Case in legno cemento, antisismiche, a basso consumo ed economiche.

E’ necessario allargare il nostro campo di vedute ed ammirare dei manufatti che possono diventare il desiderio  di tutti coloro che aspirano ad una casa.

Questa volta non parliamo di una costruzione in muratura tradizionale, bensì di edifici realizzati in blocchi di legno-cemento, facili da realizzarsi, antisismici e quindi adatti alla nostra penisola, e per di più studiati per essere a basso consumo energetico.

Da aggiungere che con i materiali usati in tali realizzazioni si rientra nella  bioedilizia.

Abbiamo parlato di blocchi in legno-cemento ed adesso vogliamo riportarvi una breve cronistoria del materiale adoperato per realizzare queste case.

 Il legno, da millenni è la materia prima più utilizzata. Questo fatto ha contribuito notevolmente allo sviluppo del blocchi cassero in legno-cemento che in gran parte del paesi nordici (Germania, Austria, Svizzera) è utilizzato con successo da oltre 60 anni

Il legno viene macinato, mineralizzato con un minerale naturale.

L’impasto così ottenuto, tramite uno stampo, viene trasformato in blocchi solidi. In questo modo la struttura porosa, che è molto importante per la traspirazione della muratura, non viene distrutta.

Ma cosa è esarttamente il legno-cemento?

La  C&P Costruzioni di Poviglio (RE) (www.blocchiisotex.com), produce il legno-cemento chiamato ISOTEX  che viene esportato in tutta Europa, portando l’azienda di Poviglio al primo posto nella produzione e commercializzazione del Legno cemento.
 
Utilizzando scarti di lavorazioni da segherie, e bancali di riciclo, il legno di abete dopo essere stato separato dai prodotti di scarto, viene macinato e solo la granulometria richiesta passa nella miscelatrice, dove ossido di ferro acqua, e cemento portland 525 si uniscono dando inizio al processo di mineralizzazione.
 
Un complesso ciclo automatizzato stampa i blocchi, li asciuga in forni, e dopo una stagionatura di circa 28 gg, vengono fresati in 12 punti diversi, dando una facilità di incastro nella posa e la massima aderenza in grado di eliminare qualsiasi ponte termico.
 
Prima di essere inbancalati, un robot inserisce l’isolante prescelto dal cliente.
 
Il processo produttivo, così semplicemente esposto, nasconde in realtà una serie di controlli di qualità impressionanti, necessari per ottenere le certificazioni  come garanzia di alta qualità.
 
Negli anni, le innumerevoli costruzioni realizzate, hanno permesso di certificare il metodo costruttivo anche in materia di Antisismica, Resistenza al fuoco, Bioediliza.
 
Sotto una immagine del blocco cassero legno-cemento:
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Sotto una immagine con gli operai che stanno costruendo un edificio con i blocchi legno cemento
 
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I blocchi cassero in legno-cemento vengono posati a secco, eliminando in questo modo i diversi inconvenienti causati dall’utilizzo della malta.
 
Successivamente vengono riempiti di calcestruzzo, garantendo in questo modo un’ottima struttura portante.Le caratteristiche strutturali consentono I’utilizzo In zone sismiche, in quanto si ha un’ottima resistenza al terremoto, anche di forte intensità.
 
Questo metodo costruttivo soddisfa con una sola operazione le normative relative all’isolamento termico (sfruttando un doppio isolamento con la parete del blocco avente maggiore spessore verso I’esterno), all’inerzia termica, all’acustica, allo strutturale, sfruttando al meglio le caratteristiche del calcestruzzo usato per il riempimento.
 
Conseguenza di queste caratteristiche sono un ottimo comfort abitativo e un notevole risparmio energetico che si traduce in un minimo costo del riscaldamento d’inverno e del condizionamento d’estate.
 
Mettendo a confronto i diversi materiali edili da costruzione, il blocco a cassero ISOTEX è il metodo più completo ed economico per la realizzazione di pareti portanti.
 
Usando la suddetta tecnologia, vengono realizzate case economiche, in quanto la lavorazione è semplice, precisa e quindi veloce.
 
La ditta che usando i blocchi cassero legno-cemento, realizza delle magnifiche case è la TD Home srl (www.tdhome.it)
 
La collaborazione fra la ditta TDhome srl e la C&P Costruzioni, ha portato alla creazione di un "modulo" abitativo denominato "TEX"
In base a tale modulo sono state progettate numerose case di diversa disposizione, dimensioni e caratteristiche.
 
Logicamente, in questo nostro articolo non possiamo mostrarvele tutte, e ci limiteremo a sceglierne due, la prima delle quali, denominata "Milly Small" è forse la più piccola, anche se la sua superficie è di mq  84, dei quali 70 come reparto giorno notte e mq 14 di porticato.
 
Il prezzo dato dalla ditta, al momento della pubblicazione dell’articolo, è di € 99 mila , data per finita completamente nel giro di 5 mesi.
 

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Le immagini soprastanti rappresentano la vista prospettica principale, la pianta ed un interno relativo al servizio igienico.

Passiamo adesso ad una casa più grande, denominata "Greta", di 121 mq zona giorno, di 51 mq il piano mansardato e mq 54 la lavanderia ed i porticati.

Il prezzo è di € 191 mila, data per finita nel giro di 8 mesi.

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Sopra possiamo vedere le immagini della "Greta", ed esattamente i due prospetti principali e le piante del piano terra e del mansardato.
 
Ci sarebbero da aggiungere molte altre cose relativamente a queste costruzioni, economiche e belle.
 
Il lettore, se interessato, potrà comunque visionare il tutto presso l’indirizzo web sopra citato.
 
Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

SEGUITE ANCORA I NOSTRI ARTICOLI SULLA MURATURA MESSA IN PRATICA

 

di Amedeu

2 commenti

  1. Volevo sapere come mai questa tecnologia è ancora poco utilizzata o addirittura conosciuta in Italia.
    Quali garanzie ci sono che tra 60 anni la casa così realizzata sia ancora sicura e stabile?
    Saluti

    • Per Matteo.
      Circa la durabilità di tali costruzioni, non dovrebbero esserci particolari dubbi, in quanto esse vengono costruite, da sempre, nei paesi nordici dell’Europa.
      Circa la loro utilizzazione in Italia, ancora poco diffusa, pensiamo sia dovuta alla tipologia costruttiva delle nostre città, dei borghi antichi, dell’attaccamento che abbiamo nel nostro DNA al mattone ed ai suoi derivati.
      Inoltre, gli edifici con struttura in legno, li consideriamo tipici di paesi freddi e l’Italia ha invece un clima temperato, talvolta caldo tutto l’anno.
      Questi dovrebbero essere i fattori principali del mancato attecchimento di questa tecnologia nel nostro bel Paese.
      Amedeu e c.

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