Via al vecchio sistema di fare edilizia per rilanciare un metodo innovativo Building Information Modeling

Via al vecchio sistema di fare edilizia per rilanciare un metodo innovativo Building Information Modeling basato su  logistica, pianificazione e progettazione formato 3D.

E’ obbligatorio dire che in questi ultimi 8 anni, dal 2008 al 2016, l’edilizia italiana ha perduto ben  464 mila posti di lavoro, su un complessivo iniziale di 1.950.00 unità impegnate 8 anni fa.

La crisi mondiale ha influito in modo essenziale a tale caduta di un settore che da sempre è stato trainante per l’economia del nostro Paese, coinvolgendo tra l’altro una filiera di artigiani e di piccola e grande industria, difficilmente valutabile.

Con questo vogliamo indicare non solo gli addetti alla falegnameria o alla costruzione dei mattoni oalla lavorazione del cemento, ma anche alla realizzazione di macchinari importanti quali gru, betoniere, mezzi cingolati vari, escavatori pale meccaniche ed altri ancora.

Se noi adesso prendiamo per paragone un Paese europeo quale per esempio la Gran Bretagna, dove l’edilizia è basata su principi diversi, con realizzazione di case forse non belle come le nostre, perché studiate sull’esigenza di climi nordici e quindi basate sul consumo di molto legname e prodotti collaterali quali grondaie in PVC o tetti del tipo canadese, dobbiamo evidenziare che questa Nazione sta avendo una ripresa edilizia  a pieno ritmo, con una occupazione ritornata attualmente,  come ha dimostrato la “ Formazione Construction (CITB)”, in ripresa dalle profondità della recessione a un atteso 2,65 milioni quest’anno spinto fino a 2,7 milioni entro la fine del 2016.

E’ lecito chiedersi perché un Paese con costruzioni (Escluso la città di Londra) fatte di mattoni a faccia vista, legno e cartongesso abbia avuto una ripresa con un incremento di unità lavoratrici, a noi impensabile.

Forse perché noi abbiamo ancora una immagine obsoleta di uomini  (Di solito è solo gli uomini che riusciamo a vedere in questo settore, che dovrebbe invece includere anche le donne),  in tuta sporchi a scavare buche sotto la pioggia battente, o a lavorare tutto il giorno mettendo una cazzuolata dopo l’altra di malta sopra altrettanti mattoni.

Si deve cambiare mentalità in ogni senso.

Per avere un inizio di una ripresa economica, il Paese deve costruire o meglio ristrutturare l’enorme patrimonio di fabbricati modificando la nostra mentalità e preparandoci a non essere colti di sorpresa, per carenza di competenze, quando la domanda aumenterà.

L’approccio più radicale è quello di cambiare la natura della costruzione stessa, utilizzando per i nuovo fabbricati, componenti interi di una costruzione prodotti negli stabilimenti, trasportati nei siti e assemblati insieme in edifici, a parte, ovviamente, la realizzazione delle fondamenta che deve essere fatta in loco.

Per le ristrutturazioni,  modificare ugualmente il criterio di intervento, tramite un inizio non più basato  su semplici disegni esplicativi costituiti da piante, sezioni e prospetti, ma su una logistica, pianificazione e progettazione creata tramite l’uso di Building Information Modeling, in modo che sia possibile mostrare un cliente l’intero edificio in un modello virtuale.

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Questa deve essere la novità vincente della nuova edilizia, non più basata sul tasto, penna e cazzuola, ma su modelli informatici possibilmente  in 3D e che mostrino esattamente al cliente il risultato ultimo raggiungibile  per la casa, l’appartamento, la villa, ecc.

Insomma, trovare e adoperare un modo diverso di vendere il prodotto edilizio, in maniera da fare girare un ingranaggio che si è bloccato e che certo non potrà essere riavviato con la semplice spinta delle braccia, sia pur robuste di muratori, impresari e manovali di buona volontà.

L’edilizia, allora diventerà una fucina di lavoro che comprenderà sia la mano d’opera occorrente per realizzarla, ma anche una filiera di tecnici formidabili cui affidare borghi interi da sistemare, ristrutturare, costruire e vendere con il metodo del Building Information Modeling.

I giovani troveranno lo stimolo del lavorare con i computer e  con una ingegneria molto attraente, ed aperto a un gruppo molto più diversificato rispetto alle costruzioni di un’epoca da superare, per sopravvivere.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

2 commenti

  1. Chiedo maggiori informazioni sul metodoBuilding Information Modeling Pubblicazione: Via al vecchio sistema di fare edilizia per rilanciare un metodo innovativo Building Information Modeling

    • Per Domenico.
      Leggi attentamente l’articolo.
      La comprensione del sunto di tutto la troverai in questa frase:
      “………..in modo che sia possibile mostrare un cliente l’intero edificio in un modello virtuale.
      via-al-vecchio-sistema-di-fare-edilizia-per-rilanciare-un-metodo-innovativo-building-information-modeling-1
      Questa deve essere la novità vincente della nuova edilizia, non più basata sul tasto, penna e cazzuola, ma su modelli informatici possibilmente in 3D e che mostrino esattamente al cliente il risultato ultimo raggiungibile per la casa, l’appartamento, la villa, ecc……………”
      Il segreto sarà, appunto, quello di saper vendere la casa in fase di progettazione oppure progettare in 3D dando al cliente un lavoro finito e desiderato, da vedere prima di iniziare la costruzione.
      Deve essere il sistema complessivo che deve mutare e, logicamente, questo favorirà i gruppi di tecnici associati.
      Sarà la nuova via per l’edilizia del futuro.
      Non solo piantine, sezioni e prospetti, ma l’edificio presentato in 3D, completo di ogni singolo particolare, impianti e spazi per arredi compresi.
      Amedeu e c.

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