Quei milioni di verande abusive che tutti vedono e tutti ignorano

Quei milioni di verande abusive che tutti vedono e tutti ignorano; un articolo un poco diverso dal solito ma che comunque invitiamo a leggere per pura curiosità.

Se giriamo le nostre città o anche i centri urbani minori, dietro ogni edificio esistono delle verande sui terrazzi degli immobili, normalmente in alluminio e vetri oppure in ferro e vetri quelle più antiche, che i tutori della legge nel campo dell’edilizia privata vedono ma che non sanno come risolvere dal punto di vista autorizzativo, in quanto il fenomeno è talmente diffuso che emettere una legge in merito vorrebbe dire emettere, prima, ordinanze di demolizione contro milioni di cittadini italiani.

L’edificio realizzato con permesso del Comune può avere i terrazzi regolarmente autorizzati, ma difficilmente può nascere con verande previste su detti terrazzi.

Perchè?

Perchè i Regolamenti Edilizi, quelli Sanitari, le Belle Arti, il Genio Civile (ora Regione) metterebbero i funzionari addetti in condizione di bocciarne l’esecuzione.

– Difatti sul terrazzo si affaccia normalmente la porta di ingresso ad un vano della casa; porta che prospetta direttamente verso l’esterno.

– Chiudere il vano di una porta con una struttura chiusa, (anche se provvista di ante apribili), vorrebbe significare mettere in seconda aria e luce il locale interno dell’appartamento.

Una condizione sanitaria che le ASL difficilmente approverebbero.

– Dal punto di vista estetico la veranda corrisponde ad un peggioramento qualitativo di un’opera creata da un insieme di linee, vuoti e spazi simmetrici, per cui non è ammessa e, tanto più, se, per esempio, la si trova in un immobile di più appartamenti nel quale solo alcuni, a macchia di leopardo, presentano la veranda.

Da considerare, è vero, che normalmente vengono realizzate sul retro prospetto  degli edifici, ma quando si considera un immobile, esso va visto nel suo insieme e non nelle singole sue parti.

– Le Belle Arti sono logicamente contrarie a un peggioramento estetico di un edificio (Se in zona storica o comunque in zona “A” di PRG), per cui non rilascerebbero in alcun modo (giustamente) l’autorizzazione.

– Infine, da considerare la struttura in ferro o in alluminio delle verande, che normalmente sono fissate con viti tra loro e nelle murature attigue per cui, dal punto di vista sismico e strutturale, non possono essere in regola.

Ne scaturisce che una veranda su terrazzo non può essere approvata; tutti la possono vedere, tutti sanno che è abusiva, ma chi di dovere ha difficoltà oggettive per interviene per la demolizione.

E’ umano, in quanto, chiediamoci onestamente: chi avrebbe il coraggio di aprire un contenzioso di abusivismo contro milioni di famiglie ?

Il fenomeno è diventato così vasto che diventa impossibile affrontarlo.

Il dramma trova il suo culmine al momento di un contratto di compravendita di un appartamento con una veranda abusiva

La legge 122 del 30 luglio 2010 prevede che documenti importanti riguardanti il catasto devono essere portati al notaio e allegati al rogito notarile, e più propriamente: la presentazione di planimetrie aggiornate dell’immobile ed una dichiarazione di conformità dello stato di fatto, la quale dovrà essere sottoscritta sia dai venditori che dagli acquirenti.

https://www.coffeenews.it/legge-122-del-30-luglio-2010-aggiornamento-del-catasto-planimetrie-sempre-in-regola

Ci chiediamo (Anche se forse ce lo immaginiamo) come possono fare gli acquirenti, i venditori e lo stesso notaio (Meno responsabile di tutti in quanto acquisisce atti firmati dai contraenti) a far rogitare un contratto di tal genere.

Insomma il solito guazzabuglio.

Ma è veramente irrisolvibile?

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi  risponderemo

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di Amedeu

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