Come tenere sotto controllo le lesioni e crepe comparse nelle murature di una casa. Fai da te

Vogliamo trattare in questo articolo di un modo molto semplice e pratico, alla portata di tutti, per mettere sotto osservazione piccole lesioni o crepe apparse nelle strutture murarie della nostra casa, ed in particolare quelle più significative che attraversano verticalmente o in maniera obliqua i muri portanti di un edificio in muratura.

Un fabbricato, nel corso della sua lunga esistenza, è soggetto, oltre ai fenomeni sismici, purtroppo molto noti in questo periodo post Abruzzi, anche  al movimenti dovuti alla conformazione di molte specie di terreni argillosi.

Non di rado, occorre anche tutelarci da lavori effettuati da proprietari di immobili adiacenti e che  possono causare dilatazioni di piccole fenditure già esistenti nella nostra casa .

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Ma vediamo come procedere quando si manifestano queste lesioni.

Il proprietario della casa si allarma giustamente e deve chiamare un tecnico professionista abilitato per conoscerne le cause e la pericolosità .

Il tecnico darà il proprio responso e consiglierà, se è il caso, ed a secondo della pericolosità delle stesse, la necessità più o meno urgente di effettuare dei lavori di rinforzo o incatenamento.

In ogni caso, le lesioni o crepe (se più grandi e profonde) devono essere monitorate in maniera da sapere se continuano ad aprirsi, oppure si sono fermate dopo un normale assestamento dell’edificio.

Sotto vediamo due di queste lesioni:

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Il metodo da sempre usato per tenerle sotto controllo è piazzare delle "spie", le quali sono costituite da vetrini fermamente ancorati alla murature laterali e che evidenziano immediatamente ogni piccola variazione che avviene.

Il sistema dei vetrini non è certo una novità, in quanto è conosciutissimo da molti secoli; invece è la metodologia di applicare i medesimi che deve essere il più possibile corretta, sulla base delle conoscenze attuali.

Con la tecnologia, esistono in commercio delle "spie" in plexiglas o vetro, millimetrate e da fissare con viti. Sono però costose per chi deve applicarne diverse e  difficilmente reperibili

Si può ovviare con il sistema del "fai da te", seguendo quanto suggerito di seguito.

La "spia" o vetrino è composta normalmente da una o due strisce di vetro da 2/3mm di spessore, del tipo adoperato normalmente per le finestre.

Queste strisce devono avere una lunghezza di 20-25 cm ed una larghezza di 2-3 cm.

Devono essere collocate verticalmente alle crepe e fermate lateralmente, in maniera da evidenziare ogni piccolo movimento delle stesse.

Il sistema originario consisteva nel creare un ponte sulla lesione murando con malta cementizia i due estremi del vetrino rispettivamente sui due versanti delle crepe.

Quindi, un movimento una variazione della lesione finiva con lo spezzare al centro il vetrino.

Quello di cui sopra non è il sistema che dà la maggiore garanzia, in quanto può succedere che la malta, sia pur cementizia, si stacchi da una parte e non si riesca più a ben comprendere ciò che è avvenuto.

Ma le immagini, in questo caso valgono più delle parole e sotto vi mostriamo un modo corretto di applicare le suddette "spie":

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ed ancora:

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Innanzi tutto bisogna cercare di piazzare il vetrino dove in sottofondo non è sgretolabile o cadente, tipo l’intonaco fatiscente, ma bisogna cercare uno o più bordi, lungo la lesione, che risultino compatti.

Il vetrino va fermato da un solo lato, murandolo con della colla per mattonelle da rivestimento tipo la H 40 della KeraKoll o similari che lo bloccano e sono resistenti ai fattori esterni quali la pioggia.

Sull’altro lato, a contatto del vetrino (vedi foto) va murato, con la stessa colla, un filo di ferro da legature edili o meglio ancora un filo di rame (tipo di quello da legature per grondaie).

E’ evidente che ad ogni piccolo movimento o dilatazione della lesione o crepa, la punta del vetrino si allontanerà dal filo e sarà possibile valutare lo spostamento avvenuto in due direzioni ortogonali (cioè allargamento della crepa  o scorrimento verso l’interno o l’esterno di una sponda rispetto all’altra)

Sotto vediamo ancora un’altra spia applicata in un tipo diverso di crepa:

Ancora un vetrino:

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In questo ultimo caso la spia è stata fermata su due pietre della muratura.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

36 commenti

  1. Salve,
    7 anni fà ho ristrutturato una casa in sasso degli inizi del 1900.Per recuperare spazio in altezza l’architetto ha abbassato il livello del pavimento togiendo e scavando il fondo originale mettendoci dei vespai.
    Da 1 anno circa quando piove entra acqua da sotto il pavimento.Ora lui propone come soluzione di mettere una pompa sommersa che regoli il livello dell’acqua sottostante buttandola fuori quando supera un certo livello.Voi che ne dite? é una soluzione adeguata?
    Distinti saluti

  2. Per Ester.
    L’architetto che segue i tuoi lavori sa senza dubbio come agire, anche perché ha seguito il lavoro fino dall’inizio.
    Se la tua casa è su di un terreno pianeggiante (?) e l’acqua fuoriesce dal pavimento, può darsi che con la pioggia la falda acquifera salga fino a quella quota, per cui la pompa potrà si tenere basso il livello, ma potrebbe non risolvere i problemi di umidità.
    La nostra è solo una ipotesi e te la diamo come tale.
    Amedeu e c.

  3. salve io abito in provincia di ferrara e vivo in un’appartamento che ha 5 anni
    Fin da subito ho notato una crepa orizzontale che si propaga all’altezza dal primo e il secondo piano (il mio appartamento come tutti quelli del mio piano è strutturato su 2 piani con scala interna in legno). All’inizio il costruttore mi ha detto che è l’ASSESTAMENTO dell’immobile, ora che parlando con i miei vicini di casa (siamo in 4 nel piano) abbiamo visto che la crepa prende tutto il piano
    Vorrei sapere se mi devo preoccupare o è solo ASSESTAMENTO?
    Grzaie

  4. Per Gozza.
    dare una valutazione su di una lesione senza poterla vedere è difficile se non azzardato.
    Fra l’altro deve essere valutata la larghezza di tale lesione e tutte le altre caratteristiche indispensabili per poter dare un suggerimento accettabile.
    Devi fare eseguire un sopralluogo da un tecnico abilitato della tua zona, che saprà poi rassicurarti oppure indirizzarti circa cosa fare.
    Amedeu e c.

  5. Salve, ho un muro interno che forma sempre una crepa antiestetica con la sua giunzione sul solaio. Ho provato a risolvere con stucco per giunti ma il problema si ripresenta dopo poco. Posso provare con del silicone acrilico, e se si, come posso darlo?
    Saluti.

  6. Per Fabrizio.
    Sono crepe di assestamento, che durante l’estate si allargano e poi di inverno tendono a richiudersi.
    Di solito dipende dalla falda acquifera sotto le fondazioni, che varia appunto la sua spinta su di esse.
    Usando anche un silicone, normalmente dette crepe ricompaiono.
    L’unico sistema è “nasconderle”, tramite un coprifilo (metallico o non) fissato solo da una parte della crepa, in maniera che non risenta degli spostamenti periodici della stessa.
    Amedeu e c.

  7. Salve, devo ristrutturare un edificio sulle cui pareti sono presenti delle lesioni. Come posso verificarne le cause, poichè se il problema fosse legato ad aspetti fondazionali i costi sarebbero eccessivi. Grazie

  8. Per Marco.
    Devi farlo vedere da un tecnico esperto professionista della tua zona, il quale, in base al posizionamento, larghezza e verso delle lesioni saprà darti i suggerimenti necessari.
    Amedeu e c.

  9. salve mi trovo ad avere due case di costruzione diversa unite tra di loro e puntualmente mi forma sempre una line per tutta la struttura lo fatta vedere ad un geologo e mi ha detto che si tratta di un giunto dilatazionale che non compromette la struttura dopo 8 anni mi sono trovato una apertura di circa 2.5 cm cosi lo richiamato e circa due anni fa abbiamo fatto dei pali sotto la struttura dopo due anni vedo ancora dei movimenti dilatazionali ,da premettere che tra le due case non esiste un cordolo che unisce il tetto e il caso di mettere dei tiranti ? oppure che cosa !!!!!

  10. Per Salvo.
    I pali di solito, risolvono tali problematiche, comunque, esistono anche sistemi diversi (più affidabili in terreni in pianura) , tipo il pompaggio di resine espandenti (vedi ditta Geosec).
    Prima di prendere ogni iniziativa fai effettuare un sopralluogo da un ingegnere professionista della tua zona.
    Amedeu e c.

  11. grazie da premettere che le resine sono state pompate il problema e che in unione dei due fabbricati si forma una lesione e io vorrei mettere dei tiranti tra un fabbricato e l’altro lei che mi consiglia grazie

  12. Per Salvo.
    Mettere catene o tiranti a due edifici è sempre molto rischioso, in quanto c’è la possibilità che l’eventuale movimento di assestamento di uno, possa trasmettersi anche all’altro, creando situazioni peggiorative.
    Come ti avevamo suggerito, fai fare un sopralluogo da un ingegnere professionista della tua zona e poi segui quanto ti dirà.
    Amedeu e c.

  13. Buongiorno, il mio problema è questo, abito in una casetta a schiera nella seconda di cinque unità costruite nel 1935,la casa era di mia mamma, a un piano nella zona sud di milano, il muro divisorio tra la mia proprietà e quella vicina si è formata una crepa verticale vicino all’angolo con il muro che da verso l’esterno che parte dal soffitto, soffitto in travi di legno a vista, e termina circa un metro + in basso, una crepa verticale.. Sul muro fuori non si vede nulla e nemmeno si vede nulla sul muro del vicino dal’altra parte.
    I muri sono tutti di mattoni pieni quindi penso si tratti di una struttura a muri portanti ma ci sono pure dei pilastri di mattoni pieni per uin totale di 6 pilastri che sono posizionati agli angoli della casa e due centrali intorno al corridoio, centrale anch’esso rispetto alla casa. La casa infatti è rettangolare, con 6 locali, un bango e una scala di accesso.
    Chi devo chiamare per risolvere, come e se avete qualche nome da darmi per chiamarlo?
    grazie mille
    saluti

  14. Per Elena.
    Non ci dici se la lesione è “spessa” oppure no.
    Potrebbe essere una lesione di assestamento, anche se la costruzione, datata più di 80 anni fa, farebbe pensare al contrario.
    In ogni caso, devi fare vedere tale crepa da un tecnico abilitato della tua zona (ingegnere, geometra, architetto).
    Amedeu e c.

    • Salve Amadeu io o comprato da poco una casa dei anni 67 e stiamo ristrutturando , abbiamo tolto tutto il pavimento e in una stanza grande dopo tolto il pavimento abbiamo notato una crepa sul solaio e piccola ne anche 2 mm e lunga 50 60 cm e distante 40 cm dal muro perimetrale , io o molto paura dalle crepe non le nascondo quando o visto questa crepa sono andata in panico , la cosa che mi fa pura e che noi in quella stanza andremo ricavare la cucina una stanza un piccolo bagno andiamo costruire due muri in cartongesso uno orizzontale che si appoggia la cucina uno verticale che divide la camereta con il piccolo bagno tutto in carton gesso fatto dai professionisti , questo peso che andiamo a dare a questo solaio può dare dei problemi , i lavori sono seguiti da un geometra architetto che mi dice che non ci sono problemi , dimenticato quando da noi anno fatto la gettata la mia vicina sotto a avuto delle filtrazioni e dove noi abbiamo la crepa e venuto fuori anche da lei confidandosi dalla infiltrazione io o tanta paura non è che mi crolla il pavimento e vado giù dalla vicina aspetto con l’ansia una sua risposta grazie mille Denise

      • Per Denise.
        La lesione di 2 millimetri e lunga poche decine di cm non sembrerebbe preoccupante e potrebbe essere una semplice lesione di assestamento.
        Comunque, comprenderai che andrebbe vista personalmente e non è possibile un nostro sopralluogo.
        Se hai un tecnico geometra(?) o architetto (?) che esegue la Direzione dei Lavori e che ti ha rassicurato su detta lesione, riteniamo tu debba fidarti di lui.
        Rassicurandoti si è anche preso la responsabilità del caso, e non crediamo possa essere uno sprovveduto.
        Amedeu e c.

  15. Vorrei gentilmente chiedere una consulenza… La mia famiglia possiede una casa costruita all’incirca agli inizi del 1900. E’ una casetta a schiera che ha due piani più una cantina a livello del terreno. La casa non ha mai avuto problemi strutturali, ovviamente è una vecchia casa di collina nella quale non mancano crepe di assestamento e vari difettucci comuni a tutte le case di quel periodo e di quel luogo, comunque è sempre stata curata, non presenta infiltrazioni, i travi in legno che sostengono i soffitti sono sempre stati mantenuti bene con prodotti appositi.
    Il problema è che una delle due case confinanti è disabitata da decenni e manifesta problemi strutturali, si è addirittura “staccata” dalla nostra (infatti tra le due si è aperta una grossa crepa verticale, che si allargna man mano che va verso il tetto).
    Questo ha comportato l’aprirsi di crepe nei muri laterali che confinano con tale casa. Negli anni infatti si sono aperte alcune crepe nella parte interna dei muri, (nelle stanze abitate), sia in mezzo alla parete sia all’attacco delle travi di legno del piano in basso (poichè confinano con la casa, mentre i travi dello stesso lato che sorreggono il tetto sono perfettamente solidi). Dopo aver cercato i proprietari dell’edificio accanto al nostro (emigrati anni fa in un altro continente e non interessati all’edificio) ci siamo rivolti ad esperti che hanno ritenuto opportuno “saldare” la crepa esterna che divideva le due case. A distanza di anni le crepe interne non sembrano essere aumentate ma restano. Ora noi ci chiediamo: IN QUESTI CASI E’ SICURO SALDARE TRA LORO L’EDIFICIO ABITATO A QUELLO DISABITATO E PERICOLANTE? NON SAREBBE MEGLIO DEMOLIRE L’EDIFICIO PERICOLANTE PER SALVAGUARDARE LA STRUTTURA DEL NOSTRO? E LA NOSTRA CASA E’ SICURA NONOSTANTE LE CREPE INTERNE DAL LATO CONFINANTE? COME SISTEMARE TALI CREPE, IN PARTICOLARE QUELLE ALL’ATTACCO DELLE TRAVI DI LEGNO?
    Ringrazio in anticipo se vorrete rispondere alle domande mie e della mia famiglia, sperando che siano utili anche ad altre persone nella stessa situazione.

    • Per Valeria.
      Quando una di due case limitrofe accusa problemi del genere, non è mai conveniente incatenarle insieme, in quanto si rischia di compromettere anche la stabilità della seconda casa.
      Questo in linea generale.
      Ogni caso ha però una storia propria, per cui ti consigliamo di richiedere il sopralluogo di un tecnico della tua zona (geologo o ingegnere) e fare vedere la situazione che si sta manifestando.
      Amedeu e c.

  16. Salve. Abito in un appartamento al secondo piano di una palazzina di 6 appartamenti su 3 piani costruita nel 1970, una “scatola” in muratura portante longitudinale con vano scale centrale e appartamenti disposti simmetricamente. Muri portanti in mattoni semipieni e solai in laterocemento.
    Nel solaio di casa nostra e dell’appartamento superiore, da sempre c’è una crepa che corre parallela al lato corto dell’edificio, parallela ai travetti e distante dal muro esterno circa 10 cm. Non è molto larga, in mezzeria è sui 2 mm, si interrompe sui muri portanti e poi riprende nelle altre stanze..
    Nel 2001, durante la ristrutturazione dell’appartamento, abbiamo coperto la crepa con una rete metallica e reintonacato. Ha resistito fino al terremoto in Emilia del maggio scorso (siamo a circa 40 km dall’epicentro) e poi la crepa è riapparsa. Il geometra che ha curato la ristrutturazione nel 2001 aveva parlato di crepa di assestamento. Quando è riapparsa, dopo il terremoto, abbiamo chiamato i vigili del fuoco che hanno detto di non preoccuparci.
    A cosa può essere dovuta una crepa del genere? Conviene che ci rivolgiamo ad un tecnico?
    Aggiungo che l’edificio è in pianura, su terreno argilloso. La crepa è presente solo su un lato dell’edificio.
    Grazie mille. :)

    • Per Chiara.
      Come è possibile contraddire quanto detto dai tecnici dei VVF che hanno eseguito un sopralluogo, ed inoltre quanto affermato dal tuo geometra.
      Non abbiamo la possibilità di effettuare un sopralluogo, ma da come ci illustri tale lesione, sembra veramente dovuta all’assestamento del terreno.
      Il fatto che la casa sia stata costruita sull’argilla, non aiuta certo, in quanto è il peggior terreno che si possa trovare, ma se ti hanno rassicurato, diremmo che puoi stare tranquillo, vista anche la minima larghezza della lesione
      Eventualmente fai mettere delle spie (costituite da vetrini) e controlla eventuali nuovi movimenti.
      Leggi questo nostro articolo
      http://www.coffeenews.it/come-tenere-sotto-controllo-le-lesioni-e-crepe-comparse-nelle-murature-di-una-casa-fai-da-te
      Amedeu e c.

  17. Salve,
    vorrei affittare un locale per aprire un Bar-pizzeria, quando sono andato a vederlo ho notato sul pavimento una spaccatura (abbastanza notevole) a distanza di circa 1 m dal muro portante, però sia sul vicino muro portante che in tulle le altre parti portanti (solaio, travi…ecc) non è presente nessuna lesione. Ho chiesto un parere a un mio amico ingegnere (senza farlo venire sul posto) e mi ha detto che non può essere un cedimento strutturale, in quanto, se lo fosse stato, avrebbe interessato gli elementi portanti (in ogni caso mi ha consigliato di “aprire” il punto della lesione per poter vedere, capire meglio l’entità e la causa), mi ha detto che potrebbe essere un rigonfiamento del pavimento dovuto all’umidità (infatti il locale è abbastanza umido) o alla mancanza di adeguate fughe per il pavimento. Aggiungo che la struttura è abbastanza datata metà anni ’60 circa. Qualora il problema sia “solamente” dovuto all’umidità, che rimedi posso adottare? si può evitare di demolire tutto? Qualora vogliate rispondere alla mia domanda, Vi ringrazio in anticipo, Grazie

    • Per Luca.
      Difficile dare un parere senza effettuare un sopralluogo.
      Comunque, se la lesione di un cm è apparsa a pavimento sempre in piano e non “rigonfiato” al centro, potrebbe dipendere da un assestamento della costruzione.
      Tutte ipotesi da verificare.
      E lo si può fare solo tramite un idoneo sopralluogo.
      Amedeu e c.

    • Per Luca.
      Difficile dare un parere senza effettuare un sopralluogo.
      Comunque, se la lesione di un cm è apparsa a pavimento sempre in piano e non “rigonfiato” al centro, potrebbe dipendere da un assestamento della costruzione.
      Tutte ipotesi da verificare.
      E lo si può fare solo tramite un idoneo sopralluogo.
      Amedeu e c.

  18. Buonasera, volevo avere indicazioni riguardo ad una crepa che si è creata, dopo circa 50 anni che ci abito, sul soffitto della mia camera da letto. La crepa parte dall’angolo di congiunzione del soffitto stesso con la parete sulla quale c’è una porta finestra per finire direttamente all’altro angolo della parete opposta a quella della finestra stessa. E’ diritta e non c’è mai stata e corre parallela a circa 20cm da un asse portante. Circa 30 giorni fa l’inquilino di sopra ha costruito una veranda sul suo terrazzo e sta continuando ad ampliarla e credo anche a chiuderla. Proprio il tratto di terrazzo su cui poggia la succitata veranda corrisponde con il tratto di soffitto su cui si è presentata la crepa. Secondo voi può avere una qualche relazione la presenza della crepa con la costruzione della veranda (veranda alquanto importante)? Può essere in qualche modo pericolosa? Grazie e buona giornata

    • Per Enzo.
      Parli di un immobile di più di 50 anni, non specificando però come sono realizzati i solai e le murature portanti e i tramezzi interni.
      Diventa oltremodo difficile darti un parere tecnico su tale domanda.
      In ogni caso, ti consigliamo, dato che il proprietario di sopra sta sempre eseguendo i lavori , e può darsi che non siano autorizzati dal Comune (Devi verificare), di fare eseguire un sopralluogo da un tecnico della tua zona, il quale ti saprà consigliare per il meglio.
      Amedeu e c.

  19. Caro Amedeu ,ho un problema con la mia casa acquistata .L’immobile e’stato costruito 40 anni fa,l’appartamento misura 100mq ,sotto c’ e’ una cantina di 50 mq .Il proprietario pare che smise perché era tutta roccia e decise di non proseguire piu’dato i costi .Ora io vorrei ingrandire questa cantina per due motivi ,uno sarebbe perché ho notato che c’e’ un po’ di umidita’ e poi ingrandendola farei una coibentazione proprio per questo.Un amico mi ha consigliato di usare un prodotto chimico per demolizione senza esplosione.Vorrei sapere se questo prodotto e’ veramente efficace e i costi.Posso star sicura che non faro’ danni a dei vicini.Gazie della gentilezza che sempre avete.

    • Per Marisa 59.
      Mai credere a quello che dicono i vicini o gli amici, se non sono del mestiere e non sono disposti a prendersi le dovute responsabilità.
      Contatta un ingegnere professionista della tua zona e fai eseguire un sopralluogo alla tua casa.
      Ti dirà cosa e come fare.
      Amedeu e c.

  20. Buonasera, ho un problema con il muro di contenimento del giardino, alto 2 m! Ha 2 crepe, ma una in particolare mi preoccupa, è situata nell’angolo esterno,e si nota il distacco tra muretto stabile e muro che sembre voglia avanzare verso l’esterno, circa 8 cm in fuori! Cosa mi consiglia di fare? io avevo pensato di scavare nel mio giardino vicino al muretto e mettere una rete in ferro e cemento per stabilizzare la crepa! O pavimentare tutto il giardino per eliminare il peso dell’acqua e terra bagnata sul muro!

  21. Salve e grazie per le sempre preziose indicazioni. Le illustro il mio problema. Ho una casa al piano terra di una bifamiliare che ha un muro in comune con un’altra bifamiliare. Ebbene in prossimità della giunzione tra questo muro in comune e le mura della mia casa si sono create una serie di crepe verticali che scorrono belle lineari lineari sull angolo creato dal muro in comune e le mura perpendicolari della mia abitazione. Le crepe stanno ora riguardando anche la giunzione tra questo muro in comune e il mio soffitto. Per farla breve penso che in breve mi troverò tipo un segno di matita nelle giunture tra tutti i miei muri e questo muro in comune. Due elementi: nel primo piano della bifamiliare dove vivo non ci sta neppure un piccolo segno in prossimità del prolungamento degli stessi muri interessati da me al fenomeno e nella mia casa non compaiono altri fenomeni di questo tipo sugli altri muri perimetrali o su altri muri interni. Di cosa si può trattare? Mi è stato detto che le crepe di questo tipo sono in assoluto le meno pericolose di tutte. Cosa mi consiglia di fare? Grazie tante per la disponibilità

    • Per Enzo.
      Possono essere delle semplici lesioni di assestamento dell’edificio.
      Comunque, in questi casi, è sempre necessario un sopralluogo di un tecnico, per verificare e trarre le dovute conclusioni sugli eventuali interventi da fare.
      Amedeu e c.

  22. Salve AMADEU, ho bisogno del Suo prezioso consiglio in merito ad un inconveniente appena accaduto nel mio appartamento. Abito al 5 ed ultimo piano dì una palazzina e da pochi mesi gli inquilini del piano di sotto hanno deciso di ristrutturare la loro casa radicalmente. Hanno abbattuto 5 pareti divisorie in modo totale, senza creare archi come era stato consigliato a me quando comprai casa, premesso che in origine le divisioni interne degli appartamenti della mia colonna sono identiche per tutti i piani, e di conseguenza quasi in tutte le pareti del mio appartamento corrispondenti a quelle demolite al piano di sotto si sono letteralmente crepate in linea orizzontale ed in alcuni punti anche in linea obbliqua. Le chiederei quindi un parere su come comportarmi, considerato il fatto che lo ho già fatto presente alla impresa edile che ha eseguito i lavori ai coinquilini, ma pare che non voglia rispondere dei danni subiti, sostenendo dì non aver toccato i pilastri in cemento armato.
    L’amministratore sostiene che invece il mio appartamento abbia subito ciò a causa di un versamento strutturale dovuto appunto alla mancanza di punti di sostegno. Lei in base alla Sua esperienza cosa mi suggerisce di fare? Ci possono essere dei pericoli di eventuali cedimenti? Chi ha la responsabilità dei danni subiti? La ringrazio anticipatamente.

    • Per Stefania.
      Difficile dirlo, perchè servirebbe un sopralluogo di verifica.
      Dovevi fotografare accuratamente il tuo appartamento prima dei lavori e far datare e firmare le fotografie dal fotografo o da due testimoni; dopo di che potevi dimostrare senza alcun dubbio che le lesione erano apparse dopo tale data.
      Adesso non ti rimane altro che fare intervenire un buon tecnico professionista della tua zona (Possibilmente ingegnere) e mettere la questione nelle sue mani.
      Lo stesso eseguirà i dovuti controlli tecnici, esaminerà i progetti depositati presso gli Enti e dovrà poi redigere una relazione firmata nella quale spiegherà da cosa sono derivate le lesioni nel tuo appartamento.
      Il suddetto materiale dovrà poi essere passato ad un tuo legale, che penserà a come muoversi contro i tuoi vicini.
      Una questione, a nostro giudizio, da non sottovalutare, e da sbrigare il prima possibile.
      Amedeu e c.

  23. Salve Amedeo
    Ho una casa con seminterrato e piano rialzato costruito 8 anni fa su muri portanti.
    Da un lato dell’immobile attacco con un altra casa, dall’altro invece c’è un suolo ancora da edificare, quindi il mio muro portante è a stretto contatto con la terra.A differenza dell’altro lato dove le fondamenta arrivano fin giu’ al seminterrato, da questo lato invece le fondamenta poggiano su questo terreno, poi dall’interno ho scavato manualmente per circa 70 cm.per ricavare altre 2 stanze che inizialmente non erano previste.Detto questo in questi anni per 2-3 volte siccome mancavano ancora le opere di urbanizzazione ,quindi anche fogna bianca, mi si è allagato il seminterrato.Ovviamente ho problemi di umidità nel seminterrato, ma non ho alcun tipo di crepature nella casa.quello che mi preoccupa è che all’esterno di questo muro per circa un metro di altezza dove avevo fatto fare una tinteggiatura con catrame liquida per isolare dall’acqua si sta crepando l’intonaco e il distaccamento di esso e subito sopra questo metro di altezza dove incomincia la pittura normale ,la pittura si è crepata lungo tutte le fughe dei mattoni in cemento della struttura.Può essere solo un problema di umidità o di fondazioni?
    Grazie

    • Per Walter.
      Da come ci poni la questione sembrerebbe che si trattasse solo di problemi legati all’umidità di risalita: piccole crepe, distacco degli intonaci, macchia di umido che si allarga dal basso.
      Poichè hai eseguito anche interventi di nuova costruzione tipo le due stanze seminterrate non sarebbe male che tu facessi eseguire un sopralluogo da un tecnico professionista della tua zona.
      Amedeu e c.

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