Un lucernario finestra per un tetto a struttura in legno.

In questo articolo vi mostriamo alcune foto di un lucernario apribile e dotato di tenda antisole, messo in opera in un tetto con orditura lignea, costituita da travi, travicelli e con soprastante massetto di coibentazione armato (tipo Lecamix della Leca) e manto di tegole e coppi tipo toscano o romano.

I travicelli della sezione di cm 8×8, sono stati posti all’interasse di cm 25, con soprastante strato di mezzane o pianelle di cotto delle dimensioni di cm 30x15x3.

Poichè il lucernario è stato montato su di un tetto esistente, per effettuare un buon lavoro, ma anche per osservare le misure di sicurezza, si è reso necessario effettuare un ponteggio sia interno che sulla facciata esterna, dove scende la falda del tetto.

Le misure della cassa esterna del lucernario sono di cm 100×100.

Lavorando da sopra il tetto, è stato asportato, per una superficie maggiorata nelle misure del lucernario di circa  50 cm ogni lato, il manto, il massetto, la guaina e le mezzane o pianelle in cotto.

Prima di procedere nella descrizione vediamo il lucernario posto in opera:

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Ma osserviamo la parte interna del tetto ove è situato il lucernario:

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Nella immagine ingrandita si notano i travicelli tagliati per fare posto alla sagoma del lucernario.

Occorre creare un perimetro in travicelli di legno da cm 8×8, fortemente avvitati e fermati ai travicelli del tetto:

Il riquadro finito (interno) di detti travicelli, dovrà essere più largo del lucernario di almeno 2/3 cm per ogni lato.

E’ necessario che questo perimetro venga creato con gli angoli perfettamente di 90°, e perciò il lavolo va seguito e controllato con una squadra in legno tipo muratori o falegnami.

Come si può notare nella immagine soprastante a sinistra, i travicelli in basso sono stati tagliati, ed in testa ad essi è stato fermato con vitoni zincati il travicello del perimetro. Stesso sistema viene usato per i travicelli posti nella parte alta del lucernario.

Relativamente ai travicelli che dovranno costituire le parti laterali del perimetro (vedi immagine sopra a destra), dovranno essere avvitati ai travicelli rimasti integri (non tagliati) e qualora lo spazio fosse troppo grande, occorrerà ridurre la misura con travicelli tagliati in lunghezza.

Fermato il tutto, si può procedere al montaggio del lucernario.

Per effettuare questo lavoro è necessario che operino 4 persone contemporaneamente (due sul tetto e due sul ponteggio interno alla casa).

Il lucernario è provvisto di 2 staffe di acciaio zincato situate su ogni lato, e queste dovrebbero, di regola, servire a fernare in sicurezza detto lucernario ai travicelli perimetrali; però, per richiesta del proprietario della casa, su ogni lato sono state messe in opera anche due viti zincate da 7/8 cm.

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Il lucernario è stato fornito dalla casa completo di una maschera superiore in lamiera di acciaio smaltato, che si allarga, sul tetto, da tutti i lati, ed è piegata a squadra ( per circa 2 cm) lungo il suo perimetro esterno (parte bassa esclusa): tale piegatura permette di appoggiarci sopra i tegoli o gli embrici che siano, ed impediscono all’acqua piovana di penetrare oltre tale barriera.

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Nella immagine soprastante vediamo i tegoli ed i coppi posti nella parte superiore del lucernario, ed appoggiati sopra tale piegatura. L’acqua che proviene dall’alto scorre lungo una canaletta perimetrale della maschera del lucernario e scivola verso la gronda del tetto.

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Adesso guardate la fotografia soprastante: alla maschera in acciaio smaltato è fissata una lastra di piombo, facilmente adattabile alla curvatura dei coppi, grazie alla sua conformazione "a pieghe".

Tale lastra, che deve sormontare i tegoli ed i coppi, serve ad allontanare l’acqua piovana che proviene dai canaletti di cui sopra.

Il lavoro è stato ben eseguito ed il lucernario, che è una comodità, da luce ed anche aria agli ambienti sottostanti.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

10 commenti

  1. devo rifare il tetto. quello nuovo avrà la struttura in legno con copertura in laminera. volendo posizionare un velux, chi è opportuno che ne faccia l’installazione? ho avuto diverse opinioni al riguardo:
    – secondo il fornitore velux è meglio che lo facciano i posatori della velux per avere la relativa garanzia. inoltre mi dice che prima posa lui il velux e poi il lattoniere mette il suo tetto;
    – secondo l’impresa edile dovrebbe farlo il lattoniere.

    Qual è la soluzione migliore per evitare scaricabarili in caso di eventuali problemi?

    grazie

  2. Per Maura.
    L’articolo dal quale ci hai scritto comprende proprio la messa in opera di un lucernario Velux, ed è stata eseguita su di un immobile già finito da parte di operai edili.
    A parte ciò, ti deve interessare la garanzia della ditta, che la presterà solo con intervento diretto sul lucernario.
    la posa in opera del Velux comporta al massimo una giornata di lavoro, per cui il lattoniere, può essere presente alla posa e poi proseguire regolarmente il suo lavoro.
    Amedeu e c.

  3. abito a Torino in un sottotetto abitabile dove, sono già presenti delle altre velux volevo sapere se per aprire un’altra velux in tale sottottetto è necessario presentare in comune un progetto e quindi contattare un’eventuale geometra,nel caso decidessi di aprirla lo stesso senza permesso,posso poi condonarla,a quanto ammonta il costo del condono?

  4. Per Paola.
    Relativamente ai lucernari, ed in questo caso pensiamo sia un lucernario finestra, i Comuni si comportano in maniera diversa l’uno dall’altro.
    Trattandosi di una grande città quale Torino, dovresti sentire l’ufficio Edilizia Privata comunale.
    Inoltre, ricorda, che ti occorre preventivamente l’autorizzazione del condominio.
    Per la posa in opera, una sola persona non può eseguirla, anche perchè necessita operare da sopra il tetto.
    Inoltre a norma di legge occorrerebbe un ponteggio esterno, oppure un elevatore a braccio.
    Amedeu e c.

  5. abito in un condominio in appartamento all’ultimo piano con ampia terrazza in proprieta’ esclusiva a cui accedo dalla cucina con portafinestra. la terrazza è attaccata ad una palazzina di terzi il cui tetto sporge sulla mia terrazza per 20 centimetri. il proprietario della palazzina sta rifacendo il tetto con posa di pannelli fotovoltaici ma ha installato due condotte d’aria di 116 centimetri di altezza x 76 di larghezza comprensive di bocche di aerazione coperte da grate altezza 58 x larghezza 76 cm. Le grate sono rivolte sulla mia terrazza e quindi alla cucina. E’ corretta l’installazione di strutture di tali dimensioni sia esteticamente sia ai fini di sviluppo calore nella mia proprietà ?

  6. Per Lucia.
    Tali casi, di solito sono regolati dai Regolamenti edilizi comunali, e per questo dovresti fare una ricerca (anche via internet) nel Regolamento del tuo Comune.
    Il codice civile, per quanto cercato non tratta simili argomenti, e l’unico articolo che può “avvicinarsi” al tuo caso, è il seguente:
    “Art.890 – Distanze per fabbriche e depositi nocivi o pericolosi – Chi presso il confine, anche se su questo si trova un muro divisorio, vuole fabbricare forni, camini, magazzini di sale, stalle e simili, o vuol collocare materie umide o esplodenti o in altro modo nocive, ovvero impiantare macchinari, per i quali può sorgere pericolo di danni, deve osservare le distanze stabilite dai regolamenti e, in mancanza, quelle necessarie a preservare i fondi vicini da ogni danno alla solidità, salubrità e sicurezza.”
    Sarebbe quindi opportuno, nel caso tu intenda procedere, sentire un legale della tua zona.
    Amedeu e c.

  7. buona giornata,è possibile l’ installazione di un lucernaio tipo velux su un tetto gittato con pignatte,la tenuta alle infiltrazioni è assicurata?
    mi scusi la terminologia.ringrazio per la risposta,cordiali saluti

    • Per Giancarlo.
      Le pignatte hanno una larghezza di 40/45 cm, per cui difficilmente potresti installarci un velux.
      Puoi effettuare tale intervento, realizzando una trave a spessore che prenda 2 o più travetti, ma è un lavoro che va progettato e calcolato da un tecnico professionista abilitato.
      Amedeu e c.

  8. grazie per la veloce e precisa risposta,
    in alternativa un lucernaio di dimensioni più ridotte servirebbe solo ad arieggiare ed eventualmente fuoriuscire ad ispezionare le tegole in quanto il sottotetto non è abitabile.Ha sua conoscenza non c’è qualche lucernaio che farebbe a caso mio?
    grazie ancora.

    • Per Giancarlo.
      Lo spazio di 40/45 cm pari alla larghezza di una pignatta, andrebbe poi rifinito con intonaco, per cui il vuoto finito sarebbe di poco più di 30 cm.
      Da questi devi togliere lo spessore della costola del lucernario (Anche di uno semplice da tetto. in rame), per cui, probabilmente, la larghezza ultima non ti permetterebbe neppure di passare per accedere al tetto.
      Amedeu e c.

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