Scarico di acque nere in un alloggio posto sotto il livello della Fogna Nera stradale.
Di amedeu
Capita alcune volte, che una costruzione abbia dei locali posti sotto il livello stradale, oppure si presenti il caso di ricavare una "tavernetta" provvista di servizi igienici, ma pure essa posta al di sotto della quota stradale.
Il problema, in questi casi diventa quello di come fare per scaricare le acque nere dei servizi sanitari posti ad un livello più basso della Fognatura Nera stradale.
La Fognatura Nera comunale è al di sopra di tale quota, per cui diventa pressochè impossibile indirizzarci i liquami neri, con il solito sistema a caduta, dando la pendenza adeguata.
Anche in questo caso si parte dal presupposto inoppugnabile che i locali che vogliamo dotare di F.N, siano regolarmente approvati dagli Enti competenti, Comune incluso e che esista un progettista ed un direttore dei lavori.
Vediamo adesso come si può affrontare tale problematica.
Il metodo consiste nel liquefare al massimo i liquami neri , indirizzandoli verso una prima fossa tipo Imhoff o anche fossa biolocica standard, dove avviene la loro depurazione a mezzo di un ciclo di batteri, dopodichè le acque di resulta depurate, vanno immesse in un serbatoio apposito e da questo spinte con una pompa sommergibile a pressione verso la fognatura nera comunale.
Adesso vi mostriamo di seguito i disegni relativi all’intervento da eseguire e poi entreremo nei particolari.
CLIC
In particolare osserviamo la fossa Imhoff e la vasca dei liquami depurata con all’interno la pompa sommergibile con galleggiante di troppo pieno e la valvola di ritegno, o meglio di non ritorno, posta sulla tubazione in polietilene del diametro da 60/80 mm circa, segnata in colore verde e che collega la pompa ad immersione alla Fognatura Nera stradale.
Detta valvola di ritegno o non ritorno, è molto importante, in quanto in caso di guasto della pompa, potrebbe avvenire un ritorno dei liquami dalla fognatura nera comunale, causando danni ingenti.
Suggeriamo quindi di mettere due valvole di ritegno, delle quali una situata a monte, verso la fognatura comunale.
Alla pompa dovrebbe essere applicata una fascia metallica, che la circonda, stringendola, e che a sua volta deve essere "infilata" (Alla medesima può essere saldato un anello in ferro di diametro maggiore a quello del palo) in un palo metallico verticale posto al centro della fossa contenente le acque depurate; dopodichè (Questo, in quanto la pompa quando lavora, non deve subire movimenti laterali bruschi), a mezzo di una robusta corda plastificata legata al manico superiore della pompa si cala la medesima in basso fino a toccare il fondo.
La corda va assicurata in alto, in maniera che ogni volta che c’è bisogno di fare la manutenzione alla pompa, la si possa fare scorrere lungo il palo, tirando la corda, e poichè il tubo di polietilene è elastico, usando la dovuta cautela, si riesce sempre a farla uscire dal tappo di ispezione della fossa chiarificatrice.
Fatta la manutenzione, la si cala nuovamente lungo il palo.
Anche la fossa di depurazione o chiamiamola di spinta; deve essere pure essa, per praticità, realizzata con anelli prefabbricati in cemento, perfettamente murati e stuccati. Il palo che sorregge la pompa deve essere fortemente ancorato al fondo della fossa, murato a cemento in maniera che non si muova.
Si suggerisce di usare un palo tondo, ammettiamo del diametro da 50 mm possibilmente di un metallo resistente alla corrosione.
L’essenziale è che la pompa mantenga la sua posizione e subisca meno movimenti possibili.
Le pompe ad immersione (ci sono di molte marche) si trovano presso i magazzini specializzati in idraulica, ed è indispensabile consigliarsi con il rivenditore circa il tipo da acquistare, che deve essere proporzionato al dislivello da superare, al diametro del tubo in poletilene ed alla capienza della fossa ove si trova.
Di seguito vi mostriamo due di questi tipi di pompe.
Attenzione! Per eseguire il lavoro sopra descritto, occorre l’autorizzazione dell’Ente proprietario della Fognatura stradale e va presentato al medesimo un idoneo progetto a firma di un tecnico professionista abilitato.
Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo
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- Pingback di Quando un edificio ha bisogno di uno scannafosso. Come fare | CoffeeNews.it on 13 Febbraio 2010 @ 10:22








buon giorno, a casa mia ho un impianto come quello da voi illustrato nell’articolo, ho notat o però che nelle pareti del serbatoio di raccolta delle acque nere si formano delle incrostazioni molto spesse, di colore bianco, presumo dovuto all’uso dei detersivi, come posso ovviare a tale inconveniente?
grazie per la disponibilita
saluto Francesco Quartu
Per Francesco.
Sono le incrostazioni di calcaree e di residui di detersivi.
Purtroppo è un problema che interessa tutti coloro che hanno una fossa imhoff, bacino biologico o similari.
Tecnicamente prima di immettere le acque della cucina nella F.N. dovrebbe essere messo in opera un pozzetto degrassatore (che si può trovare presso tutti i magazzini edili) che non è altro che un comune pozzetto con paratia intermedia (poi ve ne sono altri in materiale plastico più complessi). Questo va tenuto sempre pulito.
Vi sono dei metodi chimici da usare; i grandi magazzini (tipo coop ed altro) vendono difatti delle confezioni di bustine per la pulizia delle fosse biologiche che vanno svuotate nel vaso del Wc almeno una alla settimana.
Non elimina l’inconveniente ma lo ritarda di molto.
Amedeu e c
Salve complimenti per il sito, abito da poco tempo in una casa su tre livelli di cui uno è sotto il livello stradale.la parte interrata è circondata da un intercapedine ad (elle) ove mi hanno messo un pozzetto con una pompa ad immersione per lo scarico delle acque scure, tale pozzetto riceve sia scarichi della cucina che del bagno. Gli operai hanno poi collegato un tubo dalla fogna fino alla pompa , distante circa dieci metri e con una pendenza tale che puntualmente il residuo del tubo ritorna puntualmente nel pozzetto.
La mia domanda è : di che dimensione deve essere il pozzetto sia di larghezza che profondità che contiene la pompa? e poi c’è un modo per filtrare gli scarichi della cucina e del labatoio visto che in un mese si è bloccato il galleggiante a causa dei detersivi?
Grazie Massimiliano
Per Massimiliano.
Riguardo alla seconda domanda, puoi fare installare un pozzetto degrassatore che intercetti le tubazioni della cucina e del locale lavatoio (ne troverai anche prefabbricati, in polietilene, con tappo e molto funzionali).
Circa la prima domanda, posso dirti che il pozzetto della pompa deve essere proporzionato al numero delle persone che si servono di esso.
Se osservi il disegno dell’articolo dal quale hai fatto, il commento, ti accorgerai che per tutta la casa, il pozzetto è di dimensioni uguali o maggiore alla fossa imhoff.
Per il non ritorno dei liquami devi mettere in opera una valvola ad una sola via, detta di ritegno o “di non ritorno” per tubazioni di fognature nere.
Amedeu e c.
ciao, io a casa ho una fossa imhoff a dispersione nel terreno l’inconveniente che ho e’ che l’acqua in uscita ha un odore forte come posso risolvere ? esiste qualcosa da applicare alla fossa per eliminare tale odore? ci sono dei prodotti da mettere nella fossa ? grazie vincenzo
Per Vincenzo.
La fossa Imhoff se ben costruita dovrebbe “puzzare” poco o niente in quanto dovrebbe essere sigillata.
Al suo interno , nella camera più bassa avviene un processo chiamato “digestione”, dove particolari enzimi trattano il liquame.
La fossa dovrebbe avere i suoi tappi (tre), sigillati da sola sabbia fine (mai con la malta).
Quindi se ben costruita, la fossa non dovrebbe puzzare.
Tanto vale anche per i pozzetti di ispezione e di prelievo.
Probabilmente hai dei collegamenti delle tubazioni in PVC della fogna con la fossa, mal fatti, e che lasciano passare questi cattivi odori.
Per prima cosa ti conviene controllare che i tre tappi siano ben sigillati.
Se il problema sussiste, in commercio vendono sia gli enzimi che dei prodotti contro il cattivo odore.(Li troverai nelle diverse marche , liquidi o in sacchettini, presso qualsiasi emporio o grande magazzino)
Però su queri ultimi andrei cauto, in quanto non si conosce bene la loro composizione e potrebbero, con il tempo, nuocere al processo di digestione. (perciò vanno adoperati saltuariamente).
Amedeu
Vorrei eliminare il fastidioso e malsano odore di fogna dal ns. complesso edilizio. Il fabbricato è stato realizzao nel 1980 e i montanti degli scarici neri scaricano in pozzi e da questi pozzi esce un cattivo odore.
In assemblea hanno deciso di allacciare i montanti direttamentealla rete fognaria, che dista quasi 50 mt dal fabbricato, lasciando i pozzi solo per la fogna dei seminterrati.
Però dovrebbero attraversare con le tubazioni la mia proprietà dove io ho negato l’accesso.
Cosa devo fare?
Francesco
Per Francesco.
Tutti i fabbricati devono essere allacciati per legge alla fognatura nera comumale, là dove è esistente.
Quindi i pozzi non dovrebbero neppure esistere.
Per allacciare i seminterrati legga l’artico dal quale le stiamo rispondendo (cat. fognature - scarico di acque nere ….. posti sotto il livello stradale)
Amedeu e c
anche a casa mia è stato realizzato un impianto come quello da voi mostrato nell’articolo, purtroppo all’interno del pozzo di risulta delle acque nere la pompa ad immersione è stata collegata in modo rigido. Sono circa dieci anni che l’impianto funziona e non ha dato mai problemi, mi preoccupa comunque il fatto che prima o poi dovrò intervenire. Dovendo sistemare il terreno intorno al pozzo pensavo d’intervenire sostituendo la pompa ad immersione con una pompa esterna controllata da due galleggianti installati all’interno del pozzo di risulta, in questo modo credo che sia più facile manutenere la pompa. La distanza dalla fogna comunale è di circa 40m ed il dislivello di circa 2m. Pensate che il sistema possa funzionare e nel caso che tipo di pompa ed eventualmente di motorizzazione dovrei usare?
Vi ringrazio in anticipo per la risposta.
Alberto
Per Alberto.
L’articolo sulla pompa ad immersione è alquanto delicato ed è stato realizzato perchè uno di noi ha avuto una esperienza diretta in merito.
Se viene a mancare o è difettoso un componente, tipo la valvola di non ritorno, si rischia di essere sommersi dai liquami di un intera zona.
Il fatto poi di mettere una pompa esterna, con i galleggianti che la comandano, può essere senza dubbio ottimale per la manutenzione della pompa stessa e quindi per la sua durata.
Il problema però può venirti dal fatto che in commercio ci sono moltissimi tipi di pompe di nuova generazione, non sempre made in EU, per cui la scelta può presentarsi difficoltosa.
Quindi, il consiglio che ti diamo, prima di effettuare il lavoro, è quello di recarti presso un magazzino di attrezzature idrauliche, specializzato in vendita di pompe, e di parlare con un tecnico esperto che ti sappia dare indirizzi precisi ed assicurazioni relativamente a quanto acquisti e su cosa ci vuoi fare.
Amedeu e c.
VORREI SAPERE LE DIFFERENZE TRA FOSSA IMHOFF E UNA DI TIPO STANDARD ED IN QUALI CASI USARE UNA E L’ALTRA.GRAZIE ANTICIPATAMENTE.
Per Claudio.
La fossa Standard è una fossa tipo Imhoff semplificata, che viene usata essenzialmente per diluire il liquame e bloccare la parte solida, specie in zone urbane poste in pianura, dove la poca pendenza delle tubazioni comporterebbe ad un facile intasamento delle stesse.
Comunque leggi i nostri due articoli riferiti ad entrambe:
1) http://www.coffeenews.it/scarichi-per-immobili-non-collegati-alla-pubblica-fognatura
2) http://www.coffeenews.it/allaccio-di-una-casa-alla-fognatura-nera-pubblica-lavori-e-particolari-come-fare
Alla cortese attenzione di Amedeu
Purtroppo ho un problema molto grave. Ho comprato da 2 anni una casa nuova indipendente in una quadrifamiliare,costituita da piano terra e seminterrato, quest’ultimo con bagno-doccia e cucina.Ho anche un cavedio e in quest’ultimo un pozzetto che raccoglie acque nere e bianche di tutto lo stabile e in più l’acqua piovana che proviene dal mio sottoscala e da quello dei vicini. Ultimamente per le grandi piogge, si è allagato il cavedio, e la fogna esterna è entrata nei locali del seminterrato dalla doccia. Un vero disastro.Abbiamo passato una settimana buttando fuori “acqua” e disinfettando tutto. Il costruttore ha sistemato nel pozzetto una valvola di non ritorno dice lui, e alle mie rimostranze dice che ormai il problema è risolto. Un geometra da me interpellato invece dice che la soluzione non è quella, che le quote non sono sicuramente corrette e il problema si presenterà sempre. Ho interpellato un avvocato che presenterà un’istanza al giudice.Ho controllato all’ufficio tecnico del comune è il progetto relativo alle fognature non corrisponde alla realtà, infatti i pozzetti sono esterni e nel mio cavedio non esiste nessun pozzetto. Secondo la vostra esperienza sarà possibile chiedere che venga rispettato il progetto e che io possa avere nel mio cavedio solo un mio pozzetto che raccolga solo le mie acque e pretendere anche una pompa di sollevamento. Ogni volta che piove sono terrorizzata, in pratica mi sento prigioniera in casa.Questo pozzetto sembra sia una servitù della quale io non ero a conoscenza e purtroppo i disagi sono solo miei e fino ad ora ho pagato solo io. Nessuno vuol saperne di niente, come se questo pozzetto non raccogliesse anche le loro acque.Grazie per un’eventuale risposta
Per Maria Vittoria.
Hai acquistato una servitù involontaria che ti causerà una infinità di guai se non prendi i giusti provvedimenti.
Non conosciamo perfettamente la situazione da te descritta, comunque ce ne possiamo fare una idea in generale: ci sembra che tu debba seguire le indicazioni del tuo geometra.
Probabilmente sarai costretta a rivolgerti da un legale che scriva al condominio (4 appartamenti) ed inoltre al costruttore.
Leggi comunque il nostro articolo che riguarda l’art 1667 del codice civile; se i 2 anni non sono ancora trascorsi puoi avere delle ottime possibilità di successo:
http://www.coffeenews.it/responsabilita-per-lavori-edili-successive-al-termine-dellappalto
Amedeu e c.
Grazie per i suggerimenti
Ho stipulato l’atto nel giugno del 2009 e quindi non sono ancora trascorsi i 2 anni. Ho iniziato un’azione legale e da quello che ho capito verrà nominato un CTU dal tribunale che verificherà tutto, anche perchè sia il direttore dei lavori che il costruttore ritengono che tutto funzioni bene, che gli allacci sono stati eseguiti con i dovuti permessi, se poi piove più abbondantemente e la fogna esterna entra nel seminterrato non è un loro problema ma bensì della poca capienza delle tubature esterne.Io sono molto preoccupata per le spese che sto sostenendo e che ancora dovrò sostenere, se poi non ci saranno dei responsabili.Dalla situazione descritta si può capire di chi sono le responsabilità ( del costruttore se non ha eseguito bene i lavori o di chi gli ha consentito di allacciarsi ad una condotta se ciò non era fattibile)? Allego la planimetria dell’impianto fognario del mio stabile (seminterrato e piano terra- parte dx). Si possono notare i vari pozzetti che però nella realtà non esistono, ma come ho detto le tubature corrono sul pavimento del mio seminterrato e un unico pozzetto è posizionato nel mio cavedio, che non è presente nel progetto.
Spero di rileggere qualche altro suggerimento o chiarimento. Leggo un po’ tutto nel vostro sito nella speranza di trovare casi simili al mio.
Saluti, Maria Vittoria
Per Maria Vittoria.
Dalla visione delle planimetrie che ci hai inviato le tubazioni di scarico nere con i relativi pozzetti sembrano messe in posizione corretta. Per le cucine ci sarebbe voluto un degrassatore, ma non tutti i Comuni e le ASL li prescrivono.
Piuttosto ci è saltata subito all’occhio l’incongruenza della destinazione d’uso dei locali seminterrati, con disegnati il caminetto, il lavello ed il bagno Wc.
Di regola, in detti locali, che portano la dizione “di sgombero”, non potrebbero essere autorizzati detti servizi, in quanto non possono essere adibiti ad abitazione e neppure a cantinetta.
Questo te lo diciamo, in quanto con il CTU e con un giudice, probabilmente rischiate che la questione venga fuori.
Se queste sono le piante allegate al progetto iniziale, o all’atto di vendita, non sono assolutamente regolamentari per quanto detto sopra,
A tale proposito puoi leggere questo nostro articolo: http://www.coffeenews.it/edifici-di-civile-abitazione-parametri-e-standards-edilizio-urbanistici-da-rispettare
Un’altra cosa che forse non era chiara nel tuo primo commento: gli scarichi dei locali seminterrati sono più bassi della fognatura nera comunale? Se si, doveva essere adottato un sistema diverso e per questo ti indirizziamo ad un altro nostro articolo http://www.coffeenews.it/scarico-di-acque-nere-in-un-alloggio-posto-sotto-il-livello-della-fogna-nera-stradale
Non ti vogliamo allarmare, ma devi vagliare tutte le considerazioni del caso.
Amedeu e c.
Ho dimenticato di chiarire che gli scarichi del W.C del seminterrato sembrerebbero ( a detta del mio geometra) più bassi della fognatura nera comunale. La cosa più carina è anche che tutti gli scarichi dello stabile ( intendo gli altri tre appartamenti) confluiscano tutti nel mio piccolo pozzetto situato nel cavedio ( ma fantasma nel progetto).
Maria Vittoria
Per Maria Vittoria.
Relativamente all’altro commento, lo abbiamo letto e ti consigliamo di parlarne attentamente con il tuo legale, in quanto sono norme a carattere nazionale e quelle regionali e comunali possono essere solo più restrittive (lo strano è che il tuo Comune abbia approvato una situazione del genere)
Si, abbiamo, visto i pozzetti e capito quello che vuoi dire.
Il pozzetto nel cavedio (che non si vede) e dove confluiscono tutti gli scarichi comunali, se è più basso della fognatura nera stradale, oltre che a non essere nella posizione giusta doveva essere realizzato come dal secondo articolo cui ti abbiamo indirizzato (con fossa di raccolta, pompa, ecc).
Il fatto che il costruttore abbia messo in opera una valvola di non ritorno ci fa pensare che tema quanto è ventilato in questo 2° nostro articolo.
Leggilo attentamente.
Amedeu ec .
Per Amedeu
ho un dubbio. La valvola di non ritorno posizionata dal costruttore dopo il disastro provocato dal ritorno della fogna ha bisogno di manutenzione? Eventualmente chi vi deve provvedere, visto che gli scarichi dello stabile sono nel cavedio del seminterrato?
Grazie per l’eventuale risposta Maria Vittoria
Per Maria Vittoria.
No, ma le richieste sono tantissime e noi stiamo davanti allo schermo (anche se il nostro lavoro può sembrarci piacevole) per tante ore. Scusaci.
Si la valvola di non ritorno deve essere controllata spesso e da personale idoneo.
Non sarebbe male prevedere due valvole anzichè una, in quanto in caso di un guasto , il liquame delle zone limitrofe, per il sistema dei vasi comunicanti, affluirebbe tutto nel vostro scannafosso.
La manutenzione dovrebbe essere a carico dei proprietari o condomini.
Amedeu e c.
Gent.mo sg. Amedeu, mi sono imbattuto per caso a leggere le sue chiarissime dettagliate risposte e consigli su argomenti che pochissimi se ne occupano. Saluti e buon lavoro.
Nicola
Salve, le volevo sottoporre un problema.
Anche io ho dei locali, posti sotto il livello della fogna dove già c’è uno bagnetto con scarico funzionante, ma mai usato se non raramente per “atti liquidi” e lavatrice. Questi scarichi scendono ulteriormente di 1 mt circa, passano sotto il pavimento di una cantina, e si raccolgono in una pozza in cemento di circa mt 1 x 1 x 1,5 di altezza che è posta in un garage adiacente alla cantina che raccoglie anche eventuali aqcue piovane che scendono dalla rampa del garage stesso. (il garage è ben ventilato) Nella pozza che è coperta da una lastra di metallo non sigillata c’è una pompa per aqcue luride che tramite tubatura porta gli scarichi in una pozzetta, dove arrivano gli scarichi di tutta la palazzina, posta 3mt più in alto del livello del garage, quindi la pompa è posta ad un dislivello di 4mt circa. Il pozzetto a sua volta scarica in quello che credo sia una pozzo Imhoff del parco dove è sita questa abitazione. Adesso vorrei rendere abitabili questi locali ma se installo una cucina e uso il bagno in modo continuativo questo impianto che tipi di problemi mi può dare ed eventualmente che modifiche apportare? Grazie anticipatamente
Per Lorenzo.
Leggi questo nostro articolo e poi confrontalo con la tua realtà:
http://www.coffeenews.it/scarico-di-acque-nere-in-un-alloggio-posto-sotto-il-livello-della-fogna-nera-stradale
Amedeu e c.
Alla cortese attenzione di Amedeu
volevo metterti al corrente sugli sviluppi del mio caso ( allagamento acque nere del seminterrato), se ricordi avevo inviato una planimetria da dove risultava la posizione del pozzetto nel mio cavedio.E’ stato nominato un CTU dal tribunale che ha verificato lo stato delle cose alla presenza del mio geometra e del direttore dei lavori della ditta costruttrice; è intervenuto, perchè citato anche un tecnico di abbanoa, ( ente che gestisce gli scarichi e l’approvigionamento idrico). In questa occasione ho appreso che il costruttore qualche giorno prima aveva presentato in comune una pratica di integrazione alla precedente, alla quale è stata allegata una nuova planimetria molto dettagliata con la situazione attuale,fregandosene del fatto che l’agibilità era stata concessa su un precedente progetto. Ora in pratica vuol fare delle correzioni su qualcosa che è già intestato a me.
Ho mandato subito una lettera all’ufficio tecnico del mio comune per bloccare questa pratica. Ancora non so niente della relazione di questo CTU, ma ho molta paura, perchè sembra che questo problema sia solo mio. Comunque vorrei chiederti un consiglio. Il CTU farà notare nella sua relazione che nel mio seminterrato oltre al bagno come da progetto esiste anche una cucina, eventualmente il giudice può decidere di eliminarla?Potrei chiede io una sanatoria al progetto?
E in questo caso visto che il costruttore non mi ha fatto gli scarichi al piano terra dove ha però progettato la cucina, posso chiedergli di fare gli scarichi?
Penso che dovrò fare una causa, anche perchè il problema è molto grave. Ho intenzione anche di presentare una denuncia ai NOE, perchè se si dovesse di nuovo allagare noi saremmo comunque a contatto con i residui fognari.Grazie per l’eventuale risposta Maria Vittoria
Per Maria Vitoria.
Non è certo, ma probabilmente il CTU nella sua relazione finale per il giudice metterà anche le varianti che non corrispondono al progetto approvato.
Riguardo a queste, parla con il tuo geometra e vedi cosa puoi fare.
Può darsi che ti convenga smontare immediatamente la cucina, in quanto ci vuole poco e nessuno può condannarti per la piastrellatura e per gli scarichi inutilizzati (che puoi sempre utilizzare per la lavatrice -?).
Relativamente alla variante presentata dal costruttore, avrai certo pensato di controllarla in Comune e fartene dare una fotocopia (a pagamento).
Prima di partire con una causa, controlla attentamente con il tuo geometra quella variante: può darsi che tu ci trovi degli aspetti favorevoli.
Riguardo alle denunce al NOE ecc, non avere fretta, in quanto in definitiva non ti risolvono alcuna questione, ma servono solo a creare un clima da guerra fredda.
Amedeu e c.
Alla cortese attenzione di Amedeu
Ho delle novità. Il CTU ha mandato la sua relazione ed è fortunatamente favorevole in pratica il costruttore dovrebbe realizzare il progetto presentato all’ufficio tecnico. Da quel che ho capito il mio pozzetto è una servitù nascosta , sia percè non se ne fa esplicito cenno nell’atto, ma anche perchè io non sapevo della sua reale funzione. Inoltre ha sottolineato il fatto che le tubature passassero tutte sul mio seminterrato creandomi una grave servitù. Quello che mi preoccupa è il fatto che l’avvocato vuole chiedere di nuovo, alla luce di questa relazione al comune di intervenire, sia constatando la realtà dei fatti sia prendendo coscienza che esiste un grave abuso. Questo mi hanno spiegato porterebbe anche al ritito dell’agibilità già data con le conseguenze che si possono immaginare.per il fatto del tuo suggerimento di smontare la cucina, non ho capito se intendi proprio la cucina per cucinare, lasciando tutto il resto ( i mobili). Basterebbe magari togliere le bombole staccandole dalla cucina, dimostrando che non la uso.. Il fatto è che non ho la predisposizione di un’altra cucina, anche perchè il costruttore l’ha prevista solo li nel seminterrato. Saluti Maria Vittoria
Per Maria Vittoria.
Per quanto riguarda l’avvocato, non possiamo entrarci in merito, in quanto come professionista abilitato sa senza dubbio come muoversi.
Se avete dei dubbi potete sempre chiedere spiegazioni (a pagamento) ad un altro legale.
Per il fatto di smontare la cucina, volevamo dire di togliere mobili, lavello e lasciare la stanza, piastrellata ma vuota.
Comunque se il costruttore l’ha realizzata come si trova adesso, avrà senza dubbio seguito un progetto approvato dal Comune, ed in questo caso la cucina è regolarmente autorizzata, anche se ci sembra molto strano che possa esistere una cucina in un seminterrato, a meno che non sia bene isolata ed abbia l’altezza e l’aereazione a norma di legge.
Amedeu e c.
Salve, ho letto l’articolo “Scarico di acque nere in un alloggio posto sotto il livello della Fogna Nera stradale” ed è proprio relativo ai lavori che dovrei fare a breve. Potrei sapere in linea di massima, quale sarebbe la spesa da affrontare? Grazie
Per Rita.
Il costo varia a secondo della distanza dalla fognatura stradale, dal tipo di terreno che si può trovare facendo lo scavo e da altri fattori che possono essere valutati solo in fase di un preventivo effettuato da una ditta o da un tecnico professionista abilitato della tua zona.
Amedeu e c.
Salve Amedeu,
ho una taverna con tre tubi che scendono dall’alto su una parete, due di questi sono acqua calda e fredda, il terzo è di colore nero ed ha un diametro interno di 40mm, se al piano sopra faccio andare lo sciacquone del bagno sento il rumore dell’acqua nel suddetto tubo. Non ho la possibilità di contattare chi ha fatto l’impianto. Se volessi fare un bagnetto, è verosimile che sia uno scarico per le acque nere da collegare ad un trituratore con relativa pompa ? Perchè non sento odori provenire dal suddetto tubo ?
Grazie
Per Maurizio.
I tubi diametro 40, normalmente in PVC maggiorato (colore arancione), servono quali scarichi del bidet, del lavabo, della doccia o vasca che sia.
Normalmente detti tubi sono collegati ad un pozzetto sifonato posto nel bagno wc,a pavimento.
Nulla vieta però che il tubo di colore nero (?) vada ad immettersi i
in una tubazione del diametro da 100 mm posta alla base di esso.
Per un trituratore tipo Sanitrit potrebbe andare più che bene, però devi accertarti, prima, che sia effettivamente un tubo delle acque nere.
Lo puoi fare solamente ritrovandolo.
Puoi usare il sistema dei colori (giallo, rosso, verde ecc) non inquinanti, da immettere (poco) in ogni apparecchio sanitario (uno alla volta) e controllando nella tubazione principale fuori della tua casa, a quale apparecchio si riferisce.
Amedeu e c.
Stanno costruendo una casa nuova e devono allacciarsi all’acquedotto. Hanno a portata di mano la mandata principale dell’acquedotto pubblico che si trova sulla pubblica via ma la proprietaria di questa nuova costruzione vuole attaccarsi alla ns. mandata secondaria che si trova sulla ns. strada di accesso, di ns. proprietà. Premetto che questa mandata secondaria serve due palazzine, per un totale di 8 appartamenti.
Come possiamo impedirle di utilizzare la ns. mandata secondaria?
Qualora non si possa impedirle di allacciarsi alla ns. mandata possiamo in ossequio all’art. 1034 c.c.obbligarla a costruire il necessario acquedotto poichè non puà far defluire le acque negli acquedotti già esistenti e destinati al corso di altre acque?
Grazie
Per Rita.
Più che il contenuto degli art.li 1034 e 1035 del c.c., riteniamo che sia una questione che interessa prettamente l’Ente che ha in gestione l’acquedotto.
Ovunque, per una nuova utenza si richiede l’allaccio diretto al pubblico acquedotto e non a rami secondari di altre abitazioni.
Quindi richiedete un idoneo sopralluogo da parte di tenici dell’Ente stesso e chiarite in loco.
Amedeu e c.
Per Amedeu,
Salve, ho qualcosa di nuovo per il mio caso ( se ricordi allagamento del cavedio e seminterrato dalla fogna comunale). Ho saputo da poco che l’ufficio tecnico ha denunciato il costruttore alla procura e ha revocato l’abitabilità all’intero stabile. Ho anche appreso che il direttore dei lavori ha presentato all’ufficio tecnico un nuovo progetto che rispecchia la realtà attuale ( per intenderci con la fognatura che passa nel mio seminterrato e l’unico pozzetto nel mio cavedio), chiedendo un accertamento di conformità per poter ottenere poi una nuova agibilità. Ho presentatto subito opposizione tramite il mio avvocato; praticamente da quello che ho capito l’impresa potrebbe avere una nuova agibilità senza risolvere il problema e sanando una abuso precedente. Vorrei sapere se siete a conoscenza di una legge che pare impedisca a chichessia di costruire pozzetti condominiali all’interno di in un cavedio o seminterrato di esclusiva proprietà di un condomino. Al mio cavedio è possibile accedere tra l’altro solo tramite una porta del mio seminterrato e non dall’esterno.
Visto che le cose vanno per le lunghe, e sicuramente dovrò afrontare una causa di merito, cosa mi suggerite tecnicamente come provvedimento di urgenza per affrontare le piogge imminenti con più traquillità
Grazie per l’eventuale risposta. Maria Vittoria
Per Maria Vittoria.
Relativamente alla prima domanda ti suggeriamo di recarti presso la ASL (Ufficio di Igiene) e chiedere agli addetti cosa prevede il regolamento sanitario per il tuo caso.
Relativamente alla parte tecnica, è necessario effettuare un sopralluogo accurato per trovare una soluzione idonea, e questo può farlo solo un tecnico abilitato della tua zona.
Amedeu e c.
e possibile sapere la fogna stradale a che profondita scorre visto che vorrei ricavare una taverna trovandomi 1,5 m sotto il livello stradale grazie buona giornata.
sabato.
Per Sabato.
Devi rivolgerti all’ufficio Tecnico (Fognature) del Comune.
Apriranno due pozzetti consecutivi davanti a casa tua e misureranno la profondità della fognatura stessa.
Amedeu e c.
mi rivolgo a voi per avere un consiglio tecnico ,vi spiego in breve il problema
abito in una villetta in un piccolo condominio di 9 unita tutti posseggono una tavernetta nel corso degli anni abbiamo subito degli allagamentti dovuti alle forti piogge ora ci siamo stancati e stiamo cercando una soluzione comune .Ci hanno proposto di inserire una valvola di non ritorno tra il nostro collettore condominiale e quello comunale con un sistema che impedisce alle acque reflue di passare dal collettore comunale a quello condominiale ma non di far defluire le acque reflue dal collettore condominiale a quello comunale cosi eviteremmo di allagarci . ecco vorrei sapere se esiste qualcosa del genere se effettivamente e’ efficace e in caso contrario se poteste suggerirmi qualcosa voi grazie anticipatamente della vostra cortese attenzione
Per Pietro.
Volendo realizzare un buon lavoro, duraturo nel tempo, leggi il nostro articolo:
http://www.coffeenews.it/scarico-di-acque-nere-in-un-alloggio-posto-sotto-il-livello-della-fogna-nera-stradale
Amedeu e c.
Buon giorno Amadeu, ho delle novità per il mio caso. Ho saputo ieri che hanno approvato nella mia regione il nuovo piano casa che prevede il recupero ai fini abitativi dei seminterrati. L’articolo recita ” il recupero ai fini abitativi dei seminterrati esistenti è consentito a condizione che abbiano alla data di entrata in vigore della presente legge, un’altezza minima non inferiore a 2,40, previo ottenimento di idoneo titolo abitativo e nel rispetto delle seguenti condizioni:
- aperture per la ventilazione naturale non inferiore a 1/8 della superficie del pavimento, ovvero realizzazione di un impianto di ventilazione meccanica per un ricambio di aria almeno pari a quello richiesto per la ventilazione naturale;
- adeguati livelli di illuminazione raggiungibile anche mediante sistemi artificiali. Le mie domande sono:
a) come devo fare per capire se la ventilazione è sufficiente, il mio seminterrato è alto m: 2,50 e ci sono delle finestre e una portafinestra, dalla quale si accede dall’esterno tramite una scala.Quale formula devo applicare per calcolare questo 1/8?
b) è possibile che ora visto che per la storia dell’abuso è stato tolta l’agibilità all’intero stabile ciò possa influire nella mia eventuale richiesta di nuova agibilità per il seminterrato? Grazie per l’eventuale risposta Maria Vittoria
P.S. Avevo mandato delle planimetrie,forse si può aver un’idea più chiara del seminterrato
Per Maria Vittoria.
La tua Regione ha elargito un grosso premio ai locali seminterrati; speriamo che si sia ricordata di mettere anche la condizione relativa all’umidità.
Comunque la finestratura, anche se prospetta in un “pozzo scale” aperto nella parte soprastante, deve essere 1/8 della superficie dei vani seminterrati.
Fra l’altro, per norme igieniche quasi generali, la ventilazione dovrebbe avvenire su lati contrapposti, o al massimo ortogonali fra di loro.
Comunque, nel caso tu non la raggiunga, puoi ricorrere ad una ventilazione meccanica, tramite canalizzazioni idonee e un motore di ricambio aria.
Per Il punto b devi informarti presso l’ufficio Edilizia Privata del tuo Comune.
Amedeu e c.
Per Amedeu,
ringraziandoti per tutte le risposte chiarificatrici che ci dai vorrei approfittarne per chiederti di che dimensioni dovrebbe essere la vasca imhoff per una porzione di bifamiliare tenendo conto che ci potranno vivere 4 persone.
In attesa di una tua risposta ti ringrazio ancora.
Per Fabio.
Acquistando lea vasca Imhoff presso i magazzini edili, è necessario chiarire quante persone deve servire, quindi ti arriverà dalla ditta produttrice opportunamente dimensionata.
Comunque, in teoria, dovrebbero essere di una capienza di circa 250 lt per abitante servito.
Amedeu e c.
ciao amedeu, intanto ti faccio i miei piu’ sinceri complimenti …. volevo farti una domanda; a casa mia ( ancora in costruzione ) è stata predisposto un pozzetto per una pompa in un locale dispensa confinante con il bagno nel piano interrato a circa 2,50 metri dal piano stradale. Ora quello che volevo chiederti visto che tu hai parlato di anelli,secondo te puo’ bastare un pozzetto ( in cemento ) 60×60 alto circa 60 cm per una pompa ? e nello stesso posso mandare gli scarichi di un wc, di un bidet, della doccia, della lavatrice e della cucina ? se si che tipo di pompa mi consigli di metterci? in attesa di una tua risposta anticipatamente ti ringrazio.
Ciao amedeu volevo chiederti un consiglio. Io ho un piano interrato di cica 2,50 metri, in un locale dispensa confinante con il bagno il costruttore ha previsto un pozzetto in cemento 60×60 alto circa 60 e ( nn anelli come tu consigliavi ) dove dovrei far scaricare un bagno completo di doccia,wc, bidet, lavatrice e cucina. Secondo te bastano le dimensioni de pozzetto ? Se si che tipo di pompa mi consigli di metterci ? Anticiatamente ti ringrazio e ancora tanti complimenti
Per Alessandro.
Di solito più grande è il pozzetto e meglio lavora la pompa, in quanto, funzionando con un galleggiante si metterà in moto meno frequentemente.
La pompa che devi acquistare è del tipo ad immersione con galleggiante; ne troverai, anche su internet, di tutti i tipi (ti consigliamo di scegliere una buona pompa italiana, senza, con questo, volere offendere i prodotti asiatici).
Per realizzare l’impianto fai molta attenzione a seguire il nostro articolo, specie per la valvola di non ritorno.
Amedeu e c.
Buongiorno Amedeu, ho un problema con il sistema di acque nere della mia abitazione, una villetta bifamiliare con piano terra, primo piano e taverna, quest’ultima sotto il livello fognario. Chi l’ha costruita ha deciso per motivi di spazio di scaricare tutti e tre i piani in una fossa biologica posizionata nel locale caldaia e da qui, mediante una pompa a immersione in plastica con galleggiante, mandare tutti gli scarichi in fogna.
Ora abbiamo un problema di formazione di blocchi di calcare, probabilmente dovuti alla reazione dei detersivi con l’acqua molto dura della zona, che può portare a due conseguenze: la prima è che se il galleggiante si blocca sul troppo pieno la pompa va in continuazione rischiando di bruciare, viceversa se il blocco di calcare si forma sul galleggiante questo non lavora e la fossa si riempie rischiando di allagarmi la taverna con liquami poco igienici cosa che abbiamo rischiato già una volta per colpa del galleggiante rotto.
Cosa consigli di fare per limitare i problemi (perché credo che eliminarli sia ormai impossibile). Inoltre vorrei sapere se è igienico e quindi consentito mettere una fossa biologica di raccolta degli scarichi all’interno dell’abitazione seppure in un locale tecnico che però è sullo stesso livello di locali abitabili.
Grazie in anticipo!
Samuele
Per Samuele.
Non è igienico, e l’ufficio di igiene presso la ASL che dette a suo tempo il parere favorevole sul progetto edilizio, dal punto di vista igienico sanitario, andrebbe in tal senso sentito.
A parte ciò, se hai la possibilità di spostare all’esterno la fossa biologica non esitare; poi, potresti pensare di mettere una seconda pompa ad immersione, situata più in alto (se possibile) e che entri in funzione qualora la prima si guastasse..
Ti suggeriamo inoltre di leggere bene l’articolo dal quale ci hai scritto, in quanto nello stesso diamo molta importanza alla valvola di non ritorno, che, in caso di guasto, blocca l’afflusso del liquami verso la tua abitazione più bassa.
Amedeu e c.
Grazie per la veloce risposta!
Purtroppo credo che sia impossibile spostare il pozzetto all’esterno senza demolire troppo quanto costruito da soli due anni…
La valvola di non ritorno dovrebbe essere presente perché quando tempo fa la rete fognaria si era allagata per le pioggie intense non abbiamo avuto problemi.
L’idraulico che ha fatto l’impianto dice che il problema è che si usano troppi detersivi (in realtà la lavatrice va al massimo 2 volte a settimana e la lavastoviglie una volta ogni 2-3 giorni) e dice di mettere un addolcitore per evitare la reazione col calcare dell’acqua. Però mi dice anche che lo scarico dell’addolcitore va praticamente nella fossa biologica e quindi, secondo me, il problema non si risolve ma, forse, se ne rimanda solo la manifestazione.
I miei vicini di casa hanno lo stesso problema e lo stesso idraulico gli ha messo l’addolcitore ma il problema si è verificato lo stesso anche se in tempi leggermente più lunghi.
Io per almeno avvisare dell’imminenza del pericolo di fuoriuscita dei liquami vorrei mettere un galleggiante più alto collegato ad un allarme sonoro, però come dici tu forse è meglio una seconda pompa più in alto. Certo sarebbe stato più logico scaricare i due piani superiori direttamente inf ogna, ma più volte il costruttore ha detto che c’erano problemi di tubi a vista, ecc. e che ha sempre fatto così e non ha mai avuto problemi (anche se ho i miei dubbi su questa affermazione).
Grazie ancora per il tuo aiuto!
Per Samuele.
Forse ti occorrerebbe , per i detersivi, un pozzetto degrassatore, più che un addolcitore.
Ne vendono di forme, materiali e misure diverse.
Leggi questo nostro articolo
http://www.coffeenews.it/allaccio-di-una-casa-alla-fognatura-nera-pubblica-lavori-e-particolari-come-fare
Amedeu e c.