Casa. Come pulire i diversi materiali, dall’acciaio alla terracotta

Casa. Come pulire  i diversi materiali,  dall’acciaio  alla terracotta.

Una interessante rassegna di come si possono pulire i vari materiali che costituiscono la nostra casa, sia utilizzando nuovi prodotti, che usando i vecchi sistemi usati dai nostri nonni.

I vari materiali di cui sono fatti gli oggetti che arredano una  casa richiedono diversi interventi per la pulizia; spesso si  tratta ancora dei metodi tradizionali, altre volte invece esistono prodotti nuovissimi, in genere più rapidi, ma in entrambi i casi si raggiungono gli stessi risultati.

Per facilitare la consultazione, questo argomento è  trattato in ordine alfabetico.

Acciaio inossidabile

Per togliere le macchie dalle superfici di acciaio inossidabile, passare con molta acqua calda e detersivo liquido (o il prodotto apposito); sciacquare e asciugare bene.

Per pulire in generale il lavello di acciaio, passarlo con una spugnetta imbevuta del liquido speciale, quindi sciacquare e asciugare.

 Se lo volete particolarmente lucido e brillante, passatelo con un po’ di cotone idrofilo impregnato di alcol.

Alabastro

Usate una spugnetta prima imbevuta in aceto o succo di limone e poi passata nella pomice finissima. Sciacquate bene fino a che tutta la polverina sarà venuta via.

Alluminio

Anche se l’uso di questo materiale nelle pentole è stato ampiamente surclassato dall’avvento dell’acciaio inossidabile, esistono ancora degli affezionati fruitori di batterie e contenitori vari in puro alluminio, nelle quali si cucina bene e che sono anche abbastanza semplici da pulire.

Si useranno straccetto e detersivo comuni, asciugando bene i recipienti subito dopo averli lavati e sciacquati.

Contro i depositi di calcare

Se si sono formati dei depositi di carbonato di calcio nei recipienti di alluminio, scaldateli (asciutti) quindi versatevi dell’acqua fredda: le incrostazioni si scioglieranno.

Argento

Tutti gli oggetti d’argento vanno puliti periodicamente (diciamo ogni dieci giorni, ma si può decidere di volta in volta, quando è necessario) per mantenerli lucidi, se sono esposti all’aria; naturalmente, se si tratta di piatti o altre cose che tirate fuori solo in occasioni particolari, e in genere tenete chiusi nelle apposite custodie di panno o in carta velina nera, la manutenzione sarà più semplice.

Piccoli argenti

Per pulire i piccoli oggetti d’argento anneriti: avvolgeteli in un po’ di cotone imbevuto di aceto e lasciateli così per un giorno, poi strofinateli.

Per conservare lucidi gli oggettini d’argento meno importanti passateli, dopo averli puliti, con dello smalto trasparente per unghie.

Argenteria al sicuro

Quando dovete riporre l’argenteria per un lungo periodo, dopo averla pulita, avvolgetela in carta velina e riponetela tutta insieme in una cassetta di legno.

È bene anche aggiungere qualche pallina di canfora.

Questo perché non diventi nera.

Perché sia al sicuro… scegliete voi fra cassaforte, antifurto e nascondiglio sicuro: ma la cosa più tranquilla è naturalmente la banca.

Per la pulizia, potete usare l’apposita ovatta imbevuta di liquido pulente, o il liquido e la crema che passerete sull’oggetto sfregando con uno straccio morbidissimo o con dell’altrettanto morbidissimo cotone idrofilo, per evitare qualsiasi segno.

Se l’oggetto è cesellato, dovete usare un pennello molto morbido per togliere ogni residuo di sporco e di liquido o crema; comunque l’ideale sarebbe sciacquare l’oggetto, prima di asciugarlo, sempre con un panno morbidissimo.

Un discorso a parte va fatto per le posate: è bene non lavarle mai in lavapiatti ma, dopo averle lavate con acqua calda e un detersivo non forte, e averle asciugate, passarle con i prodotti appositi.

Oltre ai normali prodotti per pulire l’argenteria, esiste una serie di trucchi tradizionali, casalinghi, che possono servire ogni tanto allo stesso scopo.

 Vediamoli: se l’argenteria è solo leggermente ossidata, pulitela con un batuffolo di cotone imbevuto in yogurt o latte cagliato, risciacquatela quindi in acqua e ammoniaca e poi ancora in acqua calda.

Potete anche metterla a bagno nell’acqua in cui avrete lessato delle patate sbucciate, sfregandola poi con le patate stesse; alla fine, lucidatela con uno straccio morbido.

Perché riacquisti particolare lucentezza, strofinatela con una pezzuola imbevuta di ammoniaca.

Avorio

Per pulire un oggetto di avorio, potete lavorare in due modi.

 Potete pulirlo ‘a sella’, cioè prendere un panno di flanella imbevuto di una soluzione di sale fine e succo di limone e, tenendolo con le due mani, strusciarlo sull’oggetto; ripetete poi l’operazione con una pelle scamosciata.

Oppure potete immergerlo in una poltiglia costituita da poca acqua e molto bianco di Spagna; sciacquate l’oggetto, asciugatelo e lucidatelo. Per togliere le macchie che compaiono sull’avorio, sfregatele con polvere di pomice, ripassatele con uno straccetto imbevuto di essenza di trementina e lasciate seccare al sole.

Per sbiancare l’avorio che tende a ingiallire, potete usare uno di questi tre sistemi:

1) immergetelo in essenza di trementina e poi lasciatelo al sole per qualche giorno;

2) mettetelo a bagno per 24 ore in latte di calce tiepido, asciuga-telo, poi lucidatelo con una pelle di daino; 3) immergetelo per qualche ora in una soluzione di bisolfato di soda, poi sciacquatelo e fatelo asciugare al sole.

Se dovete pulire un oggetto di avorio scolpito, sfregatelo con del succo di limone mescolato a crusca fine.

Bronzo

Un oggetto o una superficie di bronzo lisci, si puliscono passandoli con uno straccetto imbevuto di ammoniaca, poi vi si spalma della vaselina e si lucida con pelle scamosciata.

Se la superficie è cesellata, lucidatela con lo stesso sistema, ma lavatela poi con acqua e limone, prima di lucidare con una pelle scamosciata.

Se il bronzo è dorato, lavatelo con acqua e sapone; se è molto sporco, passatevi un panno imbevuto di una soluzione di acqua, alcol e un poco di bianco di Spagna, prima di lucidare con la solita pelle scamosciata.

Ceramica, porcellana, maiolica

Quando si tratta di stoviglie, bisogna lavarle adoperando dei buoni prodotti reperibili sul mercato .

Ma spesso si hanno in casa soprammobili, oggetti de-corativi, piatti appesi…

Per pulirli si segue la stessa tecnica delle stoviglie (in sostanza, detersivo e acqua calda), tenendo presente che la porcellana è più raffinata e più fragile della maiolica: non usate acqua troppo bollente e fate attenzione a maneggiare gli oggetti delicatamente.

Restauro delicato

Se si rompe un oggetto in porcellana o ceramica (parliamo di un oggetto particolarmente importante, per il quale vale la pena di tentare un perfetto riincollaggio), potete riattaccarne i pezzi con gli appositi attaccatutto, che vendono nei negozi di colori e dai ferramenta.

Tenete presente che, per gli oggetti più preziosi, gli antiquari vi possono suggerire nomi di qualche artigiano particolarmente abile nel restauro.

Un tempo si faceva così: con i gusci di uovo polverizzati impastati con albume si ottiene un mastice che serve per incollare porcellane rotte.

Cristallo

Lavatelo con acqua tiepida nella quale avrete sciolto del detersivo e un cucchiaio di aceto; sciacquate con acqua fredda, asciugate con un panno possibilmente di lino e comunque di stoffa che non perda pelucchi.

Cuoio

Perché divani o poltrone in cuoio si mantengano in buone condizioni bisogna che il cuoio sia "nutrito". Per ottenerlo:  

-passate della crema incolore su tutta la superficie;

-lasciatela assorbire per alcune ore;

-lucidate con un panno morbido di lana.

Se il cuoio è macchiato, pulitelo con un panno imbevuto di, trementina (acquaragia).

Sfregate, lasciate asciugare bene e poi passate la cera.

Se invece è semplicemente sporco, imbevete un panno ben pulito di birra bionda e passatelo su tutta la superficie da pulire avendo l’avvertenza di cambiare il panno quando è sporco.

Asciugate e lasciate seccare lontano da una sorgente di calore.

Passateci sopra con un pennello del bianco d’uovo (albume) appena sbattuto. Asciugate e poi fregate energicamente con un panno di lana; diventerà lucidissimo.

Ferro battuto

Prima spolveratelo bene, poi intingete un piccolo pennello nell’olio d’oliva e passatelo dappertutto e negli interstizi; lasciatelo asciugare o sfregatelo con un panno di tela.

Gomma

Lavate gli oggetti di gomma (ad esempio, la borsa dell’acqua calda) in acqua appena tiepida nella quale avrete sciolto del sapone di Marsiglia.

Risciacquate più volte con l’acqua sempre dello stesso calore aggiungendo, nell’ultimo risciacquo, una cucchiaiata di ammoniaca per ogni litro di acqua.

Se questi oggetti non vengono adoperati spesso cospargeteli di saponaria o borotalco e riponeteli, avvolti in carta velina, lontani da fonte di calore.

Madreperla

Gli oggetti di madreperla sono fragili, e vanno maneggiati  con precauzione. Lavateli in acqua tiepida e sapone con uno straccio morbido.

Sciacquateli, asciugateli e ungeteli con un po’ di olio di oliva, così saranno più brillanti.

Se gli oggetti di madreperla sono ingialliti, immergeteli per circa mezz’ ora in una soluzione al 50% di acqua e acido cloridrico, risciacquateli e spazzolateli con una spazzolina a setole rigide.

Marmo

Per mantenere il marmo in uno stato perfetto, passate ogni tanto uno straccio morbido con qualche goccia di vaselina.

Per renderlo brillante, passatelo poi con una pezzuola di velluto imbevuta di petrolio, lasciatelo asciugare e lucidate quindi con un panno di lana.

Per le zone particolarmente sporche, mettete circa 60 g di cloruro di calce in un litro di acqua calda, immergetevi uno straccio e strofinate con forza.

Sciacquate e ripetete più volte fino a che il marmo non sarà pulito.

Se il marmo è macchiato, dovete procedere in modi diversi a seconda del tipo di macchia.

-Macchia d’unto: passate con acqua e ammoniaca e risciacquate perfettamente.

-Macchia di sigaretta: sfregate la chiazza gialla con mezzo limone; passate quindi un po’ di cera bianca e strofinate con uno straccio di lana.

-Macchie d’inchiostro o di vino: versate subito sulla macchia dell’acqua minerale frizzante, lasciatela riposare un po’, quindi strofinate con un panno, fino a che la macchia non scompare definitivamente.

Ottone

Lo si pulisce con uno dei vari preparati in commercio; per  farlo brillare, lucidatelo con un batuffolo di cotone imbevuto di vino rosso caldo.

Se ci sono parti cesellate, strofinatele con uno spazzolino da denti.

Paglia

Sedie impagliate, cesti e simili si lavano con acqua salata, mettendole poi ad asciugare all’ombra.

Peltro

Si pulisce con gli appositi preparati che si trovano in commercio (non sono gli stessi che servono per l’argento); oppure sfregandolo con uno straccetto imbevuto in birra riscaldata.

Per pulire le macchie nere, sfregatele con uno straccio imbevuto di petrolio e lavate poi con acqua saponata.

Peluche

Se gli oggetti sono di peluche di nylon lavateli nell’acqua tiepida nella quale avrete sciolto un po’ di detersivo.

Risciacquate sempre con acqua tiepida.

Se l’oggetto di peluche è invece di seta o di cotone spazzolatelo con una spazzola leggermente inzuppata nella trielina (attenzione, questa operazione va eseguita sempre all’aria aperta, lontana da fonti di calore, sigarette ecc.).

Quando la trielina è evaporata e l’oggetto è asciutto spazzolatelo ancora per il verso del pelo.

Rame

   

I recipienti di rame si puliscono con un detersivo (preferi-bilmente liquido) e acqua calda.

Ma per ottenere una vera lucentezza, potete sfregarli con mezzo limone intriso di polvere di pomice finissima.

Per conservare lucidi per lungo tempo gli stampi di rame, dopo averli puliti passatevi sopra una buona vernice trasparente.

Per eliminare le macchie di verderame, strofinatele con farina gialla e aceto.

Smalto

Si tratta di una vernice vetrosa, trasparente o opaca, di cui possono essere rivestiti piccoli oggetti preziosi o pentole di cucina.

Per pulirlo, in tutti i casi, è importante non sfregarlo con abrasivi e non urtarlo.

Per gli oggettini piccoli si usa una pasta di cremor tartaro in polvere, mischiata con acqua, che si sfrega dolcemente sull’oggetto, per poi sciacquare e asciugare.

Per le stoviglie, usare un detersivo preferibilmente liquido e un panno-spugna, non lo straccetto abrasivo.

Stagno

Gli oggetti di stagno si puliscono con uno straccetto imbevuto di benzina.

Si lascia asciugare, poi si passa uno straccetto imbevuto di birra calda; quando tutto è ben asciutto, si lucida con un panno di lana.

Sughero

Spazzolatelo prima con una spazzola da abiti poi strofinatelo con un limone già spremuto.

Lasciate asciugare.

Tartaruga

Se è possibile, immergere gli oggetti di tartaruga in un bagno di olio di oliva per almeno un giorno, in modo da evitare le screpolature.

Pulire poi con un pezzo di flanella, oppure passare gli oggetti con olio d’oliva e lasciarli, così unti,

per un giorno intero, prima di asciugarli con un panno morbido.

Tela cerata

Si pulisce sfregandola con una spugna o uno straccetto imbevuto di acqua e detersivo, poi ripassando con uno straccio pulito e asciugando.

Per ridarle lucentezza, si sfrega con uno straccetto imbevuto di latte; se è bianca, potete metterla al sole per farla ridiventare bella lucente e farle perdere il giallino che inevitabilmente si forma quando la si usa molto.

Terracotta

Le pentole di terracotta che si usano per cucinare carni senza grassi non devono essere lavate con detersivo: sarà sufficiente sciacquare bene l’interno, sfregando con uno spazzolino, e passare uno straccio bagnato sull’esterno.

Se le pentole sono di terracotta ma smaltate, si possono lavare normalmente, anche in lavastoviglie.

Se il fondo delle pentole di terracotta è bruciacchiato, strofinatelo con paglietta e un poco di ammoniaca, prima di sciacquare.

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di Amedeu

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