Restauro. Prospetto di una vecchia casa con archi

Vi mostriamo una vecchia casa, in un paese collinare della nostra penisola, con la facciata ben restaurata.

Di seguito presentiamo la foto scattata di questo edificio:

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Come si vede dala fotografia, il fabbricato restaurato è di pietre a facciavista, aveva gli ambienti del piano terreno adibiti a stalle, difatti vi erano due ampie aperture con archi a sesto ribassato, che erano gli accessi alle stalle stesse. Sopra le due porte vi sono due lunette pure esse ad arco, dalle quali le stalle prendevano aria ed illuminazione.

I vani del primo piano erano adibiti ad alloggio del contadino.

I tempi sono mutati e così le esigenze delle persone. Il fabbricato ha perduto la sua caratteristica prettamente agricola ed è stato adibito completamente ad abitazione. Per la verità vi hanno ricavato due piccoli alloggi posti rispettivamente al piano terra ed al piano primo.

Ciò che però al momento ci interessa è la facciata e di conseguenza vedere come hanno effettuato il restauro della medesima.

Il lavoro è stato eseguito poco tempo fa, l’immobile era parzialmente intonacato di vecchio intonaco ingiallito e cadente per la vetustà; la ditta che ha effettuato il lavoro di restauro, ha riportato la pietra a vista, lavorando con mazzuolo e scalpello. I commenti fra pietra e pietra sono stati ripuliti.

Quindi la facciata ha subito un lavaggio accurato, dopodichè è stata sabbiata.

Ne è risultata una muratura uniforme, in pietra calcarea dura del colore tipo Terra di Siena.

La porta a sinistra, come si nota dalla fotografia, è stata trasformata in finestra con grata di ferro, ed il parapetto accuratamente ricostruito con la stessa pietra della facciata.

La porta sulla destra invece è stata suddivisa in tre specchi, tramite la esecuzione di due pilastrini di mattoni a facciavista.

Tale soluzione per la verità ci è sembrata leggermente fuori luogo in tale restauro, in quanto l’intera porta si sarebbe prestata più ad avere un infisso unico, ma la ditta ci ha chiarito che l’arco a sesto ribassato, esattamente sopra il pilastro di sinistra era lesionato, per cui il direttore dei lavori ha ritenuto opportuno scegliere una soluzione che servisse anche di rinforzo per tale struttura.

Le finestre del primo piano sono state lasciate come erano originariamente, con i montanti , la soglia e gli architravi in pietra; addirittura sono stati lasciati gli stuoini in canniccio che una volta servivano come sostituti delle moderne veneziane.

La gronda era formata da mattoni in aggetto a piu palchi e tale è stata conservata.

Il canale doccia ed il discendente sono stati aggiunti, in quanto la casa originariamente ne era priva e sono stati realizzati in plastica. A nostro giudizio il restauro doveva prevedere il rame e non la plastica.

Probabilmente per risparmiare poco, è mancato il tocco finale alla facciata.

Altra cosa da evidenziare è rappresentata dai cavetti del telefono che corrono orizzontalmente fra il piano terra ed il primo.

Non è stato possibile metterli sotto traccia, in quanto si sarebbero dovute creare tracce nel pietrame a vista.

Sempre secondo il nostro giudizio si potevano sistemare tramite una corda di acciaio tesa fra due tiranti, in maniera da creare un filo perfettamente diritto.

Questa è l’analisi che ci siamo permessi di fare di questo restauro di una piccola casa.

Con la speranza che serva a chi ha intenzione di eseguirne uno simile.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

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