Il trattamento dei rifiuti derivanti dalle demolizioni edili. Caratteristiche e normative

Normalmente quando si pensa agli scarti delle demolizioni edili viene da pensare che per smartirli  è sufficiente trasportarli alle apposite discariche, senza pensare che invece le macerie e gli scarti edili possono essere una importante risorsa se smaltiti attraverso un idoneo riciclo con recupero e riutilizzo delle parti ammesse dalle vigenti normative ed è perciò che questo articolo è dedicato a: “Il trattamento dei rifiuti derivanti dalle demolizioni edili. Caratteristiche e normative”

In altri Paesi europei è già valido questo concetto di recupero e riutilizzo, così che dal calcestruzzo può essere estratto il materiale per una nuova colata di cemento oppure possono essere adoperati per costruire sottofondi stradali o ancora essere triturati e riutilizzate per molte opere cementizie.

Prendendo in esame il DM 186/2006 constatiamo che lo stesso impone una serie di pratiche da rispettare per il riciclo e il riutilizzo dei materiali provenienti dal cantiere edile , definendo la provenienza dei materiali riciclabili, la loro percentuale, le caratteristiche e gli standard che devono avere gli scarti per essere riutilizzabili.

Assume inoltre grande importanza attuare una separazione in cantiere dei rifiuti ottenuti da una demolizione, in maniera che le terre di scavo vengano separate dai detriti del calcestruzzo, dagli scarti ferrosi contenuti e così via.

Una separazione selettiva dei rifiuti edili porta ad un notevole risparmio dei costi di costruzione, considerando il risparmio del materiale ma anche le spese di trasporto delle risultanze ottenute.

Una Direttiva Europea si prefigge di recuperare entro il 2010 il 70% dei rifiuti di un cantiere edile dove avviene una demolizione, ma purtroppo, in Italia la quota attuale non supera il 10%.

I rifiuti edili vengono attualmente classificati secondo dei codici europei ben definiti nel CER 17 00 00  (Decisione 2014/955/UE), che alleghiamo di seguito,  e nella quale vengono raggruppati tutti i rifiuti ottenuti durante un’opera edilizia.

 CER  17

Gli scarti da costruzione e demolizione sono rifiuti speciali, per i quali deve essere garantita una separazione dalle altre tipologie di rifiuto.

Il codice CER 17 raggruppa tutti i rifiuti delle operazioni di costruzione e demolizione e le loro sottoclassi.

La parte amministrativa per lo smaltimento dei rifiuti avviene tramite la compilazione di un apposito formulario (FIR – Formulario di identificazione dei rifiuti), obbligatorio solamente per quantità di detriti maggiore di 30 kg al giorno e nel quale vanno specificati: la tipologia di rifiuti, la quantità che si trasporta, l’origine delle materie, l’impianto di smaltimento di destinazione, nonchè il tragitto eseguito durante la fase di trasporto.

Tale formulario fa parte della tracciabilità dei rifiuti, coordinata dal SISTRI” (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) di cui al Ministero dell’Ambiente, della tutela del territorio e del mare.

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di Amedeu

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