Come fare: Costruzione di pilastri in mattoni a facciavista per cancello carrabile.

Occupiamoci adesso della costruzione di due pilastri per il cancello carrabile della nostra casa.
Affrontiamo subito il progetto più complicato, che riguarda appunto dei pilastri soggetti a forze non indifferenti, dovute al peso ed al movimento del cancello, nonchè al possibile passaggio di mezzi più pesanti di una normale automobile.

Abbiamo intenzione di realizzare questi pilastri in mattoni pieni a facciavista.

Nel disegno che segue, abbiamo riportato in pianta, le possibili disposizioni che potremo dare ai mattoni pieni 25x12x5,5 scelti per la facciavista.
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Scartiamo subito la sezione più piccola 25×25, in quanto, anche se murati con malta cementizia, con il passare del tempo, i pilastri, finirebbero immancabilmente per lesionarsi e troncarsi.

Tale sezione potrebbe andare bene per pilastri in cemento armato eventualmente intonacati, realizzati però in modo diverso, e che affronteremo nei prossimi capitoli, come cercheremo di affrontare, la costruzione di pilastrini  e recinzione (a facciavista) con cancello pedonabile.

Considerato quanto sopra e viste le varie disposizioni possibili dei mattoni, optiamo per la sezione di cm 50×50, che permetterà di lasciare all’interno dei mattoni a facciavista una sezione di cm 25×25 idonea per essere armata con una gabbia di ferro e gettarla con un buon calcestruzzo.

Deve essere inizialmente affrontato lo scavo di fondazione di questi due pilastri e (vedere il disegno che segue) inoltre uno scavo trasversale, per il getto di un cordolo di collegamento che impedisca possibili movimenti dovuti a tante cause esterne, non per ultimo il movimento lento ma inesorabile del terreno.
Quante volte siamo costretti a sostituire o paletti e le serrature del cancello per l’allontanamento delle due ante?

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Sotto i pilastri creeremo un dado di cm 40/50 di profondità e della superficie di cm 70×70

Il collegamento fra questi due dadi deve essere largo ugualmente 70 cm e profondo almeno 20 cm.

Costruiremo nei modi già visti, due gabbie di acciaio con barre del diametro da 12 mm e staffe del diametro da 6 mm poste ogni 25 cm.
Le due gabbie devono essere unite orizzontalmente nello scavo di collegamento da almeno 4 ferri diametro del 12, possibilmente con staffe di sostegno.

Si piazzano le gabbie e si gettano i dadi in calcestruzzo dosato a 300 Kg al mc; contemporaneamente si getta anche il massetto di collegamento cm 70×20 di sezione.

Una volta fatto questo, potremo dare inizio alla costruzione dei pilastri piazzando i calandri per la loro verticalità (questi calandri possono essere costituiti da due tavole diritte da cm 2,5 di spessore, i cui bordi coincidano, con gli angoli del pilastro, di uno stesso lato. Procedendo si circondano così le gabbie in ferro con mattoni pieni murati a malta cementizia.
Per la facciavista vedere il capitolo già fatto.
Dovremo ricordarci in corso di costruzione di lasciare le buche per murare gli arpioni del cancello.
Gli arpioni sarebbe bene saldarli in seguito ad uno dei ferri del pilastro

Procedendo con la muratura dei mattoni arriviamo al colmo dei pilastri.

A questo punto,  getteremo l’interno del pilastro il calcestruzzo, dosato a 300 Kg di cemento al mc.

Rifiniamo il cappello dei pilastri

Passiamo poi il ferro da 8 mm piegato a gancio in tutti i commenti dei mattoni e puliamo questi ultimi con uno straccio leggermente bagnato.

SEGUITE ANCORA I NOSTRI ARTICOLI SULLA MURATURA MESSA IN PRATICA

di Amedeu

57 commenti

  1. siete bravi andate avanti cosi.ho tante cose da imparare da voi anche se sono uno artigiano edile.grazie…

  2. Per Mocmacda.
    Grazie
    Amedeu

  3. Buongiorno e tantissimi complimenti per il sito, ti seguo fin dai primi articoli e li trovati estremamente interessanti. Oggi ho deciso di scrivere per chiedere alcune cose. Sto ristrutturando piano piano la mia casa e nei prossimi giorni dovrò affrontare il lavoro della recinzione e dell’accesso carrabile con cancello. Ti volevo chiedere se è più conveniente montare un cancello in monoblocco e poi rivestire le colonne della struttura portante in mattoni faccia a vista o fare le colonne portanti faccia a vista (come descritto in questo articolo) e mettere poi le ante del cancello?….considerando che il lavoro lo farei io sia quello edile che quello della creazione del cancello. Un’altra cosa, ho notato che in questo articolo, si murano i mattoni con malta cementizia mentre nell’altro articolo “Muratura di mattoni intonacati o a facciavista” si murano con malata bastarda. E’ una scelta legata alla resistenza/utlizzo del manufatto o ci sono altre motivazioni che mi sfuggono? Grazie e buona giornata

  4. Per PatriK.
    Se intendi come monoblocco un cancello con le colonne di ferro collegate alla base da profilati di ferro saldati ad esse, puoi fare un ottimo lavoro rivestendo i pilastri.
    Qualora invece i pilastri in ferro non siano collegati fra loro alla base da una armatura di ferro gettata in calcestruzzo, ti conviene realizzarla per conto proprio, in quanto tutti i terreni (più o meno) sono soggetti a muoversi, se non altro per le variazioni dovute al cambio delle stagioni, e molti cancelli, specie in estate, non chiudono bene a causa dell’allontanarsi dei pilastri.
    Relativamente alla malta, se cementizia o bastarda, è puramente una scelta, come dici tu, legata alla resistenza, in quanto la malta bastarda in genere può essere impastata con poco cemento e tanta calce o viceversa, per cui al limite si avvicina molto alla malta cementizia.
    Molto dipende dalla volontà ed esperienza dell’operatore che sta effettuando un certo lavoro lavoro.
    Amedeu e c.

  5. Grazie per la risposta, si intendevo proprio un cancello monoblocco con le colonne collegate tra loro, ma nella precedente richiesta mi sono dimenticato di chiedere una cosa. Dalle colonne del cancello verso al strada farò poi due muretti paralleli a scendere (da h 1,5 m a 1m) in faccia a vista dove alloggiare le utenze (acqua e luce) lunghi circa 3,5 m. Volevo chiedere se è opportuno collegare tra loro, con armatura di ferro e gettata di calcestruzzo, le fondazioni di questi due muretti come verrà fatto per le colonne del cancello.

    Grazie in anticipo

  6. Per Patrik.
    I due muretti laterali al cancello racchiuderanno un’area dove le auto attenderanno che il cancello si apra. N0?
    Se è così, ti conviene sistemare adeguatamente questo ingresso di attesa, a meno che tu non abbia pensato di lasciarlo in terra battuta o di asfaltarlo.
    In caso contrario, poichè tale tratto di accesso alla tua prprietà è soggetto all’uso e quindi al deterioramento, ti conviene crearci una idonea massicciata in calcestruzzo e rete elettrosaldata. Sopra potresti murarci a malta cementizia o bastarda una pavimentazione tipo pietre di porfido alte 3 cm, oppure altro.
    In tale massicciata sarebbe bene comprentere anche la superficie dei due muretti.
    Cioè dovresti fare costruire questi due muri ai margini e sopra tale piazzola di calcestruzzo armato.
    Altro non è necessario.
    Amedeu e c.

  7. devo costruire un muro di recinzione
    lunghezza ml.80 scavo larghezza cm.70x altezza 40 cm. getto di fondazione cm.70×40. armatura e getto di muro in elevazione cm,80×25. costruzione di due pilastri per cancello con mattoni antichizzati RDB o PICA con riempimento di cemento compresi di capitelli in pietra altezza cm.10xcm.50×50 ho avuto dei preventivi trovo troppa differenza da un preventivo all’altro, vorrei capire qualè il prezzo reale.ringrazio anticipatamente con cordiali saluti

  8. Per Renato.
    Chiedi i preventivi ad altre due ditte che conosci; poi raffronta i dati e scegli quella che non ha fatto la massima offerta e neppure quella che ha fatto la minima.
    Amedeu e c.

  9. Avevo scritto un commento a proposito di pilastri,circa la possibilitè di usare i blocchi di laterizio da canna fumaria,armati e riempiti di calcetruzzo per un cancello leggero che si reggerebbe su cerniera a sfera a terra e cerniere laterali per equilibrarlo,ma è stato rimosso,ho forse scritto una cavolata così grossa???volevo solo sapere se era fattibile o se rimane solo l’alternativa del pilastro classico con cassaforma ecc.ecc.Grazie della pazienza,Nick

  10. Per Nicola,
    Scusaci per la mancata risposta; non abbiamo rimosso il tuo commento, semplicemente ce ne arrivano così tanti e fra l’altro alcuni molto impegnativi, per cui delle volte rispondiamo in ritardo: pur avendo pratica di tanti anni di lavoro, non abbiamo la scienza infusa e purtroppo da persone normali dobbiamo cercare le leggi e consultare i manuali per rispondere il meglio possibile
    Dunque, puoi usare i blocchi tipo shunt come cassaforma; naturalmente vanno armati con 4 ferri del diametro opportuno e staffe del 6 poste a 25 cm l’una dalla’altra.
    I ferri longitudinali devi legarli per una lunghezza di circa 40 diametri ai ferri che escono dalla fondazione e che sono a loro volta collegati alla gabbia orizzontale posta sotto il cancello e che collega i due pilastri alla base.
    Relativamente al caminetto, abbiamo capito la tua domanda.
    I due mattoni laterali (2 per parte come da disegno) puoi collegarli agli altri, semplicemente praticando due fori centrali del diametro da 12 mm e che attraversano due o tre mattoni murati, il penultimo mattone e metà dell’ultimo.
    Si introducono due spezzoni di ferro tondo del diametro di 10 mm collegando poi tutto con colla “tipo” H40 della KeraKoll.
    Durante questa operazione devi mettere un puntello di sostegno per parte.
    Amedeu e c.

  11. ciao amedeu ascolta stiamo ristrutturando una facciata e dobbiamo togliere l intonaco da una vecchia facciata per lasciare la pietra facciavista ora prima di fare porcherie vorrei sapere che metodo usare per stuccare il granito dato che nn lo mai fatto ti ringrazio ciao

  12. Per Alessandro.
    Ci chiedi un consiglio estetico, ma non vedendo la facciata rischiamo di darti un parere errato.
    Fra l’altro è granito in bozze (regolari o non), oppure si tratta di pietra viva da spacco ed irregolare, normalmente usata per i vecchi muri? Ed il colore?
    Amedeu e c..

  13. Grazie mille,tutto chiarissimo.

  14. PER AMEDU : CANTINA RUSTICA . VOLENDO RIVESTIRE DUE PUTRELLE DI FERRO AD H PORTANTI UNA TRAVE SEMPRE DI FERRO , SOLO RIVESTIMENTO PER MOTIVI ESTETICI DI AUMENTO VOLUME TRAMUTANDOLI IN VERI PILASTRINI QUADRATI . QUALE RIVESTIMENTO PER IL FERRO ? ECONOMICO , FACILE, DURATURO ?

    GRAZIE IN ANTICIPO.

  15. Per Carmelo.
    Per i pilastrini, puoi “incamiciare Le due putrelle verticali con getto di calcestruzzo. dopo averle trattate con un prodotto converrtiruggine e poi le puoi rivestire come desideri.
    Dovrai fare una cassaforma lignea da gettare dall’alto.
    Oppure puoi rivestirle in mattoni creando due pilastri uguali.
    Per la trave (IPE, HEA, HEB, NP ???) puoi usare anche un rivestimento “tipo” legno che puoi trovare presso qualsiasi magazzino edile
    Amedeu e c.

  16. per amedeu : grazie esauriente e tempestivo. chiederò altri consigli.

  17. per rivestire i pilastrini si può usare cartongesso in lastra bianca se non in ambienti umidi, verde se lo si è o cementizia se si vuole dare effetto muratura.
    facile posa economica e duratura

  18. Per Davide.
    Certo, puoi usare moltissimi materiali edili ed il mercato ti offre queste possibilità.
    Amedeu e c.

  19. Dovrei fare due colonne per il cancello pedonale, il quale e di 174 cm, penso che la altezza ideale delle collone sia di 200 cm. Penso!!! Non sono sicura. A queste due colonne vorrei fare instalare due lampadine rettangolare di quelle bi-direzzionalle che illuminanno sotto e sopra. A che altezza dovrei far fare i fori per le lampadine??? La altezza delle collone e correta??? Grazie Martha

  20. Per Marta.
    Due metri sono sufficienti per un cancello pedonale.
    Riguardo alla installazione delle lampadine, (Ne esistono di tanti tipi) dato che le hai già scelte, ti conviene cercare una posizione idonea in base alla luce che fanno.
    Amedeu e c.

  21. Due metri sono sufficiente per un cancello pedonale. Sono d’accordo, pero il mio cancello e di 174 , le collone vanno venne de 2 metri?

  22. Per Marta.
    Le colonne alte 2 metri, per un cancello alto metri 1,74, vanno bene.
    Amedeu e c.

  23. Caro Amadeu,problemino:un muro di cinta divisorio alto M. 1,50 lungo M. 15, realizzato 30 anni addietro in cemento armato, presenta attualmente problemi di disgregazione/sfarinatura del cemento stesso. Cosa si può fare senza doverlo demolire (con martello pneumatico e notevoli costi) per renderlo accettabile alla vista e duraturo nel tempo ?
    Grazie per la consulenza, cordiali saluti. Paolo.

  24. Per paolo.
    Con l’aiuto della cazzuola, usata di fianco come un raschietto, deviasportare tutta la parte inconsistente che viene via.
    Allorchè noterai i ferri superficiali del cemento armato, devi ritrovarli più che puoi, spazzolarli con spazzola di acciaio e devi effettuare poi un trattamento come da questo articolo:
    http://www.coffeenews.it/ripristino-di-calcestruzzo-ammalorato-una-malta-speciale-da-usare
    Amedeu e c.

  25. Salve,
    ho scoperto solo stasera il vostro bellissimo sito, ricco di suggerimenti utilissimi.
    Sono un agricoltore, ma l’arte muraria mi appassiona molto: mi sono costruito da solo casa e stalla, ma naturalmente commettendo un sacco di errori, e mi piace migliorare sempre in ogni piccolo lavoro di muratura che mi capita di dover fare.
    Adesso vorrei pensare di aprire una grande porta-finestra di circa 4 m. di larghezza in una parete portante della casa. Il muro e’ realizzato in “prismi” (blocchi di cemento precompressi cavi) da 25×50, intonacato internamente e finito a terranova esteriormente. Come si procede ad inserire la trave di volto per sostenere il muro soprastante ?
    Qualcuno mi ha detto che si inserisce prima da un lato del muro – poniamo quiello esterno – una meta’ di una putrella, la si ferma con la malta e poi si procede a rompere e ad inserire l’altra meta’ dal lato interno, imbullonando o saldando le due meta’ della trave (nel caso di putrella in ferro).
    E’ corretto ?
    I cubetti di cemento costituiscono un appoggio sufficiente alla trave ?
    Se volessi inserire un trave in legno, come devo procedere ?
    Grazie, spero che l’argomento sia di interesse generale.

    Chicco

  26. Per Chicco.
    Gli articoli che troverai in questo sito relativamente all’apertura di porte ed all’architravatura delle stesse, si riferiscono a luci massime di 1mt.
    Tu vuoi realizzare una apertura di 4 mt di larghezza in un muro portante.
    Non farlo. E’ una operazione che esula dalle possibilità di una singola persona. Inoltre ci sono dei vincoli sismici da rispettare e rischieresti di rimanere travolto dal crollo di un muro portante.
    Devi rivolgere da un tecnico professionista abilitato, il quale, dopo un sopralluogo e dei calcoli fatti, basati sulle condizioni statiche dell’immobile, delle misure da rispettare per la sismicità, sui carichi presenti ecc, ti dirà come effettuare questa apertura, a seguito di regolare progetto da presentarsi anche al Genio Civile e sotto la sua Direzione lavori.
    Amedeu e c.

  27. Ho dei pilastrini in mattone pieno a vista su una terrazza esterna soggetta a forti sbalzi di temperatura (circa -10 +70 gradi), Col tempo si sono deteriorati. Vorrei impermeabilizzarli, irrobustirli e finirli in in cemento grezzo. Quali materiali e procedure mi consiglia?

    La ringrazio anticipatamente per l’aiuto che potra’ darmi

    in fede Franco Mulato

  28. Per Franco.
    Diventa difficile darti un suggerimento, in quanto bisognerebbe vedere esattamente la struttura, la forma, la posizione di detti pilastrini.
    Puoi comunque trovare delle ottime malte che fanno al caso tuo (Rinforzanti ed impermeabilizzanti) commercializzate dalle ditte: Kerakoll, Mapei e Marraccini.
    Devi recarti presso un magazzino edile della tua zona, porre il problema (eventualmente portati dietro una foto) e non mancheranno di darti il prodotto più idoneo.
    Amedeu e c.

  29. Ciao, ebbene si, a distanza di più di un anno ho gettato le fondazioni per la struttura del cancello e quelle laterali dei muretti (vedi post precedenti 23 e 25/08/10) ora dovrò fare la pavimentazione e avevo pensato come da tuo suggerimento al porfido a lastre irregolari. Volevo chiederti: 1-se è possibile murarli direttamente nella gettata di calcetruzzo mano a mano che si tira. (Tieni conto che il calcestruzzo lo dovrò fare con del misto per getto che mi è rimasto e che contiene già ghiaia, io dovrò solo aggiungere il cemento). 2- Basterà dosarlo a 300 Kg/m3 e armarlo con rete 20×20 filo 8 )(o è meglio la 10×10 filo 6 come nel tuo articolo sulla sistemazione strada padronale con porfido) visto che ogni tanto dovranno trasnitare mezzi pesanti?
    3 – per chiudere le fughe c’è una procedura particolare?
    Grazie tante

  30. Per PatriK.
    Puoi seguire il metodo che hai indicato, però attenzione, in quanto il calcestruzzo tenderà a “tirare” alquanto presto, e ti troverai a movimentarlo, con la staggia di alluminio con molta fatica; inoltre il pietrisco in esso contenuto non ti favorirà la messa in opera del porfido.
    E’ un lavoro che una persona da sola non può fare, a meno che la quantità sia modesta.
    Le fughe si chiudono con malta cementizia e una cazzuola.
    Una volta data la malta, sempre con la cazzuola devi asportare la parte eccedente.
    Quindi lava la superficie delle pietre (II cemento nel frattempo avrà tirato, a meno che non sia una giornata eccessivamente umida) ed infine con la punta di una cazzuolina ripassa con forza tutti i commenti lisciandoli ed evidenziandoli.
    Amedeue c.

  31. Grazie mille per la celere risposta, ebbene si, la superifice da pavimentare è modesta sui 12 mq comunque già immaginavo che il pietrisco contenuto nel calcestruzzo non favoriva la posa del porfido. E se invece facessi in questo modo: gettata di 5/6 cm di altezza di calcestruzzo molto magro non armata per livellare, stabilizzare e dare pendenza al terreno (che anche se battuta è proprio di terra terra), poi il giorno dopo (dopo una bagnatina) stendo un massetto di sola sabbia grossa e cemento (senza ghiaino tanto per intederci) di circa 10/15 cm con rete elettrosaldata con posa delle lastre mano a mano che si tira il massetto. Secondo te può avere un senso un lavoro di questo genere o è solo un dispendio di tempo ed energia?

  32. Per Patric.
    Va bene.
    Amedeu e c.

  33. salve a tutti ho letto alcuni commenti : siete veramente in gamba.
    vorrei chiedervi un parere , ho un appartamento costruito circa 20 anni fa antisismico . all’attaccatura tra pilastro e divisorio ( tramezzoli ) ci sono delle fessure , volevo sapere se è possibile fargli qualcosa . a parte riprendere gli schianti . qualcosa che lavori sulla struttura . non so: se sono stato abbastanza chiaro comunque vi ringrazio anticipatamente.

  34. Per Vincenzo.
    Nei fabbricati con struttura in cemento armato, difficilmente si notano lesioni di distacco fra i pilastri e le tramezzature interne.
    Evidentemente ci sono dei movimenti di assestamento che causano tali fessure.
    Agire con prese sulla parte strutturale per bloccare i tramezzi in forati, non te lo consigliamo, in quanto se trattasi di movimenti di assestamento, le crepe sorgerebbero nuovamente, anche se spostate in corrispondenza di dette “prese”.
    Dovresti far vedere tale situazione da un ingegnere professionista di zona, che, a seguito di un sopralluogo, può poi consigliarti il da fare.
    Amedeu e c.

  35. Ciao dovrei costruire alcuni pilastri da 38 con mattoni . un amico mi ha consigliato di usare uno strumento denominato giraffa. voi ne sapete qualcosa in piu di questo strumento? Ciao a tutti

  36. Per Andrea.
    Vi sono molte attrezzature (fra l’altro professionali e molto costosi) per realizzare pilastri, angoli dei fabbricati, mazzette delle porte e delle finestre.
    Non è il tuo caso.
    Puoi realizzare la”giraffa” da te seguendo l’ultimo disegno che vedrai in questo articolo
    http://www.coffeenews.it/4-come-costruire-una-casa-in-muratura-impermeabilizzazione-dall-umidita-di-risalita-predisposizione-per-la-muratura-in-blocchi-di-laterizio
    Osserva la struttura in legno a destra. Anzichè farla ad uso calandri, potrai realizzarla per murature verticali.
    Basterà che tu inchiodi una tavola verticale perfettamente in piombo, con un basamento da spostare e delle contro ventature affinchè non si muova.
    Accosta tale tavola ad un angolo del pilastro che devi murare e segui la tavola durante la muratura.
    Ti abbiamo spiegato questo marchingegno, ma la cosa più semplice, è quella di alzare due tavole verticali alla distanza voluta (38cm + la malta), bloccarle come ti pare e poi fare il pilastro.
    Amedeu e c.

  37. salve a tutti volevo sapere se qualcuno ha acquistato la giraffa il nuovo strumento per fare pilastri in mattone velocemente, sono intenzionato ad acquistarne una per fare pilastri tondi o elicoidali , sembra uno strumento valido. Qualcuno mi sa dare informazioni utili ? grazie ciao a tutti

  38. Per Diego.
    Se hai una ditta edile, che nell’arco dell’anno deve fare una grande quantità di pilastri, è senza dubbio uno strumento che ti può agevolare nel tuo lavoro; altrimenti puoi “arrangiarti con il solito sistema delle tavole messe in perpendicolari e bloccate con controventature oblique.
    Inoltre questa giraffa, della quale apprezziamo l’ingegnosità, può essere usata in terreni pressochè pianeggianti e privi di ingombro (a causa della sua base fissa, mentre, a noi sembra, che offra delle difficoltà nella costruzione di pilastri per recinzioni vicine a fossi, con terreno in pendenza o a passi carrabili a scivolo, od ancora in cantieri irti di ostacoli.
    Comunque è una buona invenzione. Chissà quanto costa.
    Amedeu e c.

  39. ciao,
    complimenti per il sito..ho visto i disegni con specifica dei pilastri son veramente ben fatta. Io sto cercando come si fanno dei pilastri a torciglione o tortiglione con mattoni facciavista per una veranda, ma non trovo nulla. potete aiutarmi?!
    grazie mille
    catia

    • Per Catia.
      Sono molto difficili e costosi da farsi, in quanto occorre tenere presenti molti fattori: verticalità, uniformità del giro delle punte dei mattoni e piano dei mattoni stessi.
      Nel Saie 2010 di Bologna venne messa in mostra una particolare attrezzatura, formata da una pedana, da un’asse verticale e da un’asta movobile che indirizzava il muratore nel fare il “giro”.
      Naturalmente era da acquistarsi da parte delle ditte e fra l’altro non ci ricordiamo chi era l’espositore.
      E’ molto difficile che tu riesca a trovare un muratore in grado di farti tali pilastri.
      Amedeu e c.

  40. come posso costruire un pilastro di mattoni sulla terra e erba x mettere un cancellino in ferro? grazie

    • Per Domenico.
      Anche se si tratta di un camcello piccolo, e se vuoi costruire un pilastro di mattoni, devi seguire l’articolo dal quale ci hai scritto e fare una fondazione armata per il pilastro.
      Altrimenti adopera un ferro tubolare infisso nel terreno e saldaci il cancellino.
      Amedeu e c.

  41. Buon giorno a tutti! Sto realizzando una colonnina acqua in giardino con mattoni faccia a vista e cemento. Preciso che questo modesto “lavoretto” è la mia prima esperienza del genere… Volevo sapere se una volta ultimato il lavoro devo usare qualche prodotto per impermeabilizzare i mattoni, dato che la colonnina si trova all’esterno, e nel caso quale tipo di prodotto è consigliabile. MILLE GRAZIE!

  42. Salve.
    Puoi spiegarmi meglio : “Dovremo ricordarci in corso di costruzione di lasciare le buche per murare gli arpioni del cancello. Gli arpioni sarebbe bene saldarli in seguito ad uno dei ferri del pilastro.”
    Domanda: Le misure di questo progetto sono valide anche se invece dei mattoni uso le pietre?
    Grazie. Grazie veramente.

    • Per Bruno.
      Se usi le pietre da rivestimento da incollare, per intenderci quelle prefabbricate, puoi realizzare il pilastro in cemento armato e poi incollarcele.
      Nel caso di pietre di cava lavorate, variando le misure varierà la sezione del pilastro.
      Relativamente alla tua domanda virgolettata, chiariamo, che non prevedendo in corso d’opera le due buche per murarci gli arpioni (Tramite l’inserimento, prima di gettare e in fase di rivestimento, di un “taglio” di tavola o travicello “, saldandoli, poi, alla gabbia di ferro di armatura, sarai costretto, una volta ultimato il pillastro, a ricavare dette buche con lo scalpello ed il mazzuolo, rischiando di spaccare più di un mattone a facciavista.
      Amedeu e c.

  43. Perdona se insisto, ma mi sono spiegato male. Per ‘misure’ intendevo se le fondamenta di questo progetto sono in grado di sorreggere il peso della pietra di cava al posto dei mattoni.
    E poi, gli arpioni non si possono saldare prima di iniziare a rivestire la colonna e prima della gettata di cemento? Ci sarebbe più agio per la saldatura.
    Grazie.

    • Per Bruno.
      Ti eri spiegato bene.
      Forse non ci siamo sufficientemente spiegati bene noi.
      Hai un tecnico “di fiducia”, che ti ha calcolato le fondamenta, con l’armatura in ferro e te ne ha dato le misure e le caratteristiche.
      E’ un libero professionista, che sta esercitando il suo ruolo e se ne assume la responsabilità e percepirà una regolare parcella. Se non vi fidate dovete cercarne un altro, liquidando il primo.
      Per correttezza professionale non possiamo entrare in merito del suo operato.
      Relativamente agli arpioni, se vuoi saldarli prima alla gabbia, tieni di conto che durante il getto, possono facilmente muoversi.
      Amedeu e c.

  44. buonasera,vorrei sapere se per la costruzione delle colonne in cemento armato (per reggere un cancello battente )c’e’ bisogno del permesso del genio civile con pagamento del permesso,grazie…e complimenti per il sito.

    • Per Antonio.
      Dipende esclusivamente dalla grandezza e dal peso del cancello.
      Chiariamo meglio: se trattasi dei pilastri di un edificio tipo villa cinquecentesca e che devono sostenere un cancello di qualche quintale, occorre.
      Altrimenti se è un cancello normale, sarà il tuo tecnico che nel presentare la richiesta in Comune dichiarerà l’ininfluenza ai fini del Genio Civile.
      Amedeu e c.

  45. Buon pomeriggio, ha fatto costruire un muro di cinta con dei pilastri di cemento armato, per ancorare un cancello di ferro molto pensante, per il passaggio di autovetture. Nel momento della gettata del cemento, non sono stati ancorati dei perni di ferro per sostenere il cancello, è stato fatto un errore, oppure va bene inserire dei perni successivamente, grazie.

    • Per Giuseppe.
      Nel nostro articolo abbiamo previsto:”Dovremo ricordarci in corso di costruzione di lasciare le buche per murare gli arpioni del cancello.
      Gli arpioni sarebbe bene saldarli in seguito ad uno dei ferri del pilastro”
      E’ la migliore soluzione.
      Se, comunque c’è stata una dimenticanza in corso d’opera, occorre creare i fori con un buon trapano elettrico (Praticando tanti fori vicini uno all’altro), in maniera da asportare il pezzo con lo scalpello e il mazzuolo e facendo attenzione a non asportare un pezzo di pilastro.
      Non hai altra soluzione.
      Amedeu e c.

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