Il consumo del petrolio diminuisce e il costo energetico aumenta

Prendiamo spunto da un articolo apparso oggi sul Sole 24 Ore per porci una domanda: perchè il  consumo del petrolio diminuisce e il costo energetico aumenta? Leggiamo di seguito questo articolo: “ ..Nel 2013 i consumi elettrici si sono ulteriormente ridotti del 3,4% rispetto a quelli già depressi del 2012, scendendo sotto la soglia dei 300 terawattora «con una contrazione ben maggiore di quella registrata dal Pil nello stesso periodo (-1,9%)». E anche il gas mostra un calo del 6,5% rispetto al 2012. «Condividiamo con il Governo e le istituzioni europee la preoccupazione per i prezzi finali ancora alti in Italia e in Europa.  Sintomo di un sistema – denuncia Bortoni – non ancora in grado di trasmettere ai consumatori finali i benefici del calo nei mercati all’ingrosso» nonostante i risultati assicurati dalle riforme disposte dall’Authority.”

Petrolio 1   Petrolio 2

Ci permettiamo di esternare le nostre preoccupazioni e perplessità.

Una domanda che molti Italiani si saranno posti , specie dopo la pubblicazione da parte del GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) del rapporto datato luglio 2013 e relativo alle fonti energetiche riferite all’anno 2012, e sul fatto che sta diminuendo la dipendenza dai consumi tradizionali petroliferi.

A quella data, secondo i dati del Gse, in Italia esistevano oltre 600 mila impianti alternativi, ripartiti sul 98% dei Comuni, ed il contributo ai consumi elettrici, in continua crescita, superava il 28 per cento.

Inoltre in 2.400 Comuni (compresi Foggia, Ravenna e Terni) le fonti pulite producevano più energia elettrica di quanta ne consumassero le famiglie residenti.

La perplessità di fronte a questi dati, cresce a dismisura, quando  si apprende che i carburanti tradizionali ed inquinanti, storicamente in crescita fino al 2004, nel 2012 sono diminuiti di quasi il 10%.

Considerando anche l’impatto del gas naturale, la perdita dal 2004 si aggira intorno ai 9 miliardi di litri di petrolio, di cui quasi la metà nel 2012

La flessione del gasolio nel 2012 è stata di -2,5 milioni di tonnellate, (pari al 10%), e  riflette ampiamente la flessione avvenuta per i prodotti petroliferi.

Inoltre, dal 2005 la riduzione del consumo dell’olio  combustibile utilizzato dalle centrali termoelettriche è stata di -4,8 milioni di tonnellate

A contrastare tali dati negativi c’è l’occupazione nel settore delle energie alternative, che secondo le stime dei sindacati, nei prossimi anni, in tale settore si potrebbero creare altri 250 mila posti di lavoro.

Anche se valutiamo il consumo del gas metano proveniente dai paesi extra UE, e che è rimasto invariato in questi ultimi due anni, abbiamo avuto per il 2012 una ripartizione del Bilancio Energetico Nazionale così suddivisa: Petrolio 34/36% (Contro il 43% del 2007), gas naturale 35% (Invariato), combustibili solidi 9% (Invariati), elettricità importata 5% (Invariata), Energie rinnovabili 15/17% (Contro il 7% del 2007).

A questo punto dobbiamo porci una domanda logica da semplici cittadini e non da economisti: nel passato è stato sempre affermato che il petrolio era l’aggravio principale del bilancio dello Stato.

In considerazione di una forte diminuzione dello stesso in questi ultimi anni, i benefici che avremmo dovuto avere dove sono finiti?

Non dovrebbe essere diminuita, conseguentemente la nostra dipendenza dai Paesi extra UE per quanto riguarda l’approvvigionamento energetico?

Non vi dovrebbe essere un saldo attivo in tale voce, grazie alle fonti energetiche alternative?

Petrolio 3  Petrolio 4

Per quale arcano motivo questi benefici sembrano scomparire nel nulla?

Addirittura sembra che ci sia un ritorno di fiamma verso il petrolio ed i suoi derivati, ed una alzata di scudi nei confronti dell’eolico e del fotovoltaico, in quanto, probabilmente, a taluni non rendono abbastanza, o forse danno addirittura fastidio.

Comprendiamo che vi devono essere interessi enormi dietro tali manovre, ma non possiamo aggiungere altro, in quanto, come già detto siamo Italiani piccoli piccoli e non comprendiamo bene i giri di parole che fanno gli economisti.

Comunque, ci sembrava, o forse abbiamo compreso male, che la via delle energie alternative fosse la migliore soluzione ai tanti nostri guai.

Petroliere 1

Eppure…..Un dubbio…! Perché la Germania si sta riempiendo di pale eoliche? Perché la Finlandia va avanti con le pompe di calore geotermiche installate in ogni casa ? Perchè l’Inghilterra che pure ha il petrolio, sta studiando parchi eolici Of Shore nel mare del Nord? Perché…Ecc, ecc?? 

Insomma? Perchè?

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

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