Un terrazzo ricavato dal tetto. Come fare

Questo articolo si può definire come una variante dell’ultimo da noi pubblicato: cioè invece di ricavare degli armadi nel sottotetto, si usufruisce del medesimo per crearci un bel terrazzo con accesso dal vano attiguo.

Dovrà quindi essere aperto un vano porta, che metta in comunicazione l’appartamento con il nuovo terrazzo, inoltre dovrà essere demolito un tratto di tetto e realizzate quelle opere necessarie per la vivibilità, nonché per l’allontanamento delle acque piovane.

Ma partiamo con il vedere lo stato attuale "tipo" che può presentarsi in molte case situate specialmente nei centri urbani:

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Le immagini sopra si riferiscono appunto ad uno stato attuale che può verificarsi in moltissime case.

Sotto vediamo i disegni relativi al progetto di modifica (chiamiamolo "tipo") che noi intendiamo appronatare:

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Osservando i disegni di cui sopra, si può notare che viene ricavato un terrazzo in luogo della parte alta del sottotetto, adiacente al vano di abitazione.

La relativa porta di accesso deve essere alta mt 2,20, provvista di regolare soglia in marmo o pietra e di infisso in legno oppure in alluminio preverniciato colore a scelta del proprietario.

Ma vediamo sotto l’immagine contenente i particolari costruttivi da seguire:

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Le misure del terrazzo possono variare, ma la tecnica costruttiva rimane sempre la stessa.

Il terrazzo va pavimentato, dando una opportuna pendenza verso una bocchetta di raccolta delle acque. Le acque piovane verranno poi indirizzate verso un pluviale discendente  dal quale cadranno in un pozzetto di raccolta sito al piede dello stesso, e da questo saranno incanalate insieme alle altre verso la fognatura bianca.

Sopra il parapetto del terrazzo (in doppi uni intonacati da cm 12) verrà  murata una copertina in cotto oppure in cemento.

Nell’immagine soprastante vengono indicati i particolari della costruzione da effettuarsi. Da chiarire, che relativamente all’architrave della porta, prevista larga mt 1,20, la stessa sarà realizzata con due profilati HEB in acciaio, la cui altezza andrà calcolata tenendo conto dello spessore dei muri e dei carichi soprastanti.

Necessita conseguentemente l’intervento di un tecnico professionista abilitato, il quale oltre al progetto per il Comune, dovrà effettuare anche la Direzione dei Lavori.

Sotto ancora vediamo una sezione che mostra, dall’interno, la porta realizzata

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Per realizzare questo terrazzo il solaio del tetto dovrà essere praticabile e portante.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

5 commenti

  1. Complimenti, fate un buon lavoro!!

  2. Per Giorgio.
    Grazie
    Amedeu e c.

  3. Salve,
    vorrei porvi un quesito riguardo lo stillicidio e la sua interpretazione.
    Il proprietario di una mansarda sita in un condominio degli anni 80 ha realizzato un balconcino (premetto che il progetto è stato firmato da tutti i condomini ed approvato dal Comune) eliminando lo spiovente del tetto ( in pratica la gronda del tetto è stata trasformata in pavimento senza aumentarne ne diminuirne la larghezza) , la gronda esistente possedeva e possiede tutt’ora una canalina per far defluire l’acqua piovana; nel progetto i montanti della ringhiera erano previsti all’interno della canalina ma per motivi tecnici di sicurezza , in fase di esecuzione delle opere, si è optato di montare gli stessi esternamente alla canale, in modo d’avere un aggancio sicuro.
    Il proprietario dell’appartamento sottostante che ha un balcone che sporge di oltre 1 metro oltre l’ex gronda del tetto lamenta disturbi da stillicidio dovuti ai montanti della ringhiera, lamentando che le opere non sono state eseguite come progetto.
    Tenendo in considerazione che comunque il balcone del vicino (essendo piu’ sporgente della gronda) ha sempre subito la percolazione indiretta della canale durante il maltempo, che il grosso dell’acqua piovana del balcone viene comunque portata via dalla canale, che la variante è dovuta ad un motivo di sicurezza che ritengo venga prima di tutto , vorrei sapere se il vicino ha motivo di lamentarsi.
    Aggiungo inoltre che al vicino è stato proposto di installare un ulteriore canalina sotto i montanti, ma ha rifiutato pretendendo la sistemazione del tutto come a progetto.
    grazie per l’eventuale risposta

    • Per Fabio.
      Quando non si può definire bonariamente una questione di confini con i vicini è sempre difficile trovare una soluzione che non sia punitiva per uno dei due.
      Se il tuo coinquilino ti porta in giudizio e riesce a dimostrare che i montanti della ringhiera sono stati posti in maniera diversa dal progetto approvato probabilmente dovrai toglierli e pagare le spese processuali.
      Se poi nel progetto approvato in Comune appare tale differenza, potrebbe essere una prova contro di te.
      Quindi, che suggerirti?
      Se vai in giudizio, devi mettere un buon legale, il quale dovrà cercare di dimostrare (Con l’aiuto di una perizia di un tecnico), che tali montanti, messi all’interno della linea del terrazzo, potevano costituire un motivo di pericolo.
      Amedeu e c.

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