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Grazie.

                                      Amedeu e c.

1.100 commenti

  1. Impianto a battiscopa. Buonasera, ho comprato casa da poco e mi accingo alla sua ristrutturazione.
    Vorrei conoscere le eventuali esperienze sull’uso dei battiscopa radianti, costi, benefici e problematiche.
    Grazie

    • Per Gian Piero.
      Una domanda da un miliardo di euro.
      Dipende dalla composizione della tua casa,dalla coibentazione termica della stessa e dalle offerte illimitate che troverai sul mercato.
      Volendo darti dei prezzi medi, l’impianto a battiscopa costa circa 70 euro al metro lineare, al quale devi aggiungere la mano d’opera, i pezzi speciali, tipo curve, squadre, raccordi, ed infine il generatore di calore o caldaia.
      E’ da consigliarsi una caldaia a condensazione.
      I vantaggi sono quelli descritti nell’articolo: cioè un caldo più diffuso e un costo più economico. (Per quello ad acqua e non elettrico).
      Uno svantaggio, secondo il nostro parere, è rappresentato dai mobili che vanno collocati lungo le pareti, e se qualora combaciassero con quelle dove è posto il battiscopa, logicamente ci sarà una diminuzione di propagazione di calore.
      Amedeu e c.

    • salve.ho scoperto in questo momento il suo sito e le pongo il mio quesito.nel2011 io e il condomino sotto di me abbiamo fatto rifare i balconi privatamente perche’ pericolanti, adesso si rifa la facciata con i balconi condominialmente come posso rifarmi della spesa subita? grazie

      • Per Rita.
        Riteniamo che sia molto difficile, anzi quasi impossibile, vedersi riconosciuta una spesa su parti comuni, realizzata privatamente, e spettante al condominio intero.
        Comunque tentar non nuoce, e fai la proposta in assemblea condominiale.
        Amedeu e c.

        • Nel 1980 ho acquistato una parte di un vecchio immobile. Ho condonato tutto quello che c’era da condonare. Negli anni ho fatto modifiche interne autorizzate. Ho chiesto mutui ipotecari per l’acquisto e successivi lavori. Una decina fra geometri, architetti e ingegneri ci hanno messo le mani. Nel 2010 ho chiesto un ampliamento e autorizzato ho fatto i lavori. Al momento della regolarizzazione al catasto salta fuori che l’ampliamento non sta nei confini della proprietà perché sulla mappa tutto l’immobile risulta leggermente spostato da quello che è in realtà. Sono passati 4 anni e non si riesce a venirne a capo. Che ne pensa? La ringrazio.

          • Per WWw Carlo.
            Veramente un bel guaio.
            Si afferma sempre che il catasto non è probatorio, in quanto non costituisce prova di legge, ma in questo caso diventa essenziale, in quanto gli edifici devono essere posizionati nei loro rispettivi terreni.
            Probabilmente i tuoi tecnici avranno controllato il Tipo Mappale e rifatto il confinamento del terreno.
            Se così è, a nostro avviso, ti trovi nella condizione di avere una parte dell’edificio in proprietà altrui, per cui (Non vediamo altra soluzione) devi contrattare con il confinante la cessione di un terreno, a titolo oneroso.
            http://www.coffeenews.it/proprieta-di-un-fondo-limiti-della-sua-estensione-in-verticale
            Amedeu e c.

          • Salve, ho appena scoperto il vostro bellissimo sito dove spero di trovare risposta al mio quesito. Riguarda mio padre che vent’anni fa !fece domanda di condono edilizio (anno 1995) per dei fabbricati rurali sulla sua azienda agricola (con vincolo paesaggistico). Al tempo e fino a due anni fa era coltivatore diretto, quindi , a parte l’oblazione che pagó, per sanare il tutto non avrebbe dovuto pagare gli oneri concessori. Ebbene, il Comune ha risposto alla sua richiesta di condono poche settimane fa (21 anni dopo!) e poiché mio padre non é più nei coltivatori diretti dal 2013, deve ora pagare gli oneri concessori. Che cosa ne pensate?

          • Per Maria Celeste.
            Pensiamo che sono trascorsi troppi anni (21), per cui non si può accusare il Comune di inerzia.
            C’è stato un rilassamento di attesa (O di convenienza) da entrambe le parti: inoltre la cessazione di tuo padre come coltivatore diretto non vi pone in una situazione di privilegio, poichè la pratica viene esaminata oggi con l’applicazione di quelle che sono le attuali normative.
            Cerca di parlarne apertamente e con civiltà con il dirigente dell’ufficio Edilizia Privata del Comune, sicuramente saprà darvi tutti i consigli, nell’ambito legale, su detta pratica.
            Amedeu e c.

    • Gentile Amedeu ho un quesito.
      Il mio vicino sta realizzando un impianto di irrigazione del giardino che intende poi coprire con dei piastroni: il tutto a meno di 50cm dal mio muro di cinta. Non solo: ma per asportare terra ha picconato ed avendo trovato la gettattina su cui poggia il muro (gettatina che in orizzontale, sotto ilpiano del suolo, sporge circa 20-30 cm dal fianco verticale del muro) ha picconato la gettatina e l’ha rimossa. Preciso che il muro è di mia proprietà: l’ho acquistato con l’acquisto della casa. All’epoca del mio acquisto il terreno vicino non era edificabile, poi è cambiata la destinazione ed è stata edificata la palazzina di 3 appartamenti di cui il mio vicino abita quello a piano terra confinante col mio muro. A suo tempo ha piantato un ulivo ad 1,5 m dal muro, ed in seguito ha posizionato un forno a legna a circa 15 cm dal muro. Non vorrei che pensasse ad un diritto acquisito. La ringrazio anticipatamente per la risposta. Eugenio.

      • Per Eugenio.
        Leggi questo nostro articolo relativo alle distanze delle tubazione e piante dal confine
        http://www.coffeenews.it/distanze-dai-confini-di-pozzi-cisterne-fossi-tubi-canali-ed-altro
        Per Il forno (Del quale però non ci dici le caratteristiche, tipo la grandezza), se è in muratura, e ben fissato al suolo (Cioè non deve essere del tipo barbecue prefabbricato), deve rispettare le distanze previste per le costruzioni ed è perciò soggetto ai regolamenti locali (Vigili Urbani)
        Amedeu e c.

      • Dopo aver costruito la mia casa con cortile e aiuole ai due confini, a distanza di 5 anni un nuovo proprietario ha costruito al mio confine destro, sbancando di circa 1,5 metri di altezza nel suo terreno e costruendo il suo scantinato e la relativa abitazione attaccata alla mia abitazione e aiuola, adesso si lamenta che quando innaffio la mia aiuola creo dei problemi di umidità nel muro divisorio, ma se lui non avesse sbancato questo problema non si sarebbe creato quindi non mi deve rompere le scatole, ho ragione o no ?

        • Per Paolo.
          I rapporti tra vicinati, lo consigliamo sempre, devono essere improntati sul principio della buona convivenza.
          Da quanto ci dici, sembra che il vicino sia in torto, in quanto ha generato tale situazione con uno sbancamento sul tuo confine.
          Devi però dimostrarlo in caso di lite giudiziaria, e potrebbe esserti utile, a quel momento, avere una copia del progetto approvato di costui, che potrai esaminare e averla, a pagamento, presso l’ufficio edilizia privata del comune.
          Amedeu e c.

    • Salve, desidererei conoscere la tecnica per portare la forassite dalla parete di una stanza al centro del soffitto, nel caso in cui quest’ultimo sia costituito da in contro soffitto, ossia vi sia un intercapedine libera tra la struttura portante superiore e il soffitto vero e proprio. Cordiali saluti.

      • Per Marziano.
        Non è facile, in quanto devi lavorare “al buio”
        Per prima cosa stacca l’interruttore generale ENEL.
        Poi, aiutandoti con una guida flessibile da elettricista ed infilandola dal foro al centro stanza, puoi cercare di dirigerla, seguendo l’andamento della struttura orizzontale portante del soffitto, verso un foro praticato vicino al muro (Dove devi allacciarti) .
        Dopo vari tentativi ed un poco di pazienza dovresti riuscirci.
        Dopo di che collega alla guida il corrugato e fallo passare.
        Amedeu e c.

    • Siamo in provincia di Roma e circa 12 anni fa facemmo costruire, sul terreno della nostra abitazione unifamiliare, una piscina interrata di m. 10×5, con prefabbricati di acciaio e pvc (non in muratura) a mezzo di DIA con il Comune, come richiesto allora.
      Dovendo ora vendere l’immobile, vorrei procedere all’accatastamento della piscina.
      Essendo l’abitazione A/7, classe 3 (con 17 vani), mi è stato detto che il relativo accatastamento della piscina potrebbe aumentare la classe catastale (di mezzo vano?).
      Può esistere però il rischio che la richiesta di accatastamento della piscina si concluda con l’assegnazione dell’immobile alla categoria A/8, con le pesanti conseguente fiscali del caso?
      Si può escludere del tutto tale ipotesi o, al contrario, il Catasto potrebbe imporre comunque tale scelta, di propria iniziativa insindacabile? Ho sentito pareri discordi al riguardo e mi risulta che si riservano di dare risposta definitiva entro 1 anno dalla richiesta di accatastamento. Grazie.

      • Per Luciano.
        E’ sempre il tecnico del privato a proporre l’accatastamento e la categoria.
        Sta poi al tecnico del Catasto accettarla o meno.
        A nostro parere, una piscina è un elemento che può far scattare la categoria di una casa di un gradino.
        Comunque puoi parlarne con un tecnico professionista della tua zona, che può contattare il locale catasto a titolo informativo.
        Amedeu e c.

  2. Salve.
    Complimenti per il sito e per l’impegno che c’è dietro.
    A breve devo iniziare a realizzare una casa in collina ed avrei molte domande da fare. Potreste aiutarmi nel dire in quali categorie e sottocategorie trovo le risposte alle mie domande? Non vorrei ripetervi gli stessi quesiti che vi sono stati già posti.
    Cercherò di essere sintetico. Per la realizzazione della casa ho concessione edilizia e solo un progetto di massima. Esiste un fabbricato in pietra (muri 60cm.) di circa 35mq. che dovrò recuperare e ci sarà un ampliamento sino ad arrivare ad un totale di circa 100mq. L’ampliamento sarà interamente in legno. Voglio isolare al massimo il terreno dal pavimento sia dell’ampliamento che della parte esistente, effettuando uno sbancamento di terreno di almeno 60cm. sotto il livello della soglia del manufatto esistente.
    Domanda:
    1)-Quale tipo di solaio consigliereste, quello in latero-cemento (cordolo di fondazione, travetti e pignatte) o quello ad igloo in plastica?
    Grazie

    • Per Sergio.
      Per trovare le risposte relative a lavori edili, urbanistici,ecc, puoi usare il pulsante “Cerca” in alto a destra del sito, ed introdurre le parole che ricerchi.
      Ti comparirà una serie di articoli fra i quali troverai quelli che risponderanno alle tue domande.
      Nella ristrutturazione è preferibile la scelta degli igloo, nell’ampiamento puoi usare i travetti e pignatte.
      Amedeu e c.

  3. devo fare una domanda a riguardo di una suddetta luce,che vi è da 30 anni.
    credo sia una irregolare ,perché è appiccicata alla porta del mio fondo, ove ho una apertura
    della stessa in fuori, mentre la luce del ‘altro vicino ha una dimensione esigua cira un terzo della
    mia porta. in precedenza i fondi erano comunicanti, cosi da 30 anni, vi è sorto un muro divisiorio.
    con l’ubicazione come sopra descritta.quindi adesso vi hanno fatto una porta che si apre del interno
    al posto della luce senza le misure necessarie e quantaltro.questo è successo perché non abbiamo mai
    chiesto la regolarizzazione al vicino, quindi se ne è approfittato in tutte le varie forma,adesso posso chiedere
    la regolazizzazione o la chiusura?

    • Per Lucio.
      Difficile dare un parere basandosi su una descrizione approssimativa.
      Che dirti? Dovremmo fare un sopralluogo, ma non possiamo.
      Amedeu e c.

  4. Nel mio bagno soprattutto del bidè dal vater e lavandino escono cattivi odori: come posso rimediare?

    • Per Luciana.
      Può darsi che la colonna montante del tuo bagno non prosegua verso il tetto, con una tubazione di sfiato avente lo stesso diametro di detta colonna (Diam 100 mm).
      Devi accertarti di questo.
      Tale colonna, se esistente, potrebbe essere otturata nella parte finale da un nido di uccelli, nel qual caso la devi ripulire.
      Amedeu e c.

  5. Salve, sono proprietario di un terreno zona territoriale F2 tipologia urbanistica: attrezzature pubbliche. Sono soggetto al pagamento dell’IMU come terreno edificabile? il mio comune di appartenenza mi chiede di pagare come terreno edificabile anche se sono impossibilitato a costruire essendo vincolato ad attrezzature pubbliche. Grazie

    • Per Fabio.
      Il Comune ti potrà richiedere il pagamento dell’IMU relativamente al valore che potresti ricavare da un eventuale esproprio da parte di un ente pubblico, per realizzare attrezzature pubbliche (Come da Norme di Attuazione del PRG per la zona F2).
      Non potrà invece chiederti l’IMU su un valore di terreno edificabile (Per esempio per case di civile abitazione).
      Amedeu e c.

  6. buonasera,ho un locale sotto una terrazza,da dove filtra acqua dai verticali,e scende giù nelle,pareti,il muratore vuole usare un prodotto della icobit,con una rete in microfibra di vetro per rivestire la parte di terrazzo che perde,e che sarebbe una vasca visto che ha due scalini che le fanno formare appunto una vasca,mentre nelle pareti del locale giù vuole usare osmocen della kerakoll e fare una contro parete in forati da 5 cm,essendo un locale commerciale,è una buona soluzione?

  7. Sono fabio Devo fare circa 35 mq di pietre a spacco (Luserna ) quanto cemento e quanta sabbia mi serve per completare i 35 mq compreso lo stucco delle fughe

    Grazie

  8. Cartongesso. Buonasera
    Ho bisogno di sapere se il contro soffitto in cartongesso è considerata muratura.

    Nella mia cucina ho fatto un contro soffitto in cartongesso. L’Architetto che mi deve dare l’abitabilità sostiene di non potermela dare perchè il contro soffitto ha ridotto l’altezza da 2,70mt a 2,53 mt
    La cucina è tutta aperta con il soggiorno in totale sono 60 mq i mq adibiti alla cucina sono circa 12. Come ripeto è tutto aperto.
    Chi mi ha progettato la cucina sostiene che il cartongesso viene considerato arredo e quindi non conta ai fini dell’altezza della stanza.
    Io non sò più a chi credere mi date un consiglio.
    La casa è nel comune di Firenze

    Grazie
    Mauro

  9. Buongiorno
    Dovendo fare una sostituzione della vasca da bagno con iva agevolata al 10%, il bonifico lo deve fare la cliente oppure lo potrebbe fare il figlio a nome suo ma che non abita nemmeno a Roma.
    Grazie.

  10. Sarei interessato all’acquisto di una stufa a pellet ma ho dubbi per 1 stufa Idro..o Aria canalizzata..Mi han detto che la Idro sarebbe sovradimensionata x i soli 40mq delle 3 stanze da riscaldare e sarebbe a rischio ebollizione.Se è possibile Vi invio successivamente anche la piantina.Altri tecnici e venditori mi hanno caldamente sconsigliato quella aria canalizzata visto la posiz. stufa , la lunghezza tubi con perdita di calore. e soprattutto per le bocchette inizio stanze bagno e camera che non garantirebbero al flusso aria un riscaldamento omogeneo dell’ambiente.(Mi han fatto anche vedere un diagramma con il movimento flusso aria calda e fredda che avvalora la loro tesi!) Adesso non so più a quale “santo” appellarmi..L’appartamento ,di 40 mq x 2,70 come altezza e si trova in un paesino collinare, a piano terra con sotto la cantina dalle stesse dimensioni.L’unico lato possibile, dove appoggia la stufa non è abitato. Aspetto se possibile un Vs gradito consiglio. Grazie..

    • Per Giuliano.
      Trattasi di un mini appartamento, per cui ti consigliamo di fare eseguire un sopralluogo da un tecnico (Perito) termoidraiulico della tua zona.
      Ti troverò immediatamente la soluzione.
      Amedeu e c.

  11. Spett.le Coffeenews.it Edilizia fai da te

    Premessa:
    Nel vostro sito in “Scriveteci” leggo “Dovrete ricordarvi del nome (Titolo) dell’articolo dal quale avete scritto”; sotto “Inserisci un commento” non trovo la casella “Titolo”, non mi è chiaro dove dovrei inserire il titolo.

    Titolo: Balconi: degrado e ripristino

    I balconi presentano, dopo l’avvenuta rimozione delle parti ammalorate, i tipi di degrado di seguito descritti.
    1) Intradossi: in alcune parti (aree massimo 20×40 cm) le pignatte sono sfondellate e manca ovviamente anche l’intonaco;
    1.1) è presente gocciolatoio costituito da una scanalatura, che misura in sezione 6 cm di larghezza e 3 cm di profondità lungo il perimetro dell’intradosso che in alcune parti è da ricostruire a causa del distacco dell’intonaco.
    2) Frontalini: intonaco e in parte anche calcestruzzo distaccato con affioramento dei ferri d’armatura arrugginiti solo superficialmente;
    2.1) Negli angoli, sempre dei frontalini, alcuni spigoli sono da ricostruire, anche qui intonaco e in parte anche calcestruzzo distaccato con affioramento dei ferri d’armatura arrugginiti solo superficialmente.
    3) il perimetro della pavimentazione dei balconi è costituito da una copertina leggermente a sbalzo di granito che in alcuni punti, brevi tratti da 5 cm circa, è rotta
    3.1) La giunzione della con il pavimento in piastrelle, in un tratto lungo circa 40 cm, si è allargata e presenta una fessura di 3 mm circa.
    Chiedo gentilmente:
    a) per i punti sopra descritti materiali e tecniche idonee di intervento;
    b) devo fare un preventivo:
    b.1) come faccio a calcolare il costo del ponteggio e a prevedere i giorni di lavoro totali per il noleggio;
    c) quando sul vostro sito vado in prezzario in montaggio e smontaggio ponteggi non visualizza nulla sotto rimane la pag. bianca.

    Grazie e cordiali saluti

    Laim

    • Per Laim.
      Il nostro sito contiene circa 1000 articoli sulla muratura, per cui adoperando il pulsante “Cerca” in alto a destra della Home, ed inserendo le parole che ti interessano, potrai trovare ogni volta una serie di articoli che ti aiuteranno a risolvere i tuoi problemi.
      Per i prezzi esite la voce Prezzartio e Preventivi.
      Usali e sarai soddisfatto.
      Amedeu e c.

  12. Buon giorno ho un problema con le travette di cemento armato che si trovano nei solai delle stanze queste diventano nere ,questo problema e’ sorto dopo l’installazione di una stufa a pellet idro, ho rimbiancato le stanze da dopo qualche giorno ho avuto di nuovo il problema.

    • Per Roberto.
      Un fenomeno alquanto strano, a meno che la stufa a pellet non abbia un tiraggio idoneo così che i fumi rendono scure le parti vicine.
      Amedeu e c.

  13. Gentilissimi,
    ho bisogno di un parere: per una nuova abitazione che nascerà in campagna a Viterbo, quindi si tratta di casa isolata, sviluppabile su 2 piani, in zona ventilata (sottoposta a venti di tramontana), cosa consigliate per la tamponatura esterna?
    Meglio cappotto termico o nuovi materiali tecnologici? E il porodon?
    Grazie per la urgente risposta.
    Anna

    • Per Anna.
      Un buon cappotto termioco è senza dubbio, a nostro parere, la soluzione migliore.
      Per avere notizie in merito, usa il nostro pulsante “Cerca”, in alto a destra della Home ed inserisci le parole “Cappotto Termico”.
      Ti comparirà una serie di articoli relativi a detto argomento.
      Amedeu e c.

  14. Buongiorno, sono in affitto presso un condominio che non ha l’allaccio fognario con la rete pubblica e quindi gli scarichi vanno tutti verso una fognatura che spesso ha bisogno dell’auto purgo. Considerato che il proprietario non sembra intenzionato a volersi allacciare alla rete fognaria pubblica e che la spesa annua per l’auto spurgo è diventata elevata, posso da affittuario astenermi dal pagamento dell’auto spurgo visto che il proprietario/costruttore non provvede all’allacciamento? P.S. Io sono affittuario con regolare contratto e solo in seguito a tale contratto sono venuto a conoscenza di questo problema.

    • Per Giovanni
      Se abiti in una casa dove nella strada antistante esiste una fognatura nera pubblica, puoi richiedere per scritto, l’intervento dei Vigili Urbani e dei Vigili Sanitari della ASL, affinchè l’edificio si allacci regolarmente alla fognatura stessa.
      Se invece tale edificio è isolato e non esiste la rete pubblica, in questo caso devi sottostare alla soluzione di scarico presentata dal costruttore e regolarmente approvata dal Comune (Ufficio Fognature), dove puoi controllare se esiste tale permesso.
      Riteniamo che tu, al momento, non possa esentarti, dal pagamento della quota parte della spesa per lo spurgo, in quanto il condominio potrebbe avanzarti richiesta di tale spesa tramite un legale.
      Amedeu e c.

  15. vorrei rifare piastrelle e sanitari del bagno, poi vorrei spostare un tavolato interno ,restringendo di 30 cm la sala e allargando la cucina.
    mi dicono che che devo fare la scia, mentre io vorrei farlo in economia da solo visto che sono pensionato un po’ me ne intendo. è possibile? se non posso la scia mi comporta oneri da pagare al comune grazie per la vostra risposta

  16. BUONA SERA! IL MIO COMMENTO, IN GENERALE, E’ DI GRATITUDINE NEI VS. CONFRONTI; IN PARTICOLARE, HO DAVVERO BISOGNO DI UNA VS. CONSULENZA. HO CERCATO L’ARGOMENTO COME DA VOI SUGGERITO, MA NEL DETTAGLIO NON SONO PROPRIO RIUSCITA A TROVARLO. VI PREGO DI AIUTARMI! ALLORA, CONDOMINIO DI 8 INTERNI, MA 4 -INCLUSA ME- INTERESSATI DA UN GRAVE FENOMENO DI INFILTRAZIONE DI ACQUE METEORICHE -CHE OLTRETUTTO RISTAGNANO ABBONDANTI NEL “SOTTOTETTO”, CON PREGIUDIZIO DELLA STRUTTURA, IO TEMO- E CHE SFOGANO DALL’INTRADOSSO DELLA COPERTURA A TETTO SU NS. PROPRIETA’ AL PIANO 4°. NESSUNO RIESCE A TROVARE UNA SOLUZIONE, AMMINISTRATORE INCLUSO; HO PROVATO A FARE L’ALLAGAMENTO DEL NS. TERRAZZINO AL 5° PIANO, MA HO VERIFICATO CHE NON E’ DA LI’ CHE ENTRA TUTTA QUELL’ACQUA. HO VERIFICATO, INVECE, CHE LA GUAINA NON E’ STATA SALDATA NELLA CANALA DI RAME CHE RIVESTE INTERNAMENTE QUELLA DI CEMENTO, POTREBBE ESSERE QUESTO IL PROBLEMA? VISTO CHE LA LINEA DI INFILTRAZIONE E’ PROPRIO PARALLELA ALLA CANALA? E DAL TERRAZZINO DI CUI PRIMA, AL 5° PIANO, LE ACQUE VENGONO CONVOGLIATE DIRETTAMENTE NELLA CANALA, E NELLA PARTE VISIBILE DENTRO IL SOTTOTETTO, NON HA PERDITE, MA SE LE AVESSE NEL PUNTO DI GIUNZIONE CON LA CANALA? PREMETTO CHE DA QUANDO E’ STATO MESSO IN OPERA DAL COSTRUTTORE, OVVIAMENTE PER L’IMPOSSIBILITA’ DI RAGGIUNGERLO, NON E’ MAI STATO TOCCATO DA NESSUNO -CA. 35/40 ANNI! PUO’ ESSERE IMPUTATO SOLO A ME UN COSTO DI EVENTUALE RIPRISTINO? ED I DANNI? AIUTATEMI… E SCUSATEMI TANTO PER LA LUNGHEZZA ED IL DISTURBO!

    • Per Marion.
      Ci devi scusare, ma a tuo nome non siamo riusciti a trovare alcun commento o risposta al medesimo.
      Forse lo hai fatto con altro nome?
      Amedeu e c.

  17. Ciao, Vorrei installare un filo di sicurezza salvavita su tutto il tetto che è composto di due falde. Posso chiedere chi sono le ditte specializzate che lo fanno e a che prezzo. Io mi trovo in Emilia Romagna ed esattamente a Forlì. Se mi date qualche indicazioni vi sarei molto grato. Grazie.

    • Per Michele.
      Non conosciamo ditte nella tua zona, però puoi ricercarle su internet oppure con le pagine Gialle , inserendo le parole “Ditte per Linee Vita su tetti” oppure “Linea Vita tetti”.
      Amedeu e c.

  18. Salve, vi scrivo per un problema che ormai ci crea ansia da 4 anni, da quando ci siamo trasferiti in questa mansarda. La mansarda è di 120 m , il problema è la presenza di muffa sulle putrelle (o travi) di ferro che crea delle strisce nere su tutto il soffitto della casa nel periodo che va da gennaio a marzo con conseguente imbiancaggio della stessa. Inoltre noto una sensazione di umido e un cattivo odore di muffa negli armadi con conseguenti macchie sui capi.
    Purtroppo durante i lavori di ristrutturazione, dati i vincoli del centro storico, non si è potuto intervenire sulle altezze della mansarda, né alzare le tegole dal tetto per lavorare in esterno.
    Tutti i lavori del tetto pertanto sono stati fatti dall’interno seguendo questo procedimento:
    si è provveduto ad inserire i tavelloni sulle putrelle, poi i pannelli di polistirolo appoggiati sulle tavelle, infine sono stati inseriti i murali (listelli di legno) e a distanza di 15-20 centimetri sono state lasciate le tegole. Quindi il tetto è ventilato.
    La casa ha l’altezza minima di 1,30 con l’altezza massima variabile per stanza 2,65, 2,80, 3,10.
    La ditta che ha eseguito i lavori mi ha detto che le putrelle sono state trattate con garza( ma faremo un saggio di verifica)per evitare le linee nere sull’intonaco, ma purtroppo la muffa evidenzia proprio le putrelle stesse.
    In casa abbiamo infissi Albertini con doppio vetro e antisfondamento.
    Inoltre abbiamo provveduto a fare un foro per stanza della ditta rumor Block. I riscaldamenti sono a termosifoni con un termoconvettore centrale…pensavamo di mettere l’anno prossimo una stufa a pellet per garantire maggior caldo ( da noi è abbastanza umido l’inverno)
    Come possiamo intervenire definitivamente per le strisce nere delle travi…abbiamo un bimbo piccolo e non voglio fargli respirare queste muffe.

    • Per Ciro.
      Da come ci hai descritto i lavori, sembrerebbe che gli stessi siano stati eseguiti con una certa diligenza, sia pur nella difficoltà di lavorare dall’interno.
      Il tuo è un caso che necessiterebbe di un sopralluogo per verificare il tutto.
      Sopralluogo che purtroppo non possiamo fare.
      Se non vi sono infiltrazioni evidenti dalla copertura, si potrebbe ipotizzare la mancanza di una idonea ventilazione (Superficie finestrata 1/8 della SU dei vani) da pareti contrapposte o perpendicolari fra di loro
      Dovresti fare eseguire un sopralluogo da un buon tecnico professionista della tua zona.
      Amedeu e c.

  19. Marciapiede. Vorrei sapere quali autorizzazioni devo chiedere per realizzare un marciapiede ( che attualmente non esiste) intorno alla mia abitazione (bifamiliare)

    • Per Cristina.
      Se la tua abitazione non è a filo strada ma hai terreno circostante, la costruzione di un marciapiedi rientrerebbe nella edilizia libera ed in particolare senza alcuna comunicazione in Comune.
      Amedeu e c

  20. Salve,
    complimenti per il sito, ma la “finestra” di ricerca dov’e’? Io uso Firefox ma non mi visualizza nulla in alto a dx.
    saluti

    • Per Michele.
      La finestra è il rettangolino in alto a destra di ogni pagina del sito, dove è scritto all’interno Google Ricerca Personalizzata, ed all”esterno Cerca, e nel quale puoi inserire le parole da ricercare e poi pigiare Invio o Enter.
      Amedeu e c.

  21. Salve,
    ho bisogno di un aiuto in merito alla scelta del colore per tinteggiare le pareti esterne di casa mia.
    Premetto che la casa è in stile mediterraneo con grande portico immersa nel verde. Ho alcune zone della casa (pilastri del portico… porta d’entrata…..) fatte con un sasso particolare proveniente dalla zona del lago d’Iseo; è un sasso con delle sfumature arancioni / beige. Purtroppo non sono ancora riiuscita a decidere il colore più adatto (che non si il solito giallino, rosino………..eccc).
    Ora mi sono focalizzata sul color mostarda che mi sembra sia un colore caldo ed “accogliente”. Il mio dubbio ora è che forse la bellezza delle pareti in sasso svanisca perchè il colore simile?
    Ringraziando per il prezioso consiglio………….con ansia aspetto una risposta.
    Milena

    • Per Milena
      Come più volte detto ai nostri lettori, la scelta dei colori può essere aiutata da un “tintometro”, ma rimane comunque soggettiva; fra l’altro le tonalità di un colore possono variare a secondo della loro composizione.
      Inoltre la luce che illumina una superficie può trasformare la visione di una parete pitturata
      Per tali ragioni, usa il tintometro, ma cerca di trovare da sola l’accostamento dei tuoi colori preferiti.
      Possibilmente colori che esprimano la tua personalità.
      Ti consigliamo di fare eseguire dei provini di colore dal tuo imbianchino, dopo di che scegli quello che più ti piace, senza dare troppo peso ai diversi pareri degli altri.
      Amedeu e c.

  22. salve,
    ho acquistato un casale che confina con un piccolo condominio costruito negli anni 30. i muri del condominio in parte della sua lunghezza sono stati costruiti sul muro di confine di mia proprietà esclusiva (catasto docet). purtroppo il muro di confine (alto circa 1,40 mt) è fatiscente e necessita di manutenzione. Intendevo provare a chiedere al condominio confinante la partecipazione alla spesa. Nel caso non fossero d’accordo, ovviamente a mie spese, potrei demolirlo e anziché ricostruirlo installare una ringhiera o una rete divisoria?
    grazie,
    Marta

    • Per Marta.
      Se il muro è di tua proprietà puoi chiedere tramite l’approvazione di un progetto la sua modifica o sostituzione.
      Comunque scattai numerose foto del muro esistente, anche a conferma della sua altezza, per eventuali proteste da parte dei vicini.
      Amedeu e c.

  23. Salve,
    sono in possesso di un sito edificabile confinante con un secondo sito il cui proprietario ha da poco intrapreso la realizzazione di una costruzione. Antecedentemente l’ inizio dei lavori per la realizzazione del fabbricato, il mio terreno e quello del confinante erano posti esattamente sullo stesso livello. In seguito a tali lavori, lo stesso confinante ha realizzato sul confine uno scavo di circa mt 3 al fine di creare un giardino o terrazza in corrispondenza del piano terra da lui realizzato che altrimenti sarebbe dovuto essere interrato, facendo dunque divenire il mio sito sopraelevato rispetto al suo di circa mt 3 appunto. Inoltre, in prossimità di tale scarpata da lui realizzata e posta esattamente sul confine, non ha eretto alcun muro di contenimento ma vi ha posto a sostegno del terreno semplicemente dei blocchi a secco intersecati tra loro.
    Le chiedevo dunque:
    – si può realizzare un dislivello tale di circa mt 3 in prossimità del confine o bisogna attenersi a distanze prestabilite (ho letto ad esempio che nella realizzazione di un fossato la distanza dal confine deve essere pari a quella dell’ altezza del fossato stesso);
    – nel caso in cui lo scavo possa essere effettuato sul confine creando dunque un dislivello che antecedentemente i lavori non vi era, il confinante è obbligato a mettere in sicurezza tale dislivello e come (dunque con cemento armato o cosa)?
    – inoltre, sarà necessaria anche la realizzazione di un parapetto sempre a carico del suddetto confinante, e di quale altezza?
    La ringrazio,
    Marcello

    • Per Marcello.
      La prima cosa che ci è venuta a mente è l’articolo 891 del codice civile.
      Leggi questo nostro articolo
      http://www.coffeenews.it/1-distanze-dal-confine-per-scavi-di-canali-e-fossi
      Però al 4° capoverso di detto articolo viene chiarito che tali distanze non si applicano a sbancamenti ecc., e quindi ricadresti nel diritto privato.
      Per cui, riteniamo, che tu debba affrontare diversamente il problema.
      Per Prima cosa devi visionare il progetto in Comune presso l’Ufficio Edilizia Privata ed eventualmente richiedine una copia a pagamento.
      In detto progetto dovrebbe essere rappresentata la sistemazione esterna e le sezioni con gli scavi e le quote da mantenere.
      Potrai avere una chiara visione di ciò che è stato approvato.
      Ricorda che i permessi comunali vengono sempre rilasciati “Fatti salvi i diritti dei terzi”, per cui il Comune non entra in merito di questioni fra privati.
      Però una eventuale differenza dal progetto approvato ti metterebbe in una posizione di forza nei confronti del vicino.
      Premesso quanto sopra, puoi inoltre chiamare un tuo tecnico e fare controllare la stabilità del muro e le eventuali conseguenze che lo scavo potrebbe apportare, nel tempo, allo stesso.
      Tramite un legale potrai far valere le tue ragioni.
      Amedeu e c.

  24. E possibile realizzare la parete in vetro mattone sul bordo di una vasca da bagno?

    vorrei realizzarne una 3 x 10…

    é possibile

    • Per Mauro.
      Tutto è possibile, ma ti consigliamo di mettere in opera una struttura leggera ad ante fisse o scorrevoli.
      La parete di vetromattoni (Sp cm 9) dovrebbe essere sostenuta in basso, a contatto con il bordo vasca, da un profilato metallico ancorato nel muro e forse agganciato al soffitto.
      Puoi trovare dei vetromattoni anche di minor spessore, ma il problema è sempre lo stesso.
      Amedeu e c.

  25. Sono un tecnico e dovrei realizzare su garages di villette a schiera delle pensiline con sporgenza di cm. 120 e lunghezza di mt. 6,20, con possibilità di dividerla in due pezzi e con ancoraggio ai muri laterali delle rampe ed ad un piastro centrale. La pensilina deve avere anche una doccia di raccolta con due scarichi laterali.
    Chiedo se è possibile avere un preventivo.
    Grazie.

  26. Salve,sto per costruire casa,il terreno su cui dovrà sorgere è terra ,sarebbe preferibile fare una platea con vespaio?La casa è progettata per una dimensione di 150 mq su un unico piano,per fare un buon lavoro quanto dovrebbe essere spessa la platea?e quanto mi costerebbe indicativamente utilizzando anche le cupole iglu per il vespaio?Grazie

    • Per Luca.
      Una domanda da un miliardo di euro.
      Avrai sicuramente presentato un progetto in Comune, firmato da un tecnico professionista che ti seguirà anche la direzione dei lavori.
      Inoltre, per la fondazione da fare, nel progetto saranno state scritte e disegnate le caratteristiche, derivanti dalla relazione geologica effettuata e firmata da un geologo professionista.
      Non devi fare altro che affidarti al direttore dei lavori, che oltre che alla dovuta parcella, si prenderà anche le relative responsabilità.
      Amedeu e c.

  27. Buona sera, una domanda… quale sarebbe un prezzo equo per la redazione di un progetto per ottenere il permeso a costruire da un arch. , geometra, per la realizzazioe di un complesso immobiliare di 12 alloggi da 60 mq ovviamente in linea di massima o al massimo da quale cifra minima si potrebbe partire??

    • Per Marco.
      Viene applicata la tariffa dei professionisti cui fa capo il tecnico scelto, il quale può effettuarti uno sconto.
      Il conteggio comunque è complesso e comprende varie voci con i relativi decimali, che devono formare una unità (Corrispondente a tutti gli elementi del progetto): progettazione, disegni esecutivi, direzione dei lavori, contabilità, accatastamento ecc.
      Quindi devi contattare uno o più professionisti abilitati e chiederlo a loro.
      Amedeu e c.

  28. Ho acquistato da poco casa, ed a filo di confine con le mie scale e finestra di cucina, vi è un box in lamiera di circa 3, 4 metri x 2 x 2,20 h della vicina, costruito abusivamente, senza nessuna concessione da parte del Comune negli anni 60/70, dicono loro, ma non è certo, comunque ho fatto denuncia al Comune dell’abuso, e per tutta risposta mi è stato detto che in base alla legge 675/1967 non si può procedere ed hanno chiuso l’istruttoria. Ora è possibile una cosa del genere, perché io ho letto che il penale si prescrive, ma l’amministrativo no, in quanto il reato di abuso edilizio esiste ed è permanente. Vorrei sapere a questo punto se il Comune è in obbligo o no vista la mia segnalazione a procedere amministrativamente all’ordine di demolizione ed alla segnalazione agli organi competenti, persistendo l’abuso. Grazie spero di aver dato la giusta idea del caso. Giacomo

    • Per Giacomo.
      Siamo dell’avviso che una baracca in lamiera non possa essere condonata e che non valga per la stessa il fatto di essere stata realizzata prima della legge 765 del 1967.
      Prova a scrivere agli Enti interessati usando il PEC o Posta elettronica Certificata.
      http://www.postacertificata.gov.it/home/index.dot
      Chiedi una risposta in merito tramite stesso mezzo.
      E’ un modo per smuovere la pratica ed esserne informato.
      Amedeu e c.

  29. salve sono carmelo , volevo sapere dove trovare a palermo la valvola di non ritorno in pvc AIRSTOP per tubazioni di impianti sanitari, grazie anticipatamente

  30. BUONGIORNO ABBIAMO UNA PROPRIETA’ CHE AI TEMPI AI ME’ DI MIO NONNO E’ STATA VENDUTA IL VICINO NON CHE PROPRIETARIO ANNI FA’ A REALIZZATO DEI GROSSI PORTICI IN FERRO CON TETTOIA IN ETERNIT CHE POI E’ STATA RIMOSSA E SOSTITUITA CON MATERIALI PIU’ A NORMA ESSENDO UN MECCANICO QUESTI CATAFALKI SORGONO CON PALI APPICCICATI AL NOSTRO MURO DI RECINZIONE NE HA COSTRUITI BEN 2
    VETTANO ALTI QUASI TRE MT. SOPRA IL NOSTRO MURO DI RECINZIONE OLTRE A STARE DAVVERO MALE TOLGOìNO CIELO E LUCE NELLA NOSTRA PROPRIETA’ IO MI SONO ARRABIATA MOLTO CON MIO PADRE PERCHE’ AI TEMPI NON HA FATTO NULLA ADESSO VISTO CHE UN GIORNO SARO’ LA PROPRIETARIA COSA POSSO FARE SPERO DI ESSERMI SPIEGATA BENE LA RINGRAZIO SON DISPERATA GRAZIE LORELLA

    • Per Lorella.
      Devi recarti in Comune presso l’ufficio Edilizia Privata, per accertarti che non esista un progetto e che tali manufatti non siano stati approvati.
      Dopo di che, con lettera firmata, domanda al Comando di Polizia Municipale di verificare i lavori abusivi, richiedendone la loro rimozione.
      Chiedi di avere una risposta scritta.
      Amedeu e c.

  31. Per Anonimo
    Se desideri una risposta, riformula la domanda e, per correttezza, inserisci la tua e mail.
    Grazie.
    Amedeu e c.

  32. Buona sera, non ho ancora le idee chiare, ma con c.i.l ho diritto all iva al 10%?
    Ringrazio e saluto

  33. Buongiorno,
    nel nostro condominio con impianto di riscaldamento centralizzato sono installati i ripartitori di calore per il calcolo della quota (70%) di riscaldamento a consumo. Stiamo valutando di applicare dei coefficienti di compensazione (riduzione) in funzione dell’esposizione dei singoli appartamenti, come già in uso in altri paesi come Svizzera e Germania. Esistono delle linee guida sui criteri da seguire per avviare questa procedura? E quale maggioranza assembleare è richiesta per adottare le eventuali nuove tabelle millesimali per questo tipo di consumo?
    Grazie

  34. sono usufruttuaria di un appartamento dal 1986 . ci ho sempre abitato meno un periodo dal 1989 al 1996. posso avvalermi del diritto di usucapione? grazie. enrica

    • Per Enrica
      I tre elementi dell’usucapione
      Con l’usucapione, chiamata anche “prescrizione acquisitiva” il proprietario di un diritto, che non lo esercita (per inerzia, per incuria o per qualsiasi altro motivo) e per un certo periodo di tempo fissato dalla legge (10 o 20 anni), perde tale suo diritto, che viene così attribuito a quel possessore, che di fatto, lo ha CONTINUAMENTE, PACIFICAMENTE e PUBBLICAMENTE esercitato, e pertanto il possessore ne diventa legalmente proprietario a tutti gli effetti.
      Per quanto sopra, dovresti conteggiare i 20 anni a partire dal 1996 e perciò potresti applicarla dal 2016.
      Amedeu e c.

  35. Gentili Signori ho sul tetto della mia casa un abbaino a forma di v rovesciata, in un lato di detto abbaino precisamente quello rivolto a nord, ho una ingiltrazione di acqua in un punto preciso.infiltrazione che c’era anche quando ho comprato la casa e rifatto il suddetto abbaino ocn guaina sotto le tegole.A distanza di una decina d’anni riecco la macchia nel punto preciso di dov’era dieci anni fa.Da sottolineare che il mio vicino (villetta bifamiliare) ha lo stesso problema nello stesso lato. LA mia domanda e’: e’ possibile che con il vento l’acqua scavalchi la giunta delle tegole e si infiltri?(da notare che la pendenza dell’abbaino e’ notevole e le tegole sono quasi in posizione verticale).Avrei pensato a stuccare con malta elasticizzata le giunture delle tegole cosi da evitare che l’acqua scavalchi e penetri sotto le tegole.Vorrei un pare da voi esperti
    Grazie

  36. Salve, complimenti per il sito che ho trovato molto interessante. Sono un tecnico che opera in Campania. Un mio cliente ha un fabbricato esistente in muratura costituito da una zona a due livelli ed altra zona ad unico livello con tetto a falde inclinate. E’ un fabbricato regolarmente assentito, ubicato in zona agricola, prossima al centro abitato, ma urbanizzato in quanto servito da fogna, luce, pubblica illuminazione, ecc. Il fabbricato trovasi in prossimità di una strada provinciale a DISTANZA INFERIORE ALLE ATTUALI NORME PREVISTE DAL CODICE DELLA STRADA. Il proprietario, sfruttando i benefici del piano casa regionale della Campania, vorrebbe sopraelevare, nei limiti volumetrici consentiti, la parte di fabbricato ad unico piano: secondo Voi è un intervento fattibile in deroga alle fasce di rispetto stradali ? In effetti la sagoma resterebbe esattamente la stessa e pertanto non sarebbero variate le attuali distanze. Nel caso affermativo. avrei prospettato due soluzioni: 1) ricostruire ex novo in c.a. la parte di fabbricato da sopraelevare, conservando l’ingombro a terra dell’esistente. 2) Demolire l’attuale tetto a falde inclinate e, conservando il primo impalcato, elevare i muri perimetrali per realizzare il nuovo piano e quindi la nuova copertura. Tali interventi sarebbero entrambi realizzabili in deroga al codice della strada ? Grazie.

    • Per Oliva.
      Le fasce di rispetto stradali vanno rispettate, in quanto nascono da esigenze di sicurezza e di esecuzione dei lavori di manutenzione alle strade stesse.
      Comunque, e non sarebbe il primo caso, potresti richiedere una autorizzazione all’Ente proprietario della strada (Provincia), presentandogli il progetto per il dovuto nulla osta in deroga.
      Non dovrebbe essere difficile ottenerlo, in quanto, da quello che ci dici, la distanza dalla strada rimarrebbe la stessa e non andresti ad occupare altre aree.
      Per quanto riguarda il cambio della struttura, oltre che la Provincia devi consultare anche i tecnici dell’Edilizia Privata del Comune.
      Amedeu e c.

  37. Buongiorno, la società che gestisce l’acquedotto nella mia zona per mettermi il contatore dell’acqua vuole che io faccia firmare a quanti hanno già il contatore nel pozzetto dove dovrei mettere il mio, un permesso. Se uno di questi non firma che succede resto senza acqua? Considerato che l’acqua è ritenuta un bene primario(con tanto di dichiarazione dell’Onu e discussione in questi giorni del parlamento europeo..)…
    Il pozzetto in questione si trova su un TERRENO PRIVATO ed è stato costruito dal proprietario del terreno stesso(che mi ha GIA’ dato il permesso per il contatore) quindi a che titolo altri devono autorizzarmi alla posa del contatore? I
    Grazie

    • Per Max.
      A parte la dichiarazione dell’ONU, cerca di portare in visione a chi ti richiede l’autorizzazione del condominio (Nel quale pensiamo tu viva), il permesso scritto del proprietario del terreno.
      Parla, poi, con un tecnico dell’ente e cerca di comprendere meglio il motivo per cui ti richiedono detta autorizzazione.
      Amedeu e c.

  38. Titolo: preparazione solaio orditura in legno

    Buon pomeriggio,
    spero proprio possiate chiarirmi le idee, ho dei dubbi riguardo l’ esecuzione di un pavimento di circa 30 mq in listelli e perline in abete, vorrei sapere come preparare il “fondo” su cui posare l’ orditura dei listelli, ho un solaio in c.a. con pignatte e travetti.
    Vi ringrazio anticipatamente, cordiali saluti.
    Giancarlo

  39. Salve, nel condominio dove abito siamo venti proprietari, ognuno comproprietario di 1/20 del sottotetto dove sono ubicati 20 ripostigli e inoltre , ci sono due botole che servono per accedere al tetto, dove si trovono le antenne centralizzate. Come vengono ripartite le spese per eventuali lavori al sottotetto? Grazie, Pasquale.

    • Per Pasquale, poiche tale sottotetto è adibito ad uso comune (Antenne centralizzate), salvo disposizioni diverse contrattuali, tali lavori andrebbero suddivisi, secondo le tabelle millesimali, fra i 20 condomini.
      Amedeu e c.

  40. Buonasera,
    su un muro già finito e tinteggiato ho dovuto aprire alcune tracce per alloggiare corrugati e scatole per una modifica all’impianto elettrico. Tubi e scatole li ho fermati con qualche punto di gesso. Le chiedo se per la chiusura completa delle tracce sia meglio riempire con malta bastarda o con semplice malta cementizia, e perché. In ogni caso poi stenderò una malta fina per la rasatura finale. La ringrazio per la risposta.

  41. ho una casa in campagna costruita negli anni 70 su un terreno argilloso. dopo una ventina d’anni sono comparse delle crepe nei muri portanti, deducendo che si erano spezzati i cordoli di ripartizione che non erano armati ho provveduto con una palificazione lungo il perimetro della casa ma i risultati non sono soddisfacenti, anche perchè non siamo riusciti ad andare sotto i suddetti cordoli. come posso rimediare?

  42. Salve, vivo in una palazzina composta da 6 appartamenti (3 piano terra con giardino e 3 primo piano con mansarda). Nel mio giardino ho il pozzetto di ispezione del discendente (acque scure) del mio appartamento e di quello sopra: Nel muro confinante con il mio vicino sporge una piccola parte del pozzetto del discendente dell’appartamento del suddetto vicino, posso costruire un muretto intorno per non avere piu’ niente da condividere con il vicino invadente e prepotente? ( il pozzetto e’ visionabile benissimo dal suo giardino). Cordiali saluti

    • Per Sabrina.
      Dal punto di vista legale, se il vicino non viene ostacolato nelle operazioni che deve fare in tale pozzetto, la cosa è fattibile.
      Piuttosto, anche se si tratta di un’opera edilizia da poco, ti consigliamo di consultare il tecnico dell’Edilizia Privata del tuo Comune, per una eventuale autorizzazione o comunicazione che dovresti presentare.
      Amedeu e c.

  43. salve, vorrei sapere se ho bisogno del permesso del vicino e se devo stare ad una distanza dal vicino stesso per fare una stradina di accesso ad un lotto di terreno edificabile (di mia proprietà’) ottenuto dal frazionamento di un terreno edificabile più’ grande ereditato qualche anno fa.grazie

    • Per Roberto.
      Se si tratta di eseguire solo la strada, senza opere murarie, a nostro parere non ti occorre l’autorizzazione del vicino.
      In ogni caso, per le opere che farai, senti l’ufficio i tecnici dell’ufficio Edilizia Privata del Comune se devi comunicare, per scritto, detto lavoro.
      Amedeu e c.

  44. buongiorno,
    avrei un quesito da porvi.
    abbiamo un pozzetto fognario in comune con un confinante perchè il pozzetto si trova in mezzo alle 2 proprietà. ho problemi di infiltrazioni causate dal pozzetto. e’ lecito che ci sia un pozzetto tra i 2 confini? posso chiedere di far spostare il pozzetto causa infiltrazioni nel muro del vicino? se cosi fosse il pozzetto a quanti metri deve essere dal mio confine? grazie saluti

  45. Per Roberto
    No.
    Comunque, se desideri una risposta completa, riformula la domanda e, per correttezza, inserisci la tua e mail.
    Grazie.
    Amedeu e c.

  46. buongiorno..cercando tra i vari argomenti ho trovato articoli sul vetromattone..io vorrei chiedervi se esiste un prodotto per coprire il vetromattone..una vernice apposita..o un consiglio su come far sparire questa parete doccia in vetromattone che ho trovato nella mia nuova casa (è divenuta mia proprietà)che proprio non mi piace. ho pensato ad una vernice poichè essendo una della tre pareti della doccia non vorrei forarla per coprirla con un pannello e comunque debbo far si che rimanga impermeabile. o forse una malta..qualcosa che aggrappi definitivamente sul vetromattone e io non debba più vederlo (proprio è un materiale che non gradisco). La parete misura circa cm 100 largh x 200 altezza. Grazie. Spero poi di riuscire a trovare la risposta perchè non sono sicura di aver capito bene dove ricercarla. Grazie anticipatamente. cristina dallorto

  47. buona sera, sono Andrea volevo sapere, gentilmente, se esiste una percentuale minima o standard riguardo quando si effettua una permuta di un sito edificabile in cambio di appartamenti con l’impresa..
    O meglio quali aspetti si devono valutare e prendere in considerazione perchè si arrivi ad una giusta permuta??

    • Per Andrea.
      Dipende dalle zone , ed adesso anche dalla crisi imperante.
      Alcuni anni fa era un appartamento ogni tre; adesso sarà molto diverso.
      Contatta un tecnico professionista della tua zona ed eventualmente alcune agenzie immobiliari (Non una sola).
      Amedeu e c.

  48. Per Anonimo
    Se desideri una risposta, riformula la domanda e, per correttezza, inserisci la tua e mail.
    Grazie.
    Amedeu e c.

  49. Recentemente ho acquistato un lotto edificabile, a circa 70 metri dall’abitazione principale,
    beneficiante di servitù di passaggio derivante dai frazionamenti intervenuti in sede ereditaria.
    Il fondo servente è stato successivamente recintato, con un cancello che dà sulla strada comunale d’accesso, con la segnalazione “attenti al cane” e un secondo cancello, per l’accesso al mio fondo.
    Su tale lotto edificabile è mia intenzione costruire un garage per uno o più mezzi, a servizio dell’abitazione principale, ed anche un ulteriore spazio per il ricovero attrezzi, laboratorio ed eventuale piccolo allevamento di animali domestici (galline, conigli, anatre).
    La richiesta di avvalermi del passaggio non ha portato alla spostamento della recinzione, ma ad una seconda recinzione interna al lotto servente, con un terzo cancello: un bel labirinto di recinzione, peraltro di dubbio gusto estetico !
    Posso chiedere la rimozione dei 2 cancelli che rendono più gravoso il passaggio ?
    Dovendo passare con mezzi motorizzati, anche di medie dimensioni (fuoristrada con cassone), a quanto spazio ho diritto, qualora desiderino mantenere entrambe le recinzioni laterali di delimitazione del passaggio, considerando anche il fatto che l’accesso avviene con una curva a 90° ?
    Ringrazio fin d’ora.
    Cordiali saluti.
    Giuseppe

  50. Per Federico
    Se desideri una risposta, riformula la domanda e, per correttezza, inserisci la tua e mail.
    Grazie.
    Amedeu e c.

  51. Salve abito in una zona rurale non fornita di fognatura, la mia casa è provvista di fossa imhoff, il mio vicino non è provvisto di fossa biologica, il comune può obbligarmi a farlo allacciare sulla mia fossa?
    il mio vicino non ha le distanze necessarie per la costruzione della fossa imhoff.
    grazie per il suo tempo

  52. salve dovrei incollare un pavimento in gres porcellanato su un parquet incollato su un massetto di cemento il parquet classico a dadi di circa 10×10 cm ci sono primer o colle specifiche da usare grazie tante

  53. Buonasera, Vi scrivo in quanto devo affrantare dei lavori di ristrutturazione e l’architetto mi ha proposto per alzarmi dal piano di terra per evitare l’umidità degli igloo da 12 cm sopra i quali mettere uno strato di EPS da 6 cm e un massetto alleggerito da 5cm senza rete elettrosaldata su cui posare delle mattonelle in gres. Il mio dubbio nasce dalle affermazioni di alcune ditte che hanno visto i lavori le quali hanno manifestato molte perplessità sulla buona durata di detto pavimento il quale a loro dire potrebbe in non molto tempo creare incrinature e avvallamenti.Mi chiedo cosa potete consigliarmi. Vi ringrazio tanto.Saluti

    • Per Emanuele F.
      Non vogliamo mettere in discussione ciò che ti ha suggerito un tecnico professionista che ha eseguito il dovuto sopralluogo e valutato i lavori da fare.
      Possiamo solo esprimere un nostro parere relativamente al polistirene espanso, in quanto non riusciamo a comprenderne l’utilizzo.
      Gli igloo vanno posati su di un terreno stabile oppure su un massetto cementizio messo in piano ?
      Altro non possiamo aggiungerti perchè non conosciamo la situazione reale.
      Amedeu ec.

  54. Salve vorrei cortesemente un parere dagli esperti in materia di stillicidio da terrazzi su giardino privato di canali buttafuori.
    Premetto che è un condominio di nuova costruzione consegnato nel gennaio 2014.
    Dai piani soprastanti 3 e 6 metri, ci sono terrazzi con canali buttafuori che cadono sul mio giardino privato creandomi un notevole disagio e danno al manto erboso (premetto che il costruttore non ha convogliato le acque nei pubblici canali ma ha fatto si che tutta l’acqua uscisse da questi canali).
    Non sono l’unico a lamentare lo stillicidio, anche altri tre proprietari di appartamenti e giardini al piano terra.
    A mio parere questo va contro il codice civile (Scarico delle acque piovane – Art. 908 C.C.)
    Ho chiesto alla cooperativa privata da cui ho acquistato l’immobile (di cui io non ne faccio parte) l’eliminazione dello stillicidio e come risposta dicono che tutti gli stabili con terrazzi e balconi hanno dei canali buttafuori perciò sono a norma.
    A me risulta che i canali buttafuori sono previsti in caso di troppo pieno e che le acque vadano convogliate in pubblici canali.
    Mi sono rivolto all’impresa costruttrice che dice che loro hanno eseguito il progetto secondo il progettista perciò loro sono a posto.

    Help, cosa posso fare? si tratta di stillicidio?
    Vi sarei molto grado per un vostro parere sia tecnico che giuridico.

    • Per Giovanni.
      Si tratta in effetti di uno stillicidio, ma il poterlo dimostrare davanti alla legge diventa molto difficile.
      Difatti, esistono centinaia di migliaia di fabbricati in condominio e non, realizzati con i buttafuori, i quali , come dice appunto la parola, hanno il compito di gettare fuori dal terrazzo l’acqua di pioggia (Non di lavatura del pavimento o di annaffiatura delle piante).
      In condominio diventa oltremodo difficile poter sostenere davanti alla legge lo stillicidio, in quanto gli edifici sono stati approvati e realizzati in tale maniera e, fra l’altro diventerebbe veramente antiestetico costruire fabbricati con grondaie e pluviali discendenti per ogni terrazzo o fila di terrazzi.
      Devi cercare una soluzione bonaria con gli altri condomini, (In base alla conformazione del fabbricato) in maniera da poter subire il meno possibile il disagio che ti causano.
      Amedeu e c.

      • Grazie per l’informazione ricevuta.

        Scusate allora il codice civile art. 908 non vale nulla eppure se si legge nella sua interezza è chiaro.

        E’ proprio vero che la Legge Italiana non vale a nulla, o perlomeno è facilmente eludibile.

        Grazie ancora per il servizio che rendete. Buon lavoro

        • Per Giovanni.
          Non è vero che non vale; per la nostra esperienza ti abbiamo detto quali sono le difficoltà che potresti trovare nel presentarti in causa per un motivo del genere.
          Amedeu e c.

  55. Buongiorno, abito in un condominio di 6 appartamenti attualmente serviti con gas gpl, vorremmo passare al metano che già è presente nella ns via. Possiamo utilizzare, previo smantellamento dei vecchi contatori e bombolone, l’alloggiamento ivi esistente? Le tubazioni che arrivano alla nicchia possono andar bene anche per il metano? Vi ringrazio e vi saluto cordialmente

    • Per Aristide.
      Di regola si, però vi consigliamo vivamente di fare verificare tutte le parti dell’impianto da una ditta di termoidraulica regolarmente iscritta alla Camera di Commercio.
      Nel caso debba eseguire dei lavori di sistemazione, dovrete farvi rilasciare una certificazione di regolare esecuzione.
      Amedeu e c.

  56. Buongiorno, ho appena finito di ristrutturare un appartamento su due piani (piano t.taverna, bagno e giardino-2p camere da letto e bagno), in una cameretta al 2°piano dove in un “tracantone” passa il discendete delle acque piovane del terrazzo sopra, molto spesso si sentono odori sgradevoli uscire dalla scatola elettrica, la ditta che ha eseguito i lavori mi ha detto che a verificato tutti i pozzetti siti nella mia taverna dicendomi che l’acqua scorre bene e di aver verificato la sifonatura degli stessi, il signore che abita di sopra, asserisce di non avere nessun problema di “puzza” e sopra la mia cameretta, ha una cucina.
    Nella stessa taverna dove finisce il discendete , c’è un’intercapedine, aprendo il coperchio della centralina dei termosifoni, vicino, riesco a vedere il discendete e stranamente da lì non si sente nessun odore.
    Spero di essere stato chiaro, comunque sono disponibile per altre informazioni in merito.
    Ps: sono veramente demoralizzato in quanto trattasi della cameretta di mia figlia.

    • Per Marco.
      Senza vedere possiamo solo fare delle ipotesi.
      Quando parli di Tracantone intendi uno scatolare in muratura intonacato e posto in angolo, e che racchiude il tubo montante di scarico ?
      Se si, può darsi che detta tubazione si sia allentata leggermente in qualche giunto (se per esempio è in PVC, la colla Tangit potrebbe non avere ricoperto l’intera superficie del bicchiere femmina); da questo piccolo spazio potrebbero uscire i miasmi del liquame nero.
      Tale imperfezione potrebbe essere avvenuta fra il primo ed il secondo piano, se non addirittura proprio a livello del 2° piano.
      Attraverso la muratura, se non addirittura tramite un vicino corrugato, eventualmente con un piccolo e accidentale foro, si introducono nell’impianto elettrico ed escono da una qualsiasi presa dello stesso.
      Naturalmente è una ipotesi, ma non ci riesce dare alcuna altra possibile spiegazione.
      Comunque fai eseguire un sopralluogo (E’ sufficiente un buon impresario edile), il quale conoscendo il sistema costruttivo può confermarti o meno tale ipotesi, e trovarti una soluzione.
      Amedeu e c.

  57. Grazie mille per la risposta.Gli igloo li vorremmo mettere principalmente per paura di una possibile umidità posati su un massetto già fatto molti anni fa. Massetto che a dire il vero non presenta tracce di umidità ma poichè i locali sono ad oggi molto aerati non vorremmo fosse solo un caso.Saluti.

  58. Salve abito in un condominio composto da 3 piani + un piano interrato dove vi sono i box di tutti gli appartamenti. Premetto che ci sono altri due appartamenti che hanno un ingresso indipendente, e solo uno ha il box all’interno del palazzo dove abito. Quindi all’interno del vano scala vi sono n. 3 appartamenti al piano terra, n. 3 app. al 1° piano, n. 2 app. al 2° piano e n.1 app. al 3° piano con terrazzo e sottotetto ad uso esclusivo, e n. 2 appartamenti esterni al vano scale, quindi vi sono n. 9 app. all’interno del vano scale, dove e’ ubicato l’ascensore e nr. 2 app. esterni di cui n. 1 app. proprietario di un box interno al palazzo. Come facciamo a calcolare le spese relative ai consumi, alle pulizie, e alla manutenzione dell’ascensore? Cordiali saluti Luigi

    • Per Luigi.
      L’appartamento con accesso esterno e che non ha box all’interno dell’edificio non dovrebbe partecipare alle spese di pulizia dell’ascensore e del pozzo scale.
      I nove appartamenti concorreranno alle spese relative alla pulizia e manutenzione dell’ascensore e pozzo scale.
      Per l’appartamento con accesso esterno e con box nell’edificio, partecipa alle spese di pulizia e manutenzione del pozzo scale, e dell’ascensore, solo se questo arriva a piano box: altrimenti vi partecipa solo per la parte relativa alla manutenzione.
      Naturalmente ognuno, secondo i millesimi tabellari di proprietà.
      Amedeu e c.

  59. buongiorno..mi sono arenata all’inizio dell’installazione del mio nuovo ventilatore a pale da soffitto..poichè nell’effettuare i fori per i fischer che dovranno reggere il notevole peso ho incontrato del “vuoto”..mi spiego meglio..al centro del soffitto spunta un gancio in ferro (per lampadario)a cui dovrei agganciare il gancio che spunta dalla piastra che dovrà reggere il ventilatore,supportato dai due fischer..che però vanno a finire nel vuoto..il mio soffitto è ultimo piano,sottotetto..ma tra soffitto e tetto ci sono i solai dei vari condomini (tra cui il mio)e la costruzione risale al 1930 circa..mi dice l’amministrazione che forse sono in “caniccio”(?? io non so cosa voglia dire)cosa posso fare per rendere il tutto sicuro?esistono dei tasselli specifici?temo molto che il peso più le vibrazioni del ventilatore costituiscano un pericolo se malfissato..le istruzioni raccomandano di accertarsi che il fissaggio a soffitto possa reggere un peso dinamico di circa 25 kg..mi aiutate per favore?vi ringrazio anticipatamente..non sono sicura di essere stata molto chiara..purtroppo

    • Per Cristina.
      I soffitti in canniccio, oppure a rete metallica e poi intonacati, e realizzato molti anni fa, possono veramente costituire un pericolo se non vengono mai controllati.
      L’aumento di peso, o semplicemente le vibrazioni del ventilatore potrebbero causare un aggravio della situazione esistente.
      Non vogliamo assolutamente creare farsi allarmismi, ma se un soffitto così costruito cede, avviene interamente ed improvvisamente, e non a pezzi come può avvenire per un intonaco di un soffitto in laterizio.
      Quindi ti consigliamo di far verificare la stabilità del medesimo e se, comunque, il tutto risultasse perfettamente in regola, di non fidarsi di un aggancio a detto soffitto, ma di trovare una struttura più stabile (Tipo una trave soprastante).
      Amedeu e c.

      • Ti ringrazio davvero molto!! in effetti..forando ho avuto una sensazione di “inconsistenza”differente da altre case di più recente costruzione che ho abitato (e “forato”a soffitto)..quindi la figura professionale a cui fare riferimento per controllare il soffitto è..muratore o tecnico? e se tecnico..architetto?ingegnere? scusa..ma non ho poprio dimestichezza con tutto ciò..posso rivolgermi all ufficio tecnico del Comune di appartenenza? grazie.

  60. Buongiorno ho un locale commerciale sito al piano terra di mq79+metri 3,20 di altezza con tre vetrine su strada in centro urbano,come posso calcolare i millessimi in quanto il proprietario dell immobile mi fa pagare le spese condominiali in base ai metri quadrati?,il proprietaro ha 6 negozi per un totale di 411 metriquadrati di cui 4 al piano interrato e due compreso il mio su strada,se servono ulteriori dati posso fornirli grazie.

    • Per Emanuele.
      Non si possono calcolare i millesimi relativi ad una sola unità immobiliare, ma deve essere preso in considerazione l’intero immobile dove tale unità Imm.re è collocata e fare calcolare da un tecnico professionista abilitato le carature millesimali (o millesimi) riferite ad ogni U.I.
      Ciò comporta che tutti quanti i proprietari dell’edificio devono essere d’accordo.
      http://www.coffeenews.it/i-millesimi-in-un-condominio-cosa-sono-e-come-si-applicano
      Amedeu e c.

      • Grazie della risposta,quindi se un condominio non ha le tabelle millesimali,come devo pagare la mia parte di condominio?in metriquadri?

        • Per Emanuele.
          Che dirti?
          Il metodo ufficialmente riconosciuto e giusto, è rappresentato dai millesimi; gli altri sono sistemi occasionali che attuati mediante un accordo fra condomini possono andare avanti del tempo, ma che frequentemente portano a disaccordi e liti.
          Un sistema vale l’altro e deve nascere solo da una vostra intesa.
          Amedeu e c.

          • Grazie ancora,le spiego un pò la mia situazione ,ho un locale commerciale in affitto dal 2009 situato in un condominio con più di 10 unità immobiliari quindi per legge come dice lei devono avere delle tabelle millesimali,il vero problema è che il proprietario mi fa pagare il condomino in base ai metri quadrati,lui in questo condominio ha 6 locali e calcola il modo di farmi pagare il condominio è in metriquadrati,ha dei locali per un totale di 411metriquadrati e dei conguagli di circa 6mila euro,quindi lui calcola i 6mila diviso 411 e poi moltiplica per 79(i metriquad. del mio negozio),io ho chiesto varie volte le tabelle dei millesimali per calcolare il prezzo giusto da pagare ma fino a oggi e per fortuna che dal 1 luglio uscirò da questo locale non me le ha mai presentate,come devo comportarmi?

          • Per Emanuele.
            L’unica strada è quella di rivolgerti da un legale della tua zona contestandogli i sistemi di ripartizione spese fino ad ora usati.
            Amedeu e c.

  61. Vi ho inviato poco fa un quesito, ho letto ora una delle Vs. risposte ad un quesito simile che riporto:

    Fabio 2 gennaio 2013 a 19:42
    “Da qualche mese sono andato ad abitare in una casa (finita di costruire di recente) in affitto. I ladri tentando di entrare hanno rotto le persiane (in ferro) . Vorrei sapere a chi spetta pagare il danno: all’inquilino o al proprietario.”

    Ho letto la Vs. risposta che riporto:
    amedeu 4 gennaio 2013 a 14:43
    “Se il danno è avvenuto prima del contrato di affitto, tocca ripararlo al proprietario; se dopo, tocca all’inquilino.”
    Amedeu e c.

    E’ possibile equiparare i due cai, il mio e quello di Fabio ?

    Grazie.

  62. buongiorno,
    sto per acquistare un appartamento con una piccola difformità igienico sanitaria, in pratica nel locale del bagno manca un piccolo muro che dovrebbe svolgere la funzione di antibagno.
    questa difformità può conpromettere la validità dell’atto?
    se no, ciò può comportare problemi per avere il parere positivo del perito della banca per accedere a un mutuo? grazie

    • Per Carlotta.
      Di regola vi deve essere una perfetta corrispondenza fra stato approvato e situazione reale, per cui, probabilmente il perito della banca vi dovrà sollevare tale difformità, a meno che non se ne accorga (Cosa alquanto difficile).
      Amedeu e c.

  63. Buongiorno, sono proprietario di metà di una casa in campagna , il cui accesso e terreno intorno è di mia proprietà , i vicini per recarsi in casa usano il mio passaggio…abusivamente ..in quanto nel 1982 hanno acquistato una porzione di terreno per fare il proprio passaggio …io ho acquistato la proprietà nel 2007 …ho unviato una diffida di passaggio e una richiesta di ripristino della loro servitù acquisita con contratto notarile….ora vorrei recintare ..per non avere spese legali …vorrei mantenere l’entrata della della per circa 10 mt all’interno poi fare una piccola deviazione di 2 metri per far passare il vicino …premetto che allo stato attuale non ancora fatto segnato nessun passaggio …e il mio raggio di lavoro è di 25 mt….in sostanza ho una spazio di 25 mt ancora liberi dove eventualmente far passare i vicini .. tutto questo per evitare un usocapione o azioni di impedimenti per far si che possa recintare ……loro non sono residenti ma la tengono solo per orto e polli…..grazie per la risposta

    • Per Giovanni.
      Purtroppo la tua domanda è poco chiara e non possiamo darti una risposta idonea.
      Cerca di spiegare meglio la situazione con frasi brevi e sintetiche.
      Grazie.
      Amedeu e c.

  64. Vorrei un contatto privato per motivi commerciali

  65. Buon pomeriggio sig. Amadeu,
    Se possibile vorrei una informazione, devo sifonare (con Sifone a Campana) n° 4 pozzetti esterni (su strada), le misure del pozzetto esterno sono 48×48,?
    Da schema visualizzato sul sito riporta delle misure che non coincidono con il pozzetto, possibile un aiuto.
    Grazie e buona giornata

    • Per Walter.
      I pozzetti ci sono di molte misure e materiali.
      Fai riferimento ad uno schema visualizzato nel sito, ma non dici in quale articolo o link; come possiamo ritrovarlo e darti una risposta attendibile?
      Amedeu e c.

  66. Ciao Amedeu,
    nella descrizione delle categorie catastali, quando arrivi a descrivere la composizione di una casa accatastata a/7 , menzioni che non sono ammessi altri immobili oltre alle categorie C/6 e C/7. Mi sapresti dire a che legge o circolare ti sei appellato ? Grazie mille . Nadia

    • Per Nadia.
      Per darti una risposta attendibile, comunicaci l’articolo nel quale c’è la descrizione che tu citi, in maniera che noi possiamo leggerla completa e darti una risposta coerente senza alcun equivoco interpretativo.
      Amedeu e c.

  67. Salve,io stò ristrutturando casa e devo fare uno spatolato esterno .
    Il mio” imbianchino”dice però che dove ci sono ganci di sostegno delle impalcature,quando verranno tolti è inevitabile che per chiuderli resti come una “bolla” (“gonfiore”)che sporge rispetto alla restante parete spatolata.
    Scrivo per chiedere se ciò è vero.
    Spero di essermi spiegato,ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti.

    • Per Maurizio.
      Dovremmo vedere come è stato assicurato il ponteggio alla casa, comunque, ci risulta una previsione strana, in quanto per tutti i tipi di rifinitura esistenti e relative a tutti gli immobili, i ganci dovrebbero impedire una corretta esecuzione, cosa che non ci risulta.
      Fai vedere il lavoro da un muratore della tua zona.
      Amedeu e c.

  68. Abito in una casa che ho edificato senza aspettare il permesso della regione (vincolo paesaggistico) il comune aveva dato parere positivo. ho dovuto chiedere il permesso in sanatoria (anno 1997) insieme alla mia vi era un’altra abitazione nelle stesse condizioni per cui le due pratiche viaggiavano insieme (possiedo documenti che lo attestano). A distanza di anni ho saputo che la pratica del mio vicino era stata evasa (pagando una piccola multa) dal comune senza che niente mi venisse comunicato. Ho il diritto ad avere lo stesso trattamento. grazie

    • Per Giorgio.
      Dipende dal tipo di lavori edili che ciascuno di voi ha effettuato e di vincoli che non ha rispettato, per cui, come possiamo darti una risposta attendibile?
      Amedeu e c.

      • ULTIMAMENTE IL POZZETTO DI SCARICO SI INTASA MOLTO SPESSO, CI SIAMO RESI CONTO CHE IL NOSTRO VICINO DI CASA HA ALLACCIATO IL SUO SCARICO NEL NOSTRO DA PARECCHI ANNI OSSIA DA QUANDO HA COSTRUITO CASA, DAL 1975 A NOSTRA INSAPUTA. IN QUEL TEMPO LA CASA ERA DISABITATA E I VICINI HANNO FATTO QUELLO CHE VOLEVANO, TENGO A PRECISARE CHE IL NOSTRO SCARICO ERA STATO FATTO NEL 1960 IN REGOLA DELLE DIRETTIVE COMUNALI,E IN REGOLA CON I PAGAMENTI DELLE BOLLETTE DELLA SOCIETA’ ABBANOA. L’UNITA’ ABITATIVA SI TROVA NELLA REGIONE SARDEGNA. DATO CHE DOBBIAMO FARE L’ADEGUAMENTO FOGNARIO PER LE ACQUE NERE E BIANCHE , COME CI DOBBIAMO COMPORTARE CON IL VICINO MOROSO E COSA RISCHIA CHE IN TUTTI QUESTI ANNI HA SFRUTTATO IL NOSTRO IMPIANTO SENZA PAGARE UNA BOLLETTA ALLA SOCIETA’ EROGATRICE.? CORDIALI SALUTI.

        • Per Ferdinando.
          Per la quota parte di fognatura inclusa come onere nella bolletta dell’acquedotto (In quasi tutte le Regioni è così) il vicino dovrebbe vedersela con l’ente che gestisce l’acquedotto stesso.
          Per il resto, volendo prendere di punta la questione, tale vicino potrebbe farvi perdere tempo, sostenendo che tale servitù di allaccio esiste da più di 20 anni, per cui l’ha acquisita per usucapione o meglio prescrizione.
          Quindi, nel fare l’adeguamento fognario potreste fare intervenire l’ente che gestisce la fognatura pubblica (Dovrebbe essere il Comune), affinchè inviti il vicino a collegarsi direttamente ed a pagare il relativo allaccio al Comune.
          Amedeu e c.

  69. Buongiorno, abito in una villetta alla periferia di Roma; il mio vicino è in procinto di edificare sulla sua proprietà, a me adiacente, e vorrebbe collegarsi alla conduttura fognaria principale passando per il mio terreno.
    Io non sono propenso anche per il gravame della servitù che ne conseguirebbe. Volevo sapere se può pretendere per legge l’attraversamento ed eventualmente a quali condizioni.
    Grazie

    • Per Giuseppe.
      Solo se non ha altre alternative e la tua rimane l’unica via possibile per effettuare un allaccio.
      E’ comunque una servitù che finirebbe per gravare sul tuo fondo, per cui ti consigliamo, in ogni caso, di contattare un legale della tua zona, portandogli in visione le planimetrie dei lotti di terreno interessati, con indicate le possibili vie di passaggio di tali tubazioni.
      Amedeu e c.

  70. Buongiorno, volevo sapere se è possibile costruire una tettoia in legno e tegole per la copertura di automobili, poggiata al muro di cinta con il terreno attiguo (attualmente incolto e non edificato), se necessita il consenso del vicino e se per tale opera sono richiesti permessi e quali.
    Grazie

    • Per Giuseppe.
      Occorre l’autorizzazione del Comune e quindi un progetto firmato da un tecnico professionista.
      La tettoia dovrebbe rispettare le distanze dal confine previste per tale zona dal Piano Regolatore Generale.
      Amedeu e c.

  71. Buongiorno e grazie per il suo servizio. La domanda è la seguente, abito in campagna dove per poter arrivare alla mia abitazione, devo percorrere un tratto di strada privata, dopo la mia, c’è un altra casa, la cui strada privata che porta lì, passa sulla mia proprietà, però io non utilizzo quel tratto di strada, mai e con nessun mezzo, serve solo a loro per arrivare alla loro casa. La domanda è, a chi spetta la pulizia e la manutenzione di quel tratto di strada, circa 15 metri. La mia casa è stata costruita dopo quella casa, ma comunque oltre 20 anni fa. Tutto il tratto di strada che parte dall’ inizio della mia proprietà, fino alla mia abitazione, la pulisco in modo impeccabile e con regolare scadenza, alla quale senza alcun dubbio traggono vantaggi anche questi ultimi, che però per me non è un problema. A me interessa esclusivamente quest’ ultimo pezzo. Ringrazio infinitamente per una suo risposta. Cordiali Saluti. Ettore

    • Ettore.
      La questione, che a nostro parere, devi sottoporre ai vicini, non è tanto la tenuta dell’ultimo tratto di strada, ma la manutenzione di tutta quanta la strada (15 metri compresi), che va ripartita equamente fra tutti i frontisti, cioè fra quelli che la utilizzano.
      Amedeu e c.

      • Ringrazio per la risposta, l’ altro pezzo di strada, circa 40 metri, come avevo già detto, per me non è un problema farlo, a me interessava di più sapere cosa diceva il di cod.civ. in merito all’ ultimo pezzo, quei famosi 15 metri. Sentivo parlare cc 1064 o simile, ma non mi è chiaro. Il primo pezzo di strada lo utilizzo anche io per arrivare alla mia casa, ed è giusto che me ne occupi, non interessandomi se faccio o meno un piacere a quel vicino, ma l’ ultimo pezzo non lo vorrei più fare, anche perche io non utilizzo in nessun modo quel tratto.

        • Per Ettore.
          Puoi appellarti all’articolo 1069 del codice civile che cita:
          Se il vicino passa nella strada dei 40 metri, a tutti gli effetti deve contribuire al suo mantenimento; comunque se sei persona molto buona puoi anche tralasciare.
          Per il tratto dei 15 metri puoi appellarti all’articolo 1069 del codice civile che cita:
          “Il proprietario del fondo dominante, nel fare le opere necessarie per conservare la servitù, deve scegliere il tempo e il modo che siano per recare minore incomodo al proprietario del fondo servente. Egli deve fare le opere a sue spese, salvo che sia diversamente stabilito dal titolo o dalla legge [1030]. Se però le opere giovano anche al fondo servente, le spese sono sostenute in proporzione dei rispettivi vantaggi”
          In questo caso tu non hai ricevi alcun giovamento dal tratto di strada dei 15 metri.
          e all’articolo 1030 del c.c.
          “Il proprietario del fondo servente non è tenuto a compiere alcun atto per rendere possibile l’esercizio della servitù da parte del titolare, salvo che la legge o il titolo disponga altrimenti (c.c 1070- 1091)”
          Il fondo servente è il tuo, quello dominante del vicino e il titolo è l’eventuale contratto che stabilisce la servitù.
          Amedeu e c.

  72. SCARICHI
    Buongiorno sto per acquistare la porzione di una bifamiliare di 3 piani, siccome c’è molta trassmissione di rumori internamente, è un anno che con i vicini cerchiamo di capire da cosa sono causati. il DL non ci vuole dare le foto di lavori e impianti nè il progetto. Abbiamo saputo ora dal costruttore che la canalina di scarico è nella nostra abitazione in confine con l’altra e ad ogni piano la parete di confine è stata forata per congiungere le tubazioni dei vicini con la nostra canalina creando così dei ponti acustici.
    Le chiedo questo : è legale che il DL abbia fatto confluire gli scarichi della casa a fianco a casa nostra?
    Se sì, sono obbligata a dare una tale servitù ai vicini che tra l’altro hanno già rogitato o mi posso opporre?
    Siccome gli scarichi sono molto rumorosi e dai nostri bagni sentiamo distintamente tutti gli sciacquoni della casa a fianco, possiamo chiedere una diminuzione del prezzo( abbiamo fatto misurare l’acustica degli scarichi da un tecnico ed è ampiamente fuori dai parametri previsti per legge)?
    Oltretutto, gli scarichi delle docce emanano un forte odore di fogna.
    Preciso che la casa è considerata edilizia di lusso con altissimi capitolati.
    Grazie per la sua disponibilità
    Fabriana

    • Per Fabriana.
      Se l’immobile è stato ristrutturato o costruito unitariamente, è possibile che una colonna di scarichi serva, dopo una divisione per compravendita, due colonne diverse di appartamenti.
      Riguardo al rumore esistono delle tubazioni insonorizzate.
      La progettazione degli scarichi dovrebbe avvenire secondo delle norme UNI, che però non sono obbligatorie per legge.
      http://www.coffeenews.it/lo-scarico-del-vaso-e-rumoroso-cosa-fare
      Riguardo al cattivo odore, probabilmente mancano gli sfiati a tetto delle colonne principali di scarico, oppure è otturata una colonna verticale o orizzontale, o ancora può essere stato omesso un sifone a collo d’oca prima dell’ingresso nella fognatura pubblica.
      Sono solo tante supposizioni, che devi far verificare, anche, da un buon muratore del posto.
      Per la diminuzione del prezzo, consulta un legale della tua zona portandogli in visione tutti gli atti che hai.
      Amedeu e c.

  73. Buongiorno. Desideravo sapere se nelle tabelle millesimali “riscaldamento” (per intenderci quelle relative ai consumi), sono da conteggiarsi anche i mq di giardino privato e se sì con quale indice di coefficiente. Ringrazio anticipatamente per la risposta.

  74. Titolo: Facciata
    Salve sono proprietaria di una casa su due livelli più mansarda. Sotto casa, di fianco al portone d’ingresso vi è un locale commerciale di un altro proprietario. Devo istallare una cassetta contatori, ma lui si oppone dicendo che per 20 cm invado una parte della facciata di sua esclusiva proprietà; ha ragione? Sto provvedendo anche alla tinteggiatura della facciata, volontariamente a mie spese, ma per il colore dice che la sua esclusiva parte di muro sulla facciata, corrispondente alla misura interna del locale, deve essere bianca. Ho diritto di scegliere visto che io posseggo una superficie di 250 mq circa e lui solo 35 mq? Nel caso di due proprietari, nella scelta relativa alle parti comuni vale la regola dei millesmi? Grazie

    • Per Karolina.
      Il vicino sta travisando le regole di proprietà sulle parti comuni.
      Difatti, le mura esterne e quelle interne portanti, il tetto, il suolo su cui sorge l’edificio, il pozzo scale, l’ascensore, le facciate, ecc, sono parti comuni a tutti i condomini.
      Il vicino non può dire che la parte antistante il suo negozio è sua, in quanto egli possiede, come tu affermi, tot millesimi su tutta la parte comune, ma non su una zona individuabile della stessa.
      Stesso discorso vale per te.
      Per l’imbiancatura, hai la maggioranza, ma ti conviene metterti d’accordo non il vicino, proponendogli, magari, un colore diverso che stia bene ad entrambi.
      Facendolo irrigidire potrebbe farti solamente perdere tempo e denaro.
      Amedeu e c.

  75. Vorrei sapere se un locale attrezzi posto in campagna possa essere considerato come pertinenza dell’abitazione principale posta in città?

    • Per Gigi.
      Ci sembra molto strano, anche perchè tale locale attrezzi risulterà legato al terreno agricolo dove si trova posizionato.
      Amedeu e c.

  76. Salve, mia madre vuole vendere un terreno ma sulla visura catastale la data di nascita è sbagliata, abbiamo controllato e anche nell’atto di compravendita il notaio ha sbagliato la data. Cosa dobbiamo fare per fare la correzione?

    • Per Morena.
      Di regola un errore contrattuale si corregge solo con un altro rogito, però parlane con il notaio e, probabilmente, ti troverà la soluzione.
      Amedeu e c.

  77. salve, ho appena finito di costruire la mia abitazione, con tutta la documentazione del caso geometra ingegnere e direttore lavori,i lavori sono stati realizzati da una ditta professionista regolarmente iscritta, tale abitazione è stata progettata e realizzata con blocchi Isotex che mi hanno permesso un risparmio del 30-35 % rispetto ad una abitazione in muratura classica,inoltre ho realizzato i piccoli lavori di pavimentazione tracciatura degli impianti,fondelli in cartongesso,imbiancatura da solo il sabato e la domenica.
    il costo del lavoro tra impresa infissi, impiani,e i materiali che io ho utilizzato si aggira intorno ai 220.000 € tutti fatturati.
    Ora sono andato con l’impresa a chiedere la dichiarazione di congruità e la cassa edile chiede una congruità pari a 340.000 € calcolando come se fosse una casa costruita con il metodo classico non essendo congruo non mi viene data l’ abitabilità sostenendo che io abbia effettuato lavori in nero,
    in realtà ho costruito l’abitazione utilizzando blocchi Isotex perchè rientravano nel baggett che io avevo a disposizione.
    Domande potevo effettuare lavori in economia?
    Possibile che non si possa spiegare una cosa dell genere al tecnico della cassa edile?
    il mio geometra non e’chiaro nelle spiegazioni come il titolare dell’impresa sembrano di parte
    aspetto un consiglio
    Grazie Francesco

    • Per Francesco.
      Il tecnico della Cassa Edile, deve comprendere che esistono i lavori in economia diretta o per conto proprio e che non sono vietati dalla legge, anzi, i Comuni comprendono tale facoltà nei modelli di presentazione dei progetti e nelle asseverazioni da allegare agli stessi.
      ILl fatto è, che tali lavori in economia andrebbero dimostrati(come costo) e, a nostro parere, lo puoi fare solo presentando le bolle di accompagnamento e le fatture o scontrini fiscali che hai pagato presso i magazzini edili per eseguire tali lavori.
      Ciò dimostrerebbe l’acquisto dei materiali, ma in una oculata relazione, il tecnico che ti ha seguito la Direzione Lavori, potrebbe spiegare che tali materiali corrispondono ad altrettante opere murarie non effettuate dalla ditta: dovrebbe quindi fare il calcolo compreso la mano d’opera per detti lavori (Mano d’opera che hai prestato tu).
      L’ammontare, su tale relazione, del costo delle opere compiute da te eseguite, va scorporato dalla cifra avanzata dalla cassa edile.
      Spiegarlo al tecnico della Cassa Edile (Se non ne è al corrente) non è difficile, basta usare le giuste parole e motivazioni.
      In definitiva le direttive generali attuali tendono a semplificare e non burocratizzare il tutto, specie in un settore quale quello edilizio, che in questo periodo necessità di ogni sostegno possibile.
      Amedeu e c.

  78. Salve, ho iniziato da circa un mese a costruire la mia abitazione in campagna (prima casa), dal rivenditore, dove mi approvvigiono dei materiali di costruzione, ho richiesto un preventivo per l’acquisto di una fossa tipo imhoff in cls chiedendo l’applicazione dell’IVA ad aliquota agevolata del 4%.
    La risposta è stata che, trattandosi di un semilavorato e non di un bene finito non poteva applicare l’IVA con l’aliquota agevolata.
    Le scrivo perché ho seri dubbi che ciò sia vero.
    Ringraziandola per la sua disponibilità La saluto cordialmente.
    Lorenzo.

  79. pavimento 111 metri quadri irregolare circa 3 cm, livellina o niente prima di mettere il parquet, il parchettista dice che non fa niente senza livellina, non verrà perfetto ma si fà.
    devo fidarmi?

  80. Buongiorno, ho uno spazio di circa 300 mq (esterno) dove transito con automobili, in brecciolino ed in alcune zone con erba. Vorrei cementare tutto.Di che spessore deve essere? Quanti metri cubi occorrono? Deve essere usato un materiale impermeabile? Può essere colorato? Vi ringrazio anticipatamente.

    • Per Claid.
      Per due righe e mezzo di domanda dovrebbe corrisponderti una risposta di alcune pagine.
      Ti suggeriamo di usare il pulsante “cerca” in alto a destra della Home, inserendo le parole che vuoi ricercare.
      Amedeu e c.

  81. abito da poco al quarto piano di un edificio anni 40 di piani 5. Ho scoperto che le mansarde di proprietà degli inquilini dell’ultimo piano sono state ristrutturate e rese abitabili. A ciò non è corrisposto un aggiornamento dlla tabella millesimale.Qualcuno addirittura ha aggiunto dei radiatori allacciati all’impianto di riscaldamento comune. Come mi devo comportare? Ringrazio anticipatamente

  82. Salve
    un nuovo vicino vuole aprire un cancello sul confine della nostra proprietà per poter posteggiare la sua macchina in un piccolo spazio sulla sua proprietà, ha iniziato i lavori senza nulla chiedere e alle nostre rimostranze ha risposto che lui è americano noi ci facciamo le leggi da soli e in più lui ha i soldi. Ha asserito tutto ciò davanti a testimoni in più asseriva di essere proprieterio di 2 m del nostro terreno e che il comune aveva avvallato ciò, cosa non vera perche in comune da me contattato ha ampiamente smentito dandomi ragione. La proprietà del mio vicino ha un cancello di poco meno di 2m che gli permette di entrare e uscire. ma di non fare manovra.Per consentire agli operai di fare lavori abbiamo permesso di togliere la rete possiamo chiede che venga subito ripristinata? se insistesse ancora nei suoi intenti dobiamo procedere con denuncia? grazie

    • Per Anna.
      Forse vi conviene accertare esattamente l’entità dei presunti abusi che il medesimo compie (Tramite un v/s tecnico di fiducia), dopo di che dovete fargli scrivere da un vostro legale.
      Nel frattempo procuratevi un’ampia documentazione fotografica di ciò che sta facendo (Da portare poi all’avvocato)
      Amedeu e c.

  83. Buon pomeriggio, sto facendo eseguire dei lavori di ristrutturazione in una casa singola degl’anni 70, la stessa è oggetto di rifacimento totale inquanto verranno costituiti n° 3 appartamenti; quindi l’appartamento che ho acuistato è stato oggetto di “scia” poichè ho rifatto tutto l’interno impianti cnmpresi e ho aperto una finestra per un secondo bagno, gli altri due appartamenti sono sotto una “dia” poichè hanno demolito deglii intercapedini e aumentato il volume interno, ora il geometra che mi sta seguendo mi dice che la dia va integrata con una seria di doc e cosa più importante il comune richiede “copia dell’autorizzazione all’allacciamento alla pubblica fognatura”che non esiste, ora la l’immobile ha una fossa bioogica esistente, io che presento una scia sono soggetto ad agibilità e quindi devo partecipare alle spese per la realizzazione dell’alalccio alla fognatura comunale o posso con il mio appartamento continuare ad usufruire della fossa biologica?
    grazie
    vi saluto cordialmente

  84. Salve. Un quesito di ordine tecnico/legislativo: ho un impianto GPL privato (in comodato d’uso) che serve la caldaia e i fornelli. La ditta fornitrice ha installato un telemetro per la lettura a distanza dei consumi che però non ha segnalato quella che reputo una perdita, e anche consistente, in quanto a loro segna ancora metà bombolone mentre il manometro sul bombolone stesso indica zero tant’è che non si arriva ad accendere neanche il bruciatore piccolo del piano cottura. Il fatto che ho lasciato sabato mattina la richiesta di assistenza alla loro segreteria telefonica (sabato e domenica sono chiusi tranne che per emergenze) e, nonostante le telefonate di oggi lunedì 28 luglio 2014 nessuno è venuto a controllare ed eventualmente rifornire di gas, è configurabile come mancanza di servizio essenziale? Esiste una legislatura in merito?
    Grazie.

    • Per Enrico.
      Che dirti?
      Talvolta, effettivamente, all’interno del coperchio dei serbatoi in GPL il contatore non segna perfettamente il contenuto in gas, anche se la differenza è nell’ordine di 100 lt. e non di più.
      Circa la legislazione devi contattare l’ufficio Prevenzione Incendi del locale Comando dei Vigili del fuoco.
      Sapranno darti tutte le indicazioni che desideri.
      Amedeu e c.

  85. salve cerco di essere conciso..dobbiamo costruire una cooperativa sfruttando il piano casa.sfruttando il piano casa per gli standards urbanistici secondari la legge dice tramite il decreto che nei comuni meno di 10 mila abitanti la quota minima di spazio e’ di mq 12 ma il comune con una delibera li ha passati a 18 mq?e’ possibile?possiamo avvalerci su qualcosa anche se noi vogliamo monetizzare in quanto il terreno e’ posizionato in una zona che non necessita di opere e di verde per la comunita’….e’ molto contorto la cosa sapendo che non c’e un parametro esatto per il calcolo anche della monetizazzione..grazie mille

    • Per Dino.
      Il Comune, di regola non delibera su tali aspetti urbanistici se non conformemente alla Regione.
      Quindi devi controllare la delibera suddetta ed i suoi riferimenti alle leggi della tua Regione.
      Amedeu e c.

  86. Buonasera,

    Oggi 31 luglio mi reco dal direttore L. Da me incaricato nel 2011 per ristrutturare casa
    Perché dopo varie e ovvie peripezie sono riuscita a terminare i lavori
    La scadenza fine lavori è il prossimo 17 agosto 2014
    Ma il D.L. Si rifiuta di presentarla perché i lavori fatti non sono come da progetto
    Cioè l’impresa su mia richiesta ,ha creato in un ripostiglio un piccolo servizio con wc e lavabo dicendomi ovviamente che non avrebbe creato problemi…
    Io l’ho pagato ugualmente chiedendo di firmarmi un foglio dove lui asseriva la sua volontaria rinuncia a portare a termine il suo compito, mentre lui pretendeva che io invece firmassi una dichiarazione dove io lo esautoravo dall’incarico
    Nessuno dei due ha firmato.
    Ma io ora come devo fare?
    Cosa succede se non presento la fine lavori?
    Attendo qualche delucidazione e consiglio in merito
    Mille grazie per la sua attenzione
    Viceconte Elisabetta

    Inviato da iPad

    • Per Elisabetta.
      Purtroppo il direttore dei Lavori è colui che dovrebbe firmarti la documentazione di fine lavori per avere l’agibilità.
      Non lo fa, in quanto si ritiene estraneo a quei piccoli lavori da te fatti eseguire.
      Adesso devi controllare se tali opere sono state approvate, come variante, dal Comune, poichè in caso contrario devi regolarizzarle presentando un progetto di variante (SCIA?).
      E’ una situazione che devi risolvere tentando, a nostro avviso, un approccio amichevole con il tecnico suddetto, in quanto altrimenti, se le cose stanno come da noi comprese, rischi di perdere molto tempo e naturalmente denaro.
      Amedeu e c.

  87. Buongiorno sono Giorgio, abito in centro città in un plesso condominiale e il mio vicino ha collocato sotto casa mia un recinto per un pony ” animale da affezione”, praticamente sono costretto a dormire assieme ad un cavallo , la situazione è molto difficile da accettare passivamente.
    Chiedo : quali sono le distanze darispettare dal confine ? e se ci sono delle norme che tutelino anche noi cittadini da queste forme a parer mio al quanto discutibili .
    grazie

  88. salve
    vorrei un chiarimento sulle casseforme per un getto di fondazioni di cordoli o travi ed igloo contemporaneamente, ora, le casseforme esterne sono regolari puntellate,ecc.invece il dubbio mi sorge sulle casseforme interne, cioè quelle messe fra le travi o cordoli ed i piedi degli igloo per non far strabordare il cemento durante il getto,questo tipo di casseforme sono di legno compresso di spessore di circa 1-1.2 cm altezza circa 40 cm e sviluppano una lunghezza di 266 ml per una superficie di 106mq, ora volevo cortesemente sapere come vanno considerate questo tipo di cassaforme? Praticamente, solo il tavolato, perchè gli igloo sono a perdere e considerati al mq.Questa voce sul prezziario Marche, non sono riuscito a trovarla.
    Ringrazio cortesemente per una chiarificazione.
    saluti.

    • Per Sergio.
      Una domanda poco chiara, in quanto, se il cordolo perimetrale o trave, ecc, vengono gettati contemporaneamente agli Igloo, ti troverai nella condizione di cui alla penultima immagine di questo nostro articolo
      http://www.coffeenews.it/un-ottimo-vespaio-areato-con-cupole-ed-elementi-di-chiusura-laterali-in-corrispondenza-delle-murature-portanti
      Come avrai osservato, in questo caso non c’è alcun bisogno di armare con una cassaforma interna la trave perimetrale o che sia, in quanto il getto è unico e, quindi, serve solo la cassaforma esterna.
      Per altri tipi di Igloo va eseguita una armatura interna per non disperdere il cls nella parte sottostante gli igloo, ma tale armatura va chiarita come vuoi farla.
      Amedeu e c.

    • Buonasera Amedeu
      ringrazio per la celere risposta,
      praticamente quello che mi interessava sapere era soltanto il prezzo dell’armatura interna, per non disperdere il cls nella parte sottostante gli igloo. Per questa armatura è stata inserita, appoggiata,a pressione una tavola di legno compresso di cm 40 di altezza e spessore circa 1-1.2 cm tra il ferro che costituisce la trave e i piedi degli igloo, senza alcun fermo od altro tipo di lavorazione, ostruendo così i fori.
      ringraziao per il v/s cortese e sollecito riscontro, distintamente saluto.
      sergio

  89. ciao! Vorrei comprare un appartamento in una casa che e’ stata costruita dalle ferrovie per i suoi dipendenti negli anni ’50. Vado incontro a dei vincoli? L’agente immobiliare dice di nopero’ vorrei essere sicura. Il prezzo richiesto e’ comunque un prezzo di mercato e non ridotto. Grazie per una risposta!

    • Per Christine.
      Ultimamente anche noi abbiamo constatato che vecchie case cantoniere delle ferrovie sono state cedute e sistemate dai nuovi proprietari.
      Per il fatto di sapere se vi sono particolari vincoli, ma anche per avere la certezza del prezzo di vendita, ti converrebbe contattare i tecnici dell’ufficio preposto delle Ferrovie, a te più vicino (Lo troverai su internet).
      Amedeu e c.

  90. La mia abitazione di due piani , finestrata al secondo piano , dista dal vicino 3m. In questi 3m , vi è un porticato dove metto l’auto e sopra al primo piano un terrazzo.Il mio vicino , che ha una abitazione su un solo piano , ha realizzato una serie di colonne in cemento sul suo terrazzo come frangisole, alcune , adiacenti al muro in comune che si innalzono oltre il muro di fabbrica che divide le proprietà.Può realizzarle sul confine?

    • Per Vito.
      Se desideri veramente accertare tale situazione puoi controllare in Comune, presso l’Ufficio Edilizia Privata, se hanno l’autorizzazione edilizia.
      Amedeu e c.

  91. mi è scaduto il permesso di costruire nel 2010, è stata costruita la struttura in c.a. con progetto antisismico, completa della struttura del tetto. Devo rinnovare il permesso di costruire ,oppure è sufficiente la D.I.A. per il completamento dei lavori ? Quali oneri mi possono essere richiesti ?
    Grazie Floriano

    • Per Floriano.
      Dovrebbe essere sufficiente una SCIA.
      Esistendo la sola struttura in cemento armato, il Comune, per il fatto che hai pagato l’intero ammontare degli oneri in fase di ritiro del precedente Permesso di Costruzione, potrebbe applicarti alla SCIA una tariffa minima di detti oneri.
      Ti conviene, prima di presentare nuovi elaborati, parlare con il Dirigente dell’Ufficio Edilizia Privata del Comune circa l’ammontare o meno di tali oneri.
      Amedeu e c.

  92. Salve, io devo fare un battuto per interno e mettere delle comunissime piastrelle, qunti centimetri bisogna lasciare dal battuto al piano finito per mettere la colla e la piasterlla, non sò se mi sono spiegato bene?
    poi la stanza dove devo fare il battuto è poco profonda, se il battuto è di 2,3 centimetri va bene lo stesso?
    Ultima domanda, mi dice le dosi di cemento e sabbia giuste per fare il battuto da interno.
    Saluti e grazie

  93. salve,

    avrei bisogno di mettere dei canali mezzi tubi in cemento per una strada di montagna, per far incanalare l’acqua piovana. Cosa mi consigliate?
    Grazie per il Vostro impegno.
    saluti Remo

    • Per Remo.
      Se la pendenza è eccessiva puoi mettere in opera mezzi tubi del diametro non eccessivamente grande, per non rischiare sobbalzi e danni alle vetture e possibile e precoce rottura dei tubi stessi.
      Se la pendenza è normalizzata, puoi usare le canalette con soprastante grigliato.
      A meno che tu non debba rispettare vincoli ambientali, ti consigliamo per tutti e due i casi di affogarle nel calcestruzzo.
      Amedeu e c.

  94. Buongiorno
    Scrivo per chiedere un parere Sulla sostituzione dello scaldabagno sono in affitto da piu’ di dieci anni e due anni fa ho avuto il rinnovo dell’affitto tramite cedolare secca. Lo scaldabagno era installato da prima che io entrassi nell’abitazione e ora si prefigura la sostituzione in quanto perde acqua. L’anno scorso ho provveduto a Ripararlo e sostituire alcuni pezzi. Il proprietario mi dice che la spesa di installazione di nuovo scaldabagno e’ a carico di entrambi in quanto risiedo da molti anni nell’abitazione. Mi potete dire come devo comportarmi in merito? Grazie!

    • Per Ilaria.
      Leggi questo nostro articolo, nel quale compare che la spesa di sostituzione è da suddividersi a metà fra te ed il padrone dell’appartamento.
      http://www.coffeenews.it/come-suddividere-le-spese-di-una-abitazione-locata-fra-proprietario-ed-inquilino
      Amedeu e c.

      • Grazie per la tempestivita’ e la precisione. Nella vostra tabella si nomina scaldabagno (installazione a carico del proprietario) e boiler acqua calda ( sostituzione a meta’) si tratta del medesimo impianto? Lo scaldabagno in questione oltre a essere vecchio di vent’anni e quindi preesistente al mio ingresso nell’appartamento non e’ a norma; inoltre in molte altre tabelle si parla di sostituzione a carico del proprietario al pari degli interventi strutturali: a questo punto inquilino e proprietario si possono riferire a tabelle diverse e come giungere a un accordo equo e regolare?

        • Per Ilaria.
          Non siamo a conoscenza di queste altre tabelle delle quali stai parlando.
          Se ce ne dai gli estremi (O il link), sapremo poi cosa risponderti.
          Amedeu e c.

  95. Buongiorno,
    ho dato inizio ai lavori oggetto di permesso di costruire di un edificio testimoniale in quanto sarebbe subentrato il vincolo stradale di rispetto di venti metri.I lavori materialmente non sono ancora iniziati perché ho fatto una variante in corso d’opera ,,anche di tipo strutturale.la procedura è stata molto lunga,anche perché ho dovuto chiedere permesso alla soprintendenza.Ho avuto i permessi.Chiedo se ancora possibile la demolizione dell’edificio,come dal permesso di costruire,oppure, avendo fatto varianti,ciò non mi è più consentito.
    nell’area di pertinenza ho chiesto,in variante,la creazione di piccola piscina a filo,ho fatto presente che vi è il vincolo stradale,ma loro mi hanno risposto che la posso fare,anche se ho verificato non prevista negli usi ammessi in tale fascia.Non capisco più nulla,non vorrei mi facessero storie dopo.Sono in zona di rispetto ambientale e la strada è di tipo f fuori dal centro abitato.Grazie

    • Per Sandy.
      Per risponderti, abbiamo ricercato la definizione esatta di edificio testimoniale
      “Sono quelli riconducibili a una Classe di valore, che rivestono una importanza testimoniale e documentaria, seppure di scarso valore architettonico, o quelli che conservano esteriormente alcuni particolari di pregio e di riferimento all’epoca storica di costruzione e/o sono costruiti in posizioni strategiche da un punto di vista paesaggistico e ambientale; pertanto la loro protezione appare essenziale per la valorizzazione delle peculiarità dei luoghi”.
      Per quanto sopra sembrerebbe difficile demolire e ricostruire.
      Per la costruzione di manufatti in area di rispetto, anche se trattasi di piscina, non dovrebbe essere ammessa, neppure con poteri di deroga.
      Mah!, … Comune che vai usanze che trovi.
      (Tieni anche conto di eventuali proteste di vicini e che potrebbero creare delle problematiche dopo che la piscina è stata costruita).
      Però, parli di varianti approvate, e non ne conosciamo l’esatto contenuto, per cui ti conviene chiedere un parere presso l’ufficio Edilizia Privata del Comune.
      Amedeu e c.

  96. chiedo gentilmente quanto costa un coprivasca da bagno in resina, oppure se avete altri tipi, e quanto è il costo senza posa. Per favore mi potete mandare delle informazioni a riguardo?

    • Per Carmela.
      Devi contattare un magazzino edile, nella tua zona, che commerci Idrosanitari.
      Puoi richiedere loro il prezzo che ti occorre.
      Per la posa, è necessario che ti faccia fare un preventivo da almeno due ditte, in maniera da poterli confrontare.
      Amedeu e c.

  97. Ciao, spero tu possa aiutarmi
    vorrei sapere se oltre al salvavita all’interno dell’appartamento occorre proteggere, con un altro salvavita, anche la parte di linea elettrica che va dal contatore “ENEL” al quadretto elettrico con gli interruttori generali e l’altro salvavita interno all’appartamento; in pratica sembra che se casualmente qualcuno forando nel vano scala intercetta la linea elettrica non è protetto e rischia, secondo me invece è protetto dal magnetotermico ENEL.
    Grazie.

    • Per Dario.
      Dopo il contatore ENEL la responsabilità è del proprietario, per cui tale linea andrebbe protetta con tutti gli accorgimenti.
      La realtà è quella che i salvavita si mettono nel centralino all’interno dell’abitazione.
      Amedeu e c.

  98. buona sera sono un artigiano che ha fatto un ‘intervento a cappotto in zona comunale zona B con lo spess 10

    cm occupando parzialmente il marciapiede propieta’ del comune ,con il consenso del committente cioe ‘ il

    propietario dell immobile ,ora il committente si rifiuta di consegnare le documentazioni in comune ,cosa

    andrei incontro io artigiano sub appaltatore .

    • Per Massimiliano.
      Se hai effettuato tale intervento con una autorizzazione comunale completa di tutti gli atti ed i nulla osta necessari (Ponteggi ecc) e con un Direttore dei Lavori, diremmo che tale autorizzazione può considerarsi anche rilasciata per l’occupazione del suolo pubblico.
      Comunque, poichè i Comuni reagiscono in maniera diversa uno dall’altro (E sono più di 8.000), ti conviene parlare con il Responsabile del Procedimento Comunale che compare sulla lettera che avrai ricevuto dal Comune.
      Se invece non hai alcuna autorizzazione, ti consigliamo di contattare un Tecnico Professionista e cercare di risolvere tale situazione.
      Amedeu e c.

  99. buon pomeriggio, abito a mira, ve, in una strada che scopriamo dopo 40 essere stata dichiarata nel 1975 , in parte, gli ultimi 150 metri -dove finisce la strada, privata dal comune.
    questa strada che è attualmente servita di rete fognaria, luce, acqua, gas , telefono, illuminazione pubblica, scolo acque piovane, fatto allora dal comune.
    Ora il comune vuole aggiornare la rete fognaria acque scure, e esseno la strada ” privata” sostiene che dobbiamo fare il tutto a nostre spese. per allarciarsi al raccordo ci vogliono circa 150 metri e dieci sono dieci le abitazioni.
    Possiamo sostenere che la strada è pubblica, che le indicazioni catastali di tutta la via non menzionano mai che una parte è privata e questo ha provovato l’acquisto di casa senza sapere questo particolare? che ci verrà a mancare un servizio pubblico…, che ci sono cittadini di seriea, b,…
    grazie per il consiglio

    • Per Franco.
      Da quanto dici, la strada è fornita di tutti i servizi pubblici ad eccezione della Fognatura Nera (Forse quella attuale è mista e non più regolare).
      Per cui, se detti servizi sono stati già realizzati dal Comune in epoche passate, il medesimo dovrebbe far fronte anche alla spesa della nuova fognatura.
      Questo, a meno che all’inizio della strada non sia stato posto un cartello indicante “Strada Privata”, per cui il Comune può farsi forte di tale diritto che i proprietari si sono riservati.
      Da farti notare, che in molti Comuni esistono tantissime strade costruite inizialmente dai privati e che poi Comuni stessi hanno preso in carico senza alcun atto scritto, quindi non sarebbe assolutamente una novità.
      Può darsi che adesso incida la crisi monetaria delle casse comunali.
      Amedeu e c.

      • Grazie per la rispopsta

        non esiste nessun cartello indicante che la strada è privata,
        si può provare a sostenere che di fatto senza nessun atto la strada è diventata privata ad uso pubblico? esiste una modo legale per convincere l’amministrazione comunale?

        Grazie

        • Per Franco.
          Come spiegato nella precedente risposta non esiste un appiglio legale a cui attenersi, ma solo situazioni consolidate che possono costituire un principio.
          La cosa che ti suggeriamo di fare, insieme agli altri prospettanti su tale strada, è quella di andare a parlare con il dirigente dell’ufficio Tecnico comunale, facendo comprendere allo stesso, che tale fognatura costituirebbe solo il proseguimento di altre opere eseguite dalla stessa amministrazione (Da quanto ci hai detto) e quindi la spesa dovrebbe essere dell’amministrazione.
          Fate presente anche (Se ne vale la pena viste le condizioni della strada) che il Comune se la prenda pure in carico senza che voi pretendiate alcunchè.
          Amedeu e c.

  100. salve nel 1981 ho acquistato un modesto appartamento a bologna di 4 piani, l’ultimo piano e’ stato costruito nel 1955, mentre quelli sotto sono accatastati con relative piantine nel dicembre 1939 ma non hanno l’abitabilita’, possibile che il comune abbia lasciato costruire nel 1955 un piano sopra ad una costruzione senza abitabilita’?
    gli appartamenti sprovvisti possono richiederla?
    saluti grazie

    • Per Tiziana.
      Possibilissimo.
      Per ottenere l’agibilità (Prima era abitabilità) delle parte sottostanti deve essere contattato un tecnico professionista abilitato (Possibilmente un Ingegnere), che dovrebbe collaudare le strutture con i metodi consentiti dalla legge.
      Il più delle volte tale prassi risulta talmente onerosa e quasi inapplicabile, che i proprietari sono costretti a rinunciarvi
      Carichi ammessi, prova di inflessione dei solai, tetti spingenti o meno, controllo dello stato delle murature, tramezzature interne, architravi aperture, ecc.)
      Amedeu e c.

  101. Salve e complimenti per il sito…! Ho intenzione di montare un cancello su un terreno adiacente Alla mi la abitazione in montagna, per creare una seconda entrata, il problem è che c’è un vincolo paesaggistico… Cosa posso fare…? O meglio con questo vincolo cosa si può e cosa non si può fare..?

    • Per Emanuele.
      Riteniamo che un cancello non sia poi così ingombrante da interessare la Soprintendenza.
      Ti conviene, con uno schizzo o foto di un facsimile dello stesso, contattare i tecnici dell’edilizia Privata del tuo Comune.
      Amedeu e c.

  102. Salve, sono proprietaria di una porzione centrale di cascina in verticale, dunque ho i due muri confinanti ad est ed ovest in comune con altri due proprietari. Uno dei due sta ristrutturando la propria casa e deve innalzare il tetto e vorrebbe per giunta far sporgere il tetto per un metro , quindi sulle proprietà confinanti mia e di un’ulteriore vicina. (la cascina è divisa in 8 proprietà in verticale). Se gli permetto di farlo , acquisirà di diritto della servitù di sporta?o altri diritti reali , anche futuri ? Penso che per usucapione non potrà pretendere sul terreno sottostante, in quanto si crea solo una servitù in questo caso. Posso chiedere il pagamento di questa servitù ? In effetti lo farebbe solo per motivi estetici, lo ha già detto. Ma andrebbe a toglierci luce già solo con l’innalzamento, in più vuole sporgere sulla nostra proprietà. Inoltre andrebbe a crearci una complicazione in caso di vendita della nostra casa. Può, inoltre, farlo senza il nostro consenso scritto? Non so se mi sto preoccupando troppo, Ringrazio e saluto

    • Per Emma.
      Non può farlo.
      Tu, come l’altro confinante siete proprietari dei vostri edifici e delle loro proiezioni in terra ed in cielo.
      Per cui, o autorizzate con atto scritto detto proprietario (Previa congrua indennità), oppure comunicate al medesimo di terminare il proprio tetto a filo delle vostre proprietà.
      Può benissimo farlo, usando vari accorgimenti tecnici, tutti fattibili.
      Amedeu e c.

  103. Prefabbricata , Buongiorno ho una casa regolare con un terreno di 2000 metri quadri , vorrei vendere un pezzo di terreno quindi chiuderlo e costruirci una casa prefabbricata è possibile? Grazie

    • Per Fabrizio.
      Devi controllare presso l’ufficio Urbanistica del tuo Comune in che zona è classificato detto terreno, e cosa permette di fare, in esso, la normativa di attuazione del Piano Regolatore Generale.
      Ti anticipiamo, che se detto terreno non è edificabile, puoi farci ben poco.
      Amedeu e c.

  104. La richiesta per la messa a norma di una luce secondo l’art.901 del cc può essere fatta direttamente dall’interessato tramite fax inviato al confinante ?

    • Per Valerio.
      Per l’apertura o la modifica (Se sostanziale) di un’apertura luce su di un muro di confine, occorre l’autorizzazione del Comune.
      Il vicino potrà essere contattato ed indennizzato, solamente se ci sarà da eseguire dei lavori o montare un ponteggio nel suo fondo.
      Amedeu e c.

  105. Salve prima di tutto vorrei farvi i complimenti per la realizzazione e la cura che avete per questo sito e nn mi dilungo troppo nei complimenti, passiamo al dunque, le scrivo per porle un quesito a me molto importante, le spiego la situazione, sono un ragazzo di 28 anni che ha acquistato un terreno edificabile ed ora vorrei logicamente costruire un’ abitazione di 240m2 su due livelli 120 +120, a parte tutti gli articoli che mi hanno fatto aprir la mente ora volevo un consiglio per quanto riguarda le nuove fonti rinnovabili sia per l’acqua che per l’energia e le chiedevo se conviene fare una predisposizione prima che inizino i lavori ed eventualmente come… inoltre oltre a questo vorrei sapere se ci sono indennizzi, convenzioni qualsiasi cosa che posso sfruttare a mio favore logicamente… (dove si può risparmiare qualcosa) Accetto tutti i tipi di consigli sono giovane e inesperto e in questo mondo di ladri bisogna saperne una più del diavolo per non incorrere in delle fregature… la ringrazio anticipatamente per la risposta Luigi

    • Per Luigi.
      Logicamente è necessario documentarsi e ricercare le fonti rinnovabili da sfruttare nel tuo caso.
      Abitando a Sud, potrebbe essere conveniente l’energia fotovoltaica; però potresti pensare anche a mettere in opera, in fase di realizzazione, un cappotto termico.
      Ci sono indennizzi o bonus da parte dello Stato e che puoi sfruttare.
      Parlarti di tutto ciò, occorrerebbero delle paginate intere, per cui ti suggeriamo di usare il pulsante “Cerca” in alto a destra della Home ed inserire le parole “Risparmio energetico”.
      Puoi sbizzarrirti a leggere tutti gli articoli che troverai sulla materia.
      Amedeu e c.

  106. buonasera abito in un condomino ex iacp vorrei isolarmi dall’autoclave condominiale ,in quanto non mi necessia l’acqua arriva tranquillamente al mio piano volevo sapere se sono tenuta ugualmente a pagare le spese di manutenzione della stessa e se si per quale quota dato che non abbiamo tabelle millesimali.Grazie per l’aiuto
    Maria Francesca

    • Per Maria Francesca.
      Riteniamo che l’intervento che vuoi effettuare rientri nel disposto dell’articolo 1118 del Codice Civile, riferito ad un impianto similare (Di riscaldamento) e così modificato dalla legge 220/2012 (Modifica alla disciplina del Condominio)
      “Il condomino può rinunciare all’utilizzo dell’impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini. In tal caso il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell’impianto e per la sua conservazione e messa a norma”.
      Leggi comunque tale articolo che troverai in formato Doc. al termine di questo nostro documento
      “http://www.coffeenews.it/modifiche-alla-disciplina-del-condominio-negli-edifici-legge-11-dicembre-2012-n-220”
      Amedeu e c.

  107. Titolo: Gettata in più fasi.
    Salve, vorrei sostituire la vecchia pavimentazione di una mia pertinenza e fare un’adeguata gettata con annessi isolamenti sui muri della casa … Ho intenzione di farlo in autonomia e quindi lo farò nei ritagli di tempo, volevo sapere se secondo voi è possibile eseguire una buona gettata realizzando 10 mq alla volta (ne devo coprire circa 80) Se si come unisco le varie gettate a fine lavoro? Grazie

    • Per Davide.
      Se trattasi di una pavimentazione su solaio preesistente e devi fare un massetto armato con rete elettrosaldata, dell’altezza di 4/5 cm, come sottofondo della stessa, puoi gettare anche in più volte, usando nell’impasto cementizio e nel bagnare il sottofondo un primer aggrappante tipo il P5 della Kerakoll.
      http://www.coffeenews.it/rinzaffo-arriccio-ed-intonaco-esterno-come-fare-30
      Se trattasi della gettata di un solaio intero, con soprastante massetto (o caldana), allora il getto deve essere unitario.
      Amedeu e c.

      • Mi scusi, sono stato impreciso. La pavimentazione è esterna, togliendo la vecchia mi troverò davanti alla nuda terra. Non ho necessità particolari se non l’isolamento dei muri della casa. In definitiva è un “marciapiede allargato” di 3 mt

        • Per davide
          La gettata del massetto puoi eseguirla in varie volte purchè il terreno circostante il manufatto sia ben compatto e stagionato, in maniera da non avere possibili movimenti futuri.
          Puoi realizzare il massetto con rete elettrosaldata affogata (Che si deve sovraporre per almeno 20/30 cm nei punti dove interrompi il lavoro) e soprastante guaina di elastomero bituminoso piegata a 90° verso la muratura esterna della casa, per almeno 10/15 cm sopra il piano del pavimento del marciapiedi.
          Potrai poi fare la pavimentazione dello stesso e ricoprire con arriccio e intonaco la guaina che sporge dal pavimento.
          Se hai delle grandi superfici, tieni conto, ogni 4 metri lineari di marciapiedi, di mettere in opera dei giunti plastici posti verticalmente alla casa.
          Amedeu e c.

  108. salve o un magazzino piano terra con un po di umido o scarnato le pareti fino a 100cm e volevo montare gli iglu e siccome c’è la pavimentazione in pietra volevo sapere se e possibile montarli sopra la pavimentazione oppure devo scavare grazie.

    • Per Alessandro.
      Per togliere l’umidità di risalita da vani posti al piano terreno, sono necessarie tre operazioni essenziali: isolare le murature tramite una barriera possibilmente chimica, isolare la pavimentazione tramite una idonea impermeabilizzazione sotto pavimento ed infine adoperare arricci ed intonaci traspiranti su entrambe le facciate del muro, per almeno 30 cm sopra la linea dell’umido.
      Per apprendere tali sistemi usa il nostro pulsante “Cerca” in alto a destra della Home ed inserisci le parole “Umidità di risalita”; poi leggi gli articoli come sopra indicato.
      Riteniamo ti sia sufficiente leggere i primi tre della lunga serie.
      Amedeu e c.

  109. Sul pianerottolo delle scale del mio condominio c’e una luce irregolare che da’ sul mio terrazzo incassato.Dopo 26 anni di dispetti da parte dei condomini es. mozziconi di sigarette, carte, oggetti vari, gente che si ferma ad ascoltare quello che diciamo, ho chiesto in assemblea di mettere almeno una inferriata e una grata per la mia sicurezza.
    Ora ,dopo che l’amministratore ha detto che la finestra e’ condominiale (per usucapione ) i condomini controllano se metto qualsiasi oggetto, che faccio apposta per impedire che passi l’aria e la luce, telefonando all’amministratore.Il quale a sua volta mi intima di togliere il tutto altrimenti va in tribunale.
    La domanda :la mia proprieta dove incomincia oppure anche il terrazzo e’ del condominio. Grazie

    • Per Silvio.
      La tua situazione potrebbe configurarsi come una serie di atti di emulazione proibiti dall’articolo 833 del codice civile, e compiuti da più persone
      http://www.coffeenews.it/cosa-sono-gli-atti-di-emulazione
      Per poter far fronte a tale situazione, dovresti, però, dimostrare quanto affermi (E a nostro parere non è facile), per portarlo come prova da un tuo legale, che possa poi intervenire contro il condominio.
      Amedeu e c.

  110. Riscaldamento a pavimento o termosifoni ?
    Buongiorno ,sto ristrutturando una casa storica con pareti in sasso(saranno isolate internamente ) ,solette in lengno(con intercapedine per passaggio impianti) ,con altezze di soffitti superiori ai 3 metri vorrei sapere se è meglio un impianto di riscaldamento a pavimento oppure con i classici termosifoni siccome mi hanno dato notizie differenti chi mio hà proposto gli impianti .Potete aiutarmi ?Grazie anticipa.tamente

    • Per Maria Grazia.
      Se il fabbricato non fosse storico, come tu dici, ti proporremmo un sistema ad areazione a soffitto con contro soffittatura posta all’altezza di mt 2,70.
      Relativamente ai due tipi di riscaldamento da te citati, forse dovrebbero essere più idonei i radiatori, in quanto, se la casa è storica come, dovrai necessariamente conservare alcune pavimentazioni.
      Amedeu e c.

  111. salve,abito in una villetta a schiera di sei unita’, qualche anna fa ho tolto il pozzo perdente per far passare direttamente acque nere nello scarico principale di tutte le unita’ e quindi poi nella fogna pubblica.ora lo scarico si e’ intasato e i proprietari delle altre villette a schiera mi imputano la colpa.potevo fare questa variante.chi ha ragione?

    • Per Primo.
      Non è chiara la tua domanda.
      Avevi un pozzo perdente nel terreno pur esistendo la fognatura nera pubblica?
      E’ un controsenso, a meno che tu non intenda per pozzo perdente una normale fossa biologica standard.
      Nel primo caso, a nostro parere, hai fatto bene ad eliminarlo allacciandoti solamente alla FN.pubblica
      Nel caso della fossa biologica, se tutti gli altri l’hanno installata, avresti dovuto adeguarti e non eliminarla, salvo disposizione contraria dell’ufficio fognature del tuo Comune.
      Amedeu e c.

  112. Su una palazzina ,siamo in 4 appartamenti.2 in affitto e 2 in proprietà ed io sono proprietrio di uno.
    Sul tetto abbiamo,su un’unico palo l’antenna e la parabolica che scende,all’interno del muro e che va servire
    i singoli appartamenti. E’ arrivato un nuovo inquilino,in affitto.Ha messo un’uleriore parabolica e il filo che scende rovina l’estetica del condominio.può mettere nello stesso palo un’altra parabolica senza chiedere il permesso agli
    altri inquilini ? eil filo che scende può essere regolare sotto il profilo dell’estetica?Grazie

    • Per Valter.
      Si tratta di un fatto di minima importanza, anche se, comprendiamo, che possa dare fastidio a chi lo subisce.
      Dovresti rivolgerti al comando di polizia municipale e chiedere un parere circa la possibilità di eseguire una simile installazione senza alcun permesso.
      Amedeu e c.

  113. che documenti servono al genio civile per un ampliamento di abitazione civile e una zona a vincolo idrogeologico ? questi documenti devono essere inviati con firma digitale dal privato che deve costruire, o dal tecnico che ha fatto il progetto e istituito la pratica? grazie in anticipo della risposta

    • Per Sebastiano.
      Di regola, ma la prassi varia ancora da Comune a Comune, è il tecnico progettista incaricato a preoccuparsi di presentare le pratiche da sottoporre ai diversi Enti (Genio Civile – ora Regione – Asl, ecc.)
      Se la zona è sismica, al Genio civile dovrà pervenire anche la pratica relativa.
      Amedeu e c.

  114. Abito in una villetta a schiera di testa che fa parte di un complesso di 5 villette. Ognuna dispone del suo giardino privato. L’accesso ai garage è invece da rampa garage comune. I due muri di perimetro dell’intero complesso situati a ovest e est, entrambi privi di finestre, sono così disposti: uno, quello est, insiste sulla rampa garage e quindi non su giardino privato; l’altro, quello ovest, insiste sul giardino di mia proprietà esclusiva. Premetto che non siamo costituiti in un condominio e non esiste una tabella millesimale.
    La mia domanda è: il muro perimetrale ovest, che insiste sul mio giardino, è parte comune o privata?
    Volendo la domanda può essere estesa a tutti i muri perimetrali, anche a sud (ove si affacciano gli ingressi di ciascuna villetta e le rispettive finestre + 1 terrazza per ciascuna abitazione) e nord (ove si affacciano i portoni dei rispettivi garage ed altre finestre e terrazze). Il problema è sempre sapere se, in quanto muri che delimitano il perimetro dell’intero complesso, un danno che occorra sugli stessi vada diviso per i 5 inquilini o invece pagato dall’inquilino proprietario del pezzo di muro incriminato. Grata per una risposta.

    • Per Elisa.
      Il muro che cinge l’intero complesso, è condominiale e quindi comune a tutti i proprietari.
      Di conseguenza ogni intervento su di esso va diviso proporzionalmente ai millesimi di ciascuno dei proprietari.
      Questo, a meno che il danno non sia stato causato da un singolo condomino, o comunque riguardi un eventuale lavoro che interessa solo uno di voi.
      Amedeu e c.

  115. Buonasera, io ho ricavato da un angolo del mio ingresso un stanzino di 1m x 1m, creando una parete ed una porta, è stato fatto un esposto al mio condominio e avremo il controllo dei vigili la prossima settimana, chiedo a che sanzioni vado incontro e che costo avrà questa sanzione considerato che io nn ho ancora denunciato la modifica!
    Grazie

    • Per Fabio.
      Ti suggeriamo di contattare subito un tecnico professionista della tua zona.
      Dovrebbe presentare la variante in sanatoria e la sanzione non dovrebbe essere alta.
      Per il suo ammontare lo stesso tecnico ti darà la risposta in base al lavoro fatto.
      Amedeu e c.

  116. Buongiorno,accanto a casa mia si trova un edificio,abbandonato da tantissimi anni.In questo è compreso anche un pezzetto di terra dove,da qualche tempo si vedono topi,gatti ecc..Se,io facessi ristrutturare questa casa e ripulirei la terra per evitare i topi,avrei dei diritti su questa?Premetto che il proprietario è stato cercato ma senza successo.Grazie

  117. Salve, quanto costa fare un solaio di 10mq specificandomi materiali da usare quantità e prezzi così quando farò i vari preventivi saprò più o meno le spese dei materiali e sarei molto lieto di sapere anche un prezzo ultimato compreso di mano d’opera grazie mille in anticipo

  118. Alla vostra cortese attenzione,
    scrivo per chiedervi se esista nella legislazione italiana, o di qualche regione in particolare, una norma che disciplina la conclusione dei lavori edilizi delle private abitazioni, in particolare per ciò che riguarda gli esterni e il rispetto del paesaggio urbano. In poche parole, ci si imbatte spesso nelle città, paesi d”italia (sopratutto al sud) in case abitate da anni e regolarmente utilizzate ma che hanno la muratura esterna ancora in grezzo (mattoni a vista, cemento etc). Mi chiedo se il privato può essere obbligato a finire almeno l’esterno dell’abitazione per rispetto del paesaggio urbano. Spero mi possiate rispondere,

    Grazie,
    Mario

    • Per Mario.
      Ogni Regolamento Edilizio comunale deve contenere un articolo relativo al decoro urbano.
      Puoi consultare quello del tuo Comune via Internet.
      In base a detto articolo si può imporre il rispetto del suo contenuto.
      Amedeu e c.

  119. in un condominio c’è un bombolone del gas guasto e logoro. uno dei condomini si oppone alla eliminazione e sostituzione. cosa si deve fare per risolvere il problema che stà diventando sempre più fonte di pericolo?

  120. Volevo sapere se su nuova costruzione e prima casa esistono degli incentivi o detrazioni, perche ne il commercialista ne tecnici mi sanno dare una risposta esaustiva

  121. volevo sapere che colore fare i mobili della cucina in modo da abbinarli alla piastrella pavimento allegata (image1)

  122. Salve ,
    quanto dovrebbe stare lontano dal confine alieno la tubazione della fogna? Stiamo parlando di una piccola condotta di 110 metri lineari
    E i tombini per l’ispezione quanto dovrebbero distanziare l’uno da l’altro?
    Cambiano le cose se si utilizza una pompa per non avere problemi di pendenza ?
    Grazie

  123. Ecco un quesito un po’ insolito. Sono proprietario di un attico con ampio terrazzo sul quale si affacciano delle luci da androne condominiale. Dal lato terrazzo c’è una grata, mentre le finestre in oggetto si possono chiudere/aprire dall’androne. Il fatto è che sto prendendo in considerazione un ampliamento che utilizza proprio la parte di terrazzo dove affacciano tali luci, per cui le luci dovrebbero essere murate. Come devo procedere? Devo chiedere il permesso al condominio per la chiusura delle luci tra androne e mio terrazzo, o posso procedere con progetto architettonico e strutturale (ho i millesimi sufficienti per ampliare) senza chiedere al condominio. Grazie della risposta. Rocco

  124. Gentile Amedeu,
    nel 1988 ho iniziato a costruire un fabbricato in c.a. a tre piani fuori terra con regolare progetto approvato dal Genio Civile e licenza edilizia; in corso d’opera ho fatto una variante al progetto originario consistente nella realizzazione di un vano scala e lo spostamento in pianta del fabbricato rispetto alla via principale Dalla relazione tecnica si evince che :”il dimenzionamento delle travi e le quantità di armatura necessaria, si notano meglio nel calcolo statico allegato alla stessa relazione., Oltre alle sopraelencate varianti ed al diverso dimensionamento di alcune travi il fabbricato viene realizzato in conformità al progetto originario”; Anche per questa variante sono in possesso di regolare licenza edilizia. Adesso ho incaricato un tecnico per la richiesta al Comune del certificato di agibilità. Lo stesso ha rilevato che il progetto di variante non risulta approvato dal Genio Civile; io non sono in possesso dei nuovi calcoli di cui alla relazione tecnica, per cui alcune travi verificati in base ai calcoli del primo progetto, non avendo rinvenuto quelli del progetto di variante, risultano sottodimenzionati. Quale potrebbe essere la soluzione per ottenere l’agibilità, non trovando tali calcoli che attestino l’esatto dimenzionamento di alcune travi?

    • Per Francesco.
      Ti conviene, insieme al tuo tecnico progettista, contattare i tecnici preposti del Genio Civile (Ora Regione) e trovare con loro la soluzione più idonea.
      Devi spiegare accuratamente ciò che è avvenuto e che sei disposto a completare l’opera nelle regole di legge.
      Insieme dovreste arrivare a qualche soluzione.
      Amedeu e c.

  125. Buongiorno,una villetta composta da due appartamenti con terreno intestata il tutto unitamente a due proprietari deve essere divisa in parte uguali.
    Un appartamento ha un valore maggiore, che da solo vale quanto tutto il resto della casa compreso il terreno.chi tiene l’appartamento di minore valore è obbligato a dividere anche il terreno o diventa parte intagrante per raggiungere la giusta quota di divisione?
    grazie

    • Per Felix.
      Tutto sta controllare l’atto dal quale provengono i detti due beni (Compravendita, eredità, donazione ecc.); in base alla lettura accurata dello stesso potrai verificare se vi doveva essere congruità o meno fra le due zone della palazzina.
      Comunque, tu affermi che deve essere divisa in parti uguali, per cui avrai già effettuato tale controllo.
      In questo caso, occorre una stima dell’immobile effettuata sulla base dei prezzi di zona, terreno compreso, ed un tecnico professionista da voi incaricato dovrà, poi, redigere un frazionamento della proprietà, in maniera che dopo lo stesso, ad ognuno di voi corrisponda un valore (In moneta attuale)identico.
      Amedeu e c.

  126. Bentrovati sono Giuseppe,
    durante l’estate lo studio medico posto al piano terra, ha costruito sul marciapiede che contorna lo stabile costruito prima del DM 239/89 corsia incalcestruzzo ad uso disabili carrozzati. Lo stabile trovasi fra stradine e spiazzi di pertinenza comunale; il professionista non ha provveduto ha notificare con atti probanti ai proprietari alcuna autorizzazione ovvero alcuna richiesta di adesione o alcun permesso. Lui sostiene di avere le carte a posto però non le tira fuori; informatomi al comune dicono di ricordarsi e che tutto sommato si domandano che fastidio mi dà. E’ un atto di assoluta arroganza in quanto non vi era necessità di aggirare mezzo lato corto e mezzo lato lungo dello stabile,ciò è servito a posizionare l’ingresso in stradina chiusa e accaparrarsi altro spazio.La gettata di cls poggia su muro maestro. C’è puzza di bruciato; io e altri proprietari non vogliamo rassegnarci. Ritengo che perseguire passaggi autorizzativi non serve tanto al momento e mirare sul fatto che ha appoggiato,accostando, la corsia sul muro e sottratto marciaoiede allo stabile che cmq sarà difficile stabilirne l’appartenenza; se dello stabile o del comune,i cui tecnici sono pronti a siggillare scostamenti dai muri maestri . Un amico mi ha rifer. che la sovraintendenza ha voce in capitolo. Siamo ad Agrigento. Nella città di Pirandello! Che strategia conviene adottare.Mi pare di ricordare che tali interventi possono eseguirsi soltanto durante la ristrutturaziobe dello stabile. Cordialissimi saluti

    • Per Giuseppe.
      Ti suggeriamo di recarti nuovamente in Comune presso l’ufficio Edilizia Privata, chiedendo di visionare il progetto presentato da questo vicino e, all’occorrenza, di chiederne una copia a pagamento.
      Se il progetto non esiste scrivi una lettera al Dirigente di detto ufficio chiedendo il suo intervento.
      Amedeu e c.

  127. Buongiorno Amedeu e c. sono Giuseppe,
    ieri sera ho postato la domanda che vedo visualizzata. Posso apportare delle moodifiche?
    Grazie. Resto in attesa. Giuseppe

  128. Buon giorno,ho un problema sulla mia caldaia murale Chaffoteaux tipo MC FF,regolarmente verificata ogni anno.
    L’acqua calda sanitaria arriva regolarmente(con regolare accensione del bruciatore),mente x il riscaldamento,anche mettendo al max il termostato,parte il bruciatore,ma dopo pochi secondi si interrompe e non arriva l’acqua calda ai termo.
    Ho spurgato tutti i radiatori ma il problema persiste.
    Quale puo’ essere il problema?
    Grazie

  129. Salve,
    abito al piano terra di un fabbricato di due piani.
    Il proprietario del primo piano deve effettuare lavori di
    manutenzione esterna.
    La ditta che dovrà eseguire i lavori, mi ha detto che devono
    montare una impalcatura, appoggiandosi ai terrazzi della mia proprietà.
    Posso oppormi a ciò?
    Grazie anticipate

  130. abito a solbiate olona e lo sportello del mio contatore è stato da voi manomesso (così mi dicono) hanno tolto la plastica di bachelite all’interno e non posso utilizzare un lucchetto di chiusura all’esterno dello sportello perchè non ervirebbe a niente. è vero? se no chi devo chiamare?? o mi arrangio io??. grazie.

    • Per Maurizio.
      Se ti arrangi da solo vai a manomettere un bene altrui e sei passibile di denuncia (Strano che non l’abbiano già fatta).
      Per cui chiama il personale gestore del servizio a rete e trova con lo stesso una soluzione per tale problematica.
      Amedeu e .c

  131. Buona sera,
    Volevo chiederVi come realizzare un pluviale con catena collegato alla grondaia visto che vorrei sostituire il “tubo” che scende dalla gronda.
    Ringrazio dell’attenzione

    • Per Andrea.
      Non abbiamo alcun articolo su quanto ci chiedi.
      Comunque il lavoro non comprende particolare difficoltà.
      La catena deve essere bloccata nella grondaia in alto, in maniera che strusci, con la sua parte inferiore, nel tronchetto di scarico della grondaia stessa.
      Poi, prova a scaricarci l’acqua con un secchio per verificarne il funzionamento.
      Amedeu e c.

  132. Come posso gestire il diritto del mio vicino ad usufruire del pozzo ad uso domestico che si trova nel mio giardino, ma del quale lui è proprietario al 50%? Al momento sto facendo la recinzione sul confine, ma il mio vicino insiste per poter entrare a prendere l’acqua. Come posso io tutelarmi? devo lasciare che un estraneo entri nella mia proprietà quando vuole? Il vicino non accetta soluzioni alternative, io posso chiudere il pozzo?
    Grazie

    • Per Franco.
      Devi leggere attentamente il contratto dal quale ti deriva detta servitù, e controllare se è previsto solo l’utilizzo di acqua o anche la servitù di passaggio per accedervi.
      Sostanzialmente cambia poco, in quanto il vicino potrebbe sostenere che la sua pompa ad immersione si guasta, ma le visite nel tuo terreno non sarebbero mai così intense e continue come affermi.
      Il consiglio che ti diamo è quello di ricercare gli atti di cui sopra e poi portarli in visione ad un legale della tua zona.
      Amedeu e c.

  133. Salve, sito molto utile complimenti. Togliendo un tetto di amianto 20mq vorrei posare lastre coibentate, posso posarle direttamente sulla struttura e bloccarle con le viti o bulloni appositi fora di sia le lastre che il cemento sottostate che probabilmente non sara’ armato? Casetta di campagna locale abitato in alcuni periodi . Grazie mille.

    • Se la sottostante struttura ha la pendenza idonea puoi fare quello che dici, altrimenti dovrai ricorrere a dei regoli in legno posti verticalmente al senso delle lastre e fermati alla struttura cementizia.
      Amedeu e c.

  134. Salve
    ho un garage il cui muro laterale sx, costruito a linea di confine, sta cedendo a causa, credo, della spinta del terreno del confinante.
    preciso che il mio garage rispetto al terreno del mio confinante si trova ad un livello inferiore.
    mi chiedo se le spese per riparare e consolidare il muro del mio garage siano solo a mio carico o deve contribuire anche il confinante proprietario del terreno, che a mio avviso ha creato il cedimento?
    in attesa di risposta cordiali saluti.
    Marco

  135. Salve
    ho un garage con il muro laterale sx costruito a linea di confine.
    il garage si trova ad un livello inferiore rispetto al terreno del mio confinante e siccome noto una lesione sul muro con anche la tendenza ad inclinarsi verso l’interno, mi chiedo se il lavoro di riparazione e consolidamento del muro siano solo a mie spese?
    e se il mio confinante deve provvedere almeno a sistemare la scarpata del terreno per evitare appunto la spinta contro il muro.
    in attesa di risposta cordiali saluti.
    marco p

    • Per Marco P. K:
      Ti abbiamo già risposto il 22/10/2014 alle 23:21.
      Amedeu e c.

      • Per Anonimo
        Se desideri una risposta, riformula la domanda e, per correttezza, inserisci la tua e mail.
        Grazie.
        Inoltre stai scrivendoci non da un articolo che possiamo facilmente ritrovare, ma dalla rubrica “Scriveteci”, per cui non possiamo rintracciare la tua precedente domanda.
        Amedeu e c.

  136. vorrei conoscere la definizione di CARICO ANTROPICO INTESO come Carico di PRESENZA UMANA e da che cosa è DETERMINATO, ovvero il COMPUTO DELLA PRESENZA UMANA DA CHE COSA E’ DEFINITO .

  137. Per Michele.
    Il tuo è un inconveniente che stanno vivendo migliaia di famiglie che abitano nei condomini.
    Purtroppo, i buttafuori devono servire solamente per l’acqua piovana che cade dal cielo e non per acqua di pulizia dei pavimenti e tanto meno per quella che si usa per annaffiare i fiori.
    Puoi cercare le varie sentenze in merito, ma la questione sta in questi termini.
    Amedeu e c.

  138. devo pulire il soffione della colonna doccia prisma 140 e non so come fare
    chiedo un consiglio , mi ritrovo con alcuni fori del getto ostruiti e non mi riesce pulirli
    grazie

    • Per Livia.
      La parte sottostante del soffione è svitabile nel senso anti orario.
      Una volta svitata la devi tenere in bagno in un liquido anticalcare per almeno 48 ore.
      Aiuta il disincrostamento strusciando i fori otturati con un legnetto (Per non rigare lo smalto del soffione.
      Amedeu e c.

  139. Salve!!! Vorrei regolarmi in cantiere sul dosaggio degli elementi. Dopo aver fatto in una strada del centro storico il massetto con rete elettrosaldata, andranno messi i cubetti di porfido con (sabbia e cemento a secco) bagnati soltanto a ultimazione del posizionamenti dei blocchi in porfido, vi chiedo come posso regolarmi in cantiere sulle quantità che l’operaio mette in una betoniera piccola considerando che ci andranno come dosaggio (200 kg di cemento R 325 + Sabbia) …(cioè numero di palate secchi ecc). Grazie.

  140. Salve,
    velocemente ottimo sito, complimenti. davvero!
    Ho ristrutturato una casa in un centro storico e per gli elevati costi di smaltimento ho messo tutto il materiale (pulizia vecchie mura in pietra, abbattimento di vecchie mura con mattoni etc. etc.) nella cantina (vecchie grotti collegate con il pavimento in terra) molto alta e di circa 100 mq. Ora vorrei rifare il pavimento ma il mio problema sarebbe quello di smaltire tutte le “macerie”. Posso creare una sorta di vespaio con questo materiale, compattarlo e farci un massetto sopra? o qualsiasi altra soluzione che non comporta il portare fuori le macerie.
    Grazie

    • Per Pasquale.
      Anche nel decreto Sblocca Italia è previsto: “Sarà semplificato il riutilizzo delle terre e rocce da scavo, in particolare dei materiali estratti dai piccoli cantieri finalizzati alla realizzazione o alla manutenzione di reti e infrastrutture”; per cui anche la legislazione sembra che vada in questo senso.
      Se usi il materiale per rialzare il pavimento, devi però (Tanto più perchè ti trovi in zona di centro storico) avere l’autorizzazione del Comune, sia essa CIL (Comunicazione di Inizio Lavori) o SCIA.
      Amedeu e c.

  141. Buonasera, la nostra situazione è abbastanza ingarbugliata: nel 2010 abbiamo firmato presso un notaio un preliminare di compravendita (marzo 2010) dove è stato formalizzato tra noi e il costruttore il prezzo della casa e la data di fine lavori.
    Avevamo versato sino a quel punto circa il 70% del valore concordato. Non siamo riusciti ancora a rogitare in quanto il costruttore ha dei problemi di natura economica ancora da risolvere con il proprietario del terreno su cui lo stesso costruttore aveva il permesso di edificare.
    Nel gennaio 2013 abbiamo citato in giudizio il costruttore e sino ad oggi il nostro avvocato, quello del costruttore e quello del proprietario del terreno stanno cercando un accordo cosi come suggerito dal Giudice nelle prime udienze.
    Sappiamo benissimo che ci vorrà del tempo prima che si definisca il tutto ma ci stiamo chiedendo quali rischi corriamo? Se non trovano l’accordo gli avvocati, il proprietario del terreno può rivendicare un diritto sulla ns abitazione? Dopo quanti anni la causa tra noi e il costruttore va in prescrizione? E in quel caso cosa accadrebbe?
    Grazie
    Tommaso

    • Per Tommaso.
      Circa la prescrizione e ciò che potrebbe accadere in futuro, pensiamo che non ci sia persona più adatta del tuo legale a darti tali informazioni.
      Per quanto riguarda le problematiche sorte fra costruttore e proprietario del terreno, normalmente possono durare anche anni e perciò i fabbricati corrono il rischio di rimanere bloccati per tutto questo tempo.
      Il consiglio che vi diamo, legato all’esperienza acquisita in questi anni, è quello di cercare di far trovare un accordo fra le due parti contendenti, così come suggerito giustamente dal giudice.
      Fra l’altro , trascorrendo il tempo aumentano esponenzialmente le spese, per cui non sarebbe male che sollecitaste continuamente un accordo.
      Altro non possiamo suggerirvi in una situazione del genere.
      Amedeu e c.

  142. Vivo in un palazzo condominiale. Al piano terra si trova un piccolo locale dove sono ubicati i vari contatori dell’acqua (ciascun condomino ne ha uno personale). Da uno di tali contatori, il mio, si diparte lungo una parete del palazzo, un tubo dell’acqua non murato, a vista, che sale fino al 4° piano dove abito. Tale tubo ha una perdita all’altezza del pavimento di un piccolo terrazzino posto al 3° piano , circa due metri prima di diramarsi con una curva a gomito verso il locale cucina del mio appartamento al 4° piano. Dalla curva a gomito in poi il tubo penetra nella muratura e non è più visibile.
    Tale tubo è condominiale o no? A chi competono le spese della riparazione.

    Cordiali saluti e ringraziamenti Antonio

    Rimando il quesito in quanto ho dimenticato di indicare il titolo : Quali sono le parti comuni di un edificio in condominio.

    • Per Antonio.
      Dovreste prima assicurarvi di chi è tale tubo, se condominiale oppure di un singolo proprietario.
      Per verificare, forse, vi serve l’aiuto di un idraulico della vostra zona.
      Una volta saputo a chi appartiene tale tubazione, non rimane altro che richiamarlo (Sia condominio o privato), tramite l’amministratore , affinchè ripari oppure elimini detto tubo.
      Amedeu e c.

  143. Buongiorno, volevo cortesemente info.
    Ho un progetto approvato, ma devo ancora ritirarlo pagando gli oneri edilizi.
    L’area oggetto di costruzione è interessata dal passaggio di cavi eletttrici.
    Ora, per fare richiesta di rimozione e interramento ( all’ Enel ) è sufficente che il progetto è approvato??
    O devo per forza ritirare il progetto e il permesso a costruire??
    Cosa dice la legge in questo caso??
    So che lo spostamento è a spesa dell’ Enel perchè in passato hanno messo pali e cavi senza chiedere niente a nessuno.
    Ripeto la domanda : Basta il progetto approvato per far rimuovere i cavi??
    Grazie del servizio che fornite.
    Buona giornata,

    • Marcello.
      Riteniamo, anche se può far slittare l’inizio dei lavori, che l’atto che possa giustificare un intervento da parte dell’ENEL, sia l’autorizzazione edilizia, in quanto, è raro, ma può essere, che il proprietario non ritiri un permesso di costruzione per motivi suoi.
      Comunque, domanda ai funzionari ENEL se può essere sufficiente la presentazione della lettera dove ti comunicano che il progetto è stato approvato.
      Circa l’intervento da parte ENE,L gratuito o meno, dipenderà molto dall’entità del lavoro che dovranno eseguire.
      Se devono spostare una linea con pali, magari in cemento, abbiamo dei grossi dubbi che la eseguano velocemente e gratuitamente.
      Ti auguriamo buona fortuna.
      Amedeu e c.

  144. Buonasera , ho da poco preso in locazione un negozio di 100 mq con riscaldamento autonomo, premetto che non c’è l’amministratore di stabile essendo solo io e il proprietario. Nel locale ci sono due termosifoni in acciaio laccato di 28 elementi totali nella parte riservata al pubblico su una superficie di 80 mq e uno di 6 elementi in ghisa nella parte retro di 20 mq. Ho interpellato un idraulico e anche lui si è subito accorto che gli elementi sono pochi per una superficie così ampia. Ho interpellato il proprietario facendo presente la situazione , ma lui niente mi ha risposto dicendomi che se voglio devo aggiungere più elementi a spese mie. La mia domanda è , c’è una normativa che identifichi l’obbligo di tot calorie da far vedere a questa persona prima di andare per via legale? Grazie per l’attenzione.

  145. Buongiorno chiedo cortesemente delle delucidazioni in merito al mio caso. Dunque io 7 anni fa ho aquistato un appartamento con area di proprieta’ esclusiva. ora mi si presenta questo problema: il muro che divide il mio cortile da una roggia sta’ cedendo e la riparazione di quest’ultimo deve essere a mie spese o a spese degli altri due condomini? Preciso che la suddivisione dei 3 cortili e’ stata fatta in via amichevole con contratto notarile e che il muro hai tempi faceva parte del perimetro condominiale.
    Mi scuso e’ area urbana di pertinenza.
    Grazie

    • Per Gigi.
      se detto muro posto in area urbana di pertinenza sostiene una parte comune a tutti è da considerarsi condominiale, altrimenti è di competenza del proprietario della chiostra.
      Amedeu e c.

  146. buongiorno, Le chiedo un parere sulla strana vicenda nella quale sono coinvolto: nell’anno 2012 diedi incarico ad una ditta di costruzioni di edificare un fabbricato rurale in un terreno rurale di mq. 12 mila da me acquistato. ottenuti tutti i permessi e pagati tutti gli oneri e con l’accordo che la ditta avrebbe edificato solo il grezzo si e’ proceduti alla costruzione dello scheletro che si e’ completata ad inizio 2013. a questo punto la vecchia ditta, mi chiede di continuare i lavori di finitura , e considerata la buona fattura dei precedenti lavori, chiedo un preventivo con l’accordo che comparandolo con altri forniti da altri competitor se fosse stato uguale o migliore sarei rimasto senza cambiare. ma il preventivo fornitomi risulto’ superiore a tutti gli altri, e a nulla valsero i vari incontri per cercare di scendere sul prezzo. motivo per il quale annunciai che avrei nominato altra ditta. Nel frattempo avevo ordinato pagato e ricevuto delle scale di arredamento che per il loro ingombro erano state depositate presso i suoi magazzini a titolo gratuito . oggi la vecchia ditta non vuole uscire dal cantiere e mi ricatta con le scale che sono in suo possesso, io dalla mia (credo fotunatamente) devo ancora pagare eur 31 mila che sono pronti per il pagamento ma che mi guardo bene dal darli. Lui rivendica il collaudo delle strutture, ma dato che deve essere montato un abbaino in legno della Rubner Holzbau e montate le scale dalla Rizzi scale come da progetto, il collaudatore non puo’ collaudare e lui non fa entrare in cantiere nessuno, tenendosi ben strette le scale. un cane che si morde la coda. .. come posso fare per districare questa matassa?

    • Per Lucio.
      Dovresti avere un Tecnico Direttore dei lavori che cura le opere su tuo incarico.
      Per sbloccare tale situazione occorre che tu riunisca tutto i documenti che hai, dopo di che devi contattare un legale della tua zona, rilasciando allo stesso il telefono del tuo tecnico.
      Questo, in quanto l’avvocato vorrà scrivere una lettera Raccomandata A.R. alla ditta, ed avrà necessità di venire a conoscenza di tutti i dati tecnici possibili.
      Purtroppo non vediamo altra soluzione.
      Amedeu e c.

      • grazie per la risposta, ma finalmente il buon senso ha prevalso, e la ditta che occupava il cantiere ha capito con l’aiuto del direttore dei lavori che ha ben mediato i rapporti, e con il residuo a pagare che verra’ corrisposto dopo che la proprieta’ verra’ liberata. grazie ancora per la collaborazione . lucio.

  147. salve,vorrei un’informazione.nella cantina, interrata, si è formata una crepa di assestamento(credo) nel calcestruzzo, ora dopo le piogge insistenti,la cantina è stata allagata dall’acqua, infiltrata da questa crepa. ho sentito di interventi effettuati dall’interno, che assicurano una completa saldatura di queste crepe. sono soluzioni valide? quanto potrebbe costare un’intervento del genere? vorrei anche avere i nominativi di ditte
    capaci per questi inteventi, nella mia zona prov pc. grazie dell’attenzione, attendo risposta. ciao

  148. Buon giorno. Amedeu, sono proprietario di un appartamento con queste
    caratteristiche: ingresso esterno autonomo,solaio (tetto) non calpestabile situato sopra il nostro appartamento ,antenna autonoma ,
    lo stabile è parzialmente collegato (costruzione successiva)allo stabile civico n° 21 avente portone proprio composto da palazzina di 1 piano e 5 appartamenti , abbiamo lo stesso numero civico.

    DOMANDA

    Siamo consapevoli che dobbiamo partecipare alle spese delle parti in comune, ma ci chiedono di contribuire in misura con rif.
    tab. A millesimale per i lavori della facciata esterna, noi riteniamo di partecipare ai lavori ma calcolando i millesimali della parte comune e la nostra facciata da suddividere con il proprietario del box sottostante al nostro appartamento.
    Come ci dobbiamo comportare? ed eventualmente sia corretta la nostra valutazione del caso?

    Grazie e buon lavoro

    • Per Salvatore.
      Nelle dispute fra proprietari, in caso di tabelle millesimali, occorrerebbe aver eseguito un sopralluogo, per dare una risposta attendibile.
      Comunque, se i due corpi dell’edificio hanno caratteristiche estetiche [(Il tuo con quello del box e l’altro condominiale (?)] diverse e non si compenetrano come volumi, potresti anche sostenere di essere in comproprietà con il solo proprietario del box sottostante.
      Amedeu e c.

      • Grazie della risposta esaustiva e immediata, ti comunico che con il resto dei condomini
        abbiamo richiesto una perizia di un architetto ti terrò informato, buon lavoro.

        Salvatore

  149. Salve, volevo chiedere una cosa: Per ottenere l’agibiltà di un ricovero attrezzi è neccesario posare già tutti gli impianti di luce e acqua cm una casa normale?

  150. Ciao a Tutti,
    innanzitutto complimenti per il sito, lo trovo molto interessante, avrei bisogno di sapere di cosa si Occupano esattamente gli Istruttori Tecnici di un Comune per quanto riguarda la parte inerente gli interventi edilizi sulle procedure di progettazione el formazione di Titoli Abilitativi??! come ad Es. Denuncia di inizio di attività, segnalazione certificata inizio attività e comunicazione inizio attività (interventi di cui al comma 2 lettera a) art. 5 L. 73/2010 e CIL;
    • dell’istanze DIA e/o SCIA sostitutive del P.di C. che vengono assegnate dal Responsabile di Sezione.

    Grazie a tutti spero possiate darmi qlc buon consiglio!!!

    Saluti Giuseppe

  151. Buongiorno una informazione.
    Mio zio tempo fa aveva acquistato una casa facendo solo una scrittura privata. Dopo una disputa con gli eredi di quella casa il giudice di pace ha sentenziato che l’abitazione in questione è di proprietà di mio zio. Lui ora vorrebbe venderla ma non è mai stato fatto il rogito precedente ed esiste solo la senteza del giudice. Come si può sanare tale situazione?

    • Per Roberto S.
      Dovrebbe essere il Giudice dell’Esecuzione, che a seguito di sentenza, provvede, a spese del privato, a regolarizzare l’atto.
      Amedeu e c.

  152. salve, complimenti.
    Devo prendere in affitto una cantina C 2 (magazzino) ma mi servirebbe C 3 (laboratorio). Sono nel centro storico di Roma, il palazzo è sotto vincolo della Sovrintendenza, la cantina di circa 200 mq è alta mediamente 3,20 mt. (soffitti a volta) e composta di 7 stanze, 4 bocche di lupo sul piano stradale e una finestra sulla scala di accesso (11 gradini) che affaccia su una chiostrina interna. Non c’è bagno, ma l’amministratore ha fatto già (!?) predisporre l’allaccio alla colonna di scarico del palazzo mediante sanitrit(in verticale). I proprietari hanno diversi immobili nel palazzo e in particolare un negozio C 1(affittato) su livello stradale,che è collegato con la cantina mediante una botola e una scala, e sono interessati e disponibili ad effettuare il cambio di destinazione d’uso. E’ possibile? e se si come? grazie anticipatamente per qualsiasi informazione.

    • Per Marco.
      Non sappiamo esattamente come si comporti l’ufficio addetto alle licenze di attività tipo laboratorio del Comune di Roma
      http://www.coffeenews.it/le-categorie-del-catasto-fabbricati-in-dettaglio
      Comunque sia, se i fondi dell’edificio hanno le caratteristiche richieste dal Comune per un tale tipo di attività (Altezza, superficie calpestabile, superficie finestrata, areazione, doppia ventilazione, wc e wc per handicappati ecc.) puoi richiedere al locale catasto il cambio di destinazione d’uso.
      Addirittura, in certi Comuni, accertate le caratteristiche esistenti corrispondenti a quanto richiesto dallo stesso, non richiedono neppure l’adeguamento catastale.
      Amedeu e c.

  153. Salve
    In seguito ad una dia(ampliamento piano casa),abbiamo affiancato con giunto tecnico una costruzione p.t e p.1 alla nostra casa,eseguendo un ampliamento.Mi trovo per puro caso con un metro in mano controllo e vedo un’altezza di 2,94 da cui togliere circa 15cm di massetto per arrivare a livello con pavimento attiguo.Ciò fa arrivare a circa 2,79 altezza.Io ho pagato geometra e ingegnere per calcoli a 3 metri di altezza utile interna.Demolire e ricostruire per me è fuori luogo,tre bimbi piccoli e disagi che si creerebbero…….posso chiedere rimborso o di effettuare lavori per pareggiare costi già sostenuti?
    Grazie

    • Per Andrea.
      La tua domanda è poco chiara.
      Non comprendiamo che cosa contesti.
      Se è per l’altezza interna, e se trattasi di una abitazione, tale altezza è fissata dal DM 5/7/1975 in mt 2,70 ed hai mt 2,79
      http://www.coffeenews.it/edifici-di-civile-abitazione-parametri-e-standards-edilizio-urbanistici-da-rispettare
      Se invece non riesci ad avere tale altezza interna in quanto devi ancora fare il solaio di calpestio (Gattaiolato?), puoi avere ragione e puoi citare in giudizio il Direttore dei Lavori e l’impresa per mancanza di conformità rispetto al progetto approvato.
      Se è solo per una questione finanziaria, in quanto hai pagato l’impresa per opere a misura e non a corpo, devi richiedere i conteggi fatti dal direttore dei lavori (Libretto delle misure) e togliere la muratura ed il resto non realizzati
      Se è per altri motivi, faccelo sapere, spiegando meglio la tua situazione.
      Amedeu e c.

  154. come posso contattarLa in privato?

    Grazie.

  155. salve, sto vivendo un inferno. dopo una divisione ereditaria la corte che circonda la mia abitazione sita al piano terra è rimasta in comproprietà.
    l’odio degli altri comproprietari nei miei confronti è al culmine, quindi nessun tipo di trattativa è possibile per dividere la corte. conoscete leggi articoli metodi che possano farmi frazionare ugualmente la corte’
    grazie a tutti per le risposte.

    • Per Fiore.
      Non chiarisci in cosa consiste tecnicamente tale disputa.
      Se è derivata dal fatto che tu occupi una parte di corte condominiale e gli altri proprietari si oppongono, puoi diventare proprietaria solo dopo 20 anni, per usucapione, avendo esercitato gli stessi diritti di un proprietario, pubblicamente, pacificamente e continuamente; i tre principi che regolano una usucapione anche se svolta in mala fede.
      Amedeu e c.

  156. buonasera. mi si presenta un caso di abuso edilizio di modesta entità, realizzato in sede di recupero sottotetti . nel 2005 viene presentata dia per ristrutturazione con recupero sottotetto di un corpo di fabbrica piuttosto grande (circa 200mq calpestabili per 3 piani) . a lato esiste un vano scala, che è stato alzato proprio per accedere al sottotetto ( circa 8mq, ma al momento non ricordo la cubatura). ora, dopo NOVE ANNI, il comune ingiunge la demolizione dell’abuso… secondo voi, le tempistiche sono ancora corrette, oppure si è già prescritto il reato?
    preciso che il direttore lavori e l’impresa hanno ABBANDONATO il cantiere a settembre 2005, siamo in contenzioso per le difformità dei lavori eseguiti (non a regola d’arte), e ci sarà un’udienza d’appello nel mese di settembre 2015 (sempre che non venga rimandata ulteriormente..).. grazie

    • Per gabriella.
      Abbiamo risposto proprio adesso ad un caso simile al tuo.
      Chiami un modesto abuso edilizio il recupero di un sottotetto (Come mansarda?) e il prolungamento del vano scale per accedervi.
      Non lo è.
      Non esiste prescrizione per gli abusi edilizi, a meno che quanto da voi eseguito non risulti costruito prima della legge 765 del 6 agosto 1967 considerata convenzionalmente, come linea di demarcazione fra l’esistente e l’autorizzato da atti comunali.
      Il nostro suggerimento potrebbe essere quello di cercare di dimostrare che le demolizioni richieste dal Comune potrebbero risultare dannose per l’intero fabbricato, per cui sarebbe conveniente la monetizzazione della parte abusiva.
      Una strada da percorrere, (Non priva di difficoltà) se la ritenete valida, con l’aiuto di un tecnico professionista.
      Amedeu e c.

  157. salve,la faccio breve…. a seguito della denuncia del caro vicino,sono intervenuti i vigili in forze e
    con una rapida occhiata e senza scomodarsi a usare un metro hanno constatato il presunto abuso di un fabbricato di circa 50 mq.
    conseguenza: ordinanza di demolizione per la non corrispondenza ai dati progettuali
    a una mia successiva verifica delle misure non ho riscontrato nemmeno un centimetro di difformità dal progetto approvato.
    credo che questo si chiami falso in atto pubblico e abuso d’ufficio…
    cosa ne pensate?
    grazie.
    gianni

    • Per Gianni.
      Devi interessare immediatamente il tuo tecnico direttore dei lavori, il quale verrebbe coinvolto in un eventuale abusivo.
      Tale tecnico, che rappresenta la figura fondamentale come riferimento in un cantiere edile, può dimostrare quanto da te sostenuto.
      Deve, però, farlo quanto prima possibile, altrimenti la pratica di abusivismo procederà nel suo cammino.
      Amedeu e c.

  158. grazie per la risposta ma forse non sono stato chiaro….la domanda è: secondo la vostra esperienza
    è normale che durante un sopralluogo i vigili preposti a verificare gli abusi edilizi ( 4)
    contestino una presunta irregolarità a “occhio” senza controllare praticamente (con il metro) se c’è una difformità progettuale e di conseguenza ordinare attraverso l’amministrazione la demolizione del fabbricato?
    a mio avviso è un atteggiamento folle….
    grazie di nuovo per l’attenzione
    gianni

    • Per Gianni,
      Il controllo visivo da dei risultati se riguarda parti appariscenti di un edificio che non sono comprese nel progetto approvato o sono così difformi da essere evidenti.
      Per il resto occorrono le misure.
      Amedeu e c.

  159. Buonasera, sono proprietario di un immobile bifamigliare di cui l’altro proprietario è un mio zio particolarmente difficile, puntiglioso e poco disponibile. Come ingresso dalla strada abbiamo una piccola corte comune dalla quale poi si accede alle abitazioni su piano rialzato tramite due scale separate.
    la mia scala insiste completamente nella parte comune mentre la sua completamente su sua proprietà. A fine scala non c’è un marciapiedi e si è formata dell’erba mista ghiaione già preesistente da quando è stata costruita la casa. Il mio desiderio sarebbe di realizzare un pianerottolo in fondo alla scala largo quanto la scala, lungo almeno un metro e mezzo (qualcosa di comodo insomma) e alto circa mezzo gradino per compensare un dislivello mancante e che costeggerebbe il muro della sua abitazione (del resto la mia scala in quella direzione va) e poi realizzare uno stradoncino lastricato a livello terreno esistente che dal pianerottolo mi accompagni verso il cancello di accesso. Il tutto verrebbe a lato della scala di mio zio e quindi non gli creerebbe a mio avviso nessun disagio. Lui però non è d’accordo sulle dimensioni del pianerottolo ritenute da lui eccessive e “forse”sarebbe disposto al limite a concedermi una misura al massimo, misurabile dalle sue gesta, in circa 70cm. Stesso problema sulla larghezza dello stradoncino in quanto se più largo porterebbe via parte del fondo erboso misto sassi che è per lui “irrinunciabile”. Penso che prima di un suo gusto estetico (decisamente discutibile) e pretese dimensionali ci possa essere un mio diritto ad avere un ingresso decoroso, pulito e comodo.
    Ci sono dei diritti che posso far valere?
    Grazie

    • Per Mauro.
      Pensiamo di aver compreso la tua domanda, ma occorrerebbe effettuare un sopralluogo e non è possibile.
      Riteniamo che tuo zio abbia voce in capitolo in tale decisione, però può farvi realizzare un lavoro che può essere decisamente scomodo (70 cm sono pochi) e pericoloso per chi vi cammina sopra (Possibilità di cadute).
      A parte “la diligenza del buon padre di famiglia” che ricerca in ogni atto la giusta misura (e che impone di considerare interessi che non sono oggetto di una tutela specifica, e impone una lealtà di comportamento nel corso dell’esecuzione della prestazione.), non riusciamo a trovare una norma cui possiate fare riferimento.
      Se vi è possibile (Ecco il motivo del sopralluogo) cercate una soluzione diversa, tipo un vialetto senza gradino.
      Amedeu e c.

      • La ringrazio per la veloce risposta e disponibilità, sull’onda del “senza gradino” le chiedo gentilmente ancora un suggerimento.
        Premesso che da parte mia non c’è nessuna intenzione di appropriarmi di una parte comune ma proviamo ad escludere il pianerottolo “ampio” che potrebbe dare adito a questo.
        Potrei avere diritto a realizzare nella parte comune un vialetto lastricato superando il problema del gradino facendo il vialetto in leggera pendenza e che si raccordi alla scala ma con una larghezza di almeno 1 mt?
        Come seconda alternativa potrei avere diritto ad eliminare l’erba e residui di ghiaione per fare un vialetto in ghiaia stabilizzante tipo brecce delimitata sui bordi con un cordolino di contenimento (sempre a livello) e magari, a questo punto, un pochino più larga?
        In tutti e due i casi rimarrebbe una parte di … definiamolo “verde” come piace a mio zio ma almeno più pulito ed ordinato.
        Grazie

        • Per Mauro.
          Circa la parte “diritto” ti abbiamo risposto alla tua precedente domanda.
          Se la parte è a comune, dovete trovare una soluzione di comune accordo; ecco il perchè del suggerimento del vialino senza gradino,.
          Per avere una diversa soluzione che piaccia anche a questo tuo zio.
          Insomma: cerca di essere diplomatico, e burbero che sia questo zio, cerca di “fargli trovare” una soluzione che piaccia anche a te.
          Amedeu e c.

  160. Per Aldo.
    Abbiamo risposto molte volte a questo quesito.
    L’unico modo per ovviare parzialmente a tale inconveniente è quello di parlare educatamente con i vicini soprastanti e di chiedere loro di non usare acqua per annaffiare i vasi dei fiori o di pulizia della pavimentazione.
    Purtroppo i buttafuori esistono in milioni di abitazioni poste in tutta Italia, e diventerebbe esteticamente orrendo posizionare sotto ogni fila di gocciolatoi una grondaia ed un pluviale discendente.
    Amedeu e c.

  161. 27 novembre 2014. Circa un mese fa ho eseguito a casa mia , ( a causa di condensa e muffa ) nelle pareti perimetrali esposte al nord, le doppie pareti montate con un impalcatura di listelli in acciaio, con l’inserimento interno di pannelli in lana di roccia e per finire il pannello in polistirolo rifinito con stucco e tinteggiatura finale. La mia domanda e’: devo fare arieggiare la parete interna con delle prese d’aria che vanno verso l’esterno o no ? I pareri che mi hanno dato alcuni tecnici sono discordanti fra loro, qualcuno mi consiglia di fare la presa d’aria, l’operaio che ha effettuato il lavoro asserisce invece di non farla. Sono veramente in confusione e Vi prego di aiutarmi a capire cosa fare, dopo tanti soldi spesi. Saluti.

    • Per Penelope.
      Ci fai ricordare un caso avvenuto vari anni fa e che potrebbe servirti.
      Una signora veniva sempre a protestare perchè nella sua camera esposta a nord si formava la condensa e la muffa su tutta la parete, ma in particolare negli angoli posti in alto.
      Venne contattato un geometra di una ditta esperta in prodotti specializzati, e questi consigliò di effettuare una contro parete e di pitturarla con prodotti anti muffa, dopo di che lasciare, a pavimento della stessa, fra la parete esterna e la controparete, una cunettina lisciata a cemento per fare scorrere l’eventuale acqua di condensa verso dei tubicini buttafuori posti a distanza di 1 metro l’uno dall’altro.
      Allora era poco usato il cartongesso, e fu un’impresa riuscire a tirare su la controparete senza far cadere la malta cementizia sulla cunettina.
      Passò un poco di tempo e questa signora ritorno da noi piangendo, in quanto si era riformata la muffa sulla controparete.
      Eseguimmo un sopralluogo a sorpresa, una mattina verso le ore 11, e trovammo il figlio maggiorenne della signora, che dormiva ancora, con le finestre e la porta chiusa ed un odore intenso di muffa.
      Risultò poi che questo ragazzo era senza lavoro ed era uso dormire fino a tardi tutte le mattine.
      Capito?
      Inutile effettuare lavori di miglioramento (Come era in quel caso), se poi non si ventila l’ambiente.
      Può esserti anche di aiuto un apparecchio di questo tipo, che dovrebbe costare non troppo.
      Leggi e valuta.
      http://www.coffeenews.it/un-apparecchio-contro-la-muffa-naturale-ricambio-daria
      Amedeu e c.

  162. buonasera abito in un palazzo di 4 appartamenti di cui 2 sono miei 2 di un altro proprietario senza amministratore . di cui l altro proprietario senza avvertirmi ha eseguiti dei lavori ai balconi che mi dice che sono condominiale ora pretende la metà della spesa effettuata gli spetta?io potevo fare lo stesso lavoro con un quarto di quella somma. grazie

    • Per Gennaro.
      Di regola la pavimentazione dei balconi spetta al proprietario soprastante ed il soffitto a quello sottostante.
      I frontalini e le cimase in cotto spettano al condominio.
      Sarebbe stato corretto che il tuo vicino ti avesse coinvolto nella ricerca ed accettazione della ditta che ha eseguito i lavori.
      Amedeu e c.

  163. Sono erede esecutore testamentario di un mio zio…nel testamento ha lasciato un portico a suo fratello confinante con la sua proprietà avente due accessi collegati con l’immobile del fratello…ora il fratello reclama la corte comune individuata,pertanto chiede la servitu di passaggio,diversamente da quanto scritto nel testamento olografo
    (lascio a mio fratello il portico da sud a nord della largheza di 4 metri e 50)…
    come mi devo comportare? attendo risposta
    GRAZIE

    • Per Guido.
      Occorre conoscere in loco la situazione.
      Questo, in quanto il portico lasciato al fratello potrebbe rimanere intercluso e, per accedere allo stesso, potrebbe essere necessario transitare in un restante portico di tua proprietà.
      Amedeu e c.

  164. Ciao Amedeu,ho problemi simili a quelli di Valentina. Ho fatto ricoprire nuovamente tutto il solaio con nuova guaina da una persona del mestiere,perchè quella messa dal muratore della ditta(che mi ha rifatto un nuovo massetto con cemento alleggerito con polistirolo su pannelli isotermici, quindi il tutto è risultato di spessore più alto del precedente) presentava avvallamenti con ristagni di acqua piovana distacchi lunghe le fasce nelle giunture di guaina. Inoltre ha lasciato le bocche di scarico nella precedente posizione facendole risultare incorporate nel solaio. Da tutto questo,sono scaturite continue infiltrazioni nel solaio e dalle bocche di scarico(mal curate)nelle pareti delle stanze dell’appartamento. Domanda. E’normale tutto questo?mi potresti chiarire il tuo concetto di lavoro “a regola d’arte”?almeno in questo settore. Le bocche di scarico come andavano sistemate?Perchè se il lavoro finale è risultato in questo modo,penso,il muratore non ha sicuramente esperienza professionale giornaliera a riguardo o avrà lavorato con superficiale presunzione. Grazie per la tua eventuale e gradita risposta. Nell’attesa saluti sinceri. Giovanni.

    • Per Giovanni.
      I sistemi di impermeabilizzazione dei terrazzi sono diversi, per cui occorrerebbe effettuare un sopralluogo durante il corso del lavoro per rendersi conto di come lavora la ditta.
      Per tale motivo invito i nostri lettori che ci seguono a far sempre controllare il lavoro da un tecnico professionista, al fine di non incorrere in brutte sorprese.
      Di regola, l’impermeabilizzazione deve risultare uniforme e rifinita sia all’attaccatura dei muri che sugli scarichi o buttafuori, dove la guaina o l’impermeabilizzante mono o bicomponente deve essere steso in maniera da non lasciare attaccature o crepettine, dove si possa infiltrare l’acqua piovana.
      Ed anche il massetto sottostante e l’impermeabilizzante applicato non devono presentare avvallamenti o rialzamenti.
      Indubbiamente sono tecniche da seguire ma, come ti abbiamo anticipato, dovevano essere controllate e fatte, eventualmente, modificare in corso d’opera.
      Amedeu e c.

  165. Buonasera,abito in un piano terra indipendente che si accede da strada in un piccolo giardino di 10mq,ho messo una tenda di quelle scorrevoli e vorrei fare quelle tettoie fisse con struttura in legno..a cosa vado in contro se la faccio senza nessuna comunicazione? volendo posso fare tutto in regola?i costi? La mia abitazione interna e’ di 33mq.grazie

    • Per Gianluca.
      Per i costi, dipende da come vuoi realizzarla, nella sua forma e lavorazione, per cui può servirti un preventivo di una ditta che le costruisce.
      Per sapere se puoi realizzarla devi domandarlo ad un tecnico dell’ufficio Edilizia Privata del tuo Comune.
      Amedeu e c.

  166. Buongiorno,
    Ho un problema di infiltrazioni di acqua in cantina quando piove, non potendo isolare il muro dalla parte esterna della casa , cosa mi consigliate ??
    grazie Davide

    • Per Davide.
      Le domande lunghe sono forvianti e fanno perdere molto tempo; però la tua domanda è telegrafica.
      Perchè non puoi isolare il muro dalla parte esterna, e cosa c’è da quella parte che può portare l’umidità?
      Poi cercheremo di darti una risposta attendibile.
      Amedeu e c.

  167. Salve .abito a ultimo piano e tutti i tubi di scarico di aerazione bagni finiscono sopra al terrazzo condominiale..Da quando ho montato la vlv air stop , ho risolto il problema dei cattivi odori che uscivano dalla mia tubazione di aerazione bagno. .E rimasto il problema del vento …..Il vento è talmente forte che fa sbattere lo sportello della vlv air stop e si sente il ticchettio dello sportello vlv …Come faccio a eliminare il problema del vento nella tubazione ???

    • Per davide.
      Dovresti metterti in contatto con i tecnici della ditta costruttrice della valvola (Anche via mail), e chiedere loro, se è possibile eliminare tale inconveniente, magari introducendo delle guarnizioni leggere per attuire lo sbattere dello sportello.
      Amedeu e c.

  168. buongiorno,
    vivo in un condominio al piano terra, con giardino in parte pavimentato. I piani sovrastanti sono dotati di fioriere che prevedono lo scolo acque in eccesso da un tubo che sporge e scarica nella mia proprietà. Il problema nasce da quelle dell’ultimo piano che essendo scoperte, scaricano acqua continuamente tranne per i 4 mesi estivi. Per intenderci è come se volessi svuotare una piscina di circa 6 mq attraverso un tubo di 3 cm di diametro. La conseguenza è che io vivo eternamente con acqua per terra, e devo sorbirmi continuamente il rumore delle gocce che cadono.
    Il proprietario mi risponde che quando ho comprato la casa sapevo che ci fosse lo scolo dai balconi, e acquistandola ho accettato tale situazione.
    grazie

    • Per Franco.
      Purtroppo, il fatto dei buttafuori dei terrazzi che gocciolano e creano disagi ai proprietari sottostanti, è un male che stanno subendo centinaia di migliaia di Italiani che vivono in condominio.
      Le nuove costruzioni nascono con tali caratteristiche, e non sarebbe esteticamente bello vedere, sotto ogni terrazzo, delle grondaie che raccolgono acqua da detti buttafuori e le incanalano in decine di discendenti pluviali.
      Piuttosto, cerca di fare allargare i fori di ingresso ai gocciolatoi, in maniera da subire il disagio solo quando piove e non portartelo dietro per molti giorni ancora.
      E’ uno stillicidio regolato dall’articolo 908 del codice civile
      http://www.coffeenews.it/divieto-di-causare-lo-stillicidio-di-acque-piovane-nel-fondo-altrui
      ma, come detto sopra, per i condomìni è difficile farlo applicare.
      Amedeu e c.

  169. Buonasera,
    vorrei info sto ristrutturando una casa degli anni 60 costruita in economia i muri portanti dei corridoi tolto l’intonaco sono risultati di 12 cm un’altra parte a bozze sempre di poco spessore, le fondamenta mattoni e calce, devo fare scavi per mettere igloo (scavi di 60 cm, perché nn ci sono le altezze) ma il muratore mi ha chiesto 3.300,00 e per rafforzare le pareti 6 (stanze tutte 4×4 m circa) e inoltre per le fondazioni che sono 100 m lineari 137 e ml per cordoli da fare alle pareti portanti che non erano previsti da capitolato, sono necessarie queste opere perché mi sembra 15.000€ di imprevisti e sono necessarie queste opere. grazie. cordiali saluti.

    • Per Sare.
      Rileggi la tua domanda in quanto hai omesso una parte o ne hai aggiunta un’altra, per cui non è molto mcomprensibile.
      I muri da 12 cm, specie se sostengono dei solai e sono stati realizzati come murature portanti, sono di spessore assolutamente insufficienti, per cui ti consigliamo di rinforzarli con un sistema che deciderà il tuo tecnico Direttore dei Lavori.
      Non ti affidare solo all’impresa edile, in quanto brava che sia, non ha l’idoneità per eseguire detti lavori di propria iniziativa.
      Il consolidamento potrà così essere eseguito secondo le norme anti sismiche, e potrai richiedere al tuo tecnico un preventivo di spesa da confrontare poi con quello della ditta.
      Amedeu e c.

  170. salve .ho un problema ho due parete esterne di una villetta che sono state pitturate con pittura silossanica .pero’ quando piove le pareti si inzuppano d’acqua come potrei risolvere questo problema?

    • Per Paolo.
      Sicuramente avrai notato che all’interno l’umidità non ti arriva.
      Difatti è tipico delle pitture silossaniche, in quanto sono impermeabili verso l’interno e traspirano verso l’esterno.
      In poche parole l’umidità che ricevono dalla pioggia esterna la espellono nuovamente in quella direzione.
      Se vuoi mutare una situazione per certi versi a te favorevole, devi raschiare completamente la facciata dell’immobile, riprendere l’intonaco, ed usare un tipo diverso di pittura.
      Amedeu e c.

  171. Titolo articolo: “Millesimi. Ripartizione spese scale ed ascensore”.

    Buongiorno,
    sono proprietaria di un’abitazione all’interno di un condominio con caratteristiche che illustro brevemente. Al piano strada si trova l’ingresso principale. Le abitazioni sono distribuite su sette piani dal piano strada, per un totale di 19 condomini. Nei due piani seminterrati si trovano cantine e box auto, serviti regolarmente da ascensore. Nella parte antistante lo stabile si trovano posti auto all’aperto, numerati e accatastati, riservati ai condomini che ne detengono la proprietà. Per parte antistante si intende sia di fronte all’ingresso principale (al piano strada), sia di fronte all’ingresso sul retro, a due livelli dal piano strada, in corrispondenza dei box auto e delle cantine al piano -2 (il dislivello è dovuto alla morfologia tipica della città di Potenza).
    La quasi totalità dei condomini possiede box auto e/o cantine e, la maggior parte di loro, anche posto auto sul retro, nello spazio antistante l’ingresso ai garage, al piano -2.
    Io sono proprietaria della mansarda al 7° piano e non possiedo né garage, né cantina, ma solo un posto auto nello spazio antistante l’ingresso principale, al piano strada.
    Il geometra, su incarico del costruttore, ha predisposto le tabelle condominiali (tabelle, quindi, contrattuali). Quanto alla tabella millesimi scala è stato adottato il seguente criterio: “per la prima metà in proporzione al valore di proprietà delle unità immobiliari che utilizzano la scala e per la seconda metà ripartendo il valore di ciascun piano, ottenuto proporzionalmente all’altezza che esso ha dal piano terra, fra le unità immobiliari che insistono su di esso”.
    Quanto alla tabella millesimi ascensore è stato adottato il seguente criterio: “per un quarto in proporzione al valore di proprietà delle unità immobiliari che utilizzano l’ascensore e per tre quarti ripartendo il valore di ciascun piano, ottenuto proporzionalmente all’altezza che esso ha dal piano terra, fra le unità immobiliari che insistono su di esso”.
    Applicando tali criteri mi sono stati attribuiti dei millesimi abbondantemente superiori a chi ha un’abitazione con un valore di proprietà maggiore, con box auto e parcheggio auto al piano meno 2 e che utilizza, quindi, l’ascensore abitualmente e regolarmente per un numero di piani superiore a sette (condomini, ad esempio, che si trovano al sesto e al quinto piano, o anche al quarto con millesimi di proprietà ampiamente superiori). Mi trovo, quindi, a dover contribuire a spese dell’ascensore in modo non proporzionale all’uso che ne faccio, ma in modo proporzionale all’uso che ne fanno gli altri.
    Trovo questi criteri estremamente iniqui e penalizzante nei miei confronti. Ho intenzione di contestare le tabelle che ne sono derivate, ma nella mia posizione siamo davvero in pochi (direi un paio di condomini). Le mie contestazioni sarebbe fondate? I miei argomenti sarebbero forti, tali da giustificare la revisione giudiziale?
    Per me un parere è davvero importante
    Grazie infinite
    Concetta

  172. Salve, le chiedo se e’ possibile, da parte del comune, mettere delle panchine su un marciapiede di um palazzo senza il consenso sei condomini? E’ quanti e’ successo al nostro condominio sito nel comune di Torino. Questo ja generato proteste in quanto le panchine attirano gruppi di giovani anche di notte creando notevole disturbo e perdita di sonno. Grazie

    • Per Claudio.
      Probabilmente i marciapiedi sono di proprietà comunale.
      Questo però non giustifica il fastidio che vi stanno creando.
      Potrebbe risolvere la vostra situazione una delegazione di condomini, che si recasse in Comune a parlare con il Dirigente dell’ufficio Arredo Urbano, oppure con il Sindaco, chiedendo di spostare queste panchine (Eventualmente fate anche una richiesta scritta firmata da tutti i condomini).
      Amedeu e c.

  173. Titolo articolo: “Appalto a corpo”.
    Buonasera Amadeu
    A ottobre 2014 ho stipulato un contratto per la ristrutturazione della mia abitazione. Ti pongo due questioni:
    1)Il contratto di appalto è a corpo e ha come allegato un computo metrico che elenca lavori e forniture. Nel corso dell’esecuzione ho chiesto all’appaltatore di scorporare due forniture in quanto mi proponeva prodotti non graditi per qualità e tipologia. Nello specifico la caldaia e il parquet. Nel caso del parquet lo scorporo è avvenuto riducendo il computo metrico dell’intero valore previsto ossia 2.500 euro. Nel caso della caldaia pur essendo previsto un importo pari a 1.600 euro ho proposto all’appaltatore di detrarre solo 800 euro per compensarlo di una sua fornitura non prevista nel computo metrico.
    Nell’imminenza del penultimo SAL ho inviato all’appaltatore via mail il cronoprogramma dei pagamenti aggiornato detraendo dall’ultimo SAL le due forniture a mio carico. L’appaltatore mi comunica via mail di accettare le detrazioni sull’ultimo SAL.
    Al momento di liberare il cantiere in seguito alle mie furiose contestazioni su una serie di opere eseguite in maniera pessima e persino pericolosa mi rinfaccia di aver scorporato delle forniture da un contratto d’appalto a corpo. In sostanza di aver commesso un’illegittimità. Ha ragione lui? Non si potevano scorporare?

    2)Il contratto prevedeva la consegna dell’abitazione entro il 30 novembre prevedendo anche la penale di €. 50,00 per ogni giorno di ritardo. Il 10 di dicembre dopo aver più volte rinviato il trasloco e non sapendo più che fare con una famiglia da sistemare ho intimato alla ditta di consegnare le chiavi e di lasciare l’appartamento antro il pomeriggio del 13 dicembre perché la mattina dopo alle 8 sarebbe iniziato il trasloco.
    A quel punto l’appaltatore ha chiesto la formale chiusura dei lavori e la liquidazione del SAL finale. Cosa che gli è stata negata da me e dal Direttore dei Lavori per la presenza dei seguenti problemi:
    a)Impianto gas realizzato con tubature e raccordi dedicati al passaggio acque. Passaggio dei tubi gas all’interno dell’intercapedine del muro dove risulta presente il retro della scatola contenente l’interruttore elettrico della tapparella e della luce esterna.
    b)Rasatura muri dell’intera abitazione pessima (inguardabile);
    c)Box doccia fornito in una dimensione maggiore rispetto al piatto doccia;
    d)Posa e stuccature del rivestimento di bagno e cucina con errori grossolani;
    e)Vari altri errori di realizzazione.
    L’appaltatore nell’imminenza dell’uscita dalla casa il giorno 13 ha dichiarato che tutti i problemi sarebbero stati risolti se non fosse stato intimato l’abbandono del cantiere.
    A me pare che oltre al ritardo già accumulato i problemi fossero di entità tale da non poter essere risolti se non smantellando tutta la casa. Secondo te sono costretto a far rientrare l’appaltatore o posso far effettuare i lavori di sistemazione a terzi? In sostanza esiste un diritto dell’appaltarore ritardatario e con evidenti limiti di competenza alla sistemazione degli errori?
    Considera che dopo quanto accaduto con l’impianto gas non esiste più da parte nostra alcuna fiducia nella loro competenza.
    Grazie per l’aiuto.
    Massimiliano

    • Per Massimiliano.
      Ci devi scusare, ma i lettori cui dobbiamo rispondere sono veramente molti, e tu ci hai proposto un romanzo.
      Per favore leggi l’articolo dal quale ci hai scritto e dove si chiarisce che:
      “…..Si consiglia di essere chiari e sintetici nelle vostre domande, in quanto le lunghe lettere creano non solo confusione in coloro che devono rispondervi, ma, spesso, impediscono la formulazione di una risposta qualsiasi.
      Grazie.”
      Poi, non vogliamo rubare il lavoro a tecnici professionisti che studiano a fondo le loro pratiche, seguono i lavori, parlano con il committente ed alla fine rimettono una bella parcella.
      Amedeu e c.

  174. oggi..nessun quesito da porvi..ma solo gli Auguri di un buon natale..e con l aggiunta di tante grazie per l’ottimo servizio che fornite..p.s. non sapevo in quale sezione inserirli..AUGURI!

  175. Fine lavori.
    Buongiorno, ho ristrutturato una casetta dopo aver presentato il progetto di ristrutturazione al Comune e aver ottenuto l’approvazione nel 1996. Scopro di non aver mai dato la comunicazione di fine lavori. Cosa posso fare? Tutti i lavori eseguiti rispettano il progetto presentato Grazie

    • Per Marina.
      Alla fine lavori segue l’agibilità dell’immobile, a seconda dei lavori di ristrutturazione eseguiti, e l’eventuale chiusura della pratica sismica al Genio Civile (Regione), nonchè l’accatastamento dei vani.
      Devi contattare un tecnico professionista della tua zona, che controlli la pratica edilizia in Comune e poi ti dica cosa è possibile fare, senza incorrere in forti sanzioni.
      Amedeu e c.

  176. Permesso paesaggistico.
    Salve, vorrei comprare un terreno edificabile vicino Rieti, una zona già lottizzata e con delle costruzioni. I documenti sono a posto. Il tecnico del comune mi dice che è edificabile fino a 450 m2, ma sul terreno vi è il vincolo pasaggistico (o paesistico).
    La mia domanda è: 1, esiste la possibilità che l’ente preposto per i permessi non mi faccia costruire (vorrei farci una biocostruzione in legno). 2, i tempi per avere i permessi sono bibblici?
    Grazie anticipatamente

    • Per Giuseppe.
      Circa i tempi, c’è una corsa in Italia per tentare di sburocratizzare gli Enti Pubblici.
      Speriamo che ci riescano.
      Sulla possibilità edificatoria del lotto e l’eventuale respingimento di un progetto da parte della Soprintendenza alla Belle Arti della tua zona, devi cercare di ottenere più notizie possibili, prima di presentare l’eventuale progetto.
      Lo potrai fare, affidandoti ad un tecnico professionista.
      Amedeu e c.

  177. Titolo articolo: “Millesimi. Ripartizione spese scale ed ascensore”.

    Buongiorno Amedeu,
    innanzitutto ti ringrazio per avermi indirizzato all’articolo relativo alla riforma del condominio. Molto utile, ma ho ancora un dubbio. Cerco di sintetizzarlo al massimo: le cantine e i box auto, regolarmente accatastati, con millesimi attribuiti in modo specifico nelle tabella di proprietà, se posti al piano meno due, abitualmente e regolarmente servito dall’ascensore per raggiungere le abitazioni poste ai piani superiori, concorrono alla ripartizione delle spese dell’ascensore stesso? Prima di sollevare la questione in sede di assemblea, vorrei sapere qual è l’orientamento generale, in modo da poter parlare con cognizione di causa.
    Grazie infinite

    • Per Concetta.
      Se l’ascensore arriva al piano – 2 per servire solo le cantine (Senza altri servizi), è ovvio che i proprietari delle stesse avranno una maggiorazione di spesa relativa sia alla manutenzione che alle spese di pulizia ascensore.
      Amedeu e c.

  178. Salve, volevo sottoporvi la seguente questione:
    la mia casa di campagna molto tempo fa apparteneva ad un unico proprietario, che ha posto due tiranti (grosse barre di ferro con occhiello e perno) per trattenere il muro est al muro ovest, in quanto le fondamenta del muro est nel tempo hanno ceduto provocando lesioni e curvature sul muro ovest.
    La casa fu poi divisa in tre, la mia è quella ad ovest, la parte centrale di un’altra persona, e la parte est di un’altra ancora.
    Oggi il proprietario della casa ad est si rifiuta di effettuare le opportune costruzioni di sostegno per la sua casa che tende sempre più a cedere ed inoltre non vuole contribuire ad i danni già procurati.
    Volevo chiedervi in che modo e quali sono le leggi per far valere i miei diritti e se posso rimuovere i fermi dei tiranti…che potrebbero causare il crollo della sua casa (est)…ma salvare la mia.
    Vi ringrazio in anticipo per la risposta e con l’occasione vi porgo cordiali saluti ed auguri di buon anno.

    • Per Lorenzo.
      Non devi assolutamente toccare le catene ed i perni in ferro (In quanto potresti incorrere in atti giudiziari) ma, se reputi che la situazione stia degenerando ed hai timore di un crollo, rivolgiti immediatamente da un ingegnere professionista della tua zona.
      Questi eseguirà un sopralluogo, ed in base allo stesso valuterà il pericolo e le azioni da eseguire al più presto.
      Può, eventualmente, interessare il Comando dei Vigili del Fuoco (I quali allertano sempre il Comune e la Prefettura).
      Il Comune, tramite un proprio tecnico potrebbe arrivare ad emettere una ordinanza.
      Tale ordinanza può essere di sgombero e consolidamento dell’edificio.
      Purtroppo, lo sgombero è la prima cosa da attuare in questi casi, allorchè si intravede un pericolo serio per la pubblica e privata incolumità.
      Ma è un rischio che devi correre, se la situazione è quella da te descritta: e ti conviene muoverti al più presto.
      Amedeu e c.

  179. Salve, vorrei chiedere se posso ancora usufruire dell’iva al 4% nonostante la concessione rilasciata nel dicembre 2010 sia scaduta e non rinnovata. Premettto che l’abitazione è ancora allo stato grezzo (senza impianti). Vi ringrazio e vi porgo i miei saluti

  180. RICEVUTO NOTIFICA DA AGENZIA DELLE ENTRATE PER ICI NON PAGATA ANNO 2007.SI TRATTA DI UN LOCALE BOX C6 CHE NON HO MAI POSSEDUTO E CHE DALLA VISURA CATASTALE MI RISULTA DI AVERLO ACQUISTATO DALLA COPERATIVA”FALLITA” CHE HA COSTRUITO IL PARCO.
    SICURAMENTE E’ IN USO A QUALCHE CONDOMINO ED HO DIFFICOLTA’ NELL’IDENTIFICARLO POICHE’ LA PARTICELLA CATASTALE NON NE DA IL NUMERO MA IL SUB. CHE DEVO FARE PER RISALERE AL VERO PROPRIETARIO?

    • Per Carmine.
      Dovresti tentare di conoscere il nominativo dell’attuale proprietario di tale garage, e lo puoi fare domandando ai vicini.
      Con tale nominativo puoi recarti all’ufficio dei registri immobiliari (Ex ipoteche) e chiedere la visura inerente le proprietà di costui.
      Una volta trovato il contratto del garage, ti occorrerà una copia, da produrla all’ufficio Tributi e al’Agenzia delle Entrate.
      Amedeu e c.

  181. Salve,
    il mio appartamento posto al piano terra ha subito danni alla pavimentazione (cedimenti in diverse stanze) a causa della rottura delle tubazioni condominiali (in cemento e mai fatta manutenzione dal condominio in 45 anni) delle acque scure e acque piovane che circondano su 2 lati il mio immobile (passano sotto il mio giardino che circonda l’abitazione) questi danni sono stati agevolati dalla mancanza di impermeabilizzazione del muro perimetrale del sottosuolo (quello che arriva alle fondazioni). Ora entrambi i danni derivano da beni comuni, volevo però chiedere se l’impermeabilizzazione delle fondamenta e dei muri dell’edificio nel sottosuolo è obbligatoria e quindi la relativa mancanza è inquadrabile come grave vizio di costruzione di cui dopo i 10 anni risponde il condominio come custode delle cose comuni.
    Grazie

    • Per Emanuela.
      Poichè i suddetti danni ti sono derivati da cose comuni a tutti i condomini, puoi richiedere, tramite l’Amministratore prima e poi tramite un tuo legale, che vengano effettuati i lavori di risanamento di dette tubazioni, richiedendo nel contempo il pagamento dei danni da te subiti (Fatti stimare da un tecnico professionista della tua zona).
      Per quanto riguarda l’impermeabilizzazione, ci sembra di comprendere che l’edificio è alquanto vecchio, per cui 45 anni fa difficilmente venivano adoperati sistemi validi di impermeabilizzazione delle fondamenta.
      Amedeu e c.

  182. Buonasera vorrei sapere se possiamo eseguire dei lavori di muratura in economia per una casa già in costruzione da 3 anni. I lavori da fare sarebbe al piano terra ()una tamponatura) fino ad oggi siamo stati con una ditta , ma in questi tempi di crisi vorremmo farli in economia . La domanda é : ci possiamo far aiutare da un amico che fa il muratore. Cosa occorre di documentazioni . Grazie mille

    • Per Lorella.
      L’amico che fa il muratore non sarebbe ricompreso nelle possibili alternative di un lavoro in economia diretta.
      Per quanto riguarda la fattibilità dei lavori, per sistemare la pratica comunale, dovresti segnalare all’ufficio Edilizia Privata, e tramite il tuo tecnico Direttore dei Lavori, il cambio del sistema di costruzione (Da ditta a lavori per conto proprio).
      Il Comune potrebbe accettarlo, ma potrebbe anche richiederti di chiudere la vecchia pratica ed aprire una nuova DIA.
      Amedeu e c.

  183. Salve, vorrei un informazione.
    Possiedo una casa allo stato grezzo; questa casa è costruita su un terreno di circa 800mq. Ora si scopre che questo terreno è in parte urbano (450mq) ed in parte agricolo, quindi una parte della casa risulta costruita in zona agricola. L’ingieniere del comune ha detto che non si sono problemi, che in base ad una sentenza (ma non so quale sentenza) il terreno è da considerare urbano, e che la volumetria si calcola su 800mq. E’ Corretto questo modo di agire? Saprebbe dirmi di che sentenza si tratta. Grazie

  184. Buingiorno,
    Sono una architetto alle prime armi… mi è stato commissionato il lavoro di un edificio abusivo da mettere a regola. Si tratta di una struttura a piano terra edificata sul margine della costa dove la legge urbanistica non prevede costruzioni. L’edificio esiste da oltre trenta anni ed è adibito a magazzino commerciale. È rifinito, intonacato e sono presenti gli infissi e il wc. Attraverso una sanatoria si potrebbe mettere a regola? Se si come si fa una sanatoria? Attendo il vostro parere… GraIe mille!

    • Per Vittoria.
      La sanatoria viene applicata normalmente per reati minori quali per esempio piccole modifiche interne.
      Un edificio, specie se in zona Paesaggistica Demaniale, come si presuppone sia dalla tua descrizione, non è assolutamente sanabile.
      Prima di accettare tale incarico, per non incorrere in guai legislativi e penali, informati accuratamente presso l’ordine degli Architetti della tua zona.
      Amedeu e c.

  185. maria cristina

    Buongiorno,
    cerco di spiegare brevemente il problema;
    mio padre hanno una casa in parte prefabricata ed in parte in muratura su di un terreno non frazionato nella zona di Latina.
    Casa tutta regolare con tasse pagate sanatoria e tutto regolare, circa dieci anni fa un parente si innamoro della casa e volendo mio padre venderla fecero un atto privato nel quale indicate tutte le informazioni utili si impegnavano al futuro acquisto della casa.
    Il parente diede subito circa 80 mila euro su una un importo totale di 170 mila c.a
    Iniziarono subito le pratiche per il frazionamento e successivamente per usucapione.
    passarono 10 anni e proprio questo anno avvocato avendo predisposto la causa di usucapione nel frattempo, ci da la bella notizia che per un vizio nella documentazione usucapione nn passato.
    Ora ci ritroviamo noi figli a gestire questo spiacevole evento, infatti mio padre e mia madre all’epoca fecero tutto senza metterci a conoscenza, perché nel frattempo nella casa e’ entrato a vivere il figlio di questo parente con i suoi figli e la moglie.
    Chiedendo il mutuo alla banca con questo problema del frazionamento e dell’usucapione andato male non gli concede il mutuo.Gli abbiamo anche proposto dovendo fare ricorso per usucapione di stare in casa magari facendo un contratto di affitto con patto di futura vendita ma loro non hanno accettato
    Questa persona ora sta mettendo avvocato perché sostiene che lui gli 80 mila euro (in realta li ha dati il padre) li ha dati ed ora non vuole uscire di casa cosi facilmente.Ma il fatto abbiamo dato 80 mila euro che senso ha in fondo hanno vissuto li dentro senza pagare nulla nemmeno IMU che ha sempre pagato mio padre e mia madre, per dieci anni!
    Come ci possiamo comportare noi figli per uscire da questo guazzabuglio infinito.Grazie

    • Per Maria Cristina.
      E’ sicuramente una grossa seccatura, per uscire dalla quale non vediamo altro che l’intervento di un vostro legale, che vi consigli per il meglio, anche in base agli atti che potete portargli in visione.
      A nostro parere, se l’acquirente fissò con tuo padre una via da seguire, e rilasciò in anticipo una certa somma, dovreste rispettare tale accordo, il cui esito negativo non è derivato dalle parti ma da fattori esterni.
      Potreste risolvere la questione con un atto di compravendita, accollandovi le intere spese contrattuali che, a nostro parere, non dovrebbero gravare sul parente, in quanto questi anticipò una somma per l’acquisto.
      Amedeu e c.

  186. Io e mio marito nel 2010 abbiamo acquistato il piano terra di un condominio di 4 unita’ con entrata indipendente,con scoperto esclusivamente privato.Vorrei sapere se possiamo fare il marciapiede circostante la casa e rivestire lo scoperto con la ghiaia senza chiedere il consenso agli altri condomini.

  187. PROBLEMI DI CONSENSA O ACQUA A TERRA salve da circa un anno abito in un primo piano dove l’appartamento dista da circa 2 metri da terra,mi sta capitando di trovare negli angoli delle stanze che confinano con pareti esterne dove non batte il sole condensa anzi acqua a terra,quando accendo la stufa a gas o il climatizzatore,tengo a precisare che a terra il pavimento e gelato e sotto casa mia c’e’ un deposito di materiale edilizia con finestre sempre aperte dove prende il sole solo da un lato ,inoltre ho le finestre in legno e di mattina faccio aregiare,volevo chiederle se tutto cio è dovuto al pavimento troppo freddo o perchè casa è umida e eventualmente come faccio a capirlo o il deposito sottostante crea problemi non so cosa pensare ho solo paura per mia figlia che ciò possa farle del male alla salute (inoltre volevo sapere se usare il riscaldamento tradizionali mi crea meno problemi di condensa a terra )grazie in attesa di una risposta

    • Per Francesco.
      Per conoscere con precisione da dove proviene l’umidità e quali zone fredde possano interferire nella stessa, ti suggeriamo di fare eseguire un controllo termografico da un tecnico professionista
      http://www.coffeenews.it/la-temografia-degli-edifici-a-cosa-serve-e-come-si-effettua
      In base al risultato di tale controllo, potrai, poi, prendere le decisioni per migliorare la vivibilità del tuo appartamento.
      Circa il riscaldamento tradizionale può andare bene, l’essenziale è che possa riscaldare unitariamente tutta la casa in maniera adeguata.
      Amedeu e c.

  188. Ciao Amedeu, da un bidet non mi arriva acqua fredda ed invece l’acqua calda arriva regolarmente. Procedendo da valle a monte per capire la possibile causa ho smontato l’aeratore del miscelatore, la cartuccia e la curvetta collegata al raccordo nel muro constatando che aprendo l’intercettazione non arrivava nemmeno una goccia d’acqua. Ho pertanto provato ad infilare un cacciavite e del filo di ferro fin dove potevo, cioé lungo il tratto dritto senza esito. Presumo che subito dopo ci sia un gomito; volevo chiederti come potrei procedere, pensavo o di infilare una sonda tira cavi elettrici o soffiare dentro con la pistola del compressore. Hai dei consigli da darmi od altrimenti in caso di soluzione negativa dovrò pensare a rompere il muro andando alla ricerca dell’ostruzione? Grazie. Gabriele

    • Per Gabriele.
      Probabilmente si è causata una otturazione nella tubazione dell’acqua fredda.
      Difficile dare consigli senza rendersi conto del tipo di impianto, delle apparecchiature, rubinetteria ecc.
      Una sonda troverebbe ostacoli alla prima curva a squadra della tubazione.
      Usare la pistola a compressione potrebbe causarti dei danni al resto dell’impianto.
      Ti suggeriamo di rivolgerti da un idraulico della tua zona.
      Amedeu e c.

  189. Ciao Amedeu, volevo chiederti cosa potevo fare per far arrivare l’acqua fredda ad un attacco di un bidet in quanto otturato. Premetto che ho già provato a verificare la possibile causa partendo a valle verso monte e cioè smontando l’aeratore, poi la cartuccia, e la curvetta senza esito . Arrivato al tratto sotto traccia ho provato fino al tratto dritto con un cacciavite e del filo di ferro ma poi presumendo ci sia un gomito è difficile proseguire. Pensavo di utilizzare la sonda tira cavo degli elettricisti od un getto d’aria mediante un compressore…altrimenti cosa mi consiglieresti di fare con la tua esperienza sapendo che anche in caso di tentativi vani mi toccherebbe rompere il muro fino a trovare l’otturazione? Grazie. Gabriele

  190. Buongiorno, abbiamo effettuato uno scavo lungo il perimetro della casa per rifare l’isolamento esterno dei muri. Lo scavo è arrivato all’alltezza della pavimentazione della cantina . Lo scavo è stato poi chiuso. Le chiedo quanto tempo dobbiamo attendere per fare la gettata del nuovo marciapiede? Il lavoro è stao effwettuato ai primi di dicembre e da allora il tempo è sempre stato freddo e secco.
    Grazie

    • Per Sergio.
      Purtroppo, e non è raro, occorrono molti anni affinchè il terreno di riporto si stabilizzi, e perchè ciò avvenga è necessario l’azione della pioggia più che quella di un rullo compressore.
      Per cui, probabilmente, il tuo marciapiedi potrebbe lesionarsi ed abbassarsi.
      Perchè ciò non avvenga, dovresti trovare il sistema di ancorarlo al cordolo perimetrale della casa a mezzi ancoranti chimici, oppure, se lo scavo non è profondo, creare dei punti fissi di sostegno a partire dal fondo dello scavo.
      Ti consigliamo, però, di far vedere il lavoro da un tecnico professionista della tua zona.
      Amedeu e c.

  191. Buongiorno.. un quesito sul soffitto in caniccio di cui avevo già chiesto in questa sezione..mi viene proposta la controsoffittatura in cartongesso,con possibilità di agganciare il pesante ventilatore a pale alla struttura in metallo..chiedo:potrei far interporre tra l attuale soffitto (senza demolire nulla quindi) e la nuova struttura in cartongesso, del materiale isolante (tipo “cappotto”)con i pannelli isolanti usati a tale scopo..e,se si,quanto spazio in altezza mi sottrarrebbe? i miei soffitti sono alti 250cm da terra. Il mio appartamento è ultimo piano di tre piani..sopra di me c’e il solaio ripartito tra vari condomini,quindi ho un pò di dispersione di calore (o forse potrei definirlo “mancato calore”dalla parte soprastante). Vi sembra una soluzione accettabile/fattibile ed economicamente parlando vantaggiosa?Debbo chiedere alcuni permessi al comune/autorità competenti?La traspirabilità è garantita?perchè ho anche un pò di problemi di condensa.. Grazie molte. Cristina.

    • Per Cristina.
      In data 15 dello scorso mese ti abbiamo già dato la risposta.
      Aggiungiamo che trattandosi di controsoffitti, è bene che tu faccia seguire i lavori da un tecnico professionista della tua zona.
      Amedeu e c.

  192. grazie,mi deve essere sfuggita..ho cercato l argomento e ho contattato la ditta da Voi citata KNAUF. grazie. cristina

  193. Per Anonimo
    Se desideri una risposta, riformula la domanda e, per correttezza, inserisci la tua e mail.
    Grazie.
    Amedeu e c.

  194. Salve amedeu,

    il sottoscritto, ha intenzione di registrare la propria residenza all’interno del piano sottotetto dell’unità immobiliare la cui proprietà è stata registrata in successione per 333/1000 per ciascun componente del nucleo familiare (coniuge più 2 figli, compreso me), a seguito della scomparsa di mio padre, proprietario per 1000/1000 di tale bene immobile. Nella fattispecie, il sottotetto, insieme a un ulteriore piano, risulta accatastato in cat. F/3, venendo unito con quest’ultimo nella stessa mappa catastale (con foglio, particella e subalterno rispettivamente con valore 10, 639, 6 – Piano 2-3).
    Inoltre, il piano sottotetto (mansarda), pur essendo accatasto in cat. F/3 dispone di impianto idrico ed elettrico. Qualora io decida di sciogliermi dal nucleo familiare con il cambio di residenza, quindi di creare i presupposti di un nucleo familiare a sé, ho l’obbligo di comunicare la voltura catastale all’Agenzia del Territorio o sarà il controllo della Polizia Municipale che, oltre a verificare l’effettiva mia nuova residenza, darà comunicazione alla stessa Agenzia per una rettifica della categoria catastale ? Inoltre, nel caso di nuova residenza in piano sottotetto, risulterà quale seconda casa per mia madre, essendo coniuge a goderne dei diritti di proprietà dell’intera unità immobiliare o avendo proprietà per 1/3 risulterà quale prima casa per me ?

    Auspicandomi di aver esposto chiaramente la questione, La ringrazio anticipatamente per l’attenzione al mio quesito e La saluto cordialmente.

    Francesco

  195. Buongiorno,
    Le pongo questa domanda io ho una vasca biologica in pvc e un pozzo perdente, ora il pozzo non funziona piu
    e ho deciso di allaciarmi alla fogna ma devo installare una pompa di spinta per 50 metri e un dislivello di 6 metri
    e vorrei usare la vasca biologica come contenitore e possibile? se si cosa devo fare (togliere il coperchio o paratie)
    Grazie e complimenti.
    Franco

  196. buona sera
    ho in costruzione una casa con tre appartamenti con locali al piano interrato,e abitativo, al piano terra, ora vorrei
    cortesemente sapere per la costruzione del solaio quali sono gli elementi da computare e quali no.
    alcuni dati: i muri contro terra su 3 lati, altezza mt. 2.90, trave parte anteriore.
    Qual’è il ferro da considerare? quello delle travi ok.
    Il ferro dei cordoli perimetrali, praticamente quello sopra i muri contro terra, viene considerato a parte, oppure è incluso nel
    prezzo del solaio?
    per quanto riguarda le nervature e le ripartizioni del solaio, mi sembra di aver capito che è considerato da prezziario
    Le casseforme perimetrali (muri contro terra) sono da considerare?
    I vani scala sono da detrarre?
    Il solaio è gettato in opera senza travetti tralicciati.
    Il CLS del cordolo perimetrale (muri contro terra)è considerato nel prezzo del solaio?
    la superficie del solaio è quella presa sugli appoggi?

  197. Buona sera Amedeu. Vorrei sapere se ci sono delle normative per tutti in relazione alla messa in opera di un pozzetto desgrassatore in quanto da circa un’anno abito in un complesso di nuova costruzione e abbiamo in comune un solo pozzzetto desgrassatore avente le seguenti misure: 120x100x105h – abitanti 18 capacità 710 litri.Faccio presente che il complesso è formato da due attici, due tricamere e un bicamere. Ti ringrazio anticipatamente per la tua collaborazione.

  198. Caro Amedeu ti ringrazio infinitamente della tua risposta che mi hai fornito e che ora avendo le idee chiare posso dire la mia al direttore dei lavori grazie ancora e buon lavoro.

  199. Salve…vorrei chiedere consiglio a voi per un problema al riscaldamento per me grave e costoso..penso!
    Sono 40 anni che ho l impianto di termosifoni ..negl ultimi anni mi sta dando problemi con perdite e blocco caldaia…
    ho già due ani fa riparato un tubo..ora si è rotto ad un altro punto…
    Devo rifare tutto l impianto ? devo rompere tutto il pavimento di casa o solo dove c e perdita? E poi se devo rifarlo tutto posso evitare di rompere il pavimento e fare un altra linea di termosifoni in muro? Mie ipotesi ..Ditemi voi!
    Grazie!
    Attendo risposta..

    • Per Alisa.
      Come facciamo a risponderti attendibilmente, se non eseguiamo un sopralluogo per verificare lo stato dell’impianto ?
      Devi rivolgerti da una ditta termosifonista della tua zona.
      Amedeu e c.

  200. POSTO AUTO SCOPERTO.
    UTILIZZO DA OLTRE 20 ANNI(SENZA NESSUNA INTERRUZIONE) UN POSTO AUTO DI UNA COOPERATIVA,PERALTRO IN CHIUSURA.POSSO INIZIARE L’USUCAPIONE?
    GRAZIE PAOLO

  201. Buongiorno Amedeu, circa due mesi fa il mio idraulico mi ha installato un piatto doccia senza alcun rialzo dicendo che non avrei avuto problemi con gli scarichi. In effetti non ho, almeno al momento, problemi di risalita d’acqua, di escrementi o altro. Permane però un odore poco gradevole, benché di tanto in tanto metta nello scarico dell’acqua del sale grosso e dell’aceto. Ho già cercato di ricontattare l’idraulico: subito lui mi ha ripetuto di non preoccuparmi, ma da qualche tempo non risponde alle mie chiamate. Secondo lei, in futuro devo aspettarmi di peggio? Dovrei pretendere un’installazione corretta? E ancora: per eliminare i cattivi odori vanno bene il sale grosso e l’aceto? Grazie se mi risponderà.

    • Per Andrea.
      Occorreva mettere in opera (Se non lo avesse già fatto) una piletta sifonata per piatto doccia.
      L’acqua rimane nel sifone e non lascia passare i cattivi odori.
      Possibilmente di questo tipo
      http://www.piattidocciacubing.it/prodotti.php?prodotto=3
      Logicamente il sifone va sempre tenuto pieno (Basta aprire l’acqua per due minuti ogni 6 o 7 giorni.
      Amedeu e c.

      • Grazie per la risposta, Amedeu. Vedo che un po’ d’acqua, nel punto in cui l’acqua scende, c’è, ma poca roba, forse neppure un bicchiere. Il fatto è che, dovendo fare dei lavori nel box doccia – la stesura di un decorativo – non ho usato la doccia per qualche giorno, e l’acqua è rimasta lì, stagnante. Adesso mi pare che il brutto odore non ci sia più. Siccome ho rifatto il box doccia togliendo la vasca, non vorrei che l’idraulico, per risparmiarsi il lavoro di fare il rialzo, abbia preferito accelerare il tutto, inserendo il piatto doccia a livello del pavimento. Comunque, mi informerò. Grazie ancora. Andrea

  202. buongiorno..desidererei avere il Vs parere sui radiatori in polipropilene di cui ho letto qualche articolo. Attualmente ho i radiatori in alluminio nel mio appartamento..alcuni sono scrostati e sto valutando la possibilità di sostituirli con elementi in acciaio o polipropilene..se possibile a piastra liscia unica per una questione estetica. Voi cosa mi consigliate? (impianto autonomo a gas metano). Grazie. Cristina

  203. Salve, complimenti per il sito.
    Ho un problema con incrostazioni da detersivo nell’impianto di scarico, dall’ispezione ho tolto gran parte del crostone ma a circa 6 metri dall’ispezione principale dove probabilmente confluisce anche un altro scarico di acque da recupero, si è verificato un tappo (credo simile al miscuglio calcare sabbia detersivo come quello già tolto) e rallenta moltissimo il deflusso dell’acqua, inoltre non riesco ad individuare dove finiscono le acque, siamo dotati di fossa biologica ma mentre la parte riguardante l’altra ala della casa con relativi scarichi viene individuata la destinazione in fossa, di questi due scarichi non riesco ad individuarli, saranno sicuramente in fossa biologica??? Come liberare il tappo senza interventi di muratura o di sonde ad alta pressione??? Grazie.

    • Per Eugenio.
      Un sistema sicuro è quello di fare intervenire l’autobotte scovolatrice, che in poco tempo ti libererà tutta la tubazione dalle incrostazioni.
      Per evitare che il fenomeno si ripeta, devi intercettare la tubazione all’uscita della cucina e del locale lavatrice (Se esistente) e devi mettere in opera un pozzetto degrassatore, che ha il compito di fermare grassi, olii e detersivi (Va naturalmente pulito, manualmente, spesso).
      http://www.coffeenews.it/allaccio-di-una-casa-alla-fognatura-nera-pubblica-lavori-e-particolari-come-fare
      Per ritrovare il tracciato della tubazione nera, puoi usare uno o più colori non inquinanti.
      Devi versarne uno nel vaso o in altro apparecchio sanitario, e seguire il colore attraverso i vari pozzetti esistenti all’esterno della casa, fino alla fossa biologica.
      Amedeu e c.

  204. Vorrei acquistare mobile da bagno usufruendo dell’iva agevolata al 10%.L’immobile è stato ristrutturato nel 2013 da mia madre dalla quale ho rilevato l’appartamento con atto notarile. E’ possibile iva al 10%? Cordiali salut

  205. titolo: docce bagni

    Buongiorno,

    ho ristrutturato i due bagni di casa; in entrambi i bagni, aprendo il rubinetto delle docce, non c’e sufficiente pressione quando scende l’acqua poiché bisogna aprire al massimo il rubinetto e l’acqua scende come se il rubinetto fosse aperto al minimo. La situazione peggiora quando, oltre ad aprire la doccia, si apre anche il rubinetto del lavabo o del bidet.Negli appartamenti accanto al mio ed al mio stesso piano ( 8° ) il problema non sussiste.
    domanda: Da cosa puo’ dipendere tutto cio’ e come si puo’ risolvere il problema?

    Grazie, cordialità.

    Marco

    • Per Marco.
      Potrebbe essere un problema di pressione ed allora vi occorrerebbe un autoclave, ma se tu dici che nell’appartamento attiguo al tuo questo non avviene, può darsi che la tubazione idrica che porta l’acqua fredda all’appartamento sia otturata parzialmente, oppure che il diametro del tubo sia molto sottodimensionato.
      Per accertare da cosa dipende e poi attuare la risoluzione giusta, ti consigliamo di chiamare un idraulico della tua zona.
      Amedeu e c.

  206. Siamo un’associazione di cantori ai quali è stata promessa gratuitamente la concessione del locale per la propria attività in cambio della ristrutturazione del luogo. Possiamo intervenire privatamente in seguito alla Comunicazione Inizio Lavori adoperandoci singolarmente sotto forma di volontariato?
    Grazie.

    • Per Quirico.
      Dovete stare molto attenti di operare nella massima sicurezza, in quanto, in caso di involontario incidente, rimane sa scoprire di chi sia la responsabilità di cantiere.
      Vi consigliamo, se i lavori sono notevoli, di consultarvi con la locale INAIL.
      Amedeu e c.

  207. Buongiorno ho inviato al vostro indirizzo di posta elettronica un allegato.

    • Per Stefano.
      Visto.
      Sembrano prezzi equi, salvo che per la copertura a 50 € al mq, che non sappiamo dirti se è ragionevole, in quanto occorrerebbe vedere il tipo di pannello, lo spessore ed il montaggio.
      Ti diamo comunque un consiglio.
      Ad ogni voce di preventivo, fai aggiungere “….. e quant’altro indispensabile per rendere l’opera completa e finita in ogni sua parte”.
      Eviterai molti lavori extra.
      Amedeu e c.

  208. Devo acquistare un monolocale in centro storico con categoria A5 ultrapopolare in un edificio storico del 1700, il monolocale ha un altezza di 2,50 metri.
    Secondo la legge urbanistica uscita nel 1968 il vano non può essere inferiore a 2,70.
    La mia domanda è: visto che il palazzo è stato costruito prima del 1968 la legge viene applicata lo stesso?
    Si può ottenere il certificato di abitabilità visto la situazione oppure non è necessario avere questo certificato visto che l’edificio è storico?

    • Per Angela.
      Se l’edificio si trova ubicato in zona urbanistica A, destinazione di Centro Storico, allora puoi mantenere in essere le altezze che esistono, non curandoti di portarle all’altezza standard prevista dal DM 1975.
      Questo vale naturalmente per i locali che abbiano le finestre e siano effettivamente abitabili, altrimenti dovrai classificarlo come ripostiglio o locale sgombero.
      Amedeu e c.

  209. Salve,
    ho letto il vostro articolo all’indirizzo http://www.coffeenews.it/sopraelevazione-o-innalzamento-di-un-muro-a-comune
    Riguardante la sopraelevazione di un muro in comune. La mia situazione è questa, il comune mi ha rilasciato il permesso di costruire per sopraelevare di 1,5 metri il mio tetto. L’edificio è a stecca quindi il mio tetto attuale è contiguo a quello dei vicini. Il muro divisorio dei sottotetti è di circa 24 cm; ora essendo i vicini molto litigiosi, volevo capire se io per alzarmi posso alzare solo la mia metà di muro o posso effettivamente alzarlo per la totalità della larghezza 24 cm, naturalmente stando attento a non rovinare la copertura del vicino anzi, andando a realizzare anche le faldalerie per evitare che gli entri acqua. Premetto che l’edificio è già stato verificato strutturalmente con l’antisismica e i calcoli sono già stati depositati dal genio civile in attesa di approvazione. Onde evitare problemi l’ingegnere ha optato per un muro in cemento armato pieno da 12 cm per rialzare solo la nostra metà; ovviamente se l’art 885 del c.c. ci permette di alzarlo utilizzando tutta la sua larghezza 24 cm, eviteremmo una spesa enorme per separare metodicamente il muro e realizzare quello nuovo in cemento armato, facendolo tutto in blocchi sismici portanti.
    Rimanendo fiducioso di un vostro cortese riscontro, porgo distinti saluti

    • Per Alessandro.
      Se hai letto l’articolo dal quale ci hai scritto ed hai considerato il contenuto dell’art. 885 del codice civile, saprai esattamente come comportarti.
      Stai, però, sicuro, che i vicini si muoveranno ugualmente per via legale (Sarebbe il primo caso a fare eccezione), per cui il tuo tecnico deve documentarsi adeguatamente sulle condizioni statiche attuali dell’edificio (Soprattutto con fotografie) per un eventuale confronto da eseguire una volta fatto l’intervento.
      Ti consigliamo inoltre di affrontare tale problematica con un legale della tua zona.
      Amedeu e c.

      • Ciao Amedeu, grazie per la celere risposta! Guarda sono io il tecnico stesso che pongo la domanda perchè come scritto avevamo di concerto con l’ingegnere deciso di non stuzzicare i vicini rompipalle (anche perchè non ero a conoscenza di questo articolo del cc); andandolo a scovare ho preferito chiedere. Per quanto riguarda la parte strutturale ci sono calcoli su calcoli e verifiche addirittura antisismiche in quanto siamo in Abruzzo e qui è tutto veramente iperprotetto (tanto per la cronaca sono edifici del prima del 900 e non hanno subito una crepa dopo il sisma disastroso del 2009) tant’è che ci tocca comunque fare 18 micropali di rinforzo dei muri portanti (compresi quelli della sopraelevazione). Per il discorso legale stavo già parlando con un amico avvocato che mi darà un’occhiata alla cosa. Certo è che al momento dello scoperchiamento del nostro tetto faremo un bel rilievo fotografico completo.

  210. COME RISOLVO QUESTA QUESTIONE?

    Avendo io allargato la strada privata, a sud, sulla mia proprietà, il vicino può costruire la cinta a nord prima di avermi mostrato la D.I.A e impossessarsi del terreno?

    • Per Ubaldo.
      Non sei chiaro.
      Il tuo vicino ha una DIA per recintare un fondo? Ok?
      Va ad occupare la tua proprietà? Se è così, e tu conosci esattamente i tuoi confini, appena il vicino inizia i lavori di scavo delle fondamenta, tu puoi bloccarlo con un tuo legale.
      Ti facciamo presente che i permessi comunali vengono rilasciati fatti salvi i diritti dei terzi, per cui il Comune si esonera da qualsiasi responsabilità o grana tra vicini,.
      Ecco perchè devi ricorrere da un avvocato; in quanto trattasi di questione regolata dal diritto privato.
      Amedeu e c.

  211. il lato corto del balcone del mio vicino è posto sul confine, considerato che posso costruire in aderenza a che distanza dovrò tenere la mia costruzione dal balcone?
    Preeciso che il lato corto del balcone è a filo con il confine non aggetta sul mio fondo

  212. buon giorno sono mario vivo a roma e abito in una palazzina di due piani , ho un terrazzo laterale con dei scarichi che convogliano l ‘acqua piovana su una tettoia sottostante ,vorrei sapere se ho l’obbligo di incanalare questi scarichi,cordiali saluti mario

    • Per Mario.
      Salvo che non sia disposto dai regolamenti locali (Regolamento Edilizio comunale e che puoi consultare e scaricare via Internet), non esistono divieti di legge di scaricare la sola acqua piovana tramite dei buttafuori o a terrazzo aperto con ringhiera.
      Anche volendo far rientrare il tuo caso nel divieto di Stillicidio, di cui all’articolo 908 del codice civile, si verrebbe a creare un contenzioso per milioni di costruzioni site nel nostro Paese.
      http://www.coffeenews.it/divieto-di-causare-lo-stillicidio-di-acque-piovane-nel-fondo-altrui
      Poi, te lo immagini cosa significherebbe dal punto di vista estetico il vedere tante grondaie poste ad altezza dei terrazzi con numerosi discendenti pluviali?
      Piuttosto cerca di non scaricare acqua per i vasi dei fiori o di lavaggio del terrazzo,, nel qual caso ti troveresti dalla parte del torto.
      Amedeu e c.

  213. Buongiorno
    Vorrei sapere se esiste un modo per mettere e regola un edificio abusivo precedentemente destinato ad essere capannone e successivamente trasformato in attività commerciale. Grazie.

    • Per Vittoria.
      L’unico sistema che conosciamo e ti suggeriamo, consiste nel recarsi presso l’ufficio Edilizia Privata del tuo Comune e controllare la zona urbanistica di PRG nella quale ricade l’immobile.
      Dopo di che devi leggere le Norme di attuazione del PRG ed in particolare l’articolo inerente la tua zona e cosa in esso ti è consentito di fare.
      Amedeu e c.

  214. Buongiorno
    Abito in un condominio dove ci sono 39 unita’ immobiliari e 80 box, di cui 34 box sono di proprietari non residenti del condominio.
    Il quesito che vi sottopongo è se i 34 proprietari dei box esterni in quale misura (ovviamente secondo i millesimi di proprieta’) sono tenuti a pagare le spese ordinarie e quali debbano essere le modalità di ripartizione delle spese relative alla manutenzione della rampa di accesso e dell’area antistante ai box (manutenzione cancello carraio, pulizia corsello dei box, antincendio, energia elettrica corsello etc.).
    In particolare di intendere se dette spese siano da ripartire computando i soli millesimi delle unità immobiliari adibite a box (80), oppure se vadano ripartite computando anche i millesimi degli appartamenti, che hanno l’accessibilità al corsello dei box.

    • Per Ernesto.
      Come spiegato negli articoli dei millesimi, la redazione delle carature millesimali è estremamente soggettiva e varia a seconda della sensibilità tecnica del professionista e della strada seguita nel formularle.
      A nostro parere i millesimi dovrebbero essere divisi: per i box, collegati alla tabella generale , mentre per il resto alla tabella delle aree comuni che detti “intrusi” usano (Passaggi ed altro) per servirsene.
      Dal punto di vista pratico anche questi secondi dovrebbero essere collegati alla superficie dei box, ma con un coefficiente di ragguaglio maggiorato rispetto ai residenti.
      Amedeu e c.

  215. buon giorno
    avrei un dubbio da chiarire.
    Abito in un condominio di sei appartamenti, nel cortile ogni appartamento è proprietario di pezzo di terreno di 12 m2 affiancati uno con l’altro. Il mio pezzo termina con un dislivello con il terreno in comune. Quanto può essere alto il dislivello senza avere bisogno di una protezione?

    Grazie Dario

    • Per Dario.
      Non vi sono regole fisse da osservare.
      Dipende molto dalla sistemazione del terreno: se la divisione in dislivello è scoscesa a rampa, è una cosa, se invece è a taglio netto, può occorrere un muretto a retta ed una recinzione anche per poche decine di cm.
      Amedeu e c..

  216. Buonasera.ho comprato casa in un parco di nuova costruzione oggi sono stato informato che nn ce la faranno per i tempi previsti.posso chiedere i soldi della caparra oppure uno sconto sul nuovo compromesso?

    • Per Carmine.
      Puoi scindere il compromesso ed avere indietro quanto pattuito.
      In questo caso puoi contrattare uno sconto tramite nuovo compromesso, ma non sappiamo quale sarà la reazione della ditta costruttrice.
      Amedeu e c.

  217. Buonasera, ieri ho inviato un commento, sareste così gentili da rispondermi?
    Grazie

  218. salve Amadeu, dobbiamo posare dei marmi in un atrio di un condominio i muri sono con materiale plastico e pitturati a base di quarzo il procedimento giusto per la posatura ci interesserebbe sapere come preparare il muro la ringrazio saluti Michele.

    • Per Michele.
      Occorre preparare adeguatamente il sottofondo per incollarci il marmo.
      Quindi è opportuno che non vi siano vernici, oli o grassi.
      Anche materie plastiche poste come ornamento sono da eliminare.
      Se non è possibile effettuare una adeguata pulizia del sottofondo riportandolo al sano, conviene toglierlo e rifare completamente l’arriccio in malta cementizia.
      Dopo di che potrai incollarci il marmo con la colla che ti indicherà il tuo marmista, o comunque con un buon collante tipo l’H 40 della Kerakoll.
      http://www.coffeenews.it/rivestimento-di-una-scala-in-marmi-o-altre-pietre-come-fare
      Amedeu e c.

  219. Buongiorno, sono proprietaria di una villetta fornita di acqua potabile sin dal 1960 e con fossa biologica a norma di legge a far data dal 1996. Sebbene la rete fognaria comunale sia stata completata da anni, la strada nella quale si trova il mio immobile è rimasta esclusa dagli allacciamenti. Poichè lo scorso anno ho scritto una raccomandata al mio Comune di residenza per ottenere chiarimenti in merito a tale anomalia, senza ottenere alcuna risposta, vi chiedo quali sono le azioni che posso intraprendere per ottenere l’utilizzo dell’impianto di fognatura. Preciso che la mia costruzione non è “abusiva”, si trova in una stradina con illuminazione pubblica ma, è circondata da abitazioni non a norma di legge tanto per i condoni quanto per i “pozzi neri” a perdere.
    Grazie per l’attenzione

  220. Buon pomeriggio,
    in data 26 u.s. ho inviato un commento, potreste dirmi, per favore dove trovo la risposta?
    Grazie.

  221. Gentile Amedeu e c.
    da poco ho firmato una proposta di acquisto per una casa indipendente dotata di due scoperti esclusivi a sud e a nord della stessa. Su quello a nord mi è stato riferito esistere un diritto di passo non comprovato fino ad ora da alcun documento scritto, ma sostanziato dall’apertura rispettivamente di un cancello carraio e di un cancelletto pedonale da parte di due proprietari che hanno recentemente edificato due case accostate confinanti con la proprietà cui sono interessato. La prima non risulta avere alcun accesso diretto alla strada comunale se non attraverso la proprietà che vorrei acquistare o, alternativamente, altra stradina privata esistente ma non sfruttata (possibile che il comune conceda un permesso a costruire su un lotto senza accesso diretto alla strada?), mentre la seconda ha un accesso carraio su altra strada privata. Posso pretendere un documento scritto che comprovi l’esistenza di tale diritto di passaggio? La situazione sembra complicata dalla presenza di numerosi eredi, per altro nemmeno concordi; nel caso di un rogito sono tenuto a esplicitare questi diritti anche se non sono comprovati? Come mi posso tutelare? Intuisco che le case confinanti di nuova costruzione e che pretendono il diritto di passo sono state ricavate su terreno ereditato e suddiviso. Posso pretendere una qualche forma risarcimento nel momento in cui acquisto la proprietà della casa con scoperto esclusivo? Posso recintare l’accesso allo scoperto dalla strada con cancello carraio e pedonale fornendone le chiavi? Posso pretendere una qualche forma di contribuzione economica per queste spese, specie se fosse necessario installare dei citofoni per le parti che hanno/avrebbero solo il diritto di passo?

  222. Salve, ho una villetta a circa 200ml dalla rete fognaria pubblica e dislivellata di circa mt15 rispetto alla sede stradale. Sto pensando di incanalarmici a mie spese, mediante tubazione in pead e pompa di sollevamento. Non so pero’ a che profondità devo scavare visto che ci sono la rete gas e idrica (strada comunale).
    Grazie.

    • Per Michele.
      Prima di scavare devi sottoporre un progetto all’ufficio tecnico (Fognature) del tuo Comune, a firma di un tecnico professionista.
      In quella fase chiedi un sopralluogo preventivo degli addetti comunali, per conoscere la profondità e l’andamento della Fognatura Nera Stradale.
      Comunque, sono informazioni e dati cui dovrebbe pensare questo tuo tecnico.
      Amedeu e c.

  223. Gentilissimi, grazie per la risposta.
    Mi scuso per il sollecito ma non volevo essere arrogante.
    Vi terrò informati sull’evolversi dei fatti.
    Buon lavoro

  224. Grazie per la celerità della risposta, ma personalmente volevo sapere se ci sono normative che richiedono determinate profondità. Volevo in sintesi sapere se potevo posare la tubazione ad una profondità di 50cm dalla sede stradale (in modo da usare quelle macchine che scavano con la fresa tipo ” tagliamuro” , che vengono attaccate ai bobcat e che usano per i lavori della fibra ottica).
    Grazie e spero di essere stato chiaro.

    • Per Michele.
      Non esiste una profondità minima nè massima, ma solo una sezione longitudinale della fognatura stradale, che seguirà l’andamento della livellina di ogni strada e sarà posizionata in maniera da poter recepire la maggior parte (Tutte in effetti) degli scarichi privati esistenti.
      Quindi chi costruisce dopo, si deve adeguare a tale profondità.
      Difatti, spesso, le ditte per potersi allacciare alla FN pubblica devono chiamare il personale delle fognature che aprono i pozzetti di ispezione su strada e misurano la profondità dal mando stradale.
      Amedeu e c.

  225. Salve, mi sono rivolto a lei anche in passato ed i suoi consigli sono sempre stati preziosi. Anche stavolta chiedo un suo aiuto. I terrazzi del nostro condominio hanno problemi causati da infiltrazione d’acqua. Ogni volta se ne parla in assemblea, ma non si fa nulla. Posso io ripararli a spese mie prima che il danno peggiori? Ed inoltre se i lavori saranno approvati in una prossima assemblea posso esimermi dal pagamento avendoli già fatti? Grazie

    • Per Giuseppe.
      Di regola, per i terrazzi condominiali, il pavimento e l’impermeabilizzazione spettano al proprietario di sopra; a quello sottostante tocca l’intonacatura del soffitto, e al condominio la struttura portante del terrazzo e i frontalini intonacati dello spessore.
      Seguendo questo principio, se esegui dei lavori che toccherebbero al condominio, fatti autorizzare dallo stesso prima di eseguirli, facendoti riconoscere la spesa sostenuta e da non ripetere in futuro.
      Per esperienza, il condominio opporrà resistenze a tale ultima richiesta.
      Amedeu e c.

  226. Buongiorno..una domanda sulla riqualificazione energetica. Dopo aver acquistato un appartamanto dotato di serramenti antichi a vetro singolo,ho provveduto a sostituire tali serramenti facendo installare finestre in pvc con taglio termico a doppio vetro e nuove persiane in alluminio. Ora naturalmente la prestazione energetica è cambiata..devo farlo riportare sul certificato APE che mi è stato consegnato all’atto di compravendita?e,in caso affermativo,dovrò sostenere dei costi per questo?a chi rivolgermi? Grazie. Cristina

  227. Buongiornio abbiamo acquistato tramite agenzia immobiliare una casa singola con atto notarile eseguito il 21 11 2014 da degli inglesi che avevanofatto eseguire le opere di ristrutturazione ultimate nel 2006 . la casa non e’ mai stata precedentemente abitata dopo la ristrutturazione. In data 8 dicemvre dopo un nostro sopralluogo abbiamo notato un infiltrazione d’acqua da un muro perimetrale.Abbiamo segnalato telefonicamenet evia e mail con foto i difetti riscontrati identificati come vizi gravi .la agenzia ha programmato un incontro nella casa con l’ingegnere , direttore dei lavori e il traduttore residente in italia facente il tra d’union con i venditori inglesi, non era presente l’agente immobiliare perche in vacanza. l’ingegnere mi ha subito segnalato che lui da 7 anni e’ in pensione e la ditta edile che ha eseguito la ristrutturazione non sa piu neanche se e’ ancora in attivita diecndo tra l’altro che noi avevamo acquistato a buon prezzo l’immobile , ma solo perche il mercato si e’ abbassato , ma non perche noi abbiamoi giocato al ribasso
    al che ho detto che in italia si fanno valere i
    propri diritti alterandosi o passando attraverso denuncie legali, visto che ho tutti i diritti che l’immobile non presenti dei vizi occulti
    l’imngegnere manifsta la sua estraneita’ e nega ogni coinvolgimento facendo presenti glia art 1666 e 1669 del codice civile. secondo me vaneggia essendo proprio il codice civile che tutela l’acquirente avendo riscontrato il vizio occulto solo dopo l’acquisto perche evidenziato dalle precipitazioni e non prima.
    chiedo gentilmente come devo muovermi nei confronti della parte venditrice e come questa possaa rivalersi nei confronti del direttore l’ingegnere e la ditta che ha ristrutturato l’immobile che non risulta piu rintraccaibile
    io come posso tutelarmi possibilmente non agendo per vie legali( costretto a farlo solo se noto la non volonta’ di risolvere il pèroblema)
    io devo trattare nei confronti del venditore e questi nei confronti dell’ appaltatore ingegnere
    abbiamo un incontro presso l’agenzia immobiliare che si espressa telefonicamente a difesa della nstra posizione
    ringrazio per una vostra risposta e porgo distinti saluti luciano

    • Per Luciano.
      Trattasi di una questione privata regolata dal diritto privato.
      Tu non devi cercare nè avere possibili contatti, se non in via informale con l’impresa o con il progettista e direttore dei lavori, bensì devi rivalerti sul venditore (Inglese e probabilmente difficile da contattare) che ti ha venduto un immobile con vizi occulti e di cui all’articolo 1667 del codice civile.
      http://www.coffeenews.it/responsabilita-per-lavori-edili-successive-al-termine-dellappalto
      Sarà poi l’ex proprietario inglese a doversi preoccupare di far sistemare tale infiltrazione, eventualmente scaricandone i costi sui suddetti tecnici.
      Non puoi evitare di ricorrere da un legale della tua zona, possibilmente che sia a conoscenza della lingua inglese e che possa mandare avanti la richiesta nella maniera più spedita.
      Amedeu e c.

  228. Buongiorno Amedeu, le ho scritto due giorni fa per porle una serie di quesiti riguardo al livellamento del pavimento per la successiva posa di listoni di laminato. Non ricordo esattamente la rubrica. Mi pareva che fosse. “Pavimento su sottofondo irregolare”, ma potrei benissimo sbagliare. Posso ripostarle il mio messaggio? Grazie se mi risponderà. Cordiali saluti.

  229. buon giorno, vorrei sapere se vendete/spedite sacchi di vermiculite e il loro costo
    grazie

  230. Buongiorno,sono Paolo,premesso che io .mia moglie e i miei due figli,abitiamo in una casa di proprietà di mia suocera.Mia figlia è proprietaria di un terreno che ricade in una zona “area edificabile”,senza alcun servizio da parte del comune.Vorrei sapere se mia figlia deve pagare l’imu.Grazie.

    • Per Paolo.
      Se l’area è classificata dal Piano regolatore Generale comunale come edificabile, anche se non esistono i servizi necessari per costruire (Strade, acquedotto, illuminazione ecc), sei soggetto a pagare ugualmente l’IMU, in quanto, di regola, i Comuni la pretendono dal momento che il lotto viene immesso nella cartografia del PRG.
      Informati comunque presso l’ufficio tributi comunale se puoi avanzare un ricorso alla commissione tributaria, ed in quali termini.
      Amedeu e c.

  231. Salve, sono Cristina e vi sottopongo un problema che riguarda una cantina.
    Negli anni 90 più o meno, mio padre (ora non più in vita) ebbe in prestito da un medico che aveva lo studio nello stesso palazzo dove tutt’ora vive mia madre, un piccola cantina per depositare vecchi oggetti.
    Successivamente (circa 10 anni fà) il medico in questione vendette lo studio e altri immobili di cui era proprietario, sempre inseriti nello stesso stabile.
    LA CANTINA in questione non è mai più stata rivendicata, dimenticata sia dal proprietario che dalla stessa famiglia. Vi chiedo se è possibile vendere la cantina e cosa è necessario fare per averne la legittimazione considerato il fatto che il proprietario non è più rintracciabile nemmeno dai vecchi condomini.
    Grazie della risposta. C

    • Per Cristino.
      Se sono trascorsi più di 20 anni dal momento in cui occupate tale cantina, vi occorre una sentenza dichiarativa del giudice di avvenuta usucapione del bene.
      Quindi necessita l’intervento di vostro un avvocato.
      Amedeu e c.

      • Grazie infinite per la vostra risposta.
        Posso chiederle se in presenza di tale documento si diventa reali proprietari della cantina? Io non ho, come dicevo, alcun documento da esibire all’Avvocato ma solo il mio racconto come le ho scritto nel messaggio del 17 marzo.
        Grazie ancora.

  232. Sono di nuovo Paolo.Sono d’accordo con lei,riformulo la domanda.A mia figlia che è proprietaria di un terreno di mq 1000 sono pervenute delle cartelle di pagamento imu attinenti gli anni 2009-2010-2011-2012-2013.Premesso che il prg è stato approvato lo scorso anno e che negli anni precedenti,la zona in cui ricade il terreno di cui sopra,era considerata ZONA BIANCA,vorrei appunto sapere se l’imu bisogna pagarla lo stesso.Nel ringraziarla le invio cordiali saluti.

    • Per Paolo.
      No, devi pagare l’IMU come terreno edificabile, solo dal momento in cui lo stesso è stato inserito come tale nella cartografia di PRG.
      Recati presso l’ufficio Tributi comunale e spiega la tua situazione.
      Se non ascoltato fai ricorso alla Commissione Tributaria.
      Amedeu e c.

  233. Per Paolo
    Se desideri una risposta, riformula la domanda e, per correttezza, inserisci la tua e mail.
    Grazie.
    Amedeu e c.

  234. Il parapetto del terrazzo della mi abitazione è composto da un muretto di 40 cm. nel medesimo sono 2 montanti distanziati a m. 3.30 ai medesimi è saldato un tubo del diametro di cm. 7 terminante, ai 2 estremi nei muri di divisione. L’altezza del parapetto (tubo) è di cm. 98 e il vuoto tra il muretto e il tubo e di cm. 53.
    È possibile che vista la pericolosità ( 4°piano ),nello spazio tra muretto e tubo passa facilmente un bambino, che sia stato rilasciato il certificato di abitabilità ?
    Ringraziandoti cordialmente saluto.
    Carlo

    • Per carlo.
      Da quello che ci dici tali misure possono rappresentare un serio pericolo di cadute, per cui, il consiglio che ti diamo, è quello di provvedere a mettere in opera una barriera sicura, che potrebbe essere una rete provvisoria, da modificare, in seguito, con un parapetto costruito a regola d’arte.
      Circa il parere del condominio, è importante, ma di fronte alla privata e pubblica incolumità, si scelgono sempre le seconde a danno della prima.
      Amedeu e c.

  235. salve,sul terrazzo della mia mansarda rimasta da sempre libera e che ora mi accingo ad andare ad abitare insiste da 25 anni (non ci sono atti che attestano quando e’stata realizzata) una canna fumaria che occupa quasi 1 metro quadrato ,detta canna fumaria non e’ mai stata utilizzata dal proprietario sottostante. e crea un notevole ostacolo alla vista trovandosi davanti ad una finestra.posso avvalermi di quanche appiglio affinche la possa togliere ? la ringrazio per l attenzione prestata

    • Per Maurizio.
      Riteniamo che per un caso del genere non si possa applicare l’usucapione e quindi la sua estinzione dopo 20 anni.
      Probabilmente detta canna fumaria serve un caminetto sito al piano sottostante, che per ragioni varie può non essere stato usato dal proprietario.
      Ti suggeriamo di parlarne con detto proprietario e di trovare una soluzione, se possibile, proponendo di accollarti tutte le spese di demolizione e ripristino del solaio.
      Amedeu e c.

  236. salve sono mauro vi sottopongo un problema , vorrei costruire una copertura per il mio cancello pedonale che si trova a 40 cm dal confine del vicino il comune mi dice che per poterla costruire devo stare ad almeno 5 mt dalla recinzione e che devo avere l’autorizzazione del mio vicino di casa. vorrei sapere se quest’ opera rientra nel computo delle distanze nelle costruzioni o meno in quanto ha un uso puramente estetico di completamento.
    grazie

    • Per Mauro.
      La risposta te l’ha già fornita il tecnico comunale, tanto più che sarà poi il Comune ad intervenire per un eventuale ripristino, se chiamato dal vicino.
      Amedeu e c.

  237. Buongiorno, dovrei ripristinare un vecchio muro divisorio con nuovi intonaci e fare altri lavoretti con l’aiuto di un amico, lavori che non richiedono autorizzazioni comunali. la mia domanda è : posso eseguire i lavori con cognizione di causa in casa mia avvalendomi della collaborazione gratuita di un amico? Se si dovesse fare male quali responsabilità ho?

    • Per Dante.
      La responsabilità di un datore di lavoro che ha fatto lavorare una persona non assicurata, nè facente parte di una ditta regolarmente inscritta presso la Camera di Commercio.
      Nel caso di incidente grave l’amicizia, molto spesso, si va a far benedire.
      Amedeu e c.

  238. Buongiorno avrei bisogno di un informazione sono di Trieste è vero che negli anni dal 2007 in poi chi cedeva parte di metratura di un terreno per edificazione non pagava la bucalossi? Dove potrei trovare il piano regolatore che spieghi ciò? Grazie mille.

    • Per Rita.
      Ci risulta una notizia strana.
      Può darsi che il tuo Comune prevedesse nella normativa di attuazione del Piano Regolatore Generale una clausola che permetteva la riduzione degli oneri in cambio della esecuzione di opere di urbanizzazione, oppure della cessione di terreni edificabili.
      Puoi leggere tale norme (Se non è mutato il PRG) direttamente dal sito del Comune e puoi anche scaricarle.
      Amedeu e c.

      • Salve Sig. Amadeu mi chiamo Francesco volevo porle questo quesito:
        Mi trovo costretto per colpa del mio vicino ad innalzare i muretti di confine della casa a schiera dove abito perche ogni volta che e a casa butta di tutto su quest’ ultimo (scarpe scope stracci e chi piu ne ha ne metta )
        Mi consiglia di innalzare il muro in muratura (ora e alto circa 1.30 mt) o mettere un pannello divisorio…in alluminio e la stessa cosa o le leggi sui divisori sono riferite solo a costruzioni in cemento?
        Un ultima cosa secondo lei e meglio fare gestire la pratica da un geometra o come e meglio comportarsi?
        Ps: ho anche un terrazzino da chiudere col divisorio basso… valgono gli stessi riferimenti del muretto divisorio a terra?
        In attesa di risposta le porgo i miei piu cordiali saluti
        Francesco.

        • Per Francesco.
          Si.
          Ti occorre l’intervento di un tecnico professionista abilitato (Il geometra va bene) che ti studi esattamente il da farsi: questo per evitare di presentare in Comune una pratica (Che il Comune approva “Fatti salvi i diritti dei terzi”), e poi dovere rimuovere il tutto in quanto il vicino, se non è regolare, può fartela rimuovere.
          Amedeu e c.

  239. Buongiorno a tutti,
    sto cercando di capire se ho la possibilita’ di salvare il mio immobile.
    Attualmente vivo in una abitazione a tutti gli effetti di 130mq in zona d1 (pero’ accatastato locale artigianale).
    Con il piano casa posso chiedere la riqualificazione e l’adeguamento delle strutture esistenti, anche attraverso il cambio di destinazione d’uso, in deroga agli strumenti urbanistici vigenti (attualmente il P.R.G. mi permette di effettuare lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria senza cambio di destinazione d’uso); e contestualmente chiedere un ampliamento sul solaio di copertura del 20% per un’altra stanza ?

    in alternativa posso cambiare l’uso da locale artigianale ad abitazione del titolare di impresa edile o addetto alla sorveglianza del deposito che ho all’aperto (circa mq300) ricadente in zona d2 ? E contestualmente chiedere un ampliamento del 20% ?
    grazie

    • Per Mik77.
      Come certo saprai ogni Regione ha il proprio Piano Casa, per cui devi leggerti attentamente cosa prevede quello della tua Regione.
      Potrai farlo anche via internet scaricandolo dal sito del tuo Comune.
      Amedeu e c.

      • Sono in provincia di napoli.
        ma eventualmente posso optare per il cambio di destinazione da locale artigiano ad abitazione del titolare di impresa?
        Grazie

  240. Buongiorno.
    Devo realizzare una base (m. 2.5 x m. 1.5 x 10 cm) nel giardino, al piano campagna, per posizionare un serbatoio per GPL.
    Avrei bisogno di sapere le quantità di cemento, sabbia e/o altro che occorrono e se è possibile provvedere all’impasto senza bisogno di una betoniera.
    Grazie.

    • Per Alvaro.
      Leggi questo articolo, potrà aiutarti.
      http://www.coffeenews.it/dosi-per-fare-malte-e-calcestruzzi-e-tipi-di-malte
      Ti occorre un volume di calcestruzzo pari a 2,5x 1,5x 0,10 = mc 0,40 circa
      Presso il magazzino edile ti daranno il materiale che occorre per tale quantità: ghiaia, sabbia, cemento.
      Oppure acquista i sacchi da 25/35 Kg di calcestruzzo preconfezionato.
      I sacchi di cemento sono misurati in metri cubi. Un sacchetto di cemento premiscelato da 35 kg = 0,018 metri cubi di calcestruzzo. Un sacchetto di cemento premiscelato da 25 kg = 0,013 metri cubi di calcestruzzo.
      Amedeu e c.

  241. Ho un terreno confinante con una villetta singola privata. Le due proprietà sono divise da un muro di cinta. Il mio vicino per scaricare l’acqua che si accumula in un angolo del suo giardino ha fatto un buco nel muro di cinta. Quando piove l’acqua passa attraverso il buco ed allaga la zona del mio terreno adiacente. E’ legale tutto questo? Cosa posso fare per evitare l’allagamento del mio terreno?

    • Per Valter.
      In un caso del genere la cosa migliore da farsi è parlare chiaramente e amichevolmente con tale vicino, cercando di fargli comprendere che non può scaricare nel fondo altrui.
      Se non recepisce, ti suggeriamo di fargli scrivere una lettera da un tuo legale.
      Amedeu e c.

  242. Buon pomeriggio volevo sapere una informazione,io ho comprato nel 2000 un appartamento composto: 2 camere,cucina,bagno,balcone. Ho fatto delle modifiche essendo grandi le camere ho spostato la parete comunicante con la cucina, e ho creato il seguente:soggiorno,angolo cottura,cameretta,bagno,camera,balcone.Volevo sapere visto che sto vendendo e non ho rifatto la piantina perimetrale è rimasta la stessa! Posso lasciare tutto cosi o devo ripresentare la nuova piantina per non avere problemi al momento dell’atto con il notaio? Grazie aspetto vostra risposta urgente. Buona pasqua.

    • Per Alessandro.
      Non solo devi regolarizzare la planimetria catastale, ma devi ottenere anche l’autorizzazione del Comune (Forse SCIA).
      Ti serve un tecnico professionista della tua zona.
      Amedeu e c.

  243. Buongiorno,
    abito al primo piano di un condominio. Dal mio appartamento si accede ad un terrazzo del quale ho l’uso esclusivo (preciso che sullo stesso piano sussistono altri terrazzi dei quali come me usufruiscono i proprietari degli appartamenti annessi; i terrazzi sono divisi da muretti sopra i quali ci sono delle cancellate divisorie).
    Al piano strada, al di sotto dei terrazzi, ci sono dei locali commerciali, pertanto i terrazzi fanno da tetto a questi negozi.
    Uno di essi, da un’pò di tempo, lamenta infiltrazioni e ha chiamato in causa me (poichè il mio terrazzo è in corrispondenza del locale soggetto ai fenomeni d’infiltrazione) e il condominio.
    Il condominio nega la compartecipazione alle spese perchè ritiene che debbano essere ripartite per 1/3 a carico del proprietario del terrazzo e per 2/3 tra coloro che usufruiscono della copertura.
    Chiaramente non è facile stabilire da dove provengano le infiltrazioni e quali siano le cause (il geometra di mia fiducia sostiene che l’acqua potrebbe infiltrarsi anche dal perpendicolare della facciata e che comunque tutto il primo piano costituisce il basamento su cui poggia l’intero edificio).
    Desidero sapere se effettivamente il condominio può essere corresponsabile o in caso contrario, se devo rispondere solo io o anche i vicini confinanti (dal momento che la terrazzata è unica).
    Si è parlato di prove di allagamento:
    ha senso effettuarle solo sul mio terrazzo?
    Grazie dell’attenzione. Cordiali saluti.

    • Per Gabriella.
      Per una normale manutenzione, al proprietario che calpesta il terrazzo compete il rifacimento della pavimentazione e della eventuale sotto impermeabilizzazione.
      Nel tuo caso, se non è possibile stabilire con chiarezza da dove provengono le infiltrazioni, occorre individuarle tramite prove o saggi.
      Ne può scaturire, che l’infiltrazione non deriva dalla pavimentazione del tuo terrazzo, ma di uno di quelli limitrofi (Hai detto che è un terrazzo unico separato da muretti).
      Per cui, in quel caso, la spesa non ti competerebbe.
      Per adesso il condominio è escluso da ogni intervento di risanamento.
      Tramite il tecnico dovete, necessariamente, cercare di individuare da dove proviene detta infiltrazione.
      Qualora la stessa provenga da un pluviale discendente, oppure da una parte condominiale, il condominio, allora, può essere chiamato in causa per riparare il guasto e i conseguenti danni.
      Amedeu e c.

  244. Buongiorno, vorrei sapere se, malgrado io, locatore, abbia pagato il piano cottura del mio monolocale affittato da 2 anni, che si era rotto, devo anche rifondere all’inquilina che me lo chiede sia i danni morali derivanti dallo spavento per la sua incolumità(?) sia il costo del ristorante mediante una riduzione dell’affitto già peraltro molto basso…..

    • Per Annalisa.
      Sicuramente avrai una sentenza del giudice (Contro la quale c’è poco da fare), altrimenti sarebbe difficile accettar una situazione del genere.
      Amedeu e c.

  245. buongiorno ,dovrei fare un vespaio areato sto ristrutturando la mia casa di 70mq
    ho visto dei mini moduli alti solo 3cm puo essere comunque sufficente per un buon risultato? grazie

  246. Salve, sono proprietario di un appartamento sito a Roma, al pian terreno di un piccolo edificio di tre piani.
    Essendo buia poiché circondata da altri piccoli edifici, vorrei realizzare delle aperture in vetro cemento.
    Preciso che il mio appartamento è molto alto (circa 5 mt.) ed è stato soppalcato il che lo ha reso caratteristico ma ancora più buio.
    Nell’affaccio a nord (considerato prospetto), ove vorrei fare una delle aperture, vi è una palazzina distante 8,5 mt, mentre in quello sud vi è una servitù di passaggio ad altri ingressi dell’edificio, nonché una terza palazzina bassa a circa 5mt di distanza.
    Mi è stato detto che, viste le caratteristiche sia dell’immobile che del vetromattone, le aperture si possono fare senza autorizzazioni da parte degli enti pubblici poiché è sufficiente un avallo da parte del condominio.
    Sapreste chiarirmi meglio la situazione?

  247. Slave ho un tetto sui 250 MQ in toscana che ora hga tabelle e guaina bitumata con rame un velko in cima ..e vorrei metterci sopra uno strato di tegolini marsigliesi . Lo posso fare io da solo come proprietario = ? chje permessi ci vogliono in comune.,..se ci vogliono ? Che devbo fare per farlo da me,se si puoo ?ciao hgrazie

  248. Buongiorno, ho un appartamento al piano terra di un piccolo condominio (6 unità). I tubi di scarico, la fossa settica e il tubo di allaccio alla fognatura comunale passano per il mio giardino. Abbiamo costantemente problemi di riflusso e dobbiamo spurgare i tubi almeno 2 volte l’anno. Ho il sospetto che le tubature, vecchie di 30/40 anni ed in cemento perdano. Giorni fa un pezzo del pavimento del giardino è saltato e nel risistemare le mattonelle ho notato che il terreno ha ceduto, e quindi sii dovranno sostituire i tubi. Poichè per fare questo si dovranno rompere le mattonelle in essere (in buono stato ma vecchie di 50 anni e quindi introvabili) io pensavo di rifare completamente il pavimento (massetto rete e mattonelle). La domanda come si ripartisce la spesa del pavimento? … mi è stato detto che il giardino è mio pertanto è tutto a mio carico. Grazie

    • Per Stefano.
      Se la fognatura nera serve l’intero condominio, dovrà esserte lo stesso, tu incluso, a partecipare alle spese occorrenti per realizzare una nuova F.N.
      Le spese dovranno ricoprire tutti i lavori eseguiti, però, per la sistemazione del tuo giardino ti dovrebbe essere riconosciuto solo il rifacimento del pavimento (In parte o tutto se non ritrovi le stesse piastrelle, ed effettuato nello stesso sistema di quello esistente), ma esclusa ogni e qualsiasi nuova opera, quale la realizzazione di massetti in cls armati o similari (Se non esistevano).
      Amedeu e c.

  249. Buongiorno,

    abito in una casa a due piani della superficie totale di circa 260 mq ca., circondata da un giardino di 300 mq ca. La costruzione però si trova in un appezzamento di terreno limitrofo a quello di un mio parente, su cui sorge la sua abitazione. La recinzione esistente è unica per entrambi i terreni (dunque non esiste una divisione visibile tra le due abitazioni) e esiste un’unica entrata in comune (unico cancello di entrata). Vorrei sapere se questa sistemazione svaluta di molto il valore di entrambi gli immobili.

    Grazie,

    Mariangela

    • Per Mariangela.
      In caso di vendita, un eventuale acquirente ricerca sempre una casa isolata nei limiti del possibile.
      Quindi una divisione è sempre meglio di un condominio, anche se di due sole unità abitative.
      Amedeu e c.

  250. Sto per comprare un’immobile semi-interrato accatastato come C/6 garage e vorrei fare il cambio di destinazione d’uso in C/2 magazzino. A livello di opere è tutto apposto (ci sono 2 buone finestre, bagno con finestra, impianto elettrico, pavimentazione, ecc…). Ma dal comune mi hanno detto che non è posibile fare il cambio perchè quell’area (sono 86 metri quadri di ambiente unico) risulta destinata a garage gia dal momento in cui venne costruita l’intera zona (come se ci fosse un vincolo a restare per sempre garage-posto auto per i condomini).
    Il condominio, il garage di cui parliamo, e tutti gli edifici circostanti risalgono a costruzioni di 30 anni fa.
    Dico io però: in 30 anni quell’area non è mai stata utilizzata come garage, mai nessuno ci ha messo l’auto e mai nessuno la metterà anche perchè dotata di una rampa stretta, ripida e lunga 7-8 metri che fa passare la voglia di mettere l’auto a chiunque (immaginate poi quando piove chi riuscirebbe mai a risalire l’auto con la rampa bagnata e scivolosa). E’ evidente quindi che seppur accatastata come garage, non è mai stata utlizzata come tale e mai nessuna la utilizzerebbe come tale.
    E’ possibile quindi che il comune si ostenti a non permettere tale cambio di destinazione d’uso ?
    E’ vero che è prevista una “prescrizione per non uso” per le aree destinate a parcheggio ? Per cui il vincolo decarrebbe dopo venti anni.
    Grazie anticipatamente, vi seguo sempre, Lorenzo.

    • Per Lorenzo.
      Un vincolo urbanistico resta fino a che è in essere lo strumento urbanistico che lo ha generato.
      Nel tuo caso, probabilmente, la destinazione di zona del Piano Regolatore Generale è quella che destina tale superficie a garage, per cui il tecnico comunale non ha potuto risponderti diversamente.
      Eventuali difetti di accesso possono essere compresi, ma resta il fatto che non puoi modificare tale destinazione, a meno che non venga eseguita, su iniziativa comunale, una variante al PRG.
      Amedeu e c.

  251. Ho comperato una struttura grezza “Fabbricato in corso di costruzione” con concessione edilizia. Il lotto è di 500 mq. La mia domanda: Devo pagare l’Imu sul terreno, sul fabbricato in corso di costriìuzione o non devo pagare niente visto che il terreno e griffato al fabbricato?

    • Per Massimiliano.
      Di regola dovresti pagarla, in quanto il lotto è edificato e per tale motivo l’IMU va applicata.
      Circa il calcolo della stessa, visto che l’immobile è in fase di costruzione, ti suggeriamo di rivolgerti presso l’ufficio Tributi del tuo Comune.
      ùAmedeu e c.

  252. Buongiorno Amedeu, le ho scritto qualche giorno fa a proposito del rifacimento del massetto. Non ricordo più, fra i vari topic che riguardano il tema di cui sopra, quello dal quale le ho posto i miei vari quesiti. Può essere che, come al solito, abbia inviato una lettera troppo lunga, per cui lei abbia deciso, ragionevolmente, di non rispondermi. Se così fosse non la biasimerei di certo: dovrei piuttosto imparare a sintetizzare le mie domande. Ad ogni modo, nel caso decidesse di rispondermi, le sarei grato se lo facesse su questo topic.
    Grazie. Cordiali saluti.
    Andrea

    • Per Andrea.
      Abbiamo ritrovato un tuo quesito risalente al 18/03 e relativo a “Come fare quando si deve mettere in opera un pavimento su sottofondo irregolare. Fai da te”; se ne hai mandato uno successivo ed era estremamente lungo, può darsi che lo abbiamo tolto in quanto le domande sono tante e richiediamo, per cortesia, di essere chiari e sintetici
      http://www.coffeenews.it/scriveteci
      Non abbiamo, perciò il tuo articolo, per cui, se lo desideri devi fare una nuova domanda, ma più sintetica.
      Grazie.
      Amedeu e c.

  253. Salve,
    io e il mio compagno abbiamo iniziato l’anno scorso a costruirci la nostra prima casa. La ditta appaltatrice è fallita. per fortuna non ci abbiamo rimesso grosse somme. A marzo di quest’anno abbiamo scelto un’altra ditta che per motivi discutibile sembra non voler mai andare avanti coi lavori (prima mancano gli allacciamenti con acqua e corrente elettrica, poi a loro dire manca un pezzo nel ponteggio, poi mancano dei documenti…che in realtà ci sono…). Abbiamo avuto problemi di “incomprensioni” con l’architetto (e direttore dei lavori)…non vorrei che le due cose fossero collegate…come possiamo tutelarci? C’è un modo per obbligarli a portare a termine i lavori che per contratto sono da terminare entro luglio 2015? Possiamo pretendere un piano di scadenze prefissato? Di questo passo purtroppo non ne vedremo mai la fine…grazie

  254. Desidero avere chiarimenti sul D.M. 1 febbraio 1986 per le autorimesse.
    al punto 3.7.0 indica ingresso in corrispondenza inizio rampa coperta, al punto 3.7.2 indica le caratteristiche richieste per le rampe.
    Il comando provinciale Vigili del fuoco di A.P. chiarisce con nota prot. P2059/4108 del 23 febbraio 2005 che deve considerarsi l’ accesso e non ingresso cioè il sistema di percorso che adduce allo ingresso ad avere le caretteristiche di larghezza definite dal DM.
    L’autorimessa interrata condominiale in oggetto comprende oltre 40 box auto ed è servita da due rampe a cielo aperto, diritte con larghezza superiore a 4.5 metri che sboccano su due pubbliche vie attraverso due cancelli di larghezza di poco inferiore ai 3 metri posti sulla sommità delle rampe e azionabili con telecomando.

    Questi ultimi non permettono, ognuno, il passaggio contemporaneo di due auto

    Inizialmente era segnalata con cartelli di senso unico la unidirezionalità sulle rampe, successivamente i cartelli sono stati annullati ed attualmente le due rampe vengono utilizzate indifferentemente nei due sensi.

    L’attuale utilizzo è regolare? Se non lo è, quali responsabilità si assume l’Amministratore del Condominio che non regolarizza la situazione?

    • Per Giangi.
      Ti diamo una consiglio da seguire.
      recati con una planimetria dei garage, compreso i camminamenti, le vie di fuga ed i percorsi per le auto, presso il locale comando dei vigili del fuoco ufficio Prevenzione Incendi, e cerca di chiarire, con l’ufficiale tecnico addetto, quali sono i punti non in regola.
      Amedeu e c.

  255. Gentile Amedeu,

    riposto le mie richieste riguardo al rifacimento del massetto.
    La particolarità del condominio in cui abito è che i rumori si propagano in maniera sorprendente ai piani superiori. Sicuramente i rumori scendono, ma in questo condominio, non so perché, salgono con particolare invasività. Ultimamente, il vicino del piano di sotto, disturbato dal fatto che ogni sera, sul tardi, vado in bagno , − confinante, ahimè, con la mia e sua stanza da letto− , la mattina seguente mi fa pagare dazio, battendo vigorosi colpi nei muri, che mi svegliano all’istante.
    Ho pensato che una possibile soluzione potrebbe essere quella di rifare il massetto, mettendo sotto un buon filtro isolante, della Isolmant o della Isover. A dire il vero, ho già acquistato dei listoni di buon laminato e un buon tappetino della Ewifoam, e sto continuando a dare l’autolivellante (per il quale avevo chiesto precedentemente un parere) per ridurre i dislivelli. Ma temo che questo intervento sia poco efficace, e, pur di isolarmi, sarei disposto al sacrificio, anche economico, di rifare il massetto.
    A questo punto mi sorge però il dubbio che rifare il massetto si riveli un lavoro inutile. Mi spiego meglio: non vorrei finire col fare un grosso favore al mio vicino di sotto, togliendogli i rumori da calpestio, non riuscendo però ad attenuare i suoi, di rumori.
    Per cui le chiedo: rifacendo il massetto, continuerei a sentire i colpi nelle pareti dati dal mio vicino di sotto, o potrei smorzarli? Tenga presente che, oltre ai colpi, vi sono rumori di spostamento di sedie e di letto. Da più parti ho letto dell’utilizzo di una rete elettrosaldata. Avrebbe qualche utilità?
    Non vorrei dover prendere in esame l’ipotesi di andarmene, in un momento in cui il mercato immobiliare è pressoché paralizzato.
    La saluto cordialmente.
    Andrea

    • Per Andrea.
      Da quello che dici, ci sembra di comprendere che il vicino del piano di sotto ha anche una stanza da abitazione sita al tuo piano e sulla quale batte per farsi valere?
      Se è così, non ti rimane altro che eseguire lo stesso trattamento della pavimentazione, anche alla parete a comune, in maniera che sarai isolato da entrambi i lati.
      Usa il pulsante “Cerca” in alto a destra delle nostre pagine e scrivici “Isolanti acustici contro il rumore” poi clicca.
      http://www.coffeenews.it/search?cx=partner-pub-6328541177817115%3Atwsdx6-43w5&cof=FORID%3A9&ie=ISO-8859-1&q=isolanti+acustici+contro+il+rumore&sa=Cerca&siteurl=http%3A%2F%2Fwww.coffeenews.it%2F
      Amedeu e c.

      • Buongiorno Amedeu, credo di essermi spiegato male. Avevo scritto un messaggio molto più lungo e, cercando di ridurlo all’essenziale, ho forse tolto dei punti che avrebbero permesso di chiarire meglio ciò che volevo dire. Ad ogni modo chiarisco adesso: premetto che da neppure tre anni abito all’ultimo piano di un palazzo costruito subito dopo la guerra.
        No, per fortuna il mio vicino di sotto abita proprio sotto a me, e non ha una sola stanza al mio piano, altrimenti starei fresco. Ogni volta che io, involontariamente, lo disturbo, lui mi rende pan per focaccia e, una volta capito dove dormo, la mattina si piazza nel locale corrispondente al mio e comincia a battere col martello. Potrei dire cose peggiori, come l’accendere e spegnere freneticamente l’interruttore della luce (purtroppo si sente anche quello).
        Prima che venissi ad abitare io, c’era una vecchia che non causava il benché minimo rumore (in pratica, trascorreva gran parte del tempo a letto o sull’ampio terrazzo). Quindi il mio vicino di sotto, che – si sarà capito – ha qualche problema psichico, ha mal accolto il cambiamento. A causa dei miei lavori di ristrutturazione – effettuati in gran parte da me – nonostante le mie ripetute scuse, ha subitondimostrato insofferenza nei miei confronti.
        Di qui la mia esigenza di isolarmi il più possibile da lui, visto che il palazzo ha pareti con mattoni da 8-10 centimetri. Le pareti confinanti coi miei vicini a lato ho già provveduto a insonorizzarle, ma con quello di sotto i problemi sussistono. Nel soggiorno, ho appena messo dell’autolivellante, che, suppongo, formando una massa di circa 5 chili a metro quadrato dovrebbe consentire un lieve abbattimento acustico. In più, ho messo un ottimo tappetino e, proprio in questi giorni, sto posando dei listoni di laminato. Ma nelle due stanze da letto vorrei, come dicevo, isolarmi il più possibile. Rifare il massetto è un intervento abbastanza invasivo, specie quando si abita nell’appartamento. Ma se servisse a bloccare in parte i rumori, mi deciderei a farlo, affidandomi a muratori esperti. Ma temo che il problema sia la costruzione rigida del palazzo, il suo solaio, e mi chiedevo se questo lavoro potrebbe aiutarmi a isolarmi, o se continuerei a sentire i suoi rumori di tipo impattivo Spero di essermi spiegato con maggiore chiarezza. Un cordiale saluto. Andrea.

        • Per Andrea.
          Certo.
          Adoperando un buon isolante acustico (tipo quelli indicati nei nostri articoli), migliorerai senza dubbio la situazione.
          Eventuali rumori secondari derivanti dalla rigidità del fabbricato, non dovrebbero crearti grossi problemi.
          Amedeu e c.

  256. Risalve :-)

    Potreste fare un calcolo di quanto ci potrebbe costare la fornitura e posa in opera di materiali occorrenti x la realizzazione di un interrato di 28 mq?
    Sapendo che:
    Scavo: mc 84
    Fondazioni :0.30 x 22 = 6.60
    Pareti: mq 54
    Solaio carrabile: mq 28
    Igloo+soletta: mq 25
    Impermeabilizzazione guaina+antiradice: mq 35
    Doppio strato di guaina da 4mm: mq28

    …così posso vedere se la ditta è stata onesta.
    Grazie mille. Marilena

  257. Mi scusi, avevo provveduto a inserire la mail e a riformulare la domanda, ma non vedo la risposta, come faccio a trovarla?
    Grazie infinite
    Sandro

  258. Salve,
    voelvo sapere se ai termini della normativa vigente una balaustra in acciaio su un terrazzo (nuova costruzione – abitazione privata) deve essere calcolata e depositata al genio civile o meno

    Grazie

    Sergio

  259. volevo sapere se è corretto che l’amministratore del condominio proponga di ripartire la spesa per una guardia notturna estiva non per millesimi ma in base al numero delle unità abitative, anche se la maggioranza dei condomini fosse d’accordo in tal senso.
    grazie

    • Per Stella.
      Si tratta di gestione di un immobile, così come la luce scale, la pulizia scale e il consumo per l’ascensore, per cui l’unico sistema regolamentare agli effetti di legge è la ripartizione in millesimi.
      Amedeu e c.

  260. Ho un portico e una scala esterna piastrellati in cotto, non so se antigelivo, comunque li ho sempre trattati annualmente con prodotti della Fila specifici, idrorepellenti e oleorepellenti. La pavimentazione ha sempre retto egregiamente a gelate e nevicate per circa 18 anni; solo dopo quest’ultimo inverno, non particolarmente freddo nè nevoso, alcuni scalini hanno cominciato a sfogliarsi ed avere inflorescenze di salnitro. Cosa mi consiglia di fare, per evitare che le sfaldature si espandano, così come il salnitro? Vorrei evitare di sostituire gli scalini (che sono centrali) e comunque terrei gli scalini anche un po’ sfogliati come sono, purché la situazione non peggiori.
    Grazie per l’aiuto!

  261. buongiorno,debbo correggere una pendenza in una grondaia di rame con materiale liquido (caldo o freddo) che poi solidifichi e per uno spessore massimo ,degradante, di 5 cm. Quale materiale usare . Grazie Aldo

    • Per Aldo.
      Un quesito non facilmente comprensibile.
      La pendenza alle grondaie di rame, si ottiene, piegando le staffe di sostegno in maniera da dare alla grondaia la pendenza o le pendenze verso i discendenti pluviali.
      Trovare un prodotto da colare internamente (Ci sembra di comprendere questo, in quanto una pendenza esterna si può correggere facilmente con qualsiasi malta cementizia – Per esempio quella preconfezionata), è alquanto difficile, e ci sembra un intervento da non eseguire
      Amedeu e c.

  262. Buonasera, gradirei sapere se è possibile solo intonacare normalmente i Pannelli isolantl DEPRON o se ciò invece sciupa il lavoro.
    Grazie per la Vs. risposta; porgo cordiali saluti.
    Rosella

    • Per Rossella.
      I pannelli Depron hanno uno spessore veramente minimo, di 3 o 6 mm, e vengono fissati solo con la colla (Glutalin), per cui applicarci sopra una mano di intonaco normale, riteniamo che non sia conveniente, in quanto il peso potrebbe staccarli dal muro.
      Puoi, però, usare l’Intonachino Pronto che vendono in sacchi da 25 Kg, applicato in uno spessore minimo (1-2 mm) e poi frattazzato con una certa cautela.
      Amedeu e c.

  263. Buongiorno, seguo con interesse il Vostro sito. Vivo al piano superiore idi un edificio di due piani all’interno di un condominio.L’appartamento al piano terra gode di un piccolo giardino privato,confinante con il mio postoauto. Vorrei sapere se posso costruire senza autorizzazione del mio vicino un balcone lungo tutta la facciata in aggetto della profondità di m.1,40 (circa il diritto il mio ingegnere è stato un pò vago). Inoltre con il piano casa il mio vicino ha ampliato arrivando con il muro sino al mio parcheggio . Su tale muro ha aperto un finestra che si affaccia appunto sul parcheggio: poteva farlo? Attendo una Vostra risposta. Grazie

    • Per Rossana.
      Circa il balcone, lo stesso costituirebbe una modifica al prospetto dell’edificio. per cui, oltre che all’autorizzazione del comune, servirebbe anche quella del comproprietario dell’edificio, in quanto: le facciate, i muri perimetrali, il tetto, il suolo su cui sorge l’edificio, ecc, sono parti comuni condominiali.
      Relativamente all’apertura della finestra, il tuo vicino, a nostro parere, non poteva farlo, a meno che non trattasi di una luce, che però deve avere le caratteristiche minime di cui a questo nostro articolo
      http://www.coffeenews.it/le-luci-chiarimenti-ed-esempi-esplicativi
      Amedeu e c.

  264. In parco protetto regionale è in atto una ” manutenzione straordinaria edificio agricolo accessorio”, cioè casa in legno ma prima c’era una baracca in lamiera ,ponteggi e tetto provvisoria dei muratori che hanno costruito una casa lì vicino nel 1980. E’ proibitissimo costruire lì ma risulta e non mi viene dato alcun documento, per ora, che la baracca era stata come condonata e fatta risalire come casa agricola del 1960 quando tutti sanno che non c’era per tanti motivi.
    Chi è responsabile? Architetto, venditore, compratore del terreno ove costruiscono,municipio o ente del paco che ha autorizzato? Se fossero tutti intrallazzati può fare qualcosa il corpo forestale? indagini con le mie foto passate attuali etc.?
    Grazie mille e ciao da antonio

    • Per Antonio.
      Puoi recarti presso l’ufficio Edilizia Privata del Comune e chiedere di visionare l’intero progetto relativo a detta casa.
      Sono obbligati a fartelo vedere completo e puoi chiederne anche una copia a pagamento.
      In caso di rifiuto puoi richiederlo per scritto con lettera Raccomandata AR (Meglio sarebbe con il PEC)
      https://www.postacertificata.gov.it/home/index.dot
      indirizzando la richiesta al Dirigente dell’ufficio Edilizia Privata comunale (Metti il suo nome e cognome e chiedi di avere una risposta scritta tramite stesso mezzo).
      Amedeu e c.

  265. Bongiorno,
    Mio contatore di Gas dentro una cassetta e stata installata sul muro esterno di mia proprieta privata 14 anni fa, in un paese storico.
    Il nuovo proprietario e vicino muro a muro si ha allanccato al mio tubo di Gas con suo contatore e cassetta, accanto di mia cassetta di Gas pero e sempre sulla mia proprieta. Questo e stata fatto durante la mia assenza.
    E possibile farlo senza mio permesso?
    In oltre la tubazione di Gas esterno in Rame sulla confine fra di noi 15m non e coperta e alla altezza della mia Veranda esiste un rubinetto tipo per tubi. Non credo e entra le regole?
    Grazie per suo aiuto.

    • Per Haidee.
      Non sei molto chiaro.
      Comunque, devi richiedere un sopralluogo ai tecnici della società che gestisce il gas.
      Dopo detto sopralluogo, ti diranno esattamente come comportarti.
      Amedeu e c.

  266. Salve Amadeu sempre riguardo ai muri di confine su case a schiera in un complesso di 16 appartamenti dove ognuno ha fatto di tutto e di piu come voleva, non esiste amministratore… per mancanza di un minimo di rispetto con i confinanti sono cortretto a dover rialzare i muri di confine con uno di questi personaggi. Incaricato il mio geometra di fiducia,
    in comune gli hanno risposto che per innalzare il muretto di confine in muratura (solo per la muratura) c’è bisogno della firma di tutti e 16 i proprietarli è vero ?
    Mi hanno consigliato di sovrapporre un pannello sopra il muro esistente geometra e tecnico del comune vedendo le foto… che se vuole posso inoltrarle via mail…
    Premesso, che tutti hanno fatto modifiche senza preavviso… volevo anche chiederle se è meglio il muro o un pannello fissato sopra il muretto di alluminio e vetro ha lo stesso valore tecnico e giuridico del muro in cemento, in poche parole devo montarlo sulla meta del muro o dalla mia parte? perche volendo fare il lavoro a mie spese se il vicino volesse in un prossimo futuro diventare proprietario della sua meta potrebbe comunque farlo… giusto?
    In attesa di una sua gradita risposta le porgo i miei piu sinceri e cordiali saluti

    Francesco dalla riviera di rimini :-)

    • Per Francesco.
      I prospetti e le facciate, come altre di un edificio sono comuni a tutto il condominio.
      Nel tuo caso il complesso delle palazzine a schiera costituisce il condominio.
      Leggi questo articolo e troverai le indicazioni sulla proprietà di un muro di confine (Sopra quello a retta in quel caso).
      Se i due tecnici ti hanno consigliato tale soluzione seguila e non ti conviene metterti in urto con gli altri comproprietari.
      Amedeu e c.

  267. Ciao, hanno accatastato una baracca in zona agricola a circa 10 centrimeti dal mio confine..ma è possibile farlo ?? Non dovevano stare almeno 5 metri dal confine ?? Inoltre non hanno neanche il Permesso a costruire perchè in quella zona non è concesso, dal P.R.G. comunale , avere azioni edificatorie.

    posso chiedere di far sfasciare la baracca accatastata perchè non dista 5 metri dal mio confine ??

    Grazie tante !!

    • Per Amedeo.
      E’ un tuo diritto come cittadino e confinante denunciare un abuso presso il Comando di Polizia Municipale (Per scritto)
      Amedeu e c.

  268. desidero sapere come è meglio rivestire l’interno di fioriere in muratura che devono contenere dei vasi con piante.Tengo a precisare che ora tutti i vasi sono stati tolti da quando mi sono accorto che le radici erano fuoriuscite dai fori sottastanti i vasi e si erano infiltrate nella parte muraria sottostante alla guaina bituminosa liquida da me spalmata come impermeabilizzante prima di inserire i vasi .Nella parte sottostante della fioriera avevo anche posto come drenante per l’acqua uno strato di circa 5 cm.di argilla espansa.Mi hanno suggerito questa volta di piastrellare il fondo della fioriera mettendo un battiscopa tutt’attorno per evitare che le radici possano infiltrarsi o di pitturare l’interno della fioriera con vernice per piscina.Vi sono altre soluzioni che mi può suggerire ? Se dovesse optare per la vernice ,quale sarebbe la più indicata?Altra domanda,la guaina bituminosa liquida con cui avevo rivestito l’interno delle fioriere deve essere rimossa?

    • Per Virgilio.Se devi collocare i vasi nella fioriera, sei obbligato a lasciare i buchi di fondo aperti, poichè in caso contrario creeresti una piscina di acqua.
      Ti conviene effettuare una buona impermeabilizzazione interna delle fioriere con un tipo di prodotto simile a questo
      http://www.coffeenews.it/un-impermeabilizzante-per-il-contenimento-di-acqua
      Questo ti comporterebbe la rimozione della precedente guaina.
      Per il resto lasceremmo tutto come è adesso, in quanto è il modo corretto di tenere le fioriere.
      A nostro avviso, dovresti effettuare il taglio delle radici sotto il foro di uscita dei vasi (Posizionati nell’argilla espansa) e stare attento che non crescano quel tanto da raggiungere i fori delle fioriere
      Si tratta di un lavoro che per un amante del giardinaggio può essere gratificante.
      Amedeu e c.

  269. buon giorno, stiamo cercando di costruire casa, siamo gia’ nella fase autorizzaizone ottenuta dal comune, preventivi imprese fatti , tassa allacciamento scarichi pagata, siamo in attesa della famosa “bucalossi” – questa …. tassa mi potrebbe dare lei una indicazione chi la deve comunicare ? la casa sara’ edificata a campongoara ve , da voci ho sentito che e’ la regione veneto che deve inviarla ma sono piu’ di 3 settimane che attendiamo e non arriva ancora nulla , sa speravo si facesse presto anche perché vorremmo sposarci l’anno proissimo ma con casa fatta. grazie e scusi delle battute – saluti mara

    • Per Mara.
      Hai consultato il tuo tecnico progettista e che ti eseguirà la direzione dei lavori?
      Questo, in quanto Regione che vai, usanza che trovi.
      Di regola, l’ufficio Edilizia Privata calcola gli Oneri di urbanizzazione da pagare, dopo di che il richiedente deve pagarli.
      E’ una prassi veloce.
      A meno che tu non intenda eseguire a mezzo di tua ditta, delle opere di urbanizzazione a scomputo di tali oneri.
      Amedeu e c.

  270. Buongiorno, ho una casa in campagna di 100mq, provvista di due bagni, purtroppo non ho la possibilita’ di allacciarmi alla fogna comunale perche’ non e’ presente in quella zona quindi, devo decidere tra una fossa settica e un sanitrit, voi cosa mi consigliate? E quali dimensioni del prodotto mi indichereste, visto che la casa sara’ abitata da quattro persone… Grazie.

  271. Buonasera, ho acquistato casa a piano terra , sul prospetto vi erano 2 gradini all’accesso, ma dopo che hanno fatto la gettata per il massetto esterno nn solo i gradini ma anche un minimodi altezza di soglia sono risultati inesistenti, quindi il pavimento esterno cn l’interno risulta essere a filo. Quando mi sono rivolta al costruttore lamentando di questo, lui mi ha risposto che sul compromesso c’è scritto che qualsiasi modifica prospettica poteva essere fatta dalla DL senza preavviso e che l’acquirente nn può pretendere nessun indennizzo.E’ possibile una cosa del genere in quanto potrebbero esserci infiltrazioni d’acqua e nn solo.

    • Per Maria.
      Ti occorrono due figure di professionisti.
      Un tecnico abilitato che ti effettui un sopralluogo, dopo di che deve fare il raffronto della situazione attuale con i progetti, con le varianti approvate in Comune e con la documentazione in tuo possesso.
      Una volta che il tecnico avrà riscontrato delle carenze puoi parlare con il costruttore affinchè le risolva, altrimenti sarai costretta a ricorrere da un legale della tua zona.
      Amedeu e c.

  272. Buonasera Grazie in anticipo .Vivo dal 2010 in un condominio di 10 unità abitative .io sono nel monolocale praticamente al centro del condominio .L’anno scorso ci sono stati dei problemi fognari che mi hanno coinvolto in prima persona ,in quanto mi entravano i liquami .Il problema poi è stato in parte risolto con una nuova linea fognaria che passa a vista dentro 3 garage compreso il mio .Ora da allora si sono più verificati casi ,a parte ogni tanto quando tiro l’acqua del water dalla doccia sento dei gorgoglii ,tiro l’acqua altre 2, 3 volte e poi svanisce .Anche il lavandino quando è pieno e faccio scendere di colpo l’acqua mi fa rumori strani . Premetto che dagli stessi scarichi convergono altri 3 appartamenti ,e nelle stesse tubature vengono immesse acque sia dei lavandini che degli scarichi water ,non ci sono sfiati che vanno sul tetto .

  273. salve
    e possibile ridurre il diritto di servitu concordato se questo si rilevi maggiore del necessario
    ovvero su una strada pre esistente di 5 mt ove su un lato vi si trovava una rampa e sul altro un prato e stato concordato un diritto di passo di 8 MT che comprende la rampa la strada e un 1.4 MT di prato
    per una svista del geometra ( sul diritto di passo ) successivamente e stato costruito il muro di contenimento per il giardino a 20 cm dalla strada quindi mi ritrovo il diritto di passo 1.2 MT all interno del giardino
    i proprietri del fondo dominante posso farmi spostare il muro 11 anni dopo anche dalla premessa che la strada da loro percorsa era la stessa attualmente utilizzata ?
    volevo precisare che tutto il terreno apparteneva a mio padre e i vicini sono miei parenti

    • Per Cristian.
      Un diritto di passo, dici, concordato?
      Quindi esiste un atto pubblico con il quale è stato definito tale passaggio, compreso le misure (Larghezza ecc.)?
      In questo caso ciò che vale è quanto è stato scritto e approvato dalle parti (Tuo padre?) e non può essere variato se non da altro documento notarile oppure per decadenza di tale servitù.
      http://www.coffeenews.it/servitu-costituzione-esercizio-ed-estinzione
      Per quanto riguarda lo spostamento del muro (Non sei stato chiaro), se i tuoi parenti avanzassero tale richiesta in virtù di una usucapione, la stessa scatta dopo 20 anni dalla costituzione, per cui dovresti rivolgerti da un legale del posto.
      Amedeu e c.

  274. Buongiorno, vorrei chiedere una info … vorrei creare un piccolo bagnetto su un mio terreno agricolo… mica si necessita di un permesso a costruire per realizzarlo ?
    Arrivederci
    Grazie mille-