Via al vincolo dei 10 metri tra pareti finestrate e 90 giorni per il silenzio assenso per le autorizzazioni della Soprintendenza

Via al vincolo dei 10 metri tra pareti finestrate e 90 giorni per il silenzio assenso per le autorizzazioni della Soprintendenza sono nei contenuti della bozza del Decreto Crescita.

Sta arrivando in porto il Decreto Crescita ed il governo sembra intenzionato a portarlo al più presto nel Consiglio dei Ministri per il suo esame e successiva approvazione.

Due sono le novità che emergono dalla lettura della bozza del decreto stesso, e sono di enorme importanza per l’edilizia.

Quante volte abbiamo parlato della distanza dei 10 metri tra pareti finestrate e di cui al DM 1444/1968.

Come si misura la distanza tra due edifici ai fini urbanistici.

Quando 10 metri tra pareti finestrate previsti dal D.M. 1444/1968 diventano trappole per chi vuole sopraelevare

E delle conseguenze che tale distanza ha sempre comportato specie nelle zone B di Piano regolatore, in quanto estremamente nociva per chi possiede una casa e vuole rialzarla, trovandosi costretto ad arretrarsi dal filo delle murature esistenti, per rispettare la distanza dei 10 metri.

Tanto vale anche per chi vuole costruire un nuovo edificio o ampliare uno esistente.

Dovrebbe sparire questa noma talvolta assurda che, specie nelle zone di saturazione, impedisce l’edificazione, l’ampliamento o la sopraelevazione.

Insomma qualcosa doveva cambia e se la bozza entrerà in vigore come tutti noi speriamo, vi sarà un incremento di volume sfruttabile, tutto a favore del rilancio tanto sperato dell’edilizia e di tutti quegli operatori che sono in attesa di un riavvio delle costruzioni.

Verrebbero escluse da tale modifiche le zone C specie per gli edifici di nuova costruzione, cioè per i nuovi insediamenti e, logicamente anche i Centri Storici, per i quali varranno le norme vigenti.

Altra novità prevista nella bozza del Decreto riguarda tutti quegli interventi per i quali deve essere richiesta l’autorizzazione alla Soprintendenza alle Belle Arti in ottemperanza all’articolo 21 comma 4 del Codice dei beni culturali e per i quali deve essere richiesta l’autorizzazione della Soprintendenza.

La bozza entra in merito delle autorizzazioni che deve rilasciare la Soprintendenza per opere e lavori edili di qualsiasi tipo, ponendo un vincolo temporale biennale (anni 2020-2021) durante il quale viene ammesso il silenzio assenso per il rilascio delle autorizzazioni, chiarendo che, nel caso le stesse non pervengano entro i 90 giorni, l’autorizzazione si riterrà automaticamente acquisita.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo.

Consultate l’elenco “Categorie” a destra, dove troverete dettagliati tutti i lavori per la costruzione e manutenzione di un edificio

di Amedeu

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