Indicazioni per chi vuole costruire una casa: progetti, pareri, tecnici, preventivi, capitolati
Di amedeu
Quando il proprietario di un terreno edificabile decide di costruire una casa, deve seguire un iter burocratico il più delle volte ignorato e che di seguito cercheremo di spiegare.
Quanto sotto non deve spaventare chi è intenzionato a costruire, in quanto è un iter consueto che va rispettato ed il conoscerlo, può avvantaggiare il futuro proprietario di una casa, e fargli precorrere i tempi stabiliti, per arrivare ad un finale senza sorprese nè scossoni.

Affidato ad un tecnico abilitato il compito di realizzare un progetto, sulla base delle proprie esigenze abitative, quest’ultimo lo dovrà studiare attentamente e poi redigerlo.
Il Comune dove opera si presuppone sia fornito di Piano Regolatore Generale o di Regolamento Urbanistico.
Avrà inoltre un Regolamento Edilizio Comunale.
Il tecnico , con la planimetria catastale del lotto, in scala 1:2000 oppure 1:1000, prima di iniziare a fare la progettazione dovrà informarsi circa i seguenti dati, indispensabili per l’approvazione:
1) La zona di Piano Regolatore Generale nella quale ricade il progetto
2) L’indice di fabbricabilità della zona (cioè quanti mc puoi costruire per ogni mq di lotto)
3) Il Rapporto di copertura (cioè che percentuale del lotto puoi ricoprire: 25%, 30%.. e così via)
4) Le distanze dai confini da rispettare
5) La distanza dalla strada
6) L’altezza raggiungibile dal fabbricato (m 7,50, 10,50… e così via)
7) I vari vincoli cui è sottoposta una nuova costruzione (Vincolo idrogeologico, sismico, eventuali pareri del Genio Civile, vincoli della Soprintendenza all Belle Arti, parere igienico sanitario della ASL di zona, fasce di rispetto stradale, fasce di rispetto cimiteriali ed altro ancora)
8/ Relazione attestante la rispondenza del progetto (in materia di contenimento dei consumi energetici) dei cui all’art 28 della legge 9/1/91 n°10
Una volta che il tecnico ha tutti questi dati, contatta il cliente, lo informa di tutto, gli comunica cosa si può realizzare nel lotto e poi, cosa importantissima, ascolta il cliente sulle sue necessità abitative, architettoniche, di disposizione interna e su quanto altro possa dirgli il suo committente relativamente alla nuova casa desiderata, realizzabile sulla base degli standards e dei vincoli che ha verificato.

Redatto il progetto e ottenuto il nulla osta del proprietario, il tecnico deve presentare il progetto corredato dalle varie pratiche di cui sopra, prima al Comune interessato, contemporaneamente a tutti gli enti preposti per i pareri dovuti o per il solo deposito della pratica.
Il progetto, dopo una istruttoria da parte degli Uffici tecnici comunali viene sottoposto al parere della Commissione Edilizia.
La Commissione Edilizia può approvarlo senza condizioni, oppure con alcune condizioni o ancora respingerlo per motivi validi riscontrati.
Il progetto, quindi, dopo l’approvazione comunale e completo di tutti i pareri necessari, passa alla fase di rilascio della concessione edilizia.
Se il progetto ricade in zona agricola è esente da tributi vari, purchè il proprietario sia un agricoltore diretto ed abbia presentato un idoneo piano di utilizzazione aziendale (In poche parole deve dimostrare che ha tanto terreno per le colture richieste e che queste sono esistenti e producono)
Chi ricade in altre zone urbanistiche, deve invece pagare al Comune gli Oneri di Urbanizzazioene ed Il Costo di Costruzione: Sono cifre non indifferenti e variano da Comune a Comune.
Con la Concessione in mano il proprietario può finalmente pensare ad iniziare i lavori. Prima però deve procurarsi una ditta di fiducia che gli rimetta un preventivo congruo.
I tecnico, a questo punto, deve redigere un Preventivo che contenga le quantità di tutti i lavori necessari per la esecuzione della costruzione, nonchè i prezzi, ed alla fine deve riportare il probabile costo finale della casa.
Copie del preventivo, naturalmente prive dei prezzi, ma con indicate le sole quantità espresse im metri, metri quadrati, numero ecc. viene normalmente dato a varie ditte conosciute.
Il proprietario, con il tecnico, esaminano i preventivi presentati dalle ditte e quindi il proprietario sceglie a suo insindacabile giudizio la ditta che gli costruirà la casa.
A questo punto, può avvenire una trattativa fra il proprietari con il suo tecnico progettista e la ditta, cioè o entrambe le parti concordano di applicare il preventivo così come presentato, riservandosi di fare tutte le misurazioni dei lavori realizzati di volta in volta ed effettuando i pagamenti a stati di avanzamenti, oppure viene concordato fra le due parti un prezzo "A corpo" per la consegna della casa "chiavi in mano".
Normalmente le ditte accettano la prima soluzione, in quanto gli errori di valutazione di un preventivo possono essere veramente molti.
Trovato l’accordo, il tecnico redige un Capitolato Speciale di Appalato, che contiene tutte le indicazioni relative: alla consegna dei lavori, al tempo concesso per la sua ultimazione, alle eventuali penali da pagare in caso di ritardo, all’elenco prezzi unitari da applicarsi alle misure, ( qualora sia stata scelta la prima soluzione); inoltre vengono indicati i vari momenti nei quali verranno pagati gli stati di avanzamento (per esempio tot. euro al primo solaio, tot euro alle murature esterne e così via).

Il capitolato di appalto è un documento che fra i privati spesso viene ignorato, e che invece è di primaria importanza e deve essere redatto minuziosamente, deve contenere i riferimenti specifici alle normative, alle leggi e a quant’altro. Questo perchè in caso di controversie diventa un documento basilare.
Al Capitolato segue un regolare Contratto di Appalto.
Le vigenti leggi stabiliscono che per una costruzione ci vuole un progettista ed un direttore dei lavori, che naturalmente devono essere di provata esperienza e conoscere alla perfezione tutta la materia da seguire..
Il direttore dei lavori deve tenere un libretto delle misure che aggiorna continuamente e che serve a salvaguardare il proprietario, affinchè non venga mai superato, con gli acconti che questo darà in denaro, il lavoro effettivamente fatto dalla ditta.
Ci sono molte altre cose da dire, ma per adesso fermiamoci qui.
In seguito parleremo degli ampliamenti volumetrici, delle ristrutturazioni, restauri conservativi e della DIA (Dichiarazione di Inizio Attività), che in certi casi sostituisce la Concessione ed accorcia l’iter burocratico)
Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo
SEGUITE ANCORA I NOSTRI ARTICOLI SULLA MURATURA MESSA IN PRATICA

Per Daniele.
Dici che sulla parete interna c’è un intonaco o pittura al quarzo graffiata.
Il consiglio che ti diamo, se vuoi fare un buon lavoro e non ritornarci sopra, è quello di spicconare il vecchio intonaco e quindi rifarci un arriccio ed intonaco come desideri, e le cui indicazioni (per farlo ) troverai in questo sito.
Amedeu e c.
Buonasera, avrei bisogno di alcune delucidazioni: nel comune dove abito, si dice che in questo momento l’edilizia è ferma per l’elevato tasso di abusivismo!…Con mio marito stiamo cercando di progettare una casa, di cui spiego la situazione: terreno non edificabile, casa di due piani già condonata con primo piano dichiarato come stanza appartenente alla casa, quest’ultima si trova al secondo piano; quindi noi dovremmo solo fare le divisioni e le aperture…Vi chiedo è possibile che il comune mi neghi il cambiare la dicitura da: “stanza appartenente alla casa” a “uso domestico”?
Per Anna.
Difficile da comprendere queste dizioni,( in quanto non hanno riscontro in urbanistica).
(“Stanza appartenente alla casa”, potrebbe essere una stanza di abitazione tipo camera o sala, ma anche un ripostiglio o locale di sgombero non abitabile)
“Uso domestico” non ha alcun significato urbanistico, a meno che voi non intendiate “vano ad uso di civile abitazione ed abitabile – DM 5/7/1975)
http://www.coffeenews.it/edifici-di-civile-abitazione-parametri-e-standards-edilizio-urbanistici-da-rispettare
Amedeu e c.
Salve, la ringrazio preventivamente per la sua cortese disponibilità. Sono proprietario di diversi appezzamenti di terreni con destinazione urbanistica agricola gli stessi si trovano nel medesimo comune. In uno di detti terreni insiste un rudere di 70 mq mi chiedo se potrei sfruttare la cubatura di questo rudere su un altro terreno sempre agricolo e se contestualmente potrei assemblare l’indice agricolo pari a 0,003 e costruirvi un edificio??? Grazie per l’attenzione.
Per Giovanni.
La “vendita” (anche se questo non è proprio il tuo caso) della cubatura su terreni omogenei non è una novità.
Devi solamente domandare presso l’ufficio Urbanistica del tuo Comune se tale azione è possibile effettuarla anche in zone agricole, per le quali ogni Regione ha una propria legge regionale ad hoc.
Amedeu e c.
Buongiorno, ho trovato molto interessante il vostro articolo sulle varie procedure per costruire su un terreno edificabile, ma vorrei poter quantificare la spesa in un comune come Sarzana (SP) sapreste darmi delle indicazioni in tal senso?
Grazie in aniticipo e saluti Ludovico
Per Ludovico.
Le procedure puoi verificarle presso qualsiasi libero professionista della tua zona, dicendo che vuoi costruire in economia o per conto proprio (ammesso però che tu sia del mestiere e che tali professionisti accettino la progettazione e direzione dei lavori)
Sarà il professionista interessato, poi, a predisporti la pratica intera presso il Comune.
Riguardo alle spese ed ai prezzi devi informarti sempre nella tua città, in quanto, purtroppo variano da Regione a Regione.
Amedeu e c.
Buongiorno,
approfitto anch’io delle sua competenza e disponibilità.
I genitori del mio ragazzo possiedono un terreno edificabile sul quale esiste la possibilità di costruire una unità abitativa costituita da due case unite da una tettoia, non saprei come definirla, ma con due entrate separate, una di queste destinata ai genitori del mio fidanzato e l’altra destinata a noi due.
È possibile presentare un progetto a nome di tutti e quattro visto che noi vorremmo costruirci la nostra parte con i nostri soldi oppure il progetto deve essere a nome del solo proprietario del terreno? E se fosse come in quest’ultima ipotesi, i pagamenti dei lavori devono risultare fatti tutti dal proprietario del terreno? e così noi non possiamo beneficiare delle agevolazioni per la costruzione della prima casa?
Grazie infinite. Buona giornata
Per Milena.
Il Permesso di Costruire è stato introdotto con il D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia).
- 1. Il permesso di costruire e’ rilasciato al proprietario dell’immobile o a chi abbia titolo per richiederlo.
- 2. Il permesso di costruire e’ trasferibile, insieme all’immobile, ai successori o aventi causa. Esso non incide sulla titolarita’ della proprieta’ o di altri diritti reali relativi agli immobili realizzati per effetto del suo rilascio. E’ irrevocabile ed e’ oneroso ai sensi dell’articolo 16. -
3. Il rilascio del permesso di costruire non comporta limitazione dei diritti dei terzi.
Il fatto è, che, ci sembra, tu ed il tuo fidanzato non abbiate “titolo” per richiederlo, per cui il consiglio che vi diamo è quello di sentire un notaio della vostra zona su come comportarvi.
Amedeu e c.
Buongiorno,
ho un terreno di ca 300 mq a san pietro in bevagna – manduria (TA). mi è stato detto, ma non ho modo di verificare, che in questo comune ora non è piu’ possibile edificare. E’ possibile tuttavia utilizzare tale terreno mettendo una mobilhome?
la ringrazio per la disponibilità
Per Patrizia.
Una casa sulle ruote dovrebbe essere allacciata alla fognatura ed ai servizi (idrico ecc), per cui diventa una casa a tutti gli effetti, e quindi non te la autorizzeranno.
L’unica soluzione che è ammissibile, è quella di parcheggiarvi una roulotte o un camper.
Amedeu e c.
Per Amedeu,
abito in un condominio e da circa 5 anni il mio videocitofono non funziona ed non è riparabile in quanto i pezzi di ricambio non sono reperibili,posso chiedere il rifacimento dell’impianto con ripartizione delle spese in base alla tabella B dei valori millesimali?
Luigi
Per Luigi.
Per la parte del’impianto che è nella zona condominiale si, per quella che è nel tuo appartamento devi pensarci tu.
Amedeu e c.
Buongiorno, volevo sapere per cortesia se un progetto relativo ad una realizzazione di scala esterna (data del progetto marzo 2007) è ancora in corso di validità.
Non so con certezza se sia già stata presentata in Comune da chi lo deve realizzare. Se così fosse c’è un termine entro il quale costruire?
E se non fosse stato presentto ancora il detto progetto, può essere ancora presentato o è “scaduto”?
Grazie per la cortese attenzione
Per Laura.
Per Prima cosa accertati se è staato presentato.
Vai all’ufficio Edilizia Privata del Comune e chiedi notizie in merito.
La validità di una autorizzazione comunale è di 3 anni.
Qualora non sia stato presentato, devi parlare con il tuo tecnico e farlo presentare, oppure, puoi cambiare tecnico e trovarne uno che non ti faccia attendere 5 anni.
Amedeu e c.
il permesso per costruire una volta dato, dopo quanto tempo scade se non iniziano i lavori??
Per Mauro.
Il permesso di costruire vale tre anni dal momento di inizio lavori, che deve essere comunicato al Comune non oltre un anno.
Questo dice l’art 15 del DPR 380/2001.
Detti termini possono essere prorogati dalle Amministrazioni Comunali.
http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/01378dla.htm
In effetti, alcuni Comuni, seguitano a scrivere sui permessi di costruire, che valgono 3 anni dal momento della data di rilascio.
Amedeu e c.
Una volta approvato il tuo progetto per la costruzione della casa…le relative tasse da pagare al comune (tipo bucalossi e/o altro) quando si pagano?? Al momento dell’approvazione del progetto o quando inizieranno i lavori…..Lo stesso vale per geometra e architetto..quando si dovranno pagare i suddetti, ad progetto approvato , ad inizio lavori o a lavori conclusi??
Grazie dell’attenzione..
Per Mauro.
La Bucalossi la devi pagare prima di ritirare il Permesso di Costruire, oppure, Comune permettendo, a rate.
Per Il tecnico che ti eseguirà la progettazione e la Direzione dei Lavori, dovrai contrattare con il medesimo le forme di pagamento.
Deve rimetterti un preventivo, dopo di che, di solito, si da un anticipo, ed il resto suddiviso durante l’opera, lasciando una buona parte a lavori ultimati ( a garanzia) e da liquidarsi, appunto, dopo l’ultimazione lavori.
Amedeu e c.
Ciao, devo fare un ampliamento di volumetria (un Primo piano sopra al Piano terra già esistente) in Risparmio Energetico (dovremmo rientrare nel Piano Casa). Saranno circa 26mq (non calpestabili) in cui faremo 1 camera e 1 bagno. Il restante spazio sarà occupato da terrazzi (2).
Mi saprebbe dire all’incirca quanto mi può costare, considerando che dovrò usare materiali a R. Energetico?
Grazie, buon lavoro.
Anna
Per Anna.
Dovresti rivolgerti da una impresa della tua zona, che può darti un costo molto approssimativo a mq di tale costruzione..
E’ preferibile, in qusti casi, avere un preventivo, redatto da un tecnico, su di un progetto completo, in quanto è l’unico sistema per avere un costo certo.
Amedeu e c.
ciao, io devo costruire la mia casa. il progetto è già stato approvato dalla giunta comunale ed è già stato portato in regione a milano in quanto nuova costruzione da realizzare in zona vedre protetta.
volevo sapere qual’è la tempistica della regione per il rilascio dell approvazione della costruzione…sono 60 giorni oppure 90????e la legge del silenzio assenso che dice che la tempistica è stata ridotta da 90 giorni a 45 è stata approvata oppure no???spero che qualcuno mi risponda poichè ho il morale alla terra per questa benedetta casa!
Per Melania.
L’impegno del Ministero, a seguito del DL 70/2011, era teso a promuovere l’emanazione di nuovi piani paesaggistici previsti dal “Codice dei beni culturali e del paesaggio” relativamente ad ogni territorio regionale, facendo sì che ogni piano paesaggistico diventasse uno strumento di pianificazione di vaste aree.
Con i nuovi piani, era previsto, entrasse in vigore la semplificazione introdotta dal DL 70/2011, secondo cui, a determinate condizioni, il parere della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici diventa obbligatorio ma non vincolante e si considera comunque favorevole decorsi 90 giorni.
Devi solo controllare se la tua Regione (Puoi farlo presso il tuo Comune) ha recepito o dovrà recepire quanto dettato da tale DL.
Amedeu e c.
Salve,
vi sarei molto grato se poteste aiutarmi a capire come procedere.
In famiglia abbiamo una villa troppo grande di 250 mq circa, dispendiosa da mantenere, faticosa da manutenere, l’età avanza… economicamente sempre con l’acqua alla gola…
Diciamo che la villa vale sui 600mila euro.
Il terreno vale più o meno quanto quello che vorrei acquistare al posto di questo dove risediamo adesso.
Quello che vorrei acquistare è un terreno edificabile con progetto approvato per costruire 120 mq + annessi per altri 120 mq (agricoli).
Pensavo di comprare per circa 30mila euro una casa familiare prefabbricata in legno, da far “montare” subito, per trasferirci temporaneamente.
Poi, una volta lì, costruire una casa più piccola di 100mq netti.
Secondo voi è fattibile?
Qualche consiglio “pratico”?
E, soprattutto, in TOTALE, quanto spenderei al metro quadro per far costruire la nuova villetta più piccola (da circa 100 mq)?
Infine, se possibile, a quanto ammonterebbe la differenza di sovrapprezzo se volessi farla costruire in modo tale che le 4 pareti esterne ed il tetto siano completamente armate (cemento armato) anziché in mattoni?
Grazie.
Per Nicola.
Leggi questo nostro articolo e prendi visione dei prezzi e del tempo occorrente per realizzare tali costruzioni.
http://www.coffeenews.it/case-in-legno-cemento-antisismiche-a-basso-consumo-ed-economiche
Con 30 mila euro acquisteresti poco; forse, una casetta di legno che non ha le caratteristiche di abitazione, e non adatta, specie nei periodi invernali.
Quindi, valuta bene la tua situazione, soprattutto dal punto di vista economico.
Sta a te decidere.
Amedeu e c.
Per Nicola.
Ti abbiamo indirizzato a quell’articolo, solo per farti vedere una serie di un tipo di case antisismiche chiavi in mano, consegnate in tempi ottimi.
Fra l’altro, su internet, troverai molte ditte che commercializzano tali tipi di costruzioni.
Il fatto di spendere 30 mila euro per una casa di legno, probabilmente non abitabile, può essere per te una soluzione e la puoi valutare, ma poichè ci hai chiesto un consiglio, e se lo abbiamo ben compreso, abbiamo ritenuto di dartelo, cercando di far capire, che i 30 mila euro li puoi risparmiare ed investire nella nuova casa.
Amedeu e c.
Salve,
grazie mille per i consigli.
Ho visionato bene il discorso dei blocchi in ISOTEX ed il vostro è il consiglio “perfetto”!
Decisamente opterò per questa tecnologia, ma non per la casa “temporanea”, bensì per quella definitiva!
Purtroppo l’azienda da voi indicata è lontana dalla mia zona, e mi hanno detto che in tal caso i costi leviterebbero tantissimo!
Ma cercherò di vedere se in zona vi sono altre aziende che operano con tale tecnica… quando mi avete detto che vi sono altre ditte che commercializzano tali tipi di costruzioni, mi avete rincuorato!
Grazie
Per Nicola.
Come avrai compreso, i nostri sono suggerimenti “tecnici”, che i lettori possono approvare o meno, ma che noi intendiamo dare a chi li chiede.-
Siamo contenti che tale soluzione ti aggradi.
Per il resto devi valutare la tua situazione in famiglia.
Amedeu e c.
Ho un terreno inserito nel piano regolatore da 3 anni.Non e’ ancora stato lottizzato.Ho dovuto pagare l’imu.Ma e’ giusto?
Per Savina.
E’ giusto, agli effetti di legge, in quanto viene calcolato sul terreno reso edificabile da un Piano Regolatore Generale, anche in assenza di un piano particolareggiato o lottizzazione che sia.
Per la poesia siamo d’accordo con te,: è molto bella.
Amedeu e c.
Buonasera.Edificando un miglioramento fondiario in agro in sardegna ogni proprietario ha dovuto pagare la bucalossi al comune. Premetto che ogni terreno ha il suo pozzo per l’acqua, la strada e sterrata e solo con l’illuminazione. Secondo voi quei 15.000 milla euro a che cosa sono serviti?Grazie per l’attenzione e cordiali saluti. mirella
Per Mirella.
Non sappiamo se parli di zona agricola di PRG (Riteniamo di no, in quanto non pagheresti la Bucalossi): nel qual caso non vale quanto ti diciamo.
Comunque la tua questione andrebbe affrontata “alla rovescia”
Nel caso di una zona edificabile, prima si eseguono le opere di urbanizzazione, quali le strade,le fognature, l’impiantistica varia, e poi si concedono i permessi di costruire.
Facendo così si evitano gli agglomerati di case, con fognature a cielo aperto, strade dissestate dai continui scavi per il passaggio, in diversi periodi, delle canalizzazioni dei servizi, mancanza addirittura del Bynder stradale asfaltato.
I suddetti lavori dovrebbero essere, preventtivamente, eseguiti dai privati, in caso di lottizzazione, oppure dal Comune per piani particolareggiati, zone di completamento, ecc.
Adesso pagate gli oneri di urbanizzazione, che probabilmente serviranno a tamponare altri inconvenienti in zone della stessa città, ma forse lontane da voi.
Che dirti?
Fate un esposto scritto al Comune, firmato da tutti quanti gli abitanti della zona e sperate, che in questo periodo di crisi, qualcuno vi ascolti.
Amedeu e c.
Buongiorno vorrei sapere se per la costruzione di una casa è necessaria la valutazione di impatto ambientale o qualche documento simile. Grazie
Per Mae.
Per sapere a quali vincoli è soggetta la costruzione di una nuova casa, devi visionare le planimetrie affisse presso l’ufficio Urbanistica del tuo Comune.
Troverai delle linee più marcate, con indicate le zone idrogeologiche, quelle soggette alle belle arti e così via.
Nella legenda, a lato, troverai le indicazioni relative.
Se non ci riesci, chiedi l’aiuto di un tecnico di tale ufficio.
Amedeu e c.
Grazie!
per l’ informazione e per la velocità di risposta!
ciao vorrei sapere quali sono le figure tecniche importanti previste in un cantiere mobile e quali sono i loro requisiti e compiti nell’ambito del cantiere
Per Antonio.
Le figure principali sono:
Il Direttore dei lavori
Il Direttore tecnico di cantiere,
Il Capocantiere o preposto,
Al Costruttore competono, inoltre, le responsabilità non derogabili relative alla sicurezza, tipo la designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione sul cantiere.
Circa i loro compiti e requisiti, devi effettuare una ricerca, in quanto la nostra risposta sarebbe alquanto lunga e dobbiamo soddisfare altri lettori.
Amedeu e c.
buona sera volevo chiedervi una cosa,ho comprato un appartamento di ma metri e devo ristrutturarlo tutto,il geometra quanto può chiedermi x le piantine,consigli?grazie attendo vostre risposte.
Difficile a dirlo, specie se sono “ma?” metri.
A parte ciò, devi chiedere un preventivo al geometra.
Amedeu e c.
ciao amedeu ,un progetto approvato che durata ha?ssi può cosstruire dopo qualche anno? ciao grazie
Per Sebastiano.
Un permesso di costruzione ha tre anni di tempo dalla comunicazione di inizio lavori.
http://www.coffeenews.it/1-cosa-e-e-quali-caratteristiche-ha-il-permesso-di-costruire
Amedeu e c.
Ciao Amedeu,il mio progettista un architetto ,ha fatto un progetto di ampliamento di casa ,una struttura di 40 mq sotto e sopra una mansarda ,la mansarda dice l’architetto non è abitabile e l’ha fatta senza finestre,la mia domanda è: si possono fare le finestre in una mansarda non abitabile ? grazie in anticipo della tua cortese risposta.
Per Fiorella.
Normalmente i Comuni ed in particolare le Commissioni Edilizie (Organi consultivi) non autorizzano le finestre in soffitte non abitabili, con il timore che poi vengano trasformate in piccole mansarde abitabili non conformi alle leggi.
Puoi, però, chiedere che ti vengano autorizzati dei lucernari sul tetto.
Amedeu e c.
Buongiorno Amadeu, L’architetto ha fatto un progetto per ampliamento di casa circa 30mq,mi ha chiesto 12000 euro comprese le varie spese per il comune ,geologo e altre.
Per la dia e altre spese (accatastamento eec ).ha chiesto 9000 euro),sono giuste queste spese? grazie per la tua risposta.
Per Fiorella.
Non entriamo mai in questioni relative alle parcelle dei professionisti, per semplice correttezza professionale.
Puoi comunque rivolgerti da un altro tecnico fuori della tua zona, chiedendogli di verificare il preventivo di spesa.
Amedeu e c.
Ciao Amedeu, abbiamo firmato un preventivo composto da due parti, la prima parte spese varie per il progetto (compenso del tecnico più spese collegate al progetto geologo ,comune ecc);la seconda parte riguarda la dia (compenso per tecnico per la direzione lavori ,accatastamento ,collaudo e altre spese varie). Il tecnico ci ha fatto firmare un preventivo riguardante tutte e due le spese,ma se non facciamo più i lavori il tecnico può pretendere il pagamento di tutto il preventivo? grazie
Per Luca.
Se vuoi una risposta, riformula la domanda e, per correttezza, inserisci la tua email.
Amedeu e c.
salve vorrei sapere una volta presentato un progetto per ampliamento a una struttura già esistente (piano casa) al genio civile qual è poi la tempistica oppure come faccio a sapere se è stato regolarmente presentato il progetto dato che dubito del mio tecnico. GRAZIE
Per Adriana.
Per toglierti ogni dubbio recati presso lo sportello unico per l’edilizia del tuo Comune, dove di diranno l’esatta posizione del tuo progetto. Se presentato.
Amedeu e c.