Cosa è la ruggine e come combatterla

Vediamo adesso di spiegare ai nostri lettori che cosa è la ruggine e come combatterla; affrontando dei semplici temi basilari e suggerendo operazioni semplici da eseguire.

La ruggine, si forma a seguito di quel fenomeno chiamato “corrosione”, e che attacca solo i metalli ferrosi (soprattutto il ferro e l’acciaio) ed è dovuta alla combinazione di acqua, ossigeno e anidride carbonica.

Sebbene le vernici rallentino la penetrazione dell’acqua, non riescono a impedirla, per cui, per completare la protezione è necessario applicare pitture di fondo ed inibenti, i quali dipendono dalle condizioni del metallo e dalla finitura prescelta.

Regola prima è che la preparazione deve essere sempre accurata, altrimenti si rischia di effettuare un lavoro inutile.

Trattamento del metallo nudo

I leggeri depositi di ruggine si possono rimuovere passando della paglietta di ferro o carta abrasiva asciutta e bagnata con acquaragia; per la ruggine più resistente e per le superfici butterate, tipo bolle rigonfiate, si usa la spazzola metallica mentre per le parti più corrose si deve utilizzare una smerigliatrice a disco, con spazzole metalliche circolari ed a tazza.

Durante l’effettuazione di questo lavoro si devono proteggere, oltre che le mani con guanti, anche gli occhi dalle schegge volanti, indossando un paio di occhiali per lavoro.

Una volta pulito il metallo, si applica quindi l’inibente adatto, tipo Arexons Ferox Convertiruggine per la rimozione ruggine e protezione superfici in ferro, applicandolo abbondantemente con un pennello.

Da chiarire che alcuni inibenti, una volta applicati, possono essere lasciati sulla superficie del metallo per proteggerlo, altri invece devono essere lavati dopo un certo periodo; per cui è consigliabile leggere le istruzioni del prodotto usato.

Nel primo caso di cui sopra si può procedere con il fondo e con la rifinitura di vernice da noi scelta.

Nel secondo caso di inibenti da togliere, si deve passare sopra il metallo l’acquaragia tramite una paglietta di ferro; non appena il metallo risulterà essere pulito e asciutto, si applicherà la pittura di fondo e di finitura.

Per i comuni usi interni si usano fondi all’ossido di zinco o all’ossido di ferro rosso; per l’esterno è consigliabile usare un fondo di minio o di fosfato di zinco.

Si fa penetrare il fondo nelle fessure e nei fissaggi, e si controlla che i bordi e gli angoli, che spesso sono i punti di inizio della corrosione, vengano ricoperti completamente.

Preparazione dei metalli verniciati

Se la vernice è in buono stato e si vuole conservarla, si deve lavare con sapone o detersivo neutro, quindi si risciacqua e si lascia asciugare: gli smalti lucidi si devono carteggiare leggermente con carta abrasiva fine.

Dove la vernice risulta essere a bolle o squamata, particolari che indicano che l’acqua è penetrata e si è sviluppata la corrosione, si deve rimuovere la vernice staccata e la ruggine con la spazzola metallica o con la smerigliatrice elettrica; quindi si può applicare l’inibente alle parti messe a nudo, facendo bene attenzione ai giunti, alle teste dei bulloni e degli altri fissaggi.

Dopo di che si procede come sopra detto con fondo e vernice a rifinire.

di
amedeu

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.