3-Da vasca a piatto doccia – Ultimazione lavoro

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Un volta messo in opera il piatto doccia e collegato lo stesso allo scarico mediante sifone, tubo in PVC da mm 40 e raccordi vari, si passa a completare il  piano di calpestio posto sulla sinistra del piatto.

Tale piano va realizzato con forati da cm 25x12x8, nel nostro caso  murati di coltello per esigenze dovute all’altezza del vicino piatto e alla pendenza dello scarico.

Intervallati ai forati si possono riempire i vuoti con detriti ricavati dal lavoro precedente e affogati in malta bastarda.

La superficie di detto pianerottolo dovrà essere eseguita in malta cementizia dello spessore minimo di cm 2, tirata con un regolo e controllando, con la livella a bolla che la pendenza sia leggermente verso il pavimento interno del bagno.

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La malta cementizia deve asciugare, per cui si rimanda l’esecuzione del rivestimento e del pavimento al giorno dopo.

Per prima cosa realizzeremo il rivestimento e, per far ciò, è necessario porre dei regolini in legno in basso del rivestimento e perfettamente in piano.

Detti regolini dovranno essere posti alla distanza dal filo rivestimento superiore pari a una o più mattonelle, in maniera che in basso, la parte finale del rivestimento sia composta solo da pezzi di mattonelle tagliate a misura.

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Per attaccare le mattonelle useremo la colla H40 colore bianco della Kerakoll.

Iniziamo a mettere in opera le piastrelle; lavoro semplice, in quanto dovremo semplicemente appoggiarle al regolo di legno e attaccarle in maniera che le vie di fuga verticali, coincidano con quelle delle piastrelle superiori.

Le piastrelle, come detto nel primo articolo, sono del tipo vecchio, per cui non sono esattamente squadrate; dovremo aiutarci con degli spessori di cartone per aggiustarle rispetto alle linee verticali.

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Completato il filo delle piastrelle intere, dovremo togliere i regoli di legno e ultimare il rivestimento con i pezzi a misura che ci andranno.

I regolini, però, andranno tolti solo quando la colla ha tirato e le piastrelle saranno fissate e non scorreranno verso il basso.

Prima di mettere in opera le piastrelle della fila rimasta dovremo, però, eseguire il pavimento del pianerottolo di sinistra.

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Le piastrelle sono del tipo di quelle esistenti nel pavimento originario, per cui il lavoro sarà semplice; pure queste le fisseremo con colla H40.

Rimane adesso da ultimare la fila del rivestimento da completare; con il metro prendiamo la misura delle piastrelle, dopo di che le taglieremo con la macchinetta taglia-mattonelle.

Poiché sono molto fini e rischiamo di spezzarle, ci limiteremo a inciderle con la rotellina taglierina della macchinetta, poi, le divideremo battendole a due mani contro lo spigolo vivo della stessa macchinetta.

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Una volta che la colla H40 ha fatto la sua presa liberiamo il rivestimento dai piccoli spessori di cartone che abbiamo usato e passiamo, infine, a chiudere le vie di fuga con cemento bianco dato a pennello.

Un lavoro alquanto facile, in quanto il cemento non dovrà essere eccessivamente liquido, ma neppure troppo solido e dovrà penetrare nelle vie di fuga passandoci sopra il pennello.

Per ultimare il lavoro dovremo ripulire tutte le superfici dsal cemento bianco, usando uno straccio pulito.

Per rifilare accuratamente le vie di fuga, useremo l’angolo di legno di metà di una molletta in legno per stendere la biancheria.

Mollette da biancheria 1   

Passiamo di nuovo uno straccio pulito, attacchiamo una tenda da doccia, fissiamo il soffione al gancio scorrevole e ammiriamo il lavoro ultimato.

3-Da vasca a piatto doccia - Ultimazione lavoro 1   

Ripetiamo al lettore che la proprietaria di casa è inabile su sedia a rotelle e non ha avuto la possibilità economica di modificare l’impianto idraulico.

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Comunque prolungando il flessibile del gruppo ex vasca e fissandolo ad un porta soffione a muro, si è risolto ugualmente il sistema dal punto di vista della praticità; per l’estetica, indubbiamente, era meglio modificare anche tale impianto, ma la spesa sarebbe stata ben altra cosa, superiore ai miseri 150 € spesi per il solo acquisto del materiale che è servito per eseguire questo lavoro con il sistema del Fai da Te.

Non è escluso, che in un secondo tempo possano essere messi in opera dei tubi dell’acqua calda e fredda, in rame, fissandoli esternamente sul rivestimento, in maniera da rendere il tutto esteticamente più valido, considerando, però, che occorrerà l’intervento di un idraulico per saldare i tubi e, la spesa, sarà ben altra cosa.

Auguriamoci che la signora anziana possa permetterselo.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

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