WC per disabili da realizzare in alloggi privati. Regole essenziali e riflessioni.

Il Decreto del Ministero dei lavori Pubblici del 14 giugno 1989 n° 236 al punto 8.1.6 sull’abbattimento delle barriere architettoniche stabilisce quanto segue:

"Per garantire la manovra e l’uso degli apparecchi anche alle persone con impedita capacità motoria, deve essere previsto, in rapporto agli spazi di manovra di cui al punto 8.0.2, l’accostamento laterale alla tazza w.c., bidè, vasca, doccia, lavatrice e l’accostamento frontale al lavabo.

A tal fine devono essere rispettati i seguenti minimi dimensionali:
– lo spazio necessario all’accostamento e al trasferimento laterale dalla sedia a ruote alla tazza w.c. e al bidet, ove previsto, deve essere minimo 100 cm misurati dall’asse dell’apparecchio sanitario;
– lo spazio necessario all’accostamento laterale della sedia a ruote alla vasca deve essere minimo di 140 cm lungo la vasca con profondità minima di 80 cm;
– lo spazio necessario all’accostamento frontale della sedia a ruote al lavabo deve essere minimo di 80 cm misurati dal bordo anteriore del lavabo.

Relativamente alle caratteristiche degli apparecchi sanitari inoltre:
– i lavabi devono avere il piano superiore posto a cm 80 dal calpestio ed essere sempre senza colonna con sifone preferibilmente del tipo accostato o incassato a parete;
– i w.c. e i bidet preferibilmente sono del tipo sospeso, in particolare l’asse della tazza w.c. o del bidet deve essere posto ad una distanza minima di cm 40 dalla parete laterale, il bordo anteriore a cm 75-80 dalla parete posteriore e il piano superiore a 45-50 cm dal calpestio.

Qualora l’asse della tazza – w.c. o bidet sia distante più di 40 cm dalla parete, si deve prevedere, a cm 40 dall’asse dell’apparecchio sanitario un maniglione o corrimano per consentire il trasferimento;
– la doccia deve essere a pavimento, dotata di sedile ribaltabile e doccia a telefono;

Negli alloggi accessibili di edilizia residenziale sovvenzionata di cui al capo II art. 3 deve inoltre essere prevista l’attrezzabilità con maniglioni e corrimano orizzontali e/o verticali in vicinanza degli apparecchi; il tipo e le caratteristiche dei maniglioni o corrimano devono essere conformi alle specifiche esigenze riscontrabili successivamente all’atto dell’assegnazione dell’alloggio e posti in opera in tale occasione.

Nei servizi igienici dei locali aperti al pubblico è necessario prevedere e installare il corrimano in prossimità della tazza w.c., posto ad altezza di cm 80 dal calpestio, e di diametro cm 3 – 4; se fissato a parete deve essere posto a cm 5 dalla stessa.

Nei casi di adeguamento è consentita la eliminazione del bidet e la sostituzione della vasca con una doccia a pavimento al fine di ottenere anche senza modifiche sostanziali del locale, uno spazio laterale di accostamento alla tazza w.c. e di definire sufficienti spazi di manovra.

Negli alloggi di edilizia residenziale nei quali è previsto il requisito della visitabilità, il servizio igienico si intende accessibile se è consentito almeno il raggiungimento di una tazza w.c. e di un lavabo, da parte di persona su sedia a ruote.

Per raggiungimento dell’apparecchio sanitario si intende la possibilità di arrivare sino alla diretta prossimità di esso, anche senza l’accostamento laterale per la tazza w.c. e frontale per il lavabo."

Abbiamo voluto riportare l’intera descrizione relativa ai servizi igienici per disabili, ma è evidente che la progettaziuone di un WC pubblico, sarà certamente più dettagliata e attinente al disposto che prevede "l’adeguamento".

Per gli alloggi residenziali, dovrà essere invece studiata una soluzione che possa consentire, magari in futuro la "visitabilità" e "l’accessibilità".

Ora, se si segue il tornaconto economico, si rischia di procedere immancabilmente verso la scelta dei minimi spazi, non consentendo poi a chi ha la sfortuna della disabilità, oppure chi acquista un alloggio ed ha già una persona disabile, di trovare vani idonei per realizzare un WC come si deve.

Difatti chi ha un familiare disabile non sempre può acquistare un appartamento con vani e disimpegni grandi.

Ma al di là di ogni considerazione, vediamo di presentare alcune soluzioni che possano servire a chi realizza nuove costruzioni o ristruttura vecchi edifici.

Il WC per disabili dovrebbe essere rifornito di tutti i requisiti visibili nella sottostante assonometria:

CLICCARE SULL’IMMAGINE

La soluzione di cui sopra è conforme al punto 8.0.2 del decreto 236 ed è forse la più semplice in quanto prevede la utilizzazione di un vano dalle misure interne di mt 2.00×2,00. Ciò consente al disabile una rotazione con la sedia a rotelle di 360° con cambiamento di direzione (cm 150×150).

Ma vediamo meglio in pianta tale possibilità (la  pianta che vi mostriamo non si riferisce al disegno assonometrico di cui sopra):

CLICCARE SULL’IMMAGINE

Come detto, il vano dovrebbe avere le dimensioni minime interne di mt 2,00×2,00, anche se in alcuni servizi igienici pubblici  si trovano  misure di mt 1,80×1,80.

CLICCARE SULL’IMMAGINE

Quindi  per ottenere un locale idoneo di queste misure, va previsto in fase di progettazione, altrimenti lo si potrà ricavare solo utilizzando una camera ad uno o due letti.

Questo , in quanto negli alloggi privati, si tende a costruire i corridoi larghi non più di mt 1,20 ed i bagni   (la  cui superficie deve essere di mq 4,00 per legge), sono quasi sempre rettangolari e la loro larghezza massima non supera i mt 1,70 (senza rivestimento alle pareti).

Siamo partiti dalle soluzioni più consone ed anche meno dispendiose, in quanto si sta sempre parlando di locali che rientrano in una superficie minima di mq 4,00.

Poichè detti bagni devono avere un piatto doccia, lo stesso dovrà essere ricavato a pavimento, senza alcun battente perimetrale e con una pendenza minima verso lo scarico centrale (7%max).

Vediamo nella sottostante assonometria il particolare del piatto doccia con l’apposito sedile (in questo caso con appoggio a terra):

CLICCARE SULL’IMMAGINE

Vediamo inoltre come devono essere i vasi ed i lavabi del servizio igienico:

CLICCARE SULL’IMMAGINE.

Dobbiamo in questo articolo farvi vedere anche soluzioni che prevedano superfici minori e che  non consentono però la rotazione a 360° (vedi disego sottostante)

CLICCARE SULL’IMMAGINE

Quello sopra è un servizio igienico delle misure interne di cm 140×180, ricavabile  più facilmente in un alloggio, ma che offre sicuramente meno libertà di manovra alla sedia a rotelle dei disabili.

Concludiamo, dopo questo  articolo prettamente tecnico, per dirvi una cosa importante, alla quale molte persone non pensano:

molte famiglie, purtroppo, finiscono, durante il loro percorso, per avere un disabile in casa, in quanto la vita è allungata e molti anziani diventano centenari, però nei loro ultimi anni di esistenza molto raramente si mantengono autosufficienti e quindi necessitano di essere "movimentati"su sedie a rotelle.

Riflettiamoci sopra.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

SEGUITE ANCORA I NOSTRI ARTICOLI SULLA MURATURA MESSA IN PRATICA

di Amedeu

50 commenti

  1. devo affittare un appartamento all’interno di un condominio,ma l’amministratore si oppone alla realizzazione di una rampa di accesso al disabile locatario ,anche se lo stesso si sia offerto ad affrontare la spesa della istallazione . cosa devo fare? posso fargliela montare ugualmente?
    a cosa vado e va incontro?

  2. Per Damiano.
    Purtroppo, quando si parla di Disabili, nel nostro paese si trova poco riscontro, e ciò che mi dici è la conferma.
    Esistono tante circolari e normative, ed in particolare il Decreto del Ministero dei lavori Pubblici del 14 giugno 1989 n° 236.
    Altra cosa è fare applicare le leggi.
    Ti suggerisco di recarti presso l’Ufficio Edilizia Privata del tuo Comune ed affrontare con quei tecnici il tuo problema.
    Gli uffici comunali sono in collegamento fra di loro e con il Comando di Polizia Municipale che pone particolare attenzione a queste problematiche.
    Spero tu riesca in qualcosa.
    Riguardo a cosa andate incontro: non credo ci sia la galera a vita.
    Amedeu.

  3. Relativamente alla visitabilità dei servizi igienici di un appartamento per civile abitazione.
    1) Volevo sapere quali sono le misure MINIME per un piatto doccia a norma disabili perché nella legge non ho trovato indicazioni e quelle del progetto approvato misurano 70×70 cm, quindi temo che non siano adattabili.
    2) è vero, come taluni sostengono, che per le parti VISTABILI non si deve dimostrare anche l’adattabilità? Ho dei dubbi in proposito, perché un bagno visitabile non ha tutti gli spazi di manovra o di accostamento, quindi non è un bagno accessibile. Grazie

  4. Per Gianfranco.
    Trovo estremamente gradita la tua richiesta in quanto ti identifica come persona sensibile a certe problematiche.
    Il Decreto del Ministero dei lavori Pubblici del 14 giugno 1989 n° 236 al punto 8.1.6 chiarisce: “Negli alloggi di edilizia residenziale nei quali è previsto il requisito della visitabilità, il servizio igienico si intende accessibile se è consentito almeno il raggiungimento di una tazza w.c. e di un lavabo, da parte di persona su sedia a ruote”.
    Esclude pertando l’uso del piatto doccia.
    Comunque un piatto doccia accessibile dovrebbe essere ricavato “a pavimento”, senza scalini che costituiscano una barriera architettonica. La misura ottimale di tale “quadrato” dovrebbe essere cm 90×90, con pendenza verso lo scarico non superiore al 7%.
    E’ però difficile fare “ingoiare” ai costruttori una simile modifica ai normali WC da loro concepiti e delle misure del piatto doccia 70×70 (circa)
    Il piatto doccia ricavato a pavimento, se studiato con idonee piastrelle, a nostro parere potrebbe costituire un abbellimento del bagno oltre che ad essere una novità e quindi un richiamo per la vendita a famiglie non più giovani o che hanno anziani in casa.
    Amedeu

  5. ciao io ho un problema per il bagno dei disabile siccome sto aprendo un circolo pero’ non ho le misure adatte io ho 120 di larghezza e 140 di lunghezza mi fate sapere notizie per favore.come dposso fare .

  6. Per Francesco.
    Vorremmo aiutarti volentieri, ma le misure minime per un bagno, per persone disabili, specie in un circolo, devono essere di mt 1,80 x 1,80.
    Devi sacrificare un altro spazio, ma devi realizzare questo WC regolamentare.
    Amedeu e c.

  7. mi sapreste dire che metratura minima deve avere un bagno per disabili io ho acuistato app to piano terra per mio marito disabile e il bagno e 4 metri e a norma con la carozzina non ci si muove credo mi abbiano fregato dicendomi che e a norma

  8. Per Loredana.
    La misura ottima è mt 2,00×2,00.
    Comunque leggi l’articolo dal quale ti rispondiamo ed in particolare clicca sulla seconda immagine (pianta con rotazione a 360°)
    Amedeu e c.

  9. Volevo capire se nei circoli privati il bagno per i disabili è d’obbligo averlo,anche se il locale nel suo perimetro non permette lo spazio sufficiente.Lo chiedo perchè frequento un circolo(il locale ha l’agibilità dal 1997)e il bagno non c’è.Aspetto una vs risposta,vi ringrazio anticipatamente.Michele

  10. Per Michele.
    A nostro giudizio ci vuole, in quanto possono accedervi eventuali inscritti diversamente abili.
    Comunque dovresti cercare presso questo link l’articolo che ti può interessare
    http://www.ambientediritto.it/legislazione/disabili/disabili.htm#inizio
    Amedeu e c.

  11. Ciao,
    sono geometra, normalmente nelle civili abitazioni si segue la regola dell’adattabilità e non ci sono problemi. Al momento però sto seguendo un lavoro in una struttura ricettiva (agriturismo/ostello) e “d’istinto” progetterei un locale minimo di 180×180, però la committenza per varie ragioni vuole ridurre le dimensioni all’osso. Ora, è possibile secondo voi realizzare un servizio di 140×180 (tipo quello nell’ultima figura qui sopra) in una struttura di questo tipo?…tra l’altro per fare un bel lavoro ci dovrebbe essere anche la doccia.
    grazie
    un saluto

  12. Per Dario.
    Il WC 1,40×1,80 non consente la rotazione della carrozzella, per cui non può andare bene per una struttura ricettiva quale un agriturismo o un ostello.
    Ci vuole la superficie minima di mt 1,80×1,80.
    Fra l’altro i proprietari devono capire che un bagno regolare per disabili, valorizza il loro complesso dal punto di vista qualitativo-sociale.
    Per cui in definitiva ci guadagna sempre l’attività commerciale che essi gestiscono.
    Amedeu e c.

  13. Ciao
    Ho un Hotel, vi chiedo,siccome ho nella mia struttura 2 bagni per disabili, 1 è mt 2,00 x 1,80 e l’altro è di mt 2,00x 2,00, vorrei sapere in quali distanze e altezza vanno messi il corrimano e il maniglione per un bagno disabili, e se si è possibile mettere un solo accessorio di questi per bagno?vi ringrazio.
    Roberto

  14. Per Roberto.
    Vai a questo nostro articolo, pensiamo possa esserti di aiuto.
    http://www.coffeenews.it/wc-per-disabili-da-realizzare-in-alloggi-privati-regole-essenziali-e-riflessioni
    Altri articoli si possono trovare nel sito, adoperando il pulsante “cerca”, in alto a destra della Home, ed inserendo le parole ricercate.
    Amedeu e c.

  15. Salve, devo riprogettare il bagno in quanto ho un bimbo disabile e la sedia a rotelle non passa a causa della vasca…
    per essere a norma e vista la patologia del bambino, mi chiedevo se è possibile prevedere una doccia con le misure che indicate, ma che al posto di avere la seduta “classica” da disabile, fosse possibile prevedere una seduta in muratura ricoperta da piastrelle e così utilizzabile…ci sono poi degli architetti che progrettano espressamente bagni per disabili?
    alcuni che ho contattato non mi sembrano molto ferrati…grazie
    Monica

  16. Per Monica.
    Puoi realizzare il bagno per il tuo bimbo, come meglio credi, secondo le sue esigenze ed il passaggio della carrozzina.
    Vendono anche gli apparecchi sanitari sotto misura (tipo lavabo), nel caso che un lavabo normale occupi troppo spazio.
    Per un esempio pratico di bagno per disabili, puoi seguire le indicazioni dell’articolo dal quale ci hai scritto, oppure contattare siti idonei, dove possono aiutarti a sviluppare le tue necessità.
    Nel web, abbiamo trovato questo link: http://www.coffeenews.it/wc-per-disabili-da-realizzare-in-alloggi-privati-regole-essenziali-e-riflessioni#comment-21127
    Può darsi che possano aiutarti.
    Da parte nostra, possiamo solo dirti che è possibile una doccia con una seduta in muratura piastrellata (probabilmente una mensola a sbalzo), ma non vorremmo darti consigli sbagliati, non conoscendo esattamente la tua problematica.
    Amedeu e c.

  17. Ciao . Larghezza del corridoio per passare carrozzina?

    • Per Liudmila
      La larghezza di un corridoio oper il passaggio della carrozzina può essere di mt 0,90.
      Però, per essere a norma, secondo le disposizioni per disabili, dovrebbe avere la larghezza di almeno mt 1,50.
      Amedeu e c.

  18. salve.devo aprire un centro estetico e volevo sapere se devo rivestire le pareti dove vanno i sanitari (wc.lavandino) oppure no?semplicemente pitturandolo e basta,grazie

    • Per Giusy.
      Devi sapere quali sono le disposizioni comunali e e sanitarie, per il tuo Comune (o meglio la tua Regione).
      Lo saprai, chiedendolo ad un dipendente dell’ufficio di Igiene Pubblica della ASL della tua zona.
      Qualora volessero un rivestimento in alcuni vani (tipo i servizi igienici), devi chiedere l’altezza di tale rivestimento, ed inoltre se puoi effettuarlo anche con pittura a smalto. (Come avviene in molti Comuni).
      Amedeu e c.

  19. Salve,
    Sono un progettista neolaureato, la domanda è la seguente:

    in edifici residenziali privati in quante unità immobiliari si deve prevedere la visitabilità?

    posta in altri termini, se ho per esempio un edificio con 100 appartamenti privati, devo prevedere che in tutti e 100 gli appartamenti sia garantita la visitabilità (ossia la possibilità, anche da parte di persone con ridotta o
    impedita capacità motoria o sensoriale, di accedere agli spazi di relazione e ad almeno
    un servizio igienico di ogni unità immobiliare)?

    vorrei sapere l’articolo e la legge che lo prevede.

    perchè leggendo al punto 3.4 della legge DM 236 – 14 giugno 1989 risulta che:

    Ogni unità immobiliare, qualsiasi sia la sua destinazione, deve essere visitabile,
    fatte salve le seguenti precisazioni:
    a) negli edifici residenziali non compresi nelle precedenti categorie il requisito di
    visibilità si intende soddisfatto se il soggiorno o il pranzo, un servizio igienico ed i
    relativi percorsi di collegamento interni alle unità immobiliari sono accessibili.

    quanti servizi igienici su 100 appartamenti privati devo prevedere che siano fruibili da disabili?

    Grazie mille!

  20. salve ho un ristorante ed ho inserito un bagno per disabili , il tutto senza aumento di volume o cubatura ,ma solo trasformando un magazzino in bagno e il comune mi ha detto di rifare tutta l’agibilita’ del locale in oggetto e’ giusto e possibile che debba ripresentare tutta la documentazione x l’agibilita’ grazie

    • Per Gabriele
      Devi scusarci per la risposta che non possiamo darti.
      Questo 1° maggio, dopo anni, abbiamo voluto prenderci tre giorni di riposo e le domande nel frattempo accumulate sono state talmente tante che non ce la facciamo a rimetterci in pari con l’arretrato.
      Risponderemo alle nuove domande a partire dal giorno 03 maggio 2013
      Grazie.
      Amedeu e la Redazione

  21. Buongiorno sig. Amedeu, complimenti per gli articoli presenti nel suo sito. Grazie ai suoi consigli ho già risolto molte questioni. La mia domanda riguarda il bagno per i disabili. Vorrei sapere come si possono fissare alla parete il maniglione WC, i corrimano orizzontali e il maniglione verticale.
    Istintivamente non credo che i normali listelli possano bastare perchè si rischierebbe di avere il cedimento al momento dell’appoggio della persona disabile. Visto che il bagno è in fase di costruzione mi piacerebbe sapere se esistono sistemi simili ad Acquaframe, descritto nel vostro articolo per i sanitari sospesi, oppure se è sufficiente utilizzare un sistema di montaggio particolare. Desidero specificare che stiamo costruendo questo bagno all’interno di un maneggio e non si tratta di un bagno privato.
    Buon lavoro!
    Daniele

  22. Vi è differenza tra servizio igienico per portatori di handicap e sevizio igienico attrezzato per la non autosufficienza.
    Attendo riscontro grazie
    Mavi

  23. Buongiorno.
    Sto trattando la ristrutturazione R1 di un’unità immobiliare privata, al 2° piano di un condominio,che prevede fra le varie cose anche lo spostamento del bagno; tuttavia ho ricevuto pareri discordanti fra rispetto della “visitabilità o adatabilità”; il committente vorrebbe riutilizzare le porte precedenti (L=75) e soprattutto il bagno riceverebbe una collocazione tale per cui le misure degli spazi antistanti e retrostanti la porta non sarebbero prettamente rispettati, a meno di interventi di spostamento della porta di accesso al bagno. Ecco quindi che se il requisito è quello dell’ adattabilità, o della visitabilità a mezzo adattabilità (come ho sentito), si potrebbe forse trovare una soluzione, mentre se il criterio è quello della visitabilità, credo che progettualmente si debba sportare l’ubicazione del bagno.
    Grazie

    • Per Stefano.
      Puoi chiarirlo solo contattando un tecnico dell’Edilizia privata o dello Sportello Unico del tuo Comune.
      Quindi dovrai seguire il suo consiglio.
      Amedeu e c.

  24. Gentile Sig. Amedeu, in una città della Regione Puglia devo progettare una “residenza sociale assistenziale per anziani”; la normativa prevede che il servizio igienico debba essere assistito per la non autosufficienza. La domanda è la seguente: quali sono le dimensioni minime del bagno e gli arredi indispensabili da inserire all’interno dello stesso.
    Grazie mille.

    • Per Raffaele.
      Di regola è un servizio igienico pubblico per disabili, per cui la carrozzella deve avere la possibilità di effettuare un giro completo di 360° all’interno dello stesso.
      Come, per esempio, l’immagine 2 del nostro articolo.
      Per le apparecchiature ed i particolari, clicca, all’inizio di detto articolo, sul Decreto del Ministero dei lavori Pubblici del 14 giugno 1989 n° 236
      Amedeu e c.

  25. esiste una normativa che stabilisca quali devono essere le caratteristiche del piatto doccia e la dimensione delle porte di ingresso ai bagni di edifici privati per permettere un comodo accesso alle persone private?

    • Per DDD
      Devi prendere visione, anche tramite internet, del Regolamento Edilizio del tuo Comune e controllare se nel caso di nuova costruzione (?) o ristrutturazione (?), non lo chiarisci, è richiesta la visitabilità o accessibilità, ai sensi delle vigenti normative per disabili.
      Dovresti trovare un articolo ad hoc.
      Amedeu e c.

  26. Buonasera Sig.Amedeu,
    utilizzando la normativa del “piano casa” ho presentato un progetto per ampliare la zona notte della mia casa.
    Essendo la zona notte al primo piano, l’ampliamento è previsto solo in quota.
    Al piano terra, non è mai esistito un bagno.
    Sono obbligato a prevederne uno con le caratteristiche di adattabilità previste dalla 236/1989 ?
    O posso invece prevedere l’installazione futura di una servoscala senza andare a fare lavori anche al piano terra che non vorrei toccare (non ho i fondi per fare anche quello)
    Grazie e arrivederci

    • Per Luca.
      Devi leggere (Anche via internet) cosa prevede il Regolamento Edilizio del tuo Comune a tale proposito.
      Qualora non vi siano articoli che trattano la materia devi parlarne con il tecnico dello sportello unico per l’edilizia.
      Amedeu e c.

  27. Buonasera,
    devo intervenire con una manutenzione straordinaria su un attività di acconciatore/estetista, all’interno del locale è presente un bagno di dimensioni 1.10m X 3.00m parlando con i tecnici comunali dell’edilizia privata ed informandomi per il tipo di attività alla asl devo prevedere che almeno un bagno sia visitabile, la domanda è la seguente:
    Per la visitabilità precisamente cosa si intende,il disabile deve avere solamente la possibilità di accedere ai sanitari qualsiasi siano le dimensioni del bagno, o devono comunque esservi le necessarie dimensioni minime per prevedere l’accostamento della sedia su ruote al lavabo e water?
    Inoltre questi possono essere sanitari normali o appositi per disabili ?
    Grazie per la disponibilità

  28. Salve,
    io e mia moglie abbiamo da poco portato a termine i lavori per la nostra abitazione.Mia moglie su muove su sedia a rotelle manuale.
    Abbiamo realizzato i bagni(come tutta la nostra casa) sulla base delle esigenze di mia moglie.
    Ogni minimo dettaglio è stato studiato per favorire gli spostamenti in casa(bagno compreso) e migliorare la qualità della vita.
    Tuttavia stiamo incontrando non poche difficoltà a far passare la realizzazione.
    La verità è che bisognerebbe valutare caso per caso…alcune distanze e misure riportate nelle specifiche di legge risulterebbero per mia moglie non un abbattimento,ma una creazione di barriere architettoniche.
    Cosa dobbiamo fare….chi segue le pratiche sembra essere sordo alle nostre ragioni.
    Grazie

    Dario

  29. Buonasera, devo ristrutturare il bagno per mia madre disabile. Essendo affetta da emiplegia dx ed avendo subito la rottura della testa del femore sinistro, non ha la possibilità di effettuare il trasferimento dalla sedia a rotelle al wc da sola. La sedia a rotelle viene posta perpendicolarmente e a filo del wc, mia madre viene alzata da una seconda persona, ruotata di 45° e adagiata. Quali sono le misure minime per il bagno? grazie

    • Per Laura.
      Leggi attentamente l’articolo dal quale ci hai scritto.
      Un bagno con le misure interne di mt 1,80×1,80 andrebbe bene.
      Vedi le immagini dell’articolo suddetto.
      Amedeu e c.

  30. Buonasera,

    da quanto scritto da “Amedeu” e dai successivi commenti, riscontro che la dimensione minima per un WC disabili accessibile è di mt 1.80 x 1.80. Premetto che mi piacerebbe realizzarlo di mt 2.00 x 2.00 in modo da garantire la massima libertà di movimento agli utilizzatori. Purtroppo la realtà vuole che io abbia a disposizione uno spazio di mt 2.00 x 1.75 (ricavati dopo aver modificato circa una decina di volte il progetto originario che ne imputava al WC 1.50 x 1.50). Trattandosi d’attività di somministrazione alimenti e bevande (yogurteria/caffetteria), chiedo se 2.00 mt x 1.75 mt possono risultare comunque idonei alla libertà di movimento. Se si come arredarlo al meglio? S’intende di WC, lavabo e maniglioni? Devo aggiungere altro?
    Amedeu, potresti gentilmente elencarmi cosa nello specifico devo andare a disporvi all’interno e in che modo?. Grazie!!!

    • Per Valeriano.
      Puoi ricercare su internet il decreto del Ministero dei Lavori Pubblici del 14/6/1989 n. 236, dove troverai le descrizioni precise, anche dei WC.
      Comunque, presso le locali ASL o anche presso le associazioni per disabili, hanno le varie soluzioni che potrebbero agevolarti circa una eventuale ricerca.
      Amedeu e c.

  31. Salve,io non ho ,per adesso ,invalidi in casa; per cui non vedo perche’devo modificare il bagno, le cui misure sono: 4mt. per 3,20mt. La casa e’ proprieta’ privata.Cosa devo fare ,per non fare lavori che a me non servono? Grazie per la risposta.Luigi

  32. Buongiorno,
    sono alle prese con un progetto per una micro-caffetteria in cui il massimo spazio utile per il bagno è di cm.150×210, è possibile secondo Lei garantire lo spazio di manovra (ovviamente non la rotazione a 360°) in un ambiente di tali dimensioni?
    Grazie mille.
    Stefania

    • Per Stefania.
      A nostro parere non hai spazio sufficiente; leggi comunque l’articolo dal quale ci hai scritto.
      La misura minima interna dovrebbe essere (Se è per disabili) di mt 2,00×2,00
      Amedeu e c.

  33. buongiornomi servono le dimensioni dei vostri sedili retraibili interno doccia
    anche dello spessore impacchettato a muro
    grazie Giuseppe

    • Per Giuseppe.
      Non commercializziamo in arredi per bagno e il nostro sito è a carattere didattico illustrativo.
      Puoi rivolgerti presso una ditta venditrice di arredi realizzati a tale scopo.
      Amedeu e c.

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