Arriccio effettuato con malta cementizia o bastarda

Parte 2^

SEGUITO DAL RINZAFFO

Proseguiamo l’articolo parlando del secondo strato dopo il rinzaffo della muratura spianato con cazzuola e con sparviere; secondo strato che prende il nome di arriccio effettuato con malta cementizia o bastarda, seguito poi dal terzo e ultimo strato con l’intonaco (detto di stabilitura) che poi andrà tinteggiato o rivestito a seconda della scelta del committente.

Per i muri molto malandati è consigliare mettere in opera delle reti elettrosaldate da 10×20 diametro 5/6 mm bloccate al muro di supporto con ganci in ferro del diametro di 8/10 mm, entranti nella muratura almeno per 10 cm.; sopra di esse si dovrà realizzare l’arriccio.

Arriccio

Perchè creare l’arriccio ?

L’arriccio è un lavoro con il quale intendiamo rendere la muratura planare, sia nel senso verticale che orizzontale.

Facciamo una postilla: dire planare nel senso verticale, non significa che la superficie della parete risulti poi perfettamente verticale, ma solo che sia una superficie piana, unita e omogenea in ogni sua parte.

Difatti nelle vecchie costruzioni potete trovare murature che possono avere una inclinazione verticale di vari gradi, perché trattasi di muri molto vecchi realizzati a sperone.

Normalmente hanno un loro fascino, e si tende a conservarli, specie se sono realizzati in pietra e possono essere rifiniti in parte a faccia vista, mantenendo caratteristiche originarie che possono dare lustro ad una abitazione.

Da dire comunque che, per coloro che vogliono rendere tali muri perfettamente verticali, si consiglia di costruirci in aderenza una parete in forati da 6 o da 8 cm e mai arrivare a rimpellarli con malta cementizia contenente rete elettrosaldata, in quanto lavorazione lunga, onerosa e difficoltosa

Adesso ritorniamo alla realizzazione del secondo strato della nostra parete interna, effettuandolo con un arriccio fatto con malta cementizia oppure bastarda.

Scaleo in legno

Se il lavoro interessa l’interno di una abitazione è auspicabile che un muratore si serva di uno scaleo da muratori che appare nell’immagine sottostante.

Scaleo costruito in legno del quale diamo delle misure indicative.

Le due parti laterali, sono formate da 2 montanti in legno delle dimensioni di cm 70 x 6 x 4

I 4 regoli orizzontali sono da cm 80 x 6 x 4.

Scalini con tavole spessore 2,5/3 cm larghezza 20/22 cm

Tavole in legno di abete

Ma ritorniamo all’esecuzione del lavoro murario

L’arriccio costituisce una parte significativa, importante per la finitura della superficie della parete e perciò va eseguito seguendo delle precise regole.

Per effettuare l’arriccio è indispensabile eseguire:

  • Punti fissi
  • Fasce o liste di planarità.

Abbiamo precedentemente eseguito un rinzaffo, ma come avrete ben capito è consistito in un rimpello con spianatura a sparviere della malta; operazioni non precise per avere una superficie a piano perfetto.

Per ottenerla dobbiamo passare sia dai punti fissi che dalle fasce verticali. (Segnate con 1 e 2 nell’immagine sprastante)

Dobbiamo procurarci una riga o staggia di alluminio per controllare l’allineamento dei punti fissi e per tirare le fasce verticali.

La riga di alluminio deve essere più bassa dell’altezza del vano (Normalmente i vani di abitazione son alti cm 270), quindi massimo di 260 cm.

SEGUE 3^ PARTE

di
amedeu

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