Tetto di tegole e coppi. Montaggio corretto. Come fare
Di amedeu
Questo articolo nasce a seguito delle numerose ricerche di molti lettori relativamente alla realizzazione di un manto di copertura di una casa, in tegole o coppi del tipo Romano o Toscano.
Spiegheremo come partire dalla gronda, come murarli, e con una serie di disegni, realizzati "in trasparenza" cercheremo di rendere più facilmente possibile la comprensione di questo capitolo.
Le tegole e i coppi in laterizio, possono essere usati per tetti con l’orditura lignea, ma ancheper tetti in cemento armato misto a laterizio
Sotto vediamo riportato i disegni di rappresentazione delle tegole e dei coppi:
Tegole
Coppi CLICCARE SULLE IMMAGINI
Vediamo sotto il classico modulo formato da due tegoli ed un coppo intermedio:
Una volta che è stata realizzata la gronda dell’edificio, sia essa in travicelli di legno aggettanti con soprastante strato di mezzane e massetto armato, oppure soletta di cemento armato, per iniziare a mettere in opera questo particolare manto, bisogna avere pensato, durante l’ordine di acquisto dal magazzino edile, di fare arrivare anche le tegole da gronda.
Questo è importante, in quanto sono tegole completamente rettangolari e non trapezoidali come le tegole comuni. Servono per effettuare un allineamento perfetto in gronda, facilitando la partenza e la esecuziojne del manto a regola d’arte.
Vediamo sotto le tegole della prima fila:
Per mettere in opera le tegole della prima fila, dobbiamo tenere conto che le stesse devono sporgere dal filo gronda almeno 7 cm; questo in quanto devono avviare le acque piovane nella doccia di rame sottostante (Vedi disegno che segue).
Prima di montarle, vanno murati i ganci (di rame o zincati) del canale doccia, ripartiti a circa mt 1,20 l’uno dall’altro.
I ganci presentano normalmente un foro nella parte che va suotto il tegolo; tale foro serve per fermarli con un tassello e vite ad espansione al sottostante massetto di cls (calcestruzzo)
Quindi si posizionano provvisoriamente la prima e l’ultima tegola della gronda, (Murandole con malta di calce).
Si tende la corda da muratore fra le due tegole posizionate ed a questo punto si incominciano a montare tutte le tegole della prima fila murandole interamente con allettamento di malta di calce o bastarda (non cementizia).
Ricordiamoci a questo punto che nel montare il tetto, vanno murate le prime tre file, poi due si mettono in opera sciolte, se ne mura una ed altre due sciolte e così via fno al colmo.
Ritornando alla prima fila , una volta posizionate le tegole ripartendo gli spazi fra l’una e l’altra in modo che si discostino di pochi cm, si fissano definitivamente la prima e l’ultina tegola.
Fatto questo, si passa a montare la seconda fila, realizzata con tegole comuni e poi la terza fila:
Seguite il disegno sottostante dove si vedono le diverse fasi di montaggio (viste anche in trasparenza) con i coppi posizionati:
Mentre la prima file di tegole è stata allettata completamente sulla malta, le altre due file e poi le seguenti, come spiegato sopra, vanno fermate al massetto sottostante solo con una o due cazzuolate di malta poste nella parte alta della tegola. Vedere il disegno sottostante:
Sotto riportiamo il disegno con vista laterale:
Nel mettere in opera i coppi, bisogna stare attenti che vadano a toccare, nellla parte a monte, la tegola che segue.
I coppi vanno pure essi fermati con malta bastarda, seguendo l’ordine spiegato sopra (tre file si, due no, una si due no e cos’ via). Si bloccano mettendo una cazzuolata di malta sopra le tegole e non fra le tegole.
Guardando attentamente i due disegni di cui sopra, noterete che il primo coppo in gronda va tagliato (con la smerigliatrice a disco usando tutte le precauzioni del caso).
Va tagliato, in quanto altrimenti battendo nella tegola a monte, sporgerebbe, poi, fuori dell’allineamento della gronda.
Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo
SEGUITE ANCORA I NOSTRI ARTICOLI SULLA MURATURA MESSA IN PRATICA
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- Pingback di Tetto. Manto di copertura finale in embrici in laterizio. Come fare.13 | CoffeeNews.it on 14 Gennaio 2010 @ 08:24






Il tetto in tegole che copre il mio palazzo, sta scorrendo, c’è una mansarda. Vivo in un condominio e è difficile mettersi daccordo sul da farsi (quando si devono cacciare i soldi, tutti scappano). Esiste un metodo di bonifica “indolore”. Spruzzare degli impermeabilizzanti sulle tegole, visto che la camera d’aria sotto è inaccessibile?
Massimiliano
Per Massimiliano.
Dovete essere più chiari quando formulate delle domande.
Non importa come le scrivete, ma ci deve essere chiarezza in ciò che segnalate.
Cosa vuol dire che il tetto scorre?
A che piano abiti?
Hai una mansarda sopra di te o abiti in una mansarda ? Cosa è la camera d’aria sottostante inaccessibile?
Il tetto ha la struttura in legname? Questa come è messa? E’ fatiscente? La copertura è in tegole? Ma di che tipo?
Il fabbricato prospetta sulla strada?
C’è la possibilità che le tegole cadano sulla strada?
Sono elementi che ci devi dare se hai la necessità di avere una risposta, altrimenti non siamo in grado di farlo.
A presto
Amedeu e c.
Ciao vorrei sapere quanto tempo occorre per montare embrici e coppi su una copertura. C’è un tempo medio a mq?
Grazie
Ciao
Per Marco.
E’ un lavoro di per sè veloce, anche se ha i suoi tempi morti, in quanto vanno murate con malta di calce le prime tre file in gronda (tegoli ed anche i coppi), poi due libere, una murata, due libere e così via fino al colmo).
Il problema è un’altro e riguarda la sicurezza sul lavoro, in quanto trovandoti su di un tetto, anche se hai un buon ponteggio perimetrale, devi sempre lavorare con cautela e con l’aiuto di un manovale.
Considera che il prezzo medio totale per la fornitura e posa in opera di tegole e coppi tipo alla romana, tutto compreso, si aggira intorno ai 40 € al mq.
Amedeu
Grazie mille per la risposta superveloce!Ciao
Marco
vorrei installare sul tetto della mia mansarda una finestra non per avere luce o prendere aria , ma, per avere la possibilità di uscire sul tetto e riparare eventuali guasti all’antenna o altro.
Tra una trave e l’altra c’è un forato di 30 cm circa ; non volendo tagliare la trave che possibilità ho di installare una finestra anche se di piccola dimensione? E se è possibile quanto può costare compreso di manodopera?
Domenico
Per Domenico.
Lo spazio di 30 cm è troppo piccolo e non ci passa una persona normale.
Parli di travi , ma non chiarisci se sono travetti in laterizio con la pignatta (sempre in laterizio) interposta, che è della misura minima di 40 cm e che andrebbe bene per un piccolo lucernario.
Viceversa, se il tetto è in legno, 30 cm è la distanza fra un travicello (cm 8×8 o 7×7) e l’altro. Tu puoi tagliarne uno per ricavarci un lucernario largo circa 50 cm.
Qualora vada nene la seconda ipotesi, faccelo sapere e cercheremo di fare un articolo su come realizzare, in pratica, il lucernario.
Relativamente al costo, dipende dalla soluzione che adotterai.
Amedeu e c.
Buonasera,vi scrivo per aver delucidazioni su un lucernario.
Dovrei installarne 2 su un tetto con travi in cemento e tra un trave e l’altro ci sono dei forati.
Larghezza tra un trave e l’altro 78cm.
La mia idea è un lucernario alto 70cm e largo 55cm economico e con bloccaggio dell’apertura.
La mia domanda è: taglio i forati della larghezza della finestra…però logicamente essendo lunga 78cm i forati non starebbero su da soli,quindi li devo togliere e farò una cassamorta di legno sotto la finestra giusto?
Ho pnsato di mettere 2 verghe di acciaio messe perpendicolari alle travi,su cui poi appoggerò la mia finestra così con l’ausilio dell’acciaio prevenisco crolli o altri problemi.
Sono sulla buona strada come idea?
grazie e ottimo sito
Per Matteo.
Hai dei travetti in cemento con tavelloni da 80 cm posti fra un travetto e l’altro.
Non sappiamo quale tipo di travetto sia (può darsi il Varese), comunque tagliare i tavelloni per lasciare lo spazio di 55 cm (+ eventuale telaio), non ci sembra salutare per un solaio così realizzato: come non ci sembra ottimale inserire fra un travetto e l’altro due verghe di acciaio.
Questo per motivi di stabilità; inoltre poiché la normativa antisismica va rispettata, ti consigliamo di rivolgerti da un tecnico professionista della zona facendogli vedere il lavoro che vuoi fare.
Amedeu e c.
Buongiorno, complimenti per il sito.
Sto realizzando in giardino una casupola di 3×3 addossata alla parete della casa, altezza massima (ovviamente lato parete casa) 2,50m. Copertura in coppi. Come mi consigliate di procedere. Io pensavo di realizzare le 3 pareti, poi inserire 4 travi in legno 10×10 o 10×8 per il tetto ancorate sul muro casa e sulla parete esterna della casupola. Nel verso opposto avviterei sulle travi delle tavole di legno spessore 2cm o 2,5cm. Sopra metterei la guaina e poi i coppi. Eventualmente poi pensavo ad un isolamento interno tra trave e trave.
Non pensavo di mettere una grondaia per l’acqua.
che ne dite? è giusto procedere in questo modo? grazie
Per Elio.
Il nostro sito contiene moltissime informazioni sulla esecuzione di opere edili e tali informazioni si possono trovare utilizzando il pulsante “cerca”.
Chiariamo però, che sono informazioni a carattere informativo e che se una persona vuole eseguire una costruzione , come hai intenzione di fare tu, deve rivolgersi da un tecnico professionista abilitato, che provvederà a presentargli il progetto in Comune ed al Genio Civile per l’antisismica.
Tale tecnico eseguirà anche la Direzione lavori, ed alla fine di tutto ciò ti emetterà una notula.
Si prenderà naturalmente anche le responsabilità di legge su cosa ha progettato e diretto.
Amedeu e c.
Saluti a tutti.
Ho acquistato alloggio con al di sopra una mansarda ristrutturata e a fianco il sottotetto da ristrutturare sopra alloggio di altro inquilino.
Se piove anche forte ma non di stravento tutto bene ma se capita come e’ successo giorni fa cola tutto sui travi e allaga.
Ho dato un occhiata al sottotetto e tutto era asciutto e da quello che ho visto si tratta di tegole rettangolari in ottimo stato 4 travi importanti e listelli di legno 4 per 4 perpendicolari ai travi a sostegno di ogni singola fila di tegole.
Bene,l’indomani mi affaccio sul minuscolo balcone della mansarda e noto che la superficie del tetto e’ rialzata di qualche centimetro rispetto al sottotetto a fianco.
Si tratta dello spessore della coibentazione che e’ stata messa sopra travi e listelli.
Ovviamente questo spessore in più porta scompensi visibili all’ultima fila di tegole le quali sono posate in maniera inclinata vorrei dire quasi incastrate tra la penultima tegola e il coppo che forma il vertice del tetto.
Deduco che da li trafili la pioggia di stravento.
Non posso rivalermi sul venditore per motivi che non sto qui ad elencare e la domanda che pongo e’ se dalla mia non competente versione si può capire se e’ grave o oneroso l’intervento tenendo conto che il tetto e’ comunque recente e che a settembre monteranno un ponteggio appunto fino al tetto per rifacimento facciata,e se l’eventuale spesa sia coperta da assicurazione casa,ripartita all’intero condominio o a mio totale carico.
Un grazie a tutti e a chi mi può indirizzare sul da farsi.
Adriano…
Per Adriano.
Se l’assicurazione copre l’intero condominio, il tetto è una cosa comune a tutti, anche se posto sopra un solo appartamento.
Ne consegue che tale tetto è coperto dall’assicurazione condominiale.
Il danno che lamenti (Se dipende dalle tegole in gronda) potrebbe essere sistemato durante i lavori di rifacimento della facciata.
Potete sempre chiedere un preventivo alla ditta, ma non dovrebbero essere lavori estremamente costosi.
A parte il fatto che sono da suddividersi fra tutti i condomini.
Amedeu e c.
Grazie per la veloce risposta ma non so se potrò aspettare il ponteggio a settembre e non so se l’intervento ne necessiti obbligatoriamente.
Posso correre il rischio che essendo una conseguenza della ristrutturazione attribuiscano ora a me la spesa?
Ovvio che appena capisco l’entita della spesa affronterò l’argomento con l’amministratore.
Complimenti al sito.
Adriano.
Per Adriano.
Se eseguendo il sopralluogo, la ditta si rende conto che il guaio è avvenuto a seguito di lavori di ristrutturazione successivi, la spesa sarà senza dubbio messa a carico di chi li ha eseguiti o di chi ha acquistato, in seguito quei locali.
Amedeu e c.
Ho una piccola pensilina di circa 1 metro e mezzo sopra il portone di casa. I coppi che la coprono si sono staccati dal muro e tra il muro e i coppi mi entra acqua. Vorrei incollare di nuovo i coppi al muro (la prima fila di coppi in alto, angolo circa 30 gradi) ma non so che materiale usare. Avete qualche idea o consiglio da darmi?
Grazie,
Gianni
Per Gianni.
per primo devi controllare da cosa dipende questo distacco: se da uno scivolamento dei coppi verso il basso o da un leggero cedimento della struttura portante della pensilina.
Accertato quanto sopra e valutato che non ci sono pericoli di crollo, per incollare la prima fila di coppi in alto puoi usare la colla H40 della kerakoll.
Nella parte superiore devi riportare l’intonaco sopra i coppi, oppure metterci una scossalina di rame fatta ad L, con l’ala verticale avvitata al muro con tasselli di espansione e quella orizzontale che sormonta la pensilina per circa 5/7 cm.
Puoi ricoprire l’ala verticale in rame con una passata di intonaco (sabbia fine cemento e acqua).
Amedeu e c.
Grazie amedeu! Ottimi consigli. I coppi si sono staccati per lo scivolamento verso il basso. Abito vicino ad una provinciale e ci passano tanti camion che mi spostano di continuo i coppi…
Salve
vorrei sapere se sia assolutamente necessario usare la malta per i colmi di copertura sulla linea di displuvio di due falde di tegole marsigliesi
vorrei limitarmi a posare i colmi, che già si sovrappongono ad incastro.
Nel caso il fissaggio sia obbligatorio, c’è alternativa alla malta?
grazie
Per Carlo.
Hai l’alternativa della schiuma poliuretanica, per fermare i colmi o le selle.
Noi preferiamo comunque la malta di calce.
Amedeu e c.