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Grazie.

                                      Amedeu e c.

1.378 commenti

  1. Buongiorno ho acquistato una casa ed un terreno che ha una servitù di passaggio. In quanto il mio terreno è l’ unico collegamento tra la strada e l entrata principale dell’edificio. Il terreno confina con una piazza comunale. Se richiedo al comune di costruire un marciapiede e quindi ci sarebbe un passaggio per raggiungere l entrata principale, devo continuare ancora a dare la servitù di passaggio? Inoltre nell’atto notarile la servitù di passaggio c’è scritto che è momentanea fino a quando non sarà costruita una strada in un terreno vicino. Se la servitù diventa eterna posso richiedere un risarcimento?

    • Per Luisa.
      La tua domanda non è chiara.
      La servitù di passaggio a favore di chi è?
      L’edificio che hai acquistato è completamente tuo? Nelle vicinanze vi sono altre case che potrebbero servirsi di tale passaggio o servitù?
      Insomma se vuoi una risposta attendibile devi spiegare meglio al situazione in loco.
      Amedeu e c.

    • Buongiorno e complimenti per il vostro esauriente sito. Avrei tre quesitI ( che spero di interesse generale) da sottoporvi in quanto stiamo per approvare le tabelle millesimali per il nostro condominio composto da un bar a piano terra, una parruccheria ed una abitazione al primo piano, uno studio legale al secondo piano, uno studio tecnico al terzo piano, uno studio per uffici ed una abitazione al quarto piano ed infine una terrazza-lastrico solare al quinto piano di mia proprietà esclusiva.
      1° QUESITO :l’altezza reale del bar al piano terreno come misurato dal tecnico incaricato per la redazione dei millesimi, è di m. 4.35. Poichè il bar è stato controsoffitato (cartongesso o simile) lo stesso tecnico ha considerato per i millesimi corrispondenti che il bar avesse una altezza di m.3.15,a mio parere sbagliando clamorosamente in quanto il controsoffitto è da ritenersi provvisorio e amovibile in qualsiasi momento fermo restando che l’altezza reale del locale bar (dal pavimento al soffitto) resta m. 4.35. E’ corretto il mio pensiero ?
      2° QUESITO: lo studio tecnico al 3° piano e lo studio per uffici al 4° piano hanno avuto un coefficiente di destinazione pari ad “1” in quanto ( secondo il tecnico incaricato) registrati al catasto come appartamenti/abitazione e non il valore di “1.20” come stabilito dallo stesso tecnico per lo studio legale del 2° piano e come il loro uso attuale giustificherebbe, indipendentemente dall’accatastamento. Ritengo che nell’attribuzione di un coefficiente di destinazione si debba terner conto dell’effettivo utilizzo dei locali indistintamente dal loro accatastamento anche in previsione del maggiore uso dei beni comuni ( scale e luce) usufruiti dagli utenti di detti studi. E’ così ?
      3° QUESITO: Nella terrazza-lastico solare (non abitabile nè abitata) insistono una soffitta alta m. 1.90, una tettoia-stenditoio aperta alta m. 2.30 ed un box-wc alto m. 1.88. Per il calcolo del relativo volume è stato indicato dal solito tecnico incaricato una altezza di m. 3.10 che non si capiasce da dove scaturisca. Infatti per tutti i balconi aperti presenti nei piani dal 1° al 4° il valore del volume indicato è stato sempre quello relativo agli appartamenti di appartenenza. Ritengo pertanto più corretto stabilire per l’altezza della terrazza la media delle altezze dei fabbricati esistenti sul lastrico: m.1.90+2.30+1.88=2.02. Può essere così ?. Per la stessa terrazza-lastrico solare è stato attribuito per il coefficiente di destinazione d’uso un valore di “1” pari ad un’appartamento anzichè quello di “o.20” o “0.22” o “0.25” previsti normalmente per le terrazze. E’ corretto o palesemente sbagliato ?
      Vi ringrazio anticipatamente per i vostri suggerimenti. Saluti.

      • Per Gianfranco.
        Come avrai letto nei nostri articoli dedicati alle carature millesimali, le stesse vengono effettuate da un tecnico abilitato professionista, che può appoggiarsi a pochissimi riferimenti normativi:
        https://www.coffeenews.it/tabelle-millesimali-condominiali-i-riferimenti-normativi-per-lapplicazione-dei-coefficienti
        Il tecnico agisce essenzialmente adoperando le sue esperienza in materia ma più che altro la sensibilità nel valutare i vari casi rapportandoli ad un sistema unico di valutazione.
        Perciò un secondo tecnico chiamato in causa per rettificare il criterio adoperato nella redazione dei millesimi si trova in grosse difficoltà ed anzi a semplice richiesta, il più delle volte, si rifiuta di intervenire.
        Solamente l’intervento di un giudice può far mettere mano ad eventuali rettifiche, ma il problema sorge nel trovare gli errori (se tali sono) e poi arrivare a chiarirli e modificarli
        Solo se la maggioranza del condominio è favorevole, conviene abbandonare le carature fatte e farle fare di nuove.
        Sempre che il secondo tecnico accetti.
        D’altro canto quando vi hanno presentato le carature millesimali le avete approvate in assemblea condominiale e ritornarci sopra non è facile.
        Amedeu e c.

        • Per Amedeu, prima di tutto grazie per la sollecitudine con cui hai risposto ma, scusami se insisto forse non sono stato chiaro: le tabelle millesimali sono ancora in fase di valutazione da parte dei condomini e pertanto non sono state ancora approvate ed è la prima volta che cerchiamo di adottarle in quanto il condominio ne è sempre stato privo.D’altra parte mi pare che il 1° quesito relativo all’effettiva altezza del bar esuli da valutazioni millesimali ma si riferisca essenzialmente alla possibilità da parte del tecnico di indicare un’altezza inferiore a quella reale; per gli altri due quesiti si tratta di coefficienti diversi per l’altezza della terrazza e dei balconi scoperti rispetto a quelli usati per tutti gli altri appartamenti e di un coefficiente di destinazione d’uso ( per la terrazza) diverso da quelle previste nei coefficienti millesimali suggeriti dalle varie circolari indicate. Ti ringrazio se volessi ulteriormente dirmi la tua opinione. Un saluto. GianFranco.

          • Per GianFranco.
            Capito!
            Però, il sistema per controbattere le tue considerazioni, anche se giuste, consisterebbe nel contattare il tecnico esecutore e controbatterlo punto per punto; ma occorre, a nostro parere, un altro tecnico esperto in materia.
            Un secondo tecnico incaricato di verificarle, come detto nella precedente risposta, difficilmente accetterà l’incarico (Comunque potete provare a cercarne uno disposto).
            In caso contrario, potete considerare di non fare intervenire direttamente il nuovo professionista, ma fargli eseguire un sopralluogo per rendervi edotti sul come comportarsi in fase di accettazione delle tabelle millesimali e come eventualmente contrastarle in assemblea condominiale.
            Amedeu e c.

  2. Salve Sig. Amedeu, lo zoccolino verticale interno (battiscopa in piastrelle di circa 8/10 cm) del mio terrazzo a livello si è scollato dalla guaina retrostante ( costruzione di circa 12 anni). A chi spettano le spese per il restauro? grazie.

  3. Buongiorno sto vendendo un appartamento di mio proprietà (licenza approvata 1968). Alla visione degli atti ho rilevato un ampliamento del balcone antistante il soggiorno che nel progetto approvato NON RAGGIUNGE L’ATTIGUA CUCINA. Quindi la difformità dell’ampliamento dello stesso per una superficie effettiva di mq. 2,50.
    Può questa difformità rientrare nelle “piccole difformità” che NON OBBLIGANO alla variazione catastale?
    E conseguentemente al NON OBBLIGO di presentazione di una SCIA?
    (Per la conformità urbanistica che non mi pare sia di obbligo al contrario della catastale ai fini del ROGITO)
    Grazie

    • Per Sandro.
      Una piccola variante edilizia, eseguita abusivamente, qualora sia nelle condizioni di essere approvata secondo la vigente normativa può essere fiscalizzata dal Comune tramite una corresponsione onerosa.
      Devi perciò sentire l’ufficio Edilizia Privata del tuo Comune.
      Per quanto riguarda il catasto la circolare dell’Agenzia del Territorio n° 2 del 09/07/2010 al punto e) capoverso 3, dà la possibilità di non presentare piccole difformità, prima di un atto di cessione del bene, per piccole opere interne e similari ma non accenna a modifiche esterne.
      Amedeu e c.

  4. Ho dimenticato di dire che il terrazzo copre i sottostanti appartamenti e box, quindi, la spesa anche se non eccessiva non dovrebbe essere ripartita nella forma 1/3 proprietario terrazzo e 2/3 per gli appatamenti e box? L’ho fatto presente all’amministratore e lui ritiene che le spese sono tutte a mio carico in quanto lo zoccolino è verticale e pertanto non copre i piani inferiori. E’ giusta la sua valutazione? grazie e auguri Sig. Amedeu.

    • Per Giuseppe.
      In caso di rifacimento di un terrazzo (Anche in un immobile di vari piani) spetta al proprietario dell’appartamento sottostante il rifacimento dell’intonaco sottostante il terrazzo, a quello di sopra l’impermeabilizzazione, la pavimentazione e eventuali zoccolini o battiscopa ed al condominio, ripartita per millesimi, la struttura portante del terrazzo.
      Amedeu e c.

  5. Buongiorno,
    abbiamo un PdC approvato in comune per un intervento di ristrutturazione ediliza su un edificio. I lavori sono cominciati e abbiamo sostenuto delle spese che andremo a presentare per avere le detrazioni per ristrutturazione edilizia.
    Il geometra ora vuole presentare in comune una variante in corso d’opera che non costituisce variante essenziale tramite SCIA.
    Le spese per ristrutturazione e per risparmio energetico che andremo a sostenere successivamente alla SCIA possono essere anchesse detratte o cambia qualche cosa? Quale data di inizio lavori fa fede?
    Grazie

  6. Buongiorno, sono proprietario di un appartamento acquistato nel 2006, ho trovato un acquirente dopo diversi anni che provavo a venderlo. Il compratore ci richiede subito il documento di abitabilità come unica clausola per l’acquisto dell’ immobile, così ci attiviamo subito per fornire tutti i documenti al tecnico che si sarebbe incaricato di farlo. Il tecnico rileva subito una non conformità nelle metrature. A quanto pare nel 2001, quindi circa 5 anni prima che lo comperassi, l’appartamento in questione è stato ristrutturato, ricavando la cucina soggiorno in un vano di circa 13,7 metri quadri dove per legge, a quanto mi dicono in comune, dovrebbe essere 14 metri quadri più 1,5 metri quadri per l’angolo cottura.
    -Vorrei sapere se il comune ha delle responsabilità in questo, visto che il progetto con tanto di mappe e metrature è stato depositato nel loro archivio.
    – Vorrei sapere se il geometra che all’epoca del rogito mi ha fatto la relazione ed era incaricato di verificare l’immobile può essere in parte ritenuto responsabile del danno che ho subito.
    -Inoltre vorrei sapere anche se il tecnico geometra che ha firmato il progetto di ristrutturazione nel 2001può essere chiamato in causa.
    Ho provato a contattare il tecnico della ristrutturazione del 2001 per chiedere informazioni, lui asserisce di avere degli appunti che dimostrano la legittimità di quello che è stato fatto ma sono più di tre settimane che promette di sistemare tutto e non lo fa.
    Presto io perderò il cliente quindi vorrei sapere come muovermi.
    Grazie anticipatamente

    • Per Davide.
      La metratura dei vani deve corrispondere al DM 05/07/1975 sugli standard edilizi, quindi datata molto prima del 2001.
      Il fatto è che sono trascorsi troppi anni (Anche dal 2006 data di acquisto), per cui un’eventuale causa sarebbe veramente di incerto esito.
      https://www.coffeenews.it/edifici-di-civile-abitazione-parametri-e-standards-edilizio-urbanistici-da-rispettare
      Un consiglio che ti diamo è quello di recuperare in Comune (Ufficio Edilizia Privata) una copia del progetto e varianti approvate (E’ tuo diritto prendere visione di tali atti ed eventualmente chiederne una copia a pagamento) per controllare sia i disegni quotati che le relazioni tecniche esplicative.
      Avrai così una visione certa di come doveva essere il tuo stato di fatto compreso le misure dei vari vani.
      Dopo di che potrai valutare con un legale della tua zona come procedere.
      Di sicuro ti confermiamo che il Comune non ha alcuna responsabilità, in quanto rilascia i permessi: fatti salvi i diritti dei terzi, ed in questo caso doveva essere l’acquirente a controllare (Nel 2006) se tutto corrispondeva all’approvato.
      Amedeu e c.

      • Grazie per le delucidazioni, abbiamo già acquisito tutto il materiale in comune, ora vedremo le responsabilità del geometra che al tempo dell’acquisto curò per noi la parte tecnica. Grazie ancora

  7. Buongiorno,
    sono in trattativa per acquistare un capannone censito c3 con leasing. L’immobile è suddiviso in tre ambienti due come laboratorio ed uno come spogliatoio. Sono sprovvisti di impianto di riscaldamento e quando ho chiesto come possono aver avuto l’agibilità senza l’impianto mi hanno risposto che essendo laboratorio non è necessario. La società di leasing sostiene il contrario. Di chi mi devo fidare?
    Grazie!

    • Per Silvia.
      Leggi accuratamente la descrizione catastale della Categoria C3 di cui al nostro articolo:
      https://www.coffeenews.it/le-categorie-del-catasto-fabbricati-in-dettaglio
      Leggendo la descrizione generica, non sembrerebbe obbligatoria l’installazione di un impianto di riscaldamento.
      A nostro parere, dovresti però controllare in Comune, presso gli uffici Edilizia Privata e Del Commercio (Ex Annona) come fu presentato il progetto e con quale specifica destinazione d’uso
      Chiariamo meglio: se doveva servire per un forno per panetteria non occorreva tale impianto.
      Leggi comunque l’ultima parte della categoria che cita:
      “Di regola non hanno gli adattamenti delle botteghe per la vendita, sebbene talvolta l’artigiano lavori non soltanto per commissione ma anche per la vendita diretta al pubblico.”
      Amedeu e c.

  8. Per Roberto.
    Presupponiamo tu abbia intenzione di metter in opera i gradini di legno all’esterno, cosa che noi ti sconsigliamo proprio per motivi di umidità e imbarcamento.
    Se invece monti i gradini all’interno, una volta che avrai rifinito con accuratezza la soletta sottostante in cemento (Rifinita e frattazzata), con una buona colla da legno ( Tipo Keralastik T della Mapei o similare) non ti si muoveranno più.
    https://www.coffeenews.it/un-adesivo-per-incollare-piastrelle-su-ogni-tipo-di-supporto
    Amedeu e c.

  9. Info sul costo del Fugofix dove si può trovare in Puglia e kg

  10. Abito da trentadue anni in un appartamento di proprietà di mio fratello. Prima con me c erano mia madre e mio padre, Adesso sono sola. Non ho alcun contratto stipulato da mio fratello. Ho tenuto la casa ed il giardino in perfette condizioni a mie spese. Pagato le spese di amministrazione ecc. L’appartamento è diventato di mia proprietà?
    Grazie

    • Per Laura.
      (Per ottenere la proprietà di un bene per usucapione è necessario, oltre all’utilizzo materiale dello stesso per un certo periodo (10 o 20 anni) anche la volontà di usare il bene come proprio, non riconoscendo il diritto altrui.
      Per tale motivo, ai sensi dell’art. 1144 c.c., gli atti compiuti con la tolleranza del proprietario (Il fratello) non servono molto per usucapire un bene.
      Tale norma viene applicata con rigidità quando ci si trova di fronte a rapporti tra parenti stretti, in cui è più frequente che vi sia tale tolleranza.
      Comunque non è male che tu senta anche un legale della tua zona
      Amedeu e c.

  11. è POSSIBILE USARE I PRODOTTI SUL TUFO DOVE INFILTRA ACQUA?

    GRAZIE

  12. Buongiorno, abito in un “condominio” di 4 unità dove non c’è un amministratore. staccati dall’unità sono stati costruiti 4garage di cui ciascuna unità è proprietario per 1/4 . Un condomino avrebbe intenzione di ampliare l’ingresso del garage da lui utilizzato modificando l’estetica peraltro senza chiede agli altri condomini. Cosa possiamo fare ?

    • Per Carmen.
      Probabilmente questo condomino ha acquistato una macchina larga che passa male dall’attuale porta.
      Il fattore estetico è di competenza di tutto il condominio e dovrebbe essere chiesta l’autorizzazione di tutti i componenti in caso di presentazione di una SCIA a modifica, in Comune.
      Qualora i garage si trovino in posizione retro e nascosti alla visuale dalla strada, questo condomino potrebbe muovervi causa tramite un legale.
      Una causa, in questo caso, dall’esito alquanto incerto.
      Amedeu e c.

  13. Buongiorno, chiedo scusa se la domanda è già stata posta, pensavo di isolare un pavimento con 5cm styrodur (magari a densità elevata):
    1) incollare con colla cementizia i pannelli alla soletta in cemento armato (il massetto esistente vecchio in sabbia e molto poco cemento è stato rimosso)
    2) scanalare i pannelli per far correre l’impianto di riscaldamento a pavimento
    3) rasare con colla e rete in fibra
    4) incollare piastrelle 80×80.

    Nonostante mi sia stato vivamente sconsigliato, trovo in giro (soprattutto UK) soluzioni anche meno “solide” della mia. Purtroppo ho solo 6 cm su cui giocare per via delle altezze e i costi con autolivellanti etc triplicano quasi i costi.

    Vorrei capire bene il motivo per cui non si può realizzare, eventuali alternative economiche / fai da te.

    Grazie mille per le info che potrete darmi. Buona giornata

  14. Mirella Antonietta

    a seguito del decesso di mio marito nel marzo scorso ho avviato la successione. In quella sede il notaio ha rilevato il subalterno errato nell’atto notarile, scambiato con quella della mia vicina. La cosa risale a 34 anni or sono. I due appartamenti non sono uguali ma differiscono di qualche particolare. Andata dal notaio che ha redatto il mio atto notarile, che è lo stesso che ha redatto quella della mia vicina. mi propone la permuta. Il notaio mi fa osservare che l’errore è nato da notai precedenti e riportato quindi sempre errato. La permuta mi comporterà la spesa di 1000 euro.
    E’ tutto giusto oppure, prendendo atto che non esistono in vita i contraenti originari, ne tanto meno i notati originari, esiste qualche possibilità più snella?
    Sento parlare di rettifiihe impossibili da farsi, di passeggiate all’Ufficio dell’Entrate o contestare al Catasto perchè forse l’errore l’hanno fatto loro. Vi è mai successo e come è andata a finire?. Grazie

    • Per Mirella Antonietta.
      Purtroppo occorre un atto notarile per sistemare la tua situazione, la quale non può essere risolta con la sola pratica catastale.
      Amedeu e c.

  15. buon giorno ad amedeu e a tutto lo staff mia moglie ha ereditato un appartamento che alle spalle confina con un vico in cui vanno a scaricare le fogne di tre appartamenti (uno e di mia moglie) piu un solaio di copertura di due appartamenti soprastante le scale e androne palazzo gli altri le fogne le hanno da un altra parte della strada tornando al vico
    i 5 vasoli che coprono la strada e il pozzetto dove scaricano le fogne se ne sceso anche perchè passava un piccolo compattatore di regola chi dovrebbe aggiustare il comune o i proprietari dell immobile e quali?
    spero di essermi espresso bene distini saluti

    • Per Antonio.
      Scusaci ma la domanda non è chiara.
      I vasoli sono le pietre della pavimentazione?
      “il pozzetto se ne sceso”. Cosa significa? E quale attinenza ha con il compattatore? E a cosa serve quest’ultimo?
      Probabilmente sono termini dialettali che non sono uguali per tutte le Regioni.
      Comunque se il vicolo è pubblico, cioè appartiene al Comune che ne ha il possesso e ci esegue la manutenzione, spetta a questi.
      Viceversa se il vicolo è privato e non riconosciuto dal Comune, spetta ai proprietari che lo utilizzano e vi scaricano.
      Una verifica che puoi effettuare presso l’Ufficio Tecnico comunale.
      Amedeu e c.

  16. Salve a Voi,
    il mio caso è che ho ritirato un PdC e fatto gli inizi lavori… gli inizi l’ ho fatto al comune con tanto di verbale di inizi lavori ma effettivamente a tutt’ oggi non sono ancora iniziati ora nel mentre è stato adottato un nuovo PRG e mi ha retrocesso alcune particelle comprese nel PdC in zona agricola e proprio dove risulta messa la sagoma del fabbricato quindi in poche parole parte dell area del PdC è sta retrocessa in zona agricola.. ora dovrò fare delle osservazioni al PRG dicendo di lasciare le particelle retrocesse in zona edificabile e non agricola come da nuova adozione PRG … domanda: ora nonostante il verbale di inizi lavori redatto prima della nuova adozione del PRG mica mi faranno problemi ? ossia i terreni rimarranno tutti edificabili anche se effettivamente e fisicamente non ho iniziato i lavori.. Il verbale di inizi lavori è sufficiente che il PdC rimane valido e i terreni rimangono edificabili ? saranno accettate le mie osservazioni ?
    Grazie

    • Per Francesco.
      Di regola la comunicazione di inizio lavori non è valida se effettivamente i lavori non sono iniziati.
      Ti trovi in una situazione dove è scattata la legge di salvaguardia, per cui, in attesa dell’approvazione del nuovo strumento urbanistico la tua pratica dovrebbe essere sospesa e una volta approvato il medesimo, definitivamente respinta.
      Il consiglio che ti diamo è quello di contattare il tuo tecnico progettista e direttore dei lavori e studiare con il medesimo la situazione attuale del tuo progetto in corso, il tempo che ti sarebbe rimasto per finire l’opera ecc. (Soprattutto circa i lavori iniziati o meno).
      Relativamente all’osservazione, sentito il tuo tecnico, puoi poi presentarla, con motivazioni valide da addurre; il risultato finale non è mai scontato.
      Amedeu e c.

  17. Muro venduto con atto notarile
    In un atto notarile il proprietario del fondo, nel vendere alcuni lotti superiori, cede anche la strada e i muro a confine che mantengono la strada, che serve in parte come muro a retta del fondo superiore ed in parte come recinzione fra i due fondi. Successivamente, il compratore, ha realizzato tre villette, due vendute dando la servitu’ della strada e richiedendone la manutenzione ordinaria e straordinaria della stessa. la terza ed ultima villetta (senza servitu’) è stata venduta con i muri perimetrali alla strada ed il notaio per errore non ha ceduto la strada che è rimasta al venditore che abita altrove. Oggi il muro è da rifare, a chi spetta? grazie

    • Per Carlo.
      Non è molto chiara la spiegazione.
      Di regola non dovrebbe succedere nulla fino al momento che si renderà necessario effettuare la manutenzione della strada e dei muri relativi.
      Solo allora i proprietari che non hanno in contratto tale onere si ritireranno dall’eseguire tali spese.
      Poichè tale manutenzione avviene di solito dopo 20 anni dal momento dell’acquisto ( in questo caso della terza villetta), a quel momento chi ha usufruito della strada continuamente, pubblicamente e pacificamente ne acquista il possesso per avvenuta usucapione ventennale (Da rendersi completata con atto del giudice).
      Non parli di tempi, per cui si può ipotizzare che siano trascorsi i 20 anni (??)
      Situazione strana, ma dovete valutarla accuratamente.
      Eventualmente sentite anche un legale della vostra zona, portandogli in visione, per fargli meglio capire, le planimetrie del tutto (Strada e immobili).
      Amedeu e c.

  18. buongiorno
    volevo notizie in merito all’applicazione delle resine poliuretaniche idroespansive monocomponenti contro l’umidità di controspinta in muri controterra (scantinati), in dettaglio volevo qualche contatto per poterli contattare in merito.
    in attesa cordiali saluti
    Maurizio

  19. Nel 2012 ho ereditato una casa e mi son fatta fare la DIRI dell’impianto elettrico, perchè la casa era stata costruita nel 1967 e non vi era nessuna documentazione in merito.Ora la sto ristrutturando internamente e l’elettricista nuovo mi dice che gli impianti elettrici non sono a norma e vorrebbe fare un nuovo (costoso) impianto con il rilascio della relativa certificazione. Il muratore rispetto allo schema della DIRI esistente, ha collocato nei muri nuovi pozzetti per nuove prese, che io ho ritenuto necessarie… La mia domanda a questo punto è : si deve fare una nuova DIRI con lo schema elettrico comprendente le nuove prese o c’è veramente bisogno di stravolgere tutto per mettere a norma gli impianti e fare una nuova certificazione?
    Per il gas inoltre c’è solo una piccola bombola di GPL per la cucina collocata nel terrazzo, che comunica attraverso un tubo che attraversa il muro con l’interno. C’è bisogno di certificazione anche per questo?
    Grazie

    • Per Mirella.
      Si, per entrambe le domande.
      Sia per la tubazione che collega la bombola al fornello del gas, sia per l’impianto elettrico, in quanto è stato completamente abbandonato il vecchio ed è in previsione un nuovo impianto che necessita della dichiarazione di regolare esecuzione da parte della ditta elettrica esecutrice dello stesso.
      Amedeu e c.

      • Non mi sono spiegata bene : l’impianto elettrico possiede già dal 2012 la diri e sono stati aggiunti dal muratore (su mia richiesta) soltanto dei nuovi pozzetti e prese.Se ho la DIRI precedente non è possibile soltanto solo un aggiornamento e non una DIRI nuova che avrebbe il suo costo?
        Grazie

        • Per Mirella.
          Si, la ditta di elettricista deve fase la certificazione di regolare esecuzione solo della parte di impianto che è stato aggiunta, a meno che non rilevi che tale modifica abbia influito notevolmente anche sul resto dell’impianto; in quest’ultimo caso ci vorrebbe una Dichiarazione completa.
          Amedeu e c.

  20. buona sera. ho la proprietà di una casa costruita fine ottocento, primi 900 di cui si hanno poche notizie riguardanti i permessi. l’appartamento si trova al 2 e ultimo piano ed è contro soffittato pertanto le altezze variano da 2,38 a 2,70. volendo venderla, il tecnico ha presentato domanda di sanatoria per un bagno probabilmente costruito negli anni 50 senza permesso. ora, invece mi dice che la sanatoria verrà rigettata perche non ci sono le altezze
    devo demolire il contro soffitto per avere la certezza che esista al colmo del tetto l’altezza di 3 metri.
    le risulta sia la strada corretta?
    ma una norma amministrativa del 1985 stabiliva che tutto quanto era ante 67 sarebbe stato considerato valido.
    in quegli anni, come posso sapere quali erano le normative che regolavano le altezze? l’immobile e’ sempre stato abitato e solo da un anno è sfitto

  21. salve sono Antonio voglie costruire una casetta di 30Mq in legno con il sistema dei mattoni in legno.
    Ptreste darmi i prezzi di tutti i pezzi ? Grazie

    • Per Antonio.
      Dovresti riaprire l’articolo nel quale hai visto i blocchi in legno e poi contattare, via email o telefono, la ditta che compare in detto articolo.
      Ti sapranno dare le notizie che richiedi.
      Amedeu e c.

  22. Buon pomeriggio.
    Sono interessato a questi pannelli.Ho, in una stanza esposta a nord della muffa che ormai sono anni che tratto solo con varechina ma puntualmente ritorna dopo pochi mesi. Ho notato questi pannelli Depron e mi chiedevo,dato che tutto sommato non costa cifre esorbitanti, se siano funzionanti.
    Gradirei che mi possiate rispondere a delle domande prima di mettermi in spese :
    1) una volta messi i pannelli nell’arco degli anni l’odore e la muffa rimangono dietro i pannelli oppure riesce a oltrepassarli?
    2) se dovessi aver bisogno si staccarli è complicato oppure si riesce bene magari con un solvente per colle?
    Grazie

  23. Buongiorno,
    il posizionamento di una recinzione in rete sostenuta da pali metallici in ferro bloccati con del cemento a terra su un confine di un terreno agricolo ….può essere collocata nella linea di confine delle due proprietà ?
    Grazie

    • Per Leonardo.
      Si, le recinzioni vengono normalmente posizionate sui confini.
      Per non avere attriti con il confinante, ti suggeriamo, magari, di sentire il suo parere sul tipo di recinzione che intendi realizzare.
      Amedeu e c.

  24. Buonasera volevo un suggerimento… per realizzare un soppalco in legno che copre una superficie di 6 metri per 11 metri, le travi di che materiale, forma e misura devono essere visto che devono essere lunghe 6 metri; E a che distanza vanno posizionate l’una dall’altra per coprire gli 11 metri ? grazie.
    è chiaro che lo spazio sotto il soppalco non deve avere travi al centro…..ma deve essere libero per agevolare l’uscita di una auto.. grazie.
    Che legno va usato e come va trattato per resistere agli agenti atmosferici, ed in ultimo la pioggia come scorrerebbe sul legno..? grazie se potete darmi dei consigli
    fabio

    • Per Fabio.
      Le tue sono domande di ordine statico, alle quali, per correttezza professionale, non possiamo rispondere.
      Occorre che ti rivolga da un tecnico professionista abilitato (Ingegnere, architetto, geometra) che rediga un progetto, segua la direzione dei lavori e che, oltre alla parcella, si prenda anche le dovute responsabilità civili e penali.
      Amedeu e c.

  25. Salve a fianco la mia proprietà sta sorgendo una lotizzazione immobiliare con i lavori hanno escavato sul fianco della mia recinzione portando allo scoperto il zoccolo della fondazione con un abbassamento di 60/80cm dal mio piano terreno della mura di recinzione che ora sta sgretolandosi con crepe, nello stesso hanno installato a 3 metri dal confine, delle vasche fognarie che per tale lavoro hanno dovuto abbassare la falda idrica di un metro con aspirazione acque e ora si stanno evidenziando crepe sulla pavimentazione per ora solo esterna,con la stessa hanno escavato attorno il quartiere cieca 50 mila metri quadri di superficie innalzando cumuli di terra di 2/3 metri in altezza che ora in questi giorni con venti di 40/60/ km ci porta nelle abitazioni montagne di pulviscolo,con abligo di doverci richiuderà in casa,perché la polvere di terreno si insinua da per tutto cosa dobbiamo fare ci sono ebblighi per la impresa di mettere delle regole per evitare tali problemi? Ci dobbiamo rivolgere al comune che ha autorizzato questo piano di lotizzazione, potete darci qualche notizia di come difenderci da queste incombenze? Grazie per il disturbo vi porgo sentiti ringraziamenti.

    • Per Giorgio.
      Si tratta di una lottizzazione privata?
      Se si, puoi richiedere un sopralluogo all’ufficio di Igiene presso la locale ASL per quanto riguarda il pulviscolo; puoi, inoltre, scrivere una lettera raccomandata A.R. al Dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale (Suo nome e cognome) illustrandogli la situazione non regolamentare e chiedendo il suo intervento anche riguardo al proseguimento dei lavori specie per quanto riguarda la “sicurezza”.
      Tutto ciò, però, concerne anche una questione tra privati, regolata dal diritto privato, e quindi non puoi, per tale aspetto, coinvolgere gli Enti addetti di cui sopra, per cui ti consigliamo, anche, di rivolgerti da un buon tecnico professionista della tua zona, facendogli effettuare un sopralluogo.
      A seguito del risultato di detto sopralluogo il tecnico ti dovrebbe rimettere una relazione con allegate fotografie, il tutto firmato.
      Con tali documenti puoi andare da un legale ed avanzare la richiesta di danni a carico dell’impresa e dei proprietari della lottizzazione privata.
      Amedeu e c.

  26. buongiorno,
    ho un problema di cattivo odore proveniente dalla doccia. Ho visto un vostro articolo che parlava di una piletta sifonata che riduce questo problema. Vorrei sapere se fosse possibile inserire e adattare solo il meccanismo del bicchiere sifonato nella piletta già presente nella mia doccia e non dover quindi essere costretti a smantella il piatto doccia e fare lavori di muratura.
    grazie mille

    • Per Marco.
      La piletta è collaudata per adempiere al suo scopo e non credo sia possibile modificarla oppure usare un suo pezzo per modificarne un’altra.
      Comunque, affinchè il cattivo odore non provenga dagli apparecchi sanitari è indispensabile che tutti i sifoni (Di qualsiasi altezza siano) rimangano pieni di acqua, che serve da barriera contro il miasma.
      Non devi fare altro che versare quotidianamente un poco di acqua negli stessi per eliminare l’inconveniente.
      Amedeu e c.

  27. Vasca Imhoff e odori
    Da circa 15 anni ho un impianto di scarico dell’ebitazione con vasca Imhoff e subinrigazione. La vasca è interrata e il coperchio di chiusura è posto a circa 40 cm sotto il prato del giardino. Non avendo chiusini di ispezione a livello terra, volevo aggiungere un anello e alzare il coperchio al fine di poter effettuare la periodica pulizia in maniera più agevole.
    Domande:
    quando alzato, dal coperchio posono uscire odori?
    Se si, esistono metodi per impedirne la fouriuscita (come mettere un telo in plastica sopra al coperchio e coprire ulteriormente con una pavimentazione facilmente amovibile)?
    Avete consigli per diverse soluzioni al problema?
    Grazie

    • Per Giuseppe.
      Puoi rialzare la fossa Imhoff di un anello o di mezzo (Nel qual caso devi chiedere presso i magazzini edili se è possibile trovarne uno dell’altezza di 50 cm.
      Dopo di che, svuotata la vasca con l’autobotte dello spurgo, puoi coibentare i giunti esterni che riesci a raggiungere con materiale impermeabilizzante valido, tipo asfalto o Sintegum (Gommina in barattori).
      Il fatto è, che non riuscirai a sigillare i giunti posti in basso della fossa e irraggiungibili, a meno che tu faccia eseguire una trincea tutto intorno a detta vasca.
      Per tale motivo non sarai garantito circa la perdita di liquame che avvenga in basso nella fossa.
      Pensare di agire dall’interno della Imhoff, svuotata, ci sembra alquanto difficile, poichè risulterà impregnata di materiale viscido e inattacabile.
      Altro non possiamo suggerirti
      Amedeu e c.

  28. Buongiorno, vorrei cortesemente esporre un dubbio che mi viene al riguardo dell’apertura di finestre con rispettivi scuri sulla parete di una casa in costruzione che è esattamente sul confine con il giardino del mio vicino.
    Al catasto è segnato il diritto ad aprire le finestre ma a queste posso applicare gli scuri che nell’aprirsi e nel chiudersi “transitano” sul terreno del vicino?

    • Per Raffaella.
      Occorrerebbe sapere se l’edificio in costruzione è condominiale oppure privato, con tutte gli obblighi che quest’ultimo deve avere nei confronti dei fondi vicini.
      Qualora sia condominiale, così come pensiamo, non dovresti avere motivi di preoccupazione, se tali scuri sono inseriti nel progetto approvato in Comune.
      Nel secondo caso, invece, devi obbligatoriamente avere il consenso del vicino.
      Amedeu e c.

  29. Salve io abito ad un piano rialzato e nel seminterrato sotto di me c’è una palestra che ha dei finestroni che danno nel mio terrazzo all’altezza del pavimento (rasoterra) vorrei sapere se posso mettere qualcosa d’avanti e a che distanza per avere un poco di privacy. Grazie

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