Sistema di risanamento di muri umidi tramite intonaco deumidificante.

Scegliere un intonaco deumidificante e trattarlo come si deve, non è sempre facile, per cui, in questo articolo vogliamo mostrarvi, passo per passo come si attuano le diverse operazioni, fino a raggiungere la rifinitura della superficie trattata e la conseguente pitturazione.

Noi abbiamo scelto il prodotto di una casa che conosciamo e della quale abbiamo già parlato: comunque il trattamento degli intonaci deumidificanti segue quasi sempre lo stesso ciclo, e variano solo i prodotti da applicare, per cui  il lettorepotrà scegliere secondo il proprio gusto e la propria convinzione.

Ma vediamo il lavoro da eseguiere.

Occorre rimuovere il vecchio intonaco fino ad una altezza non inferiore ai 50 cm sopra la linea di evidenza dell’umidità.

Pulire il supporto mediante acqua a pressione. Iniziare il trattamento applicando un prodotto anti sale sulla superficie asciutta, dato possibilmente all’ombra e  mediante pistola ad aria o pennellessa, a seconda dell’entità e della conformazione delle superfici da trattare

Quelli che adopereremo in questo nostro articolo sono i prodotti della ditta Marraccini di lucca (www.marraccinilucca.it)

Vediamo inizialmente le prime 4 sequenze del lavoro da eseguire:

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Quale liquido antisale, adopereremo il MARSAN IM/2, la resa del quale è: 1kg, di prodotto per 5 mq ca, di superficie.

Nella apposita confezione

A questo punto vanno eseguite le fasce o righe di riferimento,.

Se i supporti da trattare sono in laterizio, pietra, calcestruzzo o comunque sottofondi poco assorbenti, è consigliabile effettuare un rinzaffo, per non compromettere I’adesione dell’intonaco (da utilizzare l’ INTOSAN, intonaco deumidificante microporoso,  per l’esecuzione delle fasce e del rinzaffo).

Applicarlo dopo almeno 24 ore, in spessori non inferiori ai 2 cm (spessore minimo consigliato).

Miscelare l’ INTOSAN in betoniera con circa il 17-18% di acqua rispettando i tempi di miscelazione di circa 8-10 minuti.

La stesura dell’impasto può essere effettuata anche con macchine intonacatrici.

La Resa è di: 25 kg/mq ca. per cm 2 di spessore (in funzione dei supporti).

Sotto vediamo le immagini dell’esecuzione della lavorazione.

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A intonaco indurito, applicare le  FINITURE AD ELEVATA TRASPIRABILITA’, ideali sia per interni che per esterni.

 Prima dell’applicazione inumidire le superfici da trattare. Miscelare le finiture con sola acqua, mediante la  mescolatrice a trapano a basso numero di giri, a mano o in betoniera fino ad ottenere una pasta di consistenza desiderata, senza la presenza di grumi.

Stendere mediante spatola metallica, un primo strato di finitura di ca. 1mm, effettuando una prima livellatura per uniformare lo spessore.

Appena il prodotto inizia ad asciugare, stendere una seconda mano a finire con frattazzo di spugna, inumidendo la superficie.

Lo spessore consigliato è di 2/3 mm. La resa è di: 3 kg/mqca.

Terminare il trattamento con pittura a calce o pitture traspiranti, ideali per decorare in modo naturale intonaci interni ed esterni.

Sotto vediamo i prodotti della Marraccuini, da usare in sequenza:

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Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

9 commenti

  1. chiedo se possibile delle spiegazioni su un intonaco deumidificante che devo eseguire su una parete in tufo, il fornitore del materiale mi ha inserito nelle fasi di esecuzione dell’intonaco uno strato di cemento osmotico da applicare prima del microporoso ,credo che cosi facendo si interrompe il processo di traspirabilità dell’umidità del muro . cosa ne pensate?grazie

    • Per Marcello.
      Usa il pulsante “Cerca”, in alto a destra della Home e inserisci le parole “Cemento osmotico”.
      Ti apparirà, in particolare, un articolo, nel quale si usa un procedimento che contiene anche il cemento osmotico.
      Amedeu e c.

  2. Salve, questa soluzione va bene anche nel mio caso? Abito in un’ appartamento al 3 piano. Grazie, Saluti

    • Per Marianna
      Rimane alquanto difficile che al 3° piano tu abbia dei problemi derivanti dall’umidità di risalita.
      Probabilmente hai a che fare con una perdita di acqua o con una infiltrazione piovana.
      Amedeu e c.

  3. In effetti non è di risalita, ma ho problemi con infiltrazioni d’umidtà dal muro esterno, essendo in condominio non ci accordiamo per fare i lavori sulle facciate e sto cercando una soluzione per “tamponare “il problema dall’interno visto che dall’esterno non posso fare niente. Se questo sistema non va bene cosa potrei fare? Grazie

    • Per Marianna.
      Deviare una infiltrazione di acqua che proviene dall’esterno senza potere intervenire nel modo giusto è estremamente difficile.
      Riteniamo che non vi sia altra soluzione che cercando di bloccare l’acqua piovana sulle facciate.
      Comunque, fai eseguire un sopralluogo da un tecnico professionista del luogo e può darsi che vedendo la situazione esistente possa suggerirti un sistema temporaneo per andare avanti fino all’esecuzione dei lavori.
      Amedeu e c.

  4. Ok, proverò con un tecnico. Grazie, Saluti, Marianna

  5. Salve, mi chiamo Giuseppe ed ho lo stesso problema di Marianna. Mi chiedevo se il problema si potesse risolvere con una barriera fisica o una guaina da applicare sotto l’intonaco. Grazie

    • Per Giuseppe.
      Vale anche per te l’ultima risposta data a Marianna.
      Per mettere una guaina sotto l’intonaco dovresti individuare il punto di infiltrazione e questo dovrebbe essere in corrispondenza di una copertura adiacente, sopra la quale creare una scossalina con membrana; altrimenti mettere un pezzo di guaina sotto l’intonaco in una superficie vasta, non ti risolverebbe alcun problema.
      Amedeu e c.

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