Ventilazione controllata ed aereazione in locali di civile abitazione

Sta prendendo piede la bioedilizia e gran parte dei lavori che vengono eseguiti nelle nuove costruzioni sono studiati per rispettare questa nuova concezione di casa biologica naturale, il più possibile vivibile.

Si fa rientrare in questa materia anche la ventilazione meccanica controllata data ad una certa abitazione, al fine di ottenere un continuo ricambio d’aria, che naturalmente va a vantaggio della salute di chi vi abita.

Creando la ventilazione controllata in un appartamento, si può naturalmente ottenere una buona circolazione dell’aria interna, pur tenendo chiuse le finestre e la porta esterna; allontanando così altri fattori inquinanti, quali il rumore, la polvere esterna e gli indesiderati sintomi di allergia che colpiscono milioni di Italiani

Il sistema di ventilazione va naturalmente studiato e progettato, in maniera che ogni locale comunichi , attraverso un foro di aereazione con i vani attigui, e tutti insieme siano collegati a fori praticati sulle pareti esterne.

Questo collegamento può essere attuato a mezzo di tubazioni, o canale ove circola l’aria.

Le uscite o gli ingressi aria, in caso di abitazioni a tetto, possono avvenire anche attraverso la copertura (vedi immagine soprastante)

Così come viene progettato un qualsiasi altro impianto domestico, anche la ventilazione va ben studiata, in base alla esposizione della casa, alla collocazione delle camere, della cucina e del bagno.

Da tenere comunque presente che tale impianto non è di difficile esecuzione e può essere realizzato a costi non eccessivi.

In estate, allorchè le finestre sono chiuse, l’impianto di ventilazione può fornire anche aria più fredda, prelevata esempio, dal lato nord dell’edificio, da un gattaiolato o sotto un solaio rialzato.

 

A questo punto è obbligatorio parlare della cucina; se viene usato il piano cottura a gas, devono, per legge, essere praticati anche dei fori di aereazione nella parete esterna.

In definitiva nella cucina deve entrare tanta aria quanto ne viene consumata dalla combustione del gas dei fornelli: questa ventilazione deve avvenire in base alle norme UNI 7129, che richiedono tali requisiti:

– I fori devono avere una sezione netta di almeno 6 cmq per ogni kW di portata termica installata, con un minimo di 100cmq – se il piano cottura non è provvisto del dispositivo che impedisce la fuoriuscita del gas in caso di spegnimento della fiamma, è indispensabile praticare un secondo  foro per arrivare ad una sezione minima di ventilazione di 200 cmq.

– Il secondo foro va praticato nella parte alta del locale in caso di utilizzo del metano (più leggero dell’aria) e nella parte bassa, se si utilizza il GPL (più pesante dell’aria).

Al fine di potere abbattere l’inquinamento acustico proveniente dall’esterno e che potrebbe essere più sensibile attraverso i suddetti fori, possono essere messi in opera dei silenziatori

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Sopra vediamo un classico esempio di silenziatore in PVC, realizzati in maniera da essere incassato nelle murature esterne.

Tale silenziatore, mentre impedisce l’ingresso dei rumori inquinanti, permette il passaggio, in entrata ed in uscita, dell’aria di ventilazione.

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Sotto vediamo due disegni schematici del silenziatore, a sinistra anti acustico ed a destra idoneo per il passaggio dell’aria.

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Ripetiamo, che sia la ventilazione che l’aereazione vanno predisposti dopo un accurato studio e progettazione dell’immobile ove vanno realizzate.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

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