Trattamenti facili e anti corrosione dei metalli di uso comune

Trattamenti facili e anti corrosione dei metalli di uso comune.

Un articolo da tenere presente, e nel quale viene affrontato il modo di trattare i vari metalli, allorchè si notano tracce di ruggine o di altra corrosione

Corrosione dell’alluminio

Gli oggetti in alluminio sono meno soggetti alla corrosione dei metalli ferrosi; infatti i telai del serramenti in lega di alluminio, per esempio, hanno resistito alle intemperie per molti decenni, senza strati di vernici protettive.

Eppure, in condizioni particolarmente avverse anche I’alluminio si corrode, assumendo un tipico colore grigio spento e a volte formando in superficie dei cristalli bianchi.

Al fine di rimuovere la corrosione, si passa I’alluminio con carta abrasiva asciutta e bagnata a grana fine, usando l’acquaragia come lubrificante, sino a far ritornare il metallo lucido ma non scintillante.

Per eliminare le particelle rimaste e il grasso, si lava con stracci imbevuti in acquaragia.

Quando l’oggetto in alluminio è completamente volta asciutto, si deve applicare sulla superficie il fondo a base di cromati.

Da ricordarsi che sull’alluminio non si devono mai usare fondi contenenti piombo, perche in presenza di umidità i due metalli reagiscono chimicamente.

Verniciatura di metalli zincati

E’ necessario sapere che iI ferro e I’acciaio zincati, o galvanizzati, sono protetti da uno strato di zinco applicato per immersione; quando tale strato è nuovo non fornisce aderenza sufficiente alla maggior parte delle vernici.

Una volta che questi oggetti zincati sono stati lasciati alle intemperie per sei mesi si supera il problema; in molti casi, pero, questi risultano essere trattati chimicamente per ricevere subito il fondo.

Quindi, prima di acquistarli è consigliabile informarsi.

Protezione delle lamiere ondulate

Le lamiere ondulate vanno protette dalla ruggine, per cui, per prima cosa si devono rimuovere i depositi di ruggine poi si dà una mano di convertitore di ruggine e sopra una pittura bituminosa, quindi si applicano vernici in emulsioni strutturate compatibili che si possono trovare presso le migliori ferramenta.

Manutenzione di ottone e rame

Gli elementi ornamentali di ottone, quali pomelli e piastre di maniglie di porte e ante di mobili, non devono essere verniciati, in particolare quando sono protetti da vernici trasparenti a due componenti.

Se l’ottone è dipinto si deve riportare a nudo con gli sverniciatori chimici, trattando poi la corrosione come illustrato nell’immagine che segue.

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II rame, principalmente delle canalizzazioni delle acque meteoriche che provengono dal tetto, non ha bisogno di vernici protettive; altre tubature in vista, però, in genere sono dipinte per armonizzarle alla decorazione del locale (per renderle elementi decorativi si possono lucidare, ma per mantenerle lucide può diventare veramente un lavoro molto faticoso).

Prima di dipingere le tubature, si devono sgrassare e rigare le superfici con una paglietta metallica fine lubrificata con acquaragia.

Si eliminano quindi le particelle di metallo staccate con panni bagnati con acquaragia e si applicano le mani della finitura prescelta senza bisogno di applicare il fondo.

Verniciatura del piombo

E’ raro trovare nelle case delle tubature di piombo, le quali con il tempo sono state sostituite da altre di diversi materiali; comunque, specie nei giardini si possono sempre trovare a vista.

Prima di dipingere le vecchie tubature di piombo è sufficiente sfregarle con una paglietta di ferro immersa in acquaragia, non è necessaria alcuna altra preparazione.

Detto lavoro va eseguito con guanti e maschera di protezione

Trattamento del piombo corroso

I copri vetri colorati, abbastanza diffusi agli inizi del secolo, sono affascinanti, ma il piombo che tiene unite le lastre di vetro colorate o non, può corrodersi e produrre delle macchie bianche.

Si deve trattare con una soluzione di aceto bianco leggero in poca acqua, da applicare sino a far scomparire la corrosione.

Dopo di che si deve applicare una soluzione di soda tipo Solvay, per usi domestici e acqua, neutralizzando I’acidità dell’aceto, quindi si deve sciacquare più volte.

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Pulitura dell’ottone

Anche l’ottone corrodendosi forma in superficie uno strato di colore marrone spento, che però si può rimuovere facilmente con i comuni prodotti per lucidare i metalli (tipo Sidol).

Molte volte l’applicazione di questi prodotti non è sufficiente per rimuovere gli spessi strati che si formano sugli accessori in ottone delle porte esterne.

Si devono allora trattare con soluzioni formate da un cucchiaio da tavola pieno raso di sale più un altro di aceto, sciolti in 275 ml di acqua calda, da applicare abbondantemente sulla superficie corrosa con paglietta di ferro molto fine.

Quindi occorre lavare il metallo con acqua calda alla quale si deve aggiungere un poco di detersivo.

Pulitura dell’ottone con sale e aceto

Spesso, sull’ottone esposto alle intemperie si formano depositi verdastri, detti anche di verderame.

Per quanto riguarda la corrosione, questa può essere abbastanza seria e può lasciare butterato il metallo, che, quindi, deve essere pulito il più presto possibile.

Il procedimento per pulire l’ottone è il seguente: si deve rivestire I’interno di un catino di plastica con dei comuni fogli di alluminio da cucina e quindi si lega un pezzo di spago a tutti gli oggetti di ottone, si posano gli oggetti stessi sui fogli di alluminio.

Poi si scioglie una tazza di soda per usi domestici in 2,25 litri di acqua calda e si versa la soluzione nel catino coprendo gli oggetti.

Si lascia che la soluzione emetta delle bollicine per un paio di minuti, poi si sollevano con lo spago gli oggetti, rimettendo nel catino quelli ancora corrosi.

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Se necessario si ripete il trattamento.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

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