Un impianto di riscaldamento con collettori lineari e paralleli

Un impianto di riscaldamento necessita dei collettori ed in questo articolo vogliamo affrontare l’ argomento di un impianto di riscaldamento con collettori lineari e paralleli; fino ad ora avevamo parlato dei collettori complanari, ma leggendo di seguito vi renderete conto di come sia più veloce e facile usare quelli lineari.

Gli impianti di riscaldamento per poter funzionare adeguatamente, devono avere in ogni appartamento una idonea centralina, dalla quale devono partire le tubazioni di mandata dell’acqua calda e di ritorno dell’acqua fredda; in tale centralina devono essere posizionati i collettori o clarinetti ( parola in uso derivante dalla loro forma), dai quali partono le tubazioni allacciate ai singoli radiatori.

La tubazione di mandata sarà allacciata alla valvola del radiatore, mentre quella di ritorno al detentore dello stesso. 

Collettore complanare

Facciamo un passo indietro e rivediamo un normale clarinetto complanare, del quale abbiamo lungamente parlato.

Collettore o clarinetto complanare 1   

In tale clarinetto le tubazioni che vanno ai termosifoni vengono allacciate rispettivamente la mandata (calda) sopra, ed il ritorno (fredda) subito sotto, e così via.

Collettore lineare parallelo

Mentre i due clarinetti o collettori paralleli lineari saranno così divisi:

Collettori lineari 1   

Da tenere presente che i collettori sono disponibili con quanti allacci desiderate; nel nostro caso sono quattro, mentre le tubazioni saranno da noi realizzate con tubo multistrato da 16 mm idoneo per riscaldamento.

Schema di un semplice impianto di riscaldamento

Adesso prendiamo visione di un impianto di riscaldamento realizzato con due collettori  lineari paralleli:

Collettori lineari paralleli 1   

Da tenere presente che un collettore dovrà allacciare solo le tubazioni di mandata (calda) ed un altro quelle di ritorno (fredda).

Dalla figura soprastante si può notare, immediatamente, la semplicità di un impianto (Caldaia murale a gas e radiatori) così realizzato, dove diventa quasi impossibile, per errore materiale, invertire le tubazioni di allaccio, in quanto tutti i detentori dei radiatori sono collegati al collettore lineare blu (fredda) e le valvole del radiatore al collettore lineare rosso (calda).

I due collettori lineari verranno collegati (nel nostro caso), alla caldaia murale  con tubazioni da ¾”,  ed esattamente  il rosso alla mandata della caldaia ed il blu al ritorno della caldaia.

I suddetti clarinetti lineari possono essere alloggiati in una centralina scatolare di plastica, fornita di sportello con viti, oppure anche in alloggiamento realizzato nella muratura, opportunamente intonacato, ma  avente lo spazio intorno necessario ad eseguire eventuali lavori di manutenzione che si rendessero necessari nel tempo.

Sotto vediamo una immagine di due collettori lineari paralleli  intorno ai quali verrà realizzata una nicchia in muratura dotata di sportello anteriore.

Un impianto di riscaldamento con collettori lineari e paralleli 1   

Come si può vedere dalla figura, gli stessi non risultano ancora ben fissati e mancano fra le altre cose le tubazioni di collegamento da ¾” alla caldaia:

Consigli

Un consiglio da dare ai lettori, è quello di far numerare i due collettori paralleli, come risulta dalla suddetta immagine; questo può avvenire sulla copia scannerizzata di una fotografia, oppure  riportata anche schematicamente su un foglio da disegno.

Nel caso di molti radiatori posti in diverse stanze, l’esecutore dei lavori avrà, così, sempre presente la disposizione degli allacci: nel nostro caso 1/A ed 1/B  si riferiscono rispettivamente alla valvola ed al detentore posto sotto la 1^ finestra della sala, (Come da disegno che avrà contrassegnato l’operatore).

In questo modo ci sarà sempre un riferimento fra ogni singolo allaccio al collettore ed al radiatore che viene servito.

Di lato ad ogni clarinetto è consigliabile mettere in opera un Jolli, o sfiatino per l’aria.

In corso dei lavori il tutto può sembrare facile, ma nel caso di dover rimettere le mani su un intervento fatto (e talvolta succede) chi lo eseguirà avrà, così, la situazione  rappresentata con chiarezza.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

13 commenti

  1. Per Federico.
    La tua centralina è predisposta anche per un sesto elemento scaldante.
    Controllandola noterai che una andata e un ritorno sono chiuse con elemento a dado stringente.
    Amedeu e c.

  2. Salve
    Sto valutando da un po’ di tempo di poter realizzare un impianto a collettore complanare ex novo, dato che quello esistente è un impianto monotubo oramai obsoleto e con diversi problemi.
    Volevo chiedere la posizione del collettore complanare immagino debba essere al centro casa per poter servire tutte le batterie o sbaglio?
    Avendo una casa tutta su un piano e volendo posizionare i tubi in alto sotto il controsoffitto senza così toccare i pavimenti è possibile fare fare più collettori o meglio qualche stacco dai montanti principali essendo la casa stretta e lunga non dovrei tornare indietro alcuni tubi realizzando così una dorsale unica?

    • Per Francesco.
      Tutto è possibile, ma poichè la tua casa ha delle caratteristiche peculiari uniche, fai effettuare una visita per rimettere un preventivo di spesa da una o più ditte termo idrauliche della tua zona.
      Amedeu e c.

  3. Più che un commento, io se possibile chiederei un Vs parere su quanto di seguito scritto.
    Devo rifare l’impianto di riscaldamento al mio appartamento per distacco dall’impianto centralizzato.
    Ho chiesto preventivo dei lavori a due idraulici di fiducia. Uno mi offre un tipo di impianto a dorsale unica (due tubi)
    con distacco di mandata e ritorno per ogni singolo radiatore.
    L’altro parla di un impianto con centralina dalla quale si dipartono i tubi di mandata e ritorno per ogni singolo radiatore. La domanda che pongo è: che differenza funzionale c’è fra i due impianti visto che il costo è uguale?
    E’ evidente che entrambi garantiscono un ottimale funzionamento.
    Altra domanda: uno caldeggio la tubazione in multistrato l’altro in rame Voi che ne pensate?
    Dimenticavo di dire che stiamo parlando di un appartamento di circa 120 mq con otto radiatori in alluminio.
    Ringrazio anticipatamente per la risposta

  4. Buona sera, sto ristrutturando casa e mi occorre un consiglio : il radiatore del bagno va collegato al collettore del reparto notte o a quello del reparto giorno?
    Grazie.

    • Per Pietro.
      Quando accendi la caldaia, il tuo impianto di riscaldamento entra in funzione completo? Vero?
      Se è così è indifferente e puoi allacciarti dove desideri, anzi diremmo al collettore clarinetto più vicino.
      Comunque consultati con un idraulico della tua zona.
      Amedeu e c.

  5. Ciao Amedeu, sto installando un termocamino da 29000 kw e dovendo acquistare il tubo multistrato per i termosifoni, non so che diametro installare. Mi puoi consigliare? Grazie Marcello

    • Per Marcello.
      Non si può indicare a caso.
      Sono dati che deve fornisti chi ti vende il termocamino e che avrà consultando la sua scheda tecnica.
      Amedeu e c.

  6. Ho un impianto di riscaldamento a termosifoni alluminio .’ognuno ha una sua mandata e ritorno alla centralina.domanda;ma posso aggiungere un termosifone sfruttando uno di questi?se è si come?

    • Per Bruno.
      Se vuoi una risposta attendibile, la prossima volta inserisci la tua email e non vergognartene.
      Qualsiasi soluzione ti consiglino, avrai due radiatori che scaldano meno (Quello esistente e quello nuovo ad esso collegato).
      La soluzione valida consiste nel partire dal clarinetto e portare al nuovo termosifone un tubo di andata ed uno di ritorno.
      Amedeu e c.

  7. Buongiorno, il collettore di casa mia è molto rumoroso, una specie di ticchettio ho un termosifone che non si scalda in basso probabilmente è sporco, può essere quella la causa del rumore? Mi devo preoccupare?

    • Per Sergio.
      Che dirti?
      Occorrerebbe eseguire un sopralluogo e questo non ci è possibile.
      Chiedi di farlo a un termoidraulico della tua zona, che visionerà il tutto e ti darà le giuste indicazioni.
      Amedeu e c.

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