Rilievo delle misure di un appartamento e tracciamento muri in squadra. Come fare
Di amedeu
Questo articolo vuole entrare in merito al sistema comunemente usato dai tecnici per il rilievo di un locale, di un appartamento o di un intero immobile, naturalmente in pianta.
Quando si tratta di nuove costruzioni, i vani risultano quasi sempre rettangolari, con gli angoli di 90°, mentre nelle vecchie costruzioni le misure sono molto variabili e vi si possono trovare locali quasi rettangolari, trapezoidali od ancora triangolari. Diventa difficile, per diversi motivi, effettuare un accurato rilievo tramite la normale misurazione.
Inoltre anche nelle nuove costruzioni, non sempre i locali sono perfettamente in squadra, per cui bisogna attenersi al sistema che sotto indicheremo.
I rilievi si effettuano per diversi motivi: per posizionare i mobili, per sostituire adeguatamente i pavimenti e quindi trovare il verso giusto di iniziare con il primo allineamento, ed infine per avere una planimetria perfettamente corrispondente alla realtà della nostra casa e che ci potrà essere utile per tanti motivi.
Ma veniamo al rilievo e spieghiamo come deve essere effettuato.
Non bisogna usare un metro di quelli a stecca e neppure di quelli metallici.: bisogna procurarci invece una "rotella" di almeno 10 mt, di quelle possibilmente con nastro plastificato.
Per ottenere un buon rilievo si devono prendere tutte le misure di un vano, fino al centimetro.
Si opera in due persone, poste rispettivamente ai due capi del nastro della rotella.
Su di un blocco notes formato A4 si abbozza uno schizzo dell’appartamento da misurare e quindi si numerano i vani.
Per esempio 1 per la camera matrimoniale, 2 per il bagno, 3 per il corridoio, 4 per la cameretta e così via.
Partiamo con il prendere le misure del vano n° 1, che avremo riportato da solo nella seconda pagina del blocco notes.
Quindi si effettuano le misure dei muri laterali ed infine quello delle due diagonali.
Ma vediamo il disegno sottostante:
Vano per vano prenderemo tutte le misure.
Una volta completate e presi gli spessori dei muri e delle parete, rimonteremo al banco il disegno dell’appartamento.
Useremo una riga, una squadra ed un compasso.
Il compasso va allargato su di un righello millimetrato a secondo la misura da riportare sul foglio da disegno, e con esso ricostruiamo esattamente la stanza, riportiamo gli spessori delle pareti laterali e poi passiamo al vano adiacente e così via.
Per chi sa usare il computer ed ha un CAD può usarlo per ricostruire più facilmente l’appartamento.
Tale ricostruzione, esattamente uguale alla realtà, sarà molto utile, come detto, per tanti scopi: per la disposizione dei mobili, per montare o sostituire eventuali pavimenti (troveremo più facilmente le linee guida di partenza delle quali abbiamo parlato in precedenti articoli).
Inoltre il sistema delle misure con le diagonali ci potrà essere utile anche nel caso di una realizzazione di un vano o semplicemente per segnare in un terreno un rettangolo perfetto, con gli angoli a 90°.
Agiamo all’incontrario, cioè prima disegnamo il vano o il lotto di terreno, diagonali comprese e poi riportiamo le loro misure al cm in loco,
Sono insegnamenti da tenere presenti per tante occasioni.
Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo
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complimenti per il sito veramente ci voleva
Salve complimenti per il sito,
Gentilmente Vorrei sapere come faccio a posizionare una casa mettendola a squadro sul magrone di fondazione partendo da un punto scelto sui disegni della pianta fondazioni (disegno dei calcoli strutturali.) senza strumento ma con metodi tradizionali; e come si fa’ per impostare le cravatte a terra per i pilastri assicurandosi che tengano e che vengano precisamente tutti in fila e come si fa per metterli in bolla, e come vanno disposti i tiranti.
Cordiali saluti
Per Antonio.
Iniziamo con i pilastri. Per impostarli a terra devi tracciarli sulla soletta e poi con tavole di sfasciatura e chiodi di acciaio devi fermare le tavole di base alla soletta, in maniera che stringano le casseforme.
Le cravatte di ferro dovrebbero essere (penso) del tipo a più fessure e con ripiegatura finale.
Devi inserirle una dentro l’altra nella ripiegatura e quindi con i cunei di ferro devi stringere le cravatte contro i tavolacci del pilastro. Questo sopra le tavole traverse (ne avrai messe almeno 4 penso) poste a diverse altezze sulle casseforme.
Naturalmente il pilastro va messo in piombo nei due sensi e quindi per fermarlo devi usare delle tavole messe nel senso obliquo, da cm 2,5, di sfasciatura, inchiodate lateralmente ai pilastri ; a terra devono essere inchiodate a delle “mascelle” o spezzoni di tavola da 2,5 inchiodate a loro volta alla soletta.
Per metterli in fila devi adoperare la corda da muratore, la livella a bolla e molta pazienza.
Per posizionare la casa sulla platea di fondazione (credo di capire che sia una platea. Vero?) devi semplicemente seguire i disegni dei tuoi tecnici, che ti hanno dato le misure per montare gli spezzoni di partenza dei pilastri e le distanze da punti fissi. Può darsi che ti occorra montare delle modine con i chiodi per tendere le corde di alineamento dei pilastri e del perimetro della casa.
Antonio, mi hai fatto una domanda da romanzo e non puoi pretendere che tiri ad indovinare tutto senza che io abbia la possibilità di capire come sta la situazione nella realtà.
Comunque se scorri i capitoli: “Costruzione di una casa”, sono circa 40, dovresti trovare del materiale che ti serve.
Saluti a te.
Amedeu