Tutto sulla condensa ambientale che determina i fastidiosi inconvenienti dell’efflorescenza e muffa: conoscerla e combatterla

Tutto sulla condensa ambientale che determina i fastidiosi inconvenienti dell’efflorescenza e muffa: conoscerla e combatterla.

Per prima cosa occorre stare attenti, perché se in casa si avverte una sensazione di freddo, questa può dipendere,  in larga misura, dalla temperatura dell’aria, ma anche dall’umidita’ dei muri, dei pavimenti e dei soffitti che ci circondano.

tale fenomeno e’ chiamato irraggiamento e funziona esattamente come le stufette radianti che scaldano solo la fascia d’aria direttamente interessata dalle radiazioni termiche.

Tanto vale anche  per chi si riscalda davanti ad un caminetto acceso;  si scalda la parte rivolta verso la fiamma, mentre quella posteriore rimane fredda.

Avviene, cioè l’opposto di ciò che sentiamo stando di fronte ad una finestra in una giornata invernale.

La temperatura che si avverte e’ la “Temperatura Operante”, ma per avere la sensazione di tepore occorre che anche le pareti, i soffitti ed il pavimento non siano freddi.

Questo lo si ottiene coibentandoli con dei rivestimenti isolanti.

 Infine si deduce che la condensa e’ determinata dal vapore che si deposita sulle superfici e questo e’ dovuto ad uno sbalzo termico che avviene tra esterno e interno.

L’aria che ci circonda e’ composta da vari elementi tra i quali una significativa quantita’ di vapore che deriva dall’evaporazione dell’acqua presente nell’ambiente, per cui  si impregna di vapore acqueo sino a diventarne satura.

Tanto più e’ alta la temperatura,  piu’ questo fenomeno si accentua.

Da chiarire che  l’Umidita’ relativa: e’ la percentuale di acqua presente nell’aria (si misura con l’igrometro)

Raffreddandosi l’aria espelle il vapor acqueo e se il raffreddamento avviene in maniera repentina, il vapore si trasforma in acqua dando luogo alla condensa che si deposita sulla superficie fredda in forma di gocce di rugiada.

rugiada 1   

La temperatura alla quale inizia la condensazione viene detta Punto di rugiada

In pratica si puo’ dire che l’acqua presente nell’aria rimane vapore sino a quando la sua quantita’ resta nei limiti previsti per il livello di umidita’, quando lo supera si deposita sulla superficie piu’ fredda dando origine alla rugiada.

Per determinare il Punto di Rugiada, in un’ambiente avente una temperatura di X gradi e Umidità Relativa Y % occorre sottrarre, alla temperatura ambientale, il valore del raffreddamento rilevabile nella seguente tabella.

Umid.Rel.       30%    40%     50%   60%       70%    80%     90%

Temper.

-10                  2,14     12,9     9,9       7,6       5,7       3,9       2,5

– 8                    2,54     13,0     10,1     7,7       5,7       4,0       2,5

– 6                    2,99     13,4     10,3     7,8       5,8       4,1       2,6

– 4                    3,51     13,5     10,4     7,9       5,9       4,1       2,6

– 2                    4,13     13,7     10,6     8,1       6,0       4,2       2,6

  0                      4,8       13,9     10,7     8,1       6,0       4,2       2,7

  2                      5,6       14,3     11,0     8,5       6,4       4,6       3,0

  4                      6,4       14,7     11,4     8,9       6,7       4,9       3,1

  6                      7,3       15,1     11,6     9,2       7,0       5,1       3,2

  8                      8,3       15,6     12,2     9,6       7,3       5,1       3,2

10                     9,4       16,0     12,6     10,0     7,4       5,2       3,3

12                    10,7      16,5     13,0     10,1     7,5       5,3       3,3

14                    12,1      16,9     13,4     10,3     7,6       5,4       3,4

16                    13,9      17,4     13,6     10,4     7,8       5,5       3,5

18                    15,4      17,8     13,8     10,6     7,9       5,6       3,5

20                    17,3      18,1     14,0     10,7     8,0       5,6       3,6

22                    19,4      18,4     14,2     10,9     8,1       5,7       3,6

24                    21,8      18,6     14,4     11,1     8,2       5,8       3,7

26                    24,4      18,9     14,7     11,2     8,4       5,9       3,7              .

Quando piove,  oppure si alza la nebbia o nevica, l’umidità dell’aria all’esterno è elevata e di norma è superiore a quella degli ambienti interni, quindi esistono buone probabilita’ che si formi la condensa interna.

Tutto sulla condensa ambientale che determina i fastidiosi inconvenienti dell'efflorescenza e muffa 1         

Per originare questo fenomeno contribuiscono vari fattori, tra i quali la presenza di esseri viventi: persone, animali e piante, oltre alla produzione di vapore dalla normale attivita’ connessa alla vita quotidiana, come la cottura di cibi, l’uso di bagni, docce etc.

Di norma si può quantificare la produzione di oltre 10 litri di acqua al giorno immessa nell’aria di un’abitazione media.

A prescindere da quanto sopra espresso,  contribuiscono anche altri fattori alla formazione di condensa, come per esempio le moderne tecniche costruttive che riducono molto la fase di asciugamento dei muri, intonaci, soffitti, solette e piastrelle.

Poi,  si aggiunga l’effetto coibentante di molti materiali isolanti utilizzati che, se da una parte sono utili per evitare l’ingresso dell’umidita’, dall’altra non consentono un adeguato scambio con l’esterno.

Le gocce di condensa che si formano sui vetri di una abitazione sono un segnale  primo che il problema esiste e quindi occorre porvi rimedio.

Rimedi al problema della condensa

Per quanto detto sopra, se un ambiente risulta umido occorre ridurre la fonte di umidita’ e inoltre non eccedere nel riscaldamento ambientale.

Risultano fondamentali due fattori:

–             creare il circolo d’aria

–             evitare o ridurre gli sbalzi termici

Mentre per il primo punto risulta essere facile prendere dei provvedimenti, per il secondo la questione si fa più complicata.

In pratica occorre evitare che una superficie interna si venga a trovare a contatto con un ambiente esterno con temperatura inferiore al punto di rugiada interno.

Per esempio, per un ambiente con temperatura interna di 20°C e umidita’ al 50%, il punto di rugiada si troverà a +9,6°C quindi se la superficie (di una piastrella per esempio) ha una temperatura superiore al punto di rugiada, il pericolo di condensa sarà scongiurato.

Si potrà ottenere questo risultato oltre che riducendo la temperatura e l’emissione di vapore:

–   utilizzando doppi vetri

–   facendo un cappotto esterno

–   rivestendo le pareti interne con materiali isolanti idonei (polistirene estruso, polistirolo, sughero o altri  materiali)

–   creando un riscaldamento ventilato 

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

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