Tetto di tegole e coppi. Montaggio corretto. Come fare

Questo articolo nasce a seguito delle numerose ricerche di molti lettori relativamente alla realizzazione di un manto di copertura di una casa, in tegole o coppi del tipo Romano o Toscano.

Spiegheremo come partire dalla gronda, come murarli, e con una serie di disegni, realizzati "in trasparenza" cercheremo di rendere più facilmente possibile la comprensione di questo capitolo.

Le tegole e i coppi in laterizio, possono essere usati per tetti con l’orditura lignea, ma ancheper tetti in cemento armato misto a laterizio

Sotto vediamo riportato i disegni di rappresentazione delle tegole e dei coppi:

Tegole Coppi CLICCARE SULLE IMMAGINI

Vediamo sotto il classico modulo formato da due tegoli ed un coppo intermedio:

Modulo CLICCARE SULL’IMMAGINE

Una volta che è stata realizzata la gronda dell’edificio, sia essa in travicelli di legno aggettanti con soprastante strato di mezzane e massetto armato, oppure soletta  di cemento armato, per iniziare a mettere in opera questo particolare manto, bisogna avere pensato, durante l’ordine di acquisto dal magazzino edile, di fare arrivare anche le tegole da gronda.

Questo è importante, in quanto sono tegole completamente rettangolari e non trapezoidali come le tegole comuni. Servono per effettuare un allineamento perfetto in gronda, facilitando la partenza e la esecuziojne del manto a regola d’arte.

Vediamo sotto le tegole della prima fila:

CLICCARE SULL’IMMAGINE

Per mettere in opera le tegole della prima fila, dobbiamo tenere conto che le stesse devono sporgere dal filo gronda almeno 7 cm; questo in quanto devono avviare le acque piovane nella doccia di rame sottostante (Vedi disegno che segue).

Prima di montarle, vanno murati i ganci (di rame o zincati) del canale doccia, ripartiti a circa mt 1,20 l’uno dall’altro.

I ganci presentano normalmente un foro nella parte che va suotto il tegolo; tale foro serve per fermarli con un tassello e vite ad espansione al sottostante massetto di cls (calcestruzzo)

Quindi si posizionano provvisoriamente la prima e l’ultima tegola della gronda, (Murandole con malta di calce).

Si tende la corda da muratore fra le due tegole posizionate ed a questo punto si incominciano a montare tutte le tegole della prima fila murandole interamente con allettamento di malta di calce o bastarda (non cementizia).

Ricordiamoci a questo punto che nel montare il tetto, vanno murate le prime tre file, poi due si mettono in opera sciolte, se ne mura una ed altre due sciolte e così via fno al colmo.

Si ricorda, come già spiegato in precedenti articoli, che la muratura delle file delle tegole va effettuata ponendo una cazzuolata sotto la parte a monte di ognuna di esse. Tale sistema verrà usato anche per i coppi

Ritornando alla prima fila , una volta posizionate le tegole  ripartendo gli spazi fra l’una e l’altra in modo che si discostino di pochi cm, si fissano definitivamente la prima e l’ultina tegola.

Fatto questo, si passa a montare la seconda fila, realizzata con tegole comuni e poi la terza fila:

Seguite il disegno sottostante dove si vedono le diverse fasi di montaggio (viste anche in trasparenza) con i coppi posizionati:

CLICCARE SULL’IMMAGINE

Mentre la prima file di tegole è stata allettata completamente sulla malta, le altre due file e poi le seguenti, come spiegato sopra, vanno fermate al massetto sottostante solo con una o due cazzuolate di malta poste nella parte alta della tegola. Vedere il disegno sottostante:

CLICCARE SULL’IMMAGINE

Sotto riportiamo il disegno con vista laterale:

CLICCARE SULL’IMMAGINE

Nel mettere in opera i coppi, bisogna stare attenti che vadano a toccare, nellla parte a monte, la tegola che segue.

I coppi vanno pure essi fermati con malta bastarda, seguendo l’ordine spiegato sopra (tre file si, due no, una si due no e cos’ via). Si bloccano  mettendo una cazzuolata di malta sopra le tegole e non fra le tegole.

Guardando attentamente  i due disegni di cui sopra, noterete che il primo coppo in gronda va tagliato (con la smerigliatrice a disco usando tutte le precauzioni del caso).

Va tagliato, in quanto altrimenti battendo nella tegola a monte, sporgerebbe, poi,  fuori dell’allineamento della gronda.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

SEGUITE ANCORA I NOSTRI ARTICOLI SULLA MURATURA MESSA IN PRATICA

di Amedeu

62 commenti

  1. Il tetto in tegole che copre il mio palazzo, sta scorrendo, c’è una mansarda. Vivo in un condominio e è difficile mettersi daccordo sul da farsi (quando si devono cacciare i soldi, tutti scappano). Esiste un metodo di bonifica “indolore”. Spruzzare degli impermeabilizzanti sulle tegole, visto che la camera d’aria sotto è inaccessibile?
    Massimiliano

  2. Per Massimiliano.
    Dovete essere più chiari quando formulate delle domande.
    Non importa come le scrivete, ma ci deve essere chiarezza in ciò che segnalate.
    Cosa vuol dire che il tetto scorre?
    A che piano abiti?
    Hai una mansarda sopra di te o abiti in una mansarda ? Cosa è la camera d’aria sottostante inaccessibile?
    Il tetto ha la struttura in legname? Questa come è messa? E’ fatiscente? La copertura è in tegole? Ma di che tipo?
    Il fabbricato prospetta sulla strada?
    C’è la possibilità che le tegole cadano sulla strada?
    Sono elementi che ci devi dare se hai la necessità di avere una risposta, altrimenti non siamo in grado di farlo.
    A presto
    Amedeu e c.

  3. Ciao vorrei sapere quanto tempo occorre per montare embrici e coppi su una copertura. C’è un tempo medio a mq?
    Grazie
    Ciao

  4. Per Marco.
    E’ un lavoro di per sè veloce, anche se ha i suoi tempi morti, in quanto vanno murate con malta di calce le prime tre file in gronda (tegoli ed anche i coppi), poi due libere, una murata, due libere e così via fino al colmo).
    Il problema è un’altro e riguarda la sicurezza sul lavoro, in quanto trovandoti su di un tetto, anche se hai un buon ponteggio perimetrale, devi sempre lavorare con cautela e con l’aiuto di un manovale.
    Considera che il prezzo medio totale per la fornitura e posa in opera di tegole e coppi tipo alla romana, tutto compreso, si aggira intorno ai 40 € al mq.
    Amedeu

  5. Grazie mille per la risposta superveloce!Ciao

    Marco

  6. vorrei installare sul tetto della mia mansarda una finestra non per avere luce o prendere aria , ma, per avere la possibilità di uscire sul tetto e riparare eventuali guasti all’antenna o altro.
    Tra una trave e l’altra c’è un forato di 30 cm circa ; non volendo tagliare la trave che possibilità ho di installare una finestra anche se di piccola dimensione? E se è possibile quanto può costare compreso di manodopera?
    Domenico

  7. Per Domenico.
    Lo spazio di 30 cm è troppo piccolo e non ci passa una persona normale.
    Parli di travi , ma non chiarisci se sono travetti in laterizio con la pignatta (sempre in laterizio) interposta, che è della misura minima di 40 cm e che andrebbe bene per un piccolo lucernario.
    Viceversa, se il tetto è in legno, 30 cm è la distanza fra un travicello (cm 8×8 o 7×7) e l’altro. Tu puoi tagliarne uno per ricavarci un lucernario largo circa 50 cm.
    Qualora vada nene la seconda ipotesi, faccelo sapere e cercheremo di fare un articolo su come realizzare, in pratica, il lucernario.
    Relativamente al costo, dipende dalla soluzione che adotterai.
    Amedeu e c.

  8. Buonasera,vi scrivo per aver delucidazioni su un lucernario.
    Dovrei installarne 2 su un tetto con travi in cemento e tra un trave e l’altro ci sono dei forati.
    Larghezza tra un trave e l’altro 78cm.
    La mia idea è un lucernario alto 70cm e largo 55cm economico e con bloccaggio dell’apertura.
    La mia domanda è: taglio i forati della larghezza della finestra…però logicamente essendo lunga 78cm i forati non starebbero su da soli,quindi li devo togliere e farò una cassamorta di legno sotto la finestra giusto?
    Ho pnsato di mettere 2 verghe di acciaio messe perpendicolari alle travi,su cui poi appoggerò la mia finestra così con l’ausilio dell’acciaio prevenisco crolli o altri problemi.
    Sono sulla buona strada come idea?
    grazie e ottimo sito

  9. Per Matteo.
    Hai dei travetti in cemento con tavelloni da 80 cm posti fra un travetto e l’altro.
    Non sappiamo quale tipo di travetto sia (può darsi il Varese), comunque tagliare i tavelloni per lasciare lo spazio di 55 cm (+ eventuale telaio), non ci sembra salutare per un solaio così realizzato: come non ci sembra ottimale inserire fra un travetto e l’altro due verghe di acciaio.
    Questo per motivi di stabilità; inoltre poiché la normativa antisismica va rispettata, ti consigliamo di rivolgerti da un tecnico professionista della zona facendogli vedere il lavoro che vuoi fare.
    Amedeu e c.

  10. Buongiorno, complimenti per il sito.
    Sto realizzando in giardino una casupola di 3×3 addossata alla parete della casa, altezza massima (ovviamente lato parete casa) 2,50m. Copertura in coppi. Come mi consigliate di procedere. Io pensavo di realizzare le 3 pareti, poi inserire 4 travi in legno 10×10 o 10×8 per il tetto ancorate sul muro casa e sulla parete esterna della casupola. Nel verso opposto avviterei sulle travi delle tavole di legno spessore 2cm o 2,5cm. Sopra metterei la guaina e poi i coppi. Eventualmente poi pensavo ad un isolamento interno tra trave e trave.
    Non pensavo di mettere una grondaia per l’acqua.
    che ne dite? è giusto procedere in questo modo? grazie

  11. Per Elio.
    Il nostro sito contiene moltissime informazioni sulla esecuzione di opere edili e tali informazioni si possono trovare utilizzando il pulsante “cerca”.
    Chiariamo però, che sono informazioni a carattere informativo e che se una persona vuole eseguire una costruzione , come hai intenzione di fare tu, deve rivolgersi da un tecnico professionista abilitato, che provvederà a presentargli il progetto in Comune ed al Genio Civile per l’antisismica.
    Tale tecnico eseguirà anche la Direzione lavori, ed alla fine di tutto ciò ti emetterà una notula.
    Si prenderà naturalmente anche le responsabilità di legge su cosa ha progettato e diretto.
    Amedeu e c.

  12. Saluti a tutti.
    Ho acquistato alloggio con al di sopra una mansarda ristrutturata e a fianco il sottotetto da ristrutturare sopra alloggio di altro inquilino.
    Se piove anche forte ma non di stravento tutto bene ma se capita come e’ successo giorni fa cola tutto sui travi e allaga.
    Ho dato un occhiata al sottotetto e tutto era asciutto e da quello che ho visto si tratta di tegole rettangolari in ottimo stato 4 travi importanti e listelli di legno 4 per 4 perpendicolari ai travi a sostegno di ogni singola fila di tegole.
    Bene,l’indomani mi affaccio sul minuscolo balcone della mansarda e noto che la superficie del tetto e’ rialzata di qualche centimetro rispetto al sottotetto a fianco.
    Si tratta dello spessore della coibentazione che e’ stata messa sopra travi e listelli.
    Ovviamente questo spessore in più porta scompensi visibili all’ultima fila di tegole le quali sono posate in maniera inclinata vorrei dire quasi incastrate tra la penultima tegola e il coppo che forma il vertice del tetto.
    Deduco che da li trafili la pioggia di stravento.
    Non posso rivalermi sul venditore per motivi che non sto qui ad elencare e la domanda che pongo e’ se dalla mia non competente versione si può capire se e’ grave o oneroso l’intervento tenendo conto che il tetto e’ comunque recente e che a settembre monteranno un ponteggio appunto fino al tetto per rifacimento facciata,e se l’eventuale spesa sia coperta da assicurazione casa,ripartita all’intero condominio o a mio totale carico.
    Un grazie a tutti e a chi mi può indirizzare sul da farsi.
    Adriano…

  13. Per Adriano.
    Se l’assicurazione copre l’intero condominio, il tetto è una cosa comune a tutti, anche se posto sopra un solo appartamento.
    Ne consegue che tale tetto è coperto dall’assicurazione condominiale.
    Il danno che lamenti (Se dipende dalle tegole in gronda) potrebbe essere sistemato durante i lavori di rifacimento della facciata.
    Potete sempre chiedere un preventivo alla ditta, ma non dovrebbero essere lavori estremamente costosi.
    A parte il fatto che sono da suddividersi fra tutti i condomini.
    Amedeu e c.

  14. Grazie per la veloce risposta ma non so se potrò aspettare il ponteggio a settembre e non so se l’intervento ne necessiti obbligatoriamente.
    Posso correre il rischio che essendo una conseguenza della ristrutturazione attribuiscano ora a me la spesa?
    Ovvio che appena capisco l’entita della spesa affronterò l’argomento con l’amministratore.
    Complimenti al sito.
    Adriano.

  15. Per Adriano.
    Se eseguendo il sopralluogo, la ditta si rende conto che il guaio è avvenuto a seguito di lavori di ristrutturazione successivi, la spesa sarà senza dubbio messa a carico di chi li ha eseguiti o di chi ha acquistato, in seguito quei locali.
    Amedeu e c.

  16. Ho una piccola pensilina di circa 1 metro e mezzo sopra il portone di casa. I coppi che la coprono si sono staccati dal muro e tra il muro e i coppi mi entra acqua. Vorrei incollare di nuovo i coppi al muro (la prima fila di coppi in alto, angolo circa 30 gradi) ma non so che materiale usare. Avete qualche idea o consiglio da darmi?
    Grazie,
    Gianni

  17. Per Gianni.
    per primo devi controllare da cosa dipende questo distacco: se da uno scivolamento dei coppi verso il basso o da un leggero cedimento della struttura portante della pensilina.
    Accertato quanto sopra e valutato che non ci sono pericoli di crollo, per incollare la prima fila di coppi in alto puoi usare la colla H40 della kerakoll.
    Nella parte superiore devi riportare l’intonaco sopra i coppi, oppure metterci una scossalina di rame fatta ad L, con l’ala verticale avvitata al muro con tasselli di espansione e quella orizzontale che sormonta la pensilina per circa 5/7 cm.
    Puoi ricoprire l’ala verticale in rame con una passata di intonaco (sabbia fine cemento e acqua).
    Amedeu e c.

  18. Grazie amedeu! Ottimi consigli. I coppi si sono staccati per lo scivolamento verso il basso. Abito vicino ad una provinciale e ci passano tanti camion che mi spostano di continuo i coppi…

  19. Salve
    vorrei sapere se sia assolutamente necessario usare la malta per i colmi di copertura sulla linea di displuvio di due falde di tegole marsigliesi
    vorrei limitarmi a posare i colmi, che già si sovrappongono ad incastro.
    Nel caso il fissaggio sia obbligatorio, c’è alternativa alla malta?

    grazie

  20. Per Carlo.
    Hai l’alternativa della schiuma poliuretanica, per fermare i colmi o le selle.
    Noi preferiamo comunque la malta di calce.
    Amedeu e c.

  21. Salve, vorrei coprire con delle tegole in cotto una tettoia addossata alla casa. Come devo unire le tegole con la parete verticale? Mi hanno detto di utilizzare una scossalina ma esteticamente non mi soddisfa. Scusate se ho utilizzato terminologie sbagliate. Grazie

  22. Per Luigi.
    Puoi stonacare una striscia di 10 – 15 cm di arriccio ed intonaco, e farvi entrare le tegole.
    Dopo di che Chiudi (fai una “mantellina”) con malta composta da Idrobuid Osmocem della Kerakoll.
    http://www.coffeenews.it/cosa-sono-le-guaine-impermeabili-bicomponenti-per-balconi-piscine-serbatoi-di-acqua-ed-altro-come-fare
    Quindi, rifinisci la parte soprastante con intonachino tipo quello esistente.
    Amedeu e c.

  23. vorrei cambiare le tegole al mio tetto che è in cemento armato, ma non sò se metterci la guaina prima oppure solo le tegole nuove ..visto che sono quasi 40 anni che ci stanno le tegole e basta, è possibile avere un consiglio grazie…….

    • Per Paolo.
      Un buon consiglio possiamo dartelo.
      La guaina la metteremmo senza dubbio, quella da 4 mm bituminosa ardesiata.
      Però, se hai una dispersione di calore nella tua abitazione, puoi montare un accoppiato costituito da un pannello di polistirene o simile con sovrastante guaina bituminosa ardesiata unita.
      Vedi questo nostro articolo (solo i pannelli e non il tetto ventilato)
      http://www.coffeenews.it/tetto-ventilato-semplice-pannelli-e-guaina-in-opera-2
      Renderai la casa termicamente isolata (perlomeno lato tetto).
      Amedeu e c.

  24. Buongiorno,
    avrei bisogno di un Suo prezioso consiglio.
    Abito in una casetta indipendente piano terra con tetto a tegole e travi in legno, confinante con un’altra casetta, poco più alta, con tetto orizzonantale. Il mio tetto confina con la parete dell’altra casetta..
    Sulla linea di confine tra il mio tetto e la parete dell’altra casetta c’è una striscia nera per tutta la lunghezza (credo guaina) che si è staccata, probabilmente dagli eventi atmosferici o perché vecchia, e pertanto quando piove, l’acqua si incanala sotto la guaina infiltrandosi nella parete del vicino creando infiltrazioni di acqua.
    Il vicino mi ha detto che andrebbe ripristinata e la spesa dell’operaio per eliminare l’infiltrazione di acqua, ammonta ad euro 200,00
    Alla luce di quando sopra vorrei sapere:
    1) la spesa deve essere ripartita al 50%?
    2) è onesta la richiesta dell’operaio?

    3) Ho notato che nella mia casetta esattamente al centro della cucina, quando piove goccia l’acqua dal dal soffitto. Dipende dalla tegola? Che mi consiglia di fare per evitare l’infiltrazione delle gocce di acqua?
    4) Spesso trovo sul pavimento, a ridosso della parete, vicino al battiscopa tipo segatura, nera. Premetto che ho il soffitto con travi in legno. E’ possibile che siano termiti? Se fosse così cosa mi consiglia di fare?
    Scusandomi per le mie quattro richieste, rimango in attesa di un Suo cortese riscontro e con l’occasione La saluto cordialmente.
    Paola

    • Per Paola.
      La spesa di 200 euro è più che modesta.
      Va ripartita al 50%.
      Prima di fare eseguire detto intervento, assicuratevi che non vi siano altri punti di infiltrazione delle acque piovane, o almeno che l’intervento che intendete effettuare sia quello giusto.
      Potrebbe volerci una scossalina di rame, abbastanza larga e fermata adeguatamente.
      Logicamente, non potendo vedere il lavoro, non possiamo aggiungerti altro.
      Amedeu e c.

  25. Gentilissimi Amedeu e c.
    Grazie per la Vostra consulenza.
    Vorrei approfittarne ancora, se possibile.
    Premesso che ho un soffitto con travi in legno ed un tetto in tegole, durante le giornate piovose, trovo in casa, al centro della stanza, delle macchie di acqua.
    L’operario è salito sul tetto e mi ha detto che c’è un avvallamento e che delle travi di legno del soffitto, sono imbarcate e probabilmente l’acqua ristagnando sull’avvallamento passa e goccia dentro casa.
    Mi è stato detto che ci sono due possiblità:
    1) puntellare ed alzare la fila delle travi imbarcate, inserendo dei puntelli a croce in modo tale da non far ristagnare più l’acqua sul tetto. Il costo di tale operazione ammonta ad euro 150,00.
    Se l’acqua dovesse gocciare ugualmente, bisognerebbe
    2) rifare il tetto con la guaina nuova per un costo di euro 20,00 al metro quadrato.
    Vorrei avere un Vostro suggerimento su quale soluzione prendere e sapere se i prezzi sono onesti.
    RingraziandoVi anticipatamente, saluto cordialmente.
    Paola

    • Per Paola.
      Di solito, quando una trave è imbarcata e ci piove sopra dal tetto, detta trave diventa fatiscente proprio in quel punto ed il legno si fa putrescente.
      Per cui il consiglio di alzare la fila delle travi tramite dei puntelli (cristi?) può essere una soluzione provvisoria ed alquanto pericolosa nel tempo.
      Rifare il tetto, sostituendo le travi fatiscenti, con guaina bituminosa ardesiata e soprastante manto di tegole, è senza dubbio la soluzione ottimale.
      Molte persone approfittano di tale rifacimento per mettere in opera una coibentazione termica con pannelli accoppiati a guaina e sovrastante strato di embrici.
      Vedi il tipo di coibentazione (anche se usata per cappotto termico)
      http://www.coffeenews.it/isolamento-termico-a-cappotto-come-fare
      Naturalmente ogni scelta dipende dal fattore economico.
      Amedeu e c.

  26. salve. gentilissimo amedeu…….mi hanno costruito una villetta in c.a., tetto a 2 falde in c.a., ho provveduto correttamente, da solo al montaggio di gronde e scossaline in alluminio testa di moro, dopo mi hanno posizionato, barriera vapore da 2 mm con lamella in alluminio, pannelli isolanti da 5 cm, due strati di guania bituminosa (una liscia e l’altra ardesiata) girata e saldata nelle gronde e scossaline….ora, ho gia distribuito le tegole portoghesi sul tetto e voglio provare a montarle da solo (ho finito i soldi)…..quando dici di murare le prime tre file poi due no e una si, intendi, le file parallele alla gronda o perpendicolari? (nel caso parallelo, se ci dovrebbero essere delle perdite d’acqua durante la pioggia qst rimqngono tra le due file non murate , non scendono nella gronda, o e’ meglio lasciar qualche buco nella muratura? ….Per quanto concerne la malta, meglio bastarda o di solo calce e perche non cementizia?

    grazie per l’eventuale risposta e se puoi darmi qualche altro accorgimento in piu , specie per la linea di colmo …..ho un bel po di manualita’ non mi dovrebbe essere molto difficile tale intervento

    • Per Antonio.
      Ogni tegola, e così i coppi vanno murati ponendo una cazzuolata di malta, sotto di essi nella parte a monte.
      Comunque, nella categoria “Tetti”, o adoperando il pulsante “cerca”, in alto a destra, troverai numerosi articoli che ti potranno sicuramente aiutare nel lavoro che vuoi effettuare.
      Amedeu e c.

  27. Salve ragazzi questo blog è stupendo, so che non fate miracoli ma che ce la mettete tutta.
    Ebbene ….ho acquistato una casa in un centro storico ed il tetto per motivi termici, infiltrazioni e tarli credo sia da rifare, però nonostante tutto posso recuperare tutti coppi e le tavelle e circa il 50% delle travi e travicelli, forse qualcosina in più, il problema consiste che essendo ad una altezza di 9mt la gronda e di 12 il colmo circa, e l’impalcatura dovrebbe essere fatta alla base molto stretta e allargarsi sopra, in più una parte della casa 15mq è su un passaggio ad arco ed in discesa di questo paese, insomma…….mi costa più l’impalcatura che la casa!
    Essendo una speleologa e restauratrice d’affreschi e di infissi antichi ( ho restaurato 60 abbaini sul tetto di un convento), quindi abituata a situazioni estreme ho pensato di farlo con una impalcatura dall’interno, smontarlo e rimontarlo magari rifacendolo anche ventilato, le domande sono:
    1) mi arrestano?
    2) dopo che ho smontato tutto e visto le cose da sostituire, un libretto di istruzioni su come rimontarlo ventilato me lo date?
    3) già che il tetto è mio posso fare qualche comignolo e lo sfogo del bagno senza permessi?
    4) eventuali e varie se ci sono aggiungetele voi.
    vi ringrazio in anticipo, Ale.

    • Per Ale.
      Un tetto non può essere rifatto dall’interno, in quanto l’aggetto gronda è difficoltoso, ed è impossibile lavorare solo dall’interno.
      Inoltre ti occorre l’autorizzazione comunale.
      Ti serve un tecnico progettista e direttore dei lavori, che ti calcoli anche il ponteggio esterno e se ne assuma la responsabilità.
      Purtroppo l’edilizia è un campo nel quale gli incidenti sul lavoro o causati a terzi, abbondano, e tali opere non vanno prese alla leggera.
      Amedeu e c.

  28. gent.mo amedeu e c., complimenti per il blog, e’ tutto chiaro, ma volevo delucidazioni in merito alla costruzione della linea di colmo con tegole portoghesi ….ho cercato e ricercato ma non c’e’ nulla su come si posano le due file finali opposte delle due falde, se ci sono dei tagli alle tegole da effettuare, e con che attrezzo si fanno, su come si posano le selle ,e su come si riempie la linea di colmo e gli spazi vuoti nei canali sotto le selle, ecc ecc…..grazie per eventuali risposte ed immagini…….

    p.s. ho sentito di una trancia manuale per tagliare le tegole, e’ efficace o si spaccano?

    • Per Giuseppe.
      Esiste una trancia manuale per tagliare le tegole, ma noi abbiamo sempre preferito farlo con la smerigliatrice a disco, adoperandola con le dovute cautele e nella massima sicurezza.
      Le tegole portoghesi, olandesi ecc, che arrivano al colmo del tetto, vanno tagliate a misura, in maniera che possano congiungersi il meglio possibile.
      Lo spazio che rimane al vertice del colmo fra dette tegole, si deve riempire con malta di calce; ed una volta che questa è seccata, si deve passare una o più mani di asfalto a freddo (Confezioni da 4 Kg o 1 Kg reperibili presso i magazzini edili).
      A copertura del colmo si usano le “selle”, che sono coppi a C e che vanno murate a cavallo delle due falde di tetto.
      Si stuccano convenientemente e lateralmente con malta di calce.
      Dopo di che si ripassa la malta con asfalto a freddo dato con un pennello.
      Il lavoro dovrebbe essere completo, però vi sono persone che ritengono antiestetica la pittura nera data per ultimao, e visibile da lontano.
      Per ovviare a ciò, si può dare (noi siamo contrari, ma lo diciamo ugualmente) una mano o più di vernice plastica gommosa, di colore rosso tetto o grigia.
      Tale pittura sintetica gommosa, tende, con il tempo ed a causa delle intemperie, ad “arricciolarsi” e a cadere, per cui va ripetuta, periodicamente, l’operazione.
      Amedeu e c.

  29. grazie siete devvero molto gentili e preparati.

  30. Per una forte grandinata nel monferrato e’ stato quasi distrutto la copertura del tetti fatta nuova quattro anni fa
    Vorrei sapere se il preventivi che mi hanno fatto per l’assicurzione e’ veritiero Fornitura e posa coppi vecchi con ganci ferma coppo recuperati il tetto e’ di 275 metri quadtati ( 275×23= 6325
    Fornitura e posa ondulina di fifbocemento preverniciata 275×23 =6325
    rimozione e posa nuova guaina impermeabile sottocolmo e diagonali 40 metri x15 =600 euro
    RIMOZIONE MANTO E COPERTUR COPPI VECCHI E GANGETTI IN DISCARICA 275×4.50 =1237,50
    RIMOZIONE MANTO DI COPERTURA ONDULINE E FIBROCEMENTO IN DISCARICA 275×4,50=1237,50

    grazie DISTINTI SALUTI

    • Per Giuseppe.
      Per comprendere se detti prezzi sono validi (Tanto più che a distanza non possiamo valutare i materiali di cui parli perchè ve ne sono a centinaia simili) nè dare un giudizio, devi rivolgerti da un tecnico professionista della tua zona, oppure da una ditta specializzata in tali lavori.
      Amedeu e c.

  31. Buongiorno, stiamo rifacendo il manto di copertura di un tetto a più falde.
    Sullo scempiato in laterizio è prevista la posa di ondulina e coppi.
    La problematica riguarda i camini esistenti in laterizio che sembrano molto pesanti e a detta dell’impresa, non possono essere posati sulla nuova ondulina perchè la spaccherebbero. L’impresa consiglia la sostizione di questi camini con dei nuovi in rame piuttosto che fargli rigirare l’ondulina intorno.
    Io non vorrei sostituirli, sia per un discorso economico che estetico. Esiste una soluzione sicura o conviene sostituirli? E’ possibile applicare la guaina soltanto sotto i camini e poi l’ondulina sul resto del tetto?
    Grazie.
    Ivana

    • Per Ivana.
      Devi spiegarci meglio il tuo problema, in quanto non si comprende come venga fatto l’accoppiamento di coppi (in cotto?) con ondulina (In plastica? in cemento? in lastre ndulate bituminose? altro?).
      Cioè, cosa intendi per onduluna?
      Inoltre la struttuera portante del tetto come è? in legno?, in laterizio armato? in ferro?
      Amedeu e c.

  32. Sul solaio laterocementizio con travetti a traliccio e blocchi in laterizio viene posata l’ondulina sottocoppo e sopra i coppi in cotto contrapposti.
    L’elemento base del camino esistente sempre in cotto non coincide con il passo dell’ondulina perchè vecchio, per cui l’impresa ne consiglia la sostituzione.
    Grazie per l’interesse.

  33. buongiorno, ho un tetto di tegole ma non c’è guaine ne compensaato, solo tegole. quando piove mi si macchia il soffitto della camera. posso trovare soluzioni senza scoprire il tetto ma mettendo qualcosa dal solaio?
    grazie, michi

    • Per Michela.
      Assolutamente no, in quanto nasconderesti solamente la struttura portante del tetto, senza apportare rimedi contro le infiltrazioni di acqua.
      Anzi, ti suggeriamo di fare controllare da un tecnico abilitato della tua zona se l’orditura lignea (Ci pare di comprendere che sia tale) è sempre in buono stato, oppure è diventata fatiscente a causa delle infiltrazioni stesse.
      Tanto per evitare di abitare sotto un tetto ammalorato.
      Amedeu e c.

  34. buona sera, volevo sapere se le tegole e il colmo di un tetto ventilato con pendenza di 35 gradi situato in aperta campagna nella provincia di parma vanno fissate o solamente appogiate,e se ci sono regolamenti e norme in merito alla posa delle tegole.(se si dove posso prenderle?)
    p.s.
    faccio presente che ho appena acquistato una casa nuova e ho le tegole sparse per il tetto, come posso comportarmi?
    in attesa si ringrazia saluti.

    • Per Francesco,
      Devi prendere visione del Regolamento Edilizio del tuo Comune (Anche via Internet) e cercare un articolo che tratti della copertura delle costruzioni.
      Comunque, a parte ciò, vige la “regola del Buon Padre di Famiglia”, oltre che la necessità di effettuare i lavori a regola d’arte.
      Per cui, se le tegole si spargono per tutto il tetto, fai scrivere immediatamente alla ditta esecutrice, da un tuo legale.
      Amedeu e c.

  35. Salve ,
    dovrei rifare il tetto alla mia abitazione perchè quello esistente è vecchiotto ed è fatto solo con travi e i listelli dove poggiano le tegole. I preventivi di un tetto in legno con coibentazione discreta vanno oltre il mio budget.Trattandosi di un sottotetto e quindi non abitabile,cosa pensate se per contenere i costi si elimina il pacchetto termico e sul tavolato si applicano le onduline e poi le tegole? togliendo il pacchetto termico sul tavolato è meglio applicare la guaina o le onduline?
    Grazie

    • Per Debora.
      E’ difficile fare i conti in tasca alle ppersone, e certe soluzioni nascono dal desiderio di risparmiare, specie in momenti di crisi quale quello che stiamo attraversando.
      Dovendoti dare un suggerimento spassionato, ti consigliamo di non sacrificare nè la guaina bituminosa coibentante , nè l’isolante termico.
      Eventualmente cerca di trovare in commercio, un accoppiato (Cioè un pannello che comprenda i due coibenti) e che abbia dei costi accettabili.
      Puoi contattare un magazzino edile, dove sapranno indirizzarti, tramite i cataloghi, su un prodotto similare.
      Amedeu e c.

  36. le prese d’aria su un tetto con guaina e coppi servono per areare il sottotetto?

  37. salve, sono proprietario di una porzione di villa bifamiliare di nuova costruzione (consegnata nel mese di Dicembre 2010 come documentano atti notarili) in provincia di Avellino per la precisione Monteforte Irpino. Ho un grosso problema, ho delle copiose infiltrazioni di acqua provenienti del tetto in tegole che quasi mi allagano la mansarda abitabile ad ogni pioggia, sono costretto ad avere sempre bacinelle varie sparse sul pavimento. tengo a precisare che la parte interna dello stesso e’ in legno. Il costruttore dice che il tetto e’ realizzato con camera d’aria questo per avere, a suo dire, una coibentazione naturale. Nel capitolato dei lavori non e’ menzionata alcuna guaina bituminosa. Come posso affrontare il problema che mi si e’ presentato? Posso far visionare il tetto da un’esperto senza che incorra in problemi da parte del costruttore in un’ipotetica rivalsa legale? Posso rivalermi nei confronti del costruttore per il ripristino del tetto? In poche parole come posso agire visto che il sottoscritto e’ un invalido con grossi problemi di cervicale e che mio figlio e’ un soggetto affetto da sinusite da due anni (a detta dello specialista il problema potrebbe essere dovuto all’umidità persistente nella mia casa). Chiedo scusa per essere stato così prolisso, attendo Sua cordiale risposta in merito, Marco
    P.S. se del caso posso inviare anche doc. fotografica del tetto

    • Per Marco
      Devi scusarci per la risposta che non possiamo darti.
      Questo 1° maggio, dopo anni, abbiamo voluto prenderci tre giorni di riposo e le domande nel frattempo accumulate sono state talmente tante che non ce la facciamo a rimetterci in pari con l’arretrato.
      Risponderemo alle nuove domande a partire dal giorno 03 maggio 2013
      Grazie.
      Amedeu e la Redazione

  38. Nuovamante Salve, chiedo scusa se ripeto il quesito ma mi occorrerebbe un Vs. consiglio in merito per sapere come mi devo comportare con codesta persona. salve, sono proprietario di una porzione di villa bifamiliare di nuova costruzione (consegnata nel mese di Dicembre 2010 come documentano atti notarili) . Ho un grosso problema, ho delle copiose infiltrazioni di acqua provenienti del tetto in tegole che quasi mi allagano la mansarda abitabile ad ogni pioggia, sono costretto ad avere sempre bacinelle varie sparse sul pavimento. tengo a precisare che la parte interna dello stesso e’ in legno. Il costruttore dice che il tetto e’ realizzato con camera d’aria questo per avere, a suo dire, una coibentazione naturale. Nel capitolato dei lavori non e’ menzionata alcuna guaina bituminosa. Come posso affrontare il problema che mi si e’ presentato? Posso far visionare il tetto da un’esperto senza che incorra in problemi da parte del costruttore in un’ipotetica rivalsa legale? Posso rivalermi nei confronti del costruttore per il ripristino del tetto? In poche parole come posso agire visto che il sottoscritto e’ un invalido con grossi problemi di cervicale e che mio figlio e’ un soggetto affetto da sinusite da due anni (a detta dello specialista il problema potrebbe essere dovuto all’umidità persistente nella mia casa). Chiedo scusa per essere stato così prolisso, attendo Sua cordiale risposta in merito, Marco
    P.S. le tegole impiegate per la copertura del tetto sono “Cotto più mod. Appennino”se del caso posso inviare anche doc. fotografica del tetto

  39. ciao,nella posa di un tetto toscano (coppo sotto e coppo di copertura),se il coppo di gronda invece di taglarlo di 10 cm. per mandarlo “a battuta” con il coppo di fondo successivo lo lascio intero cosicche la parte finale del sudetto coppo venga posata sulla parte inferire del coppo di fondo che lo segue…è una posa errata?che differenza c’è tra le due tecniche?
    grazie

    • Per Martina.
      Non ci è chiara la tua domanda; comunque sia, il coppo ed il sotto coppo devono uscire dal filo tetto della stessa misura, devono essere ben fermati e sporgere quel tanto da far cadere l’acqua nella grondaia sottostante (Di rame, plastica ecc).
      Amedeu e c.

  40. ciao, mi stanno cadendo 2 tegole (le vedo che sporgono dalla grondaia). ho comprato casa 2 anni fa dal costruttore (nuova). Si può affermare che sia un difetto di costruzione? Sono coperto da garanzia? E’ dovere del costruttore ripristinare la sicurezza? grazie

  41. buongiorno e grazie in anticipo per la professionale risposta,vorrei fare installare sul tetto della via villetta un lucernaio apribile,il tetto è in laterizio gittato e rivestito con tegole portoghesi,parecchi anni fa non ne ho vista l’utilità ma ora ho cambiato idea,è possibile installarlo ora?
    grazie

    • Per Tita.
      E’ possibile, però devi affidarti ai calcoli ed alla professionalità di un tecnico della tua zona.
      Se il solaio di copertura è in laterizio misto a cemento armato , o cioè in travetti e pignatte, l’interasse dei travetti è di 50 cm, per cui se vuoi installare un lucernario di una larghezza superiore a detta misura, occorrerà tagliare uno o due travetti e collegarne i rispettivi spezzoni in una trave in c.a posta in testata ai medesimi.
      Un’operazione non difficile, ma che deve essere seguita da un tecnico (Ingegnere, geometra, architetto)
      Amedeu e c.

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