Un pannello idoneo al risparmio energetico costituito da schiuma tipo poliyso (PIR) rigida e a celle chiuse

Parliamo di isolamento termico, ed è naturale, tanto più che l’inverno è alle porte; quindi vogliamo indicare ai nostri lettori un pannello idoneo al risparmio energetico costituito da schiuma tipo Poliyso (PIR) rigida e a celle chiuse espansa tra due supporti.

La schiuma che li compone è senza l’impiego di CFC o HCFC (gas che intaccano l’ozono) posta fra due supporti: quello della faccia superiore in velovetro addizionato con fibre minerali (da posizionare sul lato maggiormente esposto al rischio incendi) e quello della faccia inferiore in velovetro saturato.

Sono pannelli della Ediltec S.r.l. denominati “Poliiso FB” che hanno valori di λD pari a 0,028 W/mK per spessori fino a 60 mm, λD pari a 0,026 W/mK per spessori da 80 a 100 mm e λD pari a 0,025 W/mK per spessori superiori, secondo la norma europea EN 13165.

Sono reperibili in dimensioni standard pari a 600 x 1200 mm e sono disponibili negli spessori da 30 a 160 mm.

La loro reazione al fuoco è la migliore per un isolante organico ovvero B s1 d0.

Possibili applicazioni dei pannelli Poliiso FB: pareti ventilate, coperture con fotovoltaico

In Pareti ventilate

La facciata ventilata è caratterizzata dalla presenza di una camera continua ventilata interposta tra il paramento esterno, che può essere costituito dai più diversi materiali, e il paramento interno a cui solitamente viene accostato il manto isolante.

La camera d’aria assicura lo smaltimento del vapore acqueo, evita che questo si condensi e che pertanto compaia dell’umidità; il paramento esterno protegge le lastre isolanti dai raggi UV o dalle intemperie.

Il poliuretano espanso risulta particolarmente adatto a questo tipo di applicazione per i bassissimi valori di assorbimento d’acqua e per la permeabilità al vapore, oltre naturalmente ai buoni valori di conducibilità termica (λ) e di stabilità dimensionale.

Posa in opera

Sulla parete interna, o muro di supporto, solitamente costituito da mattoni in laterizio o in cemento, si fissano gli ancoraggi che dovranno sostenere la struttura di rifinitura o rivestimento esterno della facciata.

Questo sistema è costituito da un’impalcatura di profili verticali e/o orizzontali.

Dopo averli collocati si posano le lastre isolanti Poliiso FB, fissandole meccanicamente al muro di supporto.

In questo modo si viene a creare una camera d’ aria ventilata di circa 3 cm di spessore tra il manto isolante ed il paramento esterno.

Per terminare, sulla struttura di profili che compongono il sistema di ancoraggio, viene fissata la finitura di facciata, solitamente costituita da sottile placche o piastrelle di natura ceramica, di pietra naturale, metallica o altro.

Dati tecnici

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo.

Consultate l’elenco “Categorie” a destra, dove troverete dettagliati tutti i lavori per la costruzione e manutenzione di un edificio.

di Amedeu

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.