Scarico di acque nere in un alloggio posto sotto il livello della Fogna Nera stradale.
Di amedeu
Capita alcune volte, che una costruzione abbia dei locali posti sotto il livello stradale, oppure si presenti il caso di ricavare una "tavernetta" provvista di servizi igienici, ma pure essa posta al di sotto della quota stradale.
Il problema, in questi casi diventa quello di come fare per scaricare le acque nere dei servizi sanitari posti ad un livello più basso della Fognatura Nera stradale.
La Fognatura Nera comunale è al di sopra di tale quota, per cui diventa pressochè impossibile indirizzarci i liquami neri, con il solito sistema a caduta, dando la pendenza adeguata.
Anche in questo caso si parte dal presupposto inoppugnabile che i locali che vogliamo dotare di F.N, siano regolarmente approvati dagli Enti competenti, Comune incluso e che esista un progettista ed un direttore dei lavori.
Vediamo adesso come si può affrontare tale problematica.
Il metodo consiste nel liquefare al massimo i liquami neri , indirizzandoli verso una prima fossa tipo Imhoff o anche fossa biolocica standard, dove avviene la loro depurazione a mezzo di un ciclo di batteri, dopodichè le acque di resulta depurate, vanno immesse in un serbatoio apposito e da questo spinte con una pompa sommergibile a pressione verso la fognatura nera comunale.
Adesso vi mostriamo di seguito i disegni relativi all’intervento da eseguire e poi entreremo nei particolari.
CLIC
In particolare osserviamo la fossa Imhoff e la vasca dei liquami depurata con all’interno la pompa sommergibile con galleggiante di troppo pieno e la valvola di ritegno, o meglio di non ritorno, posta sulla tubazione in polietilene del diametro da 60/80 mm circa, segnata in colore verde e che collega la pompa ad immersione alla Fognatura Nera stradale.
Detta valvola di ritegno o non ritorno, è molto importante, in quanto in caso di guasto della pompa, potrebbe avvenire un ritorno dei liquami dalla fognatura nera comunale, causando danni ingenti.
Suggeriamo quindi di mettere due valvole di ritegno, delle quali una situata a monte, verso la fognatura comunale.
Alla pompa dovrebbe essere applicata una fascia metallica, che la circonda, stringendola, e che a sua volta deve essere "infilata" (Alla medesima può essere saldato un anello in ferro di diametro maggiore a quello del palo) in un palo metallico verticale posto al centro della fossa contenente le acque depurate; dopodichè (Questo, in quanto la pompa quando lavora, non deve subire movimenti laterali bruschi), a mezzo di una robusta corda plastificata legata al manico superiore della pompa si cala la medesima in basso fino a toccare il fondo.
La corda va assicurata in alto, in maniera che ogni volta che c’è bisogno di fare la manutenzione alla pompa, la si possa fare scorrere lungo il palo, tirando la corda, e poichè il tubo di polietilene è elastico, usando la dovuta cautela, si riesce sempre a farla uscire dal tappo di ispezione della fossa chiarificatrice.
Fatta la manutenzione, la si cala nuovamente lungo il palo.
Anche la fossa di depurazione o chiamiamola di spinta; deve essere pure essa, per praticità, realizzata con anelli prefabbricati in cemento, perfettamente murati e stuccati. Il palo che sorregge la pompa deve essere fortemente ancorato al fondo della fossa, murato a cemento in maniera che non si muova.
Si suggerisce di usare un palo tondo, ammettiamo del diametro da 50 mm possibilmente di un metallo resistente alla corrosione.
L’essenziale è che la pompa mantenga la sua posizione e subisca meno movimenti possibili.
Le pompe ad immersione (ci sono di molte marche) si trovano presso i magazzini specializzati in idraulica, ed è indispensabile consigliarsi con il rivenditore circa il tipo da acquistare, che deve essere proporzionato al dislivello da superare, al diametro del tubo in poletilene ed alla capienza della fossa ove si trova.
Di seguito vi mostriamo due di questi tipi di pompe.
Attenzione! Per eseguire il lavoro sopra descritto, occorre l’autorizzazione dell’Ente proprietario della Fognatura stradale e va presentato al medesimo un idoneo progetto a firma di un tecnico professionista abilitato.
Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo
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- Pingback di Quando un edificio ha bisogno di uno scannafosso. Come fare | CoffeeNews.it on 13 Febbraio 2010 @ 10:22








buon giorno, a casa mia ho un impianto come quello da voi illustrato nell’articolo, ho notat o però che nelle pareti del serbatoio di raccolta delle acque nere si formano delle incrostazioni molto spesse, di colore bianco, presumo dovuto all’uso dei detersivi, come posso ovviare a tale inconveniente?
grazie per la disponibilita
saluto Francesco Quartu
Per Francesco.
Sono le incrostazioni di calcaree e di residui di detersivi.
Purtroppo è un problema che interessa tutti coloro che hanno una fossa imhoff, bacino biologico o similari.
Tecnicamente prima di immettere le acque della cucina nella F.N. dovrebbe essere messo in opera un pozzetto degrassatore (che si può trovare presso tutti i magazzini edili) che non è altro che un comune pozzetto con paratia intermedia (poi ve ne sono altri in materiale plastico più complessi). Questo va tenuto sempre pulito.
Vi sono dei metodi chimici da usare; i grandi magazzini (tipo coop ed altro) vendono difatti delle confezioni di bustine per la pulizia delle fosse biologiche che vanno svuotate nel vaso del Wc almeno una alla settimana.
Non elimina l’inconveniente ma lo ritarda di molto.
Amedeu e c
Salve complimenti per il sito, abito da poco tempo in una casa su tre livelli di cui uno è sotto il livello stradale.la parte interrata è circondata da un intercapedine ad (elle) ove mi hanno messo un pozzetto con una pompa ad immersione per lo scarico delle acque scure, tale pozzetto riceve sia scarichi della cucina che del bagno. Gli operai hanno poi collegato un tubo dalla fogna fino alla pompa , distante circa dieci metri e con una pendenza tale che puntualmente il residuo del tubo ritorna puntualmente nel pozzetto.
La mia domanda è : di che dimensione deve essere il pozzetto sia di larghezza che profondità che contiene la pompa? e poi c’è un modo per filtrare gli scarichi della cucina e del labatoio visto che in un mese si è bloccato il galleggiante a causa dei detersivi?
Grazie Massimiliano
Per Massimiliano.
Riguardo alla seconda domanda, puoi fare installare un pozzetto degrassatore che intercetti le tubazioni della cucina e del locale lavatoio (ne troverai anche prefabbricati, in polietilene, con tappo e molto funzionali).
Circa la prima domanda, posso dirti che il pozzetto della pompa deve essere proporzionato al numero delle persone che si servono di esso.
Se osservi il disegno dell’articolo dal quale hai fatto, il commento, ti accorgerai che per tutta la casa, il pozzetto è di dimensioni uguali o maggiore alla fossa imhoff.
Per il non ritorno dei liquami devi mettere in opera una valvola ad una sola via, detta di ritegno o “di non ritorno” per tubazioni di fognature nere.
Amedeu e c.
ciao, io a casa ho una fossa imhoff a dispersione nel terreno l’inconveniente che ho e’ che l’acqua in uscita ha un odore forte come posso risolvere ? esiste qualcosa da applicare alla fossa per eliminare tale odore? ci sono dei prodotti da mettere nella fossa ? grazie vincenzo
Per Vincenzo.
La fossa Imhoff se ben costruita dovrebbe “puzzare” poco o niente in quanto dovrebbe essere sigillata.
Al suo interno , nella camera più bassa avviene un processo chiamato “digestione”, dove particolari enzimi trattano il liquame.
La fossa dovrebbe avere i suoi tappi (tre), sigillati da sola sabbia fine (mai con la malta).
Quindi se ben costruita, la fossa non dovrebbe puzzare.
Tanto vale anche per i pozzetti di ispezione e di prelievo.
Probabilmente hai dei collegamenti delle tubazioni in PVC della fogna con la fossa, mal fatti, e che lasciano passare questi cattivi odori.
Per prima cosa ti conviene controllare che i tre tappi siano ben sigillati.
Se il problema sussiste, in commercio vendono sia gli enzimi che dei prodotti contro il cattivo odore.(Li troverai nelle diverse marche , liquidi o in sacchettini, presso qualsiasi emporio o grande magazzino)
Però su queri ultimi andrei cauto, in quanto non si conosce bene la loro composizione e potrebbero, con il tempo, nuocere al processo di digestione. (perciò vanno adoperati saltuariamente).
Amedeu
Vorrei eliminare il fastidioso e malsano odore di fogna dal ns. complesso edilizio. Il fabbricato è stato realizzao nel 1980 e i montanti degli scarici neri scaricano in pozzi e da questi pozzi esce un cattivo odore.
In assemblea hanno deciso di allacciare i montanti direttamentealla rete fognaria, che dista quasi 50 mt dal fabbricato, lasciando i pozzi solo per la fogna dei seminterrati.
Però dovrebbero attraversare con le tubazioni la mia proprietà dove io ho negato l’accesso.
Cosa devo fare?
Francesco
Per Francesco.
Tutti i fabbricati devono essere allacciati per legge alla fognatura nera comumale, là dove è esistente.
Quindi i pozzi non dovrebbero neppure esistere.
Per allacciare i seminterrati legga l’artico dal quale le stiamo rispondendo (cat. fognature - scarico di acque nere ….. posti sotto il livello stradale)
Amedeu e c
anche a casa mia è stato realizzato un impianto come quello da voi mostrato nell’articolo, purtroppo all’interno del pozzo di risulta delle acque nere la pompa ad immersione è stata collegata in modo rigido. Sono circa dieci anni che l’impianto funziona e non ha dato mai problemi, mi preoccupa comunque il fatto che prima o poi dovrò intervenire. Dovendo sistemare il terreno intorno al pozzo pensavo d’intervenire sostituendo la pompa ad immersione con una pompa esterna controllata da due galleggianti installati all’interno del pozzo di risulta, in questo modo credo che sia più facile manutenere la pompa. La distanza dalla fogna comunale è di circa 40m ed il dislivello di circa 2m. Pensate che il sistema possa funzionare e nel caso che tipo di pompa ed eventualmente di motorizzazione dovrei usare?
Vi ringrazio in anticipo per la risposta.
Alberto
Per Alberto.
L’articolo sulla pompa ad immersione è alquanto delicato ed è stato realizzato perchè uno di noi ha avuto una esperienza diretta in merito.
Se viene a mancare o è difettoso un componente, tipo la valvola di non ritorno, si rischia di essere sommersi dai liquami di un intera zona.
Il fatto poi di mettere una pompa esterna, con i galleggianti che la comandano, può essere senza dubbio ottimale per la manutenzione della pompa stessa e quindi per la sua durata.
Il problema però può venirti dal fatto che in commercio ci sono moltissimi tipi di pompe di nuova generazione, non sempre made in EU, per cui la scelta può presentarsi difficoltosa.
Quindi, il consiglio che ti diamo, prima di effettuare il lavoro, è quello di recarti presso un magazzino di attrezzature idrauliche, specializzato in vendita di pompe, e di parlare con un tecnico esperto che ti sappia dare indirizzi precisi ed assicurazioni relativamente a quanto acquisti e su cosa ci vuoi fare.
Amedeu e c.