Attualmente a che punto è la ricerca nel campo del solare fotovoltaico

Attualmente a che punto è la ricerca nel campo del solare fotovoltaico?

Delle importanti novità sul solare fotovoltaico si stanno affacciando con il nuovo anno 2021.

Il fine ultimo dei ricercatori nel campo dell’energia fotovoltaica è sempre stato quello di arrivare a produrre delle celle fotovoltaiche che presentino dei tassi di conversione solare alti e con durabilità nel tempo più lunga di quelli attuali.

Ricercatori dell’università di Sidney e del Nuovo Galles del sud si sono dedicati allo studio di nuove celle solari in perovskite, un minerale che si trova in natura, particolarmente nei monti Urali.

Lo studio sulla Perovskite va avanti da molti anni, in quanto questo minerale presenta degli aspetti favorevoli sia in relazione al basso costo di produzione che alla leggerezza della cella finita, e che potrebbe permettere di ottenere dei pannelli fotovoltaici 500 volte più sottili degli attuali pannelli in silicio.

La perovskite è un minerale costituito da titanato di calcio ed il suo nome deriva dal collezionista di minerali russo Perovskii; si trova in natura sotto l’aspetto di cristalli opachi di forma cubica trovati nei monti Urali, ma che può essere riprodotta sinteticamente, anche se molte sue forme possono riuscire pericolose per l’uomo e per l’ambiente.

Le caratteristiche principali di questo minerale sono quelle di una maggiore efficienza nell’assorbimento della luce e di un maggior accumulo di energia, con il risultato ultimo di poter raggiungere una maggiore efficienza energetica

I ricercatori australiani sono riusciti, in laboratorio, ad avere celle di Perovskite con tassi di conversione solari fino al 25/26%, peccato, però, che non possano, al momento attuale, mantenere a lungo le caratteristiche principali, arrivando, nelle prime 500 ore, a perdere anche l’80% della funzionalità iniziale.

Naturalmente gli studi proseguono e si spera in un futuro prossimo di raggiungere il traguardo cercato circa la stabilità energetica e dare al mercato la possibilità di avere pannelli fotovoltaici sottili e a basso prezzo.

Nel frattempo è doveroso parlare della ricerca Italiana in questo campo, che basandosi sullo studio delle peculiarità della Perovskite, ha permesso ai ricercatori  ENEA del Laboratorio di Tecnologie Fotovoltaiche dell’Università di Roma “Tor Vergata” (centro CHOSE) di riuscire a realizzare celle solari tandem grazie all’abbinamento di questo minerale (Perovskite ) con il silicio e raggiungendo un’efficienza energetica del 26,3% con possibilità di arrivare ad un 30%.

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di Amedeu

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