Un giudizio su questa immigrazione selvaggia e sul nostro futuro

Un giudizio su questa immigrazione selvaggia  e sul nostro futuro.

Un articolo diverso da quelli pubblicati fino ad ora e che hanno sempre riguardato l’edilizia e le materie ad essa collegate.

Un cittadino ha l’obbligo di far sentire la sua voce, quando chi governa dimostra di non essere all’altezza di governare e anzi compie atti contrari alle leggi fondamentali che regolano un Paese.

Tra le nostre categorie, figura anche “Politica e società”, per cui, per la prima volta dopo tanti anni , riteniamo di accedervi, dicendo la nostra, da liberi Italiani, circa un argomento che mai abbiamo delegato ad altri e che riteniamo fondamentale per la nostra Costituzione e il nostro futuro.

Pertanto, poichè non possiamo sempre stare alla finestra aguardare un’Italia che stanno sfasciando, noi, da piccoli Italiani ci apprestiamo a riportare ciò che dice la maggior parte delle persone su un argomento che sta diventando scottante e inquietante ogni giorno in più che passa.

Sentire un fremito al passaggio di una bandiera italiana,  ritenere sacro il concetto di Patria, essere fieri dei nostri soldati e di appartenere ad una civiltà dalle profonde radici, non vuol dire essere nazionalisti, ma semplicemente Patrioti.

Perciò scriviamo questo articolo da Patrioti e qualunque sia il parere di chi ci legge, ne siamo fieri.

Relativamente alla nostra attuale situazione verrebbe fatto di rispolverare questa strofa di un inno famoso:

Noi fummo da secoli 
calpesti, derisi, 
perché non siam popoli, 
perché siam divisi.
 
Raccolgaci un’unica
bandiera, una speme: 
di fonderci insieme 
già l’ora suonò.
Stringiamoci a coorte, 
siam pronti alla morte. 
Siam pronti alla morte, 
l’Italia chiamò, sì! 

Un pensiero a quei nostri nonni, che combatterono strenuamente nella grande guerra del 15/18 ma anche nell’ultimo conflitto, sia pur su sponde diverse, e morirono  per quella terra che tanto amarono e che adesso vedono svenduta per pochi centesimi, o meglio per pochi voti a chi non la conosce affatto, non la amerà e anzi con il tempo potrebbe diventare nemico acerrimo dei nostri eredi.

 

Ci sembra veramente assurdo importare sul suolo patrio milioni di persone i cui padri sono stati sfruttati dai bianchi di ogni Nazione per centinaia di anni: cosa volete? Che non se lo ricordino? Quale amor  fraterno potranno provare costoro per i nostri figli? Per gli Italiani, che forse sono i meno colpevoli? Pensiamo di no!

Ad essere ottimisti dovremmo solo chiederci se il futuro riserverà una semplice guerra civile o piuttosto una guerra religiosa, un’apocalisse.      

Oggi

Riteniamo che l’Italiano sia di buon cuore, altruista e misericordioso, ma non è del tutto fesso e poichè ha dei partiti che lo dovrebbero rappresentare al meglio, ha il pieno diritto di dare a costoro il proprio input, allorchè si accorge che le cose stanno andando veramente male per l’incapacità di questi ultimi.

Gli immigrati

Inutile mentirci: otto Italiani su dieci sono contro questa invasione incontrollabile, ma vorrebbero aiutare gli immigrati a casa loro, dando direttamnte a questi popoli i soldi che invece si disperdono nei mille rivoli della malavita e dei profitattori tanto bonari nostrani ed esteri.

Questa marea inarrestabile di immigrati che proviene essenzialmente dai Paesi Africani, sta invadendo le nostre città, i nostri borghi: gente giovane, vigorosa, per la maggior parte non accompagnata da alcun membro della famiglia e, se lo è, seguendone la traccia troveremmo il lei gettata sulla strada a prostituirsi ed il lui sfruttato nei campi, da associazioni o cooperative di individui loschi, pronti, con il loro caporalato a svenderli, con enormi profitti, a tre euro al giorno, quando, se minori, destinandoli anche alla sorte crudele della vendita degli organi.

La malavita nostrana, in particolare, specula, su questi poveretti, sia come mantenimento in denaro elargito dallo Stato Italiano, sia come bacino di voti per quei partiti che in questo momento stanno governando.

Quanto sopra ci induce a pensare che non viviamo più nel Bel Paese, ma in verità in un Paese da terzo mondo.

Da nord a sud le nostre città sono diventate bivaccamenti di persone che si arrangiano in tutti i modi per sopravvivere: furti, omicidi, stupri, immobili apparentemente disabitati e occupati abusivamente e poi ricolmi di immondizia, per non parlare dei giardini delle nostre belle piazze o parchi diventati cloache a cielo aperto, dove non è più possibile girare liberamente, ma lo si deve fare solo di giorno e se accompagnati dalle forze dell’ordine.

Questi disgraziati attirati da un Eldorado che da noi non esiste e, su ciò, chiameremmo in causa anche la bonarietà ipocrita della Chiesa di oggi e che sarà la causa prima di uno scontro religioso, trascorrono il loro tempo bighellonando, spacciando, seminando lo sconcerto tra le nostre donne e più che altro tra i nostri figli, non più liberi di giocare all’aperto come prima.

Alcune ultime briciole

Le colpe.

Dal Giornale del 06/07/2017

 “ L’invasione dei migranti in Italia è colpa di Renzi e del suo governo.

A dirlo è Emma Bonino la quale, durante un’intervista rilasciata in occasione dell’assemblea generale di Confartigianato Brescia e Lombardia orientale e mandata in onda da Radio Radicale, ha chiarito: «Il fatto che nel 2014/2016 abbiamo chiesto che il coordinatore fosse a Roma alla guardia costiera e che gli sbarchi avvenissero tutti quanti in Italia lo abbiamo chiesto noi.

L’ex ministro si riferisce al fatto che dopo la chiusura dell’operazione «Mare Nostrum», voluta all’epoca del governo di Enrico Letta, nell’agosto 2014, il commissario europeo per gli Affari interni, Cecilia Malmstrom, dichiarò la sostituzione della stessa con Triton di Frontex (l’Agenzia europea di controllo delle frontiere), missione di pattugliamento completamente diversa dalla prima che era, invece, una missione di salvataggio in mare.

Il fatto è che con Triton, come riportato anche sul blog di Beppe Grillo, che ieri ha pubblicato uno stralcio dell’intervista a Emma Bonino, si spiega come con questa operazione, entrata in vigore «con il governo Renzi", si autorizzavano 15 Stati europei a pattugliare il Mediterraneo.

"Queste navi – si prosegue – portano i migranti solo in Italia".

 Ed è proprio questo il punto: perché?

Come è stato detto sul blog di Grillo, «i dettagli tecnici, tra cui le modalità di sbarco di queste operazioni congiunte, sono contenuti nel piano operativo dell’operazione stessa.

Purtroppo tale documento non è pubblico».

In sostanza, il governo Renzi, in cambio dell’aiuto di Frontex, ha acconsentito a far attraccare tutte le navi dei Paesi che facevano parte dell’operazione Triton in Italia.

Cosa che, di fatto, a tutt’oggi avviene.

E tra gli accordi ci sarebbe stato anche quello sui ricollocamenti a casa nostra degli immigrati rifiutati dagli altri Stati europei.

L’intesa prevedeva, dicevamo, l’arrivo nei porti italiani di tutti i mezzi navali impegnati da Frontex, che a oggi hanno sbarcato centinaia di migliaia di persone.

Questo, però, ha scatenato una reazione a catena della quale i «furbetti» si sono approfittati senza mezze misure.

Le Ong, i taxi del mare, hanno capito che nessuno, in Italia, avrebbe più fermato gli sbarchi.

Insomma, tutti si sono sentiti legittimati a portare gli immigrati sulle coste italiane.”

Appena l’Italia tramite Gentiloni ha richiesto l’aiuto dei Paesi fratelli componenti la UE si è sentita ridere e sbattere la porta in faccia.

Vedere quelle navi delle ONG, di nazionalità spagnola, danese, inglese, tedesca ecc, scaricare nei nostri porti ci fa sentire come un popolo tradito, umiliato, deriso, un popolo che ha perso dignità e orgoglio nazionale.

Questo doveva avvenire all’Inghilterra ed allora se ne sarebbero viste delle belle.

Segue un articolo del 07/07/2017, sempre del Giornale a suffragare quanto scritto il giorno prima e nel quale in un’intervista all’ex ministro Mario Mauro si cita testualmente:

“Chi ha incominciato a parlare in tono esplicito della necessità di coinvolgere in accordi formali l’Ue è stato Renzi.

È stato il suo governo a presentare come un successo il coinvolgimento dei paesi europei nelle attività di soccorso e a vantarsene sostenendo di aver risolto il problema dei flussi migratori».

La prima a parlare di un patto Renzi-Unione Europea per ottenere maggiore flessibilità sui conti pubblici in cambio della disponibilità ad accogliere i migranti salvati nel Mediterraneo è stata Emma Bonino, ex ministro degli esteri al tempo del governo Letta.

La tesi viene confermata, appunto, in questa intervista del Giornale al senatore Mario Mauro, ex ministro della Difesa del governo Letta.

«Sia Frontex Plus, sia Triton spiega l’ex ministro – sono accordi caratterizzati dall’impegno di una parte dei paesi europei a offrire assetti per il salvataggio in mare senza farsi carico dei migranti.

Quella svolta è però arrivata con i trattati siglati dal governo Renzi.

Fino alla firma di Triton un migrante recuperato da una nave inglese risultava di fatto in territorio inglese.

Con il governo Renzi si è accettato che tutti quelli recuperati dalle missioni europee arrivassero sul suolo italiano».

Ma oltre a Renzi chi ha colpa di tutto questo?

"Beh la prima persona a cui bisognerebbe girare la domanda è l’allora ministro degli interni, oggi alla Farnesina, Angelino Alfano che ha firmato tutti questi trattati».”

Capito in che guaio ci stiamo ritrovando grazie a due politici incapaci?

In data odierna 08/07/2017 si scopre infine che con l’approvazione del reato di tortura, fortemente voluto dai Partiti di governo, emerge  una codicillo contenuto nella legge che appare destinato a depotenziare ulteriormente quegli stessi rimpatri che il Pd, con il ministro degli esteri e i suoi rappresentanti parlamentari, evoca come vera risposta alternativa ai respingimenti.

In sostanza si stabilisce che non si potrà rimpatriare nessun migrante proveniente da Paesi in cui viene applicata la tortura.

Ci chiediamo in quale Stato Africano non si applichi la tortura.

Ulteriore problema è che – nonostante i tentativi dell’opposizione – non è stato chiarita quale sia la fonte in base alla quale si stabilisce la lista dei buoni e dei cattivi.

Un meccanismo perverso (e fortemente indefinito) che lascia una estrema discrezionalità al magistrato e rischia di alzare un muro invalicabile per i rimpatri..

Per finire vediamo il famigerato Ius Soli, che porterà a una elargizione in massa, ad una regalia della cittadinanza italiana a chi non se lo merita, introducendo concetti che permetteranno a chi non ha assolutamente diritto di diventare un Italiano.

Gli Islamici

Il futuro, cari Italiani si tinge di colori cupi, tenendo conto, che gli islamici residenti in Italia sono circa cinque milioni e saranno destinati ad aumentare esponenzialmente grazie alla cecità e alla malafede di pochi nostri politici che meriterebbero di sedere ovunque ma non in parlamento.

La sostituzione di un popolo sta avvenendo in maniera vergognosamente palese sotto gli occhi di noi cittadini italiani e del mondo intero.

I nostri giovani non trovano lavoro, neppure il più umile, non potendo contrastare con i tre euro all’ora di un immigrato.

Sfatiamo quella diceria malefica che afferma che gli Italiani non sono pronti a fare i lavori più umili in epoca di crisi; fa comodo  solo a chi manipola l’immigrato e lo sfrutta.

Una domanda: ma chi ci impedisce di chiudere i porti e le nostre coste alle navi multinazionali che ci regalano gli immigrati, adoperando il vecchio principio di dirottarle verso i loro Paesi di origine?

L’Italia non può accollarsi un simile onere suicida; perciò faccia come Francia, Spagna, Austria, Inghilterra, Ungheria, ecc, ecc. che ci hanno volto le spalle ed anzi ci ignorano. Alla grazia della fratellanza e della Comunità Europea.

Insomma occorre un poco di buon orgoglio patriottico e non ci costa nulla tirarlo fuori; essere Ignavi di fronte a un fatto così importante della Storia potrà portare, in breve, alla fine della nostra società occidentale, faro di una vera e grande civiltà mai apparsa sul nostro pianeta. 

Un cittadino, una lettera, una iniziativa, una manifestazione; tutti i sistemi sono validi.

Incominciate intanto a muovervi e a metterci la vostra faccia, per il bene delle generazioni future.

Adesso non è troppo tardi, ma solo adesso.

 Amedeu
 

di Amedeu

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