Un bel Gazebo-Veranda realizzato in legno.

In questo articolo vi mostriamo un gazebo veranda, realizzato interamente in legno ed adatto per essere collocato su di una ampia terrazza, tipo quella che vi presentiamo adesso, oppure in un giardino, in area prospiciente una costruzione.

Un Gazebo veranda molto semplice, ma che può essere esteticamente valido, specie se realizzato con cura nelle parti di rifinitura, quali la tinteggiatura del legno e la copertura.

Vediamo immediatamente il nostro manufatto realizzato e presentato in forma di disegno  assonometrico schematico.

       

Prima di procedere, chiariamo, che abbiamo disegnato in forma trasparente sia il parapetto della terrazza, che la copertura del Gazebo veranda.

Per quanto riguarda il parapetto, questo può essere costituito da uno preesistente, in muratura con cimasa-copertina soprastante, oppure in muratura mista a ringhiera in ferro, oppure, addirittura, interamente in ferro.

Per la copertura vale un discorso simile, in quanto la possiamo prevedere in tenda impermeabile, a colori scelti dall’esecutore, oppure in materiale plastico tipo ondulina colorata: questa, fermata ai correnti in legno, tramite apposite viti provviste di rondella romboidale: oppure ancora in policarbonato alveolare.

A seconda della scelta del materiale di copertura, varierà il sistema di bloccaggio alla struttura portante in legno.

Detto ciò, iniziamo a vedere come si effettua il montaggio del nostro gazebo-veranda.

Si suggerisce di mettere in opera legno lamellare trattato a pressione in autoclave e preparato per resistere nel tempo.

Tutto il materiale sotto indicato, è acquistabile presso i grandi magazzini tipo Leroy  Merlin, OBI, BricoIO oppure presso  i rivendite di hobby market legno.

Al muro della casa, sopra la porta di accesso alla terrazza, metteremo in opera un travetto in legno delle dimensioni di cm 8×8, opportunamente fermato alla muratura, tramite idonee zanche ad "L", di piatto di ferro della sezione di cm 3×03, murate con malta cementizia.

La parte anteriore della nostra veranda sarà costituita da due pilastri in legno della sezione di cm 15×15, fissati al pavimento tramite due piastre in ferro zincato a caldo.

   

Vediamo sotto il particolare del pilastro bloccato al piede nella piastra zincata.

   

Sotto ancora viene evidenziato il particolare della traversa principale lato esterno, appoggiata e bloccata ai due pilastri tramite dei bulloni in acciaio Inox con rondelle e dadi a stringere.

Nella figura è viene mostrato un solo bullone, ma chiariamo che i bulloni devono essere 2 per ogni punto di bloccaggio.

   

Proseguendo, dovremo mettere in opera i correnti trasversali, appoggiati sia sulla trave esterna che sul travetto bloccato sulla porta di accesso.

Si consiglia, per una maggiore stabilità del gazebo veranda, di praticare, per ogni traverso, una buca nel muro, profonda almeno 10 cm, quindi inserirli e murarli con malta cementizia.

Naturalmente dovranno poggiare sul travetto  ed essere fermati, anche allo stesso, tramite un bullone in acciaio inox.

    

Sotto vediamo la veranda completata, con tutti i correnti posti in opera: si notano, di lato, la copertura ed il parapetto terrazza, che come detto sopra, possono essere di vari tipi e materiali.

   

Rivediamo infine il nostro gazebo veranda, ultimato, e che ornato di piante e di sedute idonee, costituirà un punto ricercato per un relax in perfetta quiete ed armonia.

    

Ricordiamo ai nostri lettori, che per ogni opera edile indicata in questo articolo, potrà essere ricercata, e trovata, la esatta esecuzione,  usando il pulsante "Cerca" in alto a destra della Home.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

3 commenti

  1. Per Maria.
    L’autorizzazione comunale, serve per qualsiasi manufatto anche se realizzato in legno in plastica.
    Relativamente a come farlo, dovresti richiedere il sopralluogo di un tecnico abilitato della tua zona, che ti dovrà seguire anche il progetto e la Direzione dei Lavori.
    Amedeu e c,

  2. Salve, gradirei conoscere la differenza tra “pergolato” e “porticato”.
    Grazie

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