Recupero solai esistenti in putrelle di ferro e laterizio

Recupero solai esistenti in putrelle di ferro e laterizio

I nostri vecchi edifici contengono moltissimi solai con putrelle in ferro e che, in fase di restauro o di ristrutturazione, si rende necessario  recuperare

I solai, infatti, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento venivano realizzati anche con travi in ferro a "doppio T" (putrelle) con interposti elementi in laterizio.

Recupero, usando dei connettori metallici da fissare alle putrelle esistenti

La struttura veniva completata sovrapponendo uno strato di riempimento, detto "magrone", idoneo a livellare la superficie del solaio e a costituire il letto di posa per la pavimentazione.

Questi solai richiedono spesso interventi strutturali di consolidamento, perchè dimensionati per carichi modesti.

La sovrapposizione di  una    soletta di calcestruzzo, di almeno 5 cm di spessore, armata con una rete elettrosaldata e collegata alle travi portanti in acciaio a mezzo dei  connettori  TECNARIA,   permette  di adeguare queste realizzazioni alle attuali esigenze costruttive.

Connettori a piolo 1

Sopra vediamo l’immagine dei pioli con le corrispettive altezze e diametri

Recupero solai esistenti 1 1

Come procedere nel recupero dei solai esistenti

L’interposizione dei connettori  tra  i  due  elementi  limita  lo scorrimento realizzando una sezione in cui, per effetto dei carichi verticali, I’acciaio risulta prevalentemente teso ed il calcestru­zzo compresso.

La struttura mista così realizzata sfrutta al meglio la peculiarità dei due materiali, incrementando le prestazioni del solaio sia  in termini di resistenza che di rigidezza.

L’opera si realizza mettendo a nudo I’estradosso delle travi, fissando i connettori, stendendo una adeguata rete elettrosaldata e gettando il calcestruzzo.

Il puntellamento  del   solaio   prima   del   getto assicura che la sezione mista sia attiva sia nei confronti del peso proprio della struttura che dei carichi successivamente applicati.

Messa in opera del connettore 1

La resistenza specifica del connettore, nel caso di restauro , è la seguente:

Resistenza 1 1

La composizione chimica delle putrelle in ferro esistenti rende difficoltosa, se non impossibile, la saldatura di elementi metallici, ostacolata anche dalla presenza di polvere, ossidazioni o malta: il fissaggio a freddo con connettori TECNARIA risolve efficacemente il problema poichè i chiodi penetrano direttamente nel ferro.

Come si devono applicare i connettori a piolo

La messa in opera dei connettori TECNARIA è immediata.

E’ sufficiente, una volta posizionata I’eventuale lamiera grecata sopra la trave in acciaio, sparare i due chiodi ad elevata resistenza dati a corredo del connettore.

L’operazione è semplice, rapida e sicura.

I chiodi possono essere sparati con chiodatrici azionate ad aria o a sparo, attrezzature che TECNARIA offre anche a noleggio.

Sistemi per la applicazione dei pioli sulle putrelle in acciaio

1) Chiodatura a sparo sistema SPIT

La potenza di propulsione è fornita da dischi dotati di cariche di aria potenza   che  si   inseriscono all’interno della chiodatrice.

La chiodatrice a tiro indiretto, pesa 4,1 kg e la sua Iunghezza  è di 410 mm

2) Chiodatura ad aria sistema PNEUTEK
 
Un compressore alimenta una chiodatrice la cui potenza può essere calibrata agendo sul regolatore di pressione.
 
Pistole per chiodatura 1
 
Comunque i due sistemi sopra descritti sono entrambi validi  ed applicabili.

II connettore a piolo TECNARIA può essere fissato con la piastra di base comunque orientata.

In fase di fissaggio è in grado di adattarsi alle più svariate configurazioni delle lamiere grecate commercialmente usate (dimensione minore della piastra di base: 38 mm).

Per eseguire il fissaggio la lamiera deve essere bene aderente alla trave. Si possono sovrapporre al massimo due lamiere per uno spessore complessivo di 2 mm

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

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