Bonus sulle ristrutturazioni, con detrazione Irpef al 36% strutturale ed IVA al 10%.

La notizia sul Bonus sulle ristrutturazioni edilizie sembra molto confortante.

Difatti, il Bonus per il 2012 non verrà semplicemente prorogato, e salvo modifiche, diventerà "strutturale" anche per i prossimi anni.

In definitiva la detrazione IRPEF del 36% sulle spese di ristrutturazione  edilizia degli immobili, diventerà stabile nei prossimi anni.

E’ prevista una cifra massima di 48 mila euro per ciascun immobile, e non più per ogni intestatario.

Una agevolazione non indifferente interesserà le spese pagate per il 2012, che potranno essere ripartite in 10 quote annuali di pari importo.

Invece, quei proprietari di età non superiore ai 75/80 potranno suddividere la detrazione, rispettivamente in 3 o 5 rate annuali

Altra novità è rappresentata dal fatto che non sarà più obbligatoria la fattura con indicazione distinta dell’importo mano d’opera impiegata.

Inoltre non sarà più obbligatoria, prima di iniziare i lavori, la comunicazione di inizio lavori al centro operativo di Pescara.

I dati potranno essere riportati nel modello 730 o nell’UNICO.

Importantissimo il fatto che sarà sempre applicabile l’IVA agevolata del 10% per:

– Manutenzione ordinaria.

-Manutenzione straordinaria.

-Restauro.

-Risanamento conservativo.

-Ristrutturazione edilizia

Sui fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

24 commenti

  1. Quindi la detrazione interessa solo le abitazioni. Io posseggo una struttura in ferro e lamiera , cat c/2 magazzino, che il Comune non mi consente di abitare, ma solo di ristrutturare. Per questo tipo di lavori non c’è niente di …buono?
    Grazie in anticipo per la cortese risposta.

  2. Per Cinzia.
    Dispiace, ma sembra di no.
    Amedeu e c.

  3. adesso quali sono i passi da seguire per usufruire dell’ agevolazione del 36%,
    c’è qualche modulo da inviare a qualche struttura……?

  4. Per Domenico.
    Una volta letto l’articolo dal quale ci hai scritto, devi conservare agli atti i seguenti documenti:
    abilitazioni amministrative (concessioni, autorizzazioni o comunicazioni di inizio lavori), se previste (in alternativa, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà contenente la data di inizio lavori e attestante che si tratta di interventi agevolabili anche se non è richiesto un’abilitazione specifica)
    domanda di accatastamento per gli immobili non censiti
    ricevuta dell’Ici, se dovuta delibera assembleare e tabella con ripartizione delle spese in base ai millesimi, in caso di lavori concernenti parti comuni di edifici
    dichiarazione di consenso ai lavori da parte del possessore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi
    comunicazione alla Asl, se prevista dalla legge per la sicurezza dei cantieri
    fatture e ricevute delle spese sostenute
    ricevute dei bonifici di pagamento.
    e metterli a disposizione degli uffici fiscali in caso di richiesta.
    Amedeu e c.

  5. Salve!
    Ho da poco acquistato un appartamento a Ravenna, vorrei demolire 2 pareti non portanti, cambiare metà della pavimentazione(20mt), rivedere l’impianto elettrico per un eventuale controsoffittatura con faretti e imbiancare.
    Ovviamente farò la pratica dia/scia per le demolizioni.
    Come mi consiglia di muovermi per queste detrazioni?
    ci sono nel caso dei lavori che vorrei fare?

    Grazie mille per l’eventuale risposta e complimenti per il suo sito.. utilissimo!

  6. Per Angelo.
    Devi seguire semplicemente quanto contenuto nell’articolo dal quale ci hai scritto.
    Amedeu e c.

  7. . . . ho comprato un’abitazione in B/1 piano terra e soffitta; nel 2007 ho ristrutturato il tutto con relativo ampliamento e sopraelevazione del 1 2 e 3 piano,ora mi accingo a completare l’opera di impiantistica, intonaci ed infissi. L’abitazione non di lusso, e’ destinata a civile abitazione tra cui la mia “prima casa”!. . . L’IVA come va applicata? al 4,10,o 21%? grazie per l’interesse anticipatamente!
    Donato

  8. Per Donato.
    Sicuro? B/1 ;
    “COLLEGI E CONVITTI”.
    “Educandati, ricoveri, orfanatrofi, ospizi, conventi, seminari, caserme”.
    Non lo sappiamo
    Amedeu e c.

  9. La categoria è A/2

  10. il geometra con delle scuse non vuole darmi il progetto che mi fece anni fa per ampliare un piccol terrazzo e che io vorrei ripresentare in comune Che fare? rispondetemi grazie

  11. Pe4r Rosa.
    Ti abbiamo già risposto.
    Cerca sotto questo articolo dal quale ci avevi scritto (La prossima volta ricordatelo).
    http://www.coffeenews.it/le-categorie-del-catasto-fabbricati-in-dettaglio#comment-23948
    Amedeu e c.

  12. sto per acquistare un immobile degli anni 50′
    devo demolire una parte con conseguente rifacimento delle fondamenta e sopraelevazione per 2 stanze da letto e un bagno
    posso usufruire dell detrazioni anche se costruisco sopra il solaio?

    • Per Francesca.
      Il progetto comunale lo avrai intestato come “Ristrutturazione edilizia”?
      Comunque sia, è una ristrutturazione edilizia, ed hai diritto alla detrazione del 36%
      Amedeu e c.

  13. Dobbiamo costruire un nuovo bagno esterno alla planimetria attuale e ricavare una cameretta coprendo il terrazzo. Il nostro geometra dice che il servizio igenico non influisce sul calcolo dei volumi e che pertanto potrebbe essere considerato come ristrutturazione ai fini della detrazione Irpef, come anche la trasformazione di terrazzo in veranda. Entrambe le cose sono citate nella guida alle ristrutturazioni edilizie delle agenzia delle entrate, aggiornata a febbraio 2012, ma la legge a cui fa riferimento (art.3 del testo unico per l’edilizia del 2001) pare smentire il tutto, poichè si tratterebbe di ampliamenti.
    Potreste chiarirmi questa confusione?

    • Per Chicca
      Per il calcolo dei parametri urbanistici di una costruzione e che concorrono all’approvazione di un eventuale progetto edilizio, vanno prese in esame le leggi urbanistiche (il DPR 380/2001 – Testo Unico sull’edilizia) e non le istruzioni di organi finanziari quali quello delle agenzie delle entrate.
      Può darsi, però, che il tuo geometra faccia riferimento ad una legge regionale oppure al Regolamente Edilizio comunale.
      Amedeu e c.

  14. 1. In data 1994 – l’Ufficio Tecnico Comunale, per il rilascio di una concessione edilizia, chiede (16 Milioni di lire) tra oneri urbanizzazione e costruzione, che regolarmente vengono versati;
    2. Dopo 1 anno, viene chiesta una variante, al progetto dell’anno prima, che non incide sui parametri di superficie coperta, e volumi, l’Ufficio tecnico, determina in ulteriori (12 Milioni lire), per oneri urbanizzazione e costo di costruzione, che regolarmente vengono pagati, e i lavori hanno inizio nel 1996.
    3. Lo stabile per varie ragioni, “salute-economici” rimane incompiuto, ma vengono realizzati –completati, circa il 75% dei lavori, tra superficie coperta e volumi.
    4. Nel 2006 viene alienato in favore di altra persona fisica, quest’ultimo chiede al Comune permesso per completamento manufatto, con qualche piccola variante, (SENZA ALTERARE I VOLUMI O SUPERFICIE COPERTA), l’Ufficio tecnico, ridetermina gli oneri concessori all’attualità, non tenendo conto del 75% di realizzato, richiedendo ulteriori (17.100,00 Euro). Essendo un Comune Commissariato, il Commissario Straordinario, 2 mesi prima, che fosse notificata la nuova concessione edilizia, con una delibera, aveva aggiornato con nuove tabelle gli “oneri di urbanizzazione nonché costo di costruzione” per il rilascio dei permessi a costruire fermi al 1995, con una variazione in aumento del +50%, L’ufficio tecnico, prendendone atto, e applicandola, rifaceva ex novo tutti i calcoli al 2012 e sottraeva quello che era stato già versato in lire (16+12 Milioni 18 anni fà), senza calcolare interessi o altro.
    5. Nel caso in questione, una persona che ha già pagato gli oneri concessori e realizzati un 75% delle opere, PUO’ PAGARE PER LA STESSA COSA UNA SECONDA VOLTA?
    6. Vi è una nota , regolamento, normativa, legge, che possa chiarire, o tutto è lasciato alla discrezione del Dirigente dell’Ufficio tecnico Comunale che di volta in volta può regolarsi a suo giudizio e convenienza? Veramente Grato per una risposta.

    • Per Antonio 62.
      Non siamo riusciti a trovare leggi o sentenze che ti possano aiutare.
      Comunque, a nostro parere, l’ufficio tecnico avrebbe dovuto calcolare i maggiori oneri solo sulla parte non ancora ultimata (pretendendo eventualmente una perizia esplicativa circa la reale situazione, redatta da parte di un tecnico abilitato).
      Così facendo, vi sta ricalcolando, a ritroso, gli oneri anche sulla parte che voi avete giù completato.
      Le leggi, normalmente, non sono retroattive, per cui si limitano ad essere applicate solo dal momento della loro emanazione.
      Tanto vale per la delibera degli oneri, voluta dal Commissario del Comune.
      Dovresti leggere attentamente detta deliberazione, e poi, tramite una relazione stilata possibilmente da un legale (ma a vostra firma, in quanto abitualmente i Comuni si irrigidiscono di fronte a lettere degli avvocati) avanzare le vostre obiezioni e chiedere il giusto trattamento.
      Amedeu e c.

  15. La ringrazio molto, per la tempestività, e precisione. Approfitto per porle un quesito che mi tormenta da anni, e non ho trovato ancora nessuno che mi dia una risposta esaudiente in merito, tanto meno il Ministero e tutti i suoi apparati. Un “vincolo indiretto” archeologico, posto da circa 10 anni, posto con una semplice relazione, da un direttore di museo, che ci sarebbe molto da discutere, in disaccordo di altre relazioni susseguite nel tempo, la mia domenda è: on dubbia

    • Per Antonio 62.
      Non è chiara la tua domanda (Forse non è completa), comunque, se tale relazione fa parte di un atto pubblico approvato, tipo delibera, norma, legge, Piano Urbanistico o altro, non può essere ignorata.
      Se è una relazione tecnico illustrativa firmata da un dirigente è rimasta tale e quale come è nata (cioè Relazione informativa diretta a qualcuno), in questo ultimo caso non ha carattere di ufficialità, a meno che tale relazione non porti (Scritto anche a mano), un parere ed un indirizzo sul come procedere, di una autorità (Per esempio il Sindaco, il Soprintendente alle Belle arti, il Presidente della Regione, ecc.)
      Amedeu e c.

  16. Buongiorno, ho letto che le detrazioni per le ristrutturazioni sono salite al 50%; io stò ultimando la ristrutturazione di un appartamento e devo ancora farmi emettere le fatture per i lavori eseguiti: potrei godere già della detrazione al50% o fa fede la data di inizio lavori in cui il bonus della detrazione era del 36%. cosa dovrei eventualmente indicare sul bonifico?

    Grazie
    Davide

    • Per Davide.
      Il decreto sviluppo cita: “gli incentivi fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia passeranno dal 36% al 50% a partire dalla data di entrata in vigore del decreto fino al 30 giugno 2013.”.
      Non sembrerebbe quindi retroattivo il bonus del 50% .
      Amedeu e c.

  17. Buongiorno …
    causa infiltrazioni d’acqua dovrei riparare la parte in muratura di una terrazza in un immobile di mia proprieta’ senza alterarne le caratteristiche…
    potrei anche io usufruire di questo tipo di agevolazione ?

    grazie x l’eventuale risposta..

    • Per Marco.
      Per l’Iva al 10% va bene, anche se è ordinaria manutenzione; per l’agevolazione Irpef del 36 % si applica per l’ordinaria manutenzione (Mi sembrano questi i tuoi interventi), solo a parti comuni di edifici condominiali e non a singoli privati.
      Amedeu e c.

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