Come proteggere le strutture contro terra dal degrado dovuto a infiltrazioni di acqua piovana

In questo nostro articolo vogliamo parlarvi di come proteggere le strutture contro terra dal degrado dovuto a infiltrazioni di acqua piovana.

E’ ormai risaputo che le strutture contro terra subiscono un degrado significativo se non vengono adeguatamente protette; tale degrado è caratterizzato da rigonfiamento delle pitture e dal distacco degli intonaci, inoltre se le strutture sono in cemento armato appare sulle loro superfici quella particolare “muffa” bianca calcarea, che sta ad indicare che le infiltrazioni di acqua sottraggono parti calcaree al calcestruzzo, determinandone con il tempo un degrado irreversibile.

Qualora sia possibile intervenire solo dall’interno dei vani si può realizzare una barriera impermeabile necessaria ad impedire il passaggio dell’acqua in maniera definitiva, con resistenza alla controspinta dovuta alla stessa.

Il sistema del quale stiamo parlando per ottenere una impermeabilizzazione con effetti reali e duraturi nel tempo può essere raggiunta tramite l’uso di prodotti specifici realizzati dalla società Weber.

Le superfici impermeabilizzate contro terra , generalmente risultano essere fredde, e portano alla conseguente formazione di condensa che potrebbe causare la proliferazione di muffe.

Per prevenire e limitare la formazione di tali fastidiosi fenomeni, la Weber consiglia di realizzare uno strato protettivo dell’impermeabilizzazione con un opportuno ciclo di intonacatura.

Di seguito indicheremo i prodotti da usare e la relativa tecnica di esecuzione dei lavori sugeriti dalla Weber:

<<Prodotti

Tecnica di esecuzione

  1. Sigillare con il cemento impermeabilizzante istantaneo weberdry bloc stillicidi o superfici trasudanti (Foto A).
  2. Le zone di calcestruzzo non omogenee come ferri distanziatori, vespai e riprese di getto dovranno essere scalpellate per 3 cm e successivamente ripristinate con malte cementizie antiritiro come webertec ripara40 o webertec ripararapido40.
  3. Negli angoli dovranno essere eseguite gusce triangolari sempre con webertec ripara40 o webertec ripararapido40, di almeno 10 cm. Far maturare almeno 2÷3 giorni.
  4. I supporti dovranno essere puliti, continui ed accuratamente bagnati a rifiuto. Sarà pertanto necessario pulire perfettamente la superficie di posa, con rimozione delle parti incoerenti ed asportazione con lavaggio a pressione di residui di oli e disarmanti.
  5. Impastare la malta impermeabilizzante osmotica weberdry OSMO clsB con circa 5,75÷6,25 lt (weberdry OSMO clsG con 5,5 ÷ 6, lt) di acqua pulita per sacco da 25 kg fino ad ottenere una boiacca di consistenza mielosa (Foto B).
  6. Applicare l’impasto di weberdry OSMO clsB o weberdry OSMO clsG con pennellessa da muratore o spazzolone, in almeno 2 mani, la seconda quando la prima ha appena fatto presa.
  7. In alternativa potrà essere utilizzata la malta per impermeabilizzazione e regolarizzazione weberdry OSMO: impastare il prodotto con 4÷4,5 lt di acqua pulita per sacco da 25 kg fino ad ottenere un impasto omogeneo. Applicare una prima strollata morbida seguita da uno strato a cazzuola di spessore non maggiore di 10 mm; quando tale strato inizia la presa, applicare un eventuale secondo strato, regolarizzare e frattazzare (Foto C).
  8. È possibile finire lo stato di osmotico applicato con una rasatura della linea webercem, da eseguirsi prima che il prodotto indurisca superficialmente secondo i tempi riportati nelle relative schede tecniche di prodotto. In caso di stagionatura della malta osmotica, è possibile rasare con webercem RA30 START.
  9. Le superfici sono decorabili con webercote acrylcover previa applicazione del primer weberprim RA13.
  10. Al fine di limitare la formazione di condensa, è consigliabile eseguire uno strato di aggancio di 0,5 mm con l’intonaco deumidificante webersan evoluzione top entro 12 ore, e comunque non oltre le 24 ore. Completare poi con l’intonaco deumidificante alleggerito webersan evothermo dal buon isolamento termico (Foto D). L’intonaco è resistente alla contaminazione di muffe e alghe ed ha un elevato potere evaporante.

– Se il calcestruzzo da trattare è stato gettato con impiego di casseri metallici, o pannelli lisci, impastare weberdry OSMO  clsG (weberdry OSMO clsB) con 5 parti di acqua e 1 parte di weber L50

– Assicurare la ventilazione fino a completo asciugamento per prevenire fenomeni di condensa

– I punti singolari (passaggi di tubi, punti di contatto con materiali elastici o in assorbenti, ecc….) devono essere trattati con

materiali elastici al fine di assicurarne l’impermeabilità

– Lo spessore massimo totale di weberdry OSMO non dovrà superare i 20 mm in nessun punto

– Le malte osmotiche non sono idonee al contatto con acque reflue (scarti industriali, urbani, domestiche)>>

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo.

Consultate l’elenco “Categorie” a destra, dove troverete dettagliati tutti i lavori per la costruzione e manutenzione di un edificio

di Amedeu

2 commenti

  1. buongiorno. Sto ristrutturando il piano interrato di un’abitazione terminata nel 1980. nel rifare gli impianti ho scoperto che sotto il pavimento, bucando massetto e soletta e arrivando quindi al “ghiaione” (circa 60cm) è presente dell’acqua.
    Rimane distante pochi cm dalla soletta. I locali non hanno nessun problema di umidità di risalita o muffa… tutto asciutto e nessun odore tipico dei piani interrati nonostante i locali non sono vissuti e riscaldati da anni.
    Il mio vicino, che è anche uno dei carpentieri che ha costruito la casa, riferisce della assenza di falde superficiali parlando di acqua piovana che non drena a causa del terreno argilloso..
    La mia domanda è la seguente: devo cmq valutare un intervento o in considerazione della mancanza di problemi lasciare tutto cosi? potrebbero esserci danni strutturali con il tempo?
    Grazie mille

    • Per Mario
      Se stai parlando della soletta del pavimento di un interrato, vuol dire che la stessa si trova in un terreno probabilmente interessato dalla falda di acqua piovana naturale, per cui i costruttori della tua casa,(Dato che fino ad ora non si sono manifestati problemi di infiltrazioni), hanno ben pensato, in fase di realizzazione, a impermeabilizzare lo scantinato.
      A nostro parere, stando così le cose, ti consiglieremmo di non fare grandi lavori, ma di limitarti, nel caso di infiltrazioni improvvise, a tamponarle usando un prodotto simile a questo:
      https://www.coffeenews.it/blocco-di-infiltrazioni-di-acqua-con-impermeabilizzanti-a-presa-istantanea-come-fare
      Qualora la situazione, invece si rendesse invivibile, con scorrimento di acqua sulle pareti dell’interrato dovrai eseguire lavori ben più onerosi per i quali dovresti rivolgerti da un tecnico e da una ditta locali.
      Amedeu e c.

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