XPS Polistirene Estruso un isolante termico tra i più validi

XPS Polistirene Estruso un isolante termico tra i più validi.

Il Polistirene espanso estruso normalmente denominato con la sigla (XPS) è formato da granuli di polistirene che vengono immessi in un estrusore a vite senza fine dove vengono fusi; si insuffla poi del gas in pressione, e il fuso esce nella forma voluta attraverso una trafila posta in testa all’estrusore.

All’uscita, la differenza di pressione determina la schiumatura del gas dal polistirene.

La densità che normalmente raggiunge in questo modo è di circa 35 kg/m3 ma è possibile raggiungere densità sia inferiori sia maggiori (dai 25/28 kg/m3, fino a circa 50 kg/m3).

Nessun materiale isolante è paragonabile all’XPS per quanto riguarda le caratteristiche fisiche.

Di seguito vedremo l’XPS prodotto dall’URSA Italia S.r.l di Agrate Brianza (Milano)con le caratteristiche e qualità  che la stessa dittaha rilevato su tale materiale coibente nel corso della sua esperienza e dei suoi relativi studi.

L’Ursa è uno dei maggiori produttori di XPS non solo nazionale ma anche internazionale.

L’URSA XPS è il prodotto ideale per applicazioni tecnicamente impegnative quali le pareti perimetrali (fondamenta) e i tetti rovesci piani.

L’XPS è un materiale isolante con una combinazione esclusiva di alto isolamento termico, eccezionale resistenza alla compressione, eccellente resistenza all’acqua e ai cicli di gelo-disgelo, e facilità d’installazione.

Struttura dell’XPS

      

Caratteristiche dell’XPS

– Ottimo isolamento termico

– Altissima resistenza alla penetrazione di umidità

– Bassa permeabilità al vapore acqueo

– Altissima resistenza ai cicli di gelo-disgelo

– Altissima resistenza alla compressione

– Notevole facilità d’uso e di installazione

– Comprovate prestazioni a lungo termine

– Resistente alla muffa e alla corrosione

Principali punti di forza dell’XPS

   

Proprietà meccaniche

La resistenza alla compressione e lo scorrimento a compressione sono importanti caratteristiche dei materiali per edilizia.

Esse indicano i limiti di un materiale per carichi a breve e a lungo termine.

Resistenza alla compressione

La resistenza alla compressione (anche detta: resistenza allo sforzo di compressione) indica la capacità dell’XPS di resistere a carichi a breve termine con il 10% di deformazione

– Per "deformazione" s’intende la riduzione di spessore del prodotto

– Questa capacità viene espressa in kPa

– 1 kpa = 0,01 kg/cm2 = 100 kg/m2

   

L’Ursa XPS ha una resistenza alla compressione che consente di sostenere facilmente diverse tonnellate/m2 di pressione verso il basso.

L’XPS ha un comportamento elastico sulle superfici irregolari o disomogenee.

Esso non ha la tendenza alla frattura fragile.

Pertanto  i carichi locali vengono assorbiti tramite deformazioni locali.

Confronto della resistenza alla compressione per Materiale

Fra tutti i materiali isolanti comunemente utilizzati, l’XPS presenta la maggiore resistenza alla compressione.

Scorrimento a compressione

Lo scorrimento a compressione “CC(i1/i2/y)s” indica la

capacità dell’XPS di sopportare una pressione di carico

permanente o a lungo termine, così espressa:

– i1 = deformazione iniziale, in %

– i2 = deformazione dopo y anni, in %

– y = anni

– s = pressione di carico costante, in kpa

Esempio: CC(2/1,5/50)175 = Durante un tempo di applicazione di 50 anni e sottoposta a una pressione di carico costante di 175 kpa, questa schiuma non viene compressa per più del 2% con

parziale deformazione da scorrimento inferiore all’1,5 %.

Resistenza all’acqua e XPS

Resistenza all’acqua: un fattore critico per quanto riguarda le prestazioni a lungo termine è la capacità di un materiale isolante di resistere alla penetrazione dell’umidità.

La struttura a celle chiuse e l’assenza di cavità nell’XPS aiutano la schiuma a resistere alla penetrazione dell’umidità molto meglio rispetto a ogni altro tipo di materiale isolante.

Perché XPS?

Assorbimento d’acqua

Assorbimento d’acqua WL(T) per immersione: capacità dell’XPS di stare a contatto diretto con l’acqua per un lungo periodo di tempo, conservando le sue proprietà isolanti.

Questo indicatore mostra la percentuale di acqua assorbita dopo 28 giorni.

Prova per immersione: l’XPS viene testato in un bagno d’acqua a

23°C. La durata del test è di 28 giorni. L’XPS non assorbe più dello

0,7% v/v di acqua. La dichiarazione CE relativa all’assorbimento

d’acqua per immersione secondo la norma EN 13164 è la WL(T)0,7.

Confronto tra XPS ed EPS(Polistirolo Espanso): effetti dell’assorbimento d’acqua sulla conducibilità termica

   

Proprietà termiche – L’XPS possiede eccellenti caratteristiche di isolamento termico.

Conducibilità termica: la conducibilità termica misurata in λ (Lambda) indica la capacità di un materiale di condurre il calore.

Il potere isolante del materiale è tanto migliore quanto più il valore λ lambda è basso.

Conducibilità termica per materiale coibente

   

L’URSA XPS offre prestazioni ottime per quanto riguarda l’isolamento termico.

Inoltre il materiale mantiene questa caratteristica anche in condizioni estreme di compressione, umidità e temperatura.

Applicazioni 1

Tetto Piano 

Le prestazioni e la longevità dei tetti piani dipendono da molti fattori, tra cui la posizione del materiale isolante all’interno della struttura.

Se il materiale isolante viene posto sotto la struttura del tetto (tetto piano freddo), la struttura rimane fredda e c’è un notevole rischio di formazione di condensa; per tale motivo, i tetti piani freddi non sono raccomandati.

L’inserimento del materiale isolante al di sopra del pacchetto strutturale e sotto lo strato impermeabile (tetto caldo) riduce il rischio di formazione di condensa ma, poiché lo strato impermeabile è isolato termicamente dal resto della struttura del tetto, il materiale isolante è esposto ad ampie oscillazioni di temperatura, con conseguente maggiore rischio di cedimento prematuro.

Applicazioni 2

Tetto Rovescio

Con la concezione del tetto rovescio il problema viene risolto inserendo il materiale isolante al di sopra dello strato impermeabile, mantenendolo a una temperatura uniforme prossima a quella dell’interno dell’edificio e proteggendolo dagli effetti dannosi dei raggi ultravioletti e da danneggiamenti meccanici.

   

Applicazioni di Ursa XPS nei tetti rovesci

    

Requisiti per l’isolamento di un tetto rovescio

L’isolamento per un tetto rovescio deve:

– offrire un elevato isolamento termico

– offrire resistenza alla compressione

– resistere all’assorbimento d’acqua

– non essere influenzato da cicli di gelo/disgelo

– resistere al traffico di superficie (carico)

– proteggere lo strato impermeabile a lungo termine

– essere resistente al degrado

L’XPS soddisfa tutti questi requisiti.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

2 commenti

  1. Abito all’ultimo piano di uno stabile con tetto calpestabile, costituito da mattoni economici in cemento. Poiché durante l’inverno sono costretto ad accendere per lungo tempo i termosifoni, per avere ragione sul freddo, ho pensato di coibentare il soffitto con pannelli di polistirene espanso o estruso da 2 cm di spessore, coprendo gli stessi con perline di abete da 18 – 20 mm di spessore, pitturando le medesime perline, solo con l’impregnante. Considerato che abito in Puglia, e che la temperatura esterna invernale durante la notte è sempre compresa tra +2 e +6, e difficilmente scende a zero o al di sotto di zero, ritiene che possa giovare alla risoluzione del problema? Se la risposta è si, come la mettiamo con la questione condensa accennata nell’articolo del “polistirene estruso”?
    Ringrazio molto per la risposta che mi darà.

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