Realizzazione di parchi eolici offshore di grande estensione tali da servire milioni di persone

Ritorniamo su un argomento già trattato molte volte perché estremamente importante per lo svilupparsi dell’energia del futuro che dovrà abbandonare fonti tradizionali quali il carbone e il petrolio, estremamente inquinanti e in via di estinzione, per arrivare alla realizzazione di parchi eolici offshore di grande estensione tali da servire milioni di persone in numerosi Paesi.

Mentre l’Italia langue per mancanza di iniziative in questo senso ed anzi sembra sempre di più abbarbicata all’uso delle risorse tradizionali, che tra l’altro incidono notevolmente sul suo deficit monetario, viceversa tutta l’Europa risulta essere ai primi posti nella costruzione di turbine eoliche di grandi dimensioni e, al largo delle coste inglesi, esattamente a 120 miglia dal porto di Hull si sta lavorando velocemente alla realizzazione del parco eolico più grande del mondo.

Il primo parco eolico  denominato Hornsea One  che fa parte di un progetto di 4 parchi eolici, è posto nel mare del Nord occuperà, una volta ultimato una superficie totale di 400 chilometri quadrati, circa il doppio della superficie della città di Milano; la sua ultimazione è prevista per  la fine del 2019, avrà una potenza totale di 1,2 gigawatt e servirà più di un milione di famiglie.

Una iniziativa ancora più grande deriverà dalla costruzione, da parte interamente di privati, di un’isola artificiale (North Sea Wind Power Hub ) di circa sei chilometri quadrati e che sarà costruita su un vasto banco sabbioso (Dogger Bank ) posto al largo dello Yorkshire, grande quasi come la Sardegna e sprofondato circa diecimila anni fa fino alla profondità di 15, massimo 30 metri sotto il livello del mare, quindi avente una posizione adatta per costruirvi l’isola eolica quale centro di smistamento dell’enorme parco eolico che la circonderà, e soprattutto per la facilità che offrirà, alla moltitudine di pale eoliche, di ancorarsi facilmente al fondo marino, a mezzo di cavi metallici.

La caratteristica di tale enorme parco eolico sarà di essere formato da mega turbine, dell’altezza di circa 200 metri e con una apertura delle pale di 176 metri ed oltre.

E’ stato ormai accertato che l’aumento in altezza e lo sviluppo in larghezza delle pale consentiranno in futuro un aumento della produttività eolica e un conseguente abbassamento dei costi di installazione, per cui non ci sarà più convenienza di ricorrere alle fonti energetiche tradizionali nè al nucleare.

La società danese che fa parte del progetto di sfruttamento, realizzabile in una decina di anni, chiarisce che tale parco eolico avrà la potenzialità di sfruttare l’energia eolica capace di alimentare circa 100 milioni di persone, trasmettendola dalla North Sea Wind Power Hub  rispettivamente a: Gran Bretagna, Belgio, Olanda, Germania, Danimarca e Norvegia.

E’ un’iniziativa veramente unica nel suo genere e fa sinceramente riflettere circa l’inerzia che caratterizza Nazioni quali l’Italia, che, pur non avendo il vento che spira forte come nel mar Baltico, ha altre buone posizioni in mare, dove potrebbe costruire, con l’aiuto di privati, parchi eolici, sia più modesti ma necessari allo sviluppo del nostro Paese.

Ma già! E’ troppo sperarlo! Siamo troppo legati a filo doppio a interessi multinazionali che ci vedono schiavi del petrolio e del gas e che ci limiteranno, facendoci rimanere sempre tra gli ultimi nella graduatoria dei Paesi europei.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo.

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di Amedeu

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