Eolico. Una fonte di energia alternativa molto contrastata.

Considerate questo articolo interlocutorio, in quanto  diverso da quelli che comunemente noi usiamo fare, ma lo riteniamo doveroso .

Affrontando con voi i problemi quotidiani, non possiamo fare a meno di notare alcune evidenti incongruenze.

Il nosro paese è povero di materie prime, di gas, di petrolio: siamo indebitati  con i paesi produttori di queste fonti energetiche, per mandare avanti la nostra industria, per fare girare le nostre macchine, per alimentare le caldaie delle nostre case, per illuminare le nostre città.

Acquistiamo l’energia elettrica dalla Francia e da altri paesi confinanti, che la producono tramite centrali nucleari.

Per vari motivi, molti sono contrari alle centrali nucleari e noi rispettiamo le opinioni ed i principi altrui.

Detto questo, veniamo a quella che definiamo una delle questioni più incomprensibili ed urgenti da risolvere del nostro paese.

Uno scienziato straniero, poco tempo fa, ha definito l’Italia "L’Arabia Saudita dell’Europa" intendendo che abbiamo le potenzialità relative alle nuove energie ( solare ed eolico) paragonabili alla quantità di petrolio che l’Arabia Saudità ha rispetto a tutto il Medio Oriente.

Apriamo una parentesi, prima di proseguire,  puntualizzando, che a nostro parere,  con DIA o senza DIA, è giusto che le opere inerenti il solare e l’eolico debbano essere sempre certificate da tecnici abilitati

La grossa incongruenza è rappresentata dall’eolico.

Siamo in presenza di un paese ricco di vento, prodotto sulle nostre montagne e sui nostri mari.

Come si sa l’Italia è una penisola e si sviluppa in lunghezza, ed ha una catena di montagne che si chiama Alpi posta a Nord ed una dorsale, chiamata Appennini, che la attraversa longitudinalmente.

Inoltre le coste della nostra penisola si estendono per alcune migliaia di chilometri.

Perciò, ci domandiamo perchè si seguiti  a fare finta che tutto ciò non esista; abbiamo un potenziale enorme e facciamo a gara per ostacolarlo, demonizzarlo, combatterlo in tutte le maniere possibili.

Premettiamo che in Italia esistono ditte specializzate e conosciute anche e soprattutto all’estero, che producono impianti eolici, torri a pale con asse orizzontale ed anche verticale.

Queste ditte sarebbero in grado di realizzare interi parchi eolici in pochissimo tempo, rendendo l’Italia molto meno pressata dal deficit nazionale dovuto essenzialmente al consumo del petrolio e del gas.

Ci sono i luoghi, non mancano le ditte di qualità e siamo sicuri ci sarebbero anche i finanziatori, ed allora?

Tantissimi Comuni  e Regioni si oppongono alla costruzione degli impianti eolici, in quanto antiestetici e rumorosi.

Riguardo al rumore, sono stati fatti enormi passi avanti nella tecnologia ed oggi i rotori risultano quasi silenziosi.

Se posizionati lungo le coste, ma al largo, le pale  risulterebbero anche poco visibili e non danneggerebbero il turismo.

Difatti, questo è il cavallo di battaglia di molte associazioni ambientalistiche: difendere il turismo.

E’ legittimo domandarsi come le pale eoliche poste a ridosso delle  montagne possano danneggiare il turismo. Se ben posizionate avrebbero lo stesso impatto ambientale dei tralicci dell’ENEL, cioè di strutture essenzialmente a carattere precario.

Attraversando le nostre Regioni, raramente  vediamo qualche piccolo impianto eolico: per vederi dobbiamo andare in Germania, in Olanda, in Spagna, in Slovenia, addirittura in Polonia.

In Italia no, perchè, guardandoli, farebbero girare la testa agli automobilisti che circolano con i loro grossi fuoristrada, arrivano a casa ed accendono i condizionatori di aria ambientali, le televisioni a 42 pollici, gli elettrodomestici, poi telefonano all’Ufficio tecnico del Comune lamentandosi che due lampade a fluorescenza davanti alla loro abitazione sono bruciate, ed ancora, perchè i loro figli a scuola, oggi hanno avuto freddo, per cui è necessario alzare la temperatura interna da 18 a 22 gradi, anche se la legge lo proibisce. Il tutto avviene minacciando, in caso di diniego, dimostrazioni di schiere di genitori compatti.

Non vogliamo aggiungere altro. Basterebbe solo un poco di buonsenso e staremmo tutti molto meglio , ed anzi vi sarebbe un aumento esponenziale dei posti di lavoro.

Sembra proprio che si sia perso il contatto con la realtà. Gli antichi dicevano "do ut des" (dò affinchè mi sia dato).

Accettiamo quindi di vedere girare parecchie di queste pale eoliche, magari quelle verticali, per avere una migliore qualità di vita.

Riflettiamoci.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

I NOSTRI ARTICOLI NON RIGUARDANO SOLO LA MURATURA MESSA IN PRATICA IN EDILIZIA, MA INTERESSANO ANCHE ALTRI CAMPI.

di Amedeu

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