Indicazioni per chi vuole costruire una casa: progetti, pareri, tecnici, preventivi, capitolati

Quando il proprietario di un terreno edificabile decide di costruire una casa, deve seguire un iter burocratico il più delle volte ignorato e che di seguito cercheremo di spiegare.

Quanto sotto non deve spaventare chi è intenzionato a costruire, in quanto è un iter consueto che va rispettato ed il conoscerlo, può avvantaggiare il futuro proprietario di una casa, e fargli  precorrere  i tempi stabiliti, per arrivare ad un finale senza sorprese nè scossoni.

Affidato ad un tecnico abilitato il compito di realizzare un progetto, sulla base delle proprie esigenze abitative, quest’ultimo lo dovrà studiare attentamente e poi redigerlo.

Il Comune dove opera si presuppone sia fornito di Piano Regolatore Generale o di Regolamento Urbanistico.
Avrà inoltre un  Regolamento Edilizio Comunale.

Il tecnico , con la planimetria catastale del lotto, in scala 1:2000 oppure 1:1000, prima di iniziare a fare la progettazione dovrà informarsi circa i seguenti dati, indispensabili per l’approvazione:

1) La zona di Piano Regolatore Generale nella quale ricade il progetto
2) L’indice di fabbricabilità della zona (cioè quanti mc puoi costruire per ogni mq di lotto)
3) Il Rapporto di copertura (cioè che percentuale del lotto puoi ricoprire: 25%, 30%.. e così via)
4) Le distanze dai confini da rispettare
5) La distanza dalla strada
6) L’altezza raggiungibile dal fabbricato (m 7,50, 10,50… e così via)
7) I vari vincoli cui è sottoposta una nuova costruzione (Vincolo idrogeologico, sismico, eventuali pareri del Genio Civile, vincoli della Soprintendenza all Belle Arti, parere igienico sanitario della ASL di zona, fasce di rispetto stradale, fasce di rispetto cimiteriali ed altro ancora)

8/ Relazione attestante la rispondenza del progetto  (in materia di contenimento dei consumi energetici) dei cui all’art 28 della legge 9/1/91 n°10

Una volta che il tecnico ha tutti questi dati, contatta il cliente, lo informa di tutto, gli comunica cosa si può realizzare nel lotto e poi, cosa importantissima, ascolta il cliente sulle sue necessità abitative, architettoniche, di disposizione interna e su quanto altro possa dirgli il suo committente relativamente alla nuova casa desiderata, realizzabile sulla base degli standards e dei vincoli che ha verificato.

Redatto il progetto e ottenuto il nulla osta del proprietario, il tecnico deve presentare il progetto corredato dalle varie pratiche di cui sopra,  prima al Comune interessato, contemporaneamente a tutti gli enti preposti per i pareri dovuti o per il solo deposito della pratica.

Il progetto, dopo una istruttoria da parte degli Uffici tecnici comunali viene sottoposto al parere della Commissione Edilizia.

La Commissione Edilizia può approvarlo senza condizioni, oppure con alcune condizioni o ancora respingerlo per motivi validi riscontrati.

Il progetto, quindi, dopo l’approvazione comunale e completo di tutti i pareri necessari, passa alla fase di rilascio della concessione edilizia.

Se il progetto ricade in zona agricola è esente da tributi vari, purchè il proprietario sia un agricoltore diretto ed abbia presentato un idoneo piano di utilizzazione aziendale (In poche parole deve dimostrare che ha tanto terreno per le colture richieste e che queste sono esistenti e producono)

Chi ricade in altre zone urbanistiche, deve invece pagare al Comune gli Oneri di Urbanizzazioene ed Il Costo di Costruzione: Sono cifre non indifferenti e variano da Comune a Comune.

Con la Concessione in mano il proprietario può finalmente pensare ad iniziare i lavori. Prima però deve procurarsi una ditta di fiducia che gli rimetta un preventivo congruo.

I tecnico, a questo punto, deve redigere un Preventivo che contenga le quantità di tutti i lavori necessari per la esecuzione della costruzione, nonchè i prezzi, ed alla fine deve riportare il probabile costo finale della casa.

Copie del preventivo, naturalmente prive dei prezzi, ma con indicate le sole quantità espresse im metri, metri quadrati, numero ecc. viene normalmente dato a varie ditte conosciute.

Il proprietario, con il tecnico, esaminano i preventivi presentati dalle ditte e quindi il proprietario sceglie a suo insindacabile giudizio la ditta che gli costruirà la casa.

A questo punto, può avvenire una trattativa fra il proprietari con il suo tecnico progettista e la ditta, cioè o entrambe le parti concordano di applicare il preventivo così come presentato, riservandosi di fare tutte le misurazioni dei lavori realizzati di volta in volta  ed effettuando i pagamenti a stati di avanzamenti, oppure viene concordato fra le due parti un prezzo "A corpo" per la consegna della casa "chiavi in mano".

Normalmente le ditte accettano la prima soluzione, in quanto gli errori di valutazione di un preventivo possono essere veramente molti.

Trovato l’accordo, il tecnico redige un Capitolato Speciale di Appalato, che contiene tutte le indicazioni relative: alla consegna dei lavori, al tempo concesso per la sua ultimazione, alle eventuali penali da pagare in caso di ritardo, all’elenco prezzi unitari da applicarsi alle misure,  ( qualora sia stata scelta la prima soluzione); inoltre vengono indicati i vari momenti nei quali verranno pagati gli stati di avanzamento (per esempio tot. euro al primo solaio, tot euro alle murature esterne e così via).

Il capitolato di appalto è un documento che fra i privati  spesso viene ignorato, e che invece è di primaria importanza e deve essere redatto minuziosamente, deve contenere i riferimenti specifici alle normative, alle leggi e a quant’altro. Questo perchè in caso di controversie diventa un documento basilare.

Al Capitolato segue un regolare Contratto di Appalto.

Le vigenti leggi stabiliscono che per una costruzione ci vuole un progettista ed un direttore dei lavori, che naturalmente devono essere di provata esperienza e conoscere alla perfezione tutta la materia da seguire..

Il direttore dei lavori deve tenere un libretto delle misure che aggiorna continuamente e che serve a salvaguardare il proprietario, affinchè non venga mai  superato, con gli acconti che questo darà in denaro, il lavoro effettivamente fatto dalla ditta.

Ci sono molte altre cose da dire, ma per adesso fermiamoci qui.

In seguito parleremo degli ampliamenti volumetrici, delle ristrutturazioni, restauri conservativi e della DIA (Dichiarazione di Inizio Attività), che in certi casi sostituisce la Concessione ed accorcia l’iter burocratico)

 Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

SEGUITE ANCORA I NOSTRI ARTICOLI SULLA MURATURA MESSA IN PRATICA

di
amedeu

788 commenti

  1. slve a tutti, ho bisogno di una spiegazione, ho fatto fare il progetto dellamia nuova casa ad un geometra, il quale ha seguito tutto l’iter burocratico con la presentazione delle varianti in corso d’opera , sono state approvate ma si prevede un tempo di 60 gg prima che venga rilasciata la concessione edilizia e il progetto approvato, tempo il quale viene mandata una copia alla sede di cagliari, la quale rimanda un fax di approvazione.
    al momento sono trascorsi ben piu’ di 90gg , vorrei sapere s e’ pssibile che questo venga approvto per tacito visto che non sono pervenute comunicazini di nessun genere che ne impedissero la concessione da parte del comune di Sant’antioco.oppure se si puo fare qualcosa per sollecitare .
    vi ringrazio vivamente
    pietro

  2. Per Pietro,
    La variante in corso d’opera è soggetta agli stessi adempimenti della concessione.
    Il responsabile del procedimento entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda, cura l’istruttoria; può chiedere all’interessato integrazioni dei documentii; in tal caso il termine di sessanta giorni viene interrotto, una sola volta, purché la richiesta di integrazioni sia rivolta dal responsabile del procedimento all’interessato entro quindici giorni dalla presentazione della domanda; il termine interrotto decorre nuovamente per intero dalla data della presentazione della documentazione integrativa.
    A parte quanto sopra,(non conosco le leggi regionali sarde) non riesco a capire perchè il progetto di variante sia stato mandato a Cagliari.
    Forse perchè l’isola di S. Antioco è soggetta a vincolo paesaggistico?
    In questo caso il progetto deve essere completo di tutta l’istruttoria necessaria, compreso quella delle Belle Arti.
    Ed in questo caso i termini previsti dalla legge saltano sempre.
    Ti consiglio di parlare personalmente con il responsabile del procedimento comunale cercando di fargli capire che necessiti dell’autorizzazione per motivi
    seri…….. e che per piacere solleciti la pratica.
    Relativamente al silenzio assenso, non ci contare nè lo sfiorare, perderesti tempo e basta.
    Auguri
    Deep

  3. nel 2000 aquistai un terreno di 2840 metri quadrati avente una palazzina esistente di 400 m. quadrati . con regolare permesso la feci demoliree in seguito non disponen do di liquidi mi fermai alla costruzione ex novo. ora che ho la diponibilita’ sono 3 anni che abbiamo presentato con l’architetto il progetto seguendo tutto l’iter burrocratico previsto e a causa del comune che prima fa risultare ancora esistente la palazzina successivamente demolita, poi va in maternita’ il responsabile ufficio tecnico ed infine mi espropriano 400 m. quadrati per aria servizi , rimandando la commissione . ora secondo voi e il caso che quereli il comune . vi ringrazio .

  4. La sua è una situazione alquanto complicata, e poichè va avanti da nove anni, non credo di essere in grado di risolverla in poche parole.
    Non mi è chiaro “mi fermai alla costruzione ex novo”
    Vediamo se è così:
    Lei, con permesso comunale demolì la palazzina di 400 mq, ma ha mai iniziato la nuova costruzione?
    Presuppongo che il terreno di 2840 mq sia edificabile ed abbia un indice di fabbricabilità ecc. perchè se non lo è, lei con la demolizione ha perso ogni diritto a ricostruire il vecchio, sempre, ma specie ora dopo nove anni.
    Se il terreno è edificabile non vedo come possano negarle di realizzare un volume ed una superficie per quanto ha diritto, secondo il PRG.
    L’esproprio dei 400 mq. credo che lei lo possa superare, tantopiù che è avvenuto per creare un’area per servizi.
    A parte la Commissione Edilizia e la maternità, lei in questi anni e specie negli ultimi tre, ha ricevuto delle comunicazioni dal comune?
    Se si, le legga bene e poi si rivolga da un legale.
    Comunque le consiglio, prima di fare questo passo dibuttare giù un pro memoria scritto; una “scaletta” in termine tecnico.
    Con i fogli e le date messe in ordine si riconfronti con il suo architetto.
    La querela al comune aspetti………prima vagli tutte le vie e chiarisca in particolare gli aspetti tecnici.
    Amedeu

  5. Sono una ragazza che non ha nessuna conoscenza in materia… mi sono venuti dei dubbi(in seguito al terremoto) molto elementari e spero che riusciate a chiarirmeli…La commissione edilizia approva il progetto. Ma per progetto si intendono sia lo schema/prospetto abitativo della casa che i calcoli per la realizzazione? per esempio il bagno, la cucina, salone ? Altro dubbio, la commissione può entrare nel merito della professionalità del tecnico? E’ sempre la commissione a valutare se il progetto(schema, calcoli) è giusto od è sbagliato? Cerco di spiegarmi meglio: se da tecnico, incompetente, realizzo il progetto con dei calcoli sbagliati, la commissione può entrare nel merito sostenendo che il progetto non è realizzabile? nel progetto vanno anche indicati i materiali per la realizzazione dell’opera? Chi controlla che l’opera sia stata realizzata attenendosi ai criteri di legge? Spero di avere delle risposte..
    Saluti
    vanessa

  6. Per Vanessa.
    Per risponderti ci vorrebbe un capitolo e… non basterebbe.
    Ti semplifico la risposta: cerca “Verona. regolamento edilizio comunale” è in formato PDF. Spero tu abbia Adobe Reader altrimenti scaricalo dal Web, è gratuito.
    Scorrilo e leggi in particolare l’art. 18.
    Spero ti sia utile
    Amedeu

  7. Grazie Amadeu

    Ciao
    vanessa

  8. Salve. La mia domanda è questa: qual’è la documentazione che si ha diritto di avere/richiedere in caso di acquisto di una casa nuova?progetto,impianti vari, ecc.
    grazie

  9. Per Gabriele
    Parliamo di buon senso e di diritto, così con le buone maniere potrai ottenere quanto segue dall’imprenditore che ha costruito la casa.
    Sono dovcumenti che difficilmente un costruttore rilascia di sua spontanea iniziativa, ma che invece dovrebbero seguire le vicissitudini di una casa).
    Dunque:
    Una copia (si parla di fotocopie) del progetto approvato dal Comune e della relativa concessione con varianti approvate (se ci sono)
    Copia dell’avvenuto accampionamento al Catasto (con le planimetrie della vostra abitazione).
    Copia della certificazione (dichiarazione del tecnico) di abitabilità finale
    Certificazioni di conformità dei vari impianti (in particolare di quello elettrico, della tubazione del gas e dell’impianto di riscaldamento) alla legge 46 /90 e successive modifiche ed integrazioni e che rilasciano le varie ditte specializzate .
    Sarebbe anche utile avere ina copia dell’avvenuta presentazione della pratica al Genio Civile (Per la legge sismica).

    Tale documentazione ti permetterebbe di avere un quadro completo di ciò che hai acquistato; comunque sappi, che in caso di diniego, presso il comune ed il catasto potrai richiedere come proprietario le documentazioni di cui sopra.
    Non mi risulta invece che il Genio Civile, dove la pratica viene solo depositata, rilasci delle copie.
    Le certificazioni degli impianti invece le pretenderei.
    Spero di essere stato di aiuto.
    Amedeu

  10. Ho trovato un terreno edificabile di 1200 mq il cui frontale è di 18 mt. con indice di fabbrcabilità di 1mc su 1 mq.
    La mia domanda è ( tenendo conto che dovro lasciare 5 mt da un lato e 5 mt dall’ altro): quanti mq di fabbricato posso realizzare? i balconi vengono considerati nella distanza da lasciare sui confini? qualora faccia un accordo con i confinanti, posso ridurre la distanza da lasciare sul confine?

  11. Per Paolo.
    Come tu stesso scrivi, il fronte del tuo fabbricato potrà essere di 8 mt molto stretto)
    Come profondità non hai problemi. quindi puoi calcolarti la superficie.
    Prima però, devi conoscere il Rapporto di Copertura (K) relativo al tuo lotto.
    Relativamente alle distanze di Piano Regolatore (5 mt dai confini ), non credo che tu possa derogare con gli accordi con i confinanti.
    Se misurarle dai balconi o dal fabbricato, devi chiederlo in Comune.
    Oppure esaminare il Regolamento Edilizio (o visionarlo via Internet se il tuo Comune ha un sito)
    Amedeu

  12. Vorrei comprare un terreno, nel comune di Roma, dove costruire una casa.
    Prima pero’ di spendere una ingente somma di denaro per l’acquisto, vorrei sapere – piu’ o meno – quanto mi potra’ costare la costruzioni della casa. C’e’ un costo indicativo al metro quadrato???
    Grazie per la disponibilita’.
    Saluti

  13. Per Cinzia.
    Il costo a mq. varia molto a secondo del tipo di costruzione che si vuole realizzare.
    Quasi certamente stai parlando di una costruzione unifamiliare (Casa agricola, casa di civile abitazione, villetta, villa?), sono tutti interrogativi che incidono moltissimo sul prezzo di costruzione, a prescindere anche che questo varia da regione a regione.

    Ti consiglio vivamente di sentire due o tre professionisti (Ingegneri, architetti, geometri) della tua zona, spiegando loro il tipo di costruzione che hai intenzione di fare realizzare, compreso le rifiniture più o meno di lusso che intendi applicare.
    Amedeu

  14. Sto per comprare un terreno nella provincia di Latina, sul quale edificarci una casa per la mia famiglia. Ho pensato di utilizzare per la struttura dei mattoni forati portanti in alternativa alla struttura di cemento : si risparmia? L’indice di edificabilità è 0,6 mc ed il fuori terra è di 7 m, ma se sotto al tetto realizzo dei locali di h inferiore a 2.20 cm, questa misura rientra nel vincolo dei 7 metri stabiliti per la concessione? Infine, una zona interrata, al grezzo, quanto mi può costare al metro quadrato e con quale materiale posso farla realizzare?
    Grazie

  15. Per Giovanni.
    Se hai letto l’articolo dal quale ci hai mandato il commento, noi suggeriamo sempre di rivolgersi ad un tecnico professionista abilitato, anche perchè è impossibile conoscere tutti i dati delle tante regioni italiane.
    Quindi questo è il primo passo che devi fare.
    Se il volume sottotetto viene considerato nel calcolo dell’indice di fabbricabilità e nei limiti dell’altezza, devi cercarlo sul Regolamento Edilizio del tuo Comune (che certo troverai anche via Web).
    A regola, l’altezza, la si misura dal piano marciapiedi al sottogronda (cioè all’incrocio della gronda con il muro maestro se la gronda è in pendenza)
    Fare dei locali sottotetto di altezza inferiore ai mt 2,20 potrebbe significare che sono ad uso armadi o simili, cioè neppure ripostigli, per i quali è prevista l’altezza di mt. 2,40.
    Quindi affiancati un tecnico della tua zona e prima di fare false valutazioni, chiarisci a mezzo di lui i tuoi quesiti.
    Amedeu e c.

  16. Buongiorno,
    ho un terreno edificabile di 4 are circa 400 mq e vorrei dare il tutto ad un impresa non avendo capitale ma solo la propietà del terreno.
    Cosa mi speterebbe in caso di società? un 50%?
    Come posso fare per non avere problemi, rivolgermi ad un notaio, avvocato ?

    Grazie 1000 per l’aiuto

  17. Per Marco.
    Se hai un terreno di 4 centiare (400mq) e non are che sono 4000 mq, e ritengo sia edificabile secondo il Piano Regolatore Generale od il Regolamento Urbanistico del tuo Comune, per prima cosa devi verificare quanti mc. ci puoi costruire, (quali sono gli indici di fabbricabilità, il rapporto di copertura e le distanze dai confini e dalla strada che devi mantenere per la tua zona).
    Verificato quanti mc puoi costruirci, fai il calcolo che ogni appartamento incide per circa 300 mc di volume e così puoi capire quanti appartamenti ci puoi ricavare dal tuo terreno.
    A questo punto ti consiglio di rivolgerti (attenzione! A puro titolo informativo, senza “allargarti” troppo nel parlare) presso una agenzia immobiliare, seria, della tua zona, oppure (sarebbe forse meglio) presso un tecnico professionista abilitato e dovrai farti dire quanto viene offerto dagli acquirenti per un terreno edificabile sul quale puoi costruirci n° tot appartamenti (saprai in questo caso anche quale è l’offerta per ogni appartamento in progetto)
    Ti accorgerai che la percentuale sarà molto al di sotto di quel 50% che tu hai ipotizzato.
    Logicamente dipende anche dalla zona; per esempio periferia di Milano o Roma oppure comune di Canigattì, saranno prezzi molto diversi.
    Avendo le idee chiare, dopo, potrai andare da avvocato o da un notaio
    Amedeu e c.

  18. Carissimi, mi correggo, le are sono 4 quindi 4000 mq.
    Non voglio vendere il terreno ma costruirci, ma non avendo capitale mi vorrei rivolgere a dei giovani ingegneri che si occupassero del progetto mettendo poi a disposizione l’impresa.
    In questo caso, quanto mi spetterebbe sul costruito in termine di percentuale 30/40 o 50%?
    Se riescono a ricavare 4 appartamenti ho diritto a 2?

    Grazie e complimenti per il servizio offerto, ho letto gli altri post e lo ritengo veramente utile

  19. Per Marco.
    Difficilmente troverai chi ti offre il 50%, a meno che non sia un luogo come Portofino, cioè super richiesto.
    Segui il consiglio che ti abbiamo dato nella precedente risposta.
    Amedeu

  20. Buongiorno, abbiamo uno stabile con 2 appartamenti e un fondo diviso in 3 piani, adesso dovrei ricavare un’altro appartamento di 2/3 stanze al piano terra e inoltre dovrei dividere tutti gli impianti elettrici e idraulici visto che il secondo e piano terra li hanno in comune. Ho provato a chiamare qualche idraulico e elettricista ma nessuno mi ha saputo farmi un preventivo e vorrebbero che gli si fornisse gia un capitolato con descritto tutto ciò che va spostato, sostituito, creato…ma non lo dovrebbero fare loro? devo pagare un perito che mi faccia questo lavoro? Il geometra può farmi solo il capitolato murativo. Secondo lei avrei dovrei anche assegnare ad una delle ditte la direzione dei lavori ?Sono giovane e inesperta e nessuno mi sà dire qualcosa…help! grazie 1000

  21. Per Marina.
    Gli impianti sono separati da quella che è la muratura, e la legge con le diverse normative in vigore stabilisce che per ogni impianto ci vuole una ditta esecutrice con relative attestazioni finali di regolare esecuzione ecc.
    Questo come premessa.
    Relativamente ai preventivi, non è detto che debba farli preparare lei; se le sue idee sono chiare sul come separare i vani e quindi i relativi impianti, una buona ditta impiantistica dovrebbe rimetterle un preventivo dettagliato.
    Il fatto che lei abbia chiamato diverse ditte e nessuna si è disposta a farle un preventivo, vuol dire che non riescono a mettere bene a fuoco cosa lei vuol fare.
    A questo punto le conviene chiamare un tecnico, anzi uno per ogni impianto, e farsi rimettere un preventivo dettagliato con schema di variazione dell’impianto stesso.
    Lei dovrà dare alle ditte lo schema grafico e copie di questo preventivo, ma prive dei prezzi, cioè con le sole quantità a ml. o a n° che siano.
    A questo punto non le rimarrà altro che riunire i diversi preventivi riempiti dalle ditte, confrontarli fra loro e con il preventivo rimesso dal suo tecnico, e poi scegliere quello a lei più conveniente.
    Non credo possa evitare la spesa dei tecnici.
    Amedeu e c.

  22. Salve, ho un terreno edificabile di 280 mq struttato cosi largo 24 metri
    e lungo 12 metri posso costruire un villetta di due piani?

  23. Per Gigi.
    Devi verificare presso l’Ufficio Urbanistica del tuo comune, quali distanze dal confine e dalla strada devi mantenere in caso di edificabilità del tuo lotto.
    E inoltre se hai altri vincoli urbanistici tipo “il rapporto di copertura” comunemente denominato “K”.
    Chiedi anche dell’indice di fabbricabilità.
    Solamente dopo che avrai questi dati potrai sapere cosa ricavarci.
    Non vorrei sembrarti pessimista, ma normalmente le distanze dai confini, secondo i P.R.G. sono di 5 metri.Questo però non vale se si tratta di un terreno libero fra una fila di case unite, prospettanti sulla strada e dove puoi costruire in aderenza. Capito?
    Amedeu

  24. Gentilmente mi potrebbe dare un chiarimento? Sono uno studente di Architettura: ipoteticamente se io dovessi costruire un cinema in che zona del PRG lo posso fare? La domanda credo si debba presentare al Comune. La ringrazio anticipatamente per l’aiuto.

  25. Per Samuele.
    Il Piano Regolatore Generale di un Comune classifica l’intero territorio comunale in zone diverse fra di loro come caratteristiche.
    Per Costruire un museo,un cinema,una sala da ballo, un campo di calcio attrezzato, una casa colonica, un edificio di civile abitazione, oppure nulla addirittura, viene indicato nella cartografia del PRG , che poi fa riferimento alle Norme di Attuazione del PRG ed al Regolamento Edilizio Comunale.
    In ogni caso devi andare in Comune e verificare sulla cartografia in quale zona ( e poi verificare con le Norme) dove ricade il tuo lotto di terreno e cosa puoi farci sopra.
    Amedeu

  26. Buongiorno
    Ero partito con l’intezione di costruirmi una casa,ora
    al presente mi ritrovo senza un lavoro e quindi devo lasciare perdere
    questa idea…….
    Vi chiedo gentilmente se mi potete dire quanto mi costa l’onere che dovrò versare al tecnico progettista dal momento che avendo tutti i requisiti per costruire (vedi Vostre indicazioni per costruire casa) ero già arrivato alla fase finale scelta della Ditta costruttrice e quindi inizio lavori.
    Distinti Saluti Alberto

  27. Per Alberto.
    Vai con i piedi di piombo. Capito?
    Le parcelle variano, a secondo che uno si rivolga ad un ingegnere, ad un architetto o ad un geometra.
    Ogni categoria ha dei parametri diversi.
    Inoltre possono applicare la tariffa piena o farti uno sconto per quanto possibile.
    A ciò devi aggiungere che ogni operazione relativa al progetto è quotata in una percentuale rispetto al 100% complessivo, (cioè corrispondente a lavoro ultimato, chiavi in mano).
    Nel tuo caso, mi sembra che ti abbiano redatto il progetto di massima, ma forse, (non lo specifichi) anche il preventivo, il capitolato ed il contratto di appalto.
    Di solito si chiede inizialmente quanto si andrà a spendere. Tu non l’hai fatto.
    Comunque, ti suggerisco di sentire il tuo tecnico quanto ti chiede, poi, se la cifra non ti sembra congrua, puoi rivolgerti all’ordine cui è iscritto per verificarla.
    Ti consiglio però di affrontare la cosa amichevolmente e di non ufficializzare eventuali controversie, in quanto finiresti per pagare molto, ma molto di più.
    Amedeu

  28. Salve,

    Ho la possibilità di acquistare un terreno edificabile di cui stò verificando
    le cubature possibili, ect ect.

    Una ditta che conosco costruisce delle strutture prefabbricate e stò pensando,
    nel caso decidessi di comprare il terreno, di acquistarne una.

    Vorrei sapere se le procedure burocratiche differiscono a seconda se trattasi di strutture costruite normalmente o se trattasi di prefabbricati.

    Cordiali Saluti e Grazie, in anticipo, per la risposta.

    Salvatore

  29. Per Salvatore.
    Le procedure sono le stesse per una casa costruita e per una prefabbricata.
    Amedeu

  30. Buongiorno,
    avrei bisogno di alcune delucidazioni, se possibile. Mio padre ha un terreno agricolo di circa 800/1000 mq attiguo alla sua abitazione, una casa singola su 2 livelli. Un geometra, ci ha assicurato che si possono costruire tot mq in base a due non meglio specificate leggi del 2004 e del 2006 , a patto che ci si attacchi allo spigolo della casa esistente.
    Potrei avere qualche spiegazione, se possibile?

    Grazie

  31. Per AZ Controll
    Chiarisci meglio con il tuo geometra.
    Probabilmente si tratta di una legge regionale. Nel Web ho trovato la legge 24 gennaio 2006, n. 1 della Regione Toscana e che riguarda aspetti che tu sollevi.
    Ma tu di che regione sei?
    Quindi fa come ti ho detto.
    Ciao
    Amedeu

  32. Buon giorno
    anch`io avrei bisogno di alcune informazioni.
    Circa due anni fa ho comprato un terreno agricolo di 3500 mq nel comune di Muro Leccese (LE) con una casa costruita nel 1985 di circa 80mq e condonata nel 2003. Adesso io la stessa la vorrei ristrutturare e ampliarla del 20%, mi sono affidato a un architetto per il progetto,in poche parole il progetto è stato approvato dal comune, perö il mio architetto mi ha fatto sapere che avrei bisogno di 10000mq di terreno agricolo per porter ampliare il 20%.
    Potrei avere qualche spiegazione,se possibile ?
    Grazie

  33. Per Placido.
    Anzichè ricercare normative adatte al tuo caso, poichè come ho detto ad altri, ogni Regione ha leggi proprie, che basandosi su leggi nazionali possono però modificarle (nel senso più restrittivo), ti consiglio di parlare con il tuo architetto e farti spiegare bene il fatto dei 10.000 mq che dovresti acquistare.
    Appuntati le cose che egli ti dice e le leggi o i regolamenti che ti cita, poi tramite internet ricercale. (Per esempio, se è un regolamento del tuo comune cerca: “comune. murlo leccese.le.it”)
    Oggi tramite il Web si riesce a sapere tutto.
    Auguri
    Amedeu

  34. Per Fabio:
    Prova questo indirizzo: http://www.comune.duino-aurisina.ts.it/
    Cerca :
    Piano Regolatore, modelli e fac simili, urbanistica e edilizia, modelli (il penultimo)
    Amedeu

  35. Pietro
    Salve
    ho appena aquistato un rustico che vorrei ristrutturare. La mia domanda è: a quanto ammonta circa il costo di un capitolato lavori da parte di un geometra?

    Grazie
    Pietro

    Per Pietro,
    I geometri, così come gli altri albi o ordini professionali hanno un listino ufficiale.
    Di solito applicano uno sconto alla tariffa.
    Il capitolato è una percentuale minima di un numero (100) “intero” che comprende tutte le voci relative ad un intervento, dall’inizio alla consegna (per ciò che riguarda il tecnico naturalmente).
    Non posso “spararti” cifre. Capito?
    L’unica cosa che puoi fare è sentire un paio di geometri e scegliere quello che ti convince di più.
    Amedeu e c,

  36. Salve
    ho acquistato un terreno e sono in attesa di approvazione del progetto per costruire una piccola villetta. Il geometra che si sta occupando di tutto l’iter, mi ha comunicato che il progetto è stato presentato in commissione edilizia, mi chiedo da oggi all’approvazione e quindi inizio dei lavori quanto tempo dovrei aspettare?( ovviamente se tutto procede per il verso giusto) La cosa che mi stranizza è che il geometra mi ha già fatto pagare, tramite bollettini postali, “diritti per visto sanitario” e “registrazione concessione edilizia”….
    Grazie in anticipo

  37. Per Nina.
    Riguardo ai tempi, ritengo che dopo il parere ( Perchè è tale e non è una approvazione) consultivo della Commissione Edilizia, siano brevi, nel senso che in 60 giorni dovresti avere la Concessione firmata.
    Relativamente ai diritti di Segreteria, informati presso l’ufficio edilizia privata del tuo comune e presso la Asl cui appartieni: basta una telefonata.
    Amedeu e c.

  38. salve, ho presentato una variante in corso d’opera in provincia di Vicenza il 22 settembre 2008, ho integrato la stessa il 28gennaio 2009,ad oggi (26 luglio 2009) non ho avuto ancora nessuna risposta. C’è una tempistica a cui il comune deve attenersi? Grazie.

  39. Per Gianni.
    Vai nel sito del tuo Comune e visiona il Regolamento Edilizio Comunale.
    Comunque l’iter di una concessione edilizia “normale” è il seguente:

    Le domande di concessione edilizia corredate dagli elaborati, dai documenti e dai pareri di cui
    all’allegato, devono essere presentate all’Ufficio Protocollo del Comune. Il Servizio competente entro quindici giorni, verificata la ricevibilità delle stesse, richiede la necessaria documentazione integrativa e comunica al richiedente, o ad un suo delegato, il nominativo del responsabile del procedimento di cui agli art. 4 e 5 della legge 241/90 nonché le altre informazioni ai sensi delle norme di leggi vigenti.

    Entro i 60 giorni successivi alla presentazione della domanda, o della eventuale documentazione integrativa, il Responsabile del procedimento cura l’istruttoria acquisisce i pareri necessari, o atti di assenso comunque denominati redige una dettagliata relazione contenente la qualificazione tecnico – giuridica dell’intervento richiesto e la propria valutazione di conformità del progetto alle prescrizioni urbanistiche ed edilizie e di conseguenza formula una motivata proposta aIl provvedimento definitivo è rilasciato entro i quindici giorni successivi alla scadenza del termine di cui sopra

    Il Responsabile del procedimento può, per progetti particolarmente complessi, entro il 20° giorno dalla loro presentazione, secondo una motivata risoluzione da comunicare immediatamente all’interessato, raddoppiare i termini relativi all’istruttoria.

    Decorso inutilmente il termine per l’emanazione del provvedimento conclusivo, l’interessato può con atto trasmesso in plico raccomandato con avviso di ricevimento, richiedere all’autorità competente di adempiere entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta.
    Non so cosa sia accaduto alla tua pratica; forse vi sono delle motivazioni particolari che il tuo tecnico dovrebbe conoscere.

    Amedeu e c.

  40. Buongiorno
    Vorrei costruire una casa su un TERRENO AGRICOLO (di mio padre). Vorrei sapere se il terreno mi viene donato quali sono le cose da fare. Mi spiego meglio,
    1) inanzitutto posso costruire una casa di civile abitazione (che quindi risulterebbe la “mia” abitazione principale con tutti i benefici fiscali??)?.
    2) so che c’è bisogno di un rapporto metri quadri terreno su metri cubi, esiste una regola del genere o sbaglio?
    Spero di esser stato chiaro.
    Grazie

  41. Per Giuseppe.
    Per i terreni agricoli il fatto dell’indice di fabbricabilità è un pò diverso.
    Innanzi tutto non sappiamo da quale regione stai scrivendo.
    Questo in quanto ogni regione ha delle leggi particolari per le zone agricole; Comunque si basano tutte su normative e indirizzi nazionali.
    La costruzione deve essere realizzata da un coltivatore diretto che dimostri di essere tale e sulla base di un piano normalmente chiamato “di utilizzazione aziendale”.
    In base a tale piano, da presentare alle autorità competenti in materia, vengono stabiliti gli ettari che un agricoltore diretto deve avere se il suo terreno è seminativo, oppure se è uliveto od ancora se ha altri tipi di culture. Inoltre, normalmente per gli allevamenti in serre c’è un abbattimento del terreno che arriva anche al 50%.
    Il terreno va portato alla produzione e non promesso semplicemente su carta
    Alcune regioni, una volta approvato tale Piano di U.A. consentono normalmente la costruzione di una casa ad uso abitazione per il conduttore principale, più un secondo alloggio ti minor superficie, sempre in detta casa, per uno dei suoi familiari, tipo i figli.
    Come vedi le cose sono molto complesse.
    Ti consiglio di uniformarti a quanto voluto dalla tua Regione di appartenenza.
    Come puoi farlo?
    Semplicemente andando presso l’Ufficio Urbanistica o Edilizia Privata del tuo comune ad informarti circa quanto è previsto per la tua zona agricola E?
    Puoi tentare anche di collegarti via Web al sito del tuo Comune e ricercare “Le norme di Attuazione del Piano Regolatore Generale” e da lì l’articolo relativo alle zone agricole.
    Ciao
    Amedeu e c.

  42. salve, io avrei una cortesia da chiedervi… vi leggo molto epserti quindi procedo.

    Avrei un terreno in lombardia, esattamente in provincia di brescia, e ci vorrei costruire una villetta singola.
    la struttura dovrebbe essere solamente un piano.. escluso ovviamente il seminterrato dove ci metterei i due garage cantiina ecc ecc…

    la vorrei con tetto in lamellare quindi senza soletta interna…
    rivestimenti piu’ o meno buoni… direi
    riscaldamento a pavimento serramenti in pvc.. gres di media qualita’ un solo bagno.. ma grande… la metratura totale sarebbe di circa 160 m2…
    secondo Voi con 200mila euro riesco a fare tutto..
    considerando che il progetto mi verrebbe a costare poco in quanto me l’ho farebbe mia nipote..???
    grazie mille. a tutti e complimenti

  43. Per Riccardo.
    Secondo il costo della muratura a mq., 200.000 euro potrebbero essere appena sufficienti, però a nostro parere dovrai rinunciare a molte opere che hai programmato. Lo scantinato ti porterà via una buona fetta di costo; inoltre devi conteggiare gli oneri di urbanizzazione ed il costo di costruzione da pagare al tuo Comune.
    Infine, poichè parli di una villetta singola, avrai molte spese per quanto riguarda i muri di cinta, la sistemezione esterna, i camminamenti.
    Comunque non ti scoraggiare e chiedi a due o tre ditte di farti un preventivo una volta che tua nipote avrà fatto il progetto. (potrebbe farti lei stesssa il preventivo e poi darlo alle ditte in bianco). Dovrai confrontarli ed avrai le idee più chiare.
    Amedeu e c.

  44. carissimi rieccomi..
    domanda forse un po’ contorta ma ci provo..

    se io dovessi partire con lo scavo, ecc ecc… quindi con la sola costruzione del “cadavere” e poi dedicarmi con le rifiniture in un secondo momento??
    in modo tale che riuscirei (lo spero) a disporre di risorse proprie e molot meno di necessitare dell’ “aiuto” della banca..??
    posso farla come procedura?
    semplifico una volta iniziati i lavori, posso comunque fermarmi a finirla la casa ???
    grazie davvero..
    riccardo

  45. Approfittiamo della Vs. gentile disponibilità
    vorremo costruire una villetta bifam nel lodigiano, 2 piani, con taverna e box interrato, sui 150mq, abbiamo gia’ il terreno edificabile. Com’e’ possibile che il costo proposto a unità (350.000 €) per la sola costruzione sia superiore all’acquisto di altri immobili già costruiti o in costruzione?
    La domanda che vi poniamo è semplice: quanto incide il valore del terreno in un immobile?
    Grazie per il servizio che puntualmente offrite.

  46. Per Mauro.
    L’incidenza del costo del terreno sui mq della costruzione lorda dipende da molti fattori: dalla località (per esempio Portofino o Canicattì), dall’indice di fabbricabilità (per esempio se ci puoi costruire un fabbricato di 5 piani o una villetta bifamiliare) , dalla Regione, e così via.
    Per un fabbricato medio, in zona non di pregio in una Regione del Centro Italia può andare dai 500 euro ed oltre per abitazione e 300 per locali garages o similari (naturalmente devi sommare tutte le superficie lorde coperte dei diversi piani)
    Per una villetta nel lodigiano, non sappiamo esattamente.
    Puoi sempre sentire alcune agenzie immobiliari o tecnici professionisti della tua zona e fare i confronti.
    Amedeu e c

  47. Per Riccardo.
    La concessione Edilizia vale 3 anni.
    Di regola potresti richiedere delle varianti da approvare e potresti ottenere altri tre anni e così via.
    Comunque ti consiglio sempre di informarti presso l’ufficio Edilizia Privata del tuo Comune per essere sempre più informato.
    Amedeu e c.

  48. grazie per la risposta
    Flavio

  49. Attualmente vivo in un appartamento di circa 110mq, di proprietà, con la mia famiglia in provincia di Perugia, a S.Sisto, valutato in circa 190 mila €. Il desiderio di avere una villetta con giardino ci ha spinto a considerare zone più periferiche ma a scontrarci comunque con costi che sfiorano i 300 mila € per circa 150/160 mq (a meno di non addentrarci in piena campagna), ben aldilà delle nostre possibilità e, tutto sommato, con poco più di un fazzoletto di terra tipicamente posizionato davanti all’ingresso. Volevamo considerare l’idea di acquistare del terreno e farci costruire la casa da una ditta di fiducia perché “dicono” sia una strada piu conveniente dell’acquisto nel modo “tradizionale” (da privato o tramite agenzia). Da fonti diverse, ho invece avuto l’impressione che la convenienza non sia certo di natura economica, semmai si ha la possibilità’ di “inventarsi la casa” come piace! E’ davvero un’impresa “costruirsi” la casa, ed è meglio acquistarla chiavi in mano, o invece è una decisione che merita di essere presa in considerazione?

  50. Per Massimo.
    L’appartamento dove abiti di 110 mq ti è stato valutato circa 1750 euro a mq.
    La villetta con piccolo giardino verrebbe a costarti circa 1850 – 2000 euro al mq.
    Fra i due valori al mq non c’è molta differenza, solo che nel secondo caso probabilmente non troveresti una “villetta” di meno di 150 mq.
    Esistono però le case a schiera, che hanno un giardino, anche se piccolo e sono di metraggio inferiore.

    Detto quanto sopra, vorremmo chiarire il contenuto della seconda parte.
    Un imprenditore edile difficilmente può costruire a meno di 1000-1100 euro al mq.
    Se deve vendere, fra contributi, tasse, interessi vari, e quadagno non venderà mai al di sotto delle cifre che tu hai menzionato.

    Puoi certo risparmiare, acquistando il terreno, facendoti presentare ed approvare il progetto dal Comune, con il pagamento degli oneri di urbanizzazione e affidando la costruzione ad una ditta di fiducia.

    Devi essere però molto oculato nello scegliere la ditta, in quanto in essa sta proprio il fatto del risparmio.
    Quindi devi avere un buon tecnico che ti segua e ti rediga un preventivo con allegato capitolato. Copie in bianco (cioè senza prezzi) le devi dare a diverse ditte.
    Dovrai scegliere la ditta che ti fa la migliore offerta chiavi in mano (e qui il tuo tecnico deve redigere un ottimo capitolato) ma che ti offre anche le migliore garanzie di solidità (attenzione!).
    Devi però essere oculato (ripetiamo) ed assistito sempre dal tuo tecnico.

    Il tuo compito di proprietario dovrà essere quello di trasformarti in un contabile acuto ed interessato in ogni momento, sommando tutte le spese che ti troverai ad affrontare.
    Se sei stato attento ti troverai ad avere la “tua casa come la vuoi”, risparmiando decine di migliaia di euro.
    Se non te la senti, ricerca nel mercato immobiliare e troverai mille occasioni.
    Amedeu e c.

  51. Salve, ho un piccolo fabricato 24 mq accatastato magazzino cat. C/2 adesso ho chiesto ed ottenuto dal comune la concessione edilizia per demolire e ricostruire con cambio destinazione d’uso in civile abitazione (casa di campagna) chiedo a voi: posso ottenere i benefici fiscali del 36% perche’ alla fine si tratta di una ristrutturazione edilizia??? grazie.

  52. Per Giuseppe
    La riforma finanziaria del 2009 prevede una proroga di quelle che erano le agevolazioni fiscali inerenti la ristrutturazione delle costruzioni destinate ad uso abitazione.
    Vengono prorogate per gli anni 2009 e 2010, per una quota pari al 36 per cento delle spese sostenute, nei limiti di 48.000 euro per unità immobiliare, le agevolazioni tributarie in materia di recupero del patrimonio edilizio.
    I riferimenti sono al:
    -al D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380
    all’articolo 9, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448
    -alle lettere b), c) e d) dell’articolo 31 della legge 5 agosto 1978, n. 457,modificate dall’art 3 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 e
    sotto riportate:

    b) “interventi di manutenzione straordinaria”, le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso;

    c) “interventi di restauro e di risanamento conservativo”, gli interventi edilizi rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio;

    d) “interventi di ristrutturazione edilizia”, gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti. Nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria e sagoma di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica;

    Secondo il nostro parere rientri interamente bella lettera “c” e senza particolari sforzi anche nella lettera “d”

    Amedeu e c.

  53. Grazie delle utilissime informazioni che girero pari pari al mio geometra.

  54. Salve, essendo divenuto da poco proprietario di un rudere in pietra di una piccola abitazione in frazione montana (40 mq in 2 piani) classificato A/6, struttura che presenta vincoli di mantenimento esatto della vecchia struttura (compreso pietra a vista), vorrei sapere quale possa essere il metodo migliore e meno costoso per ristrutturarlo.

    Tenete conto che il tetto ed il solaio sono crollati, restano in piedi, seppur in condizioni molto precarie i muri perimetrali costruiti interamente in pietra larghi circa 70 cm.

    Tendenzialmente vorrei mantenere la caratteristica dei muri in pietra così fatti, ma ho visto le ristrutturazioni vicine che presentano una parte interna di cemento ed una esterna in pietra, e quindi mi chiedevo quali soluzioni possano esserci.

    Vorrei, per quanto possibile, fare i lavori da me, cosa mi consigliate di fare (o non fare) per il momento?

    Mi scuso fin da adesso per l’eventuali domande banali.
    Spero comunque di ottenere una Vostra risposta.
    Grazie

  55. Per Lido.
    Per prima cosa devi rivolgerti ad un professionista abilitato (raccomandazione che non ci stancheremo mai di dire), e tramite questi sentire il tuo comune cosa consente di fare per questo piccolo immobile.
    Non devi basarti molto sulle ristrutturazioni fatte dai vicini, perchè ultimamente sono cambiate le normative, specie riferite all’antisismica.
    Comunque visto lo spessore dei muri non dovresti avere molte difficoltà nel ristrutturarlo.
    Riteniamo che puoi mantenere la pietra a facciavista esterna, ma internamente devi rinzaffare arricciare ed intonacare, ponendo là dove ti indicherà il tuo tecnico eventuali reti elettrosaldate di rinforzo delle murature.
    Altro non possiamo dirti, anche perchè andremmo ad invadere il campo del tuo tecnico.
    Amedeu e c

  56. Gentile Amedeu,

    grazie della risposta.

    ovviamente mi rivolgerò ad un professionista abilitato (ho un geometra di fiducia che ha già lavorato per me in fase di ristrutturazione della mia attuale abitazione e che è già al corrente del mio rudere) ed è ovviamente mia intenzione attenermi alle normative vigenti.
    Forse il mio messaggio era un pò vago per ottenere una risposta soddisfacente, solo che avendo attualmente un pò di tempo libero, tanta voglia di fare (anche se non sono assolutamente del mestiere) e pochi soldi da spendere (leggi = cassaintegrazione saltuaria), mi chiedevo cosa potessi fare da me per “preparare” la ristrutturazione vera e propria in attesa di tempi economicamente migliori.

    Comunque sia, al momento sono alle prese con il rifacimento dell’intonaco di parte di parete del mio garage, di cui avevo già deciso di cimentarmi anche prima di leggere le preziose indicazioni di questo vostro sito web pieno di notizie utili.

    Oltretutto, scorrendo indietro a questi commenti, sono venuto a conoscenza che sono stati prorogati i benefici fiscali del 36% legati alla ristrutturazione edilizia (di cui ho già usufruito e sto usufruendo dall’anno 2004) anche per l’anno 2009, ed è per me una buona notizia visto che pensavo non ci fossero più.

    Grazie ancora
    Lido

  57. salve, vorrei alcune spiegazioni in merito, sto ristrutturando la mia casa con regolare dia per ordinaria e straordinaria manutenzione tamponature intonaci esterni ecc. ho intenzione di demolire la vecchia scala d’ingresso allargando il portico di circa 1.10 e costruendo una scala a due uscite, di circa sette gradini per circa 2.45 cdn una va’ sulla piazzale di mia proprieta’, l’altra scende sul giardino di mia proprieta’, ma su quest’utima abbiamo verificato che una volta realizzata abbiamo 2.65/2.70 dal confine del vicino che ha un muretto con la rete.le domande sono queste: il mio geom. mi ha detto di poterla realizzare io sono un po’ perplesso (anche per rapporti non buoni con il vicino) 1* la scala e’ soggetta a progetto e approvazione da parte del comune oppure si puo’ fare lo stesso, c’e obbligo di distanza per le scale e quale e’, si potrebbe arrivare ai tre metri alzando il terreno con la terra e rimpiccolire le pedate… vi sari grato se potessi avere risposta subito in quanto entro la sett. pross. se posso dovrei iniziare i lavori…, grazie

  58. Per Massimo.
    La domanda che ci hai posto è interessante.
    A nostro parere quando si parla di distanze, ed in questo caso sono vedute dirette nel fondo del vicino, si intende normalmente parlare di misure prese da un terrazzo o tutto al più da un pianerottolo delle scale.
    Difatti la persona può trattenersi in questi luoghi e costituire un motivo di disagio per il vicino.
    Il codice civile fissa per le vedute dirette mt. 3,00.
    La scala è un luogo di passaggio e non dovrebbe osservare la distanza dei tre metri dal confine.
    Questo però, fatte salve le sentenze che ci possono essere state durante il trascorrere degli anni e che purtroppo anche i migliori legali devono ricercare.
    Amedeu e c.

  59. Per Lido.
    Ti ringraziamo.
    Il tuo messaggio non era assolutamente vago, ma anzi era stato ben formulato.
    Purtroppo, non possiamo assolutamente dare consigli di cosa fare o non fare in attesa di Dia o Concessioni varie, in quanto tutto è sottoposto a permessi e vigilanza comunale, per cui ci dobbiamo attenere strettamente, per quanto possibile, alle vigenti leggi e normative.
    Amedeu e c.

  60. ciao amedeu, la mia domanda e’ molto semplice…
    vorrei costruire una villetta unifamiliare su sedime di 750 mq circa (edificabili)..volevo sapere se è dato sapersi a priori, se a livello economico è più conveniente una villetta su due piani diciamo di circa 75 mq per piano, o su un unico livello di circa 150mq?
    Ringrazio in anticipo, e vi chiedo ancora se secondo voi conviene farsela la casa o comprarla gia’ fatta (a parita’ di tipologia)ù
    grazie e mille..

  61. Per Donatello.
    Rispondo prima alla seconda domanda.
    Conviene farla costruire, se possiamo, in quanto la realiziamo come la desideriamo ed infine se siamo buoni amministratori, oltre che tecnici (o seguiti da tecnici), possiamo risparmiare molto.
    Per la prima domanda, dipende molto dal progetto che tu vuoi eseguire, dalla sua movimentazione, dalla copertura semplice o a più falde e da tanti altri fattori soggettivi (che dipendono dal proprietario) e dal suo progettista.
    Per avere una esatta valutazione, dovresti avere due progetti, uno di solo piano terreno ed uno di due piani; fare redigere due preventivi e confrontarli.
    Ciao
    Amedeu

  62. Vorrei saper se su un terreno agricolo si può realizzare un locale interrato o seminterrato e quali sono le eventuali autorizzazioni da chiedere e a chi.
    Grazie

  63. Per Lino.
    Tutte le autorizzazioni edilizie, Concessioni o Dia, vanno sempre richieste al Comune di appartenenza.
    La pratica poi verrà completata dal tecnico del richiedente con tutti gli atti necessari per ottenere i pareri di legge (Genio civile, Asl, Provincia ecc)
    In un terreno agricolo si possono costruire locali interrati o seminterrati, ma tutto dipende dal contenuto del regolamento edilizio comunale e dalle eventuali norme di approvazione del PRG o da prescrizioni del Regolamento Urbanistico.
    Comunque vale sempre il discorso che il terreno agricolo è per gli agricoltori diretti.
    Ti conviene comunque informarti, tramite un tuo tecnico di fiducia, presso l’Ufficio Edilizia Privata del tuo Comune.
    Amedeu

  64. ciao siamo una coppia giovane con due bimbi piccoli e vorremmo investire i nostri soldi costruendo casa partendo da zero. abitiamo momentaneamente con i suoceri a savona e le nostre intenzioni sarebbero quelle di comprare terreno edificabile e poter costruire una casetta in prefabbricato per conto nostro.
    la casetta dovrebbe essere così composta: tre camere da letto, due bagni con doccia, un ripostiglio o disimpegno, una piccola entrata con armadio a muro, cucina vivibile con collegamento a sala da pranzo e salone da giorno più o meno sui 100/120 mq.
    volevo chiedere se sapevi dirmi più o meno a cosa andiamo incontro!
    conviene al giorno d’oggi investire nei fabbricati?
    di terreni disponibili devo dire che ne ho trovati ma se vado in agenzia a richiedere informazioni sul terreno cosa devo chiedere di specifico?
    se interpello poi la ditta che costruisce i prefabbricati quali sono le dritte da sapere in merito?
    ti ringrazio manuela e fam.

  65. Per Manuela.
    La tua domanda è molto complessa e non è possibile risponderti con poche righe.
    Hai, anzi avete la vostra casa dei sogni da realizzare. Ebbene, ritengo che i tempi siano sempre maturi e che l’edilizia non morirà mai; perciò cercate di realizzare le vostre aspirazioni. Fra l’altro i prezzi dei terreni e dei fabbricati sono calati con la crisi e dovreste realizzare la vostra casa (terreno compreso) con circa 2000/2300 euro al mq /di superficie coperta). Naturalmente non parlo di area vicino al mare, dove i prezzi saranno ben più alti.
    Circa la scelta di un prefabbricato, in linea di massima non sono contrario, anche se prediligo per esperienza la muratura semplice o armata ma tradizionale.
    Comunque stai molto attenta, perche ditte costruttrici di prefabbricati ve ne sono molte e quindi fatevi consigliare nella vostra scelta da un professionista serio della vostra zona.
    Per ciò che riguarda le agenzie immobiliari, non ho grandi consigli da darti, se non quello di farvi accompagnare da un vostro buon amico, che sia esperto in materia (edilizia) e…. non vi limitate a sentirne una sola, ma visitatene più che potete per chiarirvi le idee; non vi innamorate del primo oggetto ma fate la vostra valutazione solo dopo averne confrontate diverse.
    ciao
    Amedeu

  66. ciao
    la casa dei nostri sogni credo che al momento dovremo rimandarla.Comunque per evitare di farsi mangiare i soldi dalle banche, a mio parere, è meglio investirli in qualcosa di concreto. Ok? ti ringrazio per la tua risposta e mi riservo di interpellarti nel caso avessi altre lacune in merito.
    Ciao manuela e fam.

  67. Salve,
    sono disperata e ho bisogno di un parere urgente. Ho appena finito una ristrutturazione in Italia (abito in GranBretagna). Ero partita con 200.000 eur disponibili di massima e l’ho ripetuto al geometra decine di volte via e-mail e per telefono. Il geometra che era direttore dei lavori ha seguito l’opera dall’inizio. Tutti i lavori hanno alla fine superato i loro preventivi di migliaia di EUR e sono arrivata a 250.000 di spesa. Sono stata costretta a farmi prestare da un caro amico i fondi che mancavano. La ditta costruttrice mi aveva preventivato 65.000 eur, di cui 5.000 eur di lavori non sono poi stati fatti da loro – quindi 60.000 eur. Finora ho pagato al costruttore 73.000 eur di acconti. Questo mese, alla fine dei lavori mi presenta contabilita per 94.000 eur e dopo aver contrattato tramite geometra visto che esistevano voci anomale, sono disposti ad accettare 90.000 eur o a procedere legalmente, visto che non ho modo di pagare. Avevano diritto di maggiorare un preventivo di cosi’ tanto, senza mai presentarmi un ricalcolo o chiedermi se volessi proseguire con i lavori? Qual’e la mia posizione legale? Possono costringermi a vendere la casa per pagare il ‘debito’? E il geometra non e’ almeno in parte responsabile? Io non avro’ entrate dopo Novembre. Grazie.

  68. ciao
    io e la mia ragazza vorremmo costruire la casa dal suo babbo, vorrei sapere se questi passi sono giusti:
    si fa richiesta di concessione edilizia (quanto tempo ci
    vuole x averla?), dopodichè chiediamo ad un geometra o architetto di
    farci un paio di disegni e con questi chiediamo preventivo a qualche
    impresa affinchè ci costruisca lo “scheletro”…poi, piano piano,
    faremo fare gli impianti….E’ corretto?

  69. Per Massimo.
    Richiedere la concessione edilizia ti comporta cercare un tecnico professionista e fargi presentare un progetto completo di disegni, relazioni e quanto altro necessiti.
    Tale progetto viene sottoposto all’approvazione del Comune.
    Circa i tempi per avere la concessione edilizia (se il tuo tecnico è bravo e presenta tutto in regola) calcola che ci vorranno circa tre mesi.

    La concessione edilizia ti da tre anni di tempo per costruire, ma poi puoi presentare varianti ( può darsi con DIA) che ti daranno altre proroghe. Per cui ritengo che tu abbia tutto il tempo necessario per costruire con calma.
    Comunque parla anche con il professionista che sceglierai.
    Amedeu

  70. Per Anita.
    Prima di iniziare i lavori, il tuo tecnico ti avrà certo preparato un capitolato di appalto e poi avrete firmato con la ditta appaltatrice un contratto di appalto.

    A tale proposito vai nella lista “categorie” a destra delle pagine del sito e leggi i 4 articoli relativi al Capitolato e al Contratto di appalto.
    Noterai che (vedi l’art. del 31 maggio 2009) sono previste le opere “autorizzate” dal committente e quelle giudicate “necessarie”.
    Specie su queste ultime giostrano molto le ditte appaltatrici, però possono sempre essere identificate.
    Se hai un buon tecnico e sei in possesso dei due documenti di cui sopra potrai fare valere i tuoi diritti e pagare il giusto.
    Detto questo, non posso entrare in merito dei prezzi nè delle responsabilità, non conoscendo il progetto e la realtà dei lavori.
    Auguri.
    Amedeu

  71. Amedeu, grazie per la gentile risposta.
    Avevo firmato un ‘Contratto d’appalto’ stipulato dal geometra (DL), il quale include:… L’impresa appaltatrice (articolo 1659 del C.C.) non può apportare variazioni alle modalità convenute dell’opera, se il committente non le ha autorizzate per iscritto. Qualora per l’esecuzione dell’opera a regola d’arte è necessario apportare variazioni al progetto queste dovranno essere rilevate e convenute dalle parti in accordo con il Direttore dei Lavori, con una rideterminazione dell’ammontare complessivo dell’importo del contratto medesimo. Il contratto dovuto all’esecuzione delle varianti/e non può essere posto a carico della ditta appaltatrice….. e anche: I lavori non contemplati nel preventivo di spesa allegato e firmato verranno remunerati in economia… comunque per lavori non computati, di rilevante quantità, anche su richiesta di una sola delle parti verrà concordato un prezzo a misura relativo alla nuova opera da eseguire. Considerando che il costo finale e’ aumentato del 100% (scusa, avevo errato, da 48.000 eur siamo a 98.000 eur) io non avevo diritto di essere avvisata e di avere avuto l’opportunita’ di decidere se continuare o fermarmi? Se avessi saputo di raggiungere una cifra cosi’ avrei fermato i lavori per mancanza di fondi. Da un punto di vista legale, saro’ costretta pagare tutto? E come se non ho entrate? Avevo previsto di trasferirmi in Italia e essere auto-sufficiente…..
    Grazie ancora. Anyta

  72. Per Anita.
    A nostro parere ci sono tutti gli estremi per una contrattazione.
    Ti consiglio però di rivolgerti da un legale esperto in materia e affrontare con lui, contratto alla mano, i lavori che non hai autorizzato per scritto.
    Auguri
    Amedeu e c.

  73. ho un casa adibita a cucina rustica e garage di circa 120mq costruita nel 1984-1985.Ora mi hanno detto che sicuramente non posso costuirvi un piano sopra perchè sono cambiate le norme antisismiche quest’anno e quindi questa casa la dovrei ricostruire di sana pianta! E possibile tutto ciò?

  74. Per Lele.
    Le norme antisismiche sono state emanate da diversi anni, solo che da poco è stato deciso di applicarle come di dovere.
    Non è detto che la tua casa sia da demolire.
    Falla vedere ad un buon tecnico professionista, può darsi che le strutture abbiano bisogno solo di modifiche di adeguamento.
    Tale discorso vale anche per una eventuale sopraelevazione.
    Amedeu

  75. buona sera,
    chiedo alcune informazioni, io ho un terreno che non è edificabile, ma proprio vicino al mio confine lo è , nel senso il lotto di fianco al mio è edificabile, posso richiedere anche io l’edificabilita? se si cosa devo fare??
    grazie mille

  76. Per Giuseppe.
    Purtroppo i Piani Regolatori sono fatti così.
    Un terreno è edificabile e quello vicino a volte no.
    Devi verificare se il tuo Comune ha un Piano Regolatore Generale oppure un Piano Strutturale con Regoòlamento Urbanistico.
    In questo ultimo caso, in fasi progressive, vengono di nuovo riformulate le domande di edificabilità da parte dei cittadini e possono essere prese in esame richieste basate sulla concretezza.
    Devi quindi informarti bene presso l’Ufficio Urbanistica o presso un tecnico professionista del tuo Comune
    Amedeu

  77. avrei bisogno di un informazione.Sono proprietaria di un appartamento al primo piano di cui una parte è situato sopra un garage di proprietà di mio cugino . Per rialzare il sottotetto di mia proprietà, serve l’autorizzazione di mio cugino ? Considerando che non verranno fatti lavori al pianterreno?grazie.

  78. Per Gabry.
    Sì, in quanto tuo cugino è comproprietario (anche se in piccolo) della casa.
    Amedeu

  79. salve possego un piccolo terreno con dei vincoli, tipo, paesagistico ,stradale e clinale, ho provato a fare domanda in comune per una rimessa attrezzi ma ho avuto sempre il loro rifiuto a concedermi il permesso, comunicandomi che il testo unico del 5-8-1978, n457,art 31 per questa legge non era possibile metterci nulla, tipo case mobili, roulete, ecc, come posso fare e se esiste qualche diversivo da poter mettere una semplice baracca!visto che ai room fanno costruire dove vogliono ed a me no? grazie.marco

  80. Per Marco.
    I Rom costruiscono ma nessuno li autorizza (per quanto credo).
    Puoi installare una roulotte, purchè rimanga tale, cioè sulle ruore e senza alcun allaccio a terra.
    Per il resto non ti consiglio di realizzare baracche o case mobili, in quanto incorreresti nelle sanzioni previste dalla legge.
    Mi spiace.
    Amedeu

  81. Salve, ho un terreno agricolo, dove esiste gia’ un fabbricato rurale, ho gia’ ricevuto la concessione edilizia per demolire e ricostruire una civile abitazione con cambio destinazione d’uso. Ora sono pronto a partire con i lavori di costruzione ma prima volevo recintare in modo definitivo il terreno (5000 mq) con muro in cemento la parte che si affaccia sulla strada e pali di cemento e rete il resto, chiedevo: posso FARE PRIMA i lavori di recinzione di tutto il terreno (che è asservito alla costruzione con relativo vincolo notarile richiesto dal Comune che mi ha rilasciato la concessione)?

  82. Per Giuseppe.
    Sei sicuro che nella concessione edilzia sia compresa la recinzione?
    In aree agricole, anche se l’edificio perde la ruralità, a regola potrebbero essere recintate solo piccole aree di pertinenza.
    Comunque se è compresa nella concessione (leggi con attenzione tutte le condizioni che contiene ed osserva bene i disegni approvati) puoi iniziare i lavori, in essa compresa,da dove ritieni più opportuno.
    Amedeu e c.

  83. Salve, ho presentato un progetto di un fabbricato agricolo nei primi di giugno 2009, premetto che il progetto non deve andare ad altre autorità ma l’approvazione con il relativo calcolo per l’urbanizzazione e solo in comune. Volevo sapere se ci sono dei tempi che il comune deve rispettare per dare comunicazione al proprietario o può metterci anche un anno o più? Grazie.

  84. Per Romolo.
    Ciò che dici è strano., in quanto se il progetto ha tutti i pareri previsti dalla legge , e ricadendo in zona agricola hai il Piano di Utilizzazione Aziendale approvato come coltivatore diretto, una volta sottoposto all’esame della Commissione Edilizia, entro 60 giorni dovevi avere la Concessione.
    Il ritardo è giustificato da parte del Comune, qualora tu abbia ricevuto una lettera del Responsabile del Procedimento comunale che ti invita a presentare una documentazione aggiuntiva. In questa lettera (se ricevuta) ci sono evidenziate le caselle dei documenti mancanti.
    Sono supposizioni; comunque parla con il tuo tecnico progettista e chiarisci la situazione, perche non esistono progetti “imboscati” o “scomparsi”, ma solo progetti in itinere (cioè in cammino) che devono arrivare ad una conclusione, sia essa negativa o positiva.
    Quindi parla con il tuo tecnico che deve essere per forza a conoscenza di tutto.
    Saluti
    Amedeu

  85. Salve, ho presentato un progetto per la realizzazione di un appartamento, (al secondo piano) nell’abitazione già esistente dei miei genitori;
    vi vorrei chiedere quanto tempo trascorre dalla presentazione del progetto al comune fino a quando mi sia rilasciata la concessione edilizia affinchè io possa iniziare a costruire.
    ciao, grazie

  86. Per Giorgio.
    é una domanda che ci viene fatta spesso. Di seguito ti riportiamo il contenuto del Regolamento Edilizio di una città. Leggilo e trai le conclusioni.
    Comunque vai sul sito del tuo Comune e cerca nel Regolamento Edilizio il capitolo o l’articolo che parla di istruttoria.
    Non ti rispondo in termini di Tot giorni, in quanto come leggerai di seguito la questione è molto più complessa:

    “1.La Concessione edilizia e’ data al proprietario o a chi ne abbia titolo.
    2. Al momento della prestazione della domanda di concessione edilizia è comunicato al richiedente o ad un suo delegato il nominativo del responsabile del procedimento.
    3. L’esame delle domande risultate formalmente complete a norma del Regolamento Edilizio Comunale si svolge secondo l’ordine di presentazione, fatte salve quelle relative alle varianti in corso d’opera e quelle relative alle opere di pubblico interesse indicate dal Regolamento edilizio.
    4. Entro i 60 giorni successivi alla presentazione della domanda, o della eventuale documentazione integrativa, il Responsabile del procedimento cura l’istruttoria acquisisce i pareri necessari, o atti di assenso comunque denominati redige una dettagliata relazione contenente la qualificazione tecnico – giuridica dell’intervento richiesto e la propria valutazione di conformità
    del progetto alle prescrizioni urbanistiche ed edilizie e di conseguenza formula una motivata proposta alla autorità all’emanazione del provvedimento conclusivo.
    5. Qualora i pareri necessari o atti di assenso comunque denominati non siano stati allegati all’istanza di concessione il Responsabile del procedimento acquisisce gli atti di assenso entro 60 gg. dalla presentazione dell’istanza, ovvero indice a tal fine entro 20 gg. dalla presentazione dell’istanza una Conferenza dei servizi al fine di acquisire tali atti di assenso nei tempi e con le modalità disciplinate dalle disposizioni in materia.
    6. Il Responsabile del procedimento può, per progetti particolarmente complessi, entro il 20° giorno dalla loro presentazione, secondo una motivata risoluzione da comunicare immediatamente all’interessato, raddoppiare i termini relativi all’istruttoria………..”
    Ciao
    Amedeu

  87. salve a tutti, sto costruendo la mia casa in toscana (o meglio la ditta lo sta facendo e io fungo solo da manovalanza bassissima). non rientro nei casi di detrazione del 55% perchè essendo una deruralizzazione si equipara il mio intervento a quello di una nuova costruzione. non avendo quindi possibilità di detrazine posso non installare infissi non certificati? grazie

  88. Per Gabriele.
    Di regola la certificazione è una diretta dipendenza dalla richiesta di detrazioni, per cui non usufuendone potresti non installarli.
    Ti consiglio comunque, per sicurezza, di sentire l’Ufficio Edilizia Privata del tuo Comune.
    Amedeu

  89. grazie mille, mi informerò presso l’ufficio

  90. Penso di aver capito che l’iter burocratico di un progetto è di circa 60 giorni, e comunque è possibile che il comune tale iter lo faccia durare anche più di un anno?(tali informazioni li ho ricevute da amici e parenti che hanno progetti bloccati da più di un anno).
    grazie mille per l’informazione

  91. Per Giorgio.
    L’Iter di una pratica edilizia (Concessione Edilizia e non DIA) deve rientrare nei termini di cui allo scritto che ti ho pubblicato.
    I ritardi della maggior parte dei progetti edilizi dipendono dal fatto che una volta ricevute le lettere relative alla nomina del responsabile del procedimento comunale (Al quale bisogna sempre rivolgersi per informazioni sulla nostra pratica, e puoi andarci benissimo te) Il tecnico del privato impiega poi molto tempo per adempiere alle richieste avanzate dal medesimo circa gli atti mancanti o carenti nel progetto presentato.
    Per esperienza personale posso dirti che raramente, se non addirittura mai, i progetti edilizi vengono bloccati senza motivazioni legittime, per la semplice ragione che i funzionari comunali rischierebbero l’accusa di omissione di atti di ufficio.
    Quindi vai dal responsabile del procedimento della tua pratica, presso l’ufficio Edilizia Privata del tuo Comune ed egli è obbligato a dirti perchè il tuo progetto non “va avanti”.
    Amedeu

  92. Buonasera,
    mio suocero e titolare di un vivaio di piante ed abita in una casa di sua proprieta che risulta essere casa agricola, vorrei sapere se io insieme a mia moglie possiamo usufruire di un terreno agricolo per costruirci una casa, magari anche intestata a lui!! puo avere una seconda casa agricola?
    Gianni

  93. Per Gianni.
    Scusa il ritardo per la risposta.
    In alcune Regioni Italiane, tipo la Toscana, all’agricoltore diretto è consentito costruire una casa con un appartamento per se ed uno più piccolo per un familiare stretto (come potrebbe essere tua moglie e quindi tu).
    Devi andare sul sito del tuo Comune e cercare il Regolamento Edilizio e consultarlo (Zone agricole. Possibilità di edificazione)
    Qualora non trovassi alcuna indicazione dovresti consultare le Norme di Attuazione del Piano Regolatore del tuo Comune. Ma in questo caso ti consiglio di andare direttamente all’ufficio Edilizia Privata comunale e formulare ai tecnici questa domanda.
    Amedeu

  94. Buonasera,
    ho un terreno dove vorrei costruire una casa, se vado dal geometra è possibile fare una bozza di come vorrei la casa e sui costi della realizzazione, oppure devo direttamente fare un progetto? Per una bozza si paga?

  95. Per Igor.
    Di regola quando ci si rivolge da un libero professionista si paga il lavoro che questi esegue, anche se è un progetto abbozzato.
    Vale la pena però di farci anticipatamente un discorso serio, spiegandogli le tue ragioni e che la bozza ti serve per scopi anticipativi del progetto.
    Se trovi una persona comprensiva può darsi che ti venga incontro.
    Amedeu

  96. Buon pomeriggio, ringrazio anticipatamente per le eventuali risposte.
    Mi trovo in questa situazione: sono proprietario di un terreno edificabile e sullo stesso io e mia moglie abbiamo deciso di investire i nostri risparmi costruendo un immobile, villetta di 100 mq su unico livello, sarebbe una seconda casa che una volta ultimata diventerebbe abitazione principale. Ci siamo rivolti ad un geometra per iniziare tutte le procedure per il rilascio del permesso a costruire. Ora dopo circa 7 mesi abbiamo ottenuto quanto richiesto, dobbiamo solamente pagare il contributo sul costo di costruzione, costi urbanizzazione primaria e secondaria e i diritti di segreteria. Il punto è questo, scusate se mi sono dilungato, tra quattro mesi per lavoro verrò trasferito per tre \cinque anni all’estero e quindi mi trovo nell’impossibilità di ultimare e seguire i lavori della casa. La mia domanda è questa posso rinunciare\sospendere i versamenti? se Si la richiesta del permesso rimane sempre valida e una volta tornato pago il dovuto e posso iniziare i lavori? oppure devo pagare per forza e poi ho un anno e mezzo per iniziare i lavori e poi 3 anni per completare l’opera? Oppure non pago il comune la richiesta decade e una volta rientrato devo ricominciare daccapo? in questo caso come mi devo comportare con l’onorario del geometra che ho contattato? Grazie

  97. Per Franco.
    Procediamo con un quesito per volta:
    -La mancata trasmissione dei documenti occorrenti (ed in questo caso del pagamento degli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione) entro i 60 giorni successivi alla data di ricevimento della comunicazione inviatale dal Comune, produce la decadenza della richiesta di Concessione.
    – Tre, cinque anni di assenza sono molti, e nel frattempo possono cambiare le destinazioni urbanistiche di zona e tante altre cose.
    – Se Lei paga, ha un anno per l’inizio lavori e poi tre anni di tempo per terminarli.
    Una variante in corso d’opera (Tre anni dalla sua approvazione) potrebbe allungare questi termini, ma non sappiamo se coincide con i suoi tempi di assenza.
    Se non ritira la concessione, al suo rientro dovrebbe richiedere la nuova approvazione del progetto da parte del Comune.
    Qualora non sia cambiato nulla, riteniamo che basterebbe una domanda di riesame del progetto stesso.
    Quanto sopra è però azzardato prevederlo, in quanto ogni giorno cambiano le leggi, (Sismica, impiantistica ecc), per cui lei potrebbe incappare in una nuova presentazione degli atti di progetto.
    – Il pagamento del geometra, riteniamo che non possa evitarlo, in quanto il progetto è andato a buon fine (Approvato).
    Comunque le consigliamo due cose: primo si rechi presso l’Ufficio Edilizia Privata del Comune ed affronti con il Responsabile del Procedimento della sua pratica le suddette problematiche, secondo, qualora sentito il Comune, non abbia scelte positive da fare, parli amichevolmente con il suo tecnico per una mediazione amichevole del compenso a lui spettante, in base ancheal fatto che la sua assenza sarà dovuta esclusivamente a impreviste motivazioni di lavoro.
    Saluti.
    Amedeu e c.

  98. Buon giorno,

    vorrei ristrutturare la proprietà in cui abito, composta da due livelli (primo e secondo). L’operazione più importante è la creazione di un vano scale per far comunicare i due piani. L’architetto che segue il progetto ha demandato a una ditta la stilatura analitica del capitolato/preventivo, una volta redatto sarà presentato ad altre ditte edili per vagliare le offerte.
    La mia domanda riguarda proprio la redazione del capitolato: lo dovrebbe fare l’architetto insieme a tecnici qualificati quali ingegneri e quant’altro o è prassi farlo fare alla ditta edile?
    Potreste darmi per favore un indicazione in merito?
    Grazie, Saluti
    Massimo

  99. Scusate ho dimenticato una cosa:
    per un progetto di ristrutturazione come il mio caso è necessario rivolgersi ad un architetto o è sufficiente un geometra? Come ho scritto precedentemente, il lavoro consisite principalmente nella creazione di un vano scale, oltre alla modifica della disposizione della casa.
    Grazie di nuovo, Massimo

  100. Per Massimo.
    La scelta dell’architetto sembra oculata.
    Il capitolato/ preventivi lo può fare il tecnico del proprietario, in maniera che quest’ultimo abbia la chiarezza di quanto andrà a spendere. Poi verranno passate copie del preventivo (senza prezzi) alle varie ditte per avere le diverse offerte.
    La scelta cadrà sulla ditta migliore dopo una attenta analisi dei preventivi redatti.
    C’è però un secondo sistema, che può giustificare il fatto che il tecnico demandi ad altri la redazione del preventivo.
    Quando l’offerta viene fatta da ditte scelte solo dal proprietario, sulla base di un preventivo completo (fatto anche da una ditta di fiducia) contenente i singoli prezzi ed il costo finale della costruzione.
    In tali casi le ditte alle quali verrà consegnato il preventivo potranno fare ugualmente le offerte ponendo accanto ai singoli prezzi scritti quelli da loro offerti.
    Ci sembra che il suo tecnico abbia scelto questa seconda ipotesi.
    Amedeu e c.

  101. Salve
    Io e un mio parente vogliamo acquistare due lotti di terreno edificabile residenziale.
    Vorremmo costruire un bifamigliare in due momenti diversi.
    Io vorrei costruire subito la casa a confine mentre il mio parente la costruirebbe in un secondo momento.
    Secondo lei sarà possibile ottenereil permesso a costruire per una casa
    sul confine avendo l’assenso del confinante (mio parente)??
    Il lato casa sul confine ovviamente sarà cieco.
    Grazie per la risposta in anticipo.

  102. Per Paolo.
    Se i due lotti sono contigui, non ci dovrebbe essere nessuna difficoltà a presentare un progetto unico, che rispetti le distanze dalla strada e dai confini, pur prevedendo le due abitazioni adiacenti.
    La problematica si pone. però, relativamente al fatto che le due abitazioni, verrebbero costruite in due momenti diversi.
    Ci sono considerazioni da fare, come quella inerente la “remota” possibilità che il secondo non costruisca mai la sua parte. In questo caso, per esempio, se la zona è caratterizzata da costruzioni isolate con distanze (diciamo di 5 mt) dai confini, si verrebbe a creare una costruzione anomala con un lato sul confine.
    Ci sono i pareri tecnici comunali e quello della Commissione Edilizia, che pur non essendo vincolante, potrebbe non accettare questa soluzione.
    Ti conviene quindi muoverti con cautela, andando a parlare con i responsabili dell’Ufficio Edilizia Privata del tuo Comune, esponendogli il tuo caso e valutando bene, prima di presentare un progetto, le loro risposte.
    Amedeu e c.

  103. salve,
    mi trovo ad avere 2 possibilità:
    1- l’aquisto di una porzione di bifamiliare.
    2- costruirmi una “casina” avendo già del terreno edificabile.
    tutti mi consigliano la 2 (per una questione di risparmio) ma essendo completamente inesperto in materia non so proprio da dove partire e un pò mi spaventa perchè vorrei rimanere all’interno di una determinata cifra.
    Si riesce ad ottenere un preventivo (prima di lanciarsi nella nuova costruzione) e soprattutto c’è un costo indicativo sul preventivo??
    Una volta ottenuto il preventivo esistono poi delle tutele per riuscire a rimanere all’interno e non sforare coi soldi!?
    Ho come il presentimento che sia facile sforare e non vorrei indebitarmi…
    Grazie mille per qualsiasi vostro consiglio.

  104. Per Matteo.
    Se opti per la seconda soluzione leggi questa risposta che avevamo dato per un caso simile al tuo:
    “Nessuno te lo saprà dire, a meno che tu non ti rivolga ad un tecnico professionista della tua zona, il quale ti farà un preventivo di massima (sulla base di un progetto approvabile, redatto per il tuo terreno).
    Il preventivo avrà un costo finale che tu darai , in seguito, alle ditte per scegliere la migliore e vincolarla con un Contratto di Appalto minuzioso.
    Comunque posso aiutarti in un altro senso.
    Vai a cercare il sito: http://www.tdhome.it. dove usano il materiale della Isotex.
    Può darsi che quel tipo di costruzione ti piaccia e su siti collegati (partners) troverai anche i prezzi delle costruzioni che offrono”.
    Attenzione però, perchè in caso di quella scelta dovrai sempre impegnare la ditta a mantenere il costo finale della sua offerta (e ti ci vorrà sempre un tecnico -scelto da te-, che ti segua).
    Amedeu e c

  105. Per Amedeu,
    Mi trovo ad avere un marciapiede pedonale di accesso dal cancello perimetrico del giardino all’accesso della casa.Questo fù realizzato 15 anni fa con sotto un massetto di cemento armato dello spessore di circa 10-15cm e sopra mattonelle di cotto (rasseno) di 1cm di spessore.Purtroppo queste mattonelle hanno dato dei segni di sfaldamento a causa del ghiaccio e delle intemperie.Mi trovo a doverlo rifare.Non so se mi conviene rivedere anche la realizzazione del massetto sotto, prevedendo particolari costruttivi per scarico acqua onde evidate il ristagno di punti fermi di acqua che poi diventa ghiaccio?Mattonelle di 1 cm sono la causa dello sgretolamento? ci vuole qualche prodotto impermeabilizzante tra massetto e pavimento ? Non vorrei trovarmi ad effettuare una posa di un materiale che in breve ripresenti gli stessi problemi! Hai qualche consiglio da darmi ??
    Ciao e Grazie

  106. Buon Giorno,
    Ho un terreno in Provincia di Varese ( lombardia) e confino con un terreno agricolo dove sono installate delle serre ( 3mt di altezza) in alluminio e policarbonato. in aderenza al confine.
    Sono da considerarsi edificio? Quindi posso costruire in aderenza? e se si per quanti metri?
    Sono da considerarsi edificio accessorio e quindi a che distanza devo stare?
    Sono da considerarsi altro?
    Grazie 1000

  107. Per Massimiliano.
    Primo consiglio è quello di usare delle mattonelle da esterno antigelive. Le troverai nelle forme, spessori e materiali più diversi presso i magazzini edili.
    Per quanto riguarda i ristagni delle acque superficiali di pioggia, devi fare costruire il pavimento con la pendenza verso un punto di scarico, sia esso una canaletta di raccolta e convogliamento acque, oppure uno o più pozzetti sifonati collegati poi alla fognatura bianca.
    Essendo il pavimento di un marciapiedi esterno non userei alcuna impermeabilizzazione, a meno che non ti occorra per tenere lontana dalla tua casa l’umidità.
    Per il resto devi stare alla perizia del muratore che esegue il lavoro e che deve eseguire le pendenze a regola d’arte.
    Amedeu

  108. La mia famiglia ha un capannone avicolo lungo 45 metri e largo 11.23 metri
    vorremmo demolirlo e costruire sullo stesso sedime un capannone
    lungo 42.1 metri e largo 12 metri , senza variare forma, volume e superficie coperta.
    Secondo il nostro tecnico si dovrebbe chiedere la ristrutturazione anche con una DIA senza ricorrere al “permesso a costruire”. La piccola variazione di larghezza potrebbe causare un “inceppamento” alla DIA.
    Lei cosa ne pensa?
    GRazie

  109. Per Alessandro.
    Vai nel sito del tuo comune e scarica il Regolamento Edilizio. Lo troverai certo in formato PDF.
    Poi cerca nel Regolamento l’articolo che si riferisce alle Serre ed attieniti a quanto in esso contenuto.
    Ti diciamo ciò, in quanto tali serre sono in alluminio e policarbonato, per cui il tuo Comune può non considerarle accessori agricoli (quali per esempio le serre in plastica), e prescrivere per esse determinate regole e distanze.
    Amedeu e c.

  110. Per Marco.
    A regola non dovrebbe, in quanto la normativa dice: “Ai fini del calcolo della volumetria non si tiene conto delle innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica”.
    Per cui riteniamo che il tuo tecnico per tale adeguamento possa giustificare le nuove misure.
    Amedeu e c.

  111. Buongiorno,
    approfitto della Sua disponibilità per chiederLe quanto segue:
    ho acquistato un terreno edificabile di completamento sul quale vorrei costruire una casetta in legno di circa 70 m2. Avrei già scelto un modello di casa su un catalogo di una ditta specializzata. La mia domanda è: il geometra deve fare un progetto in base al modello prescelto? Deve eseguire lui i calcoli per l’eventuale piattaforma di cemento armato? Oppure possono fare tutto con la ditta costruttrice ed utilizzare il geometra solo come “impiegato” per sbrigare le pratiche burocratiche?
    Grazie in anticipo
    Denis

  112. Per Denis.
    Devi prendere contatto con la ditta dalla quale acquisti la casa, perchè molte ditte danno la costruzione finita, chiavi in mano e nel prezzo viene compresa la progettazione e la direzione dei lavori.
    Comunque sia, ricorda che un tecnico esperto che controlli non solo la contabilità, ma anche i lavori tu lo dovrai mettere.
    Anche perchè secondo le vigenti normative, oltre al, Direttore dei lavori ci sarà il responsabile della sicurezza, quello di cantiere ecc.
    Quando andrai a trattare con questa D. fatti accompagnare dal tuo tecnico di fiducia.
    Amedeu e c.

  113. Gentile Amedeu e c.
    purtroppo la crisi globale perdura e dunque mi domando se il decreto legge n. 185/2008 per la riqualificazione energetiva degli edifici (55% in 5 anni) è tutt’ora valido fino alla fine del 2010? Oppure ci sono state delle deroghe?
    grazie mille, Massimo

  114. Per Massimo.
    Per iniziare, saranno operativi dal 15 marzo 2010 i nuovi limiti di trasmittanza termica, necessari per accedere alle detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici.
    È stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 35 del 12 febbraio scorso il Decreto 26 gennaio 2010, con cui il Ministero dello Sviluppo Economico aggiorna il DM 11 marzo 2008 in materia di riqualificazione energetica degli edifici.
    Per il 2010 rimane la detrazione del 55% con il soprastante adeguamento; inoltre l’ANCI e i sindaci di Milano e Torino hanno inoltrato alcune richieste al governo.
    Per conoscenza, tra le richieste, c’è la proroga oltre il 2010 della detrazione del 55% e l’incremento del premio previsto dal nuovo Conto Energia, per gli impianti fotovoltaici abbinati ad un uso efficiente di energia negli edifici pubblici.
    Amedeu e c.

  115. grazie per l’esaustiva risposta.
    Massimo

  116. i lavori devono essere necessariamente eseguiti e portati a termine entro il 2010 per beneficiare delle detrazioni irpef del 55%. grazie di nuovo, Massimo

  117. Si, ma è importante la comunicazine della data di inizio lavori secondo il modello dell’Agenzia delle Entrate.
    Amedeu e c.

  118. salve
    vorrei chiederle se per la costruzione di un opera mobile per la realizzazione di un deposito in legno situata a 30 metri dalla battigia situata su un suolo di proprietà privata occorre l’autorizzazione della soprintendenza
    la ringrazio

  119. Per Diego.
    Poichè è mobile, cioè su ruote, senza attacchi di qualsiasi natura a terra, non occorrerebbe alcuna autorizzazione.
    Però, tu stai parlando di una zona paesaggistica, distante 200 metri dal mare, dove è estremamente “pericoloso” adottare qualsiasi soluzione, anche se di carattere provvisorio e dove la polizia municipale normalmente presta molta più attenzione che in altre zone del territorio.
    Ti conviene quindi informarti presso l’ufficio Edilizia Privata del tuo Comune.
    Porta a fare vedere loro, eventualmente, una fotografia del deposito o di un facsimile.
    Amedeu e c.

  120. salve amedeu da un paio di mesi ho in mente di comprarmi un terreno edificabile e costruirci una casa in legno ma non conosco proprio nulla a riguardo.
    ora mi chiedevo se ha qlc consiglio da darmi per esempio: quanto grande deve essere il terreno per costruirci un abitazione di 80 mq?tutti i terreni edificabili hanno le regolette che ha scritto all inizio anche se la costruzione sarà una casa in legno?
    la ringrazio in anticipo

  121. Per Giuliano.
    Si , le case di legno devono rispettare gli stessi parametri delle case in muratura.
    Il terreno che ti servirà per una casa di circa 80 mq di Superficie Coperta, dipende essenzialmente dalla zona urbanistica nella quale tu vorrai costruire e quindi dai parametri relativi a quella zona (Indice di fabbricabilità, rapporto di copertura, altezza e distanze dai confini e dalla strada).
    Amedeu

  122. Abito in provincia di Brescia, lavoro come impiegata, mio papà è un imprenditore agricolo, vorrei costruire una casa in prefabbricato ecologica su uno dei suoi terreni, posso farmi donare il terreno e richiedere l’edificabilità? posso “diventare” un imprenditrice agricola anche se ho già un reddito?Cosa devo fare per poter costruire?

  123. Per Silvia.
    Se hai già un reddito che ti permette di vivere, non credo che possano accettare la tua iscrizione come “coltivatore diretto”.
    Comunque alcune Regioni permettono ad un parente stretto (tu sei la figlia) di costruire una abitazione (di superficie limitata) attaccata a quella del parente coltivatore.
    Non so se la Regione Lombardia preveda questa possibilità.
    Comunque, prima di pensare a passaggi di proprietà, (Li potrai risolvere quando sarai sicura) vai a ricercare il sito della Regione Lombardia e a Leggi o Decreti Legge vedi se ne esiste una che regolamenta le zone agricole. Se si, leggila attentamente. (cerca su internet: regione lombardia, urbanistica, zone agricole)
    Qualora tu non riesca ad avere notizie in questo senso, ti conviene informarti presso l’Ufficio Urbanistica della tua città.
    Auguri.
    Amedeu.

  124. Grazie mille….

  125. Grazie Amedeu, ho seguito i tuoi consigli con ottimo risultato, il comune dà il consenso a mio papà per costruire ma, abitando nella zona del Parco dell’ Oglio, mi dicono che dovrei preparare un progetto di come voglio la casa e portarla presso gli uffici del Parco dell’ Oglio per avere l’ approvazione, il progetto devo farlo fare dal costruttore o posso farlo fare da un ingnerere che conosco?

  126. Per Silvia.
    Sono felice per te.
    Ti consiglio di farlo fare dall’ingegnere che conosci e che senza dubbio sarà un ottimo professionista.
    Amedeu

  127. Buongiorno,
    possiedo una vecchia cascina con tetto in legno e copertura con vecchi coppi. E’ evidente che il tetto è in procinto di cedere. Purtroppo una parte della cascina è di proprietà dei miei vicini e non sono per nulla dell’idea di rifare il tetto. Dal loro punto di vista è preferibile demolire tutto e edificare una nuova abitazione.
    Visto che io e i miei vicini la pensiamo diversamente e considerato che il tetto lascia entrare l’acqua che mi va ad allegaare i locali, ho deciso di rifare la mia parte di tetto ovvero la metà. Mi rendo conto che non è l’ideale ma a mali estremi, mi viene da dire, estremi rimedi. Potetete dirmi se secondo voi esiste almeno una possibilità di eseguire una demolizione parziale e quindi il rifacimento della parte demolita?

    Grazie per un vostro consiglio,

  128. Per Oriano.
    La questine che ci poni ha più aspetti legali che non tecnici.
    Cerchiamo di chiarire meglio possibile.
    Se la cascina è costituita da un involucro unitario e tu sei proprietario di una parte, cioè la metà (Intendendo per parte il volume terra tetto) ed il vicino dell’altra, potete trovare un accordo di separazione degli interventi fra di voi; però a tutti gli effetti , il tetto, le fondazioni, le murature portanti, restano condominiali fra voi due. Capito?
    Quindi dire che tu sei proprietario di una parte, lo potrai sostenere solo se questa ha caratteristiche diverse da quella del vicino (Per esempio se si vede che sono due immobili attigui diversi: ma questo lo puoi sapere solo tu che conosci l’intero edificio)
    Ci sembra di capire però che la cascina sia un complesso unitario.
    Quanto sopra ti dovrebbe fare intuire la situazione generale.
    Rimane però per entrambi il problema (sulla base della verifica di quanto detto sopra) che potreste essere comproprietari entrambi di tutta la cascina e quindi avere pari diritti sulle suddette parti comuni.

    Dici che il tetto è in procinto di cedere, quindi gli interventi che tu dovresti fare sono urgenti e strutturali, per cui ti occorrerà , al più presto, un tecnico professionista abilitato, che potrà aiutarti a sciogliere anche il quesito di cui sopra.
    Amedeu e c.

  129. Salve Amadeu,

    è possibile farsi un’idea, anche prima di coinvolgere un professionista, del prezzo al mq (o metro cubo) per ristrutturare un rudere di due piani che ha in piedi, seppur in condizioni molto precarie, soltanto le mura perimetrali (tutte in pietra larghe circa 60/70 cm.)?

    Essendoci vincoli paesaggistici, è possibile abbattere le vecchie mura e ricostruire (fedelmente all’origine) l’abitazione?
    Se si, c’è risparmio?

    Ringrazio per l’eventuale risposta.

  130. Per Lido.
    Rispetto alla seconda domanda ritengo che essendoci vincoli paesaggistici sia molto difficile che ti consentano la demolizione e poi la ricostruzione.
    Comunque vai a vedere 2 cose: primo, cosa ti consente il Piano Regolatore e quindi le norme di attuazione del PRG ,( oppure il Regolamento Urbanistico, qualora il tuo Comune ne fosse provvisto), di fare nella tua zona.
    Per questo, qualora tu non riuscissi a trovare simili notizie via internet nel sito del tuo Comune, dovrai recarti presso l”Ufficio Urbanistica.
    secondo, informati circa il nuovo “Piano Casa” che ha emanato la tua Regione se consente simili interventi.
    Amedeu

  131. salve, mi trovo davanti una questione abbastanza preoccupante, e di seguito le spiego..
    Si vocifera, in provincia di Perugia, precisamente a Mugnano che i possessori di abitazione, la mia è una piccola casa su 1 piano con seminterrato costruito su circa 1050 metri quadri di terreno, che sta per arrivare una tassa sui metri cubi non sfruttati…. per essere piu chiari sembra che si voglia tassare i metri cubi che non ho sfruttato…
    è vera questa cosa?
    grazie mille per l’interessamento e la risposta.

  132. Per Mirco-
    Fino a che si vocifera va tutto bene. Se ne dicono tante….!
    Vediamo cosa ci riserva il futuro. Con tanta speranza!
    Amedeu

  133. mio padre fa il coltivatore diretto, io vorrei costruire la mia casa sul terreno agricolo si può costruire?
    se, si può costruire a cosa vado incontro, ho dei oneri da pagare?

  134. Salve Amadeu,

    sono di nuovo a disturbarla.

    Ho fatto come mi ha suggerito e sono stato all’ufficio urbanistica del comune di appartenenza del rudere.

    Da regolamento urbanistico emerge che si può intervenire soltanto con il cambio di destinazione da rurale attuale a residenziale, cosa che permette (anzi in una qualche maniera impone) la demolizione ed il rifacimento (con stessa cubatura esistente o dimostrabile) e di poter modificare le misure delle aperture esistenti ma, dall’altra parte della medaglia, impone tutte le opere necessarie che ne conseguono: fondamenta, fognature e scarichi, allacciamento utenze acqua luce e gas e impianto di riscaldamento, con probabili costi onerosi anche perchè trattasi di zona montana e l’unico accesso è una strada abbastanza stretta (circa 2,5 mt.) percorribile da piccoli mezzi .

    Visto che sarà possibile anche la riduzione della larghezza dei muri (ad ora circa 60 cm.) mi chiedevo se fosse possibile la ricostruzione interna con materiali diversi dalla pietra (es: legno) in modo da ridurre pesi e larghezza dei muri in modo di dover fare fondamenta, e/o eventuali sostegni circostanti necessari, meno invadenti e quindi con costi minori, per poi “rivestire” l’esterno in pietra locale come da regolamento (non pietra a piastrelle predefinite, ma pietra “vera”).

    Quindi sfruttare il legno come naturale coibentatore (sia invernale che estivo) e quindi risparmiare sulla bolletta energetica nonchè guadagnare spazio interno nel caso di mura meno larghe di 60 cm. (il rudere è attualmente suddiviso in 2 piani (+ o -) quadrati, di cui uno seminterrato, di circa 25 mq. l’uno).

    Dato che solaio e tetto sono crollati non mi è stato possibile misurare l’altezza che comunque dovrebbe aggirarsi a H210/220 a piano.

    Ah, immagino che il cambio di destinazione, in termine di progetti certificati e quant’altro abbia un costo elevato, c’è una regola da seguire per riuscire a capire quanto?

    La prego, mi aiuti a capire se intraprendere questo percorso oppure lasciar perdere definitivamente.

    Grazie
    Lido

  135. Per Silvana.
    La condizione di agricoltore diretto è essenziale per edificare una casa in “zona agricola”.
    Quindi tuo padre ha questa caratteristica.
    Bisogna però che egli non sia proprietario di altra casa e che il terreno sia nella quantità prevista, e coltivato, secondo un piano di utilizzazione aziendale. E’ necessario, per verificare detti parametri, che tu cerchi su internet la legge della tua regione che regola le costruzioni in zona agricola, e la devi leggere.
    Comunque , se desideri avere delle notizie più dettagliate devi rivolgerti presso l’Ufficio Edilizia Privata del Tuo Comune.
    Esponi loro il tuo caso e segnati i comunque i riferimenti di legge e di normativa comunale (per esempio le -norme di attuazione del Piano Regolatore Generale) cui fanno riferimento.
    Amedeu e c.

  136. Per Lido.
    Partiamo dalle caratterisiche tecniche del rudere esistente: hai detto mq 25 a piano, uno dei quali seminterrato; e dell’altezza di mt 2,10/2,20 l’uno.
    Queste misure sono piccole, e anche se ti viene concesso la demolizione e la ricostruzione, ritengo tu possa ricavarci ben poco.
    Comunque, per il discorso di un manufatto in materiale diverso, quale il legno, la cosa sembra possibile, tantopiù se vista dal punto di vista delle nuove normative sismiche.
    Prima di intraprendere una avventura , vai da un serio professionista abilitato di zona (geometra, architetto, ingegnere) con delle foto del rudere e le misure prese con il metro.
    Confrontati con lui, chiarendo bene cosa vuoi ottenere e vedrai che egli ti farà proseguire solo se la tua richiesta sarà possibile.
    Auguri,
    Amedeu

  137. salve, vorrei sapere se è possibile costruire una casa su terreno agricolo di mio padre che è coltivatore diretto volevo sapere se io posso costruirci?se si cosa vado incontro legalmente?

  138. Per Silvana.
    Le leggi regionali sono diverse Regione da Regione, per cui devi informarti presso l’Ufficio Edilizia Privata del tuo Comune, cosa prevede la normativa relativamente alle zone agricole.
    Ti faranno fare riferimento ad una legge, alle Norme di Attuazione del Piano Regolatore Generale e di quanto altro necessita.
    Solo in questo modo potrai sapere con precisione cosa ti aspetta.
    Amedeu e c.

  139. Salve.La mia domanda è: se il progetto di una casa di circa 30 anni fa comprende un seminterrato(adibito a magazini) e un piano terra( per civile abitazione),ma in realtà la casa è composta da un piano terra e un primo piano, se si volesse completare il piano terra,rimasto allo stato ‘rustico’, ci sono dei problemi visto la non corrispodenza tra progetto e realtà?a chi ci si deve rivolgere?Grazie.

  140. Per Tiziana.
    La situazione che prospetti è alquanto delicata per poterla risolverla con tre parole.
    Ti consiglio di rivolgerti da un buon tecnico professionista per affrontare la situazione e vedere di risolverla nel migliore dei modi possibile.
    Non perderei altro tempo.
    Amedeu

  141. Salve, intendo acquistare un terreno agricolo, vorrei sapere se su questo terreno è possibile costruire una casa per civile abitazione. Tale edificio rurale verrebbe abitato da me, in qualità di imprenditore agricolo, per la gestione della propria attività. Grazie

  142. Salve.
    E’ possibile chiedere quanto può costare il piano volumetrico di un terreno?
    Grazie

  143. Per Davide.
    Se sei un agricoltore regolarmente iscitto, parti avvantaggiato.
    Per potere costruire una casa rurale, oltre a tale requisito, devi possedere anche una certa quantità di terreno coltivato con determinate colture.
    A secondo delle Regioni, variano le richieste ed anche le modalità.
    Per prima cosa devi leggere il Regolamento Edilizio del tuo Comune, che troverai o line; cerca la parte che si occupa di zone agricole.
    Se non ci riesci dovrai recarti presso l’Ufficio Edilizia Privata del Comune, dove ti daranno tutte le notizie del caso.
    Relativamente al terreno che devi acquistare, devi farlo con oculatezza, in quanto vi sono diverse zone agricole (con vincolo paesaggistico ecc), quindi anche in questo caso prima di procedere all’acquisto verificane presso l’ufficio Urbanistica i requisiti edificabili
    Amedeu e c.

  144. Per Luca.
    Probabilmente ti occorrerà il planivolumetrico di un edificio rispetto al terreno circostante.
    In ogni caso, anche se così non fosse, è sempre un lavoro difficoltoso e quindi costoso.
    Una volta lo si eseguiva servendosi del polistirolo, compensato di balza e colori.
    Adesso con l’ Autocad, chi lavora in 3d lo può realizzare, ma deve essere completo di ombre e quanto altro necessario per dare il senso delle tre dimensioni.
    Il costo varia a secondo della grandezza, difficoltà e quindi del tempo occorrente.
    Ti conviene contattare dei tecnici esperti in Autocad (geometri, ingegneri, architetti e simili) e farti fare un preventivo preliminare.
    Amedeu e c.

  145. Sto costruendo casa, l’impresa sta procedendo con gli impianti eletrici e idrici e poi all’intonaco…
    Con il direttore ai lavori è venuto meno il rapporto fiduciario e credo che presenterà le dimissioni, in questo caso devo trovarne un altro o posso procedere senza?

  146. Per Antonio.
    Non puoi procedere senza il Direttore dei Lavori, in quanto è obbligatorio per legge.
    Devi trovarne un’altro di tua fiducia.
    Amedeu e c.

  147. C’è una norma che disciplina nella costruzione di una strada classificata C1 le distanze dai fabbricati (abitazioni) esistenti?? L’amministrazione pubblica (il Comune) sostiene che non è obbligata alla distanza dei 30 mt.
    Grazie della risposta

  148. salve,volevo chiedere un parere.
    è un anno che ho cambiato casa,sono andato ad abitare in una casetta che
    sorge su terreno agricolo. Ora abbiamo fatto domanda per cambio di destinazione, nel frattempo ho chesto un parere tecnico per poter edificare un ricovero per mettere gli attrezzi che sto addoperando per mettere a posto questa casetta che ha circa 25 anni, ma sono + di 2 mesi che ho chiesto questo parere ma non ho ancora ricevuto risposta, è un silenzio assenso?
    grazie.
    domenico

  149. Per Anna.
    Normalmente interessa la distanza che i fabbricati devono avere dal confine di una strada e non viceversa.
    Se il Comune intende realizzare una strada (ci sembra di capire questo) di regola non deve mantenere particolari distanze di legge dai fabbricati esistenti, in quanto può applicare la pubblica utilità.
    Inoltre per le strade di categoria C (extraurbane – vedi il Nuovo Codice della Strada) la distanza deve essere di 10 mt e non 30 mt.
    Amedeu e c.

  150. Per Domenico.
    Un consiglio che ti diamo spassionatamente: vai dal responsabile del procedimento che segue la tua pratica e che troverai presso l’Ufficio Edilizia Privata del tuo Comune.
    Parlaci e fatti dire cosa manca al tuo progetto per potere proseguire il suo corso.
    Dovresti avere ricevuto una lettera nella quale ti indicavano il nome del responsabile del procedimento e probabilmente ti informavano di una certa documentazione mancante, comunicandoti che in attesa della stessa ti sospendevano l’iter del progetto.
    Questa è la prassi consueta e non ci risulta che vi siano comuni che non la seguono.
    Se comunque così non fosse, recati ugualmente da chi ti abbiamo indicato e pretendi di conoscere per scritto le motivazioni che hanno bloccato la tua pratica.
    Il silenzio assenso ti consigliamo di tralasciarlo, e di seguire una via che ti conduca in porto.
    Amedeu e c.

  151. ho un problema ,un mio vicino vuole effettuare un sottoteto, qual’è la distanza da osservare?,può sopraelevare su un edeficio il cui muro è metà nella mia proprietà.
    aspetto al più presto una sua risposta
    grazie

  152. Per Marianna.
    Questione già da noi affrontata.
    Vai alla categoria DIRITTO e cerca l’articolo che ti interessa.
    Amedeu e c.

  153. Salve, sto per iniziare a costruire una casa su terreno agricolo dove prima esisteva un fabbricato accatastato categoria C2, il comune mi a rilasciato regolare concessione edilizia per una demolizione e ricostruzione di un fabbricato destinato a civile abitazione, ha preteso il comune di asservire l’intero lotto di terra 5000 mq all’abitazione ponendo un vincolo edilizio sottoscritto da me dal notaio.
    ho intenzione di costruire sotto la casa uno scantinato che rimarrebbe tutto sotto terra, chiedo lo scantinato fa cubatura? deve risultare nel progetto? o no? Grazie della risposta.

  154. Per Giuseppe.
    Si. Deve risultare nel progetto.
    La cubatura di un edificio si calcola dal piano marciapiedi esterno al sottogronda, quindi non fa cubatura.
    Comunque deve comparire nel progetto che presenterai e verrà valutato anche in base al Regolamento Edilizio ed alle Norme di Attuazione del tuo Comune.
    Amedeu e c.

  155. Salve, ho intenzione di comprare un terreno di 1800 mq a Baiano, provincia di Avellino, è già stata fatta la richiesta per la costruzione di una villa di 200 mq, dal attuale proprietario, ed è stata approvata.. acquistando io questo terreno potrei usufruire della edificabilità concessa, magari facendo una villetta di dimensioni inferiori a quelle del progetto presentato?? e che cifre dovrei affrontare secondo voi nella costruzione di un grezzo?
    Grazie 1000

  156. Per Pasquale.
    Se realizzi il progetto approvato e poi fai delle varianti non sostanziali, non hai nulla da temere, in quanto ti verranno approvate.
    Se invece vuoi modificare il progetto approvato, stavolgendolo volumetricamente, sei costretto a presentare un nuovo progetto per la concessione edilizia.
    Relativamente al prezzo per una costruzione al grezzo in zona Avellino, Una volta che hai deciso che cosa costruire, dovresti contattare una ditta locale, e domandare quanto viene al mc la costruzione di una villetta unifamiliare.
    Questo, in quanto i prezzi variano non solo da zona a zona, ma influisce anche la conformazione della costruzione che tu vuoi realizzare: per esempio una casa a forma di cubo costerà molto meno di una casa “movimentata” nel suo involucro esterno/interno.
    Amedeu e c.

  157. Grazie gentilissimi..

  158. Buongiorno Amedeu,
    innanzitutto complimenti per il sito/blog; avrei una richiesta da farLe:

    vorrei costruirmi una villetta a Nebbiuno (NO). Ho trovato il terreno (220.000 Euro) con vista lago meravigliosa su cui vi è già un progetto predisposto, per una villetta da 160 mq e il costo totale (terreno compreso) di 400.000 Euro.

    Sinceramente 160 mq per la mia famiglia sono troppi, così come i 400.000 Euro. Sarei intenzionato a una villetta da 120 mq (90 sotto e 30 sopra) e cercare di spendere non più di 350.000 Euro.

    Il punto è che io, facendo tutt’altro nella vita, non so nemmeno come “nasca” un immobile; ma alla base di tutto c’è il fatto che non voglio farmi infinocchiare da nessuno, nè dall’agenzia che mi ha proposto il terreno, nè dal venditore, nè dall’impresa costruttrice.

    Avrei quindi bisogno di conoscere quali sono tutti i passi adeguati da fare dal giorno (domani) in cui incontrerò l’agenzia che mi propone questo terreno su ci v’è questo progetto.

    Vado a spiegarmi meglio: Quali sono i passi da compiere dal momento in cui mi vendono il terreno? Se porto il prezzo del terreno a 200.000 euro, ce la faccio poi con 150.000 Euro a costruire una villetta di 120 mq con tutti i costi “nascosti” correlati? (capitolato, oneri di urbanizzazione, concessione edilizia, IVA, accatastamento, abitabilità, altri costi che non conosco…)

    La ringrazio anticipatamente
    Fausto

  159. Per Fausto.
    La domanda che Lei ci pone non è delle più facili in quanto riguarda l’applicazione di numerosi costi (non al nero) che Lei dovrà sostenere prima di arrivare all’abitabilità.
    Per Oneri, Costo di Costruzione ed agenzia consideri un massimo di 25 mila euro.
    Per il professionista , la spesa varia, a secondo che scelga un geometra oppure un ingegnere o architetto, per cui Lei potrebbe contattare un Collegio o l’Albo di tali professionisti per farsi dare la tariffa piena per una nuova costruzione, a partire dalla progettazione fino all’abitabilità: tutto compreso.
    Da tale tariffa può avere sconti, ma intanto le può servire come cifra indicativa.
    Consideri poi le spese contrattuali.
    Non la vogliamo scoraggiare, ma 150 mila euro non sono sufficienti, considerato anche che può incappare in lavori in corso d’opera non previsti ma indispensabili (Vedi nostri articoli in merito)
    Come consiglio, prima di affrettare i tempi, Le diciamo di contattare un professionista della sua zona, al quale dovrà riformulare la stessa domanda e fare con lui i conti preventivi, possibilmente più attendibili.
    Amedeu e c.

  160. salve a tutti,ho acquistato una casa indipendente di quasi 100 anni che però non è messa male,ovviamente a muri portanti in tufo. La casa e composta da tavernetta,zona a livello stradale ed in fine a una piccola stanza a mezzo piano ed in fine il torrino con terrazzo.
    La mia domanda e questa posso demolire solo dal piano strada in su e lasciando la tavernette con le fondamenta (in parole povere non demolendola tutta) appoggiandomi con la nuova costruzione sopra.La casa da premettere che su tre lati e libera,nel senso che non confina su nessuna altra abitazione.Da varie informazioni mi hanno parlato di adeguamenti sismici in vigore dal 1° luglio 2009,la casa e a bari,zona non sismica,potete darmi delle informazioni più dettagliate,vi ringrazio anticipatamente

  161. Per Silvio.
    Il caso che ci poni deve essere risolto considerando la natura statica della costruzione sulla quale intendi ricostruire, su eventuali opere di consolidamento (in cemento armato o non) che sono necessarie, sulle condizioni dei fabbricati limitrofi, nonchè all’analisi del terreno nel quale vai ad operare.
    Materie di un Tecnico professionista edile, ma anche di un buon geologo.
    Non semplice, ma devi affrontarle nel verso giusto, per non incorrere in crolli innanzi tutto, e in guai con le autorità poi.
    Amedeu e c.

  162. ciao amedeu sono alessandro e ti scrivo da siracusa la mia problematica è questa , vorrei acquistare un terreno edificabile(fatto gia’ il compromesso) con una casetta realizzata.
    La venditrice ha in mano un progetto di demolizione e costruzione di una nuova casa che pero’ per motivi famigliari non è stato possibile attuare (quindi scaduto), adesso io vorrei sfruttare quel progetto ed ho chiesto circa tre mesi fa di aggiornare il progetto , il geometra a oggi mi dice che bisogna rifare tutto e cioe’ ripagare gli oneri concessori ma guarda caso sono aumentati del 400%.Io invece sapevo che bastava una semplice marca da bollo visto che il progetto a suo tempo 20_11_2007 è stato approvato e nella zona non c’è stato nessun cambiamento.
    Spiegato tutto cosa mi conviene fare , visto che c’è una casetta da rivedere , (almeno 30 mila euro di ristrutturazione) pagare il Comune o ristrutturare quella esistente?Oppure posso controbattere?
    Ciao e Grazie

  163. Per Alessandro.
    L’applicazione da parte del Comune dei pagamenti degli Oneri di Urbanizzazione e del Costo di Costruzione avvengono tramite approvazione degli stessi con deliberazione del Consiglio Comunale e seguendo le leggi e le normative vigenti.
    Quindi se ti hanno fatto il calcolo di quanto devi pagare difficilmente hanno sbagliato.
    Relativamente a ristrutturare, sei sempre obbligato a farlo con Concessione edilizia o DIA, oppure tramite comunicazione scritta se effettui lavori di Straordinaria Manutenzione di cui alle ultime normative approvate.
    In ogni caso se parli di ristrutturazione, dovrai pagare sempre una quota di tali oneri al Comune.
    Ciao.
    Amedeu

  164. Salve
    Ho letto ora il vostro articolo sulle ‘indicazioni per chi vuole costruire casa’. Per la concessione edilizia su terreno agricolo si dice bisogna affidarsi a un tecnico abilitato. Dove è possibile reperire tale tecnico? e comunque il vostro articolo vale anche per i terreni agricoli? quali procedure seguire?scrivo da Roma e nel municipio di appartenenza c’è scritto che per l’autorizzazione edilizia bisogna fare richiesta a loro, ossia sarà il tecnico che presenterà il progetto. Vorrei sapere come muovermi passo passo e se comunque sbaglio in qualche passaggio, ossia prima reperire un tecnico e poi presentare domanda al comune a come ho capito? Vi ringrazio anticipatamente per la cortese attenzione. Distinti saluti

  165. Per Letizia.
    Il tecnico deve essere un ingegnere, architetto o geometra, professionista ed iscritto al relativo Albo. Il tecnico viene scelto e pagato dal proprietario.
    Si, vale anche per i terreni agricoli, anzi per tutto ciò che va costruito, ristrutturato, modificato ecc.
    IL Tecnico, su vostre indicazioni preparerà un progetto conforme al Piano Regolatore Generale del Comune ed alle vigenti leggi e normative.
    Il progetto verrà poi presentato in Comune. La persona che firma e presenta la cartella di accompagnamento del progetto è il proprietario (Insieme al tecnico).
    Purtroppo oggi le normative sono molto complicate ed occorre anche il Direttore dei Lavori, Il progettista degli Impinti ecc….
    La sola cosa che devi fare è affidarti ad un buono tecnico che povvederà ad inoltrarti la pratica e portarla in fondo con i tempi burocratici che purtroppo caratterizzano questa materia.
    Tu dovrai sempre tenerti “minuziosamente” informata ed intervenire, qualora la pratica si “fermi” per motivi tecnici, poi superabili.
    Ciao.
    Amedeu

  166. Scusate la mia ignoranza, ma su una zona di risanamento si puó costruire?

  167. Per Giorgio.
    Il termine “risanamento” sta ad indicare un certo tipo di intervento , come “ristrutturazione, restauro , risanamento igienico edilizio, straordinaria manutenzione ecc. che può essere attuato su di un edificio, quando richiesto dal proprietario e se la zona di P.R.G. lo ammette.
    La tua “zona di risanamento” sarà contrassegnata sulla cartografia del Piano Regolatore del tuo Comune, con una lettera dell’alfabeto, cercando la quale, nelle Norme di Attuazione del Piano Regolatore Generale stesso o del Regolamento Urbanistico (se il tuo Comune lo ha introdotto), verrai poi a conoscenza di tutta l’attività edilizia consentita per quella specifica zona. Capito?
    Amedeu e c.

  168. Salve, o una domanda…mio padre ha 7,000 metri di terreno agricolo e mi hanno detto che ci posso costruire una casa di 120 mq….siccome io ddevo prendere un mutuo x iniziare i lavori….e necessario che mio padre mi intesta tutto il terreno a me x prendere il mutuo? Grazie

  169. Per jess.
    Rivolgiti alla banca presso la quale chiederai il mutuo; ti daranno tutte le delucidazioni del caso.
    Amedeu e c.

  170. ciao amedeu.devo fare un impermeabilizzazione in un tetto piano che ha una pendenza da una parte all altra di 7 cm io ora devo togliere tutta la vecchia guaina devo regolarizzare alcune irregolarita del solaio che fanno rimanere l acqua in mezzo al solaio ora mi chiedevo che materiale posso usare dato che dovrei lavorare sopra il primer?poi un altra cosa volevo usare la tecnica della doppia guaina una normale e l altra sopra ardesiata devo stenderla a fogli incrociati?sicuro di una risposta ti ringrazio in anticipo

  171. Per Alessandro.
    Con una pendenza di 7 cm tu non hai un tetto ma una terrazza che pende più del solito.
    Quindi non devi usare una copertura in embrici o tegoli e coppi, per cui non necessiti di una guaina ardesiata che serve (la parte superficiale scabrosa ardesiata) per poterci murare appunto i tegoli.
    Se stai parlando di un vano di civile abitazione, ti consiglio di mettere in opera un buon coibente termico; eventualmente anche un accoppiato di polistirolo espanso o similare da incollare alla copertura attuale con colla che troverai presso i magazzini edili e la parte soprastante, rifinita con guaina normale e vernicie alluminosa, che respinge il caldo.
    Comunque le soluzioni sono molteplici: puoi andare da una copertura in rame. oppure a pannelli accoppiati sagomati ecc.
    Ti conviene, prese le misure della tua copertura consigliarti presso un magazzino edile della tua zona, anche per motivi di spesa.
    Amedeu e c.

  172. ciao amedeu ci ..siamo sentiti anche ieri oggi ho tolto la guaina e sotto di questa ho scoperto che ci sono i pannelli isolanti pero sono fradici d acqua……cosa mi consigli togliere il tutto e rifare da capo???

  173. Per Alessandro.
    Si, senza dubbio hai quella sola soluzione.
    Amedeu e c.

  174. Buongiorno!
    Avrei una domanda un po diversa. Se si acquista una casa su terreno comunale cosa devo fare per comprare anche il terreno?
    Grazie

  175. Per Carla.
    La casa è del Comune?
    Se si, con l’atto della casa acquisti anche il terreno di competenza della stessa.
    Se non è così, sei pregata di riformulare la domanda più chiaramente.
    Amedeu e c.

  176. 800 mc di terreno edificabile a quanti mq corrisponderebbero?

  177. Per Giovanna.
    Se vui sapere la superficie del lotto, dipende dagli indici che hai sul tuo lotto secondo il Piano Regolatore Generale.
    Per esempio Indice di Fabbricabilità = 1 corrisponde a mq 800; I.F = 1,5 corrisponde a mq 533 circa; IF = 0,5 corrisponde a mq 1600 ; e così via.
    Devi verificare la cartografia del PRG presso l’ufficio urbanistica del tuo Comune.
    Se invece intendi a quanti mq di appartamento corrispondono, devi fare: mc 800 diviso 3 (che è l’altezza compreso il solaio, di un piano abitabile) e trovi mq 266 di superficie lorda, pari a 2 appartamenti di circa 95-100 mq netti.
    Amedeu e c.

  178. buonasera, ho letto con attenzione i quesiti e le interessati risposte che sono state date, per cui mi permetto di richiedere una domanda:
    è mia intenzione realizzare una casa indipendente, che confinerà su un solo lato con una gemella tutto su un piano, avente una superficie complessiva lorda di 190 mq. per la realizzazione della stessa che tipo di materiale mi consigliate?quello tradizionale o altri di nuova concezione ed inoltre secondo voi quanto potrà incidere il costo di realizzazione considerando oneri, ditta, progettisti ecc….escluso il terreno? ringrazio

  179. Per Gabriele.
    La tecnologia va molto avanti, però se dobbiamo dare un consiglio, non ci pensiamo due volte nel preferire le case in muratura tradizionale, oppure in cemento armato e tamponamenti in muratura.
    Poi, i materiali di rifinitura potranno essere scelti come uno desidera, però il grezzo della costruzione, se tradizionale ed a norma di legge, non tradirà mai il proprietario.
    Relativamente ai costi di costruzione, il discorso è molto più complicato e non si può andare a mq o mc come fanno molti agenti immobiliari, in quanto, tutto dipende dalla conformazione più o meno movimentata della casa, dai materiali usati, dalle rifiniture ecc.
    Puoi avere una idea precisa, quando, una volta in posssso del progetto approvato, potrai far redigere un preventivo da un buon tecnico abilitato.
    Amedeu e c.

  180. SONO PROPIETARIO DA 3 ANNI DI UN TERRENO EDIFICABILE SU CUI HO SPOSTATO LA RESIDENZA ,ENTRO DUE ANNI CREDO PROGETTERO’-REALIZZERO’ QUALCOSA DA QUESTO,MI CHIEDEVO SE POSSIBILE IN QUEST’ ATTESA COMPRARE UNA SECONDA PROPIETA’ DA RISTRUTTURARE E RIVENDERE SENZA FARE PASSARE 5 ANNI ? QUALI SPESE E TASSE A RIGIARDO DOVREI AFFRONTARE?
    NELL’ATTESA SALUTO E RINGRAZIO (BRUCE TORINO)

  181. Per Bruce.
    Non comprendiamo come tu abbia fatto ad ottenere la residenza su du un terreno edificabile (dove sembra che non esista alcuna costruzione).
    Diciamo questo, in quanto a volte si trovano le cose più strane in questa nostra Italia.
    Comunque auguri.
    Relativamente ai 5 anni necessari per riacquistare ed avere i benefici di legge, e per le spese, dovresti rivolgerti dal notaio che ti ha redatto l’atto di compravendita e che certo saprà darti tutti i ragguagli del caso.
    Amedeu e c.

  182. Salve,
    la mia casa si trova a confine con il giardino di un mio vicino, la cui casa dista circa 10 metri dal confine stesso e quindi dalla mia casa. Vorrei ampliarla aggiungendone una parte a due piani, che andrebbe così a superare in altezza la parte dell’edificio già esistente. Il mio vicino mi darebbe il suo permesso ma solo per un piano, perchè altrimenti dice che andrei a soffocare il suo giardino. A questo punto mi chiedo: se le distanze da rispettare ci sono, può lui limitare il mio lavoro, ossia darmi l’ok solo per un piano? Il permesso del vicinante va davvero chiesto in ogni caso?

  183. Per Francesca.
    Le distanze minime di 3 metri o di costruzione sul confine, e di cui al codice civile, valgono solo dove sono carenti i regolamenti comunali.
    Adesso ci spieghiamo meglio: devi conoscere, secondo il Piano Regolatore del tuo Comune, in quale zona urbanistica si trova la tua casa.
    In base a detta localizzazione, ci sono per ogni zona edificabile, degli indici e delle distanze da rispettare e che si trovano descritte nelle Norme di Attuazione del Piano Regolatore Generale.
    Detto questo, se per la tua casa il PRG stabilisce che si possa costruire sul confine, ed inoltre hai 10 mt di distanza dalla superficie finestrata del vicino, tu non hai bisogno di avere autorizzazione alcuna dal vicino.
    Se invece la distanza da rispettare, secondo dette norme è per esempio di 5 metri, la tua sopraelevazione dovrebbe stare a 5 metri dal confine. Non è valida alcuna autorizzazione del vicino stesso, anche se in forma scritta.
    Questa è l’interpretazione generale di tale norma
    Tuttavia, alcuni Comuni, non la interpretano nella maniera giusta, per cui, specie per le sopraelevazioni, permettono di mantenere lo stesso filo del fabbricato esistente al piano terreno, purchè ci sia l’autorizzazione scritta del vicino stesso ed il fabbricato rispetti i 10 metri dalla superficie finestrata prospiciente.
    Ti trovi in un Comune che ti sta favorendo, per cui accetta ciò che ti offre il vicino e non forzargli la mano, in quanto, come detto, non ti sarebbe consentita tale soluzione.
    Amedeu e c.

  184. Per Bruce.
    Ti abbiamo già dato una buona indicazione nella nostra precedente risposta.
    Ciao.
    Amedeu e c.

  185. Salve,
    ho una casa costruita nel 1958 con licenza edilizia rilasciata da comune e ,volendo fare lavori di ampliamento, ho scoperto che nella documentazione manca il parere ambientale che sembra fosse prescritto dal 1955…quindi non posso fare nulla,neanche un portico . Risulta anche a voi? E’ vero che se non ho questo documento non posso vendere la casa? E’ vero che senza il parere ambientale non ho neanche l’abitabilità. Allora perchè il comune autorizzò la costruzione nel 1958 epoi la ristrutturazione nel 1987?
    Grazie e cordiali saluti, luciana

  186. Per Luciana.
    La cosa ci sembra molto strana per non dire assurda.
    Sono trascorsi 52 anni dalla costruzione della casa e 23 anni dalla ristrutturazione, ed adesso viene sollevato il problema del parere ambientale.
    La licenza edilizia come la concessione edilizia sono state rilasciate “fatti salvi i diritti dei terzi”; ma il parere della Soprintendenza alle Belle Arti è richiesto dal Comune e senza di esso non viene rilasciata alcuna autorizzazione, per cui non rientra nel caso sopra citato (cioè la soprintendenza è vincolante e non è un “terzo”), che fra l’altro verrebbe superato dagli art 1158 , 1160 1° comma e 1161 – 2° comma del codice civile relativi alla prescrizione ventennale anche in caso di mala fede.
    L’abitabilità della tua costruzione, senza dubbio l’avrai ottenuta già da anni. Vero?
    Ritorniamo al fatto:
    il parere della Soprintendenza , se era dovuto, era di competenza del Comune acquisirlo, per cui adesso, il Comune non ti solleverà mai il fatto che “manca agli atti”; sarebbe come dimostrare che i suoi tecnici e amministratori hanno sbagliato nel rilasciarti le autorizzazioni, oppure lo hanno perduto.
    Qualora oggi tu chieda una variante, una nuova ristrutturazione, una aggiunta di volume, e per il tuo immobile occorra il parere della Soprintendenza, tu lo richiederai normalmente, ma per il progetto presentato e non ci sarà bisogno di alcuna giustificazione per fatti a te non imputabili e di un lontano passato.
    Insomma chi ti ha sollevato la questione?
    Se lo hanno fatto, a nostro parere, hanno sbagliato.
    Amedeu e Lampa.

  187. Scusate ancora..per l’abitabilità deve esserci proprio un documento esplicito o è sufficiente la licenza rialasciata dal comune allora?Noi abbiamo solo un semplice foglio protocollo bllato in cui è scritto che si autorizza il sig ecc.ecc a costruire .E come un semplice verbale..non abbiamo altro Grazie ancora e a presto.
    Noi Il progetto di ampliamento lo abbiamo predisposto e stavamo consegnandolo in comune..ma proprio lì ci hanno fermato per evitare che una volta inviato ai beni ambientali ce lo avessero bocciato definitivamente….E’ assurdo vero?

  188. Per Luciana.
    Abbiamo letto attentamente la tua domanda.
    L’abitabilità è un documento (ci riferiamo alla costruzione del 53 ed alla ristrutturazione del 1987) che veniva rilasciato dal Comune una volta completati i lavori, controllato il rispetto degli atti con le opere eseguite, ed effettuate tutte le altre formalità richieste nella licenza e poi nella concessione edilizia.
    Di solito porta l’intestazione di “Certificato di abitabilità”.
    Se non lo avete, ricercatelo in Comune richiedendone poi una copia.
    Può darsi però, (e moltissime famiglie italiane sono in queste condizioni), che per una dimenticanza o fretta o altro, non sia mai stato richiesto e quindi non è stato rilasciato.
    Richiederlo adesso, porterebbe a dover rispettare le norme attuali e probabilmente trovereste grosse difficoltà.
    Il Comune può avere mancato, ma sono trascorsi troppi anni e non otterreste quello che volete.
    Un consiglio ve lo diamo: rivolgetevi da un buon tecnico professionista abilitato della vostra zona (Ingegnere, architetto, geometra) e attraverso lui cercate di ricostruire ciò che vi manca.
    Se non altro il tecnico metterà ordine nella vostra pratica.
    saluti.
    Amedeu e c.

  189. Grazie veramente per le vostre indicazioni..abbiamo già il tecnico ,un ingegnere, e speriamo possa fare qualcosa…altrimenti, dal momento che il terreno a disposizione è sufficiente costruiremo ex novo a dieci metri di distanza…ancora grazie e cordiali saluti, luciana

  190. volevo sapere come sia possibile che si possa costruire una palazzina di 3 piani in un paesino delle marche all’interno del parco nazionale dei monti sibillini.
    nello specifico io ho una casa a gualdo in provincia di macerata, accanto alla mia proprietà stanno costruendo un edificio di tre piani oscurandomi gran parte della visuale; ci è stato riferito che tale concessione è stata rilasciata prima della creazione del parco, ma per tutto il periodo prima della crazione di suddetto parco non sono mai stati effettuati dei lavori di nessun genere…è possibile creare da delle macerie (dicesi di una stalla, che io nn ho mai visto a causa della mia giovane età ma testimoniata da mia nonna) un edificio di più piani in una zona così particolare e vincolata da mille cavilli?
    grazie per l’attenzione spero che possiate aiutarmi!

  191. Per Andrea.
    nessuno ti impedisce di scrivere al Comune o a chi tu ritieni sia utile per chiedere ragguagli (è tuo diritto come cittadino e serve per combattere eventuali soprusi, ammesso che ci siano) per risolvere questo quesito.
    Fra l’altro con l’introduzione della Posta Governativa Certificata, che molti sembrano non apprezzare, puoi liberamente mandare email agli Enti, come se tu scrivessi con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.
    Tale mezzo è una potenziale difesa data ai cittadini italiani che devono perciò usufruirne..
    Amedeu e c.

  192. buongiorno ,
    abito a forli’ , vorrei sapere a quanto corrispondono le spese vive sostenute dal ‘ architetto , riguardanti tutte le pratiche + bolli + permessi + ecc. che servono x presentare un progetto al comune x una villetta di 250 mq.
    il permesso richiesto riguarda una casa vecchia da demolire e ricostruire una nuova poco distante .

    grazie

  193. Per Stefano.
    Devi rivolgerti all’Ordine degli architetti della tua Regione e chiedere la tariffa relativa al lavoro che intendi fare: Spesa presunta , pratica dalla progettazione, presentazione, direzione lavori, contabilità, disegni esecutivi particolareggiati, pratiche varie alla Soprintendenza? WWF, Provincia, Genio Civile ecc (se ci sono) , fine lavori, accatastamento ed accampionamento ed altro ancora.
    Ti accorgerai che l’intero lavoro, dall’inizio alla fine viene considerato come 1 = (100%); quindi dovrai togliere le percentuali riferite ai singoli atti che non chiederai all’architetto (se per esempio non ti occorrono o ti rivolgi ad altro tecnico).
    Ammettiamo che come conteggio finale ti venga 0,79 = all 79%.
    Dovrai moltiplicare tale percentuale per l’importo dell’opera e per le percentuali richieste dal libero professionista.
    Insomma: avrai capito che ci chiedi una cosa molto difficile da calcolarti.
    Un consiglio te lo possiamo dare.
    Chiedi preventivamente all’architetto quanto ti prende e quale sconto ti applica.
    Poi fatti consegnare il preventivo delle sue prestazini.
    Più facile, no?
    Ciao.
    Amedeu e c.

  194. GRAZIE , SEGUIRO’ IL VOSTRO CONSIGLIO .

    STEFANO

  195. Sig. AMEDEU ,
    Vorrei un consiglio da lei sulla vicenda che mi e’ capitata,
    Circa quasi 2 anni fa , tramite un agenzia trovo una casa vecchia da demolire
    e ricostruirla in una particella di terreno poco distante e piu’ panoramica .
    IL venditore e il suo architetto mi confermano che non sussiste alcun problema, quindi stipuliamo un accordo preliminare con importo da pagare in acconto e da saldare al momento della stipula , inoltre viene anche indicata una data di scadenza del contratto (circa 1 anno ) entro il quale mi doveva essere rilasciato il permesso di costruzione, mi viene imposto architetto del venditore , con il quale dopo 2 mesi presentiamo il progetto in comune (a nome del venditore )io sarei subentrato solo dopo permesso approvato alla stipula , passano i mesi ed il permesso x problemi di coefficente del terreno non sufficente non viene rilasciato ,vado sia dal’ architetto che in comune e mi assicurano che non ci sono problemi si tratta solo di fare una variante sul RUE , scaduta la data prevista aspetto altri 7 MESI e da ambo le parti le risposte sono le stesse di non preoccupari , stanco di essere preso in giro decido di disdire il contratto gia’ scaduto .
    Mi incontro con tutte le parti interessate ( venditore ,architetto , agenzia ) e si disdice il contratto in modo amichevole.
    Dopo pochi giorni l’ architetto mi chiede di essere pagato , io gli rispondo che il progetto e’ stato presentato a nome del venditore e che lui era stato garante per entrambe le parti che l’operazione era fattibile , comunque gli dico che sono disposto a contribuire alle spese vive da lui sostenute e documentate x presentare il progetto al comune , che penso che siamo ( marche da bollo , documenti, raccomandate e non so che altro.non certo il tempo da lui impiegato.)

    Le mie domande sono :
    IO sono obbligato a pagare un lavoro che lui aveva detto x certo che si poteva fare e dopo un anno e 8 mesi era ancora in stallo .

    E vorrei sapere a grandi linee quanto possono ammontare le spese vive x presentare un progetto in comune di una villetta di 200mq. e poi ritirato .
    da lui sostenute e che mi deve documentare .
    scusa il comune e’ FORLI.

    Ringrazio in anticipo . saluti CLAUDIO

  196. Per Claudio.
    La domanda che poni ha molti aspetti legali e riteniamo che non sia facile affrontarla anche per un avvocato.
    Comunque vediamo se possiamo darti qualche consiglio.
    C’è una tua lettera di incarico per il professionista?
    Inoltre, nella “promessa di vendita” veniva citato espressamente chi lo aveva incaricato?
    In carenza di tali dati ci sembra che il professionista debba essere pagato da chi ha firmato e presentato il progetto in Comune e che fra l’altro è il proprietario del terreno.
    Inoltre il progetto, ci sembra di capire, che non è mai stato approvato, in quanto siete arrivati ad una soluzione di disdetta amichevole.
    Le spese vive come le elenchi tu, sono ben poca cosa.
    Puoi sempre farti fare dall’architetto una lista di queste spese e se non ti aggradano farle vedere da un legale.
    Ti salutiamo.
    Amedeu e c.

  197. Salve vorrei chiederle un consiglio a riguardo una costruzione di una casa su un terreno di 400mq di mia proprieta’ avendo a disposizione 200.000 euro su che metratura totale della casa dovrei orientarmi per non sforare il mio budget tenendo presente le varie spese di costruzuione.Grazie

  198. Per Maurizio.
    Su un lotto di mq 400 forse ci puoi fare ben poco a meno che il lotto non sia perfettamente quadrato e le distanze non superino i 5 metri.
    Prima di darti da fare per chiedere i prezzi, vai a sentire presso l’ufficio Urbanistica del tuo Comune quali sono gli indici e le distanze dai confini e dalla strada che devi rispettare.
    Amedeu e c.

  199. il costruttore mi ha presentato il capitolato dell’appartamento che mi costruirà
    ma io non mi intendo della qualità dei materiali come porte,infissi ecc..non c’è un modulo già prestampato di capitolato di materiali di vario valore?
    es:capitolato medio;capitolato alto;capitolato lusso con indicazioni dei prezzi oltre che delle caratteristiche tecniche?
    scusi l’ignoranza in materia ma non so a chi rivolgermi.
    Grazie per avermi letta .

  200. Per Nica.
    Dimostri di essere una persona avveduta che intende tutelare i propri interessi.
    Tutti i capitolati che vengono fatti, si deffiniscono “speciali” e fanno riferimento ad un “capitolato generale per le opere edili.
    Quest’ultimo però è molto generico ed abbiamo dei dubbi che possa esserti di aiuto.
    Poichè stai acquistando un appartamento in costruzione, dove eventuali discussioni potrebbero derivare quasi esclusivamente dai materiali di rifinitura, ti consigliamo vivamente di rivolgerti da un tecnico professionista, che in questo caso potrebbe essere un geometra, purchè di provata esperienza.
    Il tecnico, ti servirà per spiegarti con precisione cosa intendono metterti in opera con il capitolato redatto e che dovresti firmare, inoltre ti darà tutti gli imput necessari per contestare eventuali materiali o opere finite non gradite.
    Ciao.
    Amedeu e c.

  201. salve io dovrei vendere o affittare una piccola abitazione di due piani di circa 70mq non abitabile in collina senza servizi igenici ma con la luce e l’acqua,a chi mi devo rivolgere per una valutazione della casa e del terreno che sono circa 3 biolche?

    grazie

  202. Per Luca.
    Per prima cosa rivolgiti da più agenzie immobiliari della tua zona.
    Amedeu e c.

  203. Salve sono proprietario di un immobile adibito a opificio artigianale di mq 260 dove svolgo un’ attività artigianale di costruzioni in legno e metallo per interni soprattutto allestimenti museali ma non trovo difficoltà a realizzare altre strutture tipo pergolati coperture o altro .
    nel suddetto immobile (costruzione 1976 in clsa con solaio piano ) per motivi di infiltrazione d’ acqua e per migliorare l’ isolamento termico soprattutto in estate ( sono in provincia di catania ) volevo realizzare un tetto a spiovere non abitabile ma il mio tecnico di fiducia mi ha spiegato che per la realizzazzione del tetto si dovevano fare delle indagini geologiche previste dalla nuova normativa e che le sezioni delle strutture portanti non potevano essere dettate dalle esperienze personali mie riferite alle vecchie normative in quanto la nuova norma stravolgeva totalmente il metodo di calcolo vecchio e non mi ha saputo dare neanche le regole di calcolo delle nuove dicendomi che la nuova norma non sapevano applicarla neanche al genio civile di catania. devo cambiare tecnico ? o ha ragione lui ? per l’ autorizzazzione se dimostro l’ estrema necessità perche mi può dadanneggiare dei macchinari l’eventuale percolatura dell’ acqua con conseguente fermo produttivo (ho 10 operai ) posso chiedere una procedura d’urgenza ?

    grazie
    giuseppe

  204. Per Giuseppe.
    Quello che afferma il tuo tecnico è parzialmente vero.
    Il tuo immobile cade in zona sismica?
    Se si, in base alle nuove normative i tecnici devono effettuare le verifiche complessive dell’immobile oggetto della ristrutturazione , avendo come obbiettivo la situazione statica dell’edificio nel suo complesso.
    Però, le Regioni e quindi gli Uffici del Genio Civile, hanno dato, in genere, delle direttive relativamente a come comportarsi nei diversi casi.
    Quindi il tecnico ha un compito di responsabilità che deve assolvere in base a queste nuove normative, ma può trovare aiuto presso gli Uffici del Genio Civile Regionale (Per lo meno questo accade in molte regioni d’Italia).
    Se non risolvi il problema tecnico, difficilmente puoi avanzare delle pretese ponendo la situazione del lavoro e dei tuoi operai.
    Amedeu e c.

  205. Grazie è confortante avere una risposta cosi immediata

    ma cosa intende per ” problema tecnico ” il cambio del tecnico o tutte le procedure di verifica statica della costruzione che ripeto è una costruzione con pilastri e travi realizzata già nel 1976 con regolare concessione edilizia e nel 2002(dopo il mio aquisto ) abbiamo avuto l’agibilità con tutti gli adeguamenti che erano già in vigore perche zona sismica, inoltre l’ altezza da terra attuale è di 3,40m

    grazie
    giuseppe

  206. Per Giuseppe.
    Non il cambio del tecnico, ma come appunto dici tu, la verifica di tutte le condizione relative alla tenuta sismica dell’intero edificio.
    Amedeu e c.

  207. Per Silvia.
    Rispondendo ad un commento, verifichiamo sempre, sulla base dei dati del richiedente, tutti i commenti precedenti che il medesimo ha fatto (se li ha).
    Nel tuo caso, e ci scusiamo, non è stata adoperata questa prassi.
    Tu ci hai domandato fino dall’inizio notizie sulla tua casa e noi ti abbiamo sempre risposto.
    Ultimamente, per la svista sopra detta, non avevamo compreso la problematica che ci ponevi.
    Ti suggeriamo di parlare con il geometra del Parco dell’Oglio chiedendogli un sopralluogo.
    In quella sede, il medesimo, si renderà conto che l’ultimo piano non è abitabile e che fra l’altro comporterebbe per voi spese ingenti dovendo ristrutturare con il rialzamento il vostro edificio.
    Riteniamo che sia un suggerimento valido.
    Saluti.
    Amedeu e c.

  208. Ciao,sono un ragazzo di 26 anni e dovrei acquistare una casa,ho trovato 1000mt di terreno agricolo con una vecchia casa di 50 mq condonata,volevo sapere se mi conveniva comprarla,e ristrutturarla,e soprattuto quali problemi devo affrontare per fare tutto in regola….Grazie

  209. Per Tommaso.
    Riteniamo tu possa fare un ottimo affare se il prezzo è buono.
    Prima di pensare ai lavori devi avere ben chiara la situazione urbanistica della tua casa. Per fare questo hai bisogno di recarti presso l’Ufficio Urbanistica del Comune ed informarti in quale zona di Piano regolatore Generale ricade la casa (per esempio Agricola E1, E2, E3, o parco forestale o parco agricolo ecc. ecc.)
    Devi quindi informarti circa gli interventi che potrai fare alla tua nuova casa sulla base della destinazione urbanistica e della nuova legislazione.
    Se vuoi essere più aggiornato, una volta che hai avuto questi dati, vai su internet e cerca il sito del tuo Comune : “comune. nome del comune.provincia.it” e quindi ricerca le Norme di attuazione del PRG ed il Regolamento Edilizio Comunale. Scarica tutto, oppure solo gli articoli che ti servono e leggili attentamente.
    A questo punto sarai sicuro di ciò che acquisti e di quello che ci puoi fare.
    Amedeu e c.

  210. ciao volevo chiederti quali documenti devo presentare per ampliare una casa di un piano?
    sono un ragazzo di 26 anni e abito con mio padre la nostra casa quando è stata fatta nell 88 mio nonno l ha fatta gia con una scala che va sul tetto(adesso pero finisce perche chiusa dal tetto) perche voleva fare un altro piano che gia era stato approvato all epoca e mai piu fatto…
    ora siccome vorrei costruire io, quali permessi? a chi dovrei rivolgermi?
    per quanto riguarda la burocrazia? lavoro con ditte edili quindi quello non è un problema ma per il resto non so dove andare a riprendere il progetto, se è ancora valido se ne devo fare un altro… grazie

  211. Per Simone.
    Il progetto del 1988 non è più realizzabile relativamente al piano in più che vuoi costruire.
    Hai scritto la tua domanda da un articolo interessante: quindi devi leggerlo bene.
    Comunque, devi presentare un progetto in Comune.
    Prima di fare ciò, per non spendere soldi inutilmente, devi informarti da un tecnico professionista (tipo Ingegnere, Architetto o Geometra) relativamente a quello che prevede il Piano regolatore Comunale per la zona dove si trova la tua casa.
    Potresti andare personalmente all’Ufficio Edilizia Privata del Comune e chiedere informazioni al tecnico comunale addetto a queste pratiche. Però, stai molto attento, perchè il tecnico in questione userà dei temini tecnici che potrebbero essere fraintesi.
    Quindi, il nostro consiglio, è quello di rivolgerti, per le prime informazioni su quello che vuoi fare, da un tecnico professionista.
    Hai detto che lavori nel campo dell’edilizia, e certo la tua ditta si servirà di un geometra o altro. Ti conviene parlare con lui.
    Amedeu e c.

  212. lavoro con imprese sono un idraulico…. per il lavoro non ho problemi ma per il resto… preferisco pagare una persona che muovermi con amici di amici…di solito si va sempre a finire male…
    e invece un altra domanda visto che sei cosi informato…
    tempo fa mi ricordo doveva uscire un emendamento(o come si chiama) quello che potevi ampliare la cubatura molto piu facilmente…
    ma è stato approvato? come funzionava?
    grazie simone

  213. salve, è una questione di primaria importanza..devo sposarmi a luglio dell’anno prox..purtroppo sono sorti gravi problemi x la costruzione della casa.faccio un rapido sunto: 10 anni fa circa la casa è stata sequestrata perchè abusiva, in seguito è stato pagato il condono, quindi c’è stato il dissequestro…purtroppo però è sorto un ulteriore problema:in pratica è proprio la zona che attualmente non è edificabile, ed il comune ha spiegato che è in atto l’approvazione del piano regolatore, il problema sono i tempi, potrebbero volerci tanto 3 mesi, quanto un anno o anche più..ed io non ho alternative..quello che chiedo: esiste qualche escamotage che mi permetta di iniziare i lavori in attesa dell’approvazione del prg?non so qualche cavillo giuridico?la prego di rispondermi urgentemente..grazie e buona giornata

  214. Per Simone.
    Ti riferisci al “Piano Casa” che ogni Regione ha fatto proprio, in modi diversi, secondo le direttive governative.
    Devi quindi cercare presso il tuo Comune (fallo anche tramite Internet) notizie relative a detto Piano Casa per la Regione alla quale tu appartieni.
    Amedeu e c.

  215. Per Alfonso.
    Quella che ci sottoponi è una domanda che ha molti aspetti legali e che va ricostruita sulla base dell’iter che ha seguito (passo per passo) in Comune.
    Comunque , sei riuscito a sanare l’abusivo, pagando gli Oneri di legge.
    E si presuppone che tramite il tuo tecnico tu abbia portato a termine il condono fino alla abitabilità a sanatoria.
    Quindi, se le cose stanno così, adesso hai una casa regolamentare, anche se sanata.
    A questo punto non si riesce a capire perchè devi attendere l’approvazione del nuovo Piano regolatore Generale.
    Vuoi ampliare la casa? Ristrutturarla o altro?
    In urbanistica non esistono escamotage, ma vanno rispettate le leggi; a volte vanno interpretate nella maniera giusta, ma non si può giocare sporco.
    Ti conviene parlare con il tecnico che ti ha seguito la pratica e chiarire meglio i risvolti che la medesima può avere avuto nel passato.
    Da buon tecnico ti presenterà, se non lo ha già fatto, una possibile alternativa (ammesso che ci sia).
    Amedeu e c.

  216. Buongiorno, ho un problema di questo tipo:
    in fase di realizzazione di una palazzina con quattro appartamenti, sono stati realizzati 6 box interrati, 2 di questi sono stati realizzati su un terreno agricolo adiacente al terreno edificabile.
    Ora questa porzione di terreno ha cambiato destinazione d’uso ed è diventata edificabile, ma il comune ci vuole sanzionare per abuso edilizio e anche pagando le sanzioni del caso non ci da la possibilità di vendere questi due box. Il terreno si trova in Fruili
    Cosa posso fare?

  217. Per Alessandro.
    Purtroppo non siamo a conoscenza di tutte le leggi regionali e possiamo solo fare delle ipotesi.
    Devi verificare, per prima cosa, la normativa regionale del Friuli, recepita dal tuo Comune, e cosa prevede per le zone agricole( In particolare le Norme di attuazione del Piano Regolatore Generale).
    Se i due box sono stati costruiti abusivamente e quindi sanati, probabilmente la normativa di cui sopra prevedeva una convenzione da firmare per manufatti realizzati in zone agricole (oppure degli obblighi, circa il mantenimento di destinazione d’uso, messi in concessione edilizia).
    Non sarebbe il primo caso e devi verificarlo.
    Senti un tecnico professionista della tua zona se non te la senti di andare personalmente all’Ufficio Edilizia Privata del tuo Comune.
    Amedeu e c.

  218. Salve Amedeu, sono uno studente di ingegneria edile laureato alla triennale. I miei genitori hanno un terreno con un piccolo rudere. Secondo il prg del comune di Ortonovo (SP) il terreno è diventato edificabile e permetterebbe la costruzione di una casa. Volendo redigere io il progetto (ovviamente ho dei limiti in quanto nn ho ancora l’abilitazione) volevo chiedere:
    – è sconsigliabile demolire ora il rudere esistente visto che potrebbero passare anni dal rilascio del permesso di costruire per la nuova casa?
    – ho intenzione di recarmi all’ufficio tecnico del comune. E’ sufficiente farmi rilasciare la scheda con ciò che prevede il prg, le norme tecniche di attuazione e il Regolamento Edilizo? Faranno problemi a rilasciarmi tale documentazione visto che nn sono il proprietario del terreno?
    – quali sono i documenti necessari per ottenere l’approvazione del progetto, e quali ho la possibilità di fare io stesso?
    – domanda stupida: approvazione del progetto=permesso di costruire?
    Grazie infinite per la sua disponibilità!

  219. Per Luca.
    Come tecnico, anche se non sei ancora inscritto all’Abo degli ingegnerei, puoi recarti in Comune ed avere i documenti che hai citato, in quanto il Regolamento edilizio e le norme di attuazione del PRG sono pubbliche, fra l’altro puoi trovare tutto via Web al sito del tuo Comune e scaricarlo.
    Per quanto riguarda la “scheda” , forse intendi la certificazione urbanistica relativa al lotto, con riferimento al foglio e particella catastali.
    Puoi farti fare una delega scritta dai genitori qualora, in Comune, te la chiedessero.
    Relativamente al rudere, se demolirlo o meno, la scelta dipende unicamente da te. Noi ti suggeriamo di effettuarla quando avrai il progetto approvato (nello stesso dichiarerai – se occorresse- che al momento della costruzione demolirai questo rudere).
    Per la presentazione del progetto vai alla Home del sito e tramite il riquadro “ricerca” leggi gli articoli che abbiamo fatto a tale proposito.
    Amedeu e c.

  220. salve,
    vorrei sapere se quando si costruisce un muro di cinta con altezza pari a 2 mt deve essere depositata la pratica presso il genio civile???
    oppure quando deve essere avvisato il genio civile???
    grazie mille

  221. Per Faty.
    Un muro di cinta alto due metri può costituire un grave pericolo per la pubblica incolumità, in caso di sisma; per cui va presentata la pratica al Genio Givile.
    Per questo ci penserà il tuo tecnico professionista abilitato, che presenterà gli elaborati in Comune, predisponendo le pratiche necessarie anche per altri eventuali Enti, quale il genio Civile.
    Amedeu e c..

  222. Sono un elettricista disoccupato con esperienza triennale come operaio. Mi hanno offerto di fare un impianto elettrico e i materiali dell impianto li pagano tutto loro. La domanda e: Come faccio per la dichiarazione di conformità?

  223. Per Gabriele.
    Purtroppo non possiamo incoraggiare il lavoro “al nero” anche se dispiace che tu sia disoccupato.
    E’ usanza che molti si facciano firmare la dichiarazione di conformità da una ditta amica, ma noi siamo contrari a tale prassi.
    Amedeu e c.

  224. Buongiorno. Sono stata in Comune, a Milano, dove mi hanno chiesto di preparare l’articolo 105? per riprendere i lavori sovraelevazione di un piano sottotetto, scaduti in luglio.
    Lo posso preparare io oppure devo trovare un altro architetto, dopo le dimissioni del mio? Dove trovo il modulo? E’ quello l’articolo? Grazie

  225. Per Anna.
    Logicamente non possiamo sapere tutte le normative di tutti i Comuni itliani.
    Siamo andati a controllare e ti riportiamo il testo:

    Art. 105. (Interventi non ultimati)

    1. Ove l’opera oggetto di provvedimento edilizio non risulti abitabile o agibile nel termine stabilito, l’intervento per l’esecuzione della residua parte è classificato, ai sensi degli articoli 64, 65, 66, 67, 72, 73, 74, 75, 76, come l’intervento originario.

    2. Qualora l’intervento non ultimato sia di nuova edificazione e le relative opere risultino già finite al rustico, il successivo completamente viene considerato come intervento di manutenzione straordinaria soggetta ad autorizzazione esplicita.

    L’articolo è questo e si riferisce al Regolamento Edilizio Comunale che tu puoi consultare e scaricare via Internet.
    Relativamente al tecnico, riteniamo che ti sia indispensabile, in quanto non puoi riprendere alcun lavoro se non sei seguita da un tecnico progettista e Direttore dei Lavori abilitato.
    Amedeu e c.

  226. salve,devo ultimare la costruzione di casa rientrando di qualche metro l’appartamento gia’ completato senza gettata sul solaio e costruendo il tetto,volevo delucidazioni sul contrattoe costo dell’ingenere.se il progetto non viene approvato devo comunque pagare l’ingegnere o fa parte del rischio del suo lavoro..per cui verra’ pagato solo se il progetto va in porto?grazie

  227. Salve Amedeu, nel lontano settembre 2009 ho deciso di eseguire una ristrutturazione di una casa su un terreno di mia proprietà in Roma.

    Il progetto prevedeva una ristrutturazione dell’appartamento di 100MQ che già esisteva, regolarmente accatastato, un cambio di destinazione d’uso di un garage di 70MQ, anch’esso regolarmente accatastato, più una costruzione di circa 95MQ di un nuovo appartamento sopra quello che già esiste.

    Dopo aver consultato diverse ditte costruttrici, mi sono deciso con una ditta, che mi offriva oltre al servizio di realizzazione anche quello tecnico con uno studio di ingegneri edili che mi sembravano bravini.

    in poche parole, sono venuti nel luogo dell’intervento hanno eseguito i rilievi per verificare la fattibilità, hanno stilato tutte le opere che dovevano eseguire e quindi mi hanno presentato una documentazione dettagliata di quello che si doveva fare con i relativi costi di costruzione, più i costi di progettazione e richiesta concessione edilizia.

    Sui costi di progettazione e concessione edilizia mi sorgono diversi dubbi.
    L’ingegnere edile mia ha chiesto 20 mila euro per il progetto,concessione edilizia, e direzione dei lavori, nel contratto firmato però (sono uno sciocco) c’è espressamente scritto più costi accessori, che poi in seguito sono venuto ha sapere.

    a tutt’oggi i permessi a costruire non sono ancora arrivati (è passato 1 intero anno), in questo anno ci sono stati diversi incontri con l’ingegnere per sapere lo stato della pratica che si trova al IX° dipartimento di Roma.
    Nell’ultimo incontro mi è stato detto che la pratica ha passato la parte tecnica (praticamente il progetto è stato approvato) ma ora si trova nella parte amministrativa dove deve essere calcolato il costo dell’area verde (i Famosi costi accessori, “Disciplina della monetizzazione degli standard urbanistici”) e dato che il 30 Luglio 2010 è stato modificato dal comune di Roma proprio questo aspetto ora i costi sono praticamente raddoppiati e che dovrò attendere un altro mese e mezzo.

    la domanda è questa ma è possibile che mi si chieda 20 mila euro per un progetto + direzione dei lavori escludendo da quella somma i costi dovuti al comune di roma per ottenere i permessi di costruzione o per meglio dire escludendo da quella somma la “Disciplina della monetizzazione degli standard urbanistici” che per intenderci nel mio caso ha un costo di circa 11 mila euro?

    purtroppo mi sento “fregato” da quel contratto con su scritto, escluso costi accessori….

  228. Per Luigina.
    Per ciò che riguarda il contratto ed il capitolato di appalto li troverai su questo sito. Per trovarli usa il riquadro ricerca a destra in alto della pagina.
    Per l’ingegnere, qualora il progetto non andasse in porto, gli dovrai pagare le spese più il tempo perduto.
    Amedeue c.

  229. Per Massimo.
    Abbiamo letto attentamente il tuo commento .
    Ma i costi accessori non sono riferiti ad eventuali modifiche da effettuare in corso d’opera necessarie e non rinunciabili? (leggi il nostro articolo in merito).
    Gli eventuali oneri di urbanizzazione primaria o secondaria ed il costo di costruzione sono sempre a carico del proprietario, per cui non possono gravare sulla ditta nè sul tecnico, a meno che tu non acquisti un immobile già realizzato e “chiavi in mano”
    Quindi non puoi detarre gli 11.000 euro dal costo dell’ingegnere.
    Relativamente al tempo trascorso presso il Comune, devi cercare la motivazione, in quanto , e lo abbiamo ripetuto più volte, il responsabile del procedimento comunale (Che è sempre un tecnico), invia una prima lettera al proprietario ed al tecnico progettista. In tale lettera vengono quasi sempre citati i punti riferiti agli elaborati mancanti durante la presentazione del progetto, con la richiesta di adempiere.
    In caso di mancanza (viene scritto) la pratica sarà messa agli atti.
    Quindi se il tuo progetto è da un anno che è fermo in Comune, devi accertarti circa il motivo che lo ha tenuto in stallo.
    Potrebbe essere una mancanza del tuo tecnico, il quale magari doveva presentare più elaborati e non lo ha fatto.
    Quindi accertati di questo, e se così fosse puoi responsabilizzare l’ingegnere e chiedergi una riduzione della tariffa.
    Sono comunque ipotesi che devi accertare.
    Amedeu e c.

  230. salve , sono interessato a comprare un terreno edificabile di 500 mq, per costruire la mia prima casa, con progetto approvato ma da ritirare solo la concessione edilizia da parte del proprietario ( cosi mi dice l’agenzia immobiliare)…
    Premetto che ho visionato il progetto è corrisponde alle mie attuali esigenze abitative…
    Vorrei farmi 2 conti per sapere se realmente posso fare questo passo per me molto importante.
    La mia domanda è questa:
    Oltre al terreno, il notaio, l’agenzia, e il comune per il ritiro della concessione edilizia, al momento di iniziare i lavori devo pagare a parte il progettista e il direttore ai lavori o il costo di tali figure è compreso nel preventivo della ditta scelta per il realizzo del progetto.??
    Grazie anticipate

  231. LE VOLEVO CHIEDERE SICCOME HO UN TERRENO DI 450MQ VORREI COSTRUIRE 2 VILLETTE QUAL E LA PRIMA COSA DA FARE

  232. Per Gerardina.
    La prima cosa da fare è procurarsi una planimetria del terreno e provarci a disegnare sopra (in scala) due villette.
    Ti accorgerai che probabilmente non potrai realizzarle e… se il terreno è fabbbricativo (accertatene in Comune, ti basterà, forse, per una sola costruzione.
    Amedeu e c.

  233. Per Davide.
    Se acquisti il terreno con il progetto approvato, la sola spesa progettuale dovrebbe spettare al venditore (salvo accordi contrattuali diversi).
    A te poi spetteranno tutte le altre spese del tecnico, relative alla Direzione Lavori, alla preventivazione delle opere, ad eventuali varianti presentate in corso d’opera, ed altre pratiche inerenti il progetto stesso, fino alla abitabilità (pratiche catastali comprese) e certificazione per ottenere l’abitabilità.
    Amedeu e c.

  234. Buongiorno,
    sono in procinto di acquistare una casa “su carta”. Mi chiedevo come posso verificare che sia tutto in regola,ovvero che sia stato approvato il progetto in Comune,che verrà rilasciato il certificato di abitabilità…insomma le verifiche necessarie per evitare fregature.
    Grazie anticipatamente,
    Alberto

  235. Per Alberto.
    Leggi attentamente i nostri aricoli :”Una polizza assicurativa decennale a salvaguardia dell’acquirente di una casa.” e “Le garanzie da tenere presenti per chi acquista una abitazione”.
    Li troverai nella categoria “DIRITTO” in alto della pagina.
    Attieniti a quanto scritto e non avrai brutte sorprese.
    Amedeu e c.

  236. Salve, i miei genitori vorrebbero costruire una casa su di un terreno edificabile che è intestato per metà a mio padre (in comunione dei beni con mia madre) e per metà a un loro nipote.
    Volevo chiedere cortesemente se occorre un’autorizzazione di quest’ultimo per costruire e se in fase di accatastamento poi risulterà anche comproprietario dell’immobile. Volendo invece costruire la casa a mio nome per usufruire delle agevolazioni di legge (i miei genitori sono già proprietari di un’abitazione – quella di residenza – nello stesso comune e quindi non penso possano usufruire di alcuna agevolazione), come dovrei comportarmi nei confronti dei proprietari del terreno?
    Grazie molte.
    Stefano

  237. Per Stefano.
    Se il terreno è di proprietà di più proprietari la concessione edilizia deve essere richiesta da detti proprietari, quindi il nipote compreso.
    Una volta realizzata la costruzione, il nipote sarà anche comproprietario della medesima.
    Potrebbe esserci la ripartizione delle spese secondo le fatture intestate ad uno dei due proprietari, ma non vale la pena di procedere per quasta via.
    Dovreste invece trovare con il vostro notaio una soluzione diversa, da farsi tramite un atto notarile.
    Amedeu ec.

  238. Salve ho acquistato un terreno agricolo nel 2005 con proggetto approvato dalla commissione edilizia del comune di Iglesias progetto con zona residenziale e agricola.L’ amministrazione non mi rilascia la concessione mi contestano che nella parte residenziale dell’abitazione mancano circa 3mq( 24,75mq anzichè 28mq) la superfice del terreno e di mq 2450. Cosa posso fare? grazie

  239. possiedo un terreno di 500 mq. edificabile nella bassa cremasca.
    la costruzione della casa, che sarebbe su un solo piano e di ca.m 130 mq., inclusi tutti gli allacci, quanto verrebbe a costare al mq.?

  240. Per Anna.
    Devi riolgerti da una impresa edile della tua zona e chierere quanto incide a mq o a mc il costo di una costruzione, chiavi in mano (e con certe particolarità che tu gli fornirai; cioè completa di muro di cinta, rifiniture ecc.), di una casa unifamiliare ad un solo piano.
    E’ la via più veloce.
    Amedeuec.

  241. Per Claudio.
    I mq 28 sono la superficie minima di un alloggio monolocale (leggi l’articolo di cui al seguente link: http://www.coffeenews.it/edifici-di-civile-abitazione-parametri-e-standards-edilizio-urbanistici-da-rispettare).
    La C.E. è un organo puramente consultivo, non può derogare da tale standard urbanistico.
    Ricontrolla attentamente “in loco” la superficie di terreno ricadente in zona residenziale e fai i conteggi sulla base dei risultati del rilievo effettuato.
    Amedeu e c.

  242. salve a tutti, ho intezione prima o poi di costruire una villetta dislocata su due livelli e di circa 200 mq, cn un terreno di 500! vorrei sapere quanti soldi dovrò spendere solo per pagare architetto,geometra, comune e via seguendo… Grazie anticipatamente…

  243. Per Giusi.
    Controlla bene l’indice di fabbricabilità ed il rapporto di copertura del lotto di 500 mq.
    Per le spese del tecnico devi sentire un libero professionista, chiedendogli il costo dalla progettazione, Direzione lavori, all’accatastamento ed al certificato di abitabilità.
    Per ciò che riguarda il Comune devi pagare gli oneri di urbanizzazione ed il costo di costruzione.
    Vanno a mq ed a mc e variano da Comune a Comune,
    Amedeu e c.

  244. Salve Amedeu, ho un quesito da porre: la ditta che mi deve costruire casa se la prende comoda con i tempi e avrei deciso di cambiare ditta, quale sarebbe la giusta prassi. grazie della sempre gentile risposta.

  245. Per Giuseppe.
    E’ possibile, però devi stare molto attento a ciò che è stato scritto nel Contratto di Appalto ed anche nel relativo Capitolato di Appalto.
    Questi due documenti, se fatti nella maniera ottimale, come da noi indicato in diversi articoli, garantiscono l’appaltatore e mettono la ditta di fronte alle proprie responsabilità: viceversa, per atti fatti superficialmente e contenenti poco o nulla, diventa poi una lungaggine che si trascina nel tempo e finisce sempre per vie legali, ritardando all’infinito i lavori.
    Quindi fai un controllo accurato di quanto avete firmato e solo allora valuta la via da seguire.
    Amedeu e c.

  246. Salve , sono in possesso di un terreno agricolo di h 3.5 circa in affitto registrato e di durata di 25 anni nella regione marche, vorrei sapere se mi è permessa la costruzione di una casa colonica con il consenso del propietario

  247. Per Mauro.
    Di regola no, in quanto dovresti essere contemporaneamente agricoltore diretto e presentare all’Ente preposto un piano di utilizzazione aziendale del fondo: cose che possono essere di competenza del proprietario.
    Comunque, poichè ogni Regione italiana ha una propria legge regionale in materia di edilizia agricola, cerca presso il sito della tua Regione tale legge e visionala attentamente.
    Amedeu e c.

  248. Salve Amadeu, mi sono scordato di comunicarti che sono un coltivatore diretto.
    quindi ti riformula la mia domanda del 26 – Ottobre 2010

  249. Per Mauro.
    Avendo tali caratteristiche puoi sfruttare quanto citato dall legge 28 gennaio 2007 n°10 articolo 4 commi 1, 2e 6 ; legge 23 dicembre 1996 n°662, 1. Cioè: “Il permesso di costruire è rilasciato al proprietario dell’immobile o a chi abbia titolo per richiederlo”.
    Con un atto scritto puoi rientrare nella seconda condizione.
    Amedeu e c.

  250. Salve, un mio vicino di casa, che è coltivatore diretto, vorrebbe costruire una bifamiliare in un terreno agricolo adiacente al mio. Lui possiede già una casa di sua proprietà. Dato che non ha la somma di denaro sufficiente a costruire, ma ha proposto di comprare metà di questa bifamiliare. Secondo lei è possibile che possa costruire una bifamiliare? Inoltre potrebbe vendermene la metà? La proposta che mi ha fatto mi interesserebbe molto.
    Grazie

  251. Per Alessandra.
    Due appartamenti in area agricola possono essere realizzati se gli agricoltori diretti sono due, con due rispettivi nuclei familiari.
    Però ci sono delle Regioni (vedi la Toscana), dove la legge per le zone agricole consente la realizzazione di un appartamento per il coltivatore diretto ed uno (più piccolo) per i suoi familiari stretti (per esempio i figli).
    Attenzione alla compravendita, se non hai i requisiùti richiesti, in quanto potresti poi avere delle noie.
    Ti diamo un consiglio: rivolgiti presso l’Ufficio Edilizia Privata del tuo Comune, ed informati come stanno veramente le cose per la tua zona agricola.
    Amedeu e c.

  252. Buongiorno, chiedevo cortesemente quanto puo’ costare al mq un solaio finito di 80 mq. grazie.

  253. Per Giuseppe
    Non specifichi la luce e quindi l’altezza.
    Comunque un solaio in laterizio (travetti a traliccio e pignatte) per luci fino a 4 metri lineari, viene finito intorno ai 45 € al mq.
    Amedeu e c.

  254. Salve, sono proprietario di un terreno , in monserrato (cagliari) che al momento non è edificabile.
    Il puc dovrebbe essere pronto, nel giro di un anno si sblocchera’ il tutto e probabilmente si potra costruire, spero… cosi dicono da tanti anni ormai !
    Pero’ nel caso vorrei essere pronto. Quello che vorrei sapere è come posso fare, a chi mi devo rivolgere per far si che quanto avranno sbloccato la situazione, io sia pronto a costruire senza ulteriori attese.
    cordiali saluti

  255. Per Paolo.
    Non dici a che punto è il Piano Urbanistico Comunale; cioè se è in fase di redazione, adozione o di approvazione.
    Perchè a secondo dei casi i tempi possono essere veramente lunghi.
    A parte questo veniamo alla tua domanda.
    Devi rivolgerti da un tecnico professionista abilitato (Ingegnere, architetto o geometra) e fare presentare un progetto per da approvarsi in Comune.
    Questo però potrai farlo solo dopo l’approvazioe definitiva del PUC, e quando sarai certo che il tuo terreno sia stato reso edificabile e con quali possibilità edificatorie, relative al volume, alle distanze ed all’altezza raggiungibile.
    Amedeu e c.

  256. Per Lucia.
    Le domande che hai formulato vanno valutate solamente da un tecnico abilitato professionista, che conosca il progetto, il luogo dove deve sorgere l’edificio, le esigenze del suo committente ecc.
    Non si può stabilire un tot a mq, come è in uso fare presso molte agenzie di affari. Si rischia di commettere errori madornali.
    Tu fra l’altro parli di un interrato, in parte in cemento armato ed in parte in muratura.
    Ciò comporta delle valutazioni tecnico strutturali non semplici, il cui costo può lievitare a secondo della scelta che adotti.
    Purtroppo il tuo problema è anche quello di molte persone che si accingono a farsi costruire per la prima volta una casa.
    Sai quale è il dramma di tutti quanti? La scelta oculata di un tecnico, il quale non deve essere solo capace, ma deve soddisfare le esigenze di ognuno: inteso che deve rispondere con chiarezza a tutti i quesiti che gli vengono sottoposti dal committente (che sei tu).
    Si instaura perciò una mancanza di fiducia iiniziale, che porta ad una incomprensione generale, che dura fino al termine dei lavori.
    Perciò, come consiglio che diamo a tutti i lettori, fai un discorso chiarificatore con il tuo progettista e futuro direttore dei lavori e parlagli “terra – terra” circa ciò che vuoi e ciò che non capisci e…. fattelo ripetere 100 volte. In fondo lo devi pagare. N0?
    Vedrai che ne rimarrai soddisfatta. Ah! un’ultima cosa: stabilisci la notula del professionista fin dall’inizio, così saprai dove vai a cadere anche con tale spesa.
    Amedeu

  257. Vi faccio alcune domande (spero non da un milione di dollari :-).
    – ho un terreno con buona cubatura. secondo voi riesco a costruire una villetta su un livello (no cantina), con un buon (non ottimo) capitolato, in classe B, di 130 mq calpestabili avendo un budget di 250-300 mila euro (compresi oneri costruzione, Iva, e parcelle ai vari tecnici che seguono lavoro)? Assicuro che vivo quasi come un incubo l’idea di ricevere un preventivo abbordabile considerati tutti gli altri oneri e poi a consuntivo sforare….lì non saprei come fare, o meglio sì, si ricorre a un finanziamento…ma vorrei evitare…come faccio ad esserne sicuro al 100%? [io considereri muri perimetrali di 160 mq (per avere i 130 calpestabili…) a 1400 al metro siamo a 225.000…bastano 75.000 per oneri parcelle, iva e tutto il resto?)
    – valutereste obiettivamente una costruzione non classica, ossia legno, bioedilizia? la cosa mi attira parecchio non solo dal punto di vista del risparmio (immagino sia al max nell’ordine del 10%-15%…), ma soprattutto che avendo poche possibilità di seguire i lavori una volta partiti si arriva al tetto praticamente in un batter d’occhio rispetto alle tradizionali
    – essendo già propietario di un appartamento (prima casa) e avendo intenzione una volta costruita la casa nuova di vendere l’appartamento (diventando così quella nuova la prima casa), come devo muovermi per pagare IVA al 4%?
    – siete a conoscenza di rumors in merito invece alla ristrutturazione detrazioni 55% per anche l’anno 2011?
    Vi ringrazio vivamente
    Andrea

  258. Per Andrea.
    Non è che non ti vogliamo rispondere, ma il fatto è che ci hai “inondato” di domande.
    Tieni conto che per i commenti, ai quali noi teniamo molto, dedichiamo parecchie ore al giorno; fra l’altro questo non è un forum, per cui ci dobbiamo documentare per ciò che non sappiamo e poi dare una risposta più corretta possibile.
    Questo lo diciamo anche per gli altri lettori che ci seguono.
    Quindi una domanda per volta per cortesia, anche perchè le risposte sono a titolo gratuito.
    Infine riguardo alla valutazione dei costi, più volte abbiamo ripetuto che occorre sempre un preventivo fatto da un tecnico professionista abilitato e non si possono “tirare” cifre a caso.
    Amedeu e c.

  259. Salve, sono proprietario di un terreno edificabile, ho consultato una imprenditore edile, che mi ha fatto la seguente proposta:
    il 50% degli appartamenti e dei parcheggi, ma il volume tecnico rimane all’impresa, e per andrebbe bene, ma nel capitolato dei rifinimenti non mi entusiasma la macanza di fornitura caldaie e accessori e i sanitari li posso scegliere io fra 4 modelli ma non superare credo una spesa di 300 euro perchè dovrei farne carico io della differenza. Vorrei saperne di più o anche vedere dei esempi di capitolato.

  260. La proposta che ti ha fatto la ditta è ottima.
    Noi abbiamo pubblicato capitolati e contratti.
    Ti diamo un consiglio: procurati un buon tecnico professionista abilitato e fatti seguire nello stendere il capitolato ed il contratto di appalto.
    Ti suggeriamo di non procedere da solo nell’analisi dei materiali e delle rifiniture.
    Amedeu e c.

  261. Stiamo trattando un terreno di 1000 mt. L’abitazione tipo che ci viene è “viareggina” (ossia terratetto) a solo di circa100 mt lordi + interrato di altrettanti 100mt e una mansardina con una stanza abitabile di circa 13 mt. Abito in provincia di Pistoia..qualcuno saprebbe darmi un’indicazione di massima di quanto potrebbe costare a casa finita al mtq?Grazie mille

  262. Per Oscar.
    Potresti trovare nella zona un professionista (Ingegnere, Architetto o Geometra) che abbiano già affrontato la realizzazione di una costruzione simile alla tua. Costui potrebbe dirti quanto è venuta a costare alla ditta al mc o a mq.
    Sono comunque cifre sempre poco attendibile, in quanto poi, a costruzione finita, come si dice “un conto diventa un contadino”.
    Nel senso , che il sistema unico e sicuro per sapere quanto si spende, senza errori dil margine di decine di migliaia di euro, è quello di avere un progetto anche di massima, e su questo farsi fare un preventivo dettagliato.
    Amedeu e c.

  263. Vorrei sapere se e’ giusto che io debba pagare nuovamente gli oneri di fabbricazione che avevo gia’ pagato 3 anni fa’ quando mi era stata tilasciata la prima licenza a costruire.
    Da allora la costruzione e’ stata fatta ad accezzione della copertura, tetto, che verrebbe fatto ora, dopo che la licenza a costruire era scaduta nel 2009.

    Grazie

  264. Per Salvatore.
    Se hai richiesto la realizzazione del tetto con una variante a proseguimento della concessione edilizia iniziale, oppure lo stai realizzando in quanto la concessione non è ancora scaduta, non dovevi pagare nulla.
    Invece, se hai richiesto una Dia o una concessione ex novo, possono farti pagare sia gli oneri di urbanizzazione che il costo di costruzione relativi alle nuove opere.
    Amedeu e c.

  265. vorrei sapere se un immobile finito si intende al 100 per 100, se lo acquisto esternamente finito a che percentuale sono arrivato?grazie

  266. Per Moreno.
    Un immobile , quando è ultimato (chiavi in mano), si dice che è finito al 100 per 100.
    Se è parzialmente ultimato dovrai applicare delle percentuali più basse, che però dovrai stimare sulla base delle opere fatte, sulla base del complesso di tutto il lavoro
    Amedeu e c.

  267. Salve, vi scrivo dalla provincia di cagliari, sono intenzionato ad aquistare un terreno agricolo di circa 1000 mq!!la mia intenzione e di metterci un prefabbricato in legno o mobile, si puo??e di che dimensioni??tante grazie anticipatamente

  268. Per Alessio.
    Di legno, se è posato al suolo, con i servizi attaccati (acqua e fognatura per esempio), diventa una costruzione a tutti gli effetti.
    Una roulotte oppure una casetta su ruote (senza i servizi collegati) non necessita di alcuna autorizzazione.
    Amedeu e c.

  269. Salve, volevo sapere un informazione: Io sono proprietaria di una casa in un palazzo, e i proprietari del palazzo, hanno istallato una sbarra davanti al cancello di entrata dell’edificio, senza fornire agli altri proprietari ed a me una chiave per aprire questa sbarra, e al nostro obiettare che in caso di necissità di vario tipo, soccorso,scarico o carico merci,mobili ,ha risposto che lui può farlo. E quindi volevo sapere se si può intervenire ed eventualmente come.
    Vi ringrazio

  270. Per Ilaria.
    Se la sbarfra che hanno instalato chiude l’accesso anche ad un singolo altro proprietario o inquilino, che per contratto ha accesso da detto cancello, detti proprietari o forniscono le chiavi della sbarra, oppure la tolgono.
    Per fare valere i vostri diritti, trattandosi di questione privata dovete però recarvi da un legale per fargli scrivere una lettera come si deve.
    Inoltre se la sbarra è stata posta sulla pubblica via, necessita di una autorizzazione del Comune, non tanto per l’uso a cui serve ma perchè potrebbe costituire una modifica estetica del fabbricato che serve.
    Per questo ultimo punto potete sentire il Comando di Polizia Municipale e l’Ufficio Edlilizia Privata del Comune stesso.
    Amedeu e c.

  271. abito alla periferia di verona, ho un pezzo di terreno edificabile,
    pero x costruire mi dovro’ appoggiare in aderenza al confinante,
    con il vicino ho un accordo verbale, devo notificare il tutto ho posso costruire
    dando cosi’ la possibilita di costruire in aderenza anche al confinante.
    mi dicono che e’ possibile se i lavori iniziano entro luglio 2011
    sapete darmi una risposta grazie.

  272. Per Giuseppe.
    La data di inizio lavori dipenderà probabilmente dalla data di approvazione del tuo progetto da parte del Comune.
    Relativamente alla costruzione in aderenza, se il Comune ti da questa facoltà (più volte abbiamo spiegato che se non prevista dalla normativa urbanistica l’aderenza non può essere acquisita da una semplice autorizzazione del vicinante: comunque molti Comuni sembrano ignorare tale principio), sarebbe opportuno , che tale autorizzazione tu la ottenessi in forma di atto da registrare.
    Amedeu e c.

  273. Gent.mo Amadeu,
    abbiamo presentato un progetto per la ristrutturazione di una casa circa sei mesi fa, dopo aver nominato il geometra la pratica è ancora al vaglio dell’ufficio tecnico, essendo certa che non è stato comunicato nulla nè a noi nè a chi segue il lavoro, come ci dobbiamo comportare (allego di seguito la norma del piano regolatore del comune)?

    “1. In caso di mancata adozione, entro i termini previsti dall’articolo 20, del provvedimento conclusivo del
    procedimento per il rilascio del permesso di costruire, l’interessato può, con atto notificato o trasmesso in
    piego raccomandato con avviso di ricevimento, richiedere allo sportello unico che il dirigente o il responsabile
    dell’ufficio di cui all’articolo 13, si pronunci entro quindici giorni dalla ricezione dell’istanza. Di tale istanza
    viene data notizia al sindaco a cura del responsabile del procedimento. Resta comunque ferma la facoltà di
    impugnare in sede giurisdizionale il silenzio-rifiuto formatosi sulla domanda di permesso di costruire.
    2. Decorso inutilmente anche il termine di cui al comma 1, l’interessato può inoltrare richiesta di intervento
    sostitutivo al competente organo regionale, il quale, nei successivi quindici giorni, nomina un commissario ad acta che provvede nel termine di sessanta giorni. Trascorso inutilmente anche quest’ultimo termine, sulla domanda di intervento sostitutivo si intende formato il silenzio-rifiuto”

    …da quello che posso capire: inviata la raccomandata la regione ha ancora 60 gg di tempo per prendere una decisione? Il tetto della casa oramai sta crollando e non so più da che parte sbattere la testa.
    Grazie mille per l’aiuto.

  274. Per Alice.
    Una raccomandazione: la prossima volta che hai intenzione di formularci una domanda ti saremmo grati se tu ci includessi anche la tua e mail (noi non le pubblichiamo mai , sono però indice di correttezza).
    Come comprenderai abbiamo dovuto tagliare anche parte della tua lettera
    Comunque veniamo alla risposta:
    Una volta che un progetto edilizio viene presentato, dal Comune parte una lettera diretta al proprietario ed al geometra con indicato il responsabile comunale del procedimento e gli eventuali elaborati carenti nel progetto (ammesso che ci siano).
    Quindi se voi non avete ricevuto alcuna comunicazione, con il vostro tecnico di fiducia dovevate recarvi presso l’Ufficio edilizia privata e domandare cosa non andava.
    Nel caso di mancata risposta dovevate scrivere immediatamente una lettera raccomandata AR diretta al dirigente dell’Ufficio ( con nominativo) chiedendogli di adempiere in merito.
    Cosa puoi fare adesso? Avendo il tetto in pessime condizioni (dici che sta per crollare) chiedi per scritto tramite un fax, l’intervento dei Vigili del Fuoco, i quali faranno un sopralluogo immediato ed invieranno due fax (uno al sindaco – comando di Polizia Municipale ed uno alla prefettura
    per conoscenza).
    La tua pratica, se le cose stanno come dici tu, dovrebbe muoversi
    Amedeu e c.

  275. Grazie mille per la risposta e per inciso io non ho una casella mail personale. Comunque capisco le vostre necessità e se sarà necessario consultarvi nuovamente sarà mia premura farne una.
    Grazie per la collaborazione.

    Alice

  276. Ho un terreno lottizzabile di circa 3.400 metri. Il comune, dopo la legge Bersani, mi sta obbligando a pagare l’ICI, con le relative mora dal 2006 ad oggi, come se fosse terreno edificabile, ma io da solo non ho la superficie necessaria per costruire, infatti attualmente e’ adibito a terreno agricolo.
    E’ giusto pagare questa imposta?
    grazie.

  277. Per Pippo.
    Ti consigliamo di rivolgerti da un commercialista che cura il calcolo dell’ICI e che ti saprà dare i consigli giusto.
    Può darsi che richieda al Comune una certificazione di destinazione urbanistica del tuo terreno, dalla quale risulti che per essere edificabile necessitano prima le opere di urbanizzazione, per cui potrebbe esserci un abbattimento della cifra da pagare.
    Amedeu e c.

  278. ho una villetta a tre piani, vorrei vendere il terzo piano rifacendo eventuali lavori x entrata indipendente, posso vendere se ho in corso un mutuo?? grazie

  279. vorrei sapere quanto terreno serve per costruire una casa di 150 mq.grazie

  280. Per Andrea.
    Più volte abbiamo affrontato questo argomento.
    Leggi l’articolo seguente: http://www.coffeenews.it/indice-di-fabbricabilita-di-un-terreno-cosa-e
    Amedeu e c.

  281. Per Catia.
    Devi rivolgerti alla banca dove hai contratto il mutuo, in quanto è possibile ciò che vuoi fare, però probabilmente vorranno modificare l’atto di mutuo.
    Amedeu e c.

  282. mia madre mi ha regalato un terreno agricolo con 55 piante d’olive e vorrei sapere a chi mi devo rivolgere per poter costruire uno scantinato lungo 6 metri largo 4 metri per uso ricovero attrezzi..!!Vicino al mio terreno c’è la strada e tante villette. grazie a chiunque mi risponde!? località……..

  283. Per Raffaella.
    Hai messo la località ma non la Regione.
    A parte ciò, se conosci la destinazione urbanistica del tuo terreno (Zona agricola E, Oppure B ecc.) devi consultare le Norme di Attuazione del Piano Regolatore del tuo Comune.
    Se hai un poco di pazienza lo puoi fare anche attraverso via internet.
    Potrai conoscere cosa ti è permesso fare nell’ambito del tuo terreno.
    Se è zona agricola, normalmente vengono autorizzati gli annessi agricoli, però a certe condizioni, sia di metraggio, che costruttive.
    Amedeu e c.

  284. Buongiorno Amedeu,
    Ho un terreno agricolo di circa 1500mq confinante su tre lati con terreni agricoli e su di uno terreno edificato con villa e giardino(di mio suocero), vi sarebbe la possibilita di utilizzare il suo giardino come strada di accesso al terreno in questione e ci sarebbero anche i servizzi (gas acqua etc. ) ad una distanza irrisoria.
    Ora mi chiedevo visto che il nostro comune so che mette allasta mt cubi edificabili oltre a poter spostare i mt cubi della villa di mio suocero in eccesso lei pensa che sia fattibile costruirci in un terreno agricolo o rimarra un sogno?
    Scusi se mi dilungo ne approfitto della vostra cultura, non fosse tutto fattibile e vista la situazione che spero sia capibile come posso chiedere l’edificabilità.
    Grazie mille e Distinti Saluti.
    Riccardo

  285. Per Riccardo.
    Non riusciamo a comprendere cosa vuol dire “mette all’asta mt cubi edificabili….”
    Abbiamo dato una veloce scorsa alle Norme di Attuazione del Piano Regolatore Generale del tuo Comune, ma non abbiamo rilevato alcun paragrafo riferito a tale possibilità.
    Devi informarti meglio, eventualmente con l’aiuto di un tecnico, oppure facendoti spiegare correttamente quanto intendono, presso l’Ufficio Urbanistica.
    Comunque non riteniamo che esista la possibilità di spostare un volume dalla zona edificabile in quella agricola, nè tantomeno costruirci se non sulla base delle precise norme per zone agricole che ogni Regione ha emanato.
    Amedeu e c.

  286. Buon giorno , devo demolire una casa e ricostruirne una nuova eco compatibile,essendo ignorante in materia volevo sapere qualcosa riguardo i materiali da usare se posso usufruire di incentivi statali, come capire se i prodotti usati possono essere tossici o non adatti al clima umido della mia zona e cosa importante cercare di risparmiare senza però dover usare materiali scadenti,e secondo voi quanto dovrei spendere per una metratura di 200 mq (a Venezia). Grazie

  287. Per Simonetta.
    E’ senza dubbio auspicabile , in futuro, una maggiore scelta dei materiali ecologici.
    Relativamente agli incentivi statali, in data 3 novembre 2010 è stato prorogata al 2011 la possibilità di utilizzare i benefici in rimanenza, che ammontavano a circa 100 milioni di euro. Devi però collegarti al seguente indirizzo per avere ragguagli in merito: http://incentivi2010.sviluppoeconomico.gov.it/.
    Per la spesa di una costruzione nel Veneto devi rivolgerti da un tecnico professionista di zona, senza basarti sulle indicazioni di 1300 – 1500 € al mq, che normalmente vengono “sparati” con molta facilità
    Amedeu e c.

  288. Grazie della veloce risposta provero ad informarmi come consigliato da voi, mi permetto di chiedervi ancora come posso richiedere che diventi edificabile visto che è confinante con un terreno edificato vi sono più possibilità?
    Esiste una domanda da presentare in comune?
    grazie ancora.
    Riccardo

  289. Per Riccardo.
    Quando viene redatto un Piano Regolatore Generale, succede che un terreno diventi edificabile, mentre quello vicino resta magari parco pubblico.
    Non c’è niente da fare, va accettata tale soluzione, ed è per questo che molti comuni stanno abbandonando i Piani Regolatori per approdare nei Regolamenti Urbanistici, che con i loro Piani Strutturali riescono a fare una cernita più equa di coloro che effettivamente necessitano di costruire.
    Con ciò, non si può comunque pretendere che un terreno agricolo diventi edificabile urbano: cioè esisteranno sempre dei limiti imposti dalla situazione territoriale.
    Questo per dirti quanto sia difficile la tua richiesta.
    Puoi sperare solo che vi sia una variante al PRG che allarghi la zona edificabile anche al tuo terreno.
    Amedeu e c.

  290. Buongiorno ,
    Ho un terreno edificabile, ho consultato una imprenditore edile, che mi ha fatto la seguente proposta:
    il 50% degli appartamenti (quattro), , ogni appartamento sarà dotato di caldaia e radiatori, 2 condizionatori, tutte le spese anche quelle notarili sono a carico dell’impresa, ma il volume tecnico rimane all’impresa oltre al 50% della cotruzione.
    Cosa ne pensate?
    Grazie mille e Distinti Saluti.

  291. Per Martino.
    Così come la poni sembra un’ottima proposta.
    Non faresti male a contattare un professionista della tua zona ed affiancartelo come consulente.
    Amedeu ec.

  292. Rispondo a Simonetta
    I prezzi nella zona Treviso – Venezia – Padova, per una costruzione in muratura con un buon livello di qualità in termini di materiali, anche con l’occhio al contenimento dei consumi energetici, ha un costo attuale verificato, per la costruzione finita, escluso oneri comunali, spese tecniche etc., intorno ai 1250,00 – 1300,00 mq. lordo. 1400,00 / 1500,00 vengono applicati per costruzione in classe A con caratteristiche di finitura alte.
    Cordiali saluti

  293. Per Giancarlo.
    Grazie delle indicazioni.
    Amedeu e c.

  294. l’articolo è molto interessante e sviscera il problema della progettazione architettonica. Purtroppo ora la parte architettonica non è la sola ed occorre un iter burocratico incredibilmente lungo per la parte strutturale di un edificio.
    Quando si fa il deposito del cemento armato? Il permesso di costruzione ingloba anche quest’ultimo che ho citato? E la sismica?
    grazie,
    Lorenza

  295. Per Lorenza.
    Hai perfettamente ragione; la parte competente la struttura, specie per le zone sismiche (e l’Italia è quasi tutta sismica) porta un lavoro non indifferente per un tecnico che deve presentare un progetto con certe caratteristiche.
    Fra l’altro le leggi su questa materia abbondano e vengono emanate in continuazione. Ma non solo le leggi, ma anche i chiarimenti.
    E da questi si arriva alle false interpretazioni.
    A volte si rimane perplessi nel constatare come diversi Comuni applichino un articolo di legge in diversi modi.
    A tale proposito faremo quanto prima un articolo, cercando di chiarire quanto hai richiesto.
    Amedeu e c.

  296. vorrei sapere, i metri quadri o cubi, che sono previsti per una casa deposito attrezzi in un terreno per coltivazione a uso familiare, di circa 2.000 m/q, nel comune di Nuoro. grazie.

  297. Per Silvano.
    Ciò che ci chiedi, lo puoi attuare solo personalmente, con verifiche che devi fare e che in linea di massima noi ti indichiamo.
    Con una planimetria del tuo terreno devi individuare la posizione esatta nella cartografia del Piano Regolatore Generale del tuo Comune.
    Una volta individuata, devi cercare sulle Norme di Attuazione del P.R.G l’articolo che si riferisce a quella zona (agricola, paesaggistica, ecc.).
    Leggendo l’articolo potrai capire ciò che ci puoi realizzare sul tuo terreno.
    2.000 mq di terreno, se sono in zona agricola sono veramente pochi, comunque non disperare, poiché parli di annesso agricolo e può darsi che ti venga consentito un certo cubaggio.
    Le ricerche le puoi fare via internet sul sito del tuo Comune; altrimenti puoi recarti all’ufficio urbanistica del Comune con la planimetria del tuo terreno e chiedere ai tecnici, oppure ancora, rivolgerti da un tecnico professionista abiilitato della tua zona.
    Amedeu ec.

  298. buonasera, vorrei chiederle quanto segue; nel mese di febbraio 2010 ho contattato un’impresa edile per la ristrutturazione di una casa al mare. A giugno mi hanno proposto un geometra quale direttore dei lavori. Questi mi ha proposto una bozza di progetto su semplice foglio a4 senza timbri ne firme, affinche’ potessi studiarlo ed eventualmente fare delle valutazioni. A luglio l’impresa e’ fallita (spariti nel nulla). Fortunatamente non era iniziato alcun lavoro inoltre non ho firmato alcun preventivo e non e’ stata fatta alcuna domanda al Comune per l’inizio lavori.
    A dicembre dopo aver contattato altre ditte finalmente ho preso accordi con una di queste Infatti, l’intera opera è stata affidata a diversa ditta e professionista. e a febbraio 2011 ho iniziato finalmente i lavori dopo aver firmato il progetto e presentato le varie domande di legge.
    Ora il “vecchio” geometra a distanza di 7/8 mesi si e’ rifatto vivo, intimandomi il compenso per l’attività svolta per mio conto con la vecchia impresa dicendo che se non pago con le buone avrebbe preteso la somma (che non mi ha ancora illustrato) per “altre vie”. Mi preme sottolineare che nessuna attività è stata posta in alcuna parte in esecuzione, né il progetto redatto è stato da me accettato o condiviso
    Ora non so come comportarmi. Devo pagare (e non so quanto) per un lavoro che non e’ nemmeno iniziato ma solo abbozzato, o devo adire per vie legali
    attendo gentilmente una sua risposta
    grazie paolo

  299. Per Paolo.
    Da quello che esponi, sembra che il professionista abbia poco da richiedere.
    Difatti nel giro di un mese (giugno/luglio) ti è stato passato un foglio formato A/4 ( Non si comprende cosa contenesse tale foglio del progetto se il direttore dei lavori non era anche il progettista: forse dei particolari costruttivi) e quindi l’impresa è scomparsa.
    Quindi, comunque vadano le cose, il geometra, si ritiene da quanto hai detto, potrà avanzare ben poco.
    La questione la potrai affrontare solo quando il medesimo ti presenterà la notula; fino a quel momento è nel tuo interesse attendere.
    A quel punto potrai decidere se accettare oppure rivolgerti da un legale.
    Gli antichi dicevano: “la carta canta”, per cui, forse, ti conviene, fino a quel momento e solo su iniziativa di un tuo legale, non mettere mano alla penna.
    Amedeu e c.

  300. Salve, volevo porvi un quesito. ho effettuato dei lavori di costruzione della casa senza stipulare alcun contratto con l’impresa che indicativamente mi aveva detto quanto poteva costarmi. a fine lavori ho constatato che il pavimento, pagato 75 euro al metro, è stato messo senza livello creandomi scalini dappertutto di diversi millimetri. cosa devo fare per tutelarmi sel’impresa non vuole riconoscere l’errore. non pago o vado in giudizio?
    grazia

  301. salve, una domanda, ho il progetto approvato dal 2008, il comune mi manda una prima comunicazione che il progetto era approvato e per integrazioni documenti, rimessi, ad ottobre 2008 mi manda la seconda comunicazione x il pagamento degli oneri senza scadenza alcuna…. ora per motivi che non stò qui ad esporre (ho avuto dei problemi familiari) non li ho pagati…. ora volevo pagarli e quindi ritirare il permesso a costruire, secondo voi potrebbero esserci dei problemi sul fatto che sono passati 2 anni?

  302. Per Andrea.
    In fondo alla lettera che il Responsabile del Procedimento ti inviò, troverai scritto che nel caso non vengano presentati gli elaborati o quanto altro entro .. (normalmente sono 12 mesi dalla presentazione), la pratica verrà archiviata.
    Quindi leggi attentamente quella lettera.
    Eventualmente vai a parlare con il tecnico che firmò detta lettera.
    Amedeu e c.

  303. Per Alberto
    Inutile dire che non firmando un contratto con capitolato tu hai commesso un grosso errore.
    Adesso potresti appellarti al fatto che hai effettuato i pagamenti regolarmente e che questo lavoro non è stato fatto “a regola d’arte”, per cui non intendi liquidarlo ; ma è una strada che probabilmente ti costringerà a rivolgerti da un legale.
    Difficilmente una ditta, specie per un pavimento, riconosce il proprio torto.
    Speriamo che tu abbia maggiore fortuna.
    Amedeu e c.

  304. allora nella lettera di rimessa documentazioni avevo 60 gg. e la stessa è stata rimessa nei modi e nei tempi richiesti, dopo di questa mi hanno comunicato il pagamento degli oneri ma senza una scadenza ci sono scritti solo gli importi da versare, stop, si in effetti è meglio andare prima a parlare con il Tecnico speriamo solo che non devo ripresentare tutto…. grazie per la risposta

  305. Salve, io e la mia compagna (n.b. ambedue disabili motori) stiamo vagliando la possibilità di trasferirci (dalla periferia Nord di Roma alla zona Aprilia-Anzio) vendendo l’appartamento ove attualmente abitiamo e facendoci costruire una villetta fatta apposta per le nostre esigenze (in primis riguardo l’accessibilità) e dove si unirebbero a noi altre persone (badante o meglio ancora parenti) per stare insieme e darci anche una mano nelle faccende quotidiane.

    Al di là dei dettagli tecnici ancora tutti da valutare (metratura dell’abitazione vera e propria e del giardino, spazio per posti auto, numero di livelli con conseguente necessità o meno di un ascensore) e consci della particolarità della nostra situazione gradiremmo sapere se Lei è a conoscenza di agevolazioni in merito per noi disabili sia in termini di garanzie normative sia come tempi di realizzazione del progetto.

    Grazie

    Stefano

  306. Per Stefano.
    Abbiamo effettuato una accurata ricerca ma non abbiamo trovato notizie relative a facilitazioni circa l’iter burocratico e normativo durante il corso di un progetto privato.
    Ti indichiamo tale sito: http://www.aimps.it/leggidisabilita.htm, anche se certamente voi ne sarete a conoscenza, perchè ci è sembrato contenete tutte le leggi in materia.
    Comunque, al di là delle leggi e delle norme, esiste una regola di vita che dovrebbe essere comune a tutti i dipendenti pubblici, ed è quella di dare la precedenza a chi non ha la possibilità di attendere oltre il consentito.
    Frequentando per tanti anni le P.A. posso dirti che , in generale, tale regola è seguita: altrimenti si va dal dirigente.
    Amedeu e c.

  307. ciao, io ho un terreno edificabile nella provincia di varese, volevo sapere quanto costa al mq o al mc la casa…
    se mi potete dare un esempio se è 2000€/mq ecc….. ecc,,,,,

    grazie

  308. Per Matteo.
    A queste domande rispondiamo sempre che il sistema giusto per avere il costo di una casa è quello di effettuare un preventivo, su di un progetto anche di massima.
    Comunque i prezzi di costruzione di un edificio normale, non villa lussuosa o con particolari difficoltà esecutive, dovrebbe aggirarsi sui 1300€ al mq.
    Amedeu e c.

  309. Ciao Amedeu, io ho costruito una casa con un progetto di ampliamento e ristrutturazione, l’ampliamento e’ stato fatto ma la ristrutturazione non procede per mancanza di fondi.E’ stata presentata una variante al comune che pero’ il tecnico mi ha fatto scadere con la concessione edilizia in quanto non aveva chiesto a suo tempo la proroga dei termini di costruzione, ed io cosi’ mi sono ritrovato ad avere il progetto scaduto da tre anni convinto che con la variante approvata fossero stati concessi i tre anni di prassi. La mia domanda e’ questa: visto che la concessione e’ scaduta, io posso ripresentare il progetto avvalendomi di un altro tecnico, senza dovere dare disdetta al tecnico precedente.
    Ti ringrazio anticipatamente ed attendo una tua gentile risposta.
    Ciao, Claudio B.

  310. Per Claudio.
    La materia che ci prospetti è molto più difficile di quanto si possa immaginare.
    Il progetto è considerato alla stessa stregua di un opera d’arte, frutto dell’ingegno umano, per cui la sua redazione rimane di proprietà della creatività del progettista originario
    La concessione edilizia è decaduta, per cui potresti: 1° chiedere una nuova concessione edilizia per le opere non ultimate. 2° chiedere una DIA per le stesse opere, in quanto trattasi di ristrutturazione edilizia, rientrante nei poteri di questo ultimo atto.
    Questo come premessa.
    E’ pur vero che la concessione edilizia è decaduta, ma nel progetto iniziale era contenuta anche una ristrutturazione, che tu dovresti modificare, una volta liquidato il 1°tecnico.
    A nostro parere, nelle condizioni attuali, non informando il tecnico rischieresti di mettere in difficoltà il progettista che subentra per i lavori da ultimare e per i quali potrebbe avanzare una semplice DIA.
    Riteniamo quindi che sarebbe corretto, informare il primo progettista, e, dopo che i medesimi si sono chiariti fra di loro, liquidarlo per ogni sua competenza.
    Come detto sopra la materia potrebbe costituire motivo di lunghe discussioni legali, però a nostro avviso, in questo modo, eviteresti di perdere tempo e denaro.
    Amede e c.

  311. Grazie mille per la tua risposta,io stamattina mia sono recato in Comune a parlare con il tecnico comunale, e mi ha detto che se ripresento il progetto tale e quale in quanto scaduto con un altro tecnico, vuole avere la disdetta o la rinuncia dell’incarico da parte del tecnico precedente, o in alternativa posso ripresentare il progetto non piu’ nella sua forma attuale, ma modificando in maniera evidente la parte non ultimata da ristrutturare. Ti preciso che questa storia va avanti da novembre del 2010 e che in quel periodo avevo chiesto io al tecnico comunale se era possibile presentare una DIA come tu mi hai confermato, ma mi ha risposto di no, dicendomi che dovevo ripresentare totalmente il progetto.
    Se anche scaduto da tre anni, non è per mia colpa. Si puo’ applicare lo stesso la DIA ed in che termini e modalita’?
    Per cortesia vorrei un tuo partere sul come comportarmi.
    In attesa di una tua gentile risposta, ti saluto cordialmente, ti ringrazio e ti auguro buon lavoro.
    Claudio B.

  312. Per Claudio.
    Cerchiamo di riassumere gli aspetti essenziali: Il progetto è scaduto e tu hai le due alternative che ti avevamo suggerito la volta scorsa.
    Devi risolvere la questione dei due tecnici per prima cosa, altrimenti potresti incorrere in questioni legali.
    Dopo di chè, se vuoi effettuare la ristrutturazione, il tecnico che avrai scelto in maniera definitiva, ti dovrà presentare il progetto della ristrutturazione, completo di tutti gli atti.
    La ristrutturazione edilizia, per la stragrande maggioranza delle Regioni e quindi dei Comuni, può essere presentata come una DIA (sempre naturalmente accompagnata da tutti gli elaborati occorrenti, disegni e relazioni comprese e con effettuati i pagamenti degli oneri , qualora questi siano previsti dal tipo di ristrutturazione che esegui).
    Con la DIA potresti iniziare i lavori dopo 30 giorni dalla presentazione.
    Con la DIA non è che tu puoi evitare di ripresentare il progetto. Capito?
    Qualora però il tuo Comune la veda in maniera diversa (e purtroppo capita spesso) dovrai affidarti alla competenza del tuo tecnico e qualora questo non riesca a chiarire in Comune, non ti rimarrà altro che seguire le loro richieste.
    Amedeu e c.

  313. Abiamo presentato un progetto l’ 08 ottobre 2010 per chiedere un permesso a costruire una casa di ca 236 mq in toscana .prima dobbiamo demolire una casa vecchia di meno valore senza fondazioni,abbiamo profittato di questa legge del piano casa, ma finora non abbiamo sentito niente dal Comune,che dobbiamo fare adesso?
    grazie Sig Amadeu.

  314. Per DJilali.
    Dovrebbe esserti arrivata, a te o al tuo tecnico una lettera inviata dal Responsabile del Procedimento del Comune.
    Leggi attentamente questa lettera, perché in essa sono contenuti i dati relativi al tecnico comunale che ti seguirà la pratica ed inoltre gli eventuali atti mancanti che dovreste presentare.
    Se questa lettera non l’avete ricevuta (sarebbe una cosa strana) dovrete recarvi in Comune a parlare con il Dirigente dell’Ufficio Edilizia Privata, il quale vi metterà al corrente dell’iter del tuo progetto.
    Amedeu e c.

  315. Buongiorno, vorrei acquistare un terreno edificabile facente parte di un piano di lottizzazione. Il terreno è di 750 mq e con una volumetria di 570 mc. Il tutto con gli oneri primari e secondari già pagati. Quali sono gli aspetti più importanti che devo chiedere al proprietario come garanzie e che mi permettano di non avere sorprese in futuro?
    Grazie

  316. Per GianPaolo.
    Devi accertarti quali sono gli obblighi della lottizzazione, e per questo dovresti leggere la Convenzione relativa alla costituzione della lottizzazione e che troverai in Comune allegata al progetto presentato per la lottizzazione stessa.
    Questo, in quanto vi potrebbero essere alcuni impegni ( Tipo parcheggi esterni , area verde , da realizzare) e che i lottizzanti hanno preso nei confronti del Comune o di altri Enti e che potrebbero girarti (naturalmente solo per la tua quota parte relativa al lotto acquistato) nel contratto di compravendita.
    Comunque vacci con il tuo tecnico di fiducia e leggi attentamente tutti gli articoli che ti possono interessare.
    Ci sembra l’aspetto più importante.
    Amedeu e c.

  317. IN UNA SOCIAL HOUSE DI 15305,61 MC QUANTI APPARTAMENTI DEVONO ESSERE COSTRUITI PER I DISABILI?

  318. Per Margherita.
    Devi ricercare attentamente l’sargomento a questo indirizzo link: http://www.ambientediritto.it/legislazione/disabili/disabili.htm#Leggi Nazionali
    Amedeu e c.

  319. Ciao! Io posseggo un terreno agricolo di due ettari vorrei costruire una casa di 90/100 mq il costo a casa finita valutando le varie offerte delle imprese ammonta a circa 100mila euro, ma ci sono delle spese che non riesco a calcolare che sono le spese successive (progetto,direz.lavori,bucalossi ecc.ecc.) vorrei sapere inanzitutto che spese ci sono oltre alla costruzione e a queste che ho citato?
    Riesco a rientrare nelle spese con ulteriori 20mila euro?
    grazie

  320. salve a tutti.premesso che non sono un tecnico.la mia domanda però è molto semplice.ho presentato un progetto in variante su un immobile gia in costruzione. dopo il parere positivo del genio civile la pratica passa al comune di competenza. trascorrono 10 mesi senza notizie anzi fanno impazzire il mio architetto facendo modificare il progetto 5-6 volte.alla fine mi accorgo che c’e’ la volontà a non concedermi la variante però non mi mandano indietro il progetto perchè alla fine il progetto è validissimo.ora mi chiedo che devo fare?mi date delle delucidazioni sulla tempistica che un ente deve avere.oltre al danno economico che mi stanno arrecando.grazie mille per la risposta.

  321. Per Adriano.
    Scusaci, ma ci sono delle incongruenze nel problema che ci poni.
    Hai due ettari di terreno in zona agricola: ma la tua Regione a quali condizioni consente l’edificazione in tale zona? Devi essere un agricoltore diretto regolarmente inscritto? Quali sono i parametri relativi alle singole colture e quindi alla quantità di terreno che ti occorre (coltivato) per potere edificare; ecc.
    Inoltre 100.mila euro sembrano veramente pochini.
    Non ti conviene informarti con saggezza presso l’ufficio Urbanistica del tuo Comune relativamente alla possibilità che hai di costruire, ed inoltre, accertata questa, sentire un serio tecnico professionista per la progettazione e tutto il resto.
    Amedeu e c.

  322. Per Max.
    Entra nel sito del tuo Comune, troverai la dizione “Procedimenti amministrativi”, dove sono elencate “le tipologie di procedimento, suddivise per aree tematiche, svolte da ciascun ufficio , i termini e le scadenze per la conclusione di ciascun procedimento, il nome del responsabile e l’unità organizzativa responsabile dell’istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale, nonché dell’adozione del provvedimento finale, come individuati ai sensi degli articoli 2, 4 e 5 della Legge 7 agosto 1990, n. 241”.
    Devi entrare nella sezione urbanistica e ricercare “varianti al progetto approvato”.
    Dovrebbe esserci indicato un tempo (espresso in giorni) entro il quale il responsabile del procedimento comunale per la tua pratica è tenuto a darti una risposta.
    Questa è la prassi normale.
    Ti consigliamo però di leggere attentamente la lettera che il Responsabile del procedimento inviò a te ed al tuo tecnico dopo la presentazione della variante: tale lettera è obbligatoria per legge.
    Probabilmente vi chiedevano degli elaborati che voi non avete mai presentato, in quanto sarebbe assurdo e fra l’altro pericoloso per il tecnico comunale che cura la tua pratica tenerla ferma senza un valido motivo (omissione di atti d’ufficio).
    Se invece alcuno non vi ha mai scritto, se non hai la “posta certificata” (vedi il nostro articolo in merito), manda una raccomandata con RR al Dirigente dell’ufficio Edilizia Privata del Comune (citando, per responsabilizzarlo, il suo grado, il nome e cognome).
    In tale lettera fai la storia della tua pratica e pretendi di ricevere una immediata risposta.
    Dovresti, se è valida l’ultima ipotesi, riuscire a smuovere il progetto.
    Amedeu e c.

  323. Ciao Amadeu,
    Ho gia’ contattato il tecnico comunale,posso costruire con un if di 0.03 mc/mq ma solo se posseggo almeno un ettaro, quindi rientro nella norma, non devo essere x forza di cosa un agricoltore diretto, basta che il terreno sia adoperato x la valorizzazzione agricola, infatti io posseggo piante di frutta anche se non sono un agricoltore di professione e il comune sotto questo aspetto non mi fa problemi.
    Ho anche delegato un tecnico, che sta facendo il progetto, ma avendo chiesto gia’ dei preventivi, le imprese mi hanno garantito la costruzione della casa finita con 1000 euro al mq max, poi cmq male che vada sono disposto anche a lasciare qualche stanza “grezza” ma basta che rientro con i 100mila sulla costruzione, il mio problema e’……..siccome ho preso un mutuo di 120mila…i restanti 20 mila mi basteranno x tutte le altre spese,che ho notato essere tantissime?? Mi basteranno? Mi consigliate di ridurre i mq della casa x non sforare col prezzo?
    Grazie ancora!

  324. Per Adriano.
    L’indice di fabbricabilità 0,03 è buono.
    Relativamente alle spese di progettazione puoi farti fare un preventivo dal tuo tecnico.
    Per gli oneri di urbanizzazione e costo di costruzione, in quasi tutte le Regioni, non vengono fatti pagare se la costruzione è a destinazione agricola.
    Nel tuo caso (Da specificare che molti tecnici rimpiangono il periodo antecedente alla legge 27 gennaio 1977 legge n° 10 ed alle leggi regionali in materia, quando nelle zone agricole si costruiva con l’indice 0,03 – 300 mc ad ettaro, senza alcun altro impedimento), sembra che invece il tuo Comune li pretenda, forse in quanto riferiti ad una casa di civile abitazione (?).
    Devi quindi informarti presso l’ufficio Edilizia Privata del Comune stesso sull’ammontare di tali contributi.
    Amedeu e c,

  325. Grazie Amedeu,gentilissimo!! Speriamo bene…

  326. grazie tante per la risposta amedeu.allora sul sito del comune non dice nulla naturalmente. mi servirebbe un aiutino la legge che regolamenta l’urbanistica comunale penso sia di indiririzzo generale (cioe’ vale per tutti i comuni)cosi da poter vedere con esattezza la tempistica che un ufficio deve avere nei confronti del cittadino che presenta il progetto.grazie gentilissimo.

  327. Per Max.
    In teoria, dopo 60 giorni, se un progetto è completo di ogni atto necessario dovrebbe essere concluso.
    In pratica é tutta un’altra cosa.
    Il termine dei 60 giorni, con una lettera del Comune può essere interrotto, in attesa degli elaborati mancanti,se non addirittura archiviato il progetto in assenza degli stessi, inoltre devono essere recepiti i pareri degli Enti preposti ( Ex Genio Civile o Regione per l’antisismica, Asl per il parere igienico sanitario, il vincolo idrogeologico, le belle arti ecc.) che tu affermi
    di avere.
    A parte ciò, ogni Comune ha redatto un elenco relativo ai vari uffici (non solo in edilizia), con i giorni o mesi a disposizione del responsabile di ogni tipo di procedimento per dare una risposta conclusiva
    Questo ti avevamo detto nel precedente commento, citando anche la legge 241/90
    In definitiva non esiste un Comune che si comporti come un altro.
    Nel tuo caso, se il tuo tecnico ha adempiuto a tutte le richieste relative alla presentazione ottimale di un progetto, devi semplicemente pretendere una risposta:…. e ti consigliamo, se sei certo di quanto sopra, di farlo in forma scritta, come ti avevamo suggerito.
    Non è assolutamente ammissibile che si faccia cambiare (come tu affermi) 5 o 6 volte un progetto, sia stata la Commissione Edilizia o un tecnico comunale a pretenderlo: questo dovrebbe essere il tuo architetto a risolverlo come libero professionista.
    Comunque non bisogna stupirci più di quel tanto
    A te ogni decisione.
    Amedeu e c.

  328. Vi pongo il seguente quesito.Dopo il sisma di AQ devo costruire un’abitazione in quanto la mia e’ andata distrutta e i tempi sono lunghi per il recupero.La nuova costruzione la potrei costruire su un terreno agricolo di mia madre che ‘ imprenditrice agricola,da parte del comune pare sia possibile se tutto viene intestato a lei.La domanda e’ la seguente :Dopo qualche anno posso vendere questa abitazione ,per farlo dovro cambiare destinazione d’uso?(da Agricola a civile abitazione)Quanto puo’ costare il cambio d’uso per 130 mq abitabili piu’ 65 mq di magazzini?Eventualmente ,sempre a nome di mia madre, potrei affittarla?Vi ringrazio sin d’ora .

  329. Per Bruno.
    Tutte le Regioni hanno emesso delle apposite leggi molto restrittive per le case agricole.
    La casa rurale deve essere strettamente legato al coltivatore del terreno.
    In molte Regioni i Comuni chiedono la presentazione di un Piano di Utilizzazione Aziendale (o chiamato in simile modo in altri luoghi), dove devono esistere le colture messe a dimora, quelle da coltivare, ecc.
    Fra l’altro i Comuni chiedono una convenzione da firmare con l’obbligo di mantenere la destinazione d’uso.
    Questo come linea di principio.
    Rispondendo alle domande, si viene a conoscenza di possibilità edificatorie in zone agricole, con indice 0,03 per ettaro (300 mc), con il possesso di un solo ettaro e senza essere coltivatori diretti.
    Quindi comprenderai, che se un Comune può disattendere in tal modo ai principi di conservazione e mantenimento dell’agricoltura nel nostro Paese, non ci sarebbe da meravigliarsi se altri Comuni permettessero cose simili.
    Morale di tutto ciò: devi chiederlo ai tecnici dell’ufficio Edilizia Privata del tuo Comune.
    Amedeu e c.

  330. Salve, vorrei una sua opinione su una situazione paradossale che sà di barzelletta, ma purtroppo è la realtà. Ho acquistato nel 2005 una porzione di villetta bifamiliare da un costruttore; l’altra parte acquistata da mia sorella. Abbiamo acquistato con 2 regolari atti notarili distinti, due mutui distinti, perizie dalle banche, e durante questo periodo era tutto in ordine. Nel 2006 arrivano a casa mia due vigili dell’ufficio tecnico dicendomi che la casa era abusiva, e speravano per noi che non avessimo ancora acquistato. Da quel giorno la mia vita è cambiata totalmente, in peggio; dopo vari incontri con i dirigenti dell’ufficio tecnico, vengo a conoscenza al costruttore erano state contestate diverse forme di abusivismo come l’aumento di volumetria del tetto, l’impossibilità di suddividere la casa in due unità e altre cosette. Ma la cosa + incredibile è stata quando mi hanno detto che le carte del catasto per loro era cartastraccia, e che non esisteva congruenza con il progetto che avevano nell’ufficio tecnico. allora chiesi una copia del progetto, ma mi risposero che non lo avevano perchè nel 2005 c’era stato un incendio nell’archivio; tra l’altro mi minacciaro che avrebbero provveduto a buttare giù il tetto. Grazie al mio avvocato scoprii che il costruttore aveva falsificato i progetti e tante altri documenti; andai in causa con questo costruttore (che tra l’altro aveva dichiarato fallimento), e dopo 2 anni otenni un risarcimento economico, con il carico però della situazione dell’abitazione a carico mio. Riducendo il discorso, ora ci troviamo ad avere una villa bifamiliare, che l’ufficio tecnico però riconosce come unico fabbricato, anche perchè nel 2006 a Sassari e in Sardegna è entrato il nuovo piano paesagistico con il quale nell’agro non è + possibile creare villette bifamiliari. questo nonostante noi abbiamo acquistato prima dell’entrata in vigore del piano paesaggistico e dal fatto che esistono 2 nuclei familiari indipendenti.
    Mi chiedo ma perchè questo ufficio tecnico non mi dà la possibilità di avere l’agibilità per le due abitazioni, e sopratutto non mi dà la possibilità di vendere la mia porzione di casa.
    In questo momento stò aspettando solo un miracolo, perchè ho parlato con dirigenti, tecnici e nessuno si prende carico della mia situazione

  331. Per Massimo
    Veramente una brutta storia.
    La prima cosa che ci appare assurda è quella che i responsabili dell’Ufficio Tecnico abbiano potuto emettere una ordinanza di abusivismo senza l’appoggio di un progetto esistente agli atti.
    La vostra pratica ormai è andata troppo avanti, con l’accettazione palese dell’abusivismo e con il risarcimento da parte del costruttore.
    Il consiglio (se non lo avete già fatto) sarebbe stato di recarvi presso l’ufficio comunale chiedendo la visione ed una copia del progetto approvato: Ve la dovevano fornire ai sensi di legge e se non lo potevano fare potevate pretendere che vi comunicassero per scritto i motivi di questa mancanza.
    Quanto sopra, perché, come in tutti i processi, se manca la prova iniziale, non si può dimostrare il fatto accaduto: se avevate un legale doveva indirizzarvi in tal senso.
    O forse sono riusciti a trovare presso altri uffici (vedi ASL) la copia di tale progetto approvato (?).
    Comunque adesso è tardi e non vediamo come possiate rimediare a tale situazione, anche perché, come dici, è entrato in vigore il nuovo piano paesaggistico.
    Relativamente al fatto della pianta catastale, hanno ragione i vigili accertatori, in quanto il catasto non è probatorio e quindi non costituisce prova attendibile.
    Amedeu e c.

  332. Buongiorno,stimato Amedeu.Dovendo costruire casa (monolivello,120 mq) ,vorrei sopraelevarla di circa 50cm dal suolo terroso,per evitare che accidentali alluvioni piovaschi mi allaghino il pavimento e le stanze.
    Che sistema posso adoperare ,senza spendere un capitale?
    Posso utilizzare un rialzo fatto con pignatte e travetti,sopvrapposte ad altrettante pignatte e travetti? (una sorta di sandwich doppio)
    Devo stendere macerie al suolo?pietrame ? mattoni impilati tipo poroton?
    E’ preferibile una gettata unica di calcestruzzo alto 50 cm.?
    Che mi consiglia,secondo quelle che sono le sue forti esperienze tecniche?

  333. Per Manlio.
    Prova a leggere il seguente nostro articolo e vedi se ti convince.
    Il cordolo in cemento armato lo puoi fare alto anche fino al primo solaio.
    http://www.coffeenews.it/wp-content/uploads/2009/01/scarichi-a-terra.jpg
    Amedeu e c.

  334. desidererei sapere se sui terreni già utilizati per asservimento è possibile impiantare impianti fotovoltici? grazie

  335. Per Lello
    E’ una materia in continua evoluzione, dove una legge si assomma a quella precedente.
    A stretto rigore di logica, se un terreno è asservito a qualcosa, deve essere destinato solo per quello scopo.
    Però, molti Comuni agiscono diversamente (purtroppo è la prassi) e non sarebbe male che tu indagassi in quel senso.
    Amedeu e c.

  336. salve, vorrei tanto sapere se su un terreno agricolo e´ possibile piazzare dei fabbricati o case mobili. Ho bisogno di permessi particolari?

  337. Per Nico.
    La casa mobile deve essere su ruote e non avere alcun allaccio con i servizi, (fognatura, acquedotto, elettricità, telefono).
    Comunque prima di procedere all’acquisto di un siffatto manufatto (sono anche molto costosi) informati presso l’ufficio urbanistica del tuo Comune.
    Amedeu e c.

  338. Gentile Amedeu,
    devo ritirare la concessione edilizia per la costruzione di due abbinate, con il relativo pagamento degli oneri di urbanizzazione/costruzione. Inizialmente il progetto prevedeva per le due abitazioni la realizzazione di un piano completamente interrato. Ora sorgono delle problematiche che non consentirebbero ai due proprietari di procedere con la stessa tempistica. E’ cioè possibile che venga intanto costruita una sola delle due abbinate e che la seconda venga costruita successivamente (una volta risolte le problematiche che ora impediscono di iniziare i lavori)? Si può costruire ora una delle due abbinate con il piano interrato e successivamente costruire in aderenza la seconda abitazione, rinunciando al piano interrato? Mi hanno detto che non costruendo insieme la platea, non sarà più possibile farlo successivamente… è attendibile questa informazione? e se un’abitazione ha il piano interrato, e la sua abbinata non ce l’ha, ci saranno problemi di stabilità? La ringrazio fin da ora per la Sua gentile risposta e Le porgo cordiali saluti

  339. Per Sam.
    La situazione che ci hai prospettato si ripete spesso, anche se per lavori minori.
    In base alla concessione edilizia, una persona ha tempo 3 anni per potere eseguire i lavori: se al termine dei tre anni i lavori non sono ultimati, ai sensi dell’articolo 15 comma 3 del DPR 380/2001 che cita:
    “3. La realizzazione della parte dell’intervento non ultimata nel termine stabilito è subordinata al rilascio di nuovo permesso per le opere ancora da eseguire, salvo che le stesse non rientrino tra quelle realizzabili
    mediante denuncia di inizio attività ai sensi dell’articolo 22. Si procede altresì, ove necessario, al ricalcolo del contributo di costruzione.”…..
    Quindi avresti la possibilità di richiedere una nuova concessione edilizia.
    Tale art. 15 prevede anche una proroga motivata, ma si riferisce essenzialmente alle opere pubbliche.
    Il tuo però è un caso particolare, in quanto parli di realizzare un primo edificio con piano interrato ed un altro senza interrato.
    Per tale motivo, o parti con un progetto così fatto, e con i vari pareri, quale quello del Genio Civile per l’antisismica ed eventualmente per il cemento armato, e quindi, nel richiedere la seconda concessione non devi modificare il progettato, oppure ti trovi obbligatoriamente a presentare un nuovo progetto ripercorrendo l’intero iter burocratico.
    Altro aspetto è quello dei contributi dovuti al Comune.
    Con la prima soluzione potrai procedere con quanto hai pagato inizialmente, salvo aggiustamenti per piccole varianti (se le presenti) ; con la seconda dovranno rifare il calcolo e se devi avere indietro una differenza dovrai attendere parecchio (dipende da Comune a Comune) per riaverla.
    Dal punto di vista della realizzazione tecnica di platea o meno, ricorda che in edilizia tutto è risolvibile, basta che il tuo tecnico lo preveda prima. Naturalmente dovrai valutare anche l’incidenza di possibili maggiori costi.
    A te la valutazione.
    Amedeu e c.
    .

  340. Buongiorno, scrivo da un centro a pochi chilometri da Potenza ho letto in una delle sue risposte che per costruire una villetta i costi sono di 1300 Euro al metro quadro, ma questo s’intende grezza?
    Inoltre vorrei sapere: un terreno di 6000 metri quadri con indice 0.4 mcubi/mquadri quanto puo’ costare ? oppure costruendo quello che e’ possibile quanto dovrebbe dare, in percentuale, la ditta costruttrice al proprietario del terreno per essere equa l’operazione?

    Grazie

  341. Per Enrico.
    Ogni Regione ha i propri prezzi, che poi variano da Comune a Comune nonostante i tanti prezzari esistenti in questo nostro grande Paese.
    1300 € dovrebbero essere il costo di una costruzione completa, se la effettui direttamente tramite ditta.
    Relativamente alla seconda domanda devi vagliare i prezzi di mercato della tua zona, tramite una informazione dettagliata presso le agenzie immobiliari, oppure sentire un tecnico professionista abilitato.
    In molte zone di Italia applicano una unità immobiliare, circa ogni tre.
    Amedeu ec.

  342. Salve. avrei una domanda. ritirando una concessione edilizia ci sono degli obblighi nei tempi per inizio lavori e fine lavori? mi sembra di aver capito che la concessione dura 3 anni , giusto? per l’inizio c’è un tempo?

  343. Per Paolo.
    Si. L’inizio dei lavori deve iniziare entro un anno dalla data della concessione edilizia ed i lavori devono essere ultimati entro tre anni dalla stessa data.
    Amedeu e c.

  344. Grazie per la risposta. vorrei fare un altra domanda. con la concessione in mano , mi sembra di aver capito che non posso cambiare geometra perchè è lui il progettista del disegno almeno che lui non mi dia la sua delibera. giusto ? ho capito male?. se cambiassi geometra dovrei rifare tutti le patriche?. ciao e grazie ancora.

  345. Per paolo.
    Una volta che ti ha rilasciato l’autorizzazione e lo hai liquidato, puoi scegliere un altro professionista, comunicando al Comune il cambio dello stesso.
    Il progetto può rimanere l’originale, ma se effettui delle varianti devi richiedere l’autorizzazione al tecnico che lo ha firmato.
    Amedeu e c.

  346. Salve, sono Francesca e scrivo dalla prov. di Lucca.
    Mio marito ed io abbiamo chiesto un preventivo a due ditte per un ampliamento di una casa, ampliamento che è di circa 60mq su un unico piano. Lasciando da parte le differenze di prezzo per alcune voci, vorrei chiedere il vostro parere su alcune dove ho trovato veramente una differenza notevole:
    – oneri per impianto di cantiere, recinzioni, cartellonistici, Dpi, redazione POS e Pimus a norma di legge: € 1500,00 una ditta, € 500,00 l’altra;
    – ponteggio: € 2000,00 la prima, € 1000,00 la seconda.
    Non mi sto a dilungare sulle varie voci ma avrete capito che una è assai più cara dell’altra. Purtroppo la prima svolge un lavoro a noi più idoneo, in quanto ci permetterebbe di risparmiare vari cm sullo spessore dei muri, quindi saremo costretti ad accettare quella più cara, ma vorrei sapere se sui due punti in particolare da me citati, posso far valere le mie perplessità e chiedere quindi un abbassamento del prezzo. Grazie infinite,
    Francesca.

  347. Per Francesca.
    Hai scelto proprio due punti dove è molto difficile dare un parere, in quanto riguardano essenzialmente la sicurezza del cantiere e più precisamente: il Pimus ( Piano di Montaggio, Smontaggio e Manutenzione di ponteggio) redatto e firmato dal tecnico; Il POS (Piano Operativo di Sicurezza) indispensabile per un cantiere, Il DPI (D. Lgs. 494.96) riguarda i Dispositivi di Protezione Individuale.
    Sono quindi materie dove viene messa in ballo la responsabilità del tecnico e della ditta operatrice.
    Puoi sempre rivolgerti all’Ordine (ingegneri o architetti) della tua zona per fare controllare le suddette tariffe che ti ha applicato.
    Amedeu e c.

  348. Ciao, voglio costruire casa di mq. 140 commerciali circa su un piano e tetto a 2 acque, sn in fase preliminare, devo decidere il geometra, uno mi ha chiesto 13.000 € per tutto ciò che ne concerne, a me sembra un pò elevato, mi sapete dare un consiglio? mi hanno detto che in genere c’è una forbice di cifra misurata in % in base al costo totale della casa, è vero?

  349. Per Simone.
    I professionisti applicano il tariffario mettendo tutta la gamma delle operazioni da fare o dall’inizio della progettazione della casa, fino alla certificazione dell’abitabilità ed all’accampionamento catastale.
    Il tutto è valutato come unità. Le varie voci sono una percentuale di detta unità.
    Secondo il tariffario applicano il loro avere.
    Molti professionisti fanno anche uno sconto finale.
    Puoi informarti presso l’albo dei geometri se le tariffe applicate sono giuste.
    Oppure (questo a tua scelta) puoi sentire altri tecnici e far loro emettere un preventivo per tali spese.
    Sceglierai quella che ti convince di più.
    Amedeu e c.

  350. Salve, grazie mille per la risposta precedente.
    Se non sono troppo insistente vorrei farle un’altra domanda. Mi hanno detto che per la prima casa c’è l’Iva agevolata al 4%, come ad es. nel conto della ditta edile di cui le ho parlato nella richiesta precedente. La mia domanda è: è al 4% anche nei pagamenti ai professionisti come ad es. la relazione geologica del geologo? Grazie infinite per la pazienza!
    Francesca

  351. Per Francesca
    Dovrebbe essere anche per i professionisti
    Amedeu e c.

  352. Grazie Amedeu per la risposta del 13 marzo 2011, purtroppo sono ancora riuscito a sistemare la storia della villetta bifamiliare non divisibile, ricorda? Ora l’unica speranza è che mia sorella acquisti anche la mia porzione di casa. Volevo chiederle un’informazione, stò valutando l’ipotesi di acquistare un grezzo con terreno, il prezzo dovrebbe essere sui 140.000 euro, secondo lei per poterla finire quanto potrei spendere; e le chiedo anche se volessi affidare i lavori a più ditte, in modo tale che ognuno si occupi ad esempio dell’intonaco, una delle tamponature, un’altra degli impianti etc. , secondo lei avrei un risparmio rispetto ad una ditta che mi dà la casa chiavi in mano? Grazie ancora saluti

  353. Per Massimo.
    Il prezzo dipende dalle rifiniture che tu sceglierai e sul mercato i materiali e quindi i prezzi variano molto.
    Relativamente all’affidamento dei lavori ti consigliamo di affidare tutto ad una ditta, in quanto finiresti per ritrovarti, oltre che in una maggiore spesa, anche in un mare di burocrazia, date le numerose norme e disposizioni di legge da rispettare.
    Amedeu e c.

  354. Ciao. parlando del 4% dill’iva per la prima casa vale anche per il geometra e per il suo progetto? ritirando la concessione (casa in muratura) se volessi cambiare in casa prefabbricata o bioedilizia rispettando il disegno, sarebbe possibile? c’è la possibilta di un cittadino di sapere se una certa ditta edile è in regola con il durc prima di accettare un preventivo ? ciao e grazie ancora.

  355. Per Paolo
    L’Iva al 4%si applica per i lavori di costruzione o di ampliamento di un’abitazione che per il committente, abbia le caratteristiche della «prima casa».
    Relativamente alla notula del professionista è necessario che tu contatti l’Ordine o l’Albo del tecnico cui ti riferisci.
    Puoi cambiare la struttura della casa, ma logicamente devi adeguare il progetto sia in Comune che all’ex Genio Civile (Regione) per quanto riguarda le relazioni, i particolari costruttivi, i calcoli ecc.
    Per il Durc, che va richiesto anche per i lavori privati in edilizia soggetti al rilascio di concessione ovvero a denuncia inizio attività (DIA), prima dell’inizio dei lavori troverai la risposta a questo indirizzo: http://www.inps.it/portale/default.aspx?itemdir=6239
    Amedeu e c.

  356. Salve Amedeu, ho un quesito: dovendo scegliere per isolare i muri esterni di un edificio, e preferibile usare un cappotto o un rivestimento con malta cementizia isolante. Grazie.

  357. Per Giuseppe.
    Personalmente crediamo poco alla malta cementizia isolante, e anche nel caso che abbia una certa capacità di coibentazione termica, non sarà mai in grado di competere anche lontanamente con un cappotto termico.
    Amedeu e c.

  358. salve a tutti, volevo chiedere: sto cercando di costruire una casa unifamiliare in un terreno di mia prorpietà. fatti i debiti calcoli e progetti quanto dovrò aspettare una volta presentato il tutto alla comm edilizia del mio comune per riuscir ad aver il via libera per i lavori? grazie in anticipo.

  359. Per Luca.
    Leggi l’articolo dal quale ti rispondiamo ed anche gli altri su tale argomento.
    Più volte abbiamo dibattuto questo problema e ti rispondiamo che tutto dipende da come viene inizialmente presentata la pratica dal tecnico (completa di ogni atto richiesto nel Regolamento Edilizio del tuo Comune), in quanto se non completa, nella lettera di comunicazione del Responsabile del procedimento ti inviteranno a presentare la documentazione mancante pena l’archiviazione del progetto . Da esperienze assunte ti possiamo dire che da quel momento i tempi della pratica potrebbero allungarsi fino all’esasperazione. Potrebbero nascere problemi di incomprensione con il tuo tecnico di fiducia e con il Comune.
    Perciò sta attento che il progetto venga presentato come si deve, leggi attentamente le lettere che ti perverranno dall’ufficio Edilizia Privata , fa che vengano soddisfatte tutte le richieste, che la pratica sia completa di tutti i pareri richiesti per legge (genio civile, Asl ecc.) segui l’andamento della pratica in Commissione Edilizia, e … se sei stato accorto nel giro di 3 mesi dovresti avere la Concessione Edlizia.
    Amedeu e c.

  360. Salve!
    Vorrei acquistare una porzione di bifamiliare costruita trent’ anni fà. Il problema è che la seconda porzione è rimasta nello stato grezzo e non pare che abbiano intenzione di ultimarla. Per non parlare di fattore antiestetico, ho anche paura che a lungo andare questa situazione di abbandono potrebbe compromettere non solo la solidità della parte non terminata ma anche di quella che intendo acquistare. Si potrebbe risolvere questa situazione? O nei termini pratici è talmente complicato che è meglio lasciare stare? (mi dispiacerebbe perchè il villino mi piace e il prezzo è abbordabile)

  361. Per Lisa.
    Talvolta ci sono delle situazioni per le quali noi non possiamo dare dei consigli, in quanto non ci è dato di vedere l’immobile di cui stai parlando e di constatare la situazione di degrado o meno della parte di fabbricato non finita.
    Se sei intenzionata ad acquistare, devi trovare un tecnico professionista della tua zona e portarlo a fare un sopralluogo all’immobile.
    Potrà suggerirti se acquistarlo o meno , e relativamente alla parte da finire attigua, se è dello stesso proprietario, potrebbe suggerirti di chiedergli dei lavori immediati atti alla conservazione futura della parte che tu vuoi acquistare.
    Amedeu e c.

  362. Ho comperato una porzione di un rustico degli inizi 900 nelle vicinanze di una vecchia cascina di campagna.
    devo decidere se ristrutturarlo o demolire e costruirlo ex novo.

    li rustico, 100 mq netti in tutto, è a due piani, altezze interne superiori alla norma, il tetto in legno, soletta con travi in ferro, voltini in mattoni pieni, aperture a crocini molto belle.
    la struttura è in mattoncini e pietra e malta, per uno spessore superiore ai 60 cm.
    è tutto diroccato, nel senso che in alcuni punti il tetto è scoperchiato, i muri risultano fessurati a causa di cedimenti statici, i muri hanno perso il rivestimento e non è chiaramente presente alcun tipo di impianto.

    Che beneficio (euro al metro quadro) posso avere nell’uno o nell’altro caso, in termini di aumento del valore dell’immobile se ristrutturato anziché ricostruito e di costi di realizzazione?
    grazie

  363. Per Mariella.
    Occorrerebbe vedere tale immobile e non è possibile a meno che tu non ci invii delle foto.
    Comunque se vi sono delle volte a crociera in mattoni a facciavista, non è più possibile trovare un artigiano che sappia costruirle e l’immobile acquista più valore solo per tali opere (ammesso che siano ben conservate e belle come tu dici).
    Quindi a te la decisione.
    Amedeu e c.

  364. ciao
    io vorrei usufruire del piano casa.la casa e di mio padre du due piani di circa 110 metri quadri ciascuno.
    vorrei costruire la mansarda che usufuendo del piano casa ti permette di ampliare del 20% in piu se utilizzi materiali ecologici anche il 35% cioe alla fine risulterebbe un apartamento di circa 75 metri .quadri.
    il problema e che il progetto lo devo fare a nome di mio padre e poi farmi un atto di venditta per potermi prendere un mutuo bancario.
    cosi poi risulterebbe invece di una casa famigliare singola una bifamigliare. stando alle leggi di oggi se usufuisci del piano casa non puoi vendere o fare la casa bifamigliare ma questa per me l’unica strada per avere un mutuo bancario.
    la casa si trova al comune di dolianova provincia di cagliari.
    non e che mi puoi dare un consiglio o sai degli agiornamento del piano casa che se non sbaglio dovevano propio discutere della prologa e di queste leggi,aspetto tua risposta

  365. Per fabio
    Al momento varianti essenziali non ci sono.
    E per il resto, come tu dici nel commento, non è possibile trovare una via alternativa a quanto stabilisce il Piano casa della tua Regione.
    Amedeu e c.

  366. Buon giorno,
    io vorrei acquistare un terreno che ha già una casa composta da 3 stanze quasi da buttare a terra. Non ho ancora preso le giuste informazioni, la casa non ha ipoteche, il prezzo è molto interessante e mi piacerebbe fare l’acquisto per poter costruire una casa con due appartamenti. Vorrei informazioni su come devo muovermi, nel senso che non so a chi chiedere e come potrei andare a costruire senza spendere tantissimi soldi. Spero di essere stata chiara.
    In attesa di una vostra risposta, porgo

    Cordiali saluti

  367. Per Francesca.
    Acquistare una casa è sempre molto impegnativo e, se non si è del mestiere, si rischia di comprare un immobile prendendo la classica fregatura.
    Ti consigliamo di farti seguire nella compravendita da un tecnico professionista abilitato della tua zona, il quale possa valutare le condizioni della casa, gli eventuali difetti, e quindi le spese impreviste a cui puoi andare incontro.
    Tutto il resto verrà di conseguenza.
    Amedeu e c.

  368. Buon giorno, vorrei sapere la distanza tra un deposito di attrezzi agricoli a cielo aperto ed una abitazione. grazie

  369. Per Luigi.
    Ma che cosa è? Solo un piazzare per parcheggio mezzi agricoli?
    Se la zona è agricola non vi sono distanze da rispettare.
    Se ha altra destinazione urbanistica (esempio A, C ecc.) devi controllare le norme di attuazione del Piano regolatore ed il Regolamento Edilizio del tuo Comune: anche via internet.
    Amedeu e c.

  370. ho presentato un progetto per la realizzazione di una casa a due piani in provincia di Rieti . Il supervisore della regione lazio ha controllato e trovato tutto in regola solo che per l’approvazione definitiva ha richiesto il parere preventivo di competenza della soprintendena dei beni archeologici del lazio documentazione che prima si presentava a inizio lavori. Dalla soprintendenza mi è stato risposto che l’opera da realizzare insiste in un’area di interesse archeologico ai sensi del PTPR a delibera regionale n.556/07 e n. 1025/07 ( tavola B).pertanto si prescrive che i lavori vengano preceduti da sondaggi archeologici condotto da espùerti esterni approvati dalla soprintend. il cui onorario e le cui spese sono tutti a mio carico. Ora io so per certo che ai miei vicini non è stato chiesto nulla di tutto ciò, che la mia zona non ha alcun interesse essendo un antico letto di fossato.Mi preoccupa quasi più il tempo che occrrerà ad espletare tutto che la spesa da sostenere che non credo sia leggera..Mi sapete dire qualcosa voi in merito e darmi qualche consiglio? Grazie Luciana

  371. Per Luciana.
    Stando alle due delibere regionali che hai citato, sono entrambe del 2007, quindi, può darsi che ai tuoi vicini non sia stato chiesto nulla perchè avevano presentato pratiche precedenti.
    Comunque, se così non è, tu puoi sempre fare degli accertamenti per tuo conto.
    Devi trovare, anche via telematica, le due delibere e leggerle e se è citato un riscontro con la cartografia della Soprintendenza, devi recarti pressa la loro sede, magari accompagnata dal tuo tecnico, per avere chiarimenti e documentazioni in merito.
    Per legge, sono obbligati ad informarti sulla tua pratica.
    D’altro canto, se hai dei dubbi e vuoi avere delle notizie sicure devi muoverti: altrimenti non ti resta che seguire quanto da loro richiesto.
    Amedeu e c.

  372. Salve a tutti, ho un terreno edificabile a enna, vorrei sapere quanto mi verrebbe a costare(più o meno) presentare un progetto di una casa di circa 110 mq unico piano?
    PS: vorrei sapere solo il costo del comune, in quanto il tecnico sarà una cosa personale.
    Grazie a tutti.

  373. Per Giovanni.
    Dovresti conoscere l’ammontare degli oneri di urbanizzazione (circa 20 € al mc) e del costo di costruzione (da sentire in Comune).
    Amedeu e c.

  374. Salve a tutti.. Io abito in provincia di Potenza-Basilicata..Vorrei sapere il prezzo di vendita al mq delle case .C’è qualcuno che ne conosce il prezzo?! Sapreste dirmi a chi devo rivolgermi?!Grazie mille in anticipo!

  375. Per Erica.
    Le case vengono di solito vendute in base ad un prezzo di mercato che si crea in una zona facendo riferimento ad immobili in vendita o già venduti..
    Ti consigliamo di sentire varie agenzie immobiliari, dopodichè ti farai una idea più precisa sull’argomento.
    Amedeu e c.

  376. salve sto x comprare una villa ma aspetto dal vendiotore che gli arrivi un foglio dalla sovraintendenza per poi poter acquistare questa casa
    quanto tempo passa?
    grazie

  377. Per Mariano.
    Leggi questo articolo relativo ai tempi della Soprintendenza, ed eventualmente seguilo.
    http://www.coffeenews.it/autorizzazione-paesaggistica-il-nuovo-regolamento
    Amedeu e c.

  378. Salve a tutti, vi raccondo la mia storia con la speranza che riusciate ad aiutarmi.
    Un costruttore della mia città ha demolito un palazzo di sua propriatà ad eccezione di due appartamenti di cui uno intestato a mia madre e l’altro ad un’altra persona.
    Il costruttore dopo aver avuto l’autorizzazione dal comune ha iniziato a costruire un nuvo palazzo, ma senza aver avuto il nulla osta da parte della mia famiglia e del proprietario dell’altro appartamento.
    Mediante il nostro legale di fiducia abbiamo sporto denuncia presso la questura, ma alla data odierna nessuno ha bloccato i lavori, anzi il costruttore ha messo in vendita gli appartemneti della palazzina che sta costruendo.
    Cosa posso fare per far bloccare i lavori, e soprattutto per riavere l’appartamento di proprietà di mia madre?
    Grazie.

  379. Salve Amedeu,aiutami a districarmi da questa situazione. Alla morte di mio padre, mia mamma, io, e due altri fratelli siamo entrati in possesso nelle percentuali di legge di un immobile che descriverò.Mq totali 720, mq220superficie edificata, l volume realizzabile in caso di demolizione è mc2.520. Il tutto, vorremmo cederlo a una ditta Identificata che butterà tutto giù e ricostruirà del nuovo dandoci in cambio 4 bi vani da 20mq + 4 garage.Esiste già il progetto da fare approvare, Il valore del nuovo si aggira sui €120000. Ora quello che mi preme sapere è: mi conviene questa operazione considerando che sarà seconda casa più le spese da affrontare che non riesco a quantificare? E a quale passaggio devo stare attento di più per tutelarmi al massimo? Grazie anticipatamente.

  380. Per Angelo.
    Il vostro avvocato, dopo avere ben studiato la situazione, si sarà certamente mosso nella direzione più logica.
    Non possiamo giudicare il suo operato anche perchè non conosciamo la esatta situazione e poi non è nostro compito.
    Adesso, però, dovrete ritornare dal legale, facendo con il medesimo il resoconto della questione, cercando di conoscere i tempi che la legge dovrebbe prevedere per le risposte.
    Poi studiare con lui le eventuali vie da percorrere in futuro.
    Amedeu e c.

  381. Per Carlo.
    Andiamo per ordine.
    Ti cedono 4 bivani da 20 mq + garage. Ciò non è possibile in quanto secondo la legge la superficie minima di un bilocale deve essere di mq 38.
    Leggi attentamente il seguente nostro articolo http://www.coffeenews.it/edifici-di-civile-abitazione-parametri-e-standards-edilizio-urbanistici-da-rispettare.
    Chiarito questo primo punto, devi valutare i vostri averi facendo delle indagini presso delle agenzie immobiliari della vostra zona e domandando quanti appartamenti, o mc, dovrebbero spettarvi, cedendo un terreno con 220 mq di superficie edificata e mc 2520 potenzialmente da edificare (in caso di demolizione)
    Poi fate le vostre valutazioni e vedrete il risultato.
    Amedeu e c.

  382. vorrei vendere la villa ma vorrei una valutazione della stessa, e sapere il terreno sul quale è stata costruiita quanto potrebbe valere, il valore di mercato del terreno oppure una percentuale del totale del valore della villa? grazie per la risposta
    umberto

  383. Per Umberto.
    Il prezzo di una casa o villa che sia, varia da Regione a Regione, da zona a zona.
    Hai due alternative
    Puoi effettuare una indagine conoscitiva presso le agenzie immobiliari della tua località. Se non vuoi far sapere, al momento, che vendi una villa, fai finta di volerne acquistare una con le stesse caratteristiche della tua. Potrai venire così a conoscenza dei prezzi di mercato della tua zona.
    Dopodichè potrai formulare il tuo prezzo di vendita.
    Altrimenti rivolgiti da un tecnico professionista e fai valutare l’immobile.
    Amedeu e c.

  384. Buonasera.. complimenti per il sito..davvero utilissimo! il mio problema è questo e spero di poterlo risolvere con il vostro aiuto… a breve dovrò fare il progetto della casa; a destra del mio terreno c’è una casa che appoggia già al mio muro, e so che per legge io sarò obbligata ad appoggiare il muro della mia casa alla mia destra, visto che anche il vicino è già appoggiato; mentre alla sinistra c’è un terreno edificabile, su cui però il proprietario non ha ancora costruito. E qui sorge il mio dubbio…
    Se io volessi appoggiarmi anche alla mia sinistra (senza lasciare quindi i “5 mt” che mi impone di lasciare la legge per la distanza) per poterlo fare, e per legge SONO OBBLIGATA AD AVERE IL SUO CONSENSO per poter costruire?
    Chi è il primo dei due che decide chi fare appoggiare chi, visto che lui non ha ancora costruito e io sono la prima a farlo?
    Grazie mille e buona serata!

  385. Per Elena.
    Attenzione. Le distanze di codice civile si usano nei casi nei quali non ci siano normative locali più ristrette.
    Ci spieghiamo meglio: se la tua casa e le altre vicine ricadono in una zona, dove il Piano Regolatore o il Regolamento Urbanistico consentono costruzioni in aderenza, allora lo puoi fare.
    Ma se invece per tale zona sono previste distanze dai confini di 5 metri, devono essere rispettate; e non solo, ma se il vicino ha costruito a distanza (ammettiamo di 3 metri dal tuo confine e dal tuo lato vi sono delle finestre aperte), ai sensi dell’art. 9 del D.M. n. 1444/1968, devi stare con al tua parete finestrata a 7 metri dalla sua casa.
    Questa è la legge in tutta Italia.
    Alcuni Comuni, specie nei centri urbani più piccoli, seguitano a fare portare le autorizzazioni dei vicini per potere costruire in aderenza, anche se i limiti di zona di cui sopra non lo consentono.
    Naturalmente non è legittimo.
    Può darsi che tu abiti in un Comune di questo tipo (Beata te!), per cui allora non ti porre particolari problemi.
    Amedeu e c.

  386. Ti ringrazio per l’informazione.
    Grazie mille

  387. salve,3 anni fà,in un terreno di 5,000mq ,confinante con il mio anno costruito n 3 palazzine,perche dicono che è edificabile,
    il mio di 14,000mq dicono che è agricolo,esiste qualche legge per far passare anche il mio edificabile,visto che da due lati è confinante con quello costruito grazie.

  388. Per Massimo.
    Purtroppo è problema di tutti gli strumenti urbanistici: ” il confinante ha un lotto edificabile ed io invece no”.
    Le zone edificabili e quelle non, vengono individuate nella cartografia di un Piano Regolatore Generale al momento della sua redazione (poi ci sono le fasi successive, di adozione , presentazione di osservazioni, approvazione)
    In queste fasi (nella 2^ in particolare) probabilmente voi non avete avanzato alcuna osservazione.
    Comunque, se nel tuo Comune è in vigore il Piano Strutturale ed il Regolamento Urbanistico, ogni 5 anni dovrebbero ripercorrere le eventuali richieste.
    Ti conviene quindi recarti presso l’ufficio Urbanistica del tuo Comune e parlare con un tecnico addetto per informarti meglio.
    Amedeu e c.

  389. Ho presentato un progetto per edilizie privata a un comune di Grosseto a monte amiata per demolire una casa di pocoo pregio senza fondamenti ed per costruire una nuova casa in pietre naturale a la campagna con muri a faccia vista ,il comune e quasi pronto con il permesso di costruzione,adeeso il mio Geometra mi chima e mi dica che adesso non posso costruire una casa con pietra naturale perche la province di Grosseto a cambiato la legge , ma io non vedo la legge che dice che non po costruire con la pietra naturale .
    Ma adesso dove posse andare per mi defendo?Si non puo costruire la mia casa in pietra naturale io retiro il mio Progetto.
    Grazie Sig. Amedeu

  390. Per Djilali.
    Devi rivolgerti personalmente presso l’ufficio Edilizia Privata del Comune e parlare con il tecnico Responsabile del tuo Procedimento (dovresti avere una lettera mandata dal Comune quando hai presentato il progetto).
    Fatti spiegare attentamente questo problema.
    Noi possiamo solo fare delle ipotesi, e cioè che sia soggetto alla Soprintendenza alle belle Arti (ma allora non ti avrebbero concesso di demolirlo), oppure che ci sia un richiamo della Commissione Edilizia su tale richiesta, oppure ancora che il Regolamento Edilizio comunale lo prescriva.
    Sono tutte ipotesi che devi controllare personalmente.
    Amedeu e c.

  391. Grazie per la risposta.

  392. Per Djilali.
    Leggi attentamente la risposta che ti abbiamo dato.
    Amedeu e c.

  393. ciao

    ho acquisato casa da un’impresa edile. adesso mi chiedo se ho diritto per legge ad avere tutti i disegni relativi a tutti gli impianti in quanto al momento dell’acquisto mi è stata fornita solo la planimetria dell’appartamento e la documentazione catastale ma niente inerente impianti luci scarichi etc …

    o se devo semplicemente confidare nella gentilezza del costruttore? (che ad oggi non riesco più a contattare …)

    grazie

  394. Per Gabriele.
    Per gli impianti: termico, elettrico, del gas dovresti riuscire a trovare i relativi disegni, in quanto sono state delle ditte specializzate ad eseguirli ed a rilasciare poi l’attestazione di conformità.
    Quindi tramite il Direttore dei Lavori potresti riuscire a contattare queste ditte.
    Il fatto che il costruttore non si faccia trovare (sembra di capire questo) potrebbe significare che non ne è in possesso.
    Per l’impianto idrico e fognario, invece, difficilmente potrai avere gli schemi, a meno che gli stessi non siano stati allegati alla pratica comunale (difficile, ma puoi tentare di trovarli presso l’Ufficio Edilizia Privata del Comune)
    Amedeu e c.

  395. La ringrazio per avermi risposto.
    Ho un altro dubbio: una scala interna di larghezza 1.15 metri che sale ad “U” e che quindi ha una ampiezza totale di 2.30 metri fa parte del volume del fabbricato?
    Grazie

  396. Per Claudio.
    Essendo interna sarà contenuta in un “vano scale”.
    Detto vano è considerato come volume.
    Amedeu e c.

  397. complimenti per le sue utili indicazioni. volevo sapere se l’iva del 4 % per la prima casa sia solo per ditta edile o si estende anche per l’elettricista , idraulico e infissi. ciao e grazie

  398. Per Paolo.
    Leggi la parte II^ del contenuto di questo link
    http://www.ancebrescia.it/articoli/689.htm
    AMEDEU E C.

  399. Ho protocollato in comune la richiesta di un parere preventivo per la costruzione di infrastrutture di pebblica utilità,a 3 mesi della consegna non mi è stata data nussuna risposta,chiedo a voi se il comune è obbligato dopo un certo periodo ,è obbligato a rilasciare ( per legge ) detto parere.

  400. Per Matteo.
    Stai parlando di pubblica incolumità, per cui si ritiene che tu sia il responsabile di qualcosa che potrebbe succedere a danno degli altri.
    In questo caso, i 30 o massimo 60 giorni di risposta che i Comuni hanno a disposizione, devono essere superati dall’incombenza del pericolo.
    http://www.coffeenews.it/fabbricati-prospettanti-su-strade-pubbliche-attenzione-alle-ordinanze-per-la-pubblica-incolumita
    Non sappiamo di quale infrastruttura parli ma, chiamati i Vigili del Fuoco e poi in presenza di addetti della Polizia Municipale, si provvede a transennare o montare i ponteggi a tramoggia od altro e poi si avvisa il Comune dell’intervento immediato.
    Comunque, non conoscendo i limiti di quanto scrivi, e superati i 60 giorni, vai a parlare con il dirigente dell’ufficio facendogli presente l’urgenza, dopodichè, in caso negativo, mandagli una lettera raccomandata con RR (o meglio Posta Certificata se ce l’hai) con specificato il suo nome e cognome al fine di responsabilizzarlo.
    Amedeu e c.

  401. salve, ho rivevuto da mia nonna una casa posta su un terreno agricolo, preciso la casa è 48 mq, ed è stata parzialmente ( 20mq circa) costruita come ristrutturazione di una casa vecchio, la parte restante in modo abusivo, ma successivamente condonato… vorrei allargare questa casa affinchè mi ci possa trasferire con la mia famiglia, esiste un qualsiasi modo affinchè possa riuscirci, magari costruendo una mansarsa di altrettanti metri o sono costretto a tenermi questa casa con questi mq? grazie mille per la vostra attenzione.

  402. Per Francesco.
    I pareri sull’ampliamento di una casa anche parzialmente abusiva (poi sanata) sono discordanti e, purtroppo, variano da Regione a Regione, da Comune a Comune.
    Potresti chiedere di sfruttare il Piano Casa della tua Regione, ma devi contattare l’Ufficio Urbanistica del tuo Comune e chiedere come si comportano in questi casi.
    Amedeu e c.

  403. buongiorno, data la lunghissima e attenta lettura che avete prodotto in questa pagina, mi permeto di porvi dei quesiti, riguardanti la costruzione di una casa: 1- l’architetto presentò un progetto al comune che è stato approvato con tutte le autorizzazioni necessarie. 2 – al momento del computo ci siamo resi conto che il costo per la realizzazione del progetto era superiore alle nostre disponibilità 3 – abbiamo rifatto il progetto riducendo sensibilmente i mq in pianta e i mc e in alzato (togliendo un piccolo volume), ma mantenendo comunque l’impianto originario (approvato) 4- l’architetto ci ha comunicato, a questo punto, che per procedere è necessario presentare una variate in corso d’opera che richiede una nuova autorizzazione edilizia e paesaggistica e che questo comporta un costo pari alla prima richiesta (circa 1.500 come oneri del comune) 5-inoltre un nuovo calcolo strutturale da presentare al genio civile (con un costo di circa 2.000) non è chiaro se per il tecnico o per la burocrazia. Questi calcoli e il relativo costo sono per una casa di 90 mq che ha mantenuto inalterata la struttura portante dei pilastri ma semplicemnte si è ridotta da 140 a 90 … spero di essere stato chiaro e in una vostra riflessione in merito … grazie dell’attenzione … cordialità, sergio d.

  404. Per Sergio.
    Modificando il progetto, è stata probabilmente modificata anche la struttura, per cui è corretto che sia stata presentata una variante (anche se ripetiamo che una variante in corso d’opera comporterebbe la sospensione dei lavori, in quanto la stessa potrebbe non essere approvata dal Comune), la quale deve ripetere l’iter di approvazione comunale ed inoltre comporta anche una nuova pratica (appunto di variante) al Genio Civile.
    Siamo spiacenti, ma non possiamo entrare in merito dei costi, in quanto non siamo a conoscenza dell’intera vostra pratica
    Amedeu e c.

  405. Buon dì, mio papà imprenditore agricolo ha avuto la concessione edilizia da parte del comune e del parco dell’ Oglio, abitando in zona del fiume Oglio in provincia di Brescia. Lui è già proprietario della casa dove viviamo, la nuova costruzione è destinata a me e il mio fidanzato ma deve essere intestata a mio papà, il mutuo lo stiamo pagando noi 2 con ipoteca. Chiedo chi ha diritto alle detrazioni fiscali? Può mio papà fare un atto di successione o donazione a noi 2 come regalo di nozze?visto che è per quello che stiamo costruendo. Possiamo chiedere le agevolazioni come prima casa?….Grazie mille..°silvia

  406. Per Silvia.
    E’ una domanda che va posta ad un buon commercialista: comunque, essendo tuo padre intestatario della concessione edilizia che permette la nuova costruzione, di regola le agevolazioni fiscali dovrebbero spettare a lui.
    Non siamo però sicuri di questa “logica”, in quanto va confrontata con il contenuto delle norme di attuazione del Piano Regolatore del Comune che, a quanto sembra, consente una seconda casa, in zona agricola, per i figli degli imprenditori agricoli.
    Amedeu e c.

  407. salve,vorrei avere alcune informazioni riguardo la mia situzione alla quale da tempo non riesco ad avere risposte.
    ho acquistato un terreno agricolo di circa 2800 mq. confinante ad entrambe i lati con dei terreni dove ci sono costruzioni abitative.Vorrei sapere come e se è possibile costruire sul mio terreno una casa di legno di circa 80 mq per evitare permessi e iter burocratici evitando anche denuncie e cose varie,magari con o senza ruote ecc..!!come posso mai fare per costruirla agirando problemi penali essendo magari un casa “mobile”?grazie…

  408. Per Emanuele.
    L’unica possibilità che hai di aggirare la legge è quella di comprare un camper e piazzarlo su detta area.
    Amedeu e c.

  409. Salve, possiedo nel comune di Avezzano (AQ) una porzione di casa bifamiliare rurale ricevuta in eredità.
    La casa, causa terremoto e precedente abbandono, è fatiscente, tetto e solai stanno per crollare. Anche l’altra porzione, di proprietà dei vicini, si trova piu’ o meno nelle stesse condizioni.
    Non avendo la disponibilità economica per ristrutturarla o demolirla, non possiamo far altro che lasciarla in rovina. Questo che tipo di problematiche potrebbe apportarci nel tempo (es: rivalsa da parte dei vicini su eventuali danni apportati causa crollo tetto, denunce da parte del comune, etc….) ?Cosa ci consigliate di fare per cautelarci di fronte a qualsiasi evenienza? Grazie infinite.

  410. Per Tiziana
    Un fabbricato abbandonato, prima o poi è soggetto a dei cedimenti o crolli (parte di un tetto, crollo di un solaio interno, rottura di tratti della gronda, caduta di intonaci ed altre cose ancora).
    Se sotto il fabbricato transitano delle persone, il Comune può essere chiamato ad intervenire ed in questo caso emette sempre una ordinanza di eliminazione delle parti pericolanti a salvaguardia della pubblica incolumità.
    Inoltre chiede di transennare l’area circostante l’edificio per proteggere le persone da eventuali crolli.
    Insomma, lasciare un immobile in abbandono finisce per creare grane all’infinito e poi spese non previste e liti con eventuali vicini.
    Per ovviare a quanto sopra hai due possibilità: la prima è venderlo e toglierti il pensiero; la seconda consiste nell’effettuare i lavori necessari a mantenerlo sicuro nel tempo (quali la sistemazione del tetto e la eliminazione di tutte le parti pericolanti della facciata), inoltre devi prevedere un monitoraggio costante per controllare l’uscita di eventuali parti fatiscenti ecc.
    Amedeu e c.

  411. salve, chiedo cortesempte qualche chiarimento. io e il mio fidanzato vorremo costruire un appartamento sopra casa dei suoi genitori ( o nel loro terreno), lui ha un fratello, in che modo si può costruire avendo noi la proprietà del nuovo fabricato dato che costruiamo noi? la casa sotto non è nostra quindi non capisco come si risolva questo problemino….i genitori dovrebbero procedere a dividere l’eredità? intestarci la casa mantenendo l’usufrutto per farci costruire sopra a nome nostro? ci sono altre soluzioni?

  412. Per Concetta.
    Adesso il proprietario del fabbricato è di tuo suocero?
    Avete varie soluzioni, ma poichè siete fidanzati e non ancora sposati e conoscete voi la situazione economica che vi andrà ad impegnare (singolarmente o uniti?), vi suggeriamo di sentire un notaio.
    Fra l’altro c’è anche l’eredità di un fratello, per cui vi conviene stabilire bene le “parti” di proprietà vostra e di quella dei rimanenti (suocero e cognato) o cognato solamente.
    Relativamente alla concessione edilizia, non dovresti trovare molti ostacoli in Comune, in quanto, chiarite le proprietà, potrete realizzare la sopraelevazione a vostro nome ma con le autorizzazioni degli altri (due o uno) proprietari (da mettere eventualmente su di un contratto (secondo la via che vi indicherà il notaio).
    Da tenere conto, che secondo le norme antisismiche l’appartamento sottostante sarà soggetto di opere di notevole entità (pilastrature oppure rinforzo delle murature)
    Costruire invece nel terreno (se edificabile) sarebbe da subito molto più semplice.
    Amedeu e c.

  413. salve, la ringrazio innanzitutto per la risposta, allora si la proprietà è di mio suocero, noi possiamo costruire sopra a nome nostro? perchè se la casa dove si costruisce deve essere nostra per alzare sopra la soluzione è una sola….ci hanno detto che con dei pannelli leggeri possiamo alzare senza fortificare la casa e che ci verrebbe cmq molto meno rispetto a una casa da zero nel terreno….

  414. Per Concetta.
    Per i pannelli, la soluzione antisismica progettuale spetta di trovarla al tuo tecnico progettista e può darsi che riesca a farti risparmiare.
    Per la casa, non è detto che il piano terreno debba essere vostro, la concessione edilizia possono rilasciarvele anche come diritto di superficie per il solo piano primo.
    Però ti abbiamo consigliato di sentire un notaio.
    Amedeu e c.

  415. ABITO IN SARDEGNA E SONO COLTIVATRICE DIRETTA, SUL MIO FONDO VOGLIO E POSSO COSTRUIRE LA MIA CASA MA NON SO SE CON IL PIANO CASA POSSO NON PAGARE LA BUCALOSSI.

  416. Per Sonia.
    Di regola, se sei coltivatrice diretta e possiedi il terreno necessario per costruire una abitazione, non dovresti pagare gli oneri di urbanizzazione.
    Devi comunque rivolgerti all’ufficio Edilizia Privata del tuo Comune e rifare tale domanda.
    Devi informarti anche cosa prevede la legge Regionale della Sardegna per le quantità di terreno che bisogna possedere, a quali culture devono essere piantumate e se devi presentare un Piano di Utilizzazione Aziendale (o come viene chiamato dalla tua Regione).
    Amedeu e c.

  417. Ciao volevo sapere se esiste un modulo per donare i mq di una strada al Comune di Roma per poter cosi recuperare i mq di superficie edificabile del terreno al momento della richiesta della licenza per costruire. Grazie

  418. Per Valerio.
    Devi recarti presso l’ufficio Edilizia Privata della sede comunale a te vicina e sottoporre la tua questione e chiedi se è possibile la eventuale accettazione.
    Una volta avuta conferma, potrai impostare la tua richiesta con domanda compilata e planimetria colorata dettagliata, allegata alla domanda.
    Amedeu e c.

  419. Ho finito di ricostruire il fabbricato che in precedenza avevo demolito, adesso vorrei recintare il terreno agricolo che circonda il mio fabbricato.
    Ho fatto eseguire ad un geometra il riconfinamento ed e venuto fuori che il vicino quando a costruito il suo fabbricato per 70 mq e entrato sul mio terreno. Devo precisare che il terreno e divenuto mio dopo aver fatto la successione in quanto in precedenza era di proprieta di mio padre adesso il proprietario del terreno vicino mi dice che sono piu’ di 30 anni che le cose sono cosi ed allora non se’ ne’ fa niente.
    per mettere tutto a posto il mio geometra mi ha consigliato di fare una scrittura privata con il vicino per permutare la superficie occupata dal suo fabbbricato con 70 mq di terra libera.
    Cosa posso fare? Grazie anticipatamente.

  420. Per Giuseppe.
    Se il tuo vicino occupa un terreno non suo , da più di 20 anni, anche se in mala fede, può fare applicare l’Usucapione, che però va regolarizzata tramite una sentenza giudiziaria di solo accertamento.
    Il vicino deve provare di aver goduto del bene per il tempo necessario in modo continuativo ed inconciliabile con la possibilità di godimento da parte di altri; in modo, cioè, da evidenziare, senza alcun dubbio la volontà di possedere il bene in via esclusiva, impedendo agli altri ogni atto di godimento.
    Per regolarizzare il tutto, una semplice scrittura privata “lascia il tempo che trova”, nel senso che in definitiva serve a poco.
    Il vicino (se ha le condizioni di cui sopra) ha la facoltà di avere la sentenza da parte del giudice.
    Per cui non riusciamo a capire come il tecnico possa parlare di permuta con scrittura privata, quando l’altro può entrarne facilmente in possesso tramite mezzi legali.
    Amedeu e c.

  421. Dovrei inziare i lavori per la nuova costruzione della mia casa. Ho un mutuo a stati avanzamenti lavori. L’impresa edile vuole emettermi la fattura per inizio lavori e firma del contratto. Il mio architetto dice che non deve essere emessa nessuna fattura in quanto i lavori non sono ancora inziati, e che devono essere emesse in base agli stati avanzamento lavori, in quanto l’ architetto deve portare in banca i SAL. Mi potete aiutare….Non è che l’impresa vuole avere un anticipo e poi “scappare”????Io non ho ancora firmato niente..Grazie

  422. Per Silvia.
    Segui ciò che dice il tuo architetto.
    Controlla poi che nel contratto o nel capitolato non vi sia scritto che devi pagare la ditta all’inizio dei lavori.
    Nel caso modificate la clausola se non avete ancora firmato il contratto.
    Amedeu e c.

  423. Grazie mille…

  424. posseggo un deposito agricolo mq 140 condonato anni fà, adesso la zona compreso il deposito si trova in lottizzazione.
    Domando: Posso costruire sopra il deposito agricolo?

  425. Per Cosimo.
    Se parli di lottizzazione vuol dire che c’è un piano approvato, con le strade, i srvizi (fognature acquedotto ecc) ed inoltre i lotti approvati.
    Ogni lotto ha una sua superficie e quindi, in base alla lottizzazione, dei parametri urbanistici (indice di fabbricabilità, altezza massima, distanze dai confini e dalla strada).
    Inoltre vi saranno delle norme di edificazione da rispettare (facciate, uso dei materiali, ecc).
    Se, nel tuo lotto, rispetti tutte queste condizioni, potrai realizzare ciò che vuoi.
    Amedeu e c.

  426. Salve, sono alla ricerca di alcuni chiarimenti circa la possibilità per un privato (non agricoltore) di costruire su terreno agricolo, spero Amedeu abbia il tempo di chiarirmi i punti sotto esposti:

    1) L’indice di edificabilità di 0,03 mc/mq, è valido solo per chi svolge attività agricola, o vale per tutti i cittadini a prescindere ?

    2) Per raggiungere il lotto minimo e aumentare la cubatura edificabile è possibile la sommatoria di superfici non contigue in mio possesso ? E’ necessario che le stesse siano ad una certa distanza dalla zona da edificare ?

    3) Per raggiungere la cubatura voluta, si può acquistare la stessa da altri terreni agricoli ?

    4) Qual’ è la normativa nazionale da consultare che regola gli aspetti su indicati ?

    Grazie.

  427. Per Marco.
    Purtroppo le leggi che valgono per le zone agricole sono quelle regionali, e le Regioni hanno legiferato in maniera diversa una dall’altra.
    Di solito, per tali zone classificate “E” nei piani urbanistici, ci può essere un indice di fabbricabilità da rispettare (0,03 mc/mq vuol dire che su un ettaro puoi costruire 300 mc), oppure una abitazione di tanti mq per l’agricoltore diretto. Alcune Regioni hanno incluso anche la possibilità di una seconda abitazione per un congiunto (circa 60 mq).
    Il terreno agricolo, di norma è suddiviso in vari appezzamenti distanti anche alcuni Km, ma devono essere posti nel territorio dello stesso Comune; quindi è prevista la sommatoria.
    In certe Regioni ammettono anche la possibilità di sfruttare un terreno in affitto della durata ventennale e più.
    Relativamente alla cubatura da acquistare, con l’ultima legge 106/2011 è prevista la vendita delle cubature, però è ancora sospesa “in aria”, in quanto devono essere le Regioni a dire l’ultima parola, e non c’è chiarezza, circa il fatto che tutti i terreni (teoricamente hanno un potenziale edificabile), per cui probabilmente, quando le Regioni avranno deciso, la vendita avverrà solo fra terreni potenzialmente edificabili e quindi sarà una vendita più costosa.
    Per sapere la legge agricola della tua Regione ti conviene cercarla sul sito Regionale, oppure in quello del tuo Comune, o ancora, rivolgendoti presso l’ufficio Edilizia Privata comunale.
    Amedeu e c.

  428. Scusami, in fase di lottizzazione; il piano è stato presentato alla regione, ma non si conoscono i termini.

  429. Grazie mille per la risposta esaustiva !

  430. Per Cosimo.
    Per sapere cosa costruire e quali distanze rispettare ecc, devi informarti presso l’ufficio Edilizia Privata del tuo Comune su cosa stabilisce per il tuo lotto il Piano Regolatore Generale.
    Amedeu e c.

  431. posseggo una proprietà lasciatami da mio nonno paterno.
    la casa purtroppo non può più essere ampliata e il comune mi ha proposto di spostare i mq edificabili in un’altro terrreno.
    non avendo trovato un terreno agricolo da acquistare un consigliere del
    comune mi ha indicato il posssesore di un terrreno di 2600 mc dove la premessa era : io do a te la mia edificabilità ;tu dai a me metà del terreno;
    e si costruisce una bfamigliare 400mq a me su 1200 mc di terreno e 400mq a te sul restante terreno.
    il progetto è stato approvato ed è stato dato il via ai lavori; io ho deciso di fermarmi alla platea della casa per poi vendere .
    il mio vicino invece per problemi suoi ha intaresse a finire la casa il più presto possibile .
    ora senza interpellarmi ha deciso di fare un muretto per dividere per proprietà: è andato dal geometra e a mia insaputa si è fatto fare un progetto
    per fare questa divisione!!!
    la sua pretesa è che io paghi la metà della recinzione che lui vuole costruire minacciandomi altrimenti di non allacciare il tubo che porta ad un futuro depuratore e che passa sotto il suo terrreno!!!!!!
    1- ho qualche obbliogo nei suoi confronti???
    ovviamente i tubi per gli scarichi fognari di cui ho parlato sono nel progetto mentre la recinzione no!!!
    2-dovendo io abbattere la casa di mia proprietà (quella vecchia) altrimenti
    non può essere data l’abitabilità della bfamigliare in costruzione posso
    avvalermi del fatto che se lui non rispetta i patti il contratto può ritenersi nullo e quindi fermo i lavori della sua parte di bfamigliare????
    è un rompicapo dal quale non so uscirne neanche con il geometra interessato!!!!!!
    aiutami!!!!!!!!! se puoi grazie !!!!!!!!

  432. Per Nicola.
    Di regola, il progetto di casa bifamiliare è intestato ad entrambi, per cui dovreste avere firmato la richiesta di Permesso di Costruire come proprietari.
    Quindi è un progetto unitario e (come se fosse un piccolo condominio) le modifiche da apportare vanno autorizzate da entrambi.
    Però tu, ti sei bloccato alla platea di fondazione ed intendi vendere, per cui, a nostro parere, il primo passo in un senso contrario è stato il tuo.
    Di conseguenza, se decidete di andare da un legale, la questione verrà risolta fra anni, e nel frattempo rimarrete fermi sia con i lavori che con la vendita; pertanto ti consigliamo di metterti d’accordo per il muretto, cercando magari di abbassare il prezzo che ti chiede come spettanza della tua parte di lavori.
    Amedeu e c.

  433. Salve, è possibile essere progettista e direttore lavori? Vorrei costruirmi la casa io personalmente. Grazie

  434. Per Gigi.
    E’ una delle questioni ancora controverse, anche se la maggior parte dei Comuni accetta questa possibilità.
    L’art. 29 del DPR 380 del 6 giugno 2001 (Testo Unico sull’edilizia) sembra non porre alcun limite a tale condizione.
    Amedeu e c.

  435. Buongiorno, il mio nuovo vicino dopo aver ristrutturato la sua casa un paio di anni fa (siamo a roma più precisamente quartiere quadraro, ognuno con casa indipendente) ora la vorrebbe ampliare grazie al piano casa, allungandola dalla parte anteriore dove lui ha un giardino, preciso che le due abitazioni sono fra loro parallele e divise da un piccolo vialetto privato largo circa mt 1,60 , vorrei sapere se lo può fare liberamente o deve chiedere la mia autorizzazione, anche perchè se ingrandisce la sua casa chiude completamente la luce che ho su una delle due finestre della mia casa.
    grazie anticipatamente per l’interessamento.
    A.G.

  436. Per Alessandro.
    Per l’ampliamento deve rispettare , oltre che al volume, anche le distanze dai confini previste dal vigente PRG comunale, e nel caso tu abbia una finestra (veduta) almeno tre metri dalla medesima.
    Se apre finestre dal lato della tua finestra, deve attenersi al DM 1444/68, per cui deve stare dalla tua finestra 10 mt.
    Leggi questo nostro articolo
    http://www.coffeenews.it/come-si-misura-la-distanza-tra-due-edifici-ai-fini-urbanistici
    Amedeu e c.

  437. Grazie mille sei stato utilissimo nonchè gentile

    A.G.

  438. Ciao Amedeu e complimenti per il bellissimo sito.
    Ho una domanda da porti e spero in una tua risposta.
    E possibile che per mettere su una casa di 100mq io debba ricorrere a tutti questi proffesionisti ? (strutturatore,ingegnere per progettazione e direzione ai lavori più piano di sicurezza,collaudatore,geologo,)per un totale di quasi 15,000 euro solo per questi ?
    Spero in una tua risposta.
    Saluti.
    Roberto

  439. Per Roberto.
    Rispetto al contenuto dell’articolo da quale ci hai scritto, sono state emesse nuove norme (Le stiamo aggiornando ed anche oggi c’è un articolo in merito)
    Occorre il progettista, il progettista strutturale se la casa è in C.A., il direttore dei lavori, l’impresa, il geologo, il responsabile di cantiere (che può essere anche il costruttore), il coordinatore per la sicurezza di cantiere, il collaudatore della linea vita (Ingegnere), inoltre per il ponteggio occorre il PIMUS, : per le ditte in subappalto: elettricista, idraulico ecc occorre il POS. ecc. ecc. (Facciamo anche fatica a ricordare le sigle)
    Oggi, pagare le spese accessorie di una casa costa veramente tanto.
    Sono comunque normative quasi tutte derivanti da direttive della UE.
    Amedeu e c.

  440. salve a tutti, ho un quesito da proporvi, sono in corso di ristrutturazione di un casa , nel progetto c’e’ anche la costruzione del terrazzo che andra’ propio di fianco e vicino al muro di confine cn un altra casa . ora il problema e che il progetto dall uff, tecnico e’ approvato ma mi richiedono una scrittura privata che dovrei fare con il mio vicino che mi autorizza a stare a meno di un metro mezzo come dice la legge art 905 c.c..
    Loro non mi ostacolano per la costruzione, sono d ‘accordo , ma assolutmente non vogliono firmare nessuna scrittura privata.
    ora in accordo abbiamo deciso che gli mando una lettera a.r comunicando la mia intenzione di costruire per presa visione. Ma all ‘uff tecnico come posso fare per dimostrargli che il mio vicino e’ d’accordo e che gl ho mandato una raccomandata? o magari c’e una altra soluzione ? grazie tante

  441. Per Carlo.
    Purtroppo, se ti hanno chiesto la scrittura privata non puoi trovare altre strade, se non quella di rispettare la distanza di mt 1,50 dal confine.
    Non è sufficiente la parola del vicino.
    Puoi provare a domandare ai tecnici comunali se accettano una autocertificazione , nella quale tu dichiari che hai ottenuto l’autorizzazione verbale dei vicini.
    Amedeu e c.

  442. Salve a tutti,
    vorrei avere qualche delucidazione in merito a tempi burocratici… Mi spiego, circa una anno e mezzo fa ho presentato il progetto al Comune per la costruzione di una casa (tramite il mio architetto).
    Ad oggi, anche se pare sia tutto in regola, il revisore tecnico del Comune ancora non ha firmato le pratiche (mi scuso, non so quali siano i termini corretti da utilizzare in materia). Dice che lì al Comune sono un pò indietro con le pratiche e non specifica quanto tempo sia necessario. La mia domanda è: di media per la costruzione di un’abitazione per ipotesi in regola, quanto occorre aspettare per la concessione da parte del Comune a costruire? Io risiedo nel Comune di Latina… Ma è da febbraio del 2010 che il mio progetto è lì, tra l’altro sin’ora le imposte dovute sono state già pagate…
    La ringrazio!

  443. Per Veronica.
    Un anno e mezzo è sicuramente fuori da ogni norma di legge, per cui, probabilmente nella tua pratica c’è qualcosa che non va dal punto di vista tecnico.
    Dovresti verificare la lettera che hai ricevuto dal Comune e nella quale ti veniva comunicato il Responsabile del procedimento comunale.
    In tale lettera (probabilmente) sono stati indicati i documenti mancanti. Se è così la tua pratica è stata archiviata ed è in attesa di tale documentazione.
    Non possiamo pensare ad altra giustificazione, in quanto dopo un anno e mezzo, il tecnico comunale incaricato potrebbe essere accusato di omissione di atti di ufficio.
    Dopo avere ritrovato la lettera, recati presso l’ufficio Edilizia Privata del Comune e parla con il tecnico incaricato.
    Ti spiegherà dettagliatamente come sta la tua questione.
    Dopo di che saprai come muoverti.
    Amedeu e c.

  444. Salve volevo chiedere un informazione: ho un terreno di 36000 mq dove vorrei costruire delle villette, ma poiche l’indice e di 0,03 perche e terreno agricolo cosa potrei inventarmi per poter costruire il piu possibile? (interrato, seminterrato, magazzino ecc )
    grazie in anticipo.

  445. Per Angelo.
    Se l’indice è 0,03 ed il terreno è agricolo, dovrai sottostare alla legge della tua Regione per quanto riguarda gli obblighi a costruire in zone agricole.
    Devi informarti su ciò presso l’ufficio Edilizia Privata del tuo Comune.
    Amedeu e c,

  446. Ho ricevuto il computo metrico per la costruzione della mai nuova casa. Preciso che abito in un paese della provincia di BS, la costruzione sarà realizzata in campagna, quindi fuori dal centro abitato. Che percentuale di sconto posso chiedere all’impresa edile sui prezzi ???.

  447. Per Silvia.
    Devi farti aiutare da un tecnico che confronti i prezzi praticati nella tua zona con il preventivo che la ditta ti ha rimesso.
    Solo allora potrai sapere quale è la tua convenienza.
    Ci auguriamo che tu abbia dato i preventivi a più ditte. Questo, in quanto potrebbe essere già una indicazione per abbassare il prezzo.
    Amedeu e c.

  448. Ciao! Volevo chiedere un informazione: voglio costruire una casa da solo,infatti con l”aiuto di mio fratello e cognato che hanno lavorato spesso per costruire le case,ti chiedo se posso ottenere autorizzazione per costruire per conto proprio,ti ringrazio in anticipo.Eugenio

  449. Per Eugenio.
    Al momento della presentazione del progetto in Comune, devi scrivere , al posto della ditta esecutrice dei lavori: “lavori in economia” o “per conto proprio”.
    Devi avere un progettista, un direttore dei lavori ed un coordinatore della sicurezza abilitati.
    Questo non ti esonera da tutte le responsabilità che ti deriveranno da tale scelta, quale per esempio il fare montare e smontare i ponteggi da una ditta abilitata che ti presenti il PIMUS; se poi lavoreranno nel cantiere altre ditte (per esempio idraulico, elettricista ecc) devi presentare il POS (Piano Operativo Sicurezza) e tante altre incombenze.
    Inoltre se dichiari di eseguirli in economia, di regola dovrebbero lavorarci i componenti di un nucleo familiare, in quanto estranei, comportano rischi che non vale la pena di correre.
    Con ciò non vogliamo scoraggiare “Il fai da te” per chi è del mestiere, anzi una buona parte del lavoro edilizio italiano sta andando avanti con tali iniziative.
    Vanno semplicemente riportate nell’ambito di ciò che chiedono le vigenti normative in materia.
    Fra breve faremo un articolo in merito.
    Amedeu e c.

  450. Ho un altro quesito da porVi. Ho un mutuo a SAL, l’impresa edile non mi fornisce gli scavi e i serramenti, tutto il resto si (compresi impianti elettrici, idrauilici, piastrellista e tinteggiatura), come faccio a pagare l’impresa degli scavi e quella per i serramenti? grazie silvia

  451. Grazie per la risposta, è un po ‘difficile, di recente ho costruito una casa in Romania di 160 metri quadrati è molto semplice in confronto con l’Italia, spero di riuscire a completare la costruzione ad un costo conveniente,grazie ancora è un ottimo sito,buona fortuna.
    Distinti Saluti.
    Eugenio

  452. Salve, ho avuto in donazione da mio padre un locale artigianale che dovrei trasformare in civile abitazione con progetto gia’ presentato. Volevo sapere se devo pagare la bucalossi e se si per intero o solo la differenza visto che il locale e’ stato costruito prima che mettessero la bucalossi e il tecnico mi ha detto che e’ come se l’avessi pagata, grazie.

  453. Per Silvia.
    Se non sono compresi negli stati di avanzamento, ti suggeriamo di parlarne con un dirigente della banca ove hai preso il mutuo: vi dovrebbe trovare la soluzione.
    Amedeu e c.

  454. Per Dario.
    A nostro parere dovresti pagarla.
    Però molti Comuni hanno regole e modi di comportarsi diversi fra loro, per cui, per toglierti ogni dubbio, devi sentire l’ufficio Edilizia Privata del tuo Comune.
    Amedeu e c.

  455. Grazie per la risposta, spero di no perche’ nel mio comune e’ aumentata del 110%. Distinti saluti

  456. una domanda ad amadeus, posseggo un terreno di proprietà che è stato reso edificabile, 10 anni fa circa ma, i vicini hanno bloccato l’unica via d’accesso e, poichè interclusi, nonostante pagati oneri, tecnico, ingegnere etcc…. neanche un mattone!!!
    A proposito vi sarebbe un sentiero comunale su catastale di circa un metro, mai realizzata e, difatti vi era solo campagna e, dove, comunque i camion non passavano.
    Adesso, il giudice, avrebbe riconosciuto il passaggio, dandoci 3500 euro di risarcimento, ecomunque gli allacci da realizzare su quella strada…. se, un giorno ci sarà…Cosa ce ne facciamo con 3500 di risarcimento, e dove lo stato ha tassato anche il 10%. con 3500 euro, non ci paghiamo ne, oneri , ne spese tecniche in genere ne, nulla, perchè tutto questo?
    Oggi costruire costa il triplo!!!, perchè dobbiamo essere noi a rimetterci?

  457. Per Anonimo.
    Di regola si, però dipende molto da come ha recepito la tua Regione il Piano Casa.
    Per sapere ciò devi consultare l’Ufficio Edilizia Privata del tuo Comune.
    Amedeu e c.

  458. Per Piolo.
    Intanto usa il passo di 1 metro che il giudice ti ha concesso, insieme ai 3500 euro.
    Poi attua la procedura di cui al seguente articolo (leggilo bene):
    http://www.coffeenews.it/servitu-costituzione-esercizio-ed-estinzione
    Amedeu e c.

  459. Salve, un quesito…. posseggo un terreno agricolo attaccato ad un terreno edificabile, avrei bisogno di farmi passare edificabile 1000mq, poichè ho bisogno di edificare una casa indipendente, poichè ho la disgrazia di avere una bimba autistica che, è molto nervosa e che, dunque ha bisogno di spazio.
    Adesso, dato che si vocifera della nuova variante al prg, posso avere dei diritti in questo senso o, far mettere nell’osservazione, del perchè si ha bisogno di questa casa?
    Esiste una legge?
    Grazie infinite!!!

  460. Per Ercole.
    Devi informarti bene se il tuo Comune ha un Piano Regolatore Generale oppure un Regolamento Urbanistico.
    Relativamente alla variante (se è come tu dici, e cioè è in fase di studio), puoi rivolgerti presso il tuo Comune, all”Ufficio Urbanistica, ed esporre il tuo caso.
    Molto dipenderà dalla fase nella quale si trova detta variante.
    Anche se non puoi accampare particolari diritti, nulla ti vieta di fare ciò.
    In ogni caso il dirigente dell’Ufficio di cui sopra, se esiste la possibilità, può sempre suggerirti quale è la via legale per procedere.
    Amedeu e c.

  461. salve,
    devo dire che sono inesperta sull’argomento “casa” ma sto cercando di informarmi anche tramite internet per la ristrutturazione di una porzione di casa centrale di borgo nella provincia di vicenza che vorrei acquistare. la casa, da quanto detto, non è soggetta a vincoli paessaggistici ed è composta da due piani + sottotetto. il piano terra è di circa 30mq con un altezza media di 2,25mt mentre il primo piano è di circa 70mq con altezza media 2.40. il sottotetto non è segnato nel mappale ed ha una metratura di 30mq (l’altezza non ne sono certa ma credo sia sui 2mt di media). di fronte alla porzione di casa, divisa dalla corte interna c’è un piccolo ripostiglio con bagno di 30mq (inserito nel mappale).
    avrei un paio di dubbi. innanzitutto se posso recuperare il sottotetto per ricavare uno studio, cabina armadio o un piccolo terrazzino nella parte dove il tetto è più basso.
    l’altra è se possibile includere il ripostiglio di fronte alla casa con un ampliamento della porzione di casa esistente con la costruzione di una terrazza che colleghi il primo piano al tetto del ripostiglio così da lasciare al piano terra il passaggio d’accesso per le altre proprietà all’interno del borgo e chiudere parte della terrazza per ricavarne una cucina/soggiorno e quindi maggiore metratura. e’ possibile? ci sono vincoli da tenere a mente?se non erro per l’ampliamento della prima casa si parla di un incremento del 20% del volume elevata fino al 35% se si passa a una casa in classe B.
    è fattibile rivolgersi direttamente ad un’impresa edile o devo per forza avere un architetto? grazie per i chiarimenti

  462. Per Marghe.
    Date le altezze che ci citi (2,40-2,25-2,00 mt), ci auguriamo che la casa sia in centro storico, dove sono ammesse altezze inferiori a quelle stabilite dalle vigenti leggi ( mt 2,70).
    Per la modifica del sottotetto non dovresti avere difficoltà.
    Per i restanti lavori, devi informarti in che zona di PRG o Regolamento Urbanistico è sito il fabbricato, e poi conoscere, per tale zona, gli interventi effettuabili.
    Ti consigliamo di rivolgerti da un tecnico della tua zona (ingegnere, architetto, geometra).
    Amedeu e c.

  463. Siamo due fratelli ciascuno con un appartamento di proprietà in comuni diversi (uno dei quali con un residuo di mutuo da saldare). In seguito ad un eredità, ci si presenta la possibilità di ristrutturare congiuntamente un edificio in precedenza rurale e recentemente accatastato civile.
    Non disponendo di liquidità, l’idea sarebbe di cedere gli appartamenti e di ristrutturare questo edificio.
    Sono capitato per caso su queste pagine ma, visto l’usuale gentilezza con cui Amedeu risponde ai quesiti posti, anche se la nostra è solo un ipotesi tutta da verificare, vorremmo chiedere un parere preventivo
    In base alla sua esperienza, nella realtà edile italiana esistono imprese che attuino contratti di costruzione che prevedano esecuzione di lavori con pagamento con immobili in permuta o altrimenti quale strada si può percorrere in casi come questo (oltre ad accendere un nuovo mutuo …)

  464. Per Clo.
    Nei tempi passati, quando l’edilizia navigava a gonfie vele, si potevano trovare dei costruttori che ristrutturavano accettando una simile permuta, anche se di solito volevano una aggiunta in denaro.
    Adesso i tempi sono “leggermente” peggiori, per cui è molto difficile trovare una simile combinazione.
    Nulla ti evita ti provare a contattare dei costruttori della tua zona che conosci. Domandare è lecito, rispondere è cortesia.
    Altre soluzioni, se non siete del mestiere, e potete realizzare da voi alcune opere con i lavori in economia (per conto proprio), non sappiamo veramente cosa consigliarti.
    Amedeu e c.

  465. 1)volevo sapere se ci sono scadenze per presentare la domanda per il piano casa ampliamento o quanto tempo ho a disposizione per presentare le rispettive domande.
    2)se ho parte dell’immobile da condonare e posso ampliare il 20% per 3 metri di altezza ma se io ho la struttura di 2,30 di altezza lo sviluppo in metriquadri e’ maggiore??

  466. Per Giancarlo.
    I Piani Casa sono diversi da Regione a Regione, per cui devi contattare l’ufficio Edilizia Privata del tuo Comune.
    Una volta che avrai condonato la casa, questa a tutti gli effetti avrà gli stessi diritti (e doveri) di una abitazione autorizzata.
    Per l’ampliamento, poichè i mt 2,30 sono anomali e non abitabili, potrebbero costituirti un problema, per cui senti l’ufficio di cui sopra.
    Amedeu e c.

  467. salve,sono interessto all’acquisto di una casa in campagna, il terreno è di 3500 mq e la casa è di 36 mq, fin qui ci siamo.sotto la casa da progetto c’è un deposito acqua (cisterna) ,ma è la zona notte della casa in realta’.la domanda è: si può cambiare destinazione d’uso?da deposito acqua ad uso abitativo?se si può fare quanto si spende? grazie

  468. Per Mino.
    Le zone agricole sono regolate da leggi regionali, diverse l’una dall’altra.
    Fra l’altro tali normative sono molto complicate, dato che prevedono possibili inscrizioni ai coltivatori diretti, piani di utilizzazione aziendale ecc.
    Inoltre va accertato se l’edificio che intendi acquistare (mq 36 sembrano veramente pochi) è un fabbricato rurale per abitazione oppure un annesso agricolo, la cui destinazione d’uso è quella di deposito delle attrezzature per coltivare la terra.
    Quanto sopra, per farti comprendere, che devi sentire l’Ufficio Edilizia Privata del tuo Comune: però, dato che l’argomento è veramente ostico, ti consigliamo di affidarti ad un tecnico professionista della tua zona.
    Amedeu e c.

  469. Salve, nella ricostruzione di un immobile condominiale, il tecnico incaricato della progettazione, dopo aver redatto e presentato il progetto, ha deciso di acquistare da uno dei condomini la sua proprietà di circa 50mq. Fin qui nulla di male, se non che il tecnico medesimo ha deciso, con l’avallo di poco più della metà degli altri condomini, di apportare una variante al progetto consistente nella costruzione di un solaio in modo da avere solo per la sua proprietà un raddoppio della superficie modificando quindi le tebelle millesimali (non mi risultano comunicazioni della variante agli enti preposti). Mi chiedo: E’ legale tutto ciò? Eventuali futuri addebiti saranno solo a danno del tecnico o anche dei condomini che hanno avallato? Infine, se nel contratto d’appalto stipulato con il costruttore questi non rispetta i tempi di fine lavori e sullo stesso non è prevista penale, c’è un modo per tutelarsi e chiedere i danni? Grazie.

  470. Per David.
    Le tabelle millesimali sono state corrette agli effetti del condominio?
    Se no, l’amministratore ha l’obbligo di fare apportare la variante dovuta all’aumento della superficie dell’appartamento sopra indicato.
    Agli effetti degli Enti preposti, non sappiamo di preciso a cosa ti riferisci, se non alla tassa sui rifiuti (che dovrebbe andare a mq) ed al pagamento dell’ICI (se non è la prima casa).
    Una volta effettuata la variante alle tabelle millesimali, per il condominio la questione dovrebbe risolversi.
    Nel caso invece non sia stato provveduto a variare le carature millesimali, dovete farvi sentire e chiederne la modifica.
    Relativamente alla scadenza di fine lavori, ti riferisci ad una variante al progetto presentata dal tecnico e che il costruttore principale sta effettuando, oppure tale variante rientra nel progetto principale ancora da chiudere ? (questa ultima soluzione però ci sembra poco reale, in quanto non sareste già in possesso delle tabelle millesimali).
    Insomma, devi chiarire meglio.
    Amedeu e c.

  471. Salve Amadeu, grazie per avermi risposto. Mi spiego meglio. Premesso che il fabbricato attualmente è in corso di costruzione (trattasi di ricostruzione fatta da proprietari di case danneggiate da terremoto e demolite per cui ogni proprietario ha diritto ad un tot di millesimi), per Enti preposti intendo il Comune ed il Genio Civile, nel senso che il solaio che il tecnico intende realizzare non era previsto nel progetto iniziale presentato a questi Enti (ad oggi non mi risulta che abbia presentato una variante e quindi non esiste l’ok di questi Enti). Il problema quindi non è la tassa rifiuti o ICI ma un arbitrario aumento della superficie a vantaggio di un solo condomino.
    Per quanto riguarda i tempi, il contratto d’appalto prevedeva la fine dei lavori in 24 mesi scadenti ormai il prossimo mese (ripeto non mi risulta alcuna variante al progetto iniziale). Ad oggi ancora non è stato ultimato il piano terra ed il costruttore imputa il ritardo agli Enti nel rilascio delle autorizzazioni iniziali. Nel contratto d’appalto purtroppo non è stata quantificata una penale a carico del costruttore. Cosa mi consigli di fare? Grazie

  472. Per David.
    Non ti risulta? Ma la prima cosa da fare è quella di verificare se è stata autorizzato o meno.
    Fatto ciò, qualora non sia autorizzato puoi chiede, per scritto all’Ente preposto (Comune) di intervenire, per modifiche non autorizzate, quindi abusive e che ritardano la fine dei lavori, con danni a te e ad altri (?).
    Tale lettera devi farla con raccomandata RR, oppure usando il PEC o Posta Certificata (se non ce l’hai, inscriviti tramite il sito http://www.postacertificata.gov.it/home/index.dot, che è molto più affidabile di qualsiasi raccomandata inserita in busta chiusa).
    Amedeu e c.

  473. buona sera io devo farmi la casa impianto elettrico posso farmelo visto che ho fatto elettricista per 12 anni e poi trovare qualche ditta che mi faccia la conformità dell impianto pero devo portare i durc in comune quello idraulico e per l edilizia ma ci va anche quello per elettricistà di durc o non serve aspetto vostre notizie

  474. Per Fabio.
    Non possiamo entrare in merito se puoi fare o meno l’impianto, ma ti rispondiamo circa le domande tecniche.
    L’art. 38 del D. Lgs 163/2006 e s.m.i, applicabile anche agli appalti di forniture e servizi, dispone, al comma 1 lett. i), che sono esclusi dai procedimenti di affidamento i soggetti che “hanno commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, alle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali, secondo la legislazione italiana o dello Stato in cui sono stabiliti”. Ne consegue che il DURC va acquisito per ogni tipologia di affidamento, a prescindere dal valore economico di spesa.
    Amedeu e c.

  475. Abito a Verona,la mia casa e quella del mio vicino sono unite,abbiamo il muro in comune,e sono della stessa altezza,volevo chiedere se il mio vicino può alzarsi in altezza o se ha bisogno della mia firma.Distinti saluti.

  476. Per Francesco.
    Leggi attentamente questo nostro articolo, troverai le indicazioni che cerchi:
    coffeenews.it/sopraelevazione-o-innalzamento-di-un-muro-a-comune
    Amedeu e c.

  477. salve, sto valutando un possibile acquisto di una porzione di casa ubicata in centro storico e pertanto soggetta a vincoli paesaggistici.
    il proprietario dice che la casa è disabitata da qualche anno (anche se in realtà sembrano almeno 10 visto che sarà necessario rifare tutti gli impianti, infissi…) ma che è munita di agibilità. Volevo sapere se c’e’ un modo per verificare se è effettivamente agibile. Questo perchè vorrei avvalermi di una ristrutturazione interna con una comunicazione di interventi di “manuntenzione straordinaria” senza dover incorrere ad un tecnico e agli oneri della DIA e del contributo concessorio al comune per arrangiarmi così nei lavori.
    il mio dubbio è però anche se con questo tipo di intervento mi sarebbe concesso di allargare il bagno. Inoltre di fatto esiste un piano “mansardato” usato probabilmente come soffitta che però non risulta sull’atto castale consegnatomi che risale al 1985 come anche le finestre nello stesso locale. Posso avere dei problemi se tale spazio fosse stato fatto abusivamente? O basterebbe una dichiarazione del proprietario che attesti che la soffitta e finestre della soffitta risalgono a prima del 1967? (in qual caso però come si spiega non sono presenti nell’estratto catastale del ’85?) . grazie in anticipo per la vostra risposta

  478. Per marcy.
    Se il fabbricato è molto vecchio difficilmente sarà provvisto di un certificato di abitabilità (comunque puoi sempre domandare al proprietario di fartelo vedere).
    Per verificare, comunque, se la casa era abitabile in ogni suo vano, devi fare 2 verifiche.
    La prima richiedendo all’Agenzia del Territorio (Catasto) un certificato storico catastale (per verificare la classe la categoria dell’abitazione) nonchè copia della planimetria catastale (se vedi che questa è recente devi ricercare anche la precedente), sulla quale ci saranno indicate le altezze e la destinazione dei vani. Ti consigliamo di farti aiutare da un tecnico abilitato (geometra) il quale ti verificherà anche la situazione della soffitta, che probabilmente è abusiva
    La seconda verifica devi effettuarla presso l’anagrafe del Comune, richiedendo per tale appartamento (vacci con tutti i dati indispensabili per individuarlo, via, numero civico, piano, nome dell’ultimo inquilino possibilmente) di sapere (fatti rilasciare anche un certificato) quali famiglie ci hanno abitato regolarmente ed in quale data.
    Se da queste notizie risulterà che vi avevano la residenza vuol dire che era abitabile.
    Amedeu e c.

  479. Buonasera, il comune mi ha rilasciato il permesso per costruire un cancello elettrico al fondo di una strada privata.
    Il progetto approvato prevede che l’opera venga effettuata sul confine tra il mio cortile e il fondo di un altro vicino, arretrando di 1,30 metri.
    Può questo vicino impedirmi di iniziare i lavori anche con tutte le autorizzazioni necessarie? Lui vorrebbe farmi arretrare di 3 metri affermando che le autorizzazioni comunali non hanno valore se lui non è d’accordo.
    Come posso procedere? Grazie per l’attenzione.
    Chiara

  480. Per Chiara.
    E’ vero che le autorizzazioni comunali vengono rilasciate “fatti salvi i diritti dei terzi”, per cui se vai a ledere un diritto del vicino, il Comune non è responsabile e devi risponderne nei confronti del confinante.
    Fra l’altro la distanza dei 3 metri viene applicata di solito fra fabbricati , per cui il cancello dovrebbe stare a mt 1,50 dal confine di costui, a meno che il suo confine non sia rappresentato da un fabbricato (di qualsiasi natura).
    Non avendo noi la possibilità di vedere esattamente la situazione in loco, non vorremmo darti dei consigli non esatti, per cui ti suggeriamo di parlarne anche con il tecnico che ti ha fatto il progetto.
    Amedeu e c.

  481. Salve a tutti volevo rivolgervi una domanda…Nel mio Centro Storico nel 1986 fu demolito un Palazzo storico signorile di proprietà pubblica, per due lati costruito in aderenza alla pubblica via e per gli altri due in aderenza ad altre proprietà…(Un tipico edificio in Centro Storico)
    la sua ricostruzione ex novo fu un vero disastro…a causa di una mancanza assoluta di sensibilità estetica in violazione dei principi di conservazione della materia e di rispetto del tessuto edilizio storico… fu costruito un Nuovo palazzo utilizzando caratteri del tutto estranei a quelli che caratterizzanti gli altri edifici del Centro Storico: mattoni di epoca recente, finiture e decorazioni moderne, insomma un vero atto di scempio. Per altro il Palazzo è stato ricostruito non rispettando l’iniziale allineamento delle facciate vicine, ma arretrato di almeno 5 metri rispetto alla pubblica via e almeno 3 metri rispetto al confine con la proprietà privata…il tutto si disse per il rispetto delle norme antisismiche.
    -Mi domando è possibile che in Centro Storico in caso di demolizione e ricostruzione di fabbricato, il nuovo edificio non sia tenuto al rispetto dell’iniziale area di sedime e degli iniziali allineamenti delle facciate, ma debba osservare distanze legali come le altre Zone Omogenee del PRG; anche se questo crea un danno estetico alla salvaguardia dell’area???!
    -E’ possibile operare una ristrutturazione generale dell’Edificio moderno, cercando di ripristinare la volumetria e gli allineamenti del Palazzo storico iniziale, (abbassando di un piano l’edificio moderno e ampliandolo fino a raggiungere l’allineamento iniziale e la volumetria che aveva un tempo).

  482. Per Davide.
    Tutto è possibile: dipende naturalmente dai costi.
    Fai fare una interpellanza comunale da un membro dell’opposizione.
    Non sappiamo che partito governi la tua città, ma in democrazia si usa così.
    Amedeu e c.

  483. Buon sera, cortesemente mi servirebbe un chiarimento su una mia curiosita’, se una persona ha un progetto per una abitazione singola approvato entro quanto tempo deve iniziare i lavori – e’ possibile che ci sia un progetto approvato ma i lavori tenuti sospesi ? – Grazie cordiali saluti.

  484. Per Mara.
    I lavori vanno iniziati entro 1 anno dal rilascio del permesso di costruire.
    Per la SCIA si può iniziare immediatamente. Per La DIA erano 30 giorni.
    Una volta iniziato, i lavori devono essere terminati entro 3 anni dal rilascio dell’autorizzazione (qualunque essa sia).
    Se durante il corso dei lavori viene presentata una variante che poi viene autorizzata, i 3 anni riscattano nuovamente dal momento della sua autorizzazione.
    Per cui un’opera edilizia che sia sostenuta da valide ragioni, può durare diversi anni.
    Amedeu e c.

  485. Vede il fatto che ho citato, risale a ben 30 anni fa, per cui mi interessa solo sapere, in base a quale legge dello Stato si è potuto consentire la costruzione a distanza dal confine e dalla pubblica via di un nuovo edificio ex-novo in pieno Centro Storico, non rispettando invece l’allineamento del precedente edificio demolito e la sua area di sedime iniziale . E sopratutto qualora io voglia eseguire un progetto di ristrutturazione ( valido per esempio per una tesi universitaria) dell’edificio esistente, posso ricreare forme, dimensioni e distacchi della struttura iniziale, osservando le semplici regole del Regolamento Edilizio Comunale? O devo prevedere una variante al PRG con allegato Piano Particolareggiato per quella specifica area? Volendo per una migliore comprensione posso allegarle la foto del Palazzo in questione; si renderà subito conto del problema di fondo. Mi dia risposta in merito Grazie.

  486. Per Davide.
    Si può costruire solo in base agli strumenti vigenti comunali: in questo tuo caso al Piano Regolatore Generale.
    Devi controllare (ammesso che non sia cambiato nel frattempo), come compare dalla cartografia del PRG detta area e quale siano le disposizioni riferite delle Norme di Attuazione.
    Molte zone “A” di Piano Regolatore Generale prevedevano la formazione di un Piano Particolareggiato con Comparto o meno, (Nel qual caso devi leggere attentamente cosa consente lo stesso e come va attuato).
    Solamente dopo che avrai tutti questi dati potrai valutare la fattibilità di un restauro conservativo, di una ristrutturazione o di una demolizione per un certo edificio.
    Per l’invio di foto apri la casella (Invio Allegati) in alto nella Home.
    Amedeu e c.

  487. In merito al mio intervento ultimo, le ho inviato una cartella di allegati dove può vedere chiaramente il Palazzo oggetto del mio dibattito ed osservare come mal si adatti alle caratteristiche architettoniche costruttive del Centro Storico. Concorderà con me sull’esigenza di provvedere ad una radicale trasformazione estetica della facciata del palazzo.
    Cordiali Saluti

  488. Sono intenzionato ad acquistare una casa costruita 26 anni fa ed è senza requisiti strutturali antisismici. Questo cosa può comportare oltre ad un ridotto costo?

  489. Per Andrea.
    Nulla, in quanto la maggior parte degli edifici italiani sono in quelle condizioni.
    Ci riferiamo a quelli costruiti prima delle leggi antisismiche.
    Amedeu e c.

  490. salve io avrei intenzione di costruire sopra casa dei miei suoceri e vorrei sapere che iter dovrei seguire innanzi tutto per sapere se posso e poi per sapere se ci fosse una conferma positiva che documentazione devo presentare per iniziare i lavori.

    distinti saluti.

  491. Per Francesco.
    Per rialzare la casa dei tuoi suoceri, se vuoi metterla in testa tua e di tua moglie, potresti adoperare il “diritto di superficie”
    Leggi questo nostro articolo.
    http://www.coffeenews.it/il-diritto-di-superficie-cosa-e-e-come-si-esercita
    Relativamente alla prassi, dovrai informarti presso l’Ufficio Urbanistica del tuo Comune se puoi effettuare tale intervento secondo le norme del Piano Regolatore Generale.
    Infine devi affidarti ad un tecnico professionista abilitato per la presentazione del progetto per potere costruire.
    Per il resto devi leggere i nostri articoli (adopera il pulsante “cerca”).
    Comunque inizia da questo:
    http://www.coffeenews.it/1-cosa-e-e-quali-caratteristiche-ha-il-permesso-di-costruire
    Amedeu e c.

  492. buongiorno amedeu,
    vorrei costruire una villetta su un terreno agricolo di mq 1000.
    so’ che non si potrebbe poiche sono troppo pochi i m2 ,cosi’ ipotizzavo di farlo abusivamente e sperare in un condono. (temerario !!)
    prima di fare il compromesso ho fatto delle visure e ho visto che c’e’ sul terreno un vincolo di asservimento , poiche’ l’attuale proprietario l’ha sfruttato per avere lui una concessione edilizia.
    a questo punto la mia domanda: le mie condizioni gia’ temerarie si aggravano?puo’ il comune appropriarsi della casa quando un domani tenterei di condonarla?
    grazie anticipatamente

  493. Per pasquale.
    Ti rispondiamo per chiarire bene quali sono i principi secondo i quali noi operiamo.
    Chi effettua un’opera abusiva, specie della mole che vuoi effettuare tu, è condannabile civilmente e penalmente: qualsiasi siano i motivi di fondo che possono portare a tale disgraziata decisione.
    Amedeu e c.

  494. Buonasera.Siamo prossimi al rogito della nostra prima casa in fase di terminazione lavori.Nel capitolato avevamo una scala scarsa che non ci piaceva proprio. Alla fine abbiamo scelto un bel marmo e ci hanno chiesto 2900 euro di extracapitolato. Ci sembrava uno sproposito e allora siamo andati da un’altro fornitore di zona. Stesso marmo stessa lavorazione costo tot. 2200 euro.Abbiamo ovviamente deciso di andare dal fornitore esterno meno caro. L’impresa ha detto no problem, il materiale lo prendi tu e noi lo posiamo, ma non ti scaliamo nulla del materiale che non ti forniamo.Abbiamo diritto a farci scalare il costo del materiale che avevamo nel capitolato????
    Altro enorme cruccio : il fornitore del marmo che abbiamo scelto se ce lo vende dopo il rogito, puo farci l’iva al quattro anche se non ce lo posa??? Vi prego aiutateci stiamo diventando matti!!!! Grazie mille di cuore in anticipo saluti

  495. Salve sto comprando una villettina. Nel prezzo è previsto un cancello carraio che entra nella mia proprieta. vorremo farlo a filo proprietà. L’accesso al mio cancello è su una strada privata di proprieta mia e delle altre 3 ville del lotto. Il costruttore mi ha proposto di fare questo cancello a filo dopo il rogito per non avere problemi,perchè di legge non si potrebbe. Ma a logica, in una strada privata dovrei poterlo fare,inoltre metteremo un cancello automatico che posso tranquillamente attivare in lontanza in modo tale che al mio arrivo sia gia aperto. Potreste aiutarmi?Cosa dice la legge al riguardo? Grazie a tutto lo staff di questo fantastico forum!!

  496. Per Mattia.
    Devi leggere attentamente il capitolato ed il contratto di appalto che hai con la ditta.
    Normalmente non ci sono difficoltà da parte del costruttore, in quanto nel capitolato di appalto dovrebbe avere anche i soli prezzi relativi alla mano d’opera, per cui applica gli stessi e ti defalca le mattonelle.
    Ripetiamo, che è una prassi usuale che il proprietario acquisti per proprio conto il pavimento ed il rivestimento.
    Comunque leggi il capitolato e parlane con il tuo tecnico.
    Per l’Iva, in questo momento preferiamo non pronunciarci, in quanto con i cambiamenti che vi sono stati non vorremmo darti indicazioni inesatte.
    Amedeu e c.

  497. Per Tiziana.
    Se la strada privata appartiene a 3 proprietari, dovete essere tutti d’accordo per mettere tale cancello.
    Relativamente alla distanza dello stesso dalla strada comunale, devi leggere attentamente il Regolamento Edilizio del tuo Comune (anche via internet), in quanto, può darsi, che questi preveda un arretramento dalla strada.
    Per ciò che riguarda invece le distanze dai confini vicini, non ci sembra vi siano particolari vincoli in merito.
    Amedeu e c.

  498. Salve a tutti,
    qualcuno mi può dire se posso svolgere da me dei lavori di ristrutturazione nella mia casa?in economia diretta come si poteva fare qualche anno fa.
    Devo rifare il tetto e cambiare la disposizione interna dei vani.
    Grazie in anticipo e tanti saluti!!!

  499. Per Simone.
    I lavori in economia o per conto proprio, possono essere sempre eseguiti, però è necessario avere un progettista, un Direttore dei Lavori, un responsabile della sicurezza, farsi montare i ponteggi da ditta specializzata e che gli stessi siano omologati in ogni loro parte e corrispondano ad un piano detto Pimus.
    Se vo sono ditte subappaltatrici occorre il POS… ecc. ecc.
    Vi sono moltissime altre considerazioni che oggi vanno considerate.
    Leggi questo nostro articolo, che ti potrà aiutare, anche se non è stato da noi mai approfondito: comunque lo faremo:
    http://www.coffeenews.it/cilcomunicazione-di-inizio-attivita-di-edilizia-libera-e-relazione-di-asseverazione
    Amedeu e c.

  500. Grazie mille Amedeu della dritta,
    il progettista lo abbiamo l’unico dubbio era quello che ti ho citato, mi studio le informazioni del link.
    grazie ancora e alla prossima!!!

  501. Per Simone.
    Leggi comunque l’articolo che proprio oggi abbiamo scritto relativo all’argomento che ti interessa.
    http://www.coffeenews.it/edilizia-lavori-in-economia-o-per-conto-proprio
    Amedeu e c.

  502. Per Mattia.
    Affinchè tu non possa acquistare le piastrelle che vuoi dove ti pare, il capitolato di appalto dovrebbe includere specificatamente detta clausola, per cui se non c’è stai subendo una “forzatura” dal costruttore.
    Amedeu e c.

  503. nel mio terreno ho un casotto rurale di 65 mq. catastato, confinante con una pista ciclabile,il mio terreno edificabile ricade in zona residenziale di completamento è lungo 90 metri e largo 17 metri,quindi se io devo rispettare le distanze dalla pista ciclabile e dal confinante non potrei costruire una casa ma con le leggi attuali visto che ho un casotto già iscritto a catasto,potrei costruire una piccola abitazione ricavandola dalla demolizione del casotto? con il piano casa posso aumentre i mq.del casotto al 20% in + dei 65 mq.?
    grazie

  504. Per Bartolomeo.
    Di regola si, però bisogna che tu senta l’ufficio Edilizia Privata del tuo Comune, in quanto il Piano Casa è gestito dalle Regioni, ed una agisce diversamente dall’altra.
    Amedeu e c.

  505. Per spiegare il mio quesito, parto con esempio.
    Immaginate un impresario edile che deve progettare la costruzione e successiva vendita di un certo numero di alloggi (ad esempio villette). Per sua esperienza in base al tipo di fabbricato che ha intenzione di edificare ed alla zona, sa che potrà vendere, poniamo, a 2000 €/mq. Dovendo costruire, sempre ipotizzando, 1000 mq ricaverà 2 mln di euro. Mi piacerebbe sapere come si può suddividere questa cifra fra costo del terreno, degli operai, dei materiali, degli oneri urbanistici, il denaro…. e naturalmente il suo utile. La voce che mi interessa di più è l’incidenza del costo del terreno su quello finale. Credo che non abbia molta importanza l’amenità della zona (Portofino o Canicattì, per rimanere fedele al vostro esempio) perchè se è vero che il costo del terreno cambia, cambierà anche il ricavo finale e quindi l’incidenza percentuale è sempre la stessa. Sbaglio?
    Vi ringrazio anticipatamente,
    Bruno

  506. Per Bruno.
    Hai messo il costo della vendita della casa a 2000 € al mq, toglici adesso 1.300 € al mq ( Per una Regione XX) quale incidenza della costruzione della casa all’impresa
    Restano 700 € al mq.
    Togli adesso gli oneri di urbanizzazione, il costo di costruzione, le spese progettuali e varie (tecniche), le spese di amministrazione tenute da un commercialista o da altra persona, le imposte, le tasse e quanto altro c’è:
    Togli anche l’eventuale guadagno.
    Ciò che rimane è il prezzo reale del terreno.
    Naturalmente il prezzo di vendita lo hai messo a caso, riferito ad una periferia di una cittadella.
    Se vuoi fare una divisione più particolareggiata, devi essere un tecnico, metterti a tavolino, avere il progetto davanti, fare il preventivo, calcolare tutti i costi voce per voce.
    Insomma quello che fa un costruttore con un ufficio tecnico- amministrativo che lo coadiuva e lo aiuta a non guadagnare troppo.
    Amedeu e c.

  507. Sono in fase di ristrutturazione, fatta tutta in pietra dentro e fuori, ora il comune mi chiede di coibentare i muri interni, sono obbligata a farlo o no? grazie

  508. Per Simona.
    I tuoi tecnici, durante la presentazione del progetto in Comune, hanno sicuramente allegata al medesimo la relazione tecnica e i disegni relativi alla corrispondenza (di cui all’art 28 della legge 10/91) alle prescrizioni in materia di contenimento energetico degli edifici (In parole povere sull’impianto di riscaldamento e sulla coibentazione dell’edificio).
    Il Comune, probabilmente ti sta chiedendo tale adeguamento.
    Non può entrare in merito di come lo eseguirai, se con cappotto termico, coibentazione interna, ecc, ma si sarà attenuto a quanto presentato dal tuo tecnico in quel momento..
    Controlla.
    Amedeu e c.

  509. salve a tutti,vi chiedo una delucidazione, riguardante un progetto di una casa,non portato a termine, non essendomi più possibile, per mie difficoltà.
    In pratica è stato ottenuto solo un parere paesaggistico, dopodichè, nulla più.
    Ora vi chiedo se e quanto all’incirca, dovrò pagare al tecnico, essendoci fermati a questo punto.
    Grazie.

  510. Per Antonio.
    I tecnici professionisti applicano le tabelle professionali legate alla loro categoria.
    Tali tabelle hanno come base 100, e ogni operazione, all’interno del lavoro principale ha una sua percentuale dell’intero (cioè di 100).
    Devi contattare il geometra, attendere la sua parcella, che dovrà essere dettagliata, e che potrai poi controllare presso il rispettivo Albo o Collegio.
    Amedeu e c.

  511. Salve,
    Vorrei un’informazione, non so se posso rivolgermi a voi. Con il mio fidanzato stiamo pensando di costruire una casa su un terreno che ora è di proprietà di mia madre, ed io dovrei acquistare (non acquisire tramite donazione per evitare eventuali problemi legati alla successione). Il quesito è questo: se io acquisto il terreno, e la casa che sorgerà al di sopra di esso sarà intestata a me e al mio ragazzo, anche il terreno diventerà automaticamente suo (oltre che mio) ?

  512. Per Camilla.
    Leggi anche questo nostro articolo:
    http://www.coffeenews.it/il-diritto-di-superficie-cosa-e-e-come-si-esercita
    Potrebbe interessarvi diventare proprietari della sola casa con un contratto con Diritto di Superficie.
    A parte tale indicazione, da accettare o meno, relativamente alla comproprietà del terreno, a secondo della vostra attuale e futura situazione dal punto di vista anagrafico, sarebbe opportuno che sentiste un notaio.
    Amedeu e c.

  513. Salve Amedeu. Mi puoi aiutare per favore ?
    Possiedo un terreno di circa 1000 mq in provincia di Cagliari, dovrei demolire una vecchia casa di 30 mq e ricostruirne una nuova ampliandola tramite piano casa, premetto che ho gia tutto approvato,concessioni e tasse di concessione e urbanizzazione già pagate.
    Il mio architetto sta finendo di preparare il capitolato, ma io sono un pò preocupato in quanto non so ancora quanto effetivamente andrò a spendere.
    La casa sarà così strutturata:
    interrato in cemento armato di circa 50 mq, altezza 2,70m dotato di cavedio,senza tramezzi con pilastri da 25,utilizzato inizialmente come piano di sgombero, più piano rialzato sempre di 50 mq sul quale si realizzeranno 2 camere un bagno e un salone con angolo cottura,infissi in alluminio e rifiniture modeste.
    Secondo te,anche solo approssimativamente, quanto pottrebbe essere la spesa totale chiavi in mano ? E quali i tempi ?
    Grazie amedeu
    Saluti

  514. Per Massimo.
    Come più volte abbiamo detto a tanti nostri lettori, non possiamo “sparare” dei costi, specie poi quando i prezzi di una Regione variano da quelli di un’altra e consigliamo sempre la scelta di un preventivo.
    Un sistema che noi non amiamo adoperare, ma che ti può dare grosso modo l’dea di quanto spenderai, è quello di chiederlo ad un costruttore della tua zona.
    Per esempio nella nostra Regione, i costruttori indicano in Euro 1.200 al mq il costo di una costruzione finita (considerando come superficie quella lorda, compreso i muri, e moltiplicata per quanti piani sono.
    Tu per esempio hai mq 50 + 50 = mq 100 x € 1.200 = € 120.000
    Sono valutazioni molto semplicistiche, in quanto, per esempio , stai parlando di un interrato in cemento armato e con costi diversi da una costruzione fuori terra.
    Comunque potrai avere già un’idea approssimativa.
    Amedeu e c.

  515. Grazie tanto amedeu, sei gentilissimo, almeno ho un indicazione approssimativa è chiaro che chiederò più preventivi, dovrò cercare un buon compromesso tra costi e qualità.
    Ancora grazie ciao

  516. Buongiorno, sto trattando l’acquisto di un terreno a Recco (GE) di circa 3.000 mq dove c’è già una casa iniziata nel 1997 ma non terminata. Hanno fatto le fondamenta, la cantina con i muri esterni, la soletta dei pavimenti, il tetto con i pilastri di sostegno e basta. Non ci sono muri esterni, nè altre opere.
    Ovviamente il progetto presentato all’epoca in comune è scaduto, mi sono informata presso un professionista e mi ha comunicato che bisogna ripresentare il progetto secondo la nuova normativa in particolare relativa all’ isolamento del fabbricato, il cui costo dovrebbe essere sui 5.000 euro.
    Non mi permettono di accedere ai documenti a suo tempo presentati in comune, mi assicurano che i lavori sono stati sospesi per problemi familiari e non per altro.
    Avrei pensato di formulare una proposta di acquisto di questo tipo: acquisto solo se il proprietario presenta un nuovo progetto in comune e questo viene approvato. Mi impegno a pagare il progetto solo se viene approvato, altrimenti richiedo la restituzione di quanto dato in acconto.
    Secondo voi è fattibile?
    Grazie.

  517. Per Sara.
    Si, come idea, mi sembra ottima.
    Ti consigliamo di fare tale compromesso presso un avvocato o da un notaio.
    Relativamente al vecchio progetto in Comune, hai, per legge, tutti i diritti di vederlo, non solo, ma di chiederne anche una copia a pagamento.
    Sarebbe opportuno che tu lo visionassi, per accertarti che non esistano difficoltà al di fuori dell’approvazione comunale, quali per esempio un problema idrogeologico, per il quale occorre l’intervento di un geologo, oppure un adeguamento della struttura in cemento armato alla normativa antisismica (e dato che la struttura esiste ti creerebbe un grosso problema e delle spese non indifferenti).
    Amedeu e c.

  518. Salve, da poco ho acquistato un piano terra di 11,80 *8,45 mi sono informata con dei tecnici e tutti mi hanno detto che è possibile fabbricare 2 piani e il sotto tetto. Ho chiesto informazioni al comune circa i costi comunali di costruzione e mi hanno detto che sono di 27,64 € al mc. Non essendo esperta in materia vorrei sapere quanto dovrei pagare al comune per fabbricare? Come faccio a calcolare i mc?

  519. Per Stefania.
    Vediamo se abbiamo capito.
    Hai acquistato un terreno con sopra una casa di solo piano terreno?
    Vuoi demolirla e costruirci una casa (come detto in Comune) di 2 piani più il sottotetto?
    Devi conoscere la superficie del lotto di terreno che hai e gli altri parametri urbanistici: leggi questo nostro articolo attentamente
    http://www.coffeenews.it/indice-di-fabbricabilita-di-un-terreno-cosa-e
    Dovrai moltiplicare la superficie del lotto per l’indice di fabbricabilità ed otterrai il volume che puoi edificare.
    Non è detto che tu possa sfruttarlo interamente, in quanto molto dipende dalle distanze dai confini e dalla strada, determinate dal Piano Regolatore comunale.
    Se vuoi fare questa verifica, sul tuo disegno (che rappresenta il tuo terreno) traccia le linee parallele al perimetro, alla distanza di PRG.
    L’area interna a dette linee è quella che teoricamente puoi realizzare come superficie lorda della tua casa (salvo disegnarla con gli angoli, le stanze ecc.).
    Moltiplichi la superficie per l’altezza dei 2 piani (dovrebbe essere mt 7,50 di PRG. Comunque va presa dal piano marciapiedi al sotto gronda e ci va compreso l’eventuale basamento o seminterrato. Il sottotetto, se non utilizzato non va conteggiato).
    Da tale moltiplicazione otterrai il volume edificabile.
    Amedeu e c.

  520. Per Adele.
    Per la rateizzazione devi sentire il Comune.
    Relativamente alla spese minori, non comprendiamo a cosa ti vuoi riferire in particolare.
    Amedeu e c.

  521. buona sera,
    mi sto interessando all’acquisto di una porzione di casa centrale risalente molto probabilmente ai primi del ‘900. Da un sopralluogo di un’impresa edile mi è stato detto che l’isolamente è del tutto inesistente e ci sono problemi di risalita di umidità nelle pareti. Suggerivano pertanto questi interventi: nel piano terra uno scavo sia per la realizzazione di sottomurazioni che di un sottofondo di 10cm e successiva posa di guaina bituminosa, nelle pareti interne del piano terra l’utilizzo di intonaci traspiranti poroton mentre al piano superiore la posa di un isolamento di lana di roccia tra le murature perimetrali di confine. In più un isolamento del tetto dall’interno con pannelli playwood e polistirene. Vorrei sapere il vostro parere da esperto ed eventuali soluzioni alternative più economiche od ecologiche, come per esempio l’isolamento interno perimetrale e nel sottotetto con cellulosa. grazie

  522. scusi, dimenticavo una precisazione. Su una facciata interna i muri interni divisori con l’altra proprietà sono stati eliminati e pertanto dovrei ripristinarli. L’impresa suggeriva la realizzazione di una muratura in blocchi porizzati da 12cm e poi l’isolamento di lana di roccia. grazie

  523. Per Chris.
    Relativamente alla parete interna devi affidarti ad un tecnico di zona, che ti effettui la direzione dei lavori.
    Per quanto riguarda l’umidità, esistono molti rimedi per combatterla con successo.
    Con ciò non vogliamo minimamente mettere in discussione quanto suggeritoti dall’impresa.
    Solo per tua conoscenza, immetti nel pulsante “cerca” in alto a destra della Home le parole “umidità di risalita” e clicca.
    Leggi attentamente tutti gli articoli che ti appariranno.
    Ti farai una cultura su tale fenomeno, e di conseguenza potrai poi scegliere quello a te più consono.
    Amedeu e c.

  524. Salve Amedeu le chiedo gentilmente se possibile di rispondere a questo quesito:
    a titolo di imprenditore agricolo professionale nel 2004 ho costruito su terreno agricolo di mia proprietà con un Piano di Sviluppo Rurale una casa (prima casa) con magazzino per ricovero attrezzi cogliendo l’opportunità di poterlo fare attraverso il PSR, ho costruito senza contributi pubblici e l’unico vincolo che mi è stato posto è stato di mantenere la mia posizione di imprenditore agricolo professionale per 10 anni (i vincoli scadono nel 2014). La mia domanda è: visto che oggi avrei delle opportunità lavorative diverse che però mi farebbero decadere il titolo di imprenditore agricolo professionale una mia eventuale scelta per questa opzione cosa comporterebbe a livello di sanzioni per me e per la mia proprietà costruita come abitazione agricola? Cordiali saluti

  525. Per Vincenzo.
    La logica (ma, purtroppo, non è sempre attendibile in urbanistica) ci direbbe, che se una persona, per un qualsiasi motivo, non dipendente dalla sua volontà (come per esempio una rendita fallimentare dell’azienda), è costretto a cambiare lavoro per potere mantenere la famiglia, dovrebbe essere tutelato nei suoi diritti, in quanto lascia per motivi di forza maggiore.
    Naturalmente il fabbricato dovrebbe mantenere la sua destinazione d’uso perlomeno fino alla scadenza dei 10 anni, onere che probabilmente ti è stato posto in una Convenzione da te firmata, o come condizione sul Permesso di Costruire.
    Ci sembra però di capire che saresti costretto a toglierti dalla inscrizione ai coltivatori diretti.
    Relativamente a questo punto non siamo in grado di dirti quali siano i collegamenti tra tale Ente ed il Comune.
    Ti consigliamo perciò di rivolgerti da un legale.
    Molte associazioni locali dei coltivatori diretti hanno un proprio avvocato, che se interpellato può forse chiarirti tale aspetto.
    Amedeu e c.

  526. Salve, sono un edicolante di Perugia e stò rifacendo exnovo il mio chiosco. Siccome ho pochi soldi mi sono buttato sul legno che fà risparmiare il 60% che la lamiera. La mia edicola è su suolo pubblico e ho appena avuto il permesso a costruire dal comune, ora la ditta che mi farà i lavori mi stà dicendo che devo fare anche il deposito in provincia e così stò facendo. Questa mattina mi hanno chimato dicendomi che devo trovare un direttore dei lavori e un collaudatore da comunicare alla provincia e mi hanno detto che devono essere persone differenti e addirittura che il geometra che presenta il progetto in provincia non può avere nessuno dei due ruoli. Siccome ho già pagato un ingrgnere per fare il progetto dell’edicola (una casetta di legno da 35 mq) e ho sborsato 500 € e per il deposito in provincia un’altro ingegnere pagato 850€ mi chiedo se è vero che ci vogliano tutti questi geometri\ingegneri per fare una casetta in legno!!!!! mi sembra assurdo che devo pagare più per loro che per il costo del fabbricato. Ringrazio in anticipo per la risposta!

  527. Per Andrea.
    Un ingegnere progettista può effettuare anche la direzione dei lavori ma logicamente non può essere il collaudatore della sua stessa opera.
    Lo stesso discorso vale per il geometra, tanto più che trattasi di una edicola.
    Quindi con 2 tecnici diversi dovevi risolvere tutti i tuoi problemi.
    Qualora tu realizzassi all’interno dell’edicola un impianto di riscaldamento, (pensiamo di no), allora ti servirebbe un ulteriore tecnico.
    Amedeu e c.

  528. Sono uno studente di architettura e volevo una delucidazione in merito ai passaggi necessari per la realizzazione di una ipotetica abitazione privata (a tal proposito gradirei sapere se vi sono inesattezze in quello che sto per scrivere!)
    Se in ambito lavorativo dovessi progettare una casa per un committente privato, dopo aver verificato quando da voi riportato (planimetrie catastali, zone prg/pat, indici di fabbricabilità, rapporti di copertura e standard urbanistici) e aver concertato il progetto con il committente, dovrei presentare il progetto in Comune presso il SUE: restando nell’ambito di una nuova costruzione, dovrei ottenere un titolo abilitativo all’effettuazione dell’intervento edilizio cioè il permesso di costruire oppure “dia onerosa” (…) sempre che il progetto sia in conformità con le previsioni degli strumenti urbanistici e dei regolamenti vigenti. La domanda che va presentata presso il SUE, oltre all’attestazione di legittimazione e auto-certificazioni di conformità, deve essere corredata da elaborati grafici progettuali (ovviamente). La mia domanda è: gli elaborati grafici che presenterò corrisponderanno ad elaborati di tipo “definitivi” o “esecutivi”? Se sono “definitivi”, quando e a chi dovrò presentare quelli “esecutivi”?
    Vi ringrazio del tempo dedicatomi e mi scuso se mi sono dilungato troppo.
    Saluti

  529. salve,vorrei chiederle qualche informazione sulla possibilità di poter costruire casa, (mi basterebbero 100 mq) in campagna, quindi su terreno agricolo.
    Non sono un coltivatore diretto, quindi il mio reddito deriva da altro lavoro, ma desidero vivere in campagna curare il terreno avere soprattutto alberi da frutto e allevare dei cani.
    Mi può indicare la strada più semplice da percorrere, (se esiste) ?
    Sono della zona di Cagliari, vorrei farle presente che dovrei iniziare proprio da zero, quindi acquistare il terreno o i terreni, o acquistare qualcosa di già esistente, quest’ ultima soluzione mi sembra più semplice ma a questo proposito le faccio un’altra domanda: se trovo una costruzione nata come magazzino attrezzi ma adattabile facilmente ad uso abitativo e acquistando un’altro terreno nella stessa zona per raggiungere l’indice edificabile, c’è la possibilità di cambiare la destinazione d’uso? Grazie mille in anticipo per le risposte simone

  530. Per Daniele.
    La Commissione Edilizia comunale, che è un organo puramente consultivo, può chiedere degli elaborati tecnici a chiarimento; di solito in scala 1:50, altrimenti il progetto che viene presentato in Comune è di massima, in scala 1:100 (Completo di intestazione, ubicazione, piante prospetti, sezioni).
    Il progetto esecutivo, quando si parla di committenza privata e non pubblica, viene redatto per poi passarlo alla direzione dei lavori ed all’impresa costruttrice ed è redatto in scala 1: 50.
    Amedeu e c.

  531. Per Simone.
    La seconda soluzione è senza dubbio più semplice da attuare in zone agricole.
    Prima di effettuare qualsiasi acquisto, però,devi consultare l’ufficio Edilizia Privata del tuo Comune, dove , in base alla legge regionale della Sardegna, sapranno dirti cosa occorre (sia come documentazione che dal punto di vista tecnico) per ottenere una eventuale trasformazione di un annesso in categoria C ad una abitazione in categoria A.
    Amedeu e c.

  532. Grazie per la risposta, ma qual’è il tecnico che può seguirmi meglio e può consigliarmi nel dialogo con i tecnici del comune?
    grazie ancora

  533. Per Simone.
    Un tecnico che tu o persona a te vicina conosca bene per la sua onestà professionale.
    Amedeu e c.

  534. Salve, devo costruire una casa o un villino bifamiliare per complessivi 180 metri quadri su un terreno da poco di mia proprietà. Ho esperienze personali indirette passate (dei miei genitori e dei miei fratelli) che in anni passati da parecchio hanno costruito la loro casa pagando solo la ditta che forniva la prestazione di opera mentre provvedevano loro (i miei genitori e i miei fratelli ) all’acquisto e al trasporto in loco dei materiali necessari alla costruzione (mattoni cemento infissi sanitari ecc.) A loro dire così è possibile risparmiare un pò e poter scegliere come devono essere fatti gli interni . Le risulta che sia possibile ancora agire in questo modo? Si risparmia effettivamente ?

  535. Per Giovanto.
    Appaltare i lavori ad una ditta per la sola mano d’opera, ed acquistando voi i materiali è fattibile.
    Non potete invece lavorare assolutamente nell’area del cantiere, dove ci deve essere un direttore dei lavori ed un responsabile della sicurezza.
    I materiali li potete fare arrivare tramite i mezzi dei magazzini edili dove vi rivolgerete.
    Riguardo al risparmio, siamo alquanto scettici, poichè appaltando la sola mano d’opera, non è escluso che troviate una ditta che ha tutto l’interesse di fare “lievitare” le ore (basta rallentare il ritmo di lavoro); fra l’altro i prezzi orari della mano d’opera edilizia sono rilevanti.
    Un appalto misto, con un preventivo elaborato e contenente il prezzo orario della mano d’opera, potrebbe comprendere anche la scelta delle rifiniture da parte vostra, tipo i pavimenti, i rivestimenti, gli infissi e le apparecchiature sanitarie.
    Il rischio in questo caso sarebbe poco e infine giustificato dalla qualità del materiale da voi scelto.
    Amedeu e c.

  536. salve questa e la mia domanda:
    ho comprato un terreno che confina da un lato con casa mia.poi confina con la strada comunale e poi con un condominio, sapendo gia che il muretto che confina con la strada comunale mi appartiene vorrei sapere, il muro che confina con il condominio a chi appartiene preciso che il terreno e sopraelevato di m.1,60 circa e che quindi il condominio rispetto al terreno e sottostante. poi vorrei anche sapere visto che il muretto di recinzione che confina con la strada comunale è stato intagliato a forma di nicchia per inserire i contatori dell’acqua del condominio se posso farli spostare.
    ringrazio per la risposta
    giuseppe

  537. Per Giuseppe.
    Per quanto riguarda la proprietà del muro leggi questo nostro articolo.
    http://www.coffeenews.it/fondi-contigui-posti-a-dislivello
    Per la nicchia, se la stessa alloggia i contatori del condominio , puoi chiedere di spostarli nella loro proprietà.
    Non sarà però una azione facile nè breve, tanto più che hai a che fare con un condominio.
    Dovresti scrivere all’amministratore , e nel caso di diniego rivolgerti da un legale.
    Amedeu e c.

  538. Salve, vorrei acquistare una casa del 1970 che deve essere ristrutturata, al piano terra c’è stato un cedimento che però non ha coinvolto le pareti portanti ma solo alcuni tavolati interni che tipo di intervento mi consiglia. Quanto potrebbe costare al mq. la ristrutturazione che non prevede interventi di muratura se non quelli sopra detti ma bisogna rifare tutto il resto (serramenti, cappotto, pavimenti, impianti) oltre a ripristinare una mansarda attualmente a rustico.
    Infine mi può indicare gli oneri aggiuntivi a cui si va incontro.
    Grazie mille
    Maura

  539. Per Maura.
    In una domanda ne hai praticamente poste una decina.
    Ci dispiace non potere rispondere a tutto, perchè sarebbe estremamente lungo: fra l’altro gli argomenti di cui chiedi spiegazione puoi trovarli in questo sito adoperando il pulsante “cerca” posto in alto a destra (Per esempio inserisci “cappotto” e troverai una serie di articoli; poi “prezzario” e troverai i prezzi per ciò che vuoi realizzare; e così via).
    Un suggerimento che comunque ti diamo, è quello di rivolgerti da un tecnico abilitato della tua zona per fargli vedere i lavori ed emettere un idoneo preventivo.
    Amedeu e c.

  540. Salve, mi chiamo Daniela , vivo e Lavoro in Germania da ottobre 2011 e stato rilasciato dal comune inízio lavori per costruzione urbanistica, siccome con il costruttore e stato stipulato un contratto nel 2010 , la mia domanda e´

    1)puo richiedere il costruttore ha fine lavoro nel febbraio 2012 costi in piu di come e stato stipulato il contratto per motivo che nel 2012 i prezzi aumontano?

    2) come prima casa in avvio di costruzione quwele l´iva imposta e il 4% opp. di piu?

    3)quanto costa al catasto ogni mq2?

    4) quale documentazione serve per il catasto?

    ringrazio di cuore in anticipo per le sequenti informazioni

    saluti daniela

  541. Per Daniela.
    Se hai stipulato con il costruttore un contratto di appalto con allegato relativo capitolato, dovrete attenervi a ciò che è scritto sopra entrambi gli atti.
    Quindi devi leggere attentamente cosa avete concordato.
    Ti consigliamo inoltre di controllare la durata dei lavori stabiliti (inizio, durata, ultimazione dei lavori, eventuali penali per ritardi ecc.).
    A tale proposito leggi questi nostri articoli http://www.coffeenews.it/contratto-di-appalto-fra-privati-per-opere-edili
    poi questo http://www.coffeenews.it/capitolato-speciale-di-appalto-fra-privati-per-opere-edilizie
    Relativamente alle pratiche catastali che potrà farti il tuo tecnico (progettista e direttore dei lavori?) , sono: l’accampionamento catastale, il tipo mappale ecc.; però sono pratiche che dovresti avere concordato con lo stesso tecnico quando gli hai affidato l’incarico.
    Amedeu e c.

  542. Se il progetto ricade in zona agricola è esente da tributi vari, purchè il proprietario sia un agricoltore diretto ed abbia presentato un idoneo piano di utilizzazione aziendale (In poche parole deve dimostrare che ha tanto terreno per le colture richieste e che queste sono esistenti e producono)

    dove posso trovare questa affermazione? esiste una normativa che affermi questo?la casa deve seguire particolari vincoli?
    grazie

  543. Per Francesca.
    E’ una risposta che abbiamo dato più volte ma che ripetiamo.
    Ogni Regione con tutti i suoi Comuni ha una legge agricola diversa dalle altre, in maniera che vi possono essere anche delle differenze notevoli.
    Un piano di utilizzazione aziendale e l’iscrizione ai coltivatori diretti, richiesto magari dai Comuni toscani, non è del tutto valida per quelli della Sardegna, dove possono costruire con l’indice di fabbricabilità pari a 0,03 mc/mq.
    Sono due esempi (a caso) fatti per farti comprendere, che devi per forza rivolgerti presso l’Ufficio Edilizia Privata del tuo Comune dove sapranno informarti circa la legge regionale agricola applicata sul tuo territorio.
    Puoi consultarla anche via internet presso il sito del tuo Comune.
    Amedeu e c.

  544. Per Anonimo di Olbia.
    Come più volte raccomandato e scritto nella casella “scriveteci”, in alto della Home, non rispondiamo alle domande Anonime.
    Inoltre, per correttezza va indicato anche l’indirizzo email, che conserveremo nella più stretta privacy.
    Raccomandiamo in particolare questo signore “Anonimo” di non fare una domanda lunga quanto una pagina di protocollo, ma di attenersi allo “stile” delle domande degli altri lettori.
    Grazie.
    Amedeu e c.

  545. Salve
    sono Giulia e avrei una domnda da porle!.Mia madre ha un terreno di circa 600mq zona Xitta- Trapani con una casa nel mezzo anzi non è proprio una casa ma uno scheletro fatto di cemento armato su due livelli 140/150 mq. Ci hanno detto che la copertura va rifatta perchè con l tempo e con l’acqua e il vento che ha subito si è un pò persa premetto che questa casa ha 25 anni e il ferro non si è mai arruginito! Adesso vorrei sapere su per giù quanti euri ci vogliono per chiuderla non per dividerla dentro ma solo per chiuderla. Quando lo chiedo ai muratori e alle ditte mi danno dei prezzi molto scopensati tra loro!!!Spero lei mi possa aiutare

  546. Salve, avrei una domanda
    Sono proprietario di un terreno residenziale non edificabile
    Se mia suocera mi cede la cubatura del suo terreno edificabile adiacente al mio posso io costruire sul mio terreno una casa grazie

  547. Per Giulia.
    Ti occorre il preventivo di un tecnico della tua zona.
    Fra l’altro il cemento armato se non protetto e rifinito, dopo 25 anni può subire dei danni, anche se non visibili a colpo d’occhio.
    Puoi verificare negli angoli dei pilastri se si sono create delle piccole lesioni.
    Sarebbero il segnale che il ferro sta gonfiando per la ruggine e quindi va opportunamente ritrattato.
    Inoltre un immobile in cemento armato di 25 anni fa, probabilmente non è in regola con la normativa antisismica, per cui il tecnico saprà affrontarti anche questo aspetto.
    Amedeu e c.

  548. Per Giuseppe.
    Data la varietà di interpretazioni che i vari Comuni hanno sulla cessione di cubature, e più che altro sulla loro destinazione, ti suggeriamo di informarti presso l’ufficio Edilizia Privata del tuo Comune.
    Amedeu e c.

  549. Buon giorno amedeu,
    ho presentato una richiesta per DIA “piano casa” per demolire una casa e ricostruirla recuperando il sottotetto e ampliando leggermente la cubatura.
    Uno dei lati dell’edificio è sul confine con la proprietà del vicino e l’ufficio tecnico ha richiesto la firma del vicino per approvare i lavori, non ha però indicato alcuna normativa di riferimento per cui richiedere la firma dei vicini.
    Il vicino non ha voluto firmare, pur non avendo nulla in contrario (anche perché gli chiudo tutte le finestre che danno sulla sua proprietà)
    L’edificio sarà ricostruito sulla base di quello esistente sul lato del vicino, tranne per la falda del tetto che viene cambiata e per l’elevazione di circa mezzo metro dell’edificio.
    Mi chiedo se il comune possa bloccarmi ancora le autorizzazioni perché il vicino non firma, considerando che questa è la mia prima casa e che mio marito è invalido al 100% con gravità. La casa dovrebbe essere costruita senza barriere architettoniche e in classe A2.

  550. Per Sara.
    Le distanze fissate dai Piani Urbanistici comunali per le varie zone, non dovrebbero essere derogabili, nel senso che il Comune deve farle rispettare e non richiedere le autorizzazioni dei vicini.
    Vari Comuni, invece, applicano questo sistema, chiedendo l’autorizzazione in forma scritta, ed aggiungiamo noi, che dovrebbe essere registrata e trascritta.
    Se il tuo vicino non è disposto a concedertela, ti consigliamo di trovare un’altra ubicazione.
    Fra l’altro, dici, che tapperesti le finestre di questo confinante.
    Per il DM 1444/68 la distanza fra pareti finestrate non deve essere minore di 10 metri (Non derogabili).
    In questo caso non è il Comune (che fra l’altro, come detto sopra è oltremodo permissivo), ma piuttosto sembrano essere le vigenti leggi ad ostacolarti.
    Amedeu e c.

  551. L’edificio esiste già ed è accatastato e io non faccio altro che ricostruirlo recuperando i sottotetti come in teoria il piano casa dovrebbe permettere.
    Le finestre che verranno chiuse sono quelle già esistenti dell’edificio di mia proprietà, non quelle del vicino.

  552. Per Sara.
    In questo caso il vicino non dovrebbe protestare, in quanto in definitiva chiudi una servitù che grava sul suo fondo.
    Amedeu e c

  553. Salve vorrei un informazione………?
    Sono nel comune di pomezia e vorrei istallare una piscina in un abitazione dove e’ previsto istallarla e dovrei fare una DIA quanto puo costarmi??
    in comune mi hanno detto che esiste anche la SCIA, un modo piu’ veloce ? che ne pensate?.
    in attesa di una vostra rispota vi porgo cordiali saluti

  554. Per Giancarlo.
    Se è una piscina fissa, scavata nel terreno oppure rialzata ma inamovibile, e completa di impianto di clorazione, vasca di compensazione ecc, occorre una DIA; nel caso invece che sia una piscina tipo domestico (in PVC o vetroresina), potresti presentare una SCIA.
    Amedeu e c.

  555. Si e’ una piscina fissa inamovibile completa di impianto…………ma la mia domanda e’……..quanto puo’ costarmi una DIA??
    GRAZIE

  556. Per Giancarlo.
    Devi chiederlo ad un tecnico professionista della tua zona.
    Amedeu e c.

  557. Buongiorno,
    intendo vendere un terreno edificabile, per il quale è mi è stata fatta una richiesta (tramite agenzia) che mi lascia perplessa. Le chiedo quindi se un progetto di costruzione edilizia al comune può essere presentato solo dal proprietario del terreno. La proposta di acquisto (non ancora accettata) infatti prevede il versamento di una caparra al momento del compromesso e a un anno dallo stesso il rogito con pagamento della parte restante. Nel periodo che intercorre tra la caparra e il rogito dovrei presentare a mio nome il progetto di edificazione in comune (tutti i costi saranno sostenuti dal costruttore). Essendo assolutamente al di fuori di qualsiasi cognizione in merito, le chiedeo gentilmete un parere in merito. La ringrazio.

  558. Per Roberto.
    Leggi attentamente questo nostro articolo
    http://www.coffeenews.it/1-cosa-e-e-quali-caratteristiche-ha-il-permesso-di-costruire
    Al primo punto troverai che può richiederlo ….il proprietario o chi ne abbia titolo per richiederlo…
    Devi adesso domandare in Comune (Ufficio Edilizia Privata) se lo accettano anche con il compromesso, oppure quale altro atto serve loro.
    Amedeu e c.

  559. SALVE,VOLEVO UN’INFORMAZIONE RIGUARDANTE I TEMPI CHE PRENDE IL GENIO CIVILE PER FARE GLI OPPORTUNI CALCOLI.
    OVVERO UNA VOLTA CHE IL COMUNE HA RILASCIATO LA CONCESSIONE EDILIZIA “LA COMUNE LICENZIA” E’ VERO CHE PER INIZIARE I LAVORI DI UNA COSTRUZIONE NUOVA C’E’ BISOGNO DEL GENIO CIVILE SE NO I LAVORI NON POSSONO INIZIARE?? O INVECE NEL FRATTEMPO CHE IL GENIO CIVILE COMPIE IL SUO ITER GIA’ SI PUò INIZIARE A FARE LO SCAVO E A COSTRUIRE??
    NEL RINGRAZIARVI ANTICIPATAMENTE,PORGO DISTINTI SALUTI.

  560. Per Maria Rosaria.
    Il progetto presentato in Comune deve essere completo della pratica presentata al Genio Civile (ora Regione).
    Comunque, luogo che vai usanze che trovi.
    Senza tale pratica non puoi iniziare i lavori.
    Amedeu e c.

  561. salve, ho costruito una mansarda, ma ho ricevuto un fermo, che a detta del geometra, e perchè si è superato la metratura. (ha fatto tutto a mia insaputa)
    Dal comune però mi hanno riferito che il fermo deriva dal mancato certificato anti-sismico. In questo caso c’è stato un errore del geometra? deve risarcirmi dei danni provocati? è possibile che il comune rilasci un progetto senza il certificato anti-sismico?
    saluti grazie

  562. Per Salvatore.
    Di solito il Comune ha un iter ben definito da seguire
    Normalmente la documentazione antisismica del Genio Civile,(ora Regione XX) viene allegata alla pratica del progetto e fa parte della DIA o del Permesso di Costruire.
    Taluni Comuni usano, invece, rilasciare il permesso e subordinare l’inizio dei lavori alla redazione e presentazione di detta documentazione.
    Non sappiamo cosa doveva fare il tuo geometra e se è lui il responsabile di tale dimenticanza (?).
    L’unica cosa che puoi fare è quella di recarti presso l’ufficio Edilizia Privata del Comune e farti spiegare minuziosamente quale iter doveva essere seguito e chi e quando doveva provvedere.
    Amedeu e c.

  563. buongiorno, mi chiedevo quale sia l’iter corretto da seguire nel caso un ipotetico committente mi fornisse del solo numero della particella interessata.
    non essendo a conoscenza di nient’altro come potrei fare?
    distinti saluti, grazie

  564. Per Edoardo.
    Devi essere a conoscenza del nome, cognome ed indirizzo del committente.
    Inoltre questi deve essere proprietario del terreno.
    Devi presentare un ipotetico progetto?
    Avendo la sola particella puoi fare poco, devi sapere in quale Comune si trova, e conoscere inoltre il Foglio catastale.
    Con tali dati, puoi recarti presso l’Agenzia del Territorio (catasto) e fare la visura che ti occorre, e poi richiedere l’estratto di mappa ed il certificato catastale, nei quali saranno contenuti rispettivamente la planimetria della particella e altre confinanti ed inoltre tutti i dati di detta particella o mappale (mq, ecc).
    Amedeu e c.

  565. antonio