Un edificio prefabbricato, in compensato autoportante antisismico, progettato in Italia

Una novità che può interessare tutti coloro che operano nel campo edilizio e che accolgono ogni news con piacere, in quanto il futuro è fatti di ricerche, nuove invenzioni, scoperte, che possono indirizzare imprenditori o ricercatori italiani (Parliamo di quelli che ancora sono rimasti in Patria) ad approfondire campi ancora inesplorati, tipo quello che segue e che tratta di un edificio prefabbricato, in compensato autoportante antisismico, progettato in Italia

Un Paese che è quasi interamente sismico e la cui edilizia privata e pubblica dovrà tenere conto, in futuro, di una realtà diversa da quella che è rappresentata attualmente dalle vecchie costruzioni in muratura, che naturalmente dovranno essere adeguate alle nome anti sismiche in quanto costituiscono la bellezza del patrimonio nostrano.

Ma per i nuovi edifici si potrà spaziare, ampliando gli orizzonti attuali, e ricorrendo, all’occorrenza, a metodologie innovative.

Ebbene, quello del quale stiamo parlando è un edificio con struttura lignea, denominato “Accupoli”, nato e realizzato a Torino, progettato dall’architetto Lorena Alessio con l’aiuto di alcuni studenti del Politecnico torinese.

Il nome di tale realizzazione fa riferimento ad Accumoli, uno dei paesi maggiormente danneggiati dal sisma del 24 agosto 2016 e rappresenterà una casa studiata per vincere gli effetti disastrosi di un terremoto.

Quello che vedete sotto, verrà installato, appunto, ad Accumoli e sarà destinato a Centro di Accoglienza per la popolazione di quel sito.

Il tutto nasce dalla volontà dell’associazione H.E.L.P. 6.5, e  con il sostegno economico di tante altre aziende e entità varie.

Tale associazione è nata nel luglio del 2017 e la sua origine proviene dal Giappone, Paese nel quale le persone sono abituate, ormai, a convivere con i sismi più o meno forti.

L’ispirazione è tratta dalle opere dell’architetto giapponese Girotondo Kobayashi, e circa l’edificio in esame, lo stesso  è realizzato da due corpi di fabbrica affiancati l’uno all’altro

A partire dal 26 maggio sarà presente alla mostra di Venezia, presso il Padiglione Italia della Biennale.

Come specificato, l’edificio è suddiviso in due corpi, dei quali il primo, più grande sarà destinato a  sala polifunzionale, mentre il secondo, più piccolo, conterrà i servizi di cucina e di accoglienza.

Specificano gli interessati che si tratta di una “Una struttura di edilizia transitoria”, in quanto dopo il sisma del 2016 il centro storico di Accumuli è tutt’ora del tutto impraticabile”.

Questo edificio vuole essere un aiuto concreto del Piemonte alla città laziale

Le varie parti dell’edificio sono state tagliate e realizzate in Piemonte, dopo di che verranno portate ad Accumoli per assemblarle.

Questa struttura potrà, in seguito, essere smontata e rimontata là dove occorre un aiuto concreto alle popolazioni bisognose.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi  risponderemo

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di Amedeu

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