Posa in opera di un pavimento in quadri di PVC.

Abbiamo affrontato realizzazioni di pavimenti di tutti i tipi , ma mai di un pavimento costituito da mattonelle quadre di PVC.

I pavimenti di PVC sono venduti in quadri o piastrelle  con il retro rivestito di colla speciale protetta da una pellicola che si toglie prima della posa, oppure vanno incollati al sottofondo tramite collante specifico.

Prima di mettersi ad operare su un simile pavimento è necessario procurarsi gli attrezzi che ci serviranno a tale scopo:

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Il sottofondo della pavimentazione deve essere perfettamente piano, pulito, asciutto e spolverato.

Va passata una mano di primer o lattice aggrappante per solidificare le eventuali parti di polvere, residuo della puizia.

I quadri in PVC da applicare vanno estratti dalla loro confezione e lasciati per almeno 24 ori nella stanza, al fine di farli stabilizzare.

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Sopra vediamo un esempio il grafico di una superficie da ricoprire.

Occorre moltiplicare la lunghezza nassima della stanza (L) per la larghezza massima (I), onde ottenere il numero di mq di quadri necessari.

Da tale moltiplicazione vanno tolti  i mq delle superfici rientranti e delle angolature non rivestibili.

Va comunque previsto un 10% in più per lo sfrido o sciupature dovute ai ritagli per aggiustare  le piastrelle.

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Adesso va deciso il punto di partenza della posa in opera; e per questo osserviamo la figura (1) sopra.

Le mattonelle in PVC vanno posizionati al suolo a partire dalla porta, per formare una croce.

Di solito si inizia con una piastrella intera dalla porta (2).

Nella seconda immagine (3)dobbiamo verificare con una squadra che le mattonelle vengano posizionate ad angolo retto rispetto all’intersezione di due linee

Le 2 linee che serviranno, vanno tracciate come partenza, e saranno a-b  e c-d (4)

Ci serviremo di una cordicella per segnare dette linee.

La posa in opera va iniziata a partire dall’intersezione delle 2 linee (5)

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Sopra (1) vediamo l’inizio della posa in opera dei quadri adesivi; dopo avere tolta la pellicola protettiva vanno posizionati , senza premerli, fino a che saranno completamente ubicati.

Infine con una spatola di plastica vanno lisciati , partendo dal centro e procedendo verso i bordi (1).

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Adesso (immagine soprastante a sinistra -2) dobbiamo posare le piastrelle o quadri , stando attenti ad accostarli perfettamente al primo messo in angolo.

Va rispettato il senso di posa che normalmente è indicato con delle frecce sul retro dei quadri.

Si continuano a posare le piastrelle (seconda figura sopra a destra -3) lungo le linee, ed affiancando quelle successive, stando ben attenti ad accostarli e lisciarli, con la spatola di plastica, come indicato sopra.

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E’ importante lisciare bene le giunture passandoci sopra il rullo (4) , al fine di renderle meno evidenti possibile. (4)

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Adesso dobbiamo mettere in opera le mattonelle lungo il perimetro della stanza; mattonelle che andranno ritagliate per adeguarle alla misura necessaria.

Si sovrappone un quadro da tagliare sopra l’ultimo quadro intero prima della parete, verificando sempre il senso della freccia posta sul retro. (1^ immagine a sinistra, sopra)

Con un terzo quadro, adoperato come righello, si segna con un lapis la linea ditaglio.

Si taglia la piastrella  e si pone in opera.

Nella seconda immagine sopra, si può notare la posa in opera di una piastrella in PVC rigido. In questo caso si incide lungo la linea segnata e guindi si spezza con un colpo secco.

La parte tagliata va messa lungo il muro.

Piastrelle in PVC da incollare

Il principio di posa è simile a quello dei quadri adesivi, ad eccezione cge prima occorre mettere la colla (1) sul suolo o sottofondo.

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Si applica la colla man mano che si posano i riquadri, su delle superfici massime che comprendano 3/4 quadri. Questo permette di potere circolare nella stanza e di ripartire meglio la colla.

Prima di posare le piastrelle sulla colla va atteso qualche minuto.

Va ripulita con acqua ogni traccia di colla prima che questa asciughi. Per togliere le macchie di colla occorre usare l’alcol etilico.

Occorre stare attenti a non camminare lulle piastrelle appena posate.

Lungo la soglia della porta va fissato un listello di metallo (alluminio).

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Sopra vediamo alcuni ritagli particolari che è necessario effettuare, per esempio in corrispondenza della porta (1).

Si adopera una sagoma di cartone ritagliata e quindi si ritagliano le piastrelle di PVC seguendo detta sagoma (2 e 3)

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Fregi e motivi

Per inserire dei fregi o dei motivi, una volta posate tutte le piastrelle, si deve disporre il fregio o il motivo al suolo; si segnano le zone dove posizionarli e si ritagliano con un taglierno le parti di piastrelle da togliere.

Infine si sostituiscono con il fregio o il motivo.

Posa piastrelle in diagonale

Si inizia a posare la prima piastrella in diagonale, come da figura sottostante.

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Si procede affiancando le altre mattonelle o quadri, in maniera da accostarle bene le une alle altre.

Il procedimento che segue è uguale a quelli sopra descritti.

Per mettere in opera le piastrelle perimetrali va realizzata una sagoma quadrata, in cartone flessibile, delle dimensioni della diagonale della piastrella.

Si mette la sagoma lungo il muro, al posto esatto del quadro da posare, sovrapposto al quadro intero più vicino.

Si taglia la piastrella o quadro, e si posiziona contro il muro.

Il lato tagliato deve rimanere contro il battiscopa della stanza.

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Tutto il materiale soprastante è reperibile presso i magazzini specializzati Leroy Merlin.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

2 commenti

  1. Buon giorno, vi ringrazio anticipatamente per il Vostro consiglio.
    Nove anni fa, comprai un terreno di lottizzazione con progetto già approvato. Nel pacchetto era già pagato il progettista per direzione lavori e progetto.Ho confermato il mandato al progettista chiedendo alcune modifiche date dalle esigenze famigliari. Alcune sarebbero rientrate in una variante in corso d’opera altre in sanatoria.”Nessun problema” la risposta dell’arch. La casa è stata realizzata prefabbricata, così la ditta costruttrice mandò i disegni esatti per la variante, direttamente allo studio nei primi mesi 2004. Con grande fatica sono riuscita a far presentare la sanatoria e dopo l’approvazione ho pagato gli oneri (giugno 2010). Ad oggi non ho ancora ricevuto conc. ad edif.
    Sono andata a verificare in Comune la mia situazione nel luglio 2011.
    La variante non è mai stata presentata e la sanatoria non è completa. Inutile dire che sono stati fatti innumerevoli solleciti allo studio sia da parte mia che del Comune, ma non si ottiene niente. La casa ovviamente è finita. Cosa posso fare?

    • Per Bertilla.
      E’ una grana che ti farà penare.
      Devi mandare al tecnico una lettera raccomandata con RR, e se non ti risponde, devi rivolgerti da un legale.
      Amedeu e c.

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