Effettuare un’opera di ristrutturazione antisismica con tecnologie innovative, ecocompatibili

In fase di ristrutturazione di un edificio in muratura, per effettuare un’opera antisimica, affidabile e certificata possono essere usate delle tecnologie con prodotti innovativi ed ecocompatibili.

E’ quanto ci propone  la soc. Ruredil S.p.A. di San Donato Milanese (MI) con una linea denominata  “Muro Sicuro” per il ripristino e consolidamento delle pareti, dei solai e dei pavimenti con tecnologie all’avanguardia.

In questo articolo ci limiteremo a farvi vedere la parte che interessa il consolidamento dei muri e delle pareti verticali.

“Muro Sicuro” rappresenta una linea di prodotti specifici per la ristrutturazione di murature, per renderle sane e sicure composta da:

– malte pozzolaniche per la deumidificazione ed il consolidamento;

–  reti e accessori per la riparazione delle murature interne ed esterne;

Vantaggi:

– adesione alla muratura

– alta traspirabilità

– riduzione dei successivi fenomeni di ritiro

– facilità e velocità di applicazione

– basso impatto ambientale

– certezza dei costi

      

1) Rurewall R/Z – Rinzaffo

Procedere alla posa di uno strato di rinzaffo (spessore circa 0,5 cm) di preparazione del fondo

2) Rurenet G – Rete

Applicare su tutta la superficie un foglio di Rurenet G (in fibra di vetro) mediante idonei sistemi di ancoraggio (per esempio utilizzando connettori Ruredil X Joint con matrice Ruredil X Joint Inject). In alternativa è possibile annegare nel successivo strato di malta una rete della gamma Rureglass.

3) Rurewall T – Strutturale

Stendere a cazzuola o a spruzzo uno strato di malta strutturale in spessore minimo 3 cm avendo cura di ben inglobare la rete di armatura. In alternativa è possibile utilizzare Rurewall I – Intonaco.

4) Rurewall F – Finitura

Realizzare lo strato di rasatura fine in spessore idoneo.

  

1) Rurewall R/Z – Rinzaffo

Procedere alla posa di uno strato di rinzaffo (spessore circa 0,5 cm) di preparazione del fondo

2) Armanet – Rete

Applicare su tutta la superficie un foglio di Armanet (rete elettrosaldata a forte zincatura) mediante sistemi di ancoraggio. In alternativa è possibile utilizzare la rete Stucanet SN.

3) Rurewall I – Intonaco

Stendere a cazzuola o a spruzzo uno strato di malta da intonaco in spessore minimo 3 cm avendo cura di ben inglobare la rete di armatura. In alternativa è possibile utilizzare Rurewall T – Strutturale per avere prestazioni superiori.

4) Rurewall F – Finitura

Realizzare lo strato di rasatura fine in spessore idoneo.

Le norme tecniche forniscono solo indicazioni “di massima“ con una serie di limitazioni, soltanto nella circolare CSLP del febbraio 2009, tali indicazioni si limitano a fornire coefficienti migliorativi senza però considerare differenti spessori di muratura, differenti caratteristiche di resistenza dei betoncini che è evidente devono essere considerati per calcolare il contributo degli interventi migliorativi.

In alternativa dopo il rinzaffo

Rurewall PVA TX – Consolidante

In alternativa alla stratigrafia proposta è possibile realizzare direttamente dopo il rinzaffo, un betoncino senza rete di armatura con una malta strutturale additivata con fibre in PVA (polivinilalcool) che realizzano un’armatura tridimensionale interna al getto.

Si risparmia così l’utilizzo e la posa della rete Rurenet G o Armanet. Da rasare con la finitura.

La lastra armata può essere realizzata sia con reti metalliche (come da indicazioni circolare Edif. Esistenti C.SL.P. febbraio 2009) oppure con reti in materiale polimerico, il contributo di tali sistemi che modificano l’inerzia e la rigidezza delle sezioni deve essere valutato dal progettista tenendo conto delle caratteristiche sia della muratura esistente sia del nuovo betoncino strutturale impiegato.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

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