Successioni e donazioni: domanda e risposta.

di Amedeu

14 commenti

  1. se sono passati 20 anni dalla donazione quindi nessuno può piu rivendicare niente dopo la donazione giusto?

  2. Per Leo.
    Secondo la vigente legislazione, le donazioni sono impugnabili per 10 anni dopo la morte del donante o 20 anni dopo la data della donazione stessa.
    Amedeu

  3. Siamo tre fratelli ognuno ha avuto la sua casa, solo la mia per risparmiare a fatto una donazione 30 anni fa 1981 intestandomi la casa dove vivo.La posso vendere?? Papà è ancora in vita..Grazie

  4. Per Sante.
    Nella Home nel riquadro “Ricerca” inserisci “donazioni” e poi premi GO.
    Troverai le risposte che cerchi.
    Amedeu e c.

  5. Salve, ho fatto una donazione ai miei 2 figli, di una casa, con il progetto approvato di una ristritturazione con due appartamenti (uno x figlio) .
    Domanda: puo un figlio solo costruire solo la sua meta di casa? grazie della sua risposta

  6. Per Dino.
    Leggi attentamente questo nostro articolo.
    Pensiamo che faccia per il tuo caso: http://www.coffeenews.it/concessione-edilizia-mancato-rispetto-dei-termini-di-ultimazione-lavori-cosa-fare
    Amedeu e c.

  7. Salve, voglio porvi questa domanda prr cercare di capire come meglio procedere. Mia mamma proprietaria di un immobile divisibile in 3 appartamenti vorrebbe ampliare lo stabile sfruttando l attuale piano casa. L obiettivo è quello di donare l immobile ai 3 figli. Attualmente è tutto intestato a lei cosa è meglio fare secondo voi valutando anche l aspetto economico notarile: procedere con l approvazione del progetto e prima dei lavori dovidere in modo che ogni figlio finanzi la sua parte oppure dividere e successivamente avamzare la proposta di ampliamento da parte dei 3 fratelli?

  8. Grazie amedeu per la risposta….non c sarebbe alcun problema quindi se il progetto di ampliamento venisse richiesto considerando i volumi totali dello srabile intestato ad un unica persona e poi venissero eseguiti i lavori con lo stabile diviso in 3 particelle con 3 proprietari diversi? La divisione a livello catastale delle particelle conviene farlo prima o è indifferente e quindi farlo sempre successivamente all approvazione del progetto? Grazie cm sempre

    • Per Giuseppe.
      L’accatastameto di un immobile va presentato in Comune insieme alla richiesta per l’agibilità finale dell’edificio.
      In quella occasione potete presentarlo come particella divisa.
      Comunque il nominativo iniziale dovrebbe corrispondere ad uno di voi e nella cartella di presentazione del progetto indicate come proprietari:
      Sig Rossi Giuseppe ed altri (Esempio).
      Amedeu e c.

  9. Certo…ma il notaio x la donazione richiede gia una divisione in particelle da assegnare. Facendolo prima dei lavori l immobile in base al suo valore attuale mi permette di risparmiare sulla spesa notarile.se la divisione la effettuiamo dopo i lavori d ampliamento l immobile aumenta valore e d conseguenza il notaio.il piano quindi è quello di far richiedere a mia madre come unica proprietaria il progetto di ristrutturazione ed ampliamento dopo aver ottenuto i permessi effettuare la divisione in particelle e riaccatastamento dopodike donazione tra i figli e solo dopo effettuare i lavori come da progetto in modo ke ogni figlio in base alla sua parte donata proceda a finanziare e organizzare cio ke gli interessa. Dico bene secondo voi?Spero dii essere stato chiaro. Grazie cmq

    • Per Giuseppe.
      Non siamo molto convinti di quanto dici, e ti consigliamo di verificarlo con un notaio.
      Se la madre presenta il progetto e costruisce, poi cede a ciascuno di voi la propria parte, suddividendo in particelle, dovrete pagare, a immobile ultimato, delle cifre non indifferenti per il passaggio di proprietà, con regolare atto registrato e trascritto, di una fabbricato e non di un’area edificabile (In quanto occorrerà, poichè la sola variazione al catasto non vi sarà sufficiente).
      Amedeu e c.

  10. Buongiorno sono antonio volevi esporle un mio problema con stupore o riscontrato che il mio vicino tempo fa ossia nel 1992 a chiesto un permesso in comune per un allargamento del serramento esistente affacciante alla mia proprietà con misure più grandi e non rispettando i limiti di confine e quindi ancor più affacciante alla mia abitazione il comune ha sbagliato a non osservare tali misure e senza chiedere il consenso di terzi quali io medesimo la suddetta apertura e stata eseguita nell anni 1997 e quindi non uso capita posso chiedere il ripristino alle suddette dimensioni originarie e a chi devo interpellare il comune o un legale posso far valere o miei diritti grazie

    • Per Antonio.
      Il Comune difficilmente è responsabile delle difformità, in quanto rilascia le autorizzazioni “Fatti salvi i diritti dei terzi” e non entra in questioni private.
      Puoi agire verso il vicino tramite un legale, ma devi essere coperto da prove (Foto, planimetrie od altro), che stiano a dimostrare quanto da te asserito.
      Amedeu e c.

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