E’ importante conoscere i termini di prescrizione per disfarsi della documentazione di bollette, dichiarazioni e altro ancora

E’ importante conoscere i termini di prescrizione per disfarsi della documentazione di bollette, dichiarazioni e altro ancora, e che il cittadino deve conoscere, in quanto essenziali per poter sopravvivere nella burocrazia imperante e spesso punitiva di questa nostra società, nella quale navighiamo sempre e purtroppo in tanta carta.

Purtroppo succede spesso che una documentazione venga liquidata e poi dopo un certo tempo cestinata perchè ritenuta “Vecchia” e quindi non più necessariamente conservabile.

Un controllo incrociato proveniente da un ufficio di recupero di crediti, sia statale che locale, ci mette in condizioni di non poter più dimostrare quanto da noi assolto, per il semplice fatto che abbiamo gettato via la documentazione.

Questo ed altri cento suggerimenti, notizie e consulenze legali veramente importanti, le potete trovare presso il sito “AltroConsumo” (www.altroconsumo.it) che abbiamo ricercato per voi e che merita di essere seguito per poter difendervi accuratamente dai mille inganni nascosti dietro una burocrazia spesso incomprensibile ma purtroppo dilagante.

Chiariamo meglio quanto trattato in Altroconsumo.it, mostrandovi che non possiamo buttare via le ricevute troppo presto, in quanto; bisogna essere sempre consapevoli di quando il credito cade in prescrizione, cioè dopo quanto tempo non si è più tenuti a dimostrare nulla.

Troverete per esempio quali sono i termini di prescrizione per:

  • Bollette per consumo di acqua, luce, gas, telefono: 5 anni dalla data di scadenza.  Ma  dal 1 marzo 2018 è dopo 2 anni e non più dopo 5 anni e  il venditore sarà obbligato a comunicare al cliente le varie possibilità tra cui la fatturazione breve almeno 10 giorni prima rispetto alla scadenza dei termini di pagamento.
  • Bollettini ed F24 Ici/Imu/TASI: 5 anni dall’anno successivo a quello di pagamento.  
  • Spese condominiali: 5 anni.  
  • Tassa nettezza urbana (TARSU/TIA/TARI): 5 anni dall’anno successivo a quello di pagamento o di obbligo di dichiarazione.   
  • Affitto: 5 anni.
  • Mutui: 5 anni dalla scadenza della singola rata.  
  • Cambiali e parcelle dei professionisti: 3 anni.  
  • Dichiarazione dei redditi: 5 anni a partire dall’anno successivo a quello della presentazione della dichiarazione. In caso di ristrutturazioni edilizie o riqualificazione energetica, poiché la rateazione delle detrazioni è su 10 anni, la documentazione per chiedere le detrazioni dovrà essere conservata per 10 anni + 5, quindi 15 anni.
  • Bollo auto: 3 anni a partire da quello successivo alla data di scadenza. 
  •  Multe stradali: 5 anni.

Ecco, queste e tantissime altre informazioni da vedere e seguire con attenzione.  

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi  risponderemo

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di Amedeu

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