Usucapione. Per immobili. Decennale e ventennale.
Di Lampa
L’usucapione, della quale tutti noi abbiamo sempre sentito parlare, è uno dei modi di acquisto di una proprietà o di un diritto reale su di una cosa altrui , mediante il possesso (della cosa) o l’esercizio (del diritto) continuato , per un determinato tempo e sotto alcune particolari condizioni stabilite dalla legge.
Con l’usucapione, chiamata anche "prescrizione acquisitiva" il proprietario di un diritto, che non lo esercita ( per inerzia, per incuria o per qualsiasi altro motivo) e per un certo periodo di tempo fissato dalla legge, perde tale suo diritto, che viene così attribuito a quel possessore, che di fatto, lo ha continuamente, pacificamente e pubblicamente esercitato, e pertanto il possessore ne diventa legalmente proprietario a tutti gli effetti.
La legge rende così certa la proprietà, attribuendola a chi, possedendola ed occupandola , l’ha fatta fruttare.

Una situazione giuridica che era solo "di fatto", si viene a trasformare in una situazione "di diritto".
La durata del periodo necessario perchè un possesso si trasformi in proprietà, può essere di tre, dieci, e venti anni.
La triennale interessa i beni mobili, mentre adesso noi entriamo in merito della usucapione decennale e ventennale, che interessa in modo particolare i beni immobili.
1°) Abbiamo l’usucapione "decennale", quando si tratta di acquistare la proprietà o altro diritto reale di godimento su beni immobili, da chi non ne è proprietario, se il possesso sia stato "in buona fede"e con "titolo idoneo trascritto" (art.1159 del codice civile).
Quindi perchè vi sia una usucapione decennale sono obbligatorie le suddette due condizioni essenziali.
2°) Abbiamo invece l’usucapione "ventennale" in tutti gli altri casi nei quali non si può applicare quella decennale.
Per cui, la usucapione "ventennale" interviene anche quando il possesso è "in mala fede" e "senza che vi sia alcun titolo" (Art. 1158, 1160 1° comma e 1161 2° comma del codice civile).
Fa eccezione il possesso di un immobile, quando esso sia stato esercitato "violento" o "clandestino", per cui non può condurre ad alcuna usucapione , per tutto il tempo che dura la violenza e la clandestinità. (art 1163 del codice civile).
Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo
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Ho una casa di proprietà con un piccolo giardino.Il mio confinante è stato contattato un anno fa tramite raccomandata dal mio geometra perchè dalla planimetria catastale risulta che il muro di confine è nella mia propietà di oltre un metro e mezzo. Dopo un incontro di tecnici si conferma da ambo le parti questa situazione esistente da circa 20anni gli ho chiesto sempre nella raccomandata che se vuole entrare in possesso per usocapione sono daccordo ma deve aggiornare i confini al catasto e fare tutto per normalizzare questa situazione. Oggi ancora non ha fatto e comunicato nulla, posso avvalermi di questo silenzio per riprendermi la proprietà, e in caso di vendita cosa dicono le nuove normative sui confini catastali’grazie per i consigli.
Per Silvio.
L’interruzione della prescrizione acquisitiva o usucapioneè prevista dagli articoli 2943 e 2944 del codice civile quando il titolare del diritto (in questo caso tu) compie atti per legge validi ad esercitarlo o a mantenerlo in vita (come ad esempio un atto di messa in mora ad adempiere -art 2943, o quando un debitore riconosce il diritto del suo creditore art 2944- nel caso du diritti reali).
L’interruzione ha per effetto di annullare il tempo trascorso o di dare inizio ad un nuovo termine prescrizionale.
Nel tuo caso, ci sembra, che riconoscendo il diritto del tuo vicino e confermandoglielo per lettera raccomandata, tu abbia invece rafforzato la sua richiesta.
Comunque questa nostra opinione la puoi verificare da un legale.
Relativamente alla procedura catastale ed ai confini, hai avuto il tecnico di parte, il quale senza dubbio saprà come svolgere il suo lavoro ed al quale devi fare riferimento.
Ciao.
Lampa
Salve,
ho acquistato nel 2009 1/4 di una casa di 160 mq con regolare atto di proprietà registrato e protocollato da un Notaio.
giorno 14.10.10 mi arriva una citazione cn data da presentarmi in tribunale da parte dell’avvocato del padrone dei 3/4 della casa.
questa dice che lui ha comprato 2/4 nel 1978 ha iniziato a sistemarla nel 1980 da qui lui ha conteggiato i 20 anni per poter usufruire dell’usucapione.
in realtà lui ha iniziato i lavori nel 1980 nei 2/4 della casa in suo possesso poi ha comprato nel 1999 l’altro 1/4 e io avevo una procura ufficiale fatta dal proprietario iniziale del rimanente 1/4.
oggi 18.10.2010 il signor A. si ritrova con 3/4 di casa di proprietà ed io sono padrone del restante 1/4 il tutto è ancora indiviso.
Adesso io vorrei sapere se io sono in possesso con regolare documentazione notarile di 1/4 di questa casa perchè questo mi sta citando davanti ad un giudice per poter usufruire di questo usucapione?
così facendo può lui signor A. far annullare il mio atto di proprietà scritto e registrato in maniera ufficiale da un Notaio?
grazie …
Per Salvo.
Abbiamo letto volentieri la tua lettera, ma la situazione ci appare alquanto complessa, per cui ti suggeriamo di rivolgerti da un buon avvocato portandoti dietro tutta la documentazione che hai, sia riferita al tuo possesso, che a quello dl tuo comproprietario.
Amedeu e c.
nel 2004 ho aquistato un rudere di montagna posto su una corte comune,i confini di questo rudere coincidono su due lati con la proprietà del mio vicino.(anche lui con diritto su tale corte )posso io acquisire il diritto di sporgere il mio tetto di 50 cm sul suo terreno, avendo: gli stessi diritti su tale corte,il muro laterale di cinfine in comune e parte del suo tetto scarica sul mio .Grazie di tutto.
Per Luca.
Dispiace veramente ma non riusciamo a comprendere il quesito.
Amedeu e c.
mio fratello vive nella casa di propieta di nostra madre senza contratto a uso gratuito da 21 anni l’appartamento puo passare a usocapione?
Per Anna.
Riteniamo che non sia fattibile, in quanto darebbe la possibilità a tantissimi figli di effettuare il passaggio della possesso del bene o meglio ancora della comproprietà (in quanto erede legittimo) con sistemi diversi da quelli previsti dalla legge, quale il testamento o la successione in caso di morte.
(da verificare eventualmente anche le sentenze della C.C).
Amedeu e c.
Mio zio ha lasciato con regolare e rigistrato testamento una casa grande a cinque nipoti due dei quali hanno rinunciato alla quota in favore di altri due ricevendo il relativo controvalore. Poiche’ per una serie di motivi non si e’ potuto procedere alla regolare registrazione del possesso, ciascuna delle tre parti puo’ esercitare il diritto di usucapione essendo passati 14 anni ed entrare così in piena e documentata proprieta’ effettiva?
Per Marilina.
Per la tua domanda, alquanto impegnativa sotto l’aspetto giuridico, ti consigliamo di rivolgerti da un buon avvocato per avere tutti i ragguagli possibili.
Amedeu e c.
Grazie per la celere risposta.
Dario
Mia madre abita in un condominio che ha anche un basso fabbricato (di proprietà del condominio stesso) affittato come negozio. Il proprietario dell’alloggio del 1° piano, avendo il balcone all’altezza del tetto del fabbricato, ha messo un cancelletto alla ringhiera, ha piastrellato parte del tetto el’ha recintato: L’ha così trasformato in una terrazza, senza chiedere niente. E’ così da più di 20 anni. Ora ci sono delle infiltrazioni nel negozio e lui dice di non dover pagare null’altro che la quota condominiale. E’ vero o è possibile contestargli l’usucapione della cosa e quindi far pagare a lui parte dei lavori? sper di essermi spiegata. Grazie
Per Manola.
Più che dall’articolo 1122 del codice civile (che puoi leggere), tale trasformazione sembra rientrare nell’art 1102 sempre del c.c. che cita: “sono innovazioni che possono essere vietate quelle che cambiano o alterano la “destinazione” delle cose comuni (da tetto comune a terrazza di uso proprio) …..di cui all’uso ed allo stato di fatto creatosi fin dall’inizio del condominio”
A ciò devi aggiungere il fatto che nel caso di riparazione di qualsiasi terrazza, al proprietario che la usa e la calpesta spettano la pavimentazione e l’impermeabilizzazione, al condominio (si parla di parte condominiale) gli intonaci laterali e sottostanti.
Amedeu e c.
Grazie mille.
Manola
Ho un garage in comproprieta con mio fratello,affittato senza contratto
da più di 20 anni.Le persone che l´ho hanno in affitto,da più di un anno non
pagano.Prima pagavano regolarmente.Hanno diritto di Usucapione?
Noi abbiamo sempre rilasciato delle ricevute di pagamento.
Cosa posso fare per buttarli fuori?Cosa mi succede se cambio la serratura
e non potranno più entrare?rischio conseguenze legali?grazie.
Antonino
Per Antonino.
Non agire mai di impulso, quindi evita di fare azioni quali “buttarli fuori” o “cambiare la serratura”, in quanto sono azioni che si ritorcerebbero contro di te.
Per bloccare una eventuale usucapione, vedi se puoi interrompere i tempi con una breve lettera raccomandata RR.
Poichè il contratto non esiste e l’affitto è irregolare, ti consigliamo di rivolgerti da un legale, facendogli vedere le ricevute e per una eventuale lettera da inviare agli interessati.
Amedeu e c.
Grazie per la risposta.
Non capisco pero cosa si puÒ ritorcere contro di me,se io cambio la serratura
quando la loro macchina non è dentro il Garage.Io sono il proprietario.
Questo agli occhi della legge deve pur bastare.
Per quanto mi risulta se io costruisco una casa in un terreno di non mia
proprieta,tutto a mie spese,agli occhi della legge il vero proprietario sarà
colui che risulta essere padrone del terreno.La lettera raccomandata che mi si consiglia non è stata ritirata ed è tornata indietro.Per usufruire della legge sull´usucapione è vero che si deve dimostrare di aver pagato l´ICI.Cosa che non è stata fatta da coloro che si stanno abusando del mio garage.
Grazie mille Antonino
Per Antonino.
E’ pur vero che non ti pagano l’affitto, ma devi agire secondo la legge.
Non si possono “buttare fuori” le persone e cambiare la serratura: neppure per un garage.
Amedeu e c.
Gentilissimi non so come formulare questa domanta ma tentero’. Io vivo in un’unita di tre appartamenti la mia unita sopra copre le due sottostanti di padre e figlio parenti fra loro , ma divise e non sono parenti con me . Abbiamo in comune la stradina interna che rira il fabbricato per riporre le auto in garage la stradina e di parte comune i signori sotto di me nel venire ad abitare anno piantato una siepe sulla stradina verso altro confine per mascherare delle brutture a confine dicendomi che loro sono nella maggioranza e io NO ‘ detto questo mi domando lo hanno fatto , ed e passato un bel po’ di tempo circa 12 anni ma cosi restando io perdo la promiscuita’ del fondo dove e piantata la siepe e cosa dovrei fare per non perdere i miei diritti . Distinti saluti Giuliano
Per Giuliano.
Ci devi scusare, ma la tua situazione ci appare poco chiara.
Ti consigliamo di parlarne con un tecnico professionista della tua zona, che, dopo avere effettuato un sopralluogo, ti consiglierà su da farsi.
Amedeu e c.
sono proprietario di un box auto, posto in un condominio.
da oltre 15 anni l’ho lasciato in uso gratuito ad un amico senza alcun contratto registrato e senza canone d’affitto con il solo accordo di provvedere lui al pagamento delle quote condominiali e occuparsi della manutenzione ordinaria.
da qualche tempo non ci sentiamo più e qualche remora mi sta venendo circa l’eventualità di trovarmi la sgradita soprpresa di qualche rivendicazione di possesso prolungato nel tempo (usucapione?).
sono sufficienti quale dimostrazione della continuità della mia proprietà i rendiconti annuali delle spese condominiali in cui è evidenziata la quota a mio carico quale proprietario dell’unità riconducibile al box in questione?
lui certamente vivendo da molto tempo in quel palazzo, facilmente può acquisire testimonianze sull’utilizzo (possesso?) continuato pacifico, senza violenza e ininterrotto..
preciso che non esiste nessuno scritto che attesti la situazione, tutto è stato sempre gestito verbalmente.
le spese condominiali sono sempre state regolarmente pagate con emissione dei cedolini separati, a mio nome quelle relative al proprietario (di cui ho sempre ricevuto copia quietanzata dall’amministratore) e a suo nome quelle relative al residente.
ringrazio per i consigli.
ieri ho inserito un post con un quesito.
come mai è stato cancellato?
conteneva percaso situazioni non consone? a me non sembra.
poi comunque, avendo indicato la mia email personale, potevate anche comunicarmelo.
mi piacerebbe avere qualche spiegazione.
grazie.
è magicamente ricomparso…
ieri sera dopo cena e fino a poco fa non era più visibile.
chiedo scusa ma sarebbe bello capire.
Per Andrea.
La usucapione decennale scatta allorquando c’è buona fede; nel tuo caso hai seguitato a pagare le spese condominiali, delle quali hai una dimostrazione, per cui il tuo amico difficilmente potrà sostenere il contrario.
Comunque, ti conviene scrivere una lettera per interrompere la usucapione ventennale e ti consigliamo di scriverla (sentito un legale).
Amedeu e c
Per Andrea.
Ai commenti che ci mandano i lettori cerchiamo di rispondere sempre, anche quando dobbiamo consultare dei testi o delle leggi per farlo.
I commenti vengono tutti approvati da noi per evitare l’inserimento di spam o di linguaggio non consono;
soltanto l’utente che lo ha scritto può vederlo subito pubblicato, ma soltanto durante la stessa sessione. Se chiude e riapre il browser il commento non è più visibile finchè non lo approviamo noi.
Amedeu e c.
ho rilevato una pizzeria al taglio nel 1996.Esistente dal 1989 con canna fumaria. nel 2001 ho comprato l’immobile dai propretari con atto notarile.
nel 2003 i stessi propretari vendono l’appartamento sopra il mio locale ad altre persone.
gli interesati cominciano da subito dopo che anno comprato a reclamare per la canna fumaria a tutt’oggi. la mia domanda è:
quale usucapione posso far valere il decennale o il ventennale.
dai documenti in mio posesso la canna fumaria e antecedente al 1989 ma non si sa in che anno perche l’immobile e del 1950 e non si trovano altri documenti. posso far valere la decennale visto che la canna fumaria è stata sempre a servizio della pizzeria grazie
Per Luigi.
Non hai problemi per la ventennale in quanto si parla del 1989; per la decennale deve essere sempre appoggiata da un documento che certifichi “la buona fede” (autorizzazione scritta, contratto, ecc.)
Però, potrebbe essere valida anche la documentazione di apertura della pizzeria con il progetto in Comune o presso i Vigili del Fuoco, dove sarà menzionata o addirittura disegnata la canna fumaria
Se la canna fumaria è in cemento amianto, attenzione, perchè è cancherogena e possono fartela togliere.
Amedeu e c.
buongiorno, 15 anni ho fatto dei lavori di ristrutturazione ad un appartamento di 2 piani che era diviso da quello vicino da una scala comune che collegava i 2 livelli. Nella ristrutturazione ci siamo spartiti i metri quadri di questa scala, io ho preso il piano di sopra ed il mio vicino quello di sotto per ampliare gli appartamenti facendo 2 bagnetti. ognuno poi si è realizzato una scala a chiocciola privata all’interno dell’appartamento. abbiamo effettuato tutte le pratiche comunali ma nessun atto notarile per spartirci il bene comune. volendo sistemare le cose e aggiornare le planimetrie catastali ci possono esere gli estremi per una usucapione decennale di quelle porzioni di edificio o è necessario frazionare il bene comune e fare un atto notarile per diventarne effettivamente proprietari?
grazie
davide
Per Davide.
Ti conviene sentire un notaio.
Comunque a nostro parere la via più logica da seguire è quella di un atto notarile con planimetrie catastali aggiornate.
Amedeu e c.
buona sera, ho acquistato da poco una cantina con camino, il problema è che il proprietario soprastante ha eliminato il pezzo di canna fumaria che andava dal suo pavimento al soffitto (in maniera clandestina senza impresa edile) dicendo di averlo potuto fare in quanto l’ha acquistato per usucapione dopo 20 anni di non utilizzo dal precedente proprietario della cantina, il problema è che la canna è destinata a servire esclusivamente la mia cantina. che fare? grazie.
Per Giovanni.
Poco.
Devi cercare un altro luogo per realizzare la canna fumaria.
Amedeu e c.
quindi è nel giusto? ha potuto eliminare la canna perchè è diventata di sua proprietà?
Per Giovanni.
Non è corretto dire che “è diventata di sua proprietà”, in quanto il muro è sempre a comune; è il diritto di averla interrotta che è caduto in prescrizione dopo 20 anni.
Amedeu e c.
Buona sera a tutti.
Mio zio ha sempre vissuto in una casa di mio nonno, senza contratto, diciamo in uso. Mio nonno è morto da circa 25 anni e mio zio morto da circa 20 anni.
Oggi in quella casa vive mia zia, lasciatagli dagli altri eredi sempre in uso, nel corso degli anni mia zia ha edificato in un lotto di terreno adiacente la casa ma sempre di prorpietà di mio nonno.
Nel 2010 vengo a sapere che nel 2007 la mia cuginetta ha fatta domanda di usucapione.
Volevo sapere se tale sentenza è impugnabile e toglierne la proprietà.
Grazie a tutti.
Per Marco.
Non ci è chiaro . Se tua zia ha costruito una casa adiacente, dove ha vissuto tutti questi anni ? In entrambe le case? Tua cugina, quale casa intende prendere per usufrutto?
Tua zia è vissuta in una casa e tua cugina nell’altra?
Comprendi?
Come facciamo a cercare di darti una risposta.
In ogni caso il primo consiglio che ti diamo è di rivolgerti da un legale, ma devi andarci chiarendo bene la situazione pregressa ed attuale
Amedeu e c.
ieri sera ho inserito un post e oggi non lo vedo piu come mai?
grazie
Per Andrea.
Prova a riformularlo.
Amedeu e c.
Intanto Grazie!
Capisco che la situazione e complicata.
mia Zia ha vissuto e ampliato la casa che era di mio nonno e vissuto con mia cugina nella casa.
Ora mia cugina ha chiesto l’usucapione di tutta la casa, ma considerando che la proprietà fa parte di una eredità e quindi non comprende solo quella casa ma anche dei piccoli lotti di terreni, può essere considerata un usucapione con vizi? è possibile annullare la sentenza del 2007?
Spero di essere stato leggermente più chiaro.
Grazie anticipato per la risposta.
Per Marco.
Sei stato chiaro, ma purtroppo, in questo caso, assolutamente non semplice, non possiamo aiutarti, in quanto ti occorre un legale, che vista la sentenza, vada alla ricerca di altre sentenze contrarie e ti imposti la pratica di opposizione.
Amedeu e c.
Buongiorno. Vorrei sapere se un Bar che ha esercitato la sua attività commerciale in un locale di sua proprietà all’interno di un Condominio, costruendo una piattaforma con sedie e tavolini sul cortile condominiale di proprietà comune possa, laddova gli venga chiesto dall’amministratore di rimuovere le opere anche tramite giudizio, invocare l’azione di usucapione anche se sono passati solo dieci anni anzichè i venti normalmente previsti.
Ho sentito dire infatti da voci di corridoio che in questi casi potrebbe invocarsi un qualche diritto di ritenzione anche soltanto con il decorso dei dieci anni di possesso ininterrotto.
Può dirmi se questo trova fondamento nel diritto ed, eventualmente, in quali articoli, leggi o sentenze?
Grazie. Stefania.
Per Stefania.
Non siamo a conoscenza di sentenze a riguardo, che comunque puoi cercare, con pazienza, su internet: il fatto che un condominio costituito da più unità immobiliari, abbia tollerato la permanenza di tale attività, potrebbe in effetti avere un effetto negativo sulla vostra richiesta.
In quanto l’usucapione decennale si applica quando vi è “buona fede”e con “titolo idoneo trascritto” (art.1159 del codice civile).
In questo vostro caso, probabilmente non esiste il titolo idoneo trascritto, ma un giudice potrebbe valutare il fatto che in un intero condominio , per tale durata di tempo non vi sia stata alcuna lamentela.
http://www.diritto-civile.it/Proprieta-e-Condominio/Possesso-di-buona-e-mala-fede-possesso-vale-titolo.html
Amedeu e c.
Grazie mille. Proseguirò le ricerche come mi ha consigliato.
Stefania.
Salve, ho acquistato casa nel 2000 e nel contratto di vendita esiste servitu’ di scolo acque bianche e nere nella limitrofa proprietà del mio confinante, il quale aveva consentito verbalmente alla servitu’ con il proprietario di allora.
(questa servitu’ è stata consentita nel 1997 per la costruzione di un secondo bagno- ora il confinante mi ha otturato il tubo di scarico dicendo che non ho servitu’. Domanda..dopo 14 anni che esiste questa servitu’ lo puo’ fare? GRAZIE
Per Barbara.
Per lo scarico delle acque bianche (di pioggia), devono essere trascorsi 20 anni per preservare detta servitù, però se hai un contratto di compravendita dove esiste tale onere, occorrono solo 10 anni.
Relativamente alla scolo delle acque nere , se le stesse non sono incanalate e non finiscono nella pubblica fognatura nera o in altro sistema consentito dalle vigenti leggi, puoi incorrere in una ordinanza del Sindaco e della ASL, per inquinamento.
Quindi, prima di accertarti della validità di tale servitù devi verificare di non esporti ad una denuncia.
Amedeu e c.
Grazie Amedeu, so di non essere in regola con le norme vigenti. e lo siamo tutti- SE mi voglio mettere in regola lo posso fare da sola? e che spesa piu’ o meno dovrei affrontare? La mia zona non è servita da rete fognaria pubblica.Grazie ancora.
Per Barbara.
Devi rivolgerti da una ditta di zona per un preventivo.
Amedeu e c.
GRAZIE
all’incirca 10 anni fà la mia vicinata mi chiese di comprare una striscia di terra a confine della mia proprietà per farci un marciapiede per evitare che l’umidità gli rovinasse il muro di casa sua. Io decisi di non venderglielo perchè avevo idea di farci un parcheggio per la mia auto ma se lo voleva nel frattempo fare gli avrei dato il permesso. Oggi lei rivendica il marciapiede malgrado sia sulla mia terra,non vuole che ci appoggio le mie cose che puntualmente entrando nella mia proprietà mi sposta. Può rivendicare l’usocapione?? che diritti gli dà aver speso dei soldi per il marciapiede?? Posso appoggiarci le mie cose?? Se sono ancora in tempo come posso fare per ritornarne in possesso?? La ringrazio e distinti saluti.
Per Daniele.
Anche se non è il caso della usucapione ventennale, il solo fatto di avergli consentito la costruzione del marciapiedi (sperando che tu non gli abbia rilasciato autorizzazioni scritte), può essere un aiuto per il vicino per l’applicazione dell’usucapione decennale.
Ti conviene rivolgerti al più presto da un legale della tua zona.
Amedeu e c.
Grazie Amedeu per il consiglio
Nel 1978 mio padre aquisto’ un appartamento con regolare contratto che comprendeva anche un locale lavanderia a piano terra ad uso esclusivo. Da controlli successivi si è venuti a scoprire che lo stesso locale era stato accatastato in comune con i due condomini ai piani superiori. Uno di questi ha rivendicato nel 1990 i propri diritti sul locale stesso (forse solo alla luce di tale controllo) per poi desistere quando gli fu prospettata l’usucapione decennale sullo stesso. Ora sembra ritornare sulla medesima richiesta poichè al catasto il locale è tuttora in comune. Dal 90 ad oggi l’usucapione (anche ventennale) dovrebbe metterci al riparo da ogni sorpresa? Ringrazio sin d’ora e saluto
Per Giorgio.
Per rendere valida l’usucapione, non basta siano trascorsi 20 anni, ma occorre al termine di questi una trascrizione.
http://www.coffeenews.it/limportanza-di-sapere-cosa-e-la-trascrizione-di-un-bene-immobile
Amedeu e c.
Mio padre è morto nel 1992 ed era proprietario per il 50% della casa dove viveva mia nonna che ne era l’usufruttuario, fino al 2005 quando è morta.
La casa era divisa per gli altri 5/10 tra i fratelli di mio padre. La casa è rimasta chiusa per alcuni anni poi un mio cugino ci è entrato, ha fatto modifiche e lavori, e ora ci abita; ha acquistato alcune parti da alcuni zii, ma quasi sicuramente senza passaggio di proprietà. Il mio timore è che lui possa avvalersi dell’usucapione, ma non so se il periodo parte dalla data di morte di mio padre (10/03/1992) o dalla morte della nonna che ne è rimasta usufruttuaria anche dopo la successione a noi figli. Mi sapete dare dei chiarimenti e cosa posso fare per bloccare questo. grazie. Elisabetta
Per Elisabetta.
Devi rivolgerti da un avvocato della tua zona, per interrompere l’usucapione, che altrimenti scatta dopo 20 anni dal 10/03/1992.
Amedeu e c.
Nel 1964 mio padre insieme al fratello ed un cugino acquistarono un lotto di terra e subito dopo aver registrato l’atto il cugino si chiama fuori e venne liquidato con denaro contante e una stretta di mano. I due fratelli si sono divisi il terreno e ognuno ha costruito nella sua metà una trifamiliare. Oggi che vogliono intestare gli appartamenti ai figli sembrano esserci problemi perchè nel vecchio atto del terreno risulta ancora intestato al cugino moro ormai da + di 10 anni. Premetto che la sanatoria è stata fatta a nome di mio padre per la parte che gli competeva e che sta pagando l’ici regolarmente a suo nome da sempre. Possiamo andare con questi documenti dal notaio e farci intestare gli appartamenti?
Per Pasquale.
Sentite un notaio della vostra zona, ma probabilmente occorrerà fare un atto di modifica, nel quale occorrerà la firma di tutti gli eredi del cugino.
Amedeu e c.
Salve,
sono proprietaria di una casa di montagna, al mio confinante,molti anni fa (più di 10), mia zia quale precedente proprietaria dell’immobile ha dato delle stanze in utilizzo al vicino confinante che ha regolarmente chiuso e alle quali io non ho assolutamente accesso. Il problema è che al catasto queste stanze risultano ancora quale parte integrante del mio immobile, comportando quindi il pgamento da sempre dell’ici a mio carico. Cosa posso fare perchè sia il mio vicino a pagare l’ici e a metetrsi in regola? se non lo dovesse fare posso rientrare in possesso delle stanze?
Grazie
Per Francesca.
Tua zia ha dato queste stanze bonariamente o le ha regolarmente cedute con contratto?
Se è il primo caso, il vicino può applicare l’usucapione decennale, se in buona fede e con un atto scritto che lo dimostri.
Per la regolarizzazione del catasto, deve prima regolarizzare il passaggio di proprietà, facendo effettuare, da un legale, la trascrizione della usucapione.
Dopo di che dovrà effettuare le variazioni catastali.
Segui quanto sopra con l’aiuto di un tecnico abilitato della tua zona.
Amedeu e c.
Ringrazio per la celere risposta.
Sicuramente la casistica rientra nel primo caso ma nel momento in cui il vicino non dovesse procedere alla regolarizzazione del passaggio di proprietà, posso richiedere la restituzione dei vani non regolarizzati, e con quale procedura?
La ringrazio di nuovo per la cortesia.
Per Francesca.
Seconda ipotesi.
Con tutti gli atti, la documentazione (foto e scritti vari) e con le date esatte degli avvenimenti, devi recarti da un legale, per interrompere l’eventuale usucapione (forse ventennale, in quanto la decennale è molto difficile da ottenersi).
E’ una pratica che naturalmente durerà nel tempo.
Amedeu e c.
La ringrazio.
Salve a tutti, un paio di anni fa ho comprato casa, una porzione di uno stabile che si sviluppa tutto a piano terra. La mia proprietà ha quattro lati di cui uno confina con la restante parte dello stabile che appartiene al vecchio proprietario, due lati con due strade ad angolo e l’altro lato con un giardino che io ho sempre saputo essere del proprietario. Adesso per caso ho scoperto che il giardino non è suo e lui lo sta occupando per poterlo avere in usucapione trascorsi i venti anni. Cosa posso fare se anche io voglio curarmi un pezzo di terra, che lei dice di essere sua, in modo da poterlo avare anch’io in usucapione? Sono ancora in tempo visto che i 20 anni non sono passati? Grazie mille
Per Jonny.
Onestamente non ci è mai capitato il caso di avere 2 proprietari, in contemporanea, che cercano di ottenere l’usucapione.
Comunque, per poterla ottenere, necessita usare in maniera continua e illimitata un bene per 10 anni, a secondo se una persona è in possesso di titoli scritti oppure 20 anni se è anche in mala fede.
Chi deve opporsi all’usucapione è il proprietario del bene, il quale, prima di detto periodo, può interromperla, facendo valere i suoi diritti.
Se una persona sta esercitando questo diritto da vari anni, un subentrante successivo, a nostro parere, dovrebbe avere meno possibilità di poterne usufruire.
Riteniamo che questo sia il tuo caso.
Dovresti sentire anche un legale della tua zona.
Amedeu e c.